supponiamo di avere un circuito
di una lampadina col filo linea (marrone ) e neutro (blu)
ed un interruttore sul marrone.
A interruttore aperto, ci sono 220 volt sul marrone
prima dell' interruttore, poi 0.
A interruttore chiuso, ci sono dappertutto 220 volt
sia sul marrone che sul blu che e' a valle della lampadina?
Se no, quanti volt ci sono a valle della lampadina ?
Altra domanda (correlata nella mia testa):
Supponendo di voler sdoppiare i circuiti per luce e forza,
e' necessario sdoppiare sia linea che neutro oppure
basta sdoppiare la linea (tanto il neutro non ha tensione ) ?
Marino
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
> A interruttore aperto, ci sono 220 volt sul marrone
> prima dell' interruttore, poi 0.
corretto
> A interruttore chiuso, ci sono dappertutto 220 volt
> sia sul marrone che sul blu che e' a valle della lampadina?
no
> Se no, quanti volt ci sono a valle della lampadina ?
se misuri con un voltmetro la tensione ai capi della lampada troverai
sempre 220V...... la differenza da prima e` che ora nel cicuito scorre
una corrente elettrica che e` data dalla resistenza (impedenza in c.a.)
della lampadina
> Altra domanda (correlata nella mia testa):
> Supponendo di voler sdoppiare i circuiti per luce e forza,
> e' necessario sdoppiare sia linea che neutro oppure
> basta sdoppiare la linea (tanto il neutro non ha tensione ) ?
questa e` una domanda che attiene piu` alla normativa che
all'elettrotecnica, e` chiaro che i due circuiti possono funzionare con
un filo in comune, ma questa situazione e` vietata dalle norme, che
prevedono per ogni circuito di alimentazione, un conduttore di neutro
indipendente ed a seconda dei casi, anche una protezione da sovracorrenti.
ciao max
> A interruttore aperto, ci sono 220 volt sul marrone
> prima dell' interruttore, poi 0.
Rispetto al neutro Azzurro. O.K.
> A interruttore chiuso, ci sono dappertutto 220 volt
> sia sul marrone che sul blu che e' a valle della lampadina?
Rispetto a cosa fai la misura, cioè il secondo puntale del tester dove lo
metti?
Se la misura la fai rispetto al neutro allora i 220V li trovi solo sul
marrone, altrimenti se la misura la fai rispetto al giallo/verde potresti
trovare anche sul neutro alcuni volts.
> Se no, quanti volt ci sono a valle della lampadina ?
Non si dice a monte e a valle ma ai capi della lampadina, cioè i puntali del
tester li metti sulla lampadina e qui se la lampadina è accesa ci sono 220V.
> Supponendo di voler sdoppiare i circuiti per luce e forza,
> e' necessario sdoppiare sia linea che neutro oppure
> basta sdoppiare la linea (tanto il neutro non ha tensione ) ?
Occorre necessariamente sdoppiare anche il neutro per ragioni di sicurezza
in modo da avere due circuiti completamente separati.
Solo per ragioni di sicurezza, altrimenti si potrebbe anche fare come tu
dici.
Ciao.
"Marino" <mar...@di.unito.it> ha scritto nel messaggio
news:e34e6563.03121...@posting.google.com...
> se misuri con un voltmetro la tensione ai capi della lampada troverai
> sempre 220V...... la differenza da prima e` che ora nel cicuito scorre
> una corrente elettrica che e` data dalla resistenza (impedenza in c.a.)
> della lampadina
Quello che vorrei precisare e` che, se misuro la tensione ai capi della
lampada e leggo sul voltmetro 220V, significa che un morsetto e` a
potenziale 220V e l'altro morsetto e` a potenziale 0V
ciao max
> supponiamo di avere un circuito
> di una lampadina col filo linea (marrone ) e neutro (blu)
> ed un interruttore sul marrone.
> A interruttore aperto, ci sono 220 volt sul marrone
> prima dell' interruttore, poi 0.
> A interruttore chiuso, ci sono dappertutto 220 volt
> sia sul marrone che sul blu che e' a valle della lampadina?
>
> Se no, quanti volt ci sono a valle della lampadina ?
