Allora oggi ho finito di posarlo e le cose non sono andate per niente bene.
Intanto avevo trovato dei tasselli di 10 lunghi 120, con vite d.6 e a testa esagonale di 10 con collarino sotto. Per le forature è andato tutto bene,
ma il bello, anzi il brutto, è venuto al momento di stringere le viti
con l'avvitatore: nonostante l'avessi tarato alla massima potenza non
riuscivo a tirarle fino in fondo. Allora ho preso semplicemente una chiave
cricchetto con bocciolo di 10 e ho provato con quella. L'avessi mai fatto...
senza neanche esercitare una forza esagerata, ad un certo punto la vite si
è rotta dentro.
Fra l'altro (non mi ricordo più se l'avevo già detto) era un lavoro a casa
di un amico e quell'imprevisto proprio non ci voleva.
Poi, alla fine, mi sono reso conto dell'errore che avevo commesso... ma se
ne parla fra un attimo, ora continuiamo con la vite rotta dentro.
Dunque, la situazione stava diventando tragica perché i fori erano tutti
fatti e ritrovarmi con quella vite rotta dentro il tassello, proprio non ci voleva. Poi, come avviene nelle situazioni disperate, ecco la lampadina che
accende un attimo prima del baratro: ma se io provassi a spingere il tassello
più in giù? Fortuna ha voluto che, mentre facevo quel foro, avessi sentito
che ad un certo punto la punta trovasse il vuoto... probabilmente era lo spazio fra una pietra e l'altra. E, difatti, quando con un punteruolo ho
provato a spingere il tassello più in fondo, ci è andato tranquillamente.
Ora però c'era il problema di dove trovare un altro tassello... ne servivano
4 e io 4 ne ho acquistati. Ma chi avrebbe mai potuto prevedere che si rompesse
una vite? Morale della favola, forse non tutto era perduto; per caso nella cassetta degli arnesi c'era rimasto per caso un tassello di 10 di quelli corti, e mi son detto che sarebbe bastato spingerlo al di sotto del mattone
e trovare un altra vite di 120. Il mio amico è uscito un attimo ed è tornato
con una scatola, con vari arnesi e alcune viti e guarda caso, fra quest'ultime, ce n'era una delle misure esatte dell'altra rotta.
E qui si entra nell'argomento "errore madornale", che neanche un bambino di
10 anni avrebbe potuto fare. Mentre inserivo la vite della salvezza, ad un certo punto ho sentito che lo sforzo era lo stesso sulla vite rotta... per cui
a quel punto ho capito dove avevo sbagliato: avevo messo le viti senza ne grasso ne sapone. A quel punto ho preso del sapone liquido dal bagno, ci ho
spalmato tutta la filettatura e ho riprovato con l'avvitatore. A questo punto
è bastato mandare un po avanti-indietro la vite e questa ce l'ha fatta ad arrivare in fondo. Naturalmente l'avvitatore più di quello non poteva fare,
e allora gli ultimi giri li ho fatti con la chiave a cricchetto di 10 e
il bloccaggio era perfetto; anzi con una chive di 12, perché la salvatrice
aveva la testa più grossa.
Peccato che la vite rotta era l'ultima... altrimenti il trucco lo capivo prima, e evitavo di rischiare di romperne altre.
Però mi viene il dubbio che quella vite avesse già di suo qualcosa di difettoso... chi lo saprà mai? Comunque la rottura è venuta esattamente
nel punto dell'inizio filettatura.
Ora mi vengono i patemi d'animo: ma perché ho avuto paura a usare i tasselli
chimici? Se avessi usato quelli, tutto questo non sarebbe successo.
E, in più, non ho avuto la soddisfazione di poter stringere le piastre
con tutta la forza che avrei voluto.
Però, a questo proposito, devo anche confessare che nella scelta fra i tasselli di plastica e quelli chimici ha pesato anche un principio economico.
Mi son detto: perché prendere una cartuccia, usarla per 4 fori e poi gettarla?
Difatti anche l'ultima volta andò in quel modo: la usai per due fori e poi
mai più usata in vita mia.
Comunque, tutta esperienza, la prossima volta non commetterò i soliti errori.
E fra questi ci matto anche, come giustamente hai osservato, quello di aver
fatto i fori in fila indiana. Al limite, se proprio li volevo fare in fila,
avrei almeno potuto farli spostati di 1cm rispetto all'asse... facendo in modo
che aumentasse la resistenza allo sforzo trasversale (dal fuori della scala).
Ah, chiedo venia per le foto, ma nella fretta mi ero dimenticato la macchina
fotografica a casa. Eh si, purtroppo ancora io non sono approdato ai cellulari
di ultima generazione... e vado sempre a giro con un nokia dell'ultima era glaciale:-)
Comunque ho chiesto al mio amico di farle con il suo cellulare e le ha fatte,
ma poi, anche lui, non è stato capace di mandarmele per e-mail.
Però ha detto che appena arrivano in sui nipotini di 7-8 anni si fa insegnare
da loro:-)
Giovanni