Ancora questi "decreti ministeriali" che non hanno forza di legge.
Allora, DM della Sanità del 5 luglio 1975: si tratta di una
regolamentazione:
"Art. 7
La stanza da bagno deve essere fornita di apertura all'esterno per il
ricambio dell'aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.
Nelle stanze da bagno sprovviste di apertura all'esterno è proibita
l'installazione di apparecchi a fiamma libera.
Per ciascun alloggio, almeno una stanza da bagno deve essere dotata dei
seguenti impianti igienici: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo."
Il problema semmai era in fase di concessione della certificazione di
abitabilita'. Infatti il DM era un regolamento per gli uffici dell'edilizia
privata degli enti locali. Che lo usavano come criterio per concedere o
meno l'abitabilita'. Ma una volta ricevuto quel pezzo di carta, potete
tranquillamente togliere il bidet. Eventualmente se affittate, potrebbe
esserci l'eventualita' di un inquilino (tipo "burocratico") che faccia
l'esposto agli uffici dell'ente locale per avere il bidet in bagno.
Oppure, in fase di ristrutturazione, se dovete ottenere un "permesso"
dall'ente locale (ma i casi riguardano ristrutturazioni importanti).
E francamente gli enti locali hanno altro da fare che controllare se
un bidet "tolto" e' stato rimesso. Considerando che ci sono paesi in cui
l'igiene e' ad alti livelli, eppure fanno senza bidet, si puo' ben
comprendere come si tratti di una pretesa di regolamentazione conformista
(ovvero di conformismo imposto per regolamentazione, ma si badi bene,
non per legge, almeno in questo caso) in direzione di uno stato piu'
"fascista" che rispettoso del principio di liberta' di scelta democratica.
Il guaio di imposizioni anche di legge "assurde" e' che poi si abitua
ampie fasce di popolazione (quelle "meno fasciste" ove per "meno fasciste"
non si deve intendere che esiste una parte "piu' fascista" che sia
"fascista": insomma, mettiamo i puntini sulle "i", "piu' fascista" va
inteso come "tendenza", ma non e' detto che si e' raggiunto il livello
di una adesione totale "fascista" ... e quindi non implica l'affibbiamento
di un "fascista" a chi piace rispettare tutte le regole e regolette che
incontra nella vita, senza alcun senso critico, SOLO perche' promanano
da qualche autorita' "reale" - come lo Stato - o "percepite" - come
l'amministratore condominiale), scrivevo si abitua fasce di popolazione
a seguire o non seguire le leggi a scelta. Un po', per fare un paragone,
come quei limiti di velocita' evidentemente troppo bassi, che portano
l'abitudine a violare il cartello, all'inizio solo in quelle condizioni,
ma poi anche quando lo si dovrebbe rispettare.
Insomma, una imposizione "fascista" di regole sulla vita di ognuno spinge
verso la disobbedienza e mi domando se e' proprio quello che desiderano
gli evasori e ladri che controllano l'Italia. Cosi', che tutti "illegali",
nessuno "illegale" e loro si nascondono in una massa che affermano essere
come loro.
Per curiosita', dalle istruzioni ministeriali del 20 Giugno 1896, che le
hanno precedute:
Art.76.
Ogni abitazione sarà provveduta di canna a parete liscia, a sezione
preferibilmente rotonda, per il gettito delle spazzature e pei rifiuti
delle cucine, ecc.
Apposito locale al piano terreno o in quello delle cantine sarà
destinato a raccogliere temporaneamente questi materiali, in modo che
non si spandano e non diano cattive esalazioni.
Vi ricorderete che fino a non molto tempo fa il sistema era ancora in
uso. Ma non era obbligatorio ... salvo il problema in fase di concessione
della abitabilita'. Poi si poteva fare quello che si voleva (ad esempio,
usare sistemi piu' "sani", come quello usato oggi dei bidoncini o sacchetti.