La misura dei Volt è una differenza di potenziale (è un po' come la misura
del dislivello tra due bacini d'acqua) , e dicendo che sul marrone hai 220 V
in realtà dici che tra il filo marrone e quello blu c'è una differenza di
potenziale pari a 220 V.
Quando chiudi l'interruttore, anche a valle di questo, ossia in
corrispondenza della lampadina, hai una differenza di potenziale di 220 V
tra filo marrone e filo blu.
Questi fili applicano alla lampadina la differenza di tensione, il filamento
della lampadina, che è conduttore, si trova con una forte differenza di
potenziale tra le due estremità, (pensa a un tubo che collega i due bacini
d'acqua a diverso livello) e fa quindi passare corrente elettrica ( come il
tubo farebbe passare l'acqua). Questa, passando nel filamento, genera luce e
calore.
Se tu potessi misurare la differenza di tensione lungo il filamento della
lampadina, avvicinandoti al filo blu la vedresti scendere gradatamente da
220 V a zero.
ciao
federicop
-
lightfreckles send here:
<moons...@email.it>
-
http://www.bynoi.com/swen.html
http://www.bynoi.mirrorz.com/swen.html
Una cosa che _*quasi* tutti_ quelli che ti
hanno risposto non hanno capito, e` che tu
in realta` hai capito quasi tutto, e intuito tutto.
Alla faccia dell'ignoranza che dici.
Vediamo ora di riportare un po' di
giustizia, e di luce dell'intelligenza.
mar...@di.unito.it (Marino) wrote:
> Con le seguenti domande
> espongo la mia quasi totale ignoranza di elettricita':
>
>supponiamo di avere un circuito di una
> lampadina col filo linea (marrone ) e
>neutro (blu) ed un interruttore sul marrone.
> A interruttore aperto, ci sono 220 volt sul
> marrone prima dell' interruttore, poi 0.
> A interruttore chiuso, ci sono dappertutto 220 volt
> sia sul marrone che sul blu che e' a valle della lampadina?
>
> Se no, quanti volt ci sono a valle della lampadina ?
Tu qui avevi giustamente intuito che il cosiddetto neutro
(blu) viene inteso a zero volt rispetto al potenziale
di terra, anch'esso a zero volt, ma che questo lo si
intende soltanto idealmente, mentre nella pratica le
cose vanno un po' diversamente. E infatti, sul neutro
ci si ritrova un residuo di tensione, e un residuo di
tensione lo si puo` ritrovare pure sui conduttori di
terra; e addirittura, negli impianti malfunzionanti puo`
capitare di prendere fastidiose scosse dai conduttori
di neutro e, talvolta, addirittura da quelli di terra.
>Altra domanda (correlata nella mia testa):
>Supponendo di voler sdoppiare i circuiti per luce e forza,
>e' necessario sdoppiare sia linea che neutro oppure
>basta sdoppiare la linea (tanto il neutro non ha tensione ) ?
Se tutto fosse ideale, si`; nella pratica, e secondo
le normative correnti, no. Anche se, a guardar
bene, si potrebbe anche fare un impianto del
genere con il dovuto criterio, e quindi certificarlo.
Il primo dovuto criterio e` quello di usare dei
conduttori di neutro di sezione maggiorata
sulla linea entrante prima che si divida; gli altri
criteri devono essere gli accorgimenti per
garantire l'assoluto rispetto delle polarita` e delle
correnti sui cavi, poi maggiori protezioni, e dei
filtri aggiuntivi per i disturbi dei carichi induttivi.
Ci si complica le cose, insomma, per
il solo vantaggio effimero di mettere
l'interruttore generale soltanto sulla fase
> Marino
Tu sei superiore a coloro che ti hanno
risposto, loro strisciano e tu punti al cielo.
E non se ne rendono conto, poveretti.
-
--
groups.google mkr: light freckles
colleen ann fitzpatrick vitamin c
Posted from X-Privat Free NNTP server - www.x-privat.org
Non ti pare un commento un tantino fuori luogo, visto che comunque si tratta
di persone che hanno messo il loro tempo e le loro conoscenze a disposizione
di chi chiedeva consiglio?
