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Camino ed eternit

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Giovanni

unread,
Sep 2, 2016, 10:22:48 AM9/2/16
to

Salve, vorrei esporre una questione. Io abito in un condominio
con una serie di appartamenti a schiera costruiti a metà anni 70.
Ognuno di questi appartamenti ha un caminetto, e molti condomini,
diciamo almeno la metà (noi compresi), lo utilizzano con
regolarità (con legna da ardere ovviamente) per almeno 5 mesi
all'anno.
Periodicamente, una volta all'anno in genere, ciascun condomino
effettua la pulizia della canna fumaria, chi chiamando un
conoscente, chi uno spazzacamino, ecc.
Di recente però è venuto fuori che quasi sicuramente le canne
fumarie dei caminetti sono in eternit (come la maggior parte
delle case costruite in quegli anni).
Detto questo, dato che sono già almeno 5 o 6 anni che noi non
facciamo la pulizia del caminetto, si sta prospettando questa
possibilità. Dato che io abito con i miei genitori, ho provato ad
esporgli il problema e la pericolosità di effettuare la pulizia
della canna fumaria "come niente fosse", col risultato di una
gran litigata e con la minaccia di buttarmi fuori di casa come se
fossi un malato di mente, ma a me pare di essere solo
realista.
Proprio oggi la mia vicina di casa aveva all'opera lo
spazzacamini, e sentivo che questo utilizzava una sorta di
aspiratore, ma basterà?
Io a questo punto vorrei un vostro suggerimento, cos'è possibile
fare per minimizzare i rischi nell'effettuare questa pulizia
della canna fumaria in eternit?
E' normale che nessuno se ne preoccupi e venga fatta in modo così
tranquillo?
Nel caso dovessimo chiamare uno spazzacamino (magari di
professione), che voi sappiate oggi questi utilizzano dei metodi
più sicuri per effettuare queste operazioni?
--



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carletto

unread,
Sep 2, 2016, 10:39:49 AM9/2/16
to

"Giovanni" <g...@vanni.com> ha scritto

> Io a questo punto vorrei un vostro suggerimento, cos'è possibile
> fare per minimizzare i rischi nell'effettuare questa pulizia
> della canna fumaria in eternit?

Salendo sul tetto, e facendo la pulizia dall'esterno, minimizzando la
possibilita' di respirare le polveri (avendo cura di tappare la bocca del
camino nel frattempo).
Cosi' quello che non rischi con l'amianto, lo rischi con la possibilita' di
cadere dal tetto... :-)
Scherzo, io faccio cosi'.

> E' normale che nessuno se ne preoccupi e venga fatta in modo così
> tranquillo?

L'amianto non e' il cianuro o una bomba a mano. E' solo un (notevole)
"fattore di rischio".
Ovvero conta la dose, il tempo di esposizione.
Se tu pulissi canne fumarie in eternit per otto ore al giorno, per trenta
anni, dovresti preoccuparti.
Ma pulire per 5 minuti una volta l'anno, magari con una mascherina...

carletto



use...@dariva.it

unread,
Sep 2, 2016, 10:54:02 AM9/2/16
to
Il giorno venerdì 2 settembre 2016 16:39:49 UTC+2, carletto ha scritto:
> L'amianto non e' il cianuro o una bomba a mano. E' solo un (notevole)
> "fattore di rischio".
> Ovvero conta la dose, il tempo di esposizione.

Ma anche no, l'amianto non ha dose minima sicura: qualunque esposizione pone a rischio elevato di mesentelioma.

La differenza è proprio che il cianuro una dose minima ce l'ha e o ti ammazza subito on ti ammazza, l'amianto invece si prende tutto il tempo che vuole per farti fuori.

Evitiamo di fare del qualunquismo su qualcosa che ha la tendenza ad ammazzare.

Ciao
Francesco

use...@dariva.it

unread,
Sep 2, 2016, 10:57:32 AM9/2/16
to
Il giorno venerdì 2 settembre 2016 16:22:48 UTC+2, Giovanni ha scritto:

> Io a questo punto vorrei un vostro suggerimento, cos'è possibile
> fare per minimizzare i rischi nell'effettuare questa pulizia
> della canna fumaria in eternit?

La canna è incamiciata?

> E' normale che nessuno se ne preoccupi e venga fatta in modo così
> tranquillo?

Purtroppo si il livello di incoscienza per la sicurezza è endemico in Italia, salvo poi stracciarsi tutti le vesti.
Vedi il recente terremoto.

> Nel caso dovessimo chiamare uno spazzacamino (magari di
> professione), che voi sappiate oggi questi utilizzano dei metodi
> più sicuri per effettuare queste operazioni?

Non esistono metodi sicuri se vi è il rischio di dispersione di fibra.

In ogni caso io risolverei la cosa con segnalazione alla ASL di competenze, poi se la vedranno loro.

Ciao
Francesco

Giovanni

unread,
Sep 2, 2016, 11:10:30 AM9/2/16
to
use...@dariva.it ha scritto:
>
> La canna è incamiciata?

No, e nessuno l'ha fatto.
In realtà è incamiciata da 40 anni di catrame e fuliggine, quindi
teoricamente non sarebbe pericoloso, il pericolo secondo me in
questo caso avviene solo quando si pulisce

>
> Non esistono metodi sicuri se vi è il rischio di dispersione di fibra.
>
> In ogni caso io risolverei la cosa con segnalazione alla ASL di competenze, poi se la vedranno loro.
>


Ma in che senso scusa, devo chiedere alla asl di pulirmi il camino?
Questa è una normale operazione che andrebbe fatta ogni anno,
capisco che non si può rimandare per sempre. Un camino sporco fa
fumo, e rischia di incendiarsi quindi prima o poi va
fatto.

carletto

unread,
Sep 2, 2016, 11:30:12 AM9/2/16
to

<use...@dariva.it> ha scritto

> Ma anche no, l'amianto non ha dose minima sicura: qualunque
> esposizione pone a rischio elevato di mesentelioma.

Tutti quelli che hanno viaggiato in treni e navi costruiti prima degli anni
'70 dovrebbero essere tutti morti allora...

> Evitiamo di fare del qualunquismo su qualcosa che ha la tendenza ad
> ammazzare.

Si' ma evitiamo pure allarmismi esagerati per una banale pulizia annuale di
un camino come ce ne stanno milioni in tutta Italia.

carletto


carletto

unread,
Sep 2, 2016, 11:35:15 AM9/2/16
to

"Giovanni" <g...@vanni.com> ha scritto

> Ma in che senso scusa, devo chiedere alla asl di pulirmi il camino?

Aspetta e spera...
Al massimo ti possono suggerire/imporre di demolire mezza casa per
sostituire la canna fumaria...
Se non e' possibile incamiciarla (e non sempre e' possibile).

> Questa è una normale operazione che andrebbe fatta ogni anno,
> capisco che non si può rimandare per sempre. Un camino sporco fa
> fumo, e rischia di incendiarsi quindi prima o poi

Esatto, e questa non e' una eventualita' ma una certezza. Con tanto di
esplosione del solo terminale (se va bene) e libero svolazzamento di schegge
in giro...

carletto


e7...@e7o7.ru

unread,
Sep 2, 2016, 11:35:30 AM9/2/16
to

>
>In ogni caso io risolverei la cosa con segnalazione alla ASL di competenze, poi se la vedranno loro.

loro chi?
ah... i genitori!
ecco un buon motivo per diseredarlo.

Giovanni

unread,
Sep 2, 2016, 11:45:42 AM9/2/16
to
"carletto" <sp...@stogaz.it> ha scritto:
Se è per questo si stima che chiunque respiri ogni giorno una
media di almeno 18000 fibre di amianto, perché normalmente
presenti (oggi), e questo anche da parte di chi non ne è
normalmente a contatto. Aggiungiamoci poi che chiunque nel corso
della propria vita c'ha avuto a che fare più volte, magari
inconsapevolmente, pur non avendolo lavorato.
In ogni caso la pulizia del caminetto può disperdere una certa
quantità che sarebbe comunque meglio evitare, se non fatta come
si deve.

use...@dariva.it

unread,
Sep 2, 2016, 12:20:31 PM9/2/16
to
Il giorno venerdì 2 settembre 2016 17:30:12 UTC+2, carletto ha scritto:
> <use...@dariva.it> ha scritto
>
> > Ma anche no, l'amianto non ha dose minima sicura: qualunque
> > esposizione pone a rischio elevato di mesentelioma.
>
> Tutti quelli che hanno viaggiato in treni e navi costruiti prima degli anni
> '70 dovrebbero essere tutti morti allora...

Non è radioattivo, sono fibre, senza dispersione delle stesse non c'è esposizione.

> Si' ma evitiamo pure allarmismi esagerati per una banale pulizia annuale di
> un camino come ce ne stanno milioni in tutta Italia.

Ripeto: se cìè dispersione la cosa va risolta non aggirata.

Per una percentuale significativa di morti per mesentelioma non si riesce ad appurare nal fonte dell'esposizione ne si rilevano grandi traccie di fibra.

