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Torta Sbriciolona di Mantova ?

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Andrea

unread,
May 19, 2013, 3:56:47 AM5/19/13
to
Mio genero (in Toscana) � ghiotto della torta Sbriciolona tradizionale
che fanno a Mantova.
Io non l'ho mai mangiata, ma, dato che sono abbastanza goloso,
mi ha messo in curiosit� e vorrei assaggiarla.........
Mi potete far vedere una foto di essa??

C'� qualcuno di Mantova che pu� suggerirmi dove comprarla,
la migliore?

Mi servirebbe nome e indirizzo del negozio.
Grazie.



Bernardo Rossi

unread,
May 19, 2013, 4:01:32 AM5/19/13
to
On Sun, 19 May 2013 09:56:47 +0200, "Andrea" <NOS...@TIM.IT> wrote:

>Mio genero (in Toscana) � ghiotto della torta Sbriciolona tradizionale
>che fanno a Mantova.

Io non sono a Mantova, ma a Verona.
E dalle mie parti si chiama sbrisolona.
E come tutte le cose tradizionali, ognuno la fa a modo suo e dice di
avere l'unica ricetta vera e tradizionale, gli altri sono tutti falsi.

--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi b.r...@tin.it

Gi_pll

unread,
May 19, 2013, 4:03:53 AM5/19/13
to
"Andrea" ha scritto nel messaggio
news:519885cb$0$1372$4faf...@reader2.news.tin.it...

>Mi potete far vedere una foto di essa??

Comincia ad andare su google e scrivi: "sbrisolona".
Quindi cerca immagini e ricette.
Dove acquistarla? Non lo so; ma dipende molto da dove sei allocato.
Tieni comunque presente che non le vendono solo a Mantova, anche nel
cremasco, nel milanese, ecc.

Gi

gretel

unread,
May 19, 2013, 4:25:18 AM5/19/13
to
On 19 Mag, 10:01, Bernardo Rossi <b.ro...@tin.it> wrote:

> Io non sono a Mantova, ma a Verona.
> E dalle mie parti si chiama sbrisolona.

anche a mantova si chiama sbrisolona! ;)

ma non è difficile da fare in casa, mia suocera la fa spessissimo:

http://www.quimantova.it/ricetta-sbrisolona-di-mantova/

appena si sveglia mio marito gli chiedo quali sono i negozi migliori
di mantova, se si ricorda ancora! ;)

Renato_VBI

unread,
May 19, 2013, 4:35:21 AM5/19/13
to

"gretel" <salmo...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:82835b2c-5958-4951...@q9g2000vbj.googlegroups.com...

[C U T]

> anche a mantova si chiama sbrisolona! ;)

> ma non � difficile da fare in casa, mia suocera la fa spessissimo:

> http://www.quimantova.it/ricetta-sbrisolona-di-mantova/

> appena si sveglia mio marito gli chiedo quali sono i negozi migliori di
> mantova, se si ricorda ancora! ;)


Culinariamente parlando considero la ''sbrisolona'' uno dei ''dolci'' piu'
demenziali presenti sul mercato.
Io, al tuo posto, non lo sveglierei per questo....
;-P

IMHO naturalmente

--


Ciao, Renato


Giacobino da Tradate

unread,
May 19, 2013, 4:49:49 AM5/19/13
to
"Andrea" <NOS...@TIM.IT> ha scritto nel messaggio
news:519885cb$0$1372$4faf...@reader2.news.tin.it...

> Io non l'ho mai mangiata, ma, dato che sono abbastanza goloso,
> mi ha messo in curiosit� e vorrei assaggiarla.........

la sbrisolona industriale la trovi anche gia' confezionata nei
supermercati, di fianco alla Sacher e alla Margherita.


