Il 18/10/2016 19.27, Mammo ha scritto:
>
>> Chi ha installato quelle stufe non capiva un "tubo".
>> La presa di areazione serve sempre, nella mia stufa ad ole sotto c'è un condotto da 160cm che comunica con il garage aperto sottostante. Nei vecchi masi comunicava con la stalla.
>> Se prende aria dall'interno prende aria calda e la butta fuori, da stupidi insomma!
>> Poi stufe che devono bruciare 10 kg di legna in 30 minuti raggiungendo 1200 gradi senza presa d'aria non funzionerebbero.
la frase sopra non mi dice niente.
Sia che sia riconoscibile perché intubata, sia che sia una
griglia, qualsiasi stufa pesca aria. Nel primo caso ti da la
scelta da quale spazio andare a pescare, nel secondo è per
forza la stanza della stufa. Ai fini della temperatura
questo conta marginalmente.
Quel che pompa la temperatura è se l'adduzione è a tiraggio
naturale o è forzata da un ventilatore. E' cosa nota sin
dall'antichità che l'aria forzata (inventarono i mantici
apposta) pompa la temperatura molto più che la convezione
naturale. Ma questo si può fare sia attingendo aria
canalizzata sia da una banale griglia.
Non solo, colla ventilazione forzata riesci anche a fare
design del focolare e dinamiche di vorticità dei fumi tali
da poter programmare il perfetto mescolamento dei gas, e
robe tipo il preriscaldamento dell'aria di combustione, che
accelera la combustione e pompa la T massima. Infine, cosa
non da poco e difficile da farsi col tiraggio naturale, con
il ventilatore puoi dosare le depressioni a prescindere dal
regime di funzionamento (il tiraggio naturale è
intrinsecamente meno stabile, e tende ad auto-accelerarsi e
auto-frenarsi a seconda della fase), e ad es. fare in modo
di avere aria primaria, secondaria o persino terziaria, cioè
far entrare un po' di aria "fresca" (nel senso di incombusta
e ricca di O2 ancorché pre-riscaldata e molto effficace)
anche in zone vicine allo scarico a pressione relativamente
più alta della parte bassa del focolare, senza rischio di
perdita di fumi. L'aria secondaria e terziaria alza la resa
termica, perché brucia molto meglio eventuali gas incombusti
e il temibile CO, e rende i fumi meno sporcanti e incrostanti.
Io mi ero fatto le stufe "naturali" con aria secondaria con
adduzione dal fondo, percorso nel focolare ed apertura con
un mini-distributore forellato all'imbocco del tubo fumi.
Ma onestamente è stato un fallimento : entravano a regime
solo quando facevo tirare molto la stufa, a basso regime il
preriscaldamento era insufficiente e l'aria che arrivava
abbassava la T del fumo stesso alla fine.
Sentivo ad orecchio la "transizione" critica quando il
post-bruciatore andava a regime e quando cessava. Tipo le
marmitte che a Torino si sentivano negli anni 70 nella
giulietta Alfa, che "aspiravano" e rombavano in un certo
modo, le marmitte elaborate dico.
La sfufa cambiava rombo, probabilmente all'imbocco del
camino, a valle del post combustore, la T si surriscaldava e
aumentava il tiraggio all'improvviso, e nel tubo poco sotto
il fumo "cavitava" e creava vorticosità.
Nondimeno dopo anni ho (bestemmiando in turcomanno, perché
era tutto saldato e molare DENTRO una stufa non è gradevole
!) tolto tutto. Di fatto io facevo galoppare la stufa
pochissime volte all'anno, quasi sempre andava a basso
regime, e il mini distributore di aria secondaria, non solo
non lavorava a regime, ma l'ostruzione dello scarico
intasava prima il tubo.
Nei sistemi ventilati l'autoregolazione non è necessaria,
l'aria viene dosata elettronicamente governando aperture di
valvole a farfalla e la velocità del ventilatore. Non rischi
mai ad es. di avere fumi super-stechiometrici che
arrugginiscono l'acciaio, o poveri di ossigeno che
incraciano. E' tutto tarabile ottimalmente.
