i due piu' piccoli servono per portare l'acqua calda ai rubinetti e
quelli di diametro piu' grande servono ai termosifoni?
> a parte il tubo del gas in rame, ci sono altri 4 tubi flessibili, due
> di diametro piu' piccolo e due di diametro piu' grande
Due sono mandata e ritorno dell'impianto di riscaldamento.
Gli altri due, arrivo acqua fredda, gira nello scambiatore, esce calda e va
ai rubinetti.
Per scoprire qual'è la funzione di ognuno: apri acqua calda, tocca con mano
e senti quello che si riscalda.
E uno lo abbiamo trovato.
L'altro di uguale diametro sarà quello delal fredda in arrivo.
Gli altri due sono per il riscaldamento.
--
Fabbrogiovanni
si, questo l'ho trovato tempo fa, quando misi una T e montai un
rubinetto proprio sotto la caldaia
> L'altro di uguale diametro sarà quello delal fredda in arrivo.
perfetto
> Gli altri due sono per il riscaldamento.
ok quindi i due flessibili piu' grossi servono per la circolazione
dell'acqua calda nei termosifoni
ora io volevo fare una prova: volevo provare a far passare in uno dei
due tubi acqua (a pressione) e riottenerla nell'altro tubo senza
ovviamente farla passare per la caldaia
in sostanza vorrei far passare dell'acqua nel circuito dei termosifoni
come si fa?
basterebbe collegare il tubo con l'acqua a pressione a uno dei due
tubi smontati da sotto la caldaia? o bisognerebbe fare altro?
io per accendere i termosifoni, dentro casa alzo un pulsantino vicino
al termostato
Devi depressurizzare perche l'impianto termosifoni di solito non gradisce piu' di un bar e mezzo!!!
Quella che hai descritto sembra una soluzione , quale e' il problema ?
Giulia
forse non mi sono spiegato bene
voglio fare una prova, staccare i due tubi dei termosifoni dalla
caladaia e farci passare acqua che esce da un altro tubo
come fare?
basta collegare solo i tubi o c'e' qualche altra cosa da fare?
>ora io volevo fare una prova: volevo provare a far passare in uno dei
>due tubi acqua (a pressione) e riottenerla nell'altro tubo senza
>ovviamente farla passare per la caldaia
>in sostanza vorrei far passare dell'acqua nel circuito dei termosifoni
>come si fa?
>basterebbe collegare il tubo con l'acqua a pressione a uno dei due
>tubi smontati da sotto la caldaia? o bisognerebbe fare altro?
Prova a dire il motivo di codesta operazione, sarà più facile aiutarti.
Ragionamento da non idraulico: ora il circuito è chiuso, come se fosse un
anello.
L'acqua che gira è sempre quella, esce da un tubo e rientra dall'altro.
Se stacchiamo un tubo e lo colleghiamo all'acquedotto continuerà ad
aggiungersi acqua al circuito e questa acqua uscirà dal raccordo rimasto
libero dove abbiamo staccato il tubo.
La dobbiamo raccogliere, con secchi, mastelli, bidoni o collegandoci un tubo
che scarichi da qualche parte.
--
Fabbrogiovanni
perfetto
> Se stacchiamo un tubo e lo colleghiamo all'acquedotto continuerà ad
> aggiungersi acqua al circuito e questa acqua uscirà dal raccordo rimasto
> libero dove abbiamo staccato il tubo.
> La dobbiamo raccogliere, con secchi, mastelli, bidoni o collegandoci un tubo
> che scarichi da qualche parte.
non c'e' problema l'acqua la scaricherei nel giardino
praticamente in estate capita spesso di avere l'irrigazione accesa
allora stavo pensando di far passare l'acqua prima nei termosifoni di
casa e poi di usarla in giardino
certo non mi aspetto che raffreddi la casa, tanto gia' ho i
condizionatori in tutte le stanze
pero' avere un'altra fonte di raffreddamente a costo zero credo
potrebbe essere interessante
volevo fare qualche prova per vedere cosa si potrebbe ottenere facendo
passare acqua fredda nei termosifoni
ho avuto un accesso di tosse
devo correre a prendere ilc affe'
Paolo
P.S. e' stato un onore conoscerti: prima che tu riesca a spiegare alla
moglie che quell'acqua sul pavimento e' la condensa di un geniale
esperimento che non ha raggiunto lo scopo previsto, ebbene, prima che tutto
cio' succeda, sarai un marito morto :)
per fortuna che non sono ancora spostato :-)
comunque per poter allagare la casa di condensa l'acqua dovrebbe
essere mooolto piu' fredda
se l'acqua fosse cosi' fredda allora non ci sarebbe bisogno neanche
dei condizionatori, deumidicatori, chiller e quant'altro..