.




gretel

unread,
May 19, 2013, 5:19:36 AM5/19/13
to
On 19 Mag, 10:35, "Renato_VBI" <kimb...@tin.it> wrote:

> Culinariamente parlando considero la ''sbrisolona'' uno dei ''dolci'' piu'
> demenziali presenti sul mercato.
> Io, al tuo posto, non lo sveglierei per questo....
> ;-P

guarda, è una cosa incredibile: lui è cpace di mangiare tonnellate di
quel "materiale da costruzione", poi quando parliamo del soffice pan
di spagna mi dice che è perfetto da inzuppare nel latte, perché è
troppo asciutto... :D

Fabbrogiovanni

unread,
May 19, 2013, 6:08:29 AM5/19/13
to

"Gi_pll" <ci...@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:avrfbb...@mid.individual.net...

> Comincia ad andare su google e scrivi: "sbrisolona".

> Dove acquistarla? Non lo so; ma dipende molto da dove sei allocato.
> Tieni comunque presente che non le vendono solo a Mantova, anche nel
> cremasco, nel milanese, ecc.

Solo per aggiungere che la vera e unica torta sbriSolona � "La turta de
Cas�l" (Casalpusterlengo).
Tutte le altre sono volgari imitazioni:-)


--


Fabbrogiovanni


Renato_VBI

unread,
May 19, 2013, 6:16:54 AM5/19/13
to

"gretel" <salmo...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:f69cb318-ad73-48b5...@q8g2000vbl.googlegroups.com...


> Culinariamente parlando considero la ''sbrisolona'' uno dei ''dolci'' piu'
> demenziali presenti sul mercato.
> Io, al tuo posto, non lo sveglierei per questo....
> ;-P

guarda, � una cosa incredibile: lui � cpace di mangiare tonnellate di
quel "materiale da costruzione", poi quando parliamo del soffice pan
di spagna mi dice che � perfetto da inzuppare nel latte, perch� �
troppo asciutto... :D

-----------------------------

Non ti invidio....
;-PPPPP

--


Ciao, Renato


*GB*

unread,
May 19, 2013, 7:03:58 AM5/19/13
to
"Andrea" ha scritto:

> Mi potete far vedere una foto di essa??

La terza nel corso della sua evoluzione:

http://www.veganblog.it/wp-content/uploads/2011/11/sbrisolona1.jpg
http://www.veganblog.it/wp-content/uploads/2011/11/sbrisolona2.jpg
http://www.veganblog.it/wp-content/uploads/2011/11/sbrisolona3.jpg
http://www.veganblog.it/wp-content/uploads/2011/11/sbrisolona4.jpg

> C'� qualcuno di Mantova

Forse. Io non sono di Mantova.

> Mi servirebbe nome e indirizzo del negozio.

Se vuoi andare a Mantova, potresti provare questo:

http://www.fornocrestani.com/main.swf
(clicca su Punti vendita: ne hanno 7 a Mantova e provincia)

Bye,

*GB*

gretel

unread,
May 19, 2013, 7:08:02 AM5/19/13
to
On 19 Mag, 12:16, "Renato_VBI" <kimb...@tin.it> wrote:

> Non ti invidio....
> ;-PPPPP

... per non dire di quando guardiamo un poliziesco e, nell'attimo di
silenzio in cui l'assassino prende la mira, lui viene fuori con: "a
proposito, mi sono ricordato che..." :D

lo perdono solo perché ama i gatti come me, e forse persino di più! :D

non so se avevi visto le foto del mio biancolone, deve essere un
incrocio con un ragdoll: se mio marito vuole guardare la tv sul
divano, o leggere il portatile sul letto, se lo porta dietro in
braccio come una borsetta, e lui si fa portare e posare come se niente
fosse! ;)

DDV

unread,
May 19, 2013, 7:20:25 AM5/19/13
to

"Renato_VBI" <kim...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:51988ecb$0$1371$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Culinariamente parlando considero la ''sbrisolona'' uno dei ''dolci'' piu'
> demenziali presenti sul mercato.
> IMHO naturalmente

Hai detto bene: IMHO.

L'ho scoperta appunto a Mantova, citt� incantevole, diversi anni fa e la
trovo squisita, nella sua semplicit�.

