Quale è la differenza costruttiva tra uno e l'altro ?
Ho provato poi il relais acquistato, previsto per la DC, collegandolo ad un
caricabatterie per auto. Scatta ma produce un tremolio continuo,
evidentemente perchè non gli piace la forma d'onda che esce
dall'alimentatore.
La, seconda domanda è quindi:
Disponendo di corrente alternata e volendo eccitare un relais previsto a
corrente continua, oltre all'ovvio ponte per passare da AC a DC, cosa si
deve fare per evitare la vibrazione ? Mettere qualche condensatore ?
grazie e auguri a tutti
federicop
> Quale è la differenza costruttiva tra uno e l'altro ?
il diametro del conduttore usato per avvolgere la bobina ed il numero di
spire
> Ho provato poi il relais acquistato, previsto per la DC, collegandolo ad un
> caricabatterie per auto. Scatta ma produce un tremolio continuo,
> evidentemente perchè non gli piace la forma d'onda che esce
> dall'alimentatore.
In genere quando un rele` fa le pernacchie e` perche` non gli basta la
tensione..... quella del carica batterie potrebbe essere solo
raddrizzata e quindi pulsante a 100 Hz (raddrizzatore a ponte) o 50Hz
(un solo diodo), ma in questo caso manca una semionda ed il valore
efficace della tensione si abbassa.... forse e` questo il tuo caso....
> Disponendo di corrente alternata e volendo eccitare un relais previsto a
> corrente continua, oltre all'ovvio ponte per passare da AC a DC, cosa si
> deve fare per evitare la vibrazione ? Mettere qualche condensatore ?
e` sufficente un ponte raddrizzatore
ciao max
sono diversi come materiale di costruzione e come avvolgimenti.
quelli in DC sono più economici e l'ancoretta è normalmente in comune
acciaio
quelli in AC sono soggetti alla corrente di Eddy, devono essere laminati e
l'ancoretta deve avere caratteristiche migliori.
molte volte però vengono realizzati come quelli in DC e gli mettono
all'interno un circuito raddrizzatore con un condensatorino e perciò
postranno essere usati sia in AC che DC.
se usi in AC un normale relay per CD probabilmente lo sentirai vibrare a 50
hz. (alcune pompette super economiche sfruttano questa caratteristica).
auguri http://www.af-studio.com/auguri.htm
Ciao Abele
potrebbe funzionare come spira in corto ed essere uno dei trucchi
costruttivi per convogliare il flusso e ridurre la corrente di Eddy ma non
ci metterei la mano sul fuoco, i miei ricordi scolastici sono ormai molto
labili
ciao Abele
> potrebbe funzionare come spira in corto ed essere uno dei trucchi
> costruttivi per convogliare il flusso e ridurre la corrente di Eddy ma non
> ci metterei la mano sul fuoco, i miei ricordi scolastici sono ormai molto
> labili
>
Ma chi è questo Eddy e, soprattutto, cos'è la sua corrente ?
ciao
federicop
è il nome del fisico che ha scoperto la corrente a cui ha dato il suo nome.
grande rompipalle ( la corrente , non lui)
detta brevemente (esoprattutto come la ricordo).:
nei circuiti elettromagnetici come motori, generatori, relay,
trasformatori..... c'è un flusso magnetico pricipale che va nella direzione
da noi stabilita e purtroppo c'è anche un flusso inverso che viene generato
da quello precedente.
questo flusso inverso crea la corrente di eddy che essendo inversa a quella
che voremmo avere ci riduce l'efficienza dell'insieme.
Per ridurla si deve abbandonare l'uso dell'acciaio pieno ed i componenti
si devono realizzare con un insieme di lamierini molto sottili e isolati
tra loro.
Si vede facilmente nei trasformatori dove il sottile spessore del lamierino
riesce a ridurre moltissimo l'inconveniente.
Spero di essere stato utile
Ciao Abele
> Spero di essere stato utile
> Ciao Abele
Chiarissimo, hai anche tirato fuori qualche ricordo scolastico dal mio
vecchio cervello incartapecorito.
grazie e auguri
federicop