>> La dobbiamo raccogliere, con secchi, mastelli, bidoni o collegandoci un
>> tubo
>> che scarichi da qualche parte.
>non c'e' problema l'acqua la scaricherei nel giardino
>praticamente in estate capita spesso di avere l'irrigazione accesa
>allora stavo pensando di far passare l'acqua prima nei termosifoni di
>casa e poi di usarla in giardino
>certo non mi aspetto che raffreddi la casa, tanto gia' ho i
>condizionatori in tutte le stanze
>pero' avere un'altra fonte di raffreddamente a costo zero credo
>potrebbe essere interessante
>volevo fare qualche prova per vedere cosa si potrebbe ottenere facendo
>passare acqua fredda nei termosifoni
Tecnicamente può funzionare, l'acqua entra da un tubo, si fa il giro della
casa nei vari termosifoni, esce dall'altro tubo e va a irrigare il giardino.
Non mi pronuncio sul vantaggio rinfrescante che potremo ottenere o su
eventuali contrattempi, tipo la condensa prospettata da Paolo.
--
Fabbrogiovanni
cut
praticamente in estate capita spesso di avere l'irrigazione accesa
allora stavo pensando di far passare l'acqua prima nei termosifoni di
casa e poi di usarla in giardino
certo non mi aspetto che raffreddi la casa, tanto gia' ho i
condizionatori in tutte le stanze
pero' avere un'altra fonte di raffreddamente a costo zero credo
potrebbe essere interessante
volevo fare qualche prova per vedere cosa si potrebbe ottenere facendo
passare acqua fredda nei termosifoni
cut
Nell'Autunno 1970 c'era una Ditta che "presentava" in Fiera di Trieste
"questo" sistema chiamato da loro "Bora".
Stesso impianto di radiatori e doppia alimentazione:
Caldaia per acqua calda invernale
Frigorifero per acqua fredda d'estate.
NON ritengo abbia avuto successo in quanto non l'ho più visto in giro...
COMUNQUE l'acqua che esce dall'impianto termo è generalmente "sporca" e
"scura" (dipende molto dal tipo d'ompianto) perciò non credo possa essere
utile per innaffiare il giardino.
Considerando quello che costa l'acqua "comunale" tra costi, tasse e balzelli
vari... penso che il gioco non valga la candela.
Ciao.
> se l'acqua fosse cosi' fredda allora non ci sarebbe bisogno neanche
> dei condizionatori, deumidicatori, chiller e quant'altro..
...avevo letto qualcosa riguardo problemi di corrosione portando nuovo
cloro nei tubi del riscaldamento...
io prenderei l'acqua del pozzo che sarebbe di sicuro molto piu' fredda
di quella dell'acquedotto
Basta che crei una "serpentina" di adeguata lunghezza da "immergere" nel
pozzo che fungerà da "Scambiatore di calore acqua-acqua".
Si fa "normalmente" sui Pescherecci per raffreddare l'olio idraulico delle
trasmissioni idrostatiche di bordo.
Niente di nuovo sotto il sole.... ;-)
> Tecnicamente può funzionare, l'acqua entra da un tubo, si fa il giro
> della
> casa nei vari termosifoni, esce dall'altro tubo e va a irrigare il
> giardino.
L'acqua nell'impianto di riscaldamento deve essere la stessa, non si puo'
cambiarla continuamente, quella che circola ormai e' "inattiva". A parte
che ogni volta che cambia stagione, dovrebbe spurgare e scaricare
porcheria ...
> Non mi pronuncio sul vantaggio rinfrescante che potremo ottenere o su
> eventuali contrattempi, tipo la condensa prospettata da Paolo.
Rinfrescare qualcosina fa, il problema e' che senza abbattere umidita', il
risultato e' minimo, ed abbattendo umidita' c'e' la condensa ...
