Al ha scritto:
Ipotizzerei una surriscaldamento ed ebollizione all'interno
dello scambiatore di calore.
Visti i sintomi vedo alcune possibilità, da valutare una
dopo l'altra in ordine di probabilità:
A) la fiamma non si spegne al momento giusto e continua a
funzionare per qualche secondo dopo la fine dell'utilizzo
dell'acqua calda. Facile da controllare: osservando cosa
fa la caldaia apri l'acqua, aspetta che la caldaia parta;
ora chiudila e controlla che la fiamma si spenga correttamente.
Se rimane accesa per più di un secondo, massimo un paio
(e già è troppo, secondo me) dopo la chiusura dell'acqua,
devi controllare il pressostato, e/o i microswitch e/o
la valvola a tre vie, a seconda di com'è fatta la caldaia.
Se fa come faceva la mia (pure una vecchia Beretta), cioè
rimane accesa per vari secondi, poi va in ebollizione
finché non salta il termostato di sicurezza, probabilmente
esce anche acqua dalla valvola di sicurezza... a meno
che non ne sia già uscita troppa, nel qual caso ti ritrovi
il problema successivo:
B) pressione insufficiente e/o bolle d'aria nel circuito.
Controlla la pressione, se è scarsa riportala al valore
corretto e fai lo spurgo, se sai come fare.
Se no descrivi l'impianto e dai le specifiche della caldaia,
poi ne riparliamo.
Questa è una situazione in cui potresti trovarti come
conseguenza del problema A), ma anche indipendentemente,
cioè per qualche perdita nell'impianto, o perché si è
bucata la membrana del vaso di espansione.
Bisogna in ogni modo risalire alla causa primaria.
C) scarsa circolazione: per esempio pompa danneggiata
o semibloccata, incrostazioni nel circuito, filtri
intasati... ma a questo ci arriviamo dopo aver escluso
le prime due cause.
Bye, G.