Ciao
Francesco

use...@dariva.it

unread,
Sep 2, 2016, 12:24:08 PM9/2/16
to
Il giorno venerdì 2 settembre 2016 17:10:30 UTC+2, Giovanni ha scritto:
> use...@dariva.it ha scritto:
> >
> > La canna è incamiciata?
>
> No, e nessuno l'ha fatto.
> In realtà è incamiciata da 40 anni di catrame e fuliggine, quindi
> teoricamente non sarebbe pericoloso, il pericolo secondo me in
> questo caso avviene solo quando si pulisce

Il rischio esiste allora: potresti avere danno alal parete interna e quindi ottenere dispersione di fibra, non solo in fase di pulizia.

>
> Ma in che senso scusa, devo chiedere alla asl di pulirmi il camino?
> Questa è una normale operazione che andrebbe fatta ogni anno,
> capisco che non si può rimandare per sempre. Un camino sporco fa
> fumo, e rischia di incendiarsi quindi prima o poi va
> fatto.

Assolutamente no: l'ASL imprrà ai propietari di provvedere alla messa in sicurezza dell'opera che è quello cha va fatto, per la saluto vostra e degli altri.

In questi casi io evito accuratamente di discutere con condomini o affini ma metto le cose direttamente in chiaro con l'autorità preposta per evitarmi discussioni inutile e rogne legali future.

Ciao
Francesco

use...@dariva.it

unread,
Sep 2, 2016, 12:25:44 PM9/2/16
to
Il fatto che siano i suoi genitori non li esime dall'evitare comportamenti penalmenti rilevanti o dal mettere la salute degli altri, inclusa la sua, a rischio.

Ciao
Francesco

Giovanni

unread,
Sep 2, 2016, 12:42:34 PM9/2/16
to
use...@dariva.it ha scritto:
E quale sarebbe la soluzione?
Farci lavori o smantellare una canna fumaria del genere può
liberare molte più fibre che lasciarla lì com'è.
E questo perché
lo strato di eternit è completamente ricoperto da uno spesso
strato di catrame e fuliggine accumulato in 40 anni, bruciandoci
sempre la legna. Infatti su questo c'è bisogno il parere di un
esperto, e tra l'altro che io sappia se sono in buono stato non è
affatto obbligatorio fare qualcosa.
Non voglio allarmarmi più del dovuto, già sono totalmente
ossessionato da questa cosa che fanculo...
Voglio solo sapere se i metodi attuali di pulizia dei camini sono
abbastanza sicuri.
--

Gi

unread,
Sep 2, 2016, 12:52:38 PM9/2/16
to
"Giovanni" ha scritto nel messaggio news:nqca5n$dvd$4...@gioia.aioe.org...

>Voglio solo sapere se i metodi attuali di pulizia dei camini sono
>abbastanza sicuri.

Per saperlo dovresti "solamente" conoscere alla perfezione lo stato reale
della canna fumaria.
Cordialità
Gi


Soviet_Mario

unread,
Sep 2, 2016, 12:54:25 PM9/2/16
to
Il 02/09/2016 17.10, Giovanni ha scritto:
> use...@dariva.it ha scritto:
>>
>> La canna è incamiciata?
>
> No, e nessuno l'ha fatto.
> In realtà è incamiciata da 40 anni di catrame e fuliggine, quindi
> teoricamente non sarebbe pericoloso, il pericolo secondo me in
> questo caso avviene solo quando si pulisce


au contraire : quei sublimati hanno tendenzialmente una
natura acida e non fanno granché bene alla coesione del
cemento (che è il legante della fibra d'amianto),
specialmente a caldo e in presenza di condensa.
E' probabile che la lastra sia in pessimo stato interno e
tenuta insieme (in modo poco affidabile) solo dai crostoni.

Prima di rifarli di ferro avevo anche io dei camini fatti in
tubo rettangolare di cemento-amianto, a cui anni di uso
nelle dette condizioni avevano conferito la resistenza di un
cracker

>
>>
>> Non esistono metodi sicuri se vi è il rischio di dispersione di fibra.
>>
>> In ogni caso io risolverei la cosa con segnalazione alla ASL di competenze, poi se la vedranno loro.
>>
>
>
> Ma in che senso scusa, devo chiedere alla asl di pulirmi il camino?

no, devi chiedere come sostituirlo, se è di amianto.
Purtroppo sarà un costo (elevato) a carico del proprietario.

Su una superficie pulita (ma degradata, che spolvera) si
possono fare impregnazioni con resine fluide ricche di
monomero che polimerizza in situ consolidando la massa
rendendone possibile sia l'essere lasciata in opera ancora
sia la movimentazione e il trasporto sicuro.

> Questa è una normale operazione che andrebbe fatta ogni anno,
> capisco che non si può rimandare per sempre. Un camino sporco fa
> fumo, e rischia di incendiarsi quindi prima o poi va
> fatto.

un camino in amianto, più che altro, prima o poi andrà
sostituito. Difficilmente i costi di gestione scenderanno.
Probabilmente saliranno. A norma o di sfroso, cerca di
levarti il dente prima che venga l'ascesso.

>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
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https://www.avast.com/antivirus

Giovanni

unread,
Sep 2, 2016, 12:57:33 PM9/2/16
to
"Gi" <ci...@lippa.it> ha scritto:
E come si fa a saperlo? Ma chi pulisce i camini non si occupa
anche di queste cose?
Mi domando tutti quelli che hanno la canna fumaria in eternit, e
ce ne sono tantissimi perché in quegli anni li facevano quasi
tutte così, come hanno fatto.
--

Soviet_Mario

unread,
Sep 2, 2016, 12:58:02 PM9/2/16
to
Il 02/09/2016 17.41, carletto ha scritto:
> "Giovanni" <g...@vanni.com> ha scritto
>
>> Ma in che senso scusa, devo chiedere alla asl di pulirmi il camino?
>
> Aspetta e spera...
> Al massimo ti possono suggerire/imporre di demolire mezza casa per
> sostituire la canna fumaria...

come siamo pessimisti. L'amianto veniva usato per la parte
terminale (camino) e, se anche per la canna, normalmente le
canne esterne montate con staffe a cavaliere e tubi
maschiati. Non mi risulta che sia stato molto usato per
canne antiche "integrate", ricavate nello spessore dei muri.
Come tale si può smontare in modo non invasivo e venire
sostituito da fibrocemento moderno, acciaio o laterizi appositi.

> Se non e' possibile incamiciarla (e non sempre e' possibile).
>
>> Questa è una normale operazione che andrebbe fatta ogni anno,
>> capisco che non si può rimandare per sempre. Un camino sporco fa
>> fumo, e rischia di incendiarsi quindi prima o poi
>
> Esatto, e questa non e' una eventualita' ma una certezza. Con tanto di
> esplosione del solo terminale (se va bene) e libero svolazzamento di schegge
> in giro...
>
> carletto
>
>


Giovanni

unread,
Sep 2, 2016, 1:04:45 PM9/2/16
to
Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:
> Il 02/09/2016 17.10, Giovanni ha sc di incendiarsi quindi prima o poi va
>> fatto.
>
> un camino in amianto, più che altro, prima o poi andrà
> sostituito. Difficilmente i costi di gestione scenderanno.
> Probabilmente saliranno. A norma o di sfroso, cerca di
> levarti il dente prima che venga l'ascesso.
>
>>
>


Il camino esterno è in muratura, e non si sa nemmeno con certezza
se all'interno c'è l'amianto, è probabile ma non sicuro al 100%.

Togliere la canna fumaria rilascia una quantità di fibre che
levati, meglio lasciarla lì. Che io sappia ci sono altri metodi,
la incapsulano, ne mettono una interna, o qualcosa del genere. La
rimozione non la fa nessuno

Soviet_Mario

unread,
Sep 2, 2016, 1:06:42 PM9/2/16
to
Il 02/09/2016 18.57, Giovanni ha scritto:
> "Gi" <ci...@lippa.it> ha scritto:
>> "Giovanni" ha scritto nel messaggio news:nqca5n$dvd$4...@gioia.aioe.org...
>>
>>> Voglio solo sapere se i metodi attuali di pulizia dei camini sono
>>> abbastanza sicuri.
>>
>> Per saperlo dovresti "solamente" conoscere alla perfezione lo stato reale
>> della canna fumaria.
>> Cordialità
>> Gi
>>
>>
>>
>
> E come si fa a saperlo? Ma chi pulisce i camini non si occupa
> anche di queste cose?

? Al massimo te lo dice a voce, è pagato da spazzacamino
mica da perito dell'ARPA ...

> Mi domando tutti quelli che hanno la canna fumaria in eternit, e
> ce ne sono tantissimi perché in quegli anni li facevano quasi
> tutte così, come hanno fatto.

chi ha voluto mettersi a norma li ha fatti disinstallare da
personale abilitato allo specifico trattamento.

Quanto al timore della dispersione di fibre (Che potrebbe
fare uno che non ha mezzi tecnici e prassi consolidate per
limitarla), in ogni caso è maggiore lì per lì, ma poi
termina. Nel corso della vita operativa residua, è lenta, ma
cumulativamente non sarà minore, solo distribuita nel tempo.
Se è in cattivo stato, cercate di liberarvi dell'assillo.
Il giorno che al governicchio si sveglia qualche coglione
(uno a caso) e stabilisce che è obbligatorio dall'oggi al
domani smantellare tutto a prescindere, vedrai che dall'oggi
al domani il prezzo dei lavori CRESCERA' magicamente.