--
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Alberto Rubinelli - Fondazione "Museo del computer"
Via Costantino Perazzi 22 - 28100 NOVARA - ITALY
Tel 0321 1856032 Fax 0321 391769 BBS 0321 392320
Mail: alb...@oldcomputers.de
Sito internet : http://www.museodelcomputer.org
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sarebbe molto interessante come impianto ma l'acqua mi serve a
perdere, devo irrigare
> Rinfrescare qualcosina fa, il problema e' che senza abbattere umidita', il
> risultato e' minimo, ed abbattendo umidita' c'e' la condensa ...
volevo ribadire che a casa quando fa caldo i condizionatori sono
comunque accesi, quindi l'umidita' verrebbe tolta da loro
non sarebbe da usare al posto dei condizionatori, ma in aggiunta
Giulia
Giulia
Ecco, questo sì.
Se ne era parlato tempo fa.
E il problema era proprio che una cosa del genere sta in piedi solo con
'acqua a perdere'. Infatti ne esistono che poi l'acqua che è passata
per la macchina del condizionatore la mandano ad innalzarsi per servire
come acqua calda sanitaria.
Qui avremmo che l'acqua, che non è più fredda d'acquedotto (ad esempio
10°C) è appena più calda (diciamo 15°C, per dire), ma per irrigare va
benissimo.
Però c'è un problema di tempi: non va bene irrigare negli orari più
caldi della giornata, ed invece il condizionatore è acceso proprio
negli orari più caldi.
Allora, opzione due (ma di realizzazione ben più complessa): si mette
un bacino sotto al motore del condizionatore. Poi si mette un ugello di
quelli di irrigazione, a cui si collega l'acqua corrente.
L'acqua viene spruzzata contro al radiatore, questo lavora in
condizioni ottimali (scambia con un liquido a 10°C che in parte può
anche evaporare succhiando altro calore), lo sgocciolamento finisce
dentro al bacino e da lì va in un serbatoio di raccolta.
Poi da questo si va ad irrigare con una pompa. Oppure, facendo tutto
'in quota', si irriga per caduta, senza aggiungere altra energia di
pompaggio...
Ovviamente dipende da mille fattori, come le altezze o la fattibilità
del circuito idrico, però, così, tanto per tirare fuori qualche idea
bisclacca...
Io ad esempio ho la macchina del condizionatore sul tetto, sotto ad un
'cambio di livello' del tetto stesso. Se spruzzassi acqua sul
radiatore, il liquido che non evapora finirebbe poi nel pluviale, il
quale ovviamente scarica nella cisterna di raccolta delle piovane.
E siccome in estate quando fa veramente caldo la cisterna tende a
svuotarsi e occorre ripristinare il livello con acqua di acquedotto, si
tratterebbe solo di far passare il ripristino attraverso questo
'spruzzamento'. Perchè poi, dopo i primi minuti di spruzzo, sia il
radiatore che le tegole sono fresche e l'acqua non evapora più
significativamente...
Alberto
cut
>volevo ribadire che a casa quando fa caldo i condizionatori sono
>comunque accesi, quindi l'umidita' verrebbe tolta da loro
>non sarebbe da usare al posto dei condizionatori, ma in aggiunta
Il "sistema" del Pozzo funzionerebbe a "risparmio energia elettrica" per
raffreddare lo scambiatore di calore attuale del Condizionatore (unità
esterna) anzichè con ventilatore elettrico ma a scambiatore raffreddato ad
acqua...
perfetto
un sistema inutile e dannoso:
inutile perche' il termosifone riscalda per convezione di calore, (quel
fenomeno fisico per cui si formano i "baffi di calore" nel muro sopra
i termosifoni) ovvero l'aria riscaldata dal termosifone circola in quanto
essendo piu' leggera va verso l'alto; per funzionare serve una certa
differenza di temperatura. Inoltre riscalda per irraggiamento, il "calore"
prodotto irraggia gli oggetti che si pongono davanti.
Il termosifone a temperatura ambiente non irraggia niente e nemmeno
crea convezione quindi non sposta la temperatura ambiente di nulla.
Se l'acqua fosse molto fredda, forse un minimo beneficio potrebbe esserci,
ma in questo caso otterresti una formazione di condensa e quindi la
necessita'
di raccolta e tutto quello che ne consegue.
Inoltre, fatto piu' importante, riempiresti il circuito dei termosifoni di
calcare
e questo ridurrebbe la capacita' riscaldante oltre a creare potenziali
intasamenti...
se la soluzione fosse quanto meno ragionevole, qualcuno l'avrebbe gia'
adottata...
alberto
alberto
ok
mi hai convinto
desisto dal fare prove
Che è lo stesso identico principio per cui quella fredda va verso il
basso. Funzionerebbe quindi allo stesso modo, semplicemente invertendo
il flusso.
In realtà c'è una piccola differenza, legata al fatto che l'aria
ambiente in basso è meno calda, quindi c'è poco delta temperatura fra
acqua e aria. Ma non è così significativo.
Per precisione, la convezione non è il fenomeno per cui l'aria calda va
in alto. La convezione è il fenomeno per cui il calore si sposta da A a
B 'trasportato' da un mezzo (con-vezione, trasporto assieme). Quello
che tu descrivi è il moto convettivo, ossia il moto che causa la
convezione. A sua volta generato non direttamente dal differenziale di
temperatura, bensì da un differenziale di densità che, per il principio
di Archimede, fa 'galleggiare' l'aria calda (meno densa) su quella
fredda (più densa).
Però questa è una puntigliosa precisazione, alla fine avevo capito
benissimo quello che intendevi dire, lo scrivo più per dare aria ai bit
che altro.
Resta il fatto che un flusso che trasporti il caldo in alto può
benissimo trasportare il freddo in basso (e anche sul concetto di
trasporto di freddo, potremmo parlarne per ore, diciamo che ci siamo
capiti).
> per funzionare serve una certa differenza di temperatura.
Che ci sarebbe. Aria calda lambisce radiatore freddo.
Considera che in inverno io faccio girare acqua a 50°C al massimo, e in
ambiente sono attorno ai 20°C. Quindi c'è un delta di 30°C.
In una configurazione del genere, avremmo ambiente a 30°C e acqua a
10°C, quindi un delta di 20°C. Inferiore, ma non tale da inibire il
processo.
> Inoltre riscalda per irraggiamento, il "calore"
> prodotto irraggia gli oggetti che si pongono davanti.
Esattamente come l'aria calda, i muri caldi, il tuo corpo caldo
irraggerebbero, cedendo calore, il radiatore freddo.
Hai mai avuto modo di stare vicino ad una parete fredda, senza toccarla
ma anzi restandoci, che so, ad un metro, e di percepire questo freddo
sul corpo? Ecco, il concetto è quello.
> Il termosifone a temperatura ambiente non irraggia niente e nemmeno
> crea convezione quindi non sposta la temperatura ambiente di nulla.
Ma non è a temperatura ambiente. In estate io ho in casa 30°C, l'acqua
di acquedotto arriva a meno di 10°C (ho detto 10°C per far conto pari,
ma ricordo che era attorno ai 7°C).
> Se l'acqua fosse molto fredda, forse un minimo beneficio potrebbe esserci,
> ma in questo caso otterresti una formazione di condensa e quindi la
> necessita' di raccolta e tutto quello che ne consegue.
Questo è vero. Diciamo che dipende dal punto di rugiada e quindi
dall'umidità relativa, ma presumo che 10°C siano sufficienti per
condensare...
> Inoltre, fatto piu' importante, riempiresti il circuito dei termosifoni di
> calcare e questo ridurrebbe la capacita' riscaldante oltre a creare
> potenziali intasamenti...
Assolutamente vero.
> se la soluzione fosse quanto meno ragionevole, qualcuno l'avrebbe gia'
> adottata...
Tutti gli impianti geotermici sfruttano esattamente questo principio.
Il freddo lo fanno, quindi il concetto funziona.
Però essendo generalmente a pavimento, non sfruttano il moto
convettivo, che arriva a stratificare e quindi a fermarsi. Mettendo un
ventilatore che tiene in movimento l'aria, fanno molto fresco (provato
personalmente a casa di un amico).
Poi se vuoi che siano ancora più rapidi l'acqua viene raffreddata
ulteriormente, ma non va molto sotto i 10°C...
Inoltre l'acqua non è a perdere, cosa che come giustamente dici
provocherebbe problemi di incrostazioni nei radiatori, ma è a circuito
chiuso e scambia con il sottosuolo...
E confermo ciò che dici sulla condensa, ossia che ne creano tanta. Però
lo si nota perchè è sul pavimento e quindi diventa scivoloso. Forse se
fosse sui radiatori, magari con uno straccetto sotto a raccoglierla,
potrebbe non notarsi...
Alberto