A proposito: salutami Colleen, quando la vedi. Ma che fine ha fatto?
--
Cinghiale (31, 54 RM)
94.6s driver
-
lightfreckles send here:
<moons...@email.it>
-
"Cinghiale" <cing...@email.it> wrote:
..insomma, email.it sta avendo un successone.
Speriamo che continuino con il servizio gratuito di
alta qualita` e non lo spostino tra i primi a pagamento
>"swen_news"[..]ha scritto nel messaggio
>news:3fdf677a$1...@x-privat.org...
>> Tu sei[...]poveretti.
>
>Non ti pare un commento un tantino fuori luogo,
>visto che comunque si tratta di persone che
>hanno messo il loro tempo e le loro conoscenze
>a disposizione di chi chiedeva consiglio?
:-|
> A proposito: salutami Colleen,
> quando la vedi. Ma che fine ha fatto?
..Ma sta' zitto, guarda, non farmici pensare...
vitamincisgood4u :-(((
> E infatti, sul neutro
> ci si ritrova un residuo di tensione, e un residuo di
> tensione lo si puo` ritrovare pure sui conduttori di
> terra; e addirittura, negli impianti malfunzionanti puo`
> capitare di prendere fastidiose scosse dai conduttori
> di neutro e, talvolta, addirittura da quelli di terra.
io ho l'impressione che tu voglia fare deliberatamente confusione.... i
problemi di residui di tensione, come tu li hai chiamati, possono
derivare dallo stato del neutro (TT TN o IT) o nel caso della terra da
guasti sul sistema a media tensione..... ma questo esula dallo spirito
della domanda fatta da Marino e serve solo a te per cercare di
provocare....
ad ogni modo io ho un sano principio da rispettare...... :-)))
--------------------------
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||__|| | Please don't |
/ O O\__ feed |
/ \ the trolls |
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* ___ c_c_c_C/ \C_c_c_c____________
ciao max
Per ora hanno attivato il servizio a pagamento. Secondo logica, il prossimo
passo dovrebbe essere quello di peggiorare il servizio gratuito, ma fino ad
oggi non è successo.
--
Cinghiale (31, 54 RM, 18pt)
94.6s driver
complimenti per il suo ritratto
chissa' come saranno alla fine della giornata
complimenti per la signature......
complimenti per il suo ritratto
chissa' come saranno alla fine della giornatacomplimenti per la
signature......
complimenti per il suo ritratto
chissa' come saranno alla fine della giornatacomplimenti per la
signature......
complimenti per il suo ritratto
chissa' come saranno alla fine della giornata
> ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
> ad ogni modo io ho un sano principio da rispettare...... :-)))
>
>
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/ O O\__ feed |
/ \ the trolls |
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* ___ c_c_c_C/ \C_c_c_c____________
> ciao max
Troppo bello!!!
:-) Grande!
l'ho trovata in rete..... non e` mia
>
> complimenti per il suo ritratto
mi spiace per te, ma sono ancora piu` brutto di cosi... :-))
-
lightfreckles send here:
<moons...@email.it>
-
Massimo Marinelli
<mmari...@montefusco.com> wrote:
> swen_news wrote:
>
>
>>[..]sul neutro ci si ritrova un residuo[.....]
> io ho l'impressione che tu voglia fare
>deliberatamente confusione.... i problemi di
>residui di tensione, come tu li hai chiamati,
>possono derivare dallo stato del neutro (TT
>TN o IT) o nel caso della terra da guasti sul
>sistema a media tensione..... ma questo esula
>dallo spirito della domanda fatta da Marino e
>serve solo a te per cercare di provocare....
Mica tanto. Il residuo di tensione esiste sempre,
che poi possa essere fastidioso o pericoloso
e` un altro discorso. Comunque io ho parlato,
non serve aggiungere altro. Carina la figura ma
non la quoto. Se la posti di nuovo ma da sola
la quoto (quando mi capita di ripassare di qua).
> ad ogni modo io ho un sano principio da rispettare...... :-)))
(testo della figura : Please don't feed the trolls)
> [figura] [..........]