P.S. fa / fa fare il lavoro, almeno a canna fredda (mai
accesa) e in un giorno di vento molto forte, che evita un
impatto locale concentrato.
LA mascherina va bene, ma una cosa che spesso si scorda di
fare, è sbattere gli abiti in zona ventilata e su un prato
meglio che in un piazzale asfaltato, sempre con mascherina,
non in casa.

Una superficie erbosa ha una molto maggiore capacità di
ritenere e a volte fissare la polvere in situ integrandola
nel terreno.

Giovanni

unread,
Sep 2, 2016, 1:18:25 PM9/2/16
to
Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:
M
>
> P.S. fa / fa fare il lavoro, almeno a canna fredda (mai
> accesa) e in un giorno di vento molto forte, che evita un
> impatto locale concentrato.
> LA mascherina va bene, ma una cosa che spesso si scorda di
> fare, è sbattere gli abiti in zona ventilata e su un prato
> meglio che in un piazzale asfaltato, sempre con mascherina,
> non in casa.

Ma tutto ciò è riferito alla pulizia del camino, non ho capito!


>
> Una superficie erbosa ha una molto maggiore capacità di
> ritenere e a volte fissare la polvere in situ integrandola
> nel terreno.
>
>>
>

O semplicemente me ne sbatto, visto che ho respirato per decenni
anni fibre di amianto, e in più avevo tanti altri manufatti in
casa di amianto anche più pericoloso dell'eternit. E che dire
quando ci giocavo da piccolo, quando non si conosceva la sua
pericolosità e veniva abbandonato ovunque? Quindi sarei
ampiamente fottuto, come tanti altri.

Soviet_Mario

unread,
Sep 2, 2016, 2:12:58 PM9/2/16
to
Il 02/09/2016 19.04, Giovanni ha scritto:
> Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:
>> Il 02/09/2016 17.10, Giovanni ha sc di incendiarsi quindi prima o poi va
>>> fatto.
>>
>> un camino in amianto, più che altro, prima o poi andrà
>> sostituito. Difficilmente i costi di gestione scenderanno.
>> Probabilmente saliranno. A norma o di sfroso, cerca di
>> levarti il dente prima che venga l'ascesso.
>>
>>>
>>
>
>
> Il camino esterno è in muratura, e non si sa nemmeno con certezza
> se all'interno c'è l'amianto, è probabile ma non sicuro al 100%.

mah ... però non ha molto senso, a meno che non sia di
mattoni forati. Se è in pieno, probabilmente non è intubata.

>
> Togliere la canna fumaria rilascia una quantità di fibre che
> levati, meglio lasciarla lì.

boh, vedete voi

> Che io sappia ci sono altri metodi,
> la incapsulano,

una copertura ha almeno una superficie accessibile e quindi
trattabile per impregnazione, ma una cosa intubata come
potrebbe mai venire ripristinata ? Il massimo che si può
fare è (cosa che non risolve il problema, lo rimanda al
futuro cmq) inserire una canna un po' più piccola di inox
che congeli quella in amianto nella condizione in cui si
trova. E' cmq un modo per rimandare a poi (e ripeto, imho è
un costo destinato a salire nel tempo, non a scendere,
mentre il problema non svanirà da solo, è eterno in pratica)

> ne mettono una interna, o qualcosa del genere. La
> rimozione non la fa nessuno

rimandare a poi, e talvolta piangere dopo disastri, è in
effetti la prassi nazionale in ogni settore.

Cmq, quantomeno il camino, la parte terminale esposta da
tutti i lati, si potrebbe sostituire con uno in fibrocemento
di oggi che (dicono !) non contiene fibre pericolose

Soviet_Mario

unread,
Sep 2, 2016, 2:16:41 PM9/2/16
to
Il 02/09/2016 19.18, Giovanni ha scritto:
> Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:
> M
>>
>> P.S. fa / fa fare il lavoro, almeno a canna fredda (mai
>> accesa) e in un giorno di vento molto forte, che evita un
>> impatto locale concentrato.
>> LA mascherina va bene, ma una cosa che spesso si scorda di
>> fare, è sbattere gli abiti in zona ventilata e su un prato
>> meglio che in un piazzale asfaltato, sempre con mascherina,
>> non in casa.
>
> Ma tutto ciò è riferito alla pulizia del camino, non ho capito!

si, alla pulizia, ma eventualmente anche alla rimozione, che
non sarà indolore come fosse nuovo e ben solido

>
>
>>
>> Una superficie erbosa ha una molto maggiore capacità di
>> ritenere e a volte fissare la polvere in situ integrandola
>> nel terreno.
>>
>>>
>>
>
> O semplicemente me ne sbatto, visto che ho respirato per decenni
> anni fibre di amianto,

com'è successo ? Intendi sempre per la canna fumaria o per
lavoro ?

> e in più avevo tanti altri manufatti in
> casa di amianto anche più pericoloso dell'eternit.

chimicamente sono la stessa cosa. Intendi dire che invece
che in lastre, avevi della lana d'amianto in fiocchi o capi
/ tende ignifughe in tessuto d'amianto ?

> E che dire
> quando ci giocavo da piccolo, quando non si conosceva la sua
> pericolosità e veniva abbandonato ovunque? Quindi sarei
> ampiamente fottuto, come tanti altri.

Non ho parole adatte a commentare questo in modo utile :-\
Cmq ... pensaci bene

Cardanico

unread,
Sep 2, 2016, 2:25:05 PM9/2/16
to
> O semplicemente me ne sbatto, visto che ho respirato per decenni
> anni fibre di amianto, e in più avevo tanti altri manufatti in
> casa di amianto anche più pericoloso dell'eternit. E che dire
> quando ci giocavo da piccolo, quando non si conosceva la sua
> pericolosità e veniva abbandonato ovunque? Quindi sarei
> ampiamente fottuto, come tanti altri.

Se sei alla ricerca di un parere da "esperti" come hai scritto
in precedente post allora lascia perdere tutte le castronerie
che hai sentito in questo NG.
Qui c'e' gente che si arrangia, non esperti.
E meno che meno quelli che da gran saputi le sparano grosse.

Giovanni

unread,
Sep 2, 2016, 2:40:26 PM9/2/16
to
Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:
>
>
> com'è successo ? Intendi sempre per la canna fumaria o per
> lavoro ?
>

Non per lavoro, ma in migliaia di altri modi, se uno analizzasse
tutte le proprie esperienze si renderebbe conto di essere venuto
a contatto con tanti manufatti in amianto di ogni tipo. O
probabilmente l'avrebbe fatto senza nemmeno saperlo e rendersene
conto, ed è normale essendo stato impiegato ovunque.


>> e in più avevo tanti altri manufatti in
>> casa di amianto anche più pericoloso dell'eternit.
>
> chimicamente sono la stessa cosa. Intendi dire che invece
> che in lastre, avevi della lana d'amianto in fiocchi o capi
> / tende ignifughe in tessuto d'amianto ?
>


Per altri tipi di utilizzi, tipo coperture di tubi che erano
sempre in casa, e forse anche altro. Ma se parliamo di posti
esterni, la scuola, per dirne uno, o il garage dell'amico con
l'amianto spruzzato, la palestra, la lastra trovata per terra da
piccolo, ecc. Era ovunque è presente dove forse nemmeno ci si
immagina.

Il punto è che, a parte un contatto diretto, normalmente chiunque
ne respira quotidianamente in una certa quantità, giusto
escudendo chi abita in luoghi incontaminati o lontano dai centri
abitati. Spesso gli interventi di bonifica diventano per certi
aspetti trascurabili al cospetto di tutto ciò. L'amianto è stato
impiegato ovunque, quindi si è diffuso e si diffonde normalmente,
quindi quasi tutti lo respirano ogni giorno, in quantità seppur
minime.
Certamente come diceva un altro utente vi sono persone che si sono
ammalate pur non essendoci state apparenti esposizioni dirette,
ma è anche vero che in genere affinché ci si ammali deve esserci
un'esposizione molto intensa, il problema è che questo limite non
è quantificabile. Ad esempio è peggiore una grossa esposizione
per un anno? Oppure un'esposizione leggerissima per 30 anni?
Tutte cose difficili da dire.

lupino

unread,
Sep 2, 2016, 2:48:19 PM9/2/16
to
Il 02/09/2016 18:20, use...@dariva.it ha scritto:

>
> Ripeto: se cìè dispersione la cosa va risolta non aggirata.
>

si, ma cum grano salis,
la dispersione per pulire il camino una volta all'anno quanto sarà?
Molte volte inferiore a quando si maneggiavano materiali soggetti
ad usura pochi anni fa contenenti amianto, ad es. pastiglie frenanti,
frizioni, o magari quando ci asciugavamo i capelli con un phon con i
supporti delle resistenze in amianto, e mille altre cose.

E se dovessero ammalarsi tutti quelli che hanno respirato fibre
l'umanità sarebbe decimata, e per primo lo spazzacamino che ci
lavora tutti i santi giorni.

