gio_46 <
borgo...@gmail.com> wrote in
news:1e5211ad-8021-4098...@googlegroups.com:
> Ho capito: 300.000 (velocità della luce in km/sec) diviso 900.000
> (Hz/sec) secondo) = 0.33 mt = 33 cm.
1 Hertz=1 ciclo/s = 1/s
900MHz= 900'000'000 Hz
per non confondersi con le unità:
300'000'000(m/s) /900'000'000 (1/s)= 0.33m
No. Se spingi indietro la calza, le maglie si allentano quanto basta a
sfilare il centra con tutto l'isolante.
Il prima figura che ti avevo linkato mostrava la sequenza:
http://www.aa5tb.com/dipole03.gif
>
> Anche considerando che i muri intorno alla grata sono tutti di cemento
> armato?
A maggior ragione, direi...
Certo non è un bel posto dove piazzare un'antenna: tra la grata
(suppongo di metallo) e le pareti di cemento armato, è come se la
chiudessi nel forno a microonde ;-)
> Gli ultimi dubbi: allora il tizio del video non si è sbagliato solo
> sulla lunghezza dell'antenna,
Boh, ho riguardato il video, non capisco proprio da dove ha preso quei
48cm. Quando parla del wifi si capisce che ha considerato la lunghezza
d'onda intera invece di lambda/2.
Poi parla dei PMR citando però una frequenza in uso negli USA, non
ammessa in europa. (462MHz FRS/GMRS invece che i 446MHz dei PMR446).
Insomma..boh...Non vorrei che avesse confuso piedi con metri.
> ma anche sulla sua forma... Difatti, (se
> comincio a capirci qualcosa) li ha fatto un antenna con un unico
> dipolo...
Allora... premesso che qualsiasi conduttore "fa da antenna", il discorso
è "come trasferire *al meglio* il segnale dall'antenna al ricevitore?".
Il primo problema è "dove attacco il cavo"?
Nel dipolo lo posso attaccare al "centro", dividendo il conduttore in
due bracci uguali (semidipoli) e collegando la calza del coassiale ad un
braccio e il centrale all'altro braccio.
Il dipolo è un'antenna risonante (più o meno come in acustica il
diapason): quando è lungo mezza lunghezza d'onda, al centro (dove
abbiamo collegato il coassiale), ci mostra un'impedenza circa uguale a
quella del coassiale, che è quello che vogliamo per il massimo
trasferimento del segnale. Se sposti il punto di alimentazione dal
centro verso uno degli estremi, l'impedenza cresce.
Se non metti uno dei due bracci le possibilità sono due:
- stai in realtà alimentando un dipolo ad un estremo invece che al
centro (ed è una cosa che si può fare ma occorre un sistema per adattare
l'impedenza)
oppure
- l'altro braccio del dipolo è *tutta* calza esterna. E questo non è
bello, perchè significa che tutto il cavo si comporta da antenna
ricevendo/irradiando (perdi segnale per strada, raccogli disturbi).
Nelle antenne sulle automobili, ad esempio, il "contrappeso" è il piano
metallico del tettino (la calza del coassiale è collegata alla
carrozzeria, mentre il centrale va allo stilo).
> Ma allora perché, io avendola fatta lunga 48 cm e messa
> all'esterno in verticale, nonostante fosse sbagliata come lunghezza e
> ad un unico dipolo, funzionava lo stesso?
Perchè se la mancanza di segnale in cantina dipende dalla schermatura
delle pareti, ma fuori il segnale c'è in abbondanza, tutti i santi ti
aiutano... ;-)
Ciao,
AleX