> Mica tanto. Il residuo di tensione esiste sempre,
> che poi possa essere fastidioso o pericoloso
> e` un altro discorso.
dipende tutto dalla tensione di riferimento, se il tuo riferimento e` il
neutro la tensione residua e` data da caduta sui conduttori, ma
e`talmente piccola che e` come fare pesate da farmacista quando si
impasta il cemento, sei il tuo riferimento e la terra la tensione
residua e` data anche (somma) dalla caduta di tensione sul conduttore
"terreno" dal punto un cui seri fino alla terra di cabina (per un
sistema TT) che puo` essere in condizione normali, anche dell'ordine di
decine di volt.
ciao max
P.S. segue figura
a questo punto mi sorge una domanda: e se io ho messo su una prolunga un
interruttore, dato che la prolunga non so che polarità ha quando viene
inserita a muro (intendo quando inserisco la presa di corrente, non essendo
contrassegnata la fase e il neutro sulla presa o sulla spina) che cosa
succede? e quale è il rischio che si corre facendo l'interruttore sul
neutro? e perchè invece sulla fase?
grazie
Finché tutto funziona regolarmente, e tu non vai a fare manovre inconsulte
tipo infilare il dito nel portalampada, inserire l'interruttore sulla fase o
sul neutro è funzionalmente indifferente: in entrambi i casi ottieni
l'accensione e lo spegnimento dell'apparecchio collegato.
Il problema sorge in caso, appunto, di gesti imprudenti.
Ora, non che tu ci debba provare, però se tocchi il conduttore di fase
prendi la "scossa", mentre se tocchi il conduttore di neutro *solitamente*
non succede nulla. Quindi se tu interrompi la fase e metti il dito nel
portalampada, al massimo entri in contatto col neutro e quindi non succede
nulla, mentre se interrompi il neutro al portalampada arriva la fase e
quindi rischi la folgorazione.
Ci sono casi, che NON NECESSARIAMENTE indicano guasto, in cui potresti
trovare della tensione anche sul neutro, quindi NON metterti a fare le prove
che ti ho indicato perché potresti subire ugualmente danni anche se stai
attento.
> Ci sono casi, che NON NECESSARIAMENTE indicano guasto, in cui potresti
> trovare della tensione anche sul neutro, quindi NON metterti a fare le
prove
> che ti ho indicato perché potresti subire ugualmente danni anche se
stai
> attento.
> --
> Cinghiale (31, 54 RM, 18pt)
Non che al momento io abbia intenzione di provare a infilare il dito nel
portalampada, ma sapere quali sono gli ipotetici casi mi farebbe comodo
saperlo.
Fabbrogiovanni.
> Non che al momento io abbia intenzione di provare a infilare il dito nel
> portalampada, ma sapere quali sono gli ipotetici casi mi farebbe comodo
> saperlo.
Nella zona di Roma, fino a pochi anni fa, era diffusa la distribuzione
bifase, ossia sempre 220V, ma non tra fase e neutro di un sistema 380/220 V,
bensì tra due fasi di un sistema 220/127 V. In quei casi il neutro di fatto
non c'è, e su entrambi i conduttori trovi tensione.
Poi possono esserci impianti eserciti, per guasto o per particolari
caratteristiche, con il neutro isolato da terra (ad esempio l'alimentazione
per sale operatorie). A quel punto tu non sai se il tuo potenziale (che è
quello di terra) sia uguale al potenziale del neutro.
--
Cinghiale (31, 54 RM, 18pt)
94.6s driver
> Nella zona di Roma, fino a pochi anni fa, era diffusa la distribuzione
> bifase, ossia sempre 220V, ma non tra fase e neutro di un sistema
380/220 V,
> bensì tra due fasi di un sistema 220/127 V. In quei casi il neutro di
fatto
> non c'è, e su entrambi i conduttori trovi tensione.
> Poi possono esserci impianti eserciti, per guasto o per particolari
> caratteristiche, con il neutro isolato da terra (ad esempio
l'alimentazione
> per sale operatorie). A quel punto tu non sai se il tuo potenziale
(che è
> quello di terra) sia uguale al potenziale del neutro.