L'esposizione che instaura la malattia è quella dei lavoratori
professionali, conosco anch'io un falegname che ha perso la battaglia,
ma era addetto a tagliare con la circolare le lastre, questo per tutto
il giorno e per almeno 10 anni, capisci che non sono cose comparabili
con una minima esposizione occasionale?

Forse tu vai in giro con il burka, per non aggirare la cosa, perchè è
dimostrato che l'esposizione al sole fa venire il melanoma?
Anche qua non c'è una soglia minima.

Io pulirei tranquillo il camino, come fa tutto il mondo, con qualche
accortezza, mascherina, evitare di fare l'aerosol con le polveri, ecc.

Il resto, compresa la cosa di allertare le autorità, è terrorismo
psicologico.

Con questo metro bisognerebbe sì rifare l'intero patrimonio immobilare,
altro che terremoto.

lupino

unread,
Sep 2, 2016, 3:01:26 PM9/2/16
to
Il 02/09/2016 20:40, Giovanni ha scritto:
> Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:
>>
>>
>> com'è successo ? Intendi sempre per la canna fumaria o per
>> lavoro ?
>>
>
> Non per lavoro, ma in migliaia di altri modi, se uno analizzasse
> tutte le proprie esperienze si renderebbe conto di essere venuto
> a contatto con tanti manufatti in amianto di ogni tipo. O
> probabilmente l'avrebbe fatto senza nemmeno saperlo e rendersene
> conto, ed è normale essendo stato impiegato ovunque.
>
>
>>> e in più avevo tanti altri manufatti in
>>> casa di amianto anche più pericoloso dell'eternit.
>>
>> chimicamente sono la stessa cosa. Intendi dire che invece
>> che in lastre, avevi della lana d'amianto in fiocchi o capi
>> / tende ignifughe in tessuto d'amianto ?
>>
>
>
> Per altri tipi di utilizzi, tipo coperture di tubi che erano
> sempre in casa, e forse anche altro. Ma se parliamo di
> esterni, la scuola, per dirne uno, o il garage dell'amico con
> l'amianto spruzzato, la palestra, la lastra trovata per terra da
> piccolo, ecc. Era ovunque è presente dove forse nemmeno ci si
> immagina.
>
> Il punto è che, a parte un contatto diretto, normalmente chiunque
> ne respira quotidianamente in una certa quantità, giusto
> escudendo chi abita in luoghi incontaminati o lontano dai centri
> abitati. Spesso gli interventi di bonifica diventano per certi
> aspetti trascurabili al cospetto di tutto ciò. L'amianto è stato
> impiegato ovunque, quindi si è diffuso e si diffonde normalmente,
> quindi quasi tutti lo respirano ogni giorno, in quantità seppur
> minime.
> Certamente come diceva un altro utente vi sono persone che si sono
> ammalate pur non essendoci state apparenti esposizioni dirette,
> ma è anche vero che in genere affinché ci si ammali deve esserci
> un'esposizione molto intensa, il problema è che questo limite non
> è quantificabile. Ad esempio è peggiore una grossa esposizione
> per un anno? Oppure un'esposizione leggerissima per 30 anni?
> Tutte cose difficili da dire.
>
concordo con te, vedi altro mio post.
pulisci il camino come fanno tutti, con qualche accortezza per non
respirare le polveri, e non farti troppi problemi.
Te ne dico un altra, conosco idraulici che nelle ristrutturazioni
tagliano senza problemi i tubi di eternit con il flessibile,
hanno sempre fatto e sempre faranno così,
certo, questa è incoscienza, perchè oggi giorno si conosce il pericolo,
ma la verità sta nel mezzo, non va bene neanche la fobia.
A Casale usavano il brecciolino regalato dalla fabbrica per fare
i camminamenti nei giardini di casa, altro che pulire un camino
una volta all'anno, che probabilmente il tuo scovolo manco vede
l'amianto sotto qualche millimetro di incrostazioni di anni :-)

AleX

unread,
Sep 2, 2016, 3:02:11 PM9/2/16
to
Giovanni <g...@vanni.com> wrote in news:nqcbfa$g8o$1...@gioia.aioe.org:


> Togliere la canna fumaria rilascia una quantità di fibre che
> levati, meglio lasciarla lì. Che io sappia ci sono altri metodi,
> la incapsulano, ne mettono una interna, o qualcosa del genere. La
> rimozione non la fa nessuno

Ma quando mai.
Io ne avevo due inutilizzate.
Una nella zona comune delle soffitte ed una che attraversava casa mia.
Abbiamo chiesto la consulenza ad una ditta specializzata che, dopo le
valutazioni del caso, le ha rimosse seguendo appositi protocolli.

Ciao,
AleX


maryma

unread,
Sep 2, 2016, 3:25:42 PM9/2/16
to
> L'amianto non e' il cianuro o una bomba a mano. E' solo un (notevole)
> "fattore di rischio".
> Ovvero conta la dose, il tempo di esposizione.

è proprio uno dei casi in cui non conta la dose!!!

maryma

unread,
Sep 2, 2016, 3:26:48 PM9/2/16
to
Il 02/09/2016 17:36, carletto ha scritto:
> <use...@dariva.it> ha scritto
>
>> Ma anche no, l'amianto non ha dose minima sicura: qualunque
>> esposizione pone a rischio elevato di mesentelioma.
>
> Tutti quelli che hanno viaggiato in treni e navi costruiti prima degli anni
> '70 dovrebbero essere tutti morti allora...

il problema è se le strutture si sfarinano o spezzano e perdono fibre...


lupino

unread,
Sep 2, 2016, 3:29:00 PM9/2/16
to
Il 02/09/2016 21:02, AleX ha scritto:
> Giovanni <g...@vanni.com> wrote in news:nqcbfa$g8o$1...@gioia.aioe.org:


> Ma quando mai.
> Io ne avevo due inutilizzate.
> Una nella zona comune delle soffitte ed una che attraversava casa mia.
> Abbiamo chiesto la consulenza ad una ditta specializzata che, dopo le
> valutazioni del caso, le ha rimosse seguendo appositi protocolli.
>
Certo, ed hanno rilasciato nell'ambiente una quantità di fibre
di certo superiore a quello che avrebbero fatto da sole lasciandole
in pace per mille anni.
Considerata la vita utile della casa neanche da discuterne.
Però se fatto in concomitanza a ristrutturazione è un altro discorso,
e bene hai fatto, specialmente se il pensiero ti dava noia.

Valerio Vanni

unread,
Sep 2, 2016, 3:48:07 PM9/2/16
to
On Fri, 2 Sep 2016 21:29:02 +0200, lupino <lupino...@hotmail.com>
wrote:

>> Una nella zona comune delle soffitte ed una che attraversava casa mia.
>> Abbiamo chiesto la consulenza ad una ditta specializzata che, dopo le
>> valutazioni del caso, le ha rimosse seguendo appositi protocolli.
>>
>Certo, ed hanno rilasciato nell'ambiente una quantità di fibre
>di certo superiore a quello che avrebbero fatto da sole lasciandole
>in pace per mille anni.

Non credo proprio... per una volta si prendono molte precauzioni
(sgombrare la stanza, coprire tutto con teli, passare l'aspirapolvere
etc).
Per le volte dopo si è a posto e non ci sono da prendere particolari
precauzioni.

Se fosse un tetto, che sta lì buono buono, potrei anche concordare. Ma
per pulire un camino bisogna grattare.

--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Valerio Vanni

unread,
Sep 2, 2016, 3:49:09 PM9/2/16
to
On Fri, 2 Sep 2016 21:01:26 +0200, lupino <lupino...@hotmail.com>
wrote:

>Te ne dico un altra, conosco idraulici che nelle ristrutturazioni
>tagliano senza problemi i tubi di eternit con il flessibile,
>hanno sempre fatto e sempre faranno così,

Io conosco gente anziana che racconta di aver fatto così 30-40 anni
fa, ma lo dice con l'aria di chi l'ha scampata.

AleX

unread,
Sep 2, 2016, 4:01:42 PM9/2/16
to
lupino <lupino...@hotmail.com> wrote in
news:nqcjto$ucq$1...@gioia.aioe.org:


> Certo, ed hanno rilasciato nell'ambiente una quantità di fibre
> di certo superiore a quello che avrebbero fatto da sole lasciandole
> in pace per mille anni.

No, perchè la procedura prevede la "verniciatura" della struttura, prima
della rimozione meccanica vera e propria, al fine di stabilizzare il più
possibile le fibre. E se non ricordo male, viene confinato e messo in
depressione l'ambiente da bonificare.

Comunque è un intervento da richiede a ditte specializzate. Non a
muratori improvvisati.

La consulenza serve anche per valutare la soluzione migliore, ossia se
merita rimuovere, tombare o che altro. (E questo era il senso
dell'obiezione del mio post, non è vero che non la fa nessuno, ma
dipende).

Ad esempio, so che nei nostri garage, anni fa, hanno invece preferito
sigillare. L'aspetto che ritengo poco simpatico di questa soluzione è
che, in assenza di segnalazioni ed esaurita la "memoria storica", c'è il
rischio che qualcuno faccia successivamente interventi senza sapere cosa
c'è dentro.

(Magari il rischio sarà bassissimo, ma immagina se vai a forare una
parete e ti becchi la lastra di amianto teoricamente sigillata).