DDV


Gi_pll

unread,
May 19, 2013, 7:20:59 AM5/19/13
to
"Fabbrogiovanni" ha scritto nel messaggio news:kna8au$1ss$1...@tdi.cu.mi.it...

>Solo per aggiungere che la vera e unica torta sbriSolona � "La turta de
>Cas�l" (Casalpusterlengo).
>Tutte le altre sono volgari imitazioni:-)

Ciao Pepp!!

Gi

Fabbrogiovanni

unread,
May 19, 2013, 7:33:46 AM5/19/13
to

"Gi_pll" <ci...@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:avrqss...@mid.individual.net...

>>Solo per aggiungere che la vera e unica torta sbriSolona � "La turta de
>>Cas�l" (Casalpusterlengo).
>>Tutte le altre sono volgari imitazioni:-)
>
> Ciao Pepp!!

E non mi limito a denunciare pubblicamente il furto dell paternit� della
Sbrisolona da parte dei mantovani, anche i parmensi e reggiani sono una
manica di ladri
http://s18.postimg.org/y9cyh06fd/Codogno.jpg


--


Fabbrogiovanni


gretel

unread,
May 19, 2013, 8:02:12 AM5/19/13
to
On 19 Mag, 13:33, "Fabbrogiovanni" <fabbro,giova...@INVALIDemail.it>
wrote:

> E non mi limito a denunciare pubblicamente il furto dell paternit della
> Sbrisolona da parte dei mantovani, anche i parmensi e reggiani sono una
> manica di ladrihttp://s18.postimg.org/y9cyh06fd/Codogno.jpg

tsé! ma se ce l'abbiamo uguale pure noi! :P

Torta Stroscia
immagine: torta stroscia zona di produzione: Pietrabruna
curiosità: Strosciare in dialetto locale vuol dire rompere, spezzare,
la stroscia è quindi la torta che si spezza, una sorta di sbrisolona
locale.
Questa torta è particolare sia per questa sua friabilità che permette
di rompere direttamente con le mani questa sorta di pastafrolla, sia
per la presenza dell'olio d'oliva utilizzato al posto del burro che
dona maggior leggerezza e digeribilità al dolce.
Tipica di alcuni paesi della provincia d'Imperia è stata addirittura
brevettata da un pasticcere di Pietrabruna, borgo medioevale alle
spalle di San Lorenzo al mare.

caratteristiche: Torta di friabile consistenza e dal gusto semplice
dei dolci di una volta.

preparazione: Ingredienti: 1 Kg di farina, 300 g di zucchero, 1
bustina di lievito, 1-2 bicchieri d'olio extravergine d'oliva, 1
bicchiere di Vermut o Marsala, la buccia di un limone (facoltativo).
Preparazione: setacciare la farina ed impastarla con lo zucchero, il
lievito, l'olio ed il liquore. Lavorare bene tutti gli ingredienti.
Aggiungere la buccia di limone grattugiata e nuovamente impastare con
energia.
Stendere l'impasto così ottenuto in una teglia unta d'olio e porre a
cuocere a 180-200° per 1 ora circa.
Far raffreddare prima di servire.
Volendo, spolverizzare la torta con zucchero a velo.
Non servono posate per tagliarla.
___________________________________________________________________________________________________________________________________

comunque io sono nata lì, e anche questa non riesco proprio a farmela
piacere! :P

Garfield_pll

unread,
May 19, 2013, 8:27:19 AM5/19/13
to
Il Sun, 19 May 2013 12:08:29 +0200, Fabbrogiovanni ha scritto:

> Solo per aggiungere che la vera e unica torta sbriSolona è "La turta de
> Casàl" (Casalpusterlengo).
> Tutte le altre sono volgari imitazioni:-)

Oh la peppa! Vent'anni che abito a 6 km da Casale e non l'ho mai sentita
nemmeno nominare. Domani mi informo...
Ben ritrovato! :-)

--

Garfield_pll

"La prima legge della dietetica: se ha un buon sapore, non è per te."
(Isaac Asimov)