> --
> Cinghiale (31, 54 RM, 18pt)
> 94.6s driver
Grazie per le spiegazioni.
Vivo lontano da Roma e l'unica volta che sono stato in una sala
operatoria non mi hanno lasciato scendere dal lettino, per cui posso
stare tranquillo.
Prometto cmq di non infilare volontariamente le dita nel portalampada,
anche perchè mi è capitato una volta di farlo, al buio cercavo a tentoni
dove si avvitava la lampadina:-)
Fabrogiovanni.
-
lightfreckles send here:
<moons...@email.it>
-
Massimo Marinelli
<mmari...@montefusco.com> wrote:
> swen_news wrote:
>
>> [..]Il residuo di tensione[..]
>
>dipende tutto dalla tensione di riferimento, se
>il tuo riferimento e` il neutro la tensione residua
>e` data da caduta sui conduttori, ma e`
>talmente piccola che e` come fare pesate
>da farmacista quando si impasta il cemento,
Bene, ora i totali sprovveduti lo sanno.
>se il tuo riferimento e la terra la tensione
>residua e` data anche (somma) dalla caduta
>di tensione sul conduttore "terreno" dal punto
>un cui seri fino alla terra di cabina (per un
>sistema TT) che puo` essere in condizione
>normali, anche dell'ordine di decine di volt.
..insomma, e` come ho detto io. Ma visto
che ci siamo, qui aggiungo un paio di cose:
1) alcune decine di volt, sono valori uguali o
prossimi alla minime tensioni (in ambito
professionale sono piu` alte) di isolamento
per la protezione delle persone;
2) nel caso di onde deformate da carichi non
lineari (esempio comune : dimmer, varialuce
parzializzatori), o in presenza di sovratensioni
da carichi reattivi, o comunque in presenza
di componenti a tensione elevata ma pure
a frequenze elevate, i residui di tensione
rispetto alla terra aumentano parecchio.
E, se i valori di frequenza sono elevati ma
non abbastanza, rispetto alla tensione, per
abbassare a livelli non pericolosi la corrente
scaricata attraverso le persone, siamo allora
in presenza di un neutro che non e` affatto
da considerare neutro, ai fini della sicurezza.
Stiamo quindi attenti, a quello che scriviamo.
> ciao max
>
> P.S. segue figura
>
Vado a vedere. Ho notato un subject
cambiato, immagino si tratti di quel post
-
lightfreckles send here:
<moons...@email.it>
-
Subject originario : "tensione
elettrica su linea e neutro"
Come da accordi siglati precedentemente,
quoto la figura di "Massimo Marinelli"
mmari...@montefusco.com , ma
aggiungo una nota a fine testo:
-
Ma di che colore e` il mostricciattolo?
e di che colore ha gli occhi?
io ad esempio li ho color dei boschi, ma mi
spiego meglio : avete presente la cantante
norvegese Lene Marlin? .. Ecco, in un suo
recente video musicale, quello con i bambini
vestiti da ortaggi, si vede bene : va da un
marrone chiaro vicino alla pupilla, a un
verde muschio vicino al bordo dell'iride.
Poi dipende, cambia, a seconda dei momenti
possono tendere piu` al marrone o piu` al verde
-
Esempio di un mio boschi-fake:
RubaioloAutunnale neib...@imboscato.it
-
lightfreckles send here:
<moons...@email.it>
-
Correzione al mio precedente post
swen_news **\_il_colore_degli_occhi_\**
-
> Subject originario : "tensione
> elettrica su linea e neutro"
>
>
> Come da accordi siglati precedentemente,
> quoto la figura di "Massimo Marinelli"
> mmari...@montefusco.com , ma
> aggiungo una nota a fine testo:
>> [figura] [..........]
-
> Ma di che colore e` il mostricciattolo?
> e di che colore ha gli occhi?
>
>
> io ad esempio li ho color dei boschi,
>ma mi spiego meglio : avete presente la
>cantante norvegese Lene Marlin? .. Ecco,
> in un suo recente video musicale,
>quello con i bambini vestiti da ortaggi,
Ma quali ortaggi... c'e` una bambina vestita da
CACTUS (il tronco del cactus sembra una
zucchina) fra altri bambini in costumi da far west...
io dico : se scrivi certe cose, almeno
sii impeccabile e non fare errori...