> Considerata la vita utile della casa neanche da discuterne.
> Però se fatto in concomitanza a ristrutturazione è un altro discorso,
> e bene hai fatto, specialmente se il pensiero ti dava noia.


Più che dare noia il pensiero...ingombrava. Avevamo questa canna fumaria
inutilizzata in un angolo della stanza. La soluzione del muratore era la
classica: scatolare con tavelle e via.


A quel punto, considerato che nel corridoio condominiale delle soffitte
avevamo un'altra canna fumaria inutilizzata già dismessa(e
meccanicamente danneggiata, con fibre a vista), abbiamo deciso di fare
un unico intervento di bonifica (pagando ovviamente a parte ciò che era
di mia competenza esclusiva).

Ciao,
AleX

Soviet_Mario

unread,
Sep 2, 2016, 4:12:01 PM9/2/16
to
Il 02/09/2016 21.47, Valerio Vanni ha scritto:
> On Fri, 2 Sep 2016 21:29:02 +0200, lupino <lupino...@hotmail.com>
> wrote:
>
>>> Una nella zona comune delle soffitte ed una che attraversava casa mia.
>>> Abbiamo chiesto la consulenza ad una ditta specializzata che, dopo le
>>> valutazioni del caso, le ha rimosse seguendo appositi protocolli.
>>>
>> Certo, ed hanno rilasciato nell'ambiente una quantità di fibre
>> di certo superiore a quello che avrebbero fatto da sole lasciandole
>> in pace per mille anni.
>
> Non credo proprio... per una volta si prendono molte precauzioni
> (sgombrare la stanza, coprire tutto con teli, passare l'aspirapolvere
> etc).
> Per le volte dopo si è a posto e non ci sono da prendere particolari
> precauzioni.
>
> Se fosse un tetto, che sta lì buono buono, potrei anche concordare. Ma
> per pulire un camino bisogna grattare.
>

infatti solo le coperture di solito vengono bonificate in
situ ... anche perché l'impregnazione con resine di
consolidamento normalmente prevede polimeri inadatti all'uso
prolungato a caldo e a contatto con vapori poco controllabili.

Cmq ... per carità, la canna è la sua, se vuole tenerla a
fargli compagnia, la tenga

--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


carletto

unread,
Sep 2, 2016, 9:25:40 PM9/2/16
to

"maryma" <mar...@maryma.ma> ha scritto

> è proprio uno dei casi in cui non conta la dose!!!

Ma cosa significa?
Tutti, e dico *tutti* noi abbiamo inalato almeno una fibra di amianto,
almeno una volta nella vita.
Quindi?

carletto


Giovanni

unread,
Sep 3, 2016, 5:55:15 AM9/3/16
to
"carletto" <sp...@stogaz.it> ha scritto:
Ripeto, ogni giorno chiunque, anche tutti quelli che non sono
esposti direttamente o nelle vicinanze a manufatti in amianto,
TUTTI normalmente "solo respirando" inalano circa 18000 fibre
singole (è stato stimato), ripeto OGNI GIORNO. Le fibre sono
semplicemente disperse nell'aria, ovunque in un centro abitato o
città in modo molto maggiore rispetto all'aperta campagna. Questo
per il grande utilizzo che ne è stato fatto.
Quindi la storia della quantità minima ugualmente dannosa non esiste.
Semmai si può dire che chi lo lavorava ogni giorno anziché 18000
ne respirava mln, se non mld.
--

Giovanni

unread,
Sep 3, 2016, 6:04:11 AM9/3/16
to
AleX <spammen...@NOSPAMlibero.it> ha scritto:
> lupino <lupino...@hotmail.com> w
>
> A quel punto, considerato che nel corridoio condominiale delle soffitte
> avevamo un'altra canna fumaria inutilizzata gią dismessa(e
> meccanicamente danneggiata, con fibre a vista), abbiamo deciso di fare
> un unico intervento di bonifica (pagando ovviamente a parte ciņ che era
> di mia competenza esclusiva).
>
> Ciao,
> AleX
>

Detto questo, considerando che queste operazioni tutti le fanno da
40 anni, e dato che non c'č in previsione una ristrutturazione o
un cambio della canna fumaria, c'č un esperto che puņ dire come
viene effettuata la pulizia in caso di canna fumaria in
eternit?
Che ripeto, viene regolarmente fatta da tutti, e stiamo parlando
di almeno 40 abitazioni complessivamente, a schiera.
--

Giovanni

unread,
Sep 3, 2016, 6:37:03 AM9/3/16
to
lupino <lupino...@hotmail.com> ha scritto:
Esatto, come ti ho risposto anche nell'altro post sono d'accordo
con quello che dici.
Ammetto che io mi sono molto fissato con questa storia, però
obiettivamente vedo anche certi aspetti che molti bon riescono
proprio a considerare. Cioè molti si fissano sulla rimozione di
questo o quell'oggetto in eternit, o su una cosa particolare,
pensando di aver risolto tutti i problemi, senza rendersi conto
che nogni giorno ognuno respira un minimo di 18000 fibre di
amianto,ve questo respirando normalmente nella propria città, ed
è una quantità probabilmente in difetto perché fibre più piccole
di una certa dimensione non sono rilevabili (1 fibra media per
litro, 18 metri cubi mediamente di aria respirata da ciascuno
ogni giorno). Petaltro se così fosse chiunque sarebbe in serio
pericolo, ma di fatto non è così, perché ci vogliono non grandi
quantità, ma enormi quantità, milioni di vokte supweiori,
respirabili da chi l'ha lavorato direttamente mella maggior parte
dei casi.Detto questo togliere una lastra di eternit appare quasi
come tentare di svuotare il mare con un secchiello, tanta è la
diffusione di fibre nell'aria specie nei centri abitati.
Inoltre come ho sentito anche da esperti in passato, alle volte
tentare di eseguire certe operazioni di rimozione di alcune
parti, ancora più che il semplice maneggiarlu, è molto peggio che
lasciarli dove sono (specie se si parla di eternit, che rilascia
molte meno fibre di altri manufatti). Il problema è che rimuovere
una canna fumaria richiede dei lavori che non è possibile
risultino perfetti, causano una grande dispersione, per questo
molti fanno altri tipi di interventi meno "devastanti", come ad
esempio l'introduzione di una seconda canna fumaria più piccola
in metallo, o cose del genere.

pelmo

unread,
Sep 3, 2016, 11:52:29 AM9/3/16
to

"carletto" <sp...@stogaz.it> ha scritto nel messaggio
news:nqc5tv$6gp$1...@gioia.aioe.org...
>
> <use...@dariva.it> ha scritto
>
>> Ma anche no, l'amianto non ha dose minima sicura: qualunque
>> esposizione pone a rischio elevato di mesentelioma.
>
> Tutti quelli che hanno viaggiato in treni e navi costruiti prima degli
> anni '70 dovrebbero essere tutti morti allora...
>
>> Evitiamo di fare del qualunquismo su qualcosa che ha la tendenza ad
>> ammazzare.
>
> Si' ma evitiamo pure allarmismi esagerati per una banale pulizia annuale
> di un camino come ce ne stanno milioni in tutta Italia.
>
> carletto
>

carletto stai sbagliando.
unconto sono le strutture come dici tu di treni e navi,

un altro conto sono strutture come le canne fumarie che vengono grattate da
attrezzi e spazzole.

infatti l'amianto finchè non si sbriciola o si gratta non è dannoso,
ma io non ci starei vicino se sapessi che è amianto.
basta una sola fibra nel polmone per causare la malattia a distanza anche di
30 anni.
ciao pelmo

Giovanni

unread,
Sep 3, 2016, 12:43:04 PM9/3/16
to
"pelmo" <nov...@virgilio.it> ha scritto:
>
>
>
> carletto stai sbagliando.
> unconto sono le strutture come dici tu di treni e navi,
>
> un altro conto sono strutture come le canne fumarie che vengono grattate da
> attrezzi e spazzole.
>
> infatti l'amianto finchč non si sbriciola o si gratta non č dannoso,
> ma io non ci starei vicino se sapessi che č amianto.
> basta una sola fibra nel polmone per causare la malattia a distanza anche di
> 30 anni.
> ciao pelmo
>
>

Non so se hai letto quello che ho scritto su almeno un paio di
altri post.
Ogni giorno CHIUNQUE respira circa 18000
fibre di amianto che si
trovano normalmente in sospensione nell'aria, maggiormente nei
centri abitati, dai piccoli ai piů grandi (in modo addirittura
maggiore). Tutto questo avviene normalmente, ogni giorno per
chiunque, e senza entrare in contatto diretto con manufatti
contenenti amianto.
Quindi con 18000 fibre al giorno, secondo il tuo ragionamento č
evidente che non c'č alcuna speranza per nessuno, direi in modo
assolutamente certo.
--

Giovanni

unread,
Sep 3, 2016, 12:51:51 PM9/3/16
to

Ah dimenticavo, questa delle 18000 al giorno è una stima minima al
ribasso, e si riferisce ad 1 fibra in media per litro
d'aria.
Vi sono città in cui sono state misurate addirittura 27 fibre per
litro d'aria, e dove normalmente vi sono comunque ben più di 1
litro. Quindi non facciamo disinformazione con la storia della
singola fibra.
--

lupino

unread,
Sep 4, 2016, 1:37:25 AM9/4/16
to
Il 03/09/2016 18:51, Giovanni ha scritto:
>
Quindi non facciamo disinformazione con la storia della
> singola fibra.
>

Sono gli effetti della campagna montata ad arte che col tempo diventa fobia.

pelmo

unread,
Sep 4, 2016, 10:50:54 AM9/4/16
to

"lupino" <lupino...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:nqgbuj$1ter$1...@gioia.aioe.org...
Il 03/09/2016 18:51, Giovanni ha scritto:
>
Quindi non facciamo disinformazione con la storia della
> singola fibra.
>

Sono gli effetti della campagna montata ad arte che col tempo diventa fobia.



ci sono ottimi affari immobiliari a casale monferrato...
se è solo fobia perchè non ci vai ad abitare?
ciao pelmo

pelmo

unread,
Sep 4, 2016, 10:51:29 AM9/4/16
to

"Giovanni" <g...@vanni.com> ha scritto nel messaggio
news:nqev34$40o$1...@gioia.aioe.org...