Garfield_pll

unread,
May 19, 2013, 8:31:07 AM5/19/13
to
Il Sun, 19 May 2013 13:33:46 +0200, Fabbrogiovanni ha scritto:

> E non mi limito a denunciare pubblicamente il furto dell paternità della
> Sbrisolona da parte dei mantovani, anche i parmensi e reggiani sono una
> manica di ladri http://s18.postimg.org/y9cyh06fd/Codogno.jpg

Veramente il clou della produzione casearia è ancora a Casalpusterlengo.
http://www.caseificioangelocroce.it/

Fabbrogiovanni

unread,
May 19, 2013, 8:40:07 AM5/19/13
to

"Garfield_pll" <garfi...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:knagmb$6gn$3...@tdi.cu.mi.it...

>> E non mi limito a denunciare pubblicamente il furto dell paternit� della
>> Sbrisolona da parte dei mantovani, anche i parmensi e reggiani sono una
>> manica di ladri http://s18.postimg.org/y9cyh06fd/Codogno.jpg
>
> Veramente il clou della produzione casearia � ancora a Casalpusterlengo.
> http://www.caseificioangelocroce.it/

Giusto, per� nel mondo � diventato famoso il parmigiano-reggiano:-)


--


Fabbrogiovanni


Fabbrogiovanni

unread,
May 19, 2013, 8:41:23 AM5/19/13
to

"Garfield_pll" <garfi...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:knagf7$6gn$2...@tdi.cu.mi.it...

>> Solo per aggiungere che la vera e unica torta sbriSolona � "La turta de
>> Cas�l" (Casalpusterlengo).
>> Tutte le altre sono volgari imitazioni:-)
>
> Oh la peppa! Vent'anni che abito a 6 km da Casale e non l'ho mai sentita
> nemmeno nominare. Domani mi informo...
> Ben ritrovato! :-)

"La Torta di Casale, la cui origine si perde nella notte dei tempi,
sicuramente una torta nata come 'arte povera', fatta in casa"


--


Fabbrogiovanni


Gi_pll

unread,
May 19, 2013, 9:37:32 AM5/19/13
to
"Fabbrogiovanni" ha scritto nel messaggio news:knadar$52r$1...@tdi.cu.mi.it...

>Sbrisolona da parte dei mantovani, anche i parmensi e reggiani sono una
>manica di ladri
http://s18.postimg.org/y9cyh06fd/Codogno.jpg

Non vorrei sbagliare ma il Lodigiano � un formaggio differente dal
Parmigiano

Gi

Fabbrogiovanni

unread,
May 19, 2013, 10:47:25 AM5/19/13
to

"Gi_pll" <ci...@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:avs2su...@mid.individual.net...

>> anche i parmensi e reggiani sono una manica di ladri
> http://s18.postimg.org/y9cyh06fd/Codogno.jpg
>
> Non vorrei sbagliare ma il Lodigiano � un formaggio differente dal
> Parmigiano

Ora si, ma il documento storico che ho mostrato si riferisce alla notte dei
tempi, quando quelli a sud del Po ci hanno rubato l'invenzione:-)


--


Fabbrogiovanni


FS42

unread,
May 19, 2013, 12:09:08 PM5/19/13
to
Il 19/05/2013 16.47, Fabbrogiovanni ha scritto:
> "Gi_pll" <ci...@lippa.it> ha scritto nel messaggio
> news:avs2su...@mid.individual.net...
>
>>> anche i parmensi e reggiani sono una manica di ladri
>> http://s18.postimg.org/y9cyh06fd/Codogno.jpg
>>
>> Non vorrei sbagliare ma il Lodigiano ᅵ un formaggio differente dal
>> Parmigiano
>
> Ora si, ma il documento storico che ho mostrato si riferisce alla notte dei
> tempi, quando quelli a sud del Po ci hanno rubato l'invenzione:-)
>

Ti sento un po' piᅵ campanilista ultimamente!
Anche i cinesi hanno inventato gli spaghetti ma gli italiani li hanno
commercializzati meglio. E puᅵ anche essere che i vichinghi siano
arrivati prima in america ma gli altri stati europei hanno sfruttato
meglio la piᅵ tarda scoperta di Colombo.
Sarebbe da fare un'indagine nazionale sull'origine del parmigiano e
sentire qual'ᅵ l'opinione comune al di fuori della provincia di lodi!
;-) Ma probabilmente non serve neanche indagare molto! :-)
Ciao!

Fabbrogiovanni

unread,
May 19, 2013, 12:13:57 PM5/19/13
to

"FS42" <mille10...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:knatf1$f2e$1...@speranza.aioe.org...

>> Ora si, ma il documento storico che ho mostrato si riferisce alla notte
>> dei
>> tempi, quando quelli a sud del Po ci hanno rubato l'invenzione:-)
>>
>
> Ti sento un po' pi� campanilista ultimamente!
> Sarebbe da fare un'indagine nazionale sull'origine del parmigiano e
> sentire qual'� l'opinione comune al di fuori della provincia di lodi! ;-)
> Ma probabilmente non serve neanche indagare molto! :-)

Ho capito, anche qui finisce con "mettiamoci una pietra sopra" :-)


--


Fabbrogiovanni


FS42

unread,
May 19, 2013, 12:34:04 PM5/19/13
to
Il 19/05/2013 18.13, Fabbrogiovanni ha scritto:
> "FS42" <mille10...@email.it> ha scritto nel messaggio
> news:knatf1$f2e$1...@speranza.aioe.org...
>
>>> Ora si, ma il documento storico che ho mostrato si riferisce alla notte
>>> dei
>>> tempi, quando quelli a sud del Po ci hanno rubato l'invenzione:-)
>>>
>>
>> Ti sento un po' piᅵ campanilista ultimamente!
>> Sarebbe da fare un'indagine nazionale sull'origine del parmigiano e
>> sentire qual'ᅵ l'opinione comune al di fuori della provincia di lodi! ;-)
>> Ma probabilmente non serve neanche indagare molto! :-)
>
> Ho capito, anche qui finisce con "mettiamoci una pietra sopra" :-)
>

Un po' piᅵ giᅵ dicono "Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto,
ecc..." :-)


Bernardo Rossi

unread,
May 19, 2013, 12:37:41 PM5/19/13
to
On Sun, 19 May 2013 18:13:57 +0200, "Fabbrogiovanni"
<fabbro,giov...@INVALIDemail.it> wrote:

>
>Ho capito, anche qui finisce con "mettiamoci una pietra sopra" :-)

Chi ha dato... ecc.

Gi_pll

unread,
May 19, 2013, 2:55:13 PM5/19/13
to
"Fabbrogiovanni" ha scritto nel messaggio news:knato6$eiv$1...@tdi.cu.mi.it...

>Ho capito, anche qui finisce con "mettiamoci una pietra sopra" :-)

E perch� mai una pietra?! Le pietre non sono mica commestibili!
Non sarebbe meglio un cesto di taralli e un fiasco di vino?!

Buona serata
Gi

Garfield_pll

unread,
May 19, 2013, 4:13:17 PM5/19/13
to
Il Sun, 19 May 2013 14:41:23 +0200, Fabbrogiovanni ha scritto:

> "La Torta di Casale, la cui origine si perde nella notte dei tempi,
> sicuramente una torta nata come 'arte povera', fatta in casa"

Qui di fatte in casa si trovano giusto la bertolina e delle similcrostate
con mandorle e marmellata.

Fabbrogiovanni

unread,
May 19, 2013, 6:04:32 PM5/19/13
to

"Garfield_pll" <garfi...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:knbbot$mue$1...@tdi.cu.mi.it...

>> "La Torta di Casale, la cui origine si perde nella notte dei tempi,
>> sicuramente una torta nata come 'arte povera', fatta in casa"
>
> Qui di fatte in casa si trovano giusto la bertolina .....

Con una moglie cremasca ho dovuto impiantare una pergola di uva fragola per
poter soddisfare in modo economico le sue voglie:-)


--


Fabbrogiovanni



Message has been deleted

ViLco

unread,
May 20, 2013, 4:01:16 AM5/20/13
to
Fabbrogiovanni wrote:

> anche i parmensi e reggiani sono una manica di ladri
> http://s18.postimg.org/y9cyh06fd/Codogno.jpg

Balle: c'e' un contratto del 1159 che documenta le origini del formaggio di
tipo grana nelle terre di Corniano presso Bibbiano, all'epoca sotto la
parrocchia di Marola (RE) legata al casato di Matilde di Canossa, e oggi
sotto la provincia di Reggio Emilia. Non per niente e' sempre li che nasce
la parola "formadio", da cui l'odierna "formaggio", derivante proprio dalle
grosse forme del grana, prima di cio' su questo pianeta esisteva solo il
caseus, cacio, fatto in fascere e non in forme.
Se trovi un documento piu' antico che attesti la presenza di grana nel
lodigiano allora la storia del grana verra' riscritta, ma fino ad allora
evitiamo di scrivere bigazzate antistoriche:

http://www.tuttomontagna.it/oldsite/73-00/parmigiano.htm
--
"Un pasto senza vino e' come un giorno senza sole"
Anthelme Brillat Savarin


ViLco

unread,
May 20, 2013, 4:04:04 AM5/20/13
to
Fabbrogiovanni wrote:

>> Ti sento un po' pi� campanilista ultimamente!
>> Sarebbe da fare un'indagine nazionale sull'origine del parmigiano e
>> sentire qual'� l'opinione comune al di fuori della provincia di
>> lodi! ;-) Ma probabilmente non serve neanche indagare molto! :-)

> Ho capito, anche qui finisce con "mettiamoci una pietra sopra" :-)

No, finisce con "non diciamo cavolate": il lodigiano esiste da prima del
1159? No? E allor anon e' affatto vero che il parmigiano reggiano e' nato
cpiandolo: e' vero l'esatto opposto.

Artitrenta

unread,
May 20, 2013, 5:30:16 AM5/20/13
to
Il 20/05/13 10:01, ViLco ha scritto:
> Fabbrogiovanni wrote:
>
>> anche i parmensi e reggiani sono una manica di ladri
>> http://s18.postimg.org/y9cyh06fd/Codogno.jpg
>
> Balle: c'e' un contratto del 1159 che documenta le origini del formaggio di
> tipo grana nelle terre di Corniano presso Bibbiano, all'epoca sotto la
> parrocchia di Marola (RE) legata al casato di Matilde di Canossa, e oggi
> sotto la provincia di Reggio Emilia. Non per niente e' sempre li che nasce
> la parola "formadio", da cui l'odierna "formaggio", derivante proprio dalle
> grosse forme del grana, prima di cio' su questo pianeta esisteva solo il
> caseus, cacio, fatto in fascere e non in forme.

mah, l'etimologia pare differente
http://www.etimo.it/?term=formaggio&find=Cerca
ci sono anche altri riscontri coincidenti con etimo.
Rimane imho il fatto che ricercare origini cosi' lontane e' un puro
esercizio speculativo, si le materie prime che i metodi son talmente
cambiati nel tempo (fossero anche solo duecento anni) che parlare di
"origine" di un prodotto e' impossibile.
A cio' si aggiunge che, a differenza di quanto accade oggi, si usava
condividere eventuali innovazioni della produzione alimentare, per cui
un eventuale prodotto "nuovo" non era ascrivibile ad un unico
produttore, ma a diverse comunita' anche su un territorio esteso.


> Se trovi un documento piu' antico che attesti la presenza di grana nel
> lodigiano allora la storia del grana verra' riscritta, ma fino ad allora
> evitiamo di scrivere bigazzate antistoriche:
>
> http://www.tuttomontagna.it