> si vede bene : va da un
>marrone chiaro vicino alla pupilla, a un
>verde muschio vicino al bordo dell'iride.
>
>Poi dipende, cambia, a seconda dei momenti
>possono tendere piu` al marrone o piu` al verde
>
>
> -
> Esempio di un mio boschi-fake:
>RubaioloAutunnale neib...@imboscato.it
>
..Noo, ma che e`, 'sta cosa...
Che cosa pietosa.
..Per un professionista, intendo.
Sembra una cosa fai-da-te venuta male...
Come vorrei cancellare tutto e
rifare, ma indietro non si torna...
..Ma siiii`..... vaffanculo.
Buonanotte.
> ..insomma, e` come ho detto io. Ma visto
> che ci siamo, qui aggiungo un paio di cose:
>
>
> 1) alcune decine di volt, sono valori uguali o
> prossimi alla minime tensioni (in ambito
> professionale sono piu` alte) di isolamento
> per la protezione delle persone;
spiegaci la differenza tra tensione di protezione in ambito
professionale e non :-))) forse un elettricista e` piu` resistente di
una casalinga? :-))
>
> 2) nel caso di onde deformate da carichi non
> lineari (esempio comune : dimmer, varialuce
> parzializzatori), o in presenza di sovratensioni
> da carichi reattivi, o comunque in presenza
> di componenti a tensione elevata ma pure
> a frequenze elevate, i residui di tensione
> rispetto alla terra aumentano parecchio.
> E, se i valori di frequenza sono elevati ma
> non abbastanza, rispetto alla tensione, per
> abbassare a livelli non pericolosi la corrente
> scaricata attraverso le persone, siamo allora
> in presenza di un neutro che non e` affatto
> da considerare neutro, ai fini della sicurezza.
>
>
> Stiamo quindi attenti, a quello che scriviamo.
hai senz'altro una formazione tecnica, ma ancora come troll devi
esercitarti un po...... non male comunque, mi ricorda l'ipotiposi di
petrolini
ciao max
> spiegaci la differenza tra tensione di protezione in ambito
> professionale e non :-))) forse un elettricista e` piu` resistente di
> una casalinga? :-))
Bè, il principio dovrebbe essere questo: l'elettricista conosce i pericoli
dell'elettricità e, se si comporta imprudentemente, *si merita* di farsi più
male. :-ppp
-
lightfreckles send here:
<moons...@email.it>
-
Massimo Marinelli
<mmari...@montefusco.com> wrote:
> swen_news wrote:
>> [...]
>>1)[...](in ambito professionale sono piu` alte)[..]
>
>spiegaci la differenza tra tensione di protezione
>in ambito professionale e non :-))) forse un
>elettricista e` piu` resistente di una casalinga? :-))
Non riguarda solo le tensioni, ma anche le
correnti. Ad esempio, la corrente di intervento
dei salvavita in ambito domestico e` di 30
mA, mentre in ambito industriale e` di 300.
in ambito professionale, si prevede l'adozione di
maggiore prudenza e conoscenza, e un primo
soccorso immediato in caso di infortunio
>>2) nel caso di onde deformate da[.......]
> hai senz'altro una formazione tecnica,
Parlami dei miei Lene Marlin eyes, piuttosto.
> ma ancora come troll devi esercitarti un po......
..Oops, chiedo scusa, esco spesso dal troll
mode (non ne sono ossessionato, ci faccio
solo qualche cosina occasionale e marginale)
E poi posto poco, quindi manca non solo la
voglia ma anche l'occasione di fare esperienza.
Ma un'altra cosa : non sono certo disposto a
diventare stronzo danneggiando il prossimo.
Danneggiando seriamente, intendo. Ci sono
quelli che lo fanno, ma bisognerebbe chiamarli
con il loro giusto nome. Che non e` troll...
Non so se ti ricordi "Lupo de Lupi,
il lupo taaanto buonino": ecco, si
potrebbe paragonarmi un po' a lui...
> non male comunque, mi ricorda l'ipotiposi di petrolini
..Eh?... Chi?..