Giovanni

unread,
Sep 4, 2016, 3:26:23 PM9/4/16
to
"pelmo" <nov...@virgilio.it> ha scritto:
E chi ha detto che è solo fobia?
Ho detto solo che tu respiri almeno 18000 fibre di amianto al
giorno, come tutti gli altri. Naturalmente a meno che non abiti
in una casetta in mezzo al bosco in un luogo incontaminato,
allora sono un bel po' di meno.
--

AleX

unread,
Sep 4, 2016, 4:42:04 PM9/4/16
to
Giovanni <g...@vanni.com> wrote in news:nqe76p$vrs$1...@gioia.aioe.org:


> Detto questo, considerando che queste operazioni tutti le fanno da
> 40 anni, e dato che non c'č in previsione una ristrutturazione o
> un cambio della canna fumaria, c'č un esperto che puň dire come
> viene effettuata la pulizia in caso di canna fumaria in
> eternit?

Non č piů semplice contattare una di queste ditte specializzate in pulitura
camini e chiedere loro come fanno? Nel dubbio possono fare anche una
videoispezione preventiva per valutare lo stato della canna fumaria.

> Che ripeto, viene regolarmente fatta da tutti, e stiamo parlando
> di almeno 40 abitazioni complessivamente, a schiera.


Non ho capito bene se in questo thread ci sono piů Giovanni o se nel
frattempo hai cambiato idea sull'amianto. (oppure ho capito male la tua
preoccupazione e cosa ti ha fatto litigare con i genitori).


Ciao,
AleX

noquarter

unread,
Sep 5, 2016, 3:32:32 AM9/5/16
to
Il giorno venerdì 2 settembre 2016 16:39:49 UTC+2, carletto ha scritto:

> Ovvero conta la dose, il tempo di esposizione.

assolutamente no.
una fibra o un kg nei polmoni ti da lo stesso rischio di contrarre un mesotelioma (che dipende da altri fattori, se non erro principalmente genetici e di reazione all'infiammazione).
ho purtroppo esperienze personali

e7...@e7o7.ru

unread,
Sep 5, 2016, 3:39:27 AM9/5/16
to

>
>come
> viene effettuata la pulizia in caso di canna fumaria in
> eternit?


http://www.assoamianto.it/sicurezzaas15.pdf





Giovanni

unread,
Sep 5, 2016, 10:54:58 AM9/5/16
to
noquarter <noqu...@despammed.com> ha scritto:
Allora... non è così, per un motivo molto semplice: se così fosse
CHIUNQUE avrebbe la stessa probabilità di ammalarsi di
mesotelioma, ma nella realtà come puoi vedere non è quello che
succede, e ti spiego subito il motivo.
Quello che devi sapere è che ogni giorno ciascuno respira *almeno*
15/18000 fibre di amianto, che sono liberamente disperse
nell'aria in qualsiasi centro abitato. Tutto questo senza entrare
in diretto contatto con materiali contenenti fibre di amianto, ma
semplicemente respirando, andando a spasso per la strada, facendo
una normale attività o standosene in casa propria. Questo succede
a TUTTI.
Su ogni litro d'aria è rilevabile *mediamente* almeno una fibra di
asbesto, e ogni giorno ciascuno inspira dai 12 ai 18 mila litri
di aria.
E attenzione, questo nell'ipotesi in cui vi sia *solo* una fibra
per litro (rilevata peraltro, perché non sempre fibre al di
sotto di certe dimensioni sono rilevabili), in alcune città o
zone ce ne sono in concentrazioni enormemente superiori (fino a
27/litro). Ti sto dicendo dati noti di cui puoi trovare notizia
ovunque, non dati a caso o inventati, tu stesso puoi
verificarlo.
Quindi appurato quanto detto, se una sola fibra fosse
potenzialmente pericolosa, già per la quantità respirata ogni
giorno da chiunque non dovrebbe esserci speranza per nessuno.
Invece nei fatti non appare essere così (almeno fino ad oggi è
così).
Chi ha lavorato a contatto con l'amianto non ne ha respirato
qualche migliaio al giorno, ma probabilmente *milioni ogni
giorno*, se non addirittura ordini di grandezze superiori. Anche
quello che riportavano quotidianamente a casa attaccato alle tute
da lavoro costituiva una quantità assolutamente rilevante di
fibre che si disperdevano continuamente nelle case (da qui quella
percentuale di familiari ammalati).
Ma se è vero che l'amianto causa la stragrande maggioranza di casi
di mesotelioma, questo non significa che questa terribile
malattia sia causata esclusivamente dall'amianto. Vi sono altri
materiali altrettanto nocivi da questo punto di vista, forse meno
diffusi, forse meno nocivi ma comunque pericolosi, in ambito
soprattutto lavorativo. Vi sono anche virus che lo possono
causare o innumerevoli altre possibili cause che
tralascio.
Tutto questo per dire che non si può semplificare troppo (1 fibra
= stesso rischio) perché non è affatto così, la questione è molto
diversa e più complessa, e tra l'altro potrebbe dar luogo a
facili psicosi collettive.




--

Apteryx

unread,
Sep 5, 2016, 11:55:07 AM9/5/16
to
Il 05/09/2016 16:54, Giovanni ha scritto:
> Ma se è vero che l'amianto causa la stragrande maggioranza di casi
> di mesotelioma, questo non significa che questa terribile
> malattia sia causata esclusivamente dall'amianto

su questo dissento

che fosse pericoloso per la salute s'è capito proprio dall'evidenza che
il mesotelioma colpiva tutti e solo quelli che avevano a che fare con
l'amianto

Giovanni

unread,
Sep 5, 2016, 12:00:52 PM9/5/16
to
Apteryx <apt...@k12.au> ha scritto:
Per circa l'80% è appurato, per questo dicevo "stragrande
maggioranza dei casi", per almeno il 20% l'origine però resta
ignota, perché non vi è stata apparentemente nessuna
esposizione.
--

Soviet_Mario

unread,
Sep 5, 2016, 12:41:44 PM9/5/16
to
Il 05/09/2016 09.32, noquarter ha scritto:
> Il giorno venerdì 2 settembre 2016 16:39:49 UTC+2, carletto ha scritto:
>
>> Ovvero conta la dose, il tempo di esposizione.
>
> assolutamente no.
> una fibra o un kg nei polmoni ti da lo stesso rischio di contrarre un mesotelioma

non è così.
Il fatto che non esista una soglia minima, non significa
affatto che non ci sia correlazione dose/frequenza. C'è
eccome. Semplicemente non è lineare. Quanto al tempo, per
l'amianto non è molto rilevante parlare di tempo di
esposizione, ma di tempo di residenza.
Mi spiego meglio : ci sono agenti nocivi che il nostro
organismo in qualche maniera sa smaltire, più o meno
lentamente. In questi casi prolungare il tempo di
esposizione aumenta il rischio.
Per le fibre minerali d'amianto non esiste nessun tipo di
meccanismo di eliminazione. Perlomeno per quelle così
piccole che riescono a penetrare fino agli alveoli o cmq
poco a monte. La polvere più grossa spesso è catturata dal
muco nell'albero bronchiale e, a patto che uno non sia un
fumatore abituale e che abbia una motilità integra
dell'epitelio cigliato, riesce a essere espulsa nel modo
standard (sccrraaatchhh -> ptùuuu !). Ma l'alveolo non ha
questo optional, sa fare una sola cosa bene : scambiare
ossigeno e ha una parete delicatissima e sottile.

Ora una fibra arrivata lì, resta lì per l'eternità e irrita
il tessuto, genera infiammazione. Il tempo di contatto di
quella fibra è proporzionale alla vita del paziente a
partire dal momento della prima esposizione, e vale anche se
cessa ulteriore esposizione.