E' pur vero che per le stufe fighe ho dovuto comprare un
gruppo di continuità a batteria, con quelle a legna no,
erano prive di alimentazione.
> Per stufe / caminetti a combustione lenta e a basso rendimento posso andare bene anche condotti più piccoli ma per esserci devono esserci. E' pure contro legge senza.
non ha senso nemmeno ipotizzare che un dispositivo che
brucia alcunché possa fare a meno di pescare aria da qualche
parte :)
>
> Mi avete fatto venire un sacco di scrupoli.....
> Io ho una stufa a pellet che in inverno sta accesa a lungo e
> l'idraulico NON mi ha fatto la presa dell'aria, nonostante nel locale
> vi siano anche i fornelli delòla cucina
ma questo è BENE in realtà. La stufa ti fa cambiare l'aria
nella stanza, e te la deumidifica dal vapore dei fornelli.
Inoltre quando peschi aria esterna, e sotto va sotto di
brutto, a volte il pellet fa fatica a partire, o se metti a
regime minimo, rischi anche che si spenga. Io ho provato.
Avevo forato e pescavo fuori, e mi succedeva questo (ho
delle stufe da poco eh). Sono tornato a pescare dentro, così
anche se fuori fa -15, all'accensione pesca aria a +15.
Aiuta ! E riduci il rischio che ti devi alzare di notte a
riarmare la stufa perché si è spenta per scarsa T dei fumi
> A mia richiesta ha detto che la cappa aspirante era sufficiente.
risposta veramente surreale.
Voglio dire : 1) il consumo dei fornelli di ossigeno è
ridicolo rispetto alla quantità presente nella stanza. 2) la
stufa in sé, che lavora H24, aspira e cambia immensamente
più aria nella stanza della cappa aspirante. La cappa andrà
1 ora si e no. Anche la stufa è una cappa aspirante eh,
pesca aria interna e la butta via. Sicché ti smaltisce sia
il suo, che l'aria lievemente viziata dei fornelli.
MA capisco il dubbio : i fornelli viziano l'aria (senza
stimare QUANTO), la stanza è come un locale di un
sottomarino o una capsula spaziale stagna; manca l'ossigeno
alla sfufa !!! Si produce CO e si muore. E la cappa (oh,
strano ... questa non è stagna ...) ti salverebbe da questo.
Per inciso (spifferi a parte), a cappa spenta e stufa
accesa, la stufa pesca aria dalla cappa aspirante in
CONTROCORRENTE. Siccome gli spifferi sono più ampi del buco
della cappa, presumibilmente il contributo della cappa al
contrario non sarà poi così importante :)
>
> Ora prima che lo sommergiate di insulti posso dire che non è un
> bischero raccattato, ma un signor idraulico esperto in caldaie e mi
> pare strano che abbia detto una sciocchezza grossa come una casa.
per ragioni sbagliate, una domanda bizzarra e una risposta
strana, hanno portato ad una scelta più che corretta e senza
pericoli.
>
> DOMANDO:
> Per dare aria alla caldaia potrei bucare il solaio e mettere un tubo
> ad L che prenda aria dal garage.??
Si che puoi. Nel qual caso considera che aererai bene il
garage, ma meno la cucina. Se è quel che vuoi fallo. Se ti
preme cambiare aria in cucina per asciugarla, allora pesca
l'aria in cucina.
> Secondo Voi andrebbe bene oppure non si possono fare curve in un
> condotto di aspirazione?
In aspirazione puoi fare tutte le curve che vuoi, ma se il
tubo è molto lungo e/o molto tortuoso, magari potresti
maggiorare il diametro di un paio di cm per evitare di
sovraffaticare l'aspirazione (che è forzata)
> Grazie
>
> PS.
> il lato verticale della L sarebbe di circa 50 cm, quello orizzontale
> di 40, la sezione è quella del tubo della stufa ovvero (ad occhio) 3-5
> cm di diametro.
>
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