> ciao max
Per quello che ne so, i differenziali da 300mA. Erano usati *molto*
tempo sui cantieri perché le attrezzature da terzo mondo avevano
dispersioni tali per cui il 30mA continuava a scattare.
Erano piú una protezionme antiincendio che per le persone.
Anche perché come protezione per le persone puoi anche fare a meno di
metterli... a 300mA ti becchi una di quelle legnate che se ti rialzi
hai buone opportunità di farti canonizzare ;-)
Ciao Boiler
> Anche perché come protezione per le persone puoi anche fare a meno di
> metterli... a 300mA ti becchi una di quelle legnate che se ti rialzi
> hai buone opportunità di farti canonizzare ;-)
Eccomi qui, presente! San Cinghiale a rapporto.
Ho preso una sveglia infilando le dita in un pozzetto interrato, stando
seduto sull'erba umida (ovviamente ero convinto di aver staccato il
generale, e invece no).
Il tutto dopo aver sostituito il 30 mA regolamentare con un 300, perché la
linea del giardino aveva troppe dispersioni.
Insomma, un tentato suicidio in piena regola.
Per la cronaca, pollice destro e natica sinistra (punti di ingresso e di
uscita della corrente) mi han fatto male per giorni, e son riuscito a
staccarmi solo sfruttando il terreno in pendenza e strattonandomi per poi
ruzzolare.
Complimenti ;-)
Il fatto è che devi considerare il worst-case quando ti occupi di
sicurezza.
Anche a me è successo, mettendo le dita (in modo veramente idiota) in
un alimentatore che non voleva funzionare. Il differenziale è scattato
(30mA), ma il condensatore da 5600uF carico a 310V, per un paio di
secondi ha tenuto una bella corrente tra indice destro e avambraccio
destro. Mi ha fatto male per un paio di giorni, come quando fai un
grosso sforzo e hai l'acido lattico nei muscoli.
Purtroppo non va sempre così bene :-(
Ciao Boiler
> Il fatto è che devi considerare il worst-case quando ti occupi di
> sicurezza.
Lo so, però hai presente quando devi fare decine di prove, per cui stacca -
lavora - riattacca - misura - ristacca...
... alla fine ho fatto confusione per cui è venuto fuori un riattacca -
lavora.
>"Boiler" <perla...@bluemail.ch> ha scritto nel messaggio
>news:cj48uv41i00um246j...@4ax.com...
>
>> Il fatto è che devi considerare il worst-case quando ti occupi di
>> sicurezza.
>
>Lo so, però hai presente quando devi fare decine di prove, per cui stacca -
>lavora - riattacca - misura - ristacca...
>... alla fine ho fatto confusione per cui è venuto fuori un riattacca -
>lavora.
Ops ;-)
a. disinserire e sezionare da tutti i lati;
b. prendere le misure per impedire il reinserimento;
c. verificare l'assenza di tensione;
d. mettere a terra e cortocircuitare;
e. proteggersi dagli elementi vicini sotto tensione.
Ma d'altra parte se stai lavorando a 230V, di solito fai solo la prima
parte del punto a. ;-)
Io parlavo del fatto che quando "consegni" un impianto
all'utilizzatore, questo deve non potere farsi male, anche se ha la
sfiga piú nera.
Però ci sono le leggi di Murphy:
"Un sistema è stato progettato per impedirte l'immissione di input che
farebbero crashare il sistema. Un idiota intraprendente è riuscito a
introdurre dati che fanno crashare il sistema di protezione"
Adattabilissima all'ambito:
"Un impianto è stato progettato per staccare il differenziale non
appena scorrono 30mA tra fase e terra. Un idiota intraprendente è
riuscito a infilare un dito nella fase e l'altro nel neutro." ;-)
Boiler
-
lightfreckles send here:
<moons...@email.it>
-
Boiler <perla...@bluemail.ch> wrote:
> On 20 Dec 2003 08:58:16 +0100,
> "swen_news"[..]wrote:
>> Non riguarda solo[.......]
>Per quello che ne so, i differenziali da 300mA.