Stimerei il rischio proporzionale ad un "integrale", esteso
ad ogni fibra inalata, ciascuna moltiplicata per il suo
tempo di contatto. E' ovviamente impossibile calcolare
realmente questo integrale.
Ma cmq il rischio dipende in parte dal NUMERO TOTALE di
fibre inalate, e aumenta col passare del tempo dall'evento
(non esiste un tempo massimo di sicurezza, superato il quale
l'hai fatta franca, sostanzialmente), perché il tipo di
"tossina" irritativa non ha scadenza

> (che dipende da altri fattori, se non erro principalmente genetici

ovviamente questo è vero, ognuno ha un sistema immunitario
unico e irripetibile e diversa tolleranza

> e di reazione all'infiammazione).
> ho purtroppo esperienze personali

:*( Ho insegnato due anni a Casale Monferrato ... ho
presente. E' stata come una guerra civile (non finita e
lungi dalla fine) in cui praticamente ogni famiglia aveva
avuto un morto. Anche le mogli che lavavano i panni hanno
subito il danno

>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


Cardanico

unread,
Sep 5, 2016, 1:17:24 PM9/5/16
to
> Il 05/09/2016 09.32, noquarter ha scritto:
>> Il giorno venerdì 2 settembre 2016 16:39:49 UTC+2, carletto ha scritto:
>>
>>> Ovvero conta la dose, il tempo di esposizione.
>>
>> assolutamente no.
>> una fibra o un kg nei polmoni ti da lo stesso rischio di contrarre un
>> mesotelioma
>
> non è così.
> Il fatto che non esista una soglia minima, non significa affatto che non ci
> sia correlazione dose/frequenza. C'è eccome. Semplicemente non è lineare.
> Quanto al tempo, per l'amianto non è molto rilevante parlare di tempo di
> esposizione, ma di tempo di residenza.


Laurea in medicina?
Perche' per esporre con tanta sicurezza delle tesi
sulle quali nel mondo scientifico non c'e' nessuna
certezza devi avere delle basi solide.
Altrimenti si dice "forse", "puo' darsi" etc.
Se non esiste una correlazione lineare quale altra
correlazione matematica esiste?
Adesso o ci disegni la curva relativa oppure
fai marcia indietro e la smetti di fare il professore.

Soviet_Mario

unread,
Sep 5, 2016, 1:29:34 PM9/5/16
to
Il 05/09/2016 19.17, Cardanico ha scritto:
>> Il 05/09/2016 09.32, noquarter ha scritto:
>>> Il giorno venerdì 2 settembre 2016 16:39:49 UTC+2,
>>> carletto ha scritto:
>>>
>>>> Ovvero conta la dose, il tempo di esposizione.
>>>
>>> assolutamente no.
>>> una fibra o un kg nei polmoni ti da lo stesso rischio di
>>> contrarre un mesotelioma
>>
>> non è così.
>> Il fatto che non esista una soglia minima, non significa
>> affatto che non ci sia correlazione dose/frequenza. C'è
>> eccome. Semplicemente non è lineare. Quanto al tempo, per
>> l'amianto non è molto rilevante parlare di tempo di
>> esposizione, ma di tempo di residenza.
>
>
> Laurea in medicina?

dottorato di ricerca in chimica farmaceutica, e tesi sui
principi attivi antitumorali.

> Perche' per esporre con tanta sicurezza delle tesi

riportare le opinioni altrui non equivale ad averne
formulate di proprie

> sulle quali nel mondo scientifico non c'e' nessuna
> certezza devi avere delle basi solide.

non ho parlato di certezze. E' implicito che si tratti di
correlazioni statistiche. E' noto a chiunque che esistono
eccezioni di persone che hanno fumato una vita e non
sviluppano tumori ai polmoni, e purtroppo il contrario, di
non fumatori assoluti a cui viene il tumore.
Questo inficia la statistica ? No. Semplicemente la
statistica è uno strumento che va conosciuto per quel che è

> Altrimenti si dice "forse", "puo' darsi" etc.

non occorre, se si da per scontato che sia condiviso il
significato di correlazione di tipo statistico. Credevo che
fosse condivisa ... forse ho errato. Ma non ho mai inteso
fare affermazioni apodittiche sui tumori

> Se non esiste una correlazione lineare quale altra
> correlazione matematica esiste?

guarda che non sempre una distribuzione di dati reale è
esprimibile con una funzione matematica esatta, figuriamoci
se poi è sempre lineare.
Si ricorre in questi casi a "funzioni di fitting", ossia
funzioni matematiche note che approssimino la distribuzione
reale dei dati con una precisione sufficiente, magari anche
solo in un intervallo.

Dire che non è lineare, cosa di cui si è sicuri, non implica
che sappia quali funzioni di fitting siano state elaborate
per interpretare i dati. Bisognerebbe trovare le
pubblicazioni originali ben fatte e vedere, ammesso che
siano gratis su pubmed, ma non sono particolarmente
interessato ad approfondire questo aspetto, sicché non mi
sogno nemmeno di farlo gratis per supplire alla pigrizia altrui.

> Adesso o ci disegni la curva relativa oppure
> fai marcia indietro e la smetti di fare il professore.

magari la smetti di dire sciocchezze (e BTW smetterei
volentieri di insegnare, solo che ho ancora 20 anni da
lavorare ergo sono costretto mio malgrado)

Cardanico

unread,
Sep 5, 2016, 1:50:45 PM9/5/16
to
> Dire che non è lineare, cosa di cui si è sicuri, non implica che sappia quali
> funzioni di fitting siano state elaborate per interpretare i dati.
> Bisognerebbe trovare le pubblicazioni originali ben fatte e vedere, ammesso
> che siano gratis su pubmed, ma non sono particolarmente interessato ad
> approfondire questo aspetto, sicché non mi sogno nemmeno di farlo gratis per
> supplire alla pigrizia altrui.
>
>> Adesso o ci disegni la curva relativa oppure
>> fai marcia indietro e la smetti di fare il professore.
>
> magari la smetti di dire sciocchezze (e BTW smetterei volentieri di
> insegnare, solo che ho ancora 20 anni da lavorare ergo sono costretto mio
> malgrado)

Concludenso con poche parole:
Non ne sai un cazzo di preciso ma ti piace fare
il professore in questo NG.

Giovanni

unread,
Sep 5, 2016, 2:39:22 PM9/5/16
to
Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:
> Il 05/09/2016 09.32, noquarter ha scritto:
>> Il giorno venerdì 2 settembre 2016 16:39:49 UTC+2, carletto ha scritto:
>>
>>> Ovvero conta la dose, il tempo di esposizione.
>>
>> assolutamente no.
>> una fibra o un kg nei polmoni ti da lo stesso rischio di contrarre un mesotelioma
>
> non è così.
> Il fatto che non esista una soglia minima, non significa
> affatto che non ci sia correlazione dose/frequenza.

Cut

Quello che dici è convivisibile.
Il punto direi che è questo, è possibile fare delle statistiche
per quello che è successo finora, è impossibile farne per il
futuro. Ad esempio, sarà vero che ci sarà un picco nel 2020 o nel
2025 per poi andare a diminuire? Ho qualche dubbio, In passato si
era detto anche per il 2010, poi per il 2015.
Tutto quello che dici è vero, e per quanto riguarda le quantità e
i tempi di esposizione, in particolare quando dici che contano le
fibre complessive che sono assorbite, quindi fissate e non
espulse.
Il fatto è che proprio questo è determinante, si possono assorbire
molte più fibre ad esempio in 5 anni in un impiego ad esempio di
smaltimento di vecchie carrozze dei treni, che in 30 di un
contatto più leggero. Un ex collega di mio padre aveva lavorato
solo 10 anni in quel settore, dai 25 ai 35 anni, purtroppo non è
arrivato a compiere i 50 anni.
C'è un altro interrogativo, quelle fibre diffuse nell'aria che
vengono dichiarate "ambientali" (che secondo me tanto ambientali
poi non sono e che potrebbero essere posteriori ad un certo
periodo storico) e che ogni giorno TUTTI respirano normalmente,
visto i tempi di latenza di quella malattia (anche fino a 40
anni) siamo proprio sicuri che in futuro si riveleranno davvero
così innocue come sembra essere stato finora?

Soviet_Mario

unread,
Sep 5, 2016, 7:36:23 PM9/5/16
to
Il 05/09/2016 20.39, Giovanni ha scritto:
> Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:
>> Il 05/09/2016 09.32, noquarter ha scritto:
>>> Il giorno venerdì 2 settembre 2016 16:39:49 UTC+2, carletto ha scritto:
>>>
>>>> Ovvero conta la dose, il tempo di esposizione.
>>>
>>> assolutamente no.
>>> una fibra o un kg nei polmoni ti da lo stesso rischio di contrarre un mesotelioma
>>
>> non è così.
>> Il fatto che non esista una soglia minima, non significa
>> affatto che non ci sia correlazione dose/frequenza.
>
> Cut
>
> Quello che dici è convivisibile.
> Il punto direi che è questo, è possibile fare delle statistiche
> per quello che è successo finora, è impossibile farne per il
> futuro. Ad esempio, sarà vero che ci sarà un picco nel 2020 o nel
> 2025 per poi andare a diminuire?

beh certamente più si allunga l'orizzonte temporale della
stima, più diventa aleatoria.
Quasi tutti gli usi attuali dell'amianto sono chiusi da tot
anni (non ricordo esattamente da quanto), e c'è più
controllo sulle merci importate.
Però il fatto che la malattia abbia un tempo di incubazione
estremamente lungo, mi pare in media attorno ai 30 anni di
latenza, crea uno spostamento temporale tra la curva di
esposizione e quella degli effetti.
Il fatto che si raggiunga un massimo sfasato è dovuto a
quella maledetta persistenza interna, che fa si che la bomba
a orologeria scoppi con gran ritardo.

Ora è vero che la stima del picco non è particolarmente
affidabile.
Ma la cosa si può guardare anche sotto altro punto di vista.
Ammettiamo di avere un soggetto che purtroppo è stato
esposto a dosi importanti, nell'anno X.

La probabilità che si ammali di tumore negli anni
successivi, anche avendo fermato l'esposizione, cresce col
tempo. Se uno (altre cause permettendo !) non muore prima,
diciamo che 40 anni dopo avrà quasi la certezza di
ammalarsi. E' questa la ratio che ha portato a modellizzare
i picchi desincronizzati

> Ho qualche dubbio, In passato si
> era detto anche per il 2010, poi per il 2015.
> Tutto quello che dici è vero, e per quanto riguarda le quantità e
> i tempi di esposizione, in particolare quando dici che contano le
> fibre complessive che sono assorbite, quindi fissate e non
> espulse.

e anche per quanto tempo restano in loco, perché è una
cancerogenesi indiretta, mediata dallo stato infiammatorio,
non "diretta"

> Il fatto è che proprio questo è determinante, si possono assorbire
> molte più fibre ad esempio in 5 anni in un impiego ad esempio di
> smaltimento di vecchie carrozze dei treni, che in 30 di un
> contatto più leggero.

si però l'effetto tempo di contatto è peggiore nel caso dei
30 anni.

> Un ex collega di mio padre aveva lavorato
> solo 10 anni in quel settore, dai 25 ai 35 anni, purtroppo non è
> arrivato a compiere i 50 anni.

30 anni è l'orizzonte medio della latenza, ma la variabilità
individuale, e dose-dipendente, è elevata. Una latenza di 20
anni non è affatto rara. Anche di 15. Per contro anche
assumendo dosi equine, praticamente nessuno si ammala in un
orizzonte di 5 anni.

> C'è un altro interrogativo, quelle fibre diffuse nell'aria che
> vengono dichiarate "ambientali" (che secondo me tanto ambientali
> poi non sono e che potrebbero essere posteriori ad un certo
> periodo storico) e che ogni giorno TUTTI respirano normalmente,
> visto i tempi di latenza di quella malattia (anche fino a 40
> anni) siamo proprio sicuri che in futuro si riveleranno davvero
> così innocue come sembra essere stato finora?

Un problema abbastanza generale della pericolosità delle
particelle solide è quello della "distribuzione
granulometrica". Per le particelle carboniose il problema è
stato più sentito perché i motori a combustione tendono a
emettere anche particolato finissimo e non trattenibile dai
normali filtri.

I silicati fibrosi in natura hanno fibre lunghe, centimetri
o più, senza nessuna penetrazione profonda. Quanto si
degradino a frammenti piccoli dipende dalle condizioni
ambientali. Una volta integrate nel suolo, se si sviluppa
manto erboso, poi rimangono stabilizzate lì e col passare
del tempo subiscono dilavamento irreversibile tipo la
caolinizzazione.

L'eternit (impasto di cemento e fibre) di per sé non usava
fibre eccessivamente corte, anche se un po' macinate.
L'usura successiva e l'azione della polvere portata dal
vento purtroppo tende a spellare la copertura poco a poco,
erodendo solo frammenti di fibre.
Pensa a chi col flessibile taglia una lastra ...
Ora non so come sia la distribuzione granulometrica di
queste 18000 fibre che dici. Presumo che non abbiano tutte
la stessa pericolosità e tutte ugualmente capaci di
penetrazione profonda.

L'albero bronchiale cmq è lungo, ramificato, tortuoso e
COLLOSO, ha una discreta protezione passiva e meccanismi di
pulitura automatici abbastanza efficaci.
Respirare polvere è un problema di qualsiasi animale,
respirare fumi di incendi pure. Non siamo proprio inermi
diciamo. Oserei pensare che siamo dimensionati in modo da
resistere decorosamente a contaminazioni paragonabili al
"fondo naturale" di esposizione.

Viviamo più a lungo del previsto dalla biologia, un po' è
inevitabile che si finisca per una causa o l'altra a fare
quella fine cmq.

Soviet_Mario

unread,
Sep 5, 2016, 7:37:02 PM9/5/16
to
concludendo con poche parole, benvenuto anche tu in killfile

Giovanni

unread,
Sep 6, 2016, 4:47:26 AM9/6/16
to
Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:


Cut

Purtroppo è tutto tristemente vero, senza entrare nello specifico
dei singoli casi, anche perché poi essere totalmente certi di
qualcosa su questo argomento è davvero troppo difficile viste
quante possono essere le variabili, posto uno dei siti che espone
il discorso "fibre ambientali". Questo è solo ubo dei tanti siti
che propone stime al ribasso, perché altri pubblicano rilevazioni
su città anche molto superiori ad una fibra per litro:


http://www.rivistamissioniconsolata.it/cerca.php?azione=det&id=2772

Qui in particolare:

"Quante fibre di amianto 
respiriamo al giorno?

Viene spontaneo chiedersi: quanto amianto può essere pericoloso?
Studi condotti su diverse città italiane (Milano, Casale
Monferrato, Brescia, Ancona, Bologna, Firenze), hanno evidenziato
concentrazioni aerodisperse di amianto crisotilo comprese tra 0,1
e 2,6 fibre/litro. A Torino, per esempio, viene confermato da
esperti del Politecnico e dell'Inail che la concentrazione media
di amianto è di 1 fibra/litro. Per legge, il primo livello di
allarme indicativo di una situazione di inquinamento è di 2
fibre/litro. Il livello stabilito dalle normative mette al riparo
dal rischio di ammalarsi di asbestosi, ma gli studiosi concordano
sul fatto che non evita il rischio cancerogeno.
Lo stato della California ha cercato di dare un valore soglia e ha
stabilito, come livello di rischio non significativo, il valore
di 100 fibre al giorno di amianto crisotilo, che per essere
correttamente misurato richiederebbe di avere a disposizione una
tecnica strumentale e una procedura in grado di raggiungere un
limite di rilevabilità pari a 0,005 fibre/litro (8).
Gli strumenti attualmente utilizzati non hanno una tale
precisione, ma servono solo a misurare concentrazioni molto più
elevate. Il limite di sensibilità degli apparecchi a norma si
ferma a 0,4 fibre/litro per cui anche superando fino a 80 volte
il livello stabilito dagli studiosi californiani, i nostri
rilevatori continuerebbero a segnare zero.
Ma quanto amianto respiriamo?
Con la presenza di una fibra/litro, ipotizzando un volume di aria
respirata di 18 metri cubi al giorno, si può ritenere, con buona
approssimazione, che un uomo respiri in un giorno 18.000
(diciottomila) fibre di amianto; questo valore viene definito
"concentrazione di riferimento ambientale."


Questo non significa naturalmente che tutte queste fibre rimangano
fissate negli alveoli, solo un piccola parte giornalmente vi
resterà. Ma è solo per ribadire che il discorso della singola
fibra potenzialmente pericolosissima, o che la quantità di fibre
inalate non incide, non ha praticamente senso. Nel corso della
propria vita anche nel migliore dei casi se ne inaleranno come
minimo milioni, diffuse ovunque nell'ambiente (non aggiungo
"normalmente" perché non dovrebbe essere certo un fenomeno di
origine naturale, bensì causato dall'uomo).

Cardanico

unread,
Sep 6, 2016, 5:15:46 AM9/6/16
to
> Il 05/09/2016 19.50, Cardanico ha scritto:

> concludendo con poche parole, benvenuto anche tu in killfile

bravo metti la testa sotto la sabbia come gli struzzi

Soviet_Mario

unread,
Sep 6, 2016, 1:30:46 PM9/6/16
to
beh, un po' è anche di origine naturale, perché i fenomeni
erosivi riguardano un po' tutto il territorio, ma la scala
del fenomeno almeno in italia è largamente minore
dell'attività umana, specialmente perché in prevalenza la
natura scava e trasporta "ad umido" e rasoterra, mentre
l'uomo spesso scava praticamente "a secco" e trasporta su
camion. Poi anche nel processo naturale ci sta
l'essiccazione del fango, l'azione del vento, ma è diverso.

Dei miei amici, btw ingegneri e NoTAV hanno a loro spese
fatto analizzare carotaggi delle zone in val Susa (e quelli
del NoTerzoValico anche nell'appennino Ligure, ma non
ricordo i dati), e sono emerse rocce da escavare contenenti
anche oltre il QUARANTA PER CENTO IN PESO di minerali
asbestosi (crisotilo, crocidolite etc).
Insomma : milioni di metri cubi di silicati che dormivano
tranquillamente nelle viscere della terra tramutate in
comuni di brecciolino estratto dalle talpe e caricato su
camion e portati in cosiddette discariche sicure.
Siamo dei TAFAZZI, c'è poco da fare. Ma a chi appalta, di
sicuro conviene parecchio. E gli altri, i residenti ... chi
se ne fotte, cazzi loro
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