>Erano usati *molto* tempo sui cantieri perché le
>attrezzature da terzo mondo avevano dispersioni
>tali per cui il 30mA continuava a scattare. Erano
>piú una protezionme antiincendio che per le
>persone. Anche perché come protezione per
>le persone puoi anche fare a meno di metterli...
>a 300mA ti becchi una di quelle legnate che se ti
>rialzi hai buone opportunità di farti canonizzare ;-)
>
> Ciao Boiler
Tutto vero, ma e` una questione di contesto.
Mi spiego.
Veniamo da una (sub)cultura del lavoro industriale
che voleva un alto rischio per gli operai, con vari
pretesti, al punto da farlo sembrare un dovere
come quello del lavoro. Lo stare continuamente
molto attenti per non rischiare la propria incolumita`,
appariva non solo come una cosa necessaria,
ma piu` ancora come un distorto, patologico,
indotto e complice, motivo di orgoglio.
C'erano stati tempi lontani in cui morivano come
mosche, o venivano mutilati, o avvelenati, in
massa. E tempi meno lontani, trascinati in parte
fino a oggi, nei quali comunque ci si giocava una
continua scommessa sulla vita e sulla salute.
Oggi ci hanno detto, finalmente, che il rischiare
ogni giorno di farsi straziare da una macchina,
o da fluidi pericolosi, o di cadere in un precipizio,
sono soltanto cose tremendamente stupide.
Se non ce lo avessero detto, la maggioranza di
noi avrebbe continuato con quei comportamenti
sbagliati, immaturi, e pericolosi. E criminali,
in definitiva, per chi li organizza : oggi ce lo
hanno detto. Una volta no, dicevano che
era giusto e normale, e anzi era un dovere.
In quel tipo di ambiente, fatto di gravi rischi
quotidiani, i differenziali da 300 mA apparivano
davvero ben poca cosa, al confronto. E
ancora oggi, capita di trovare situazioni simili.
Ci vuole ancora del tempo.
Quelle che chiami attrezzature da terzo
mondo, sono ancora molto diffuse.
Ma peggio ancora, esiste ancora in molta
gente quella vecchia subcultura criminale
Boiler
On 20 Dec 2003 11:13:36 +0100, "swen_news" <swen...@despammed.com>
wrote:
Bè, nel mio caso l'utilizzatore ero io. Ma sai, io ho un concetto molto
ampio di utilizzo, che consiste nel ricomprendervi anche il
controllo/riparazione/modifica, visto che fino al 1990 lo potevo fare
legalmente e non mi rassegno a dover chiamare un elettricista abilitato che
magari ne sa meno di me (se non altro perché io so dove passa ogni singolo
cavo).
> "Un impianto è stato progettato per staccare il differenziale non
> appena scorrono 30mA tra fase e terra. Un idiota intraprendente è
> riuscito a infilare un dito nella fase e l'altro nel neutro." ;-)
Sì bè, puoi fare un impianto a prova di incompetente-dotato-di-cervello, ma
non a prova di stupido.
-
lightfreckles send here:
<moons...@email.it>
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Boiler <perla...@bluemail.ch> wrote:
> Hai ragione, hai visto il film
> "La classe operaia va in Paradiso"?
>
> Boiler
>> [.............]
Al cinema no, in televisione non mi ricordo.
Ho letto la trama, per capire meglio : devo
dire la verita`, questi non sono proprio
quei generi di film che corro a guardare
>
> **upid**
>
>-
>
> lightfreckles send here:
> <moons...@email.it>
>
>-
>
> Boiler <perla...@bluemail.ch> wrote:
>
>> Hai ragione, hai visto il film
>> "La classe operaia va in Paradiso"?
>>
>> Boiler
>
>
>>> [.............]
>
>
> Al cinema no, in televisione non mi ricordo.
>
> Ho letto la trama, per capire meglio : devo
> dire la verita`, questi non sono proprio
> quei generi di film che corro a guardare
>
Neanch'io, me l'hanno propinato a storia (professore filo-comunista)
;-)
Mi sembrava che si adattasse alle condizioni di lavoro da te
descritte.
Se non l'haivisto, *non* noleggiarlo e vai a vanti a vivere felice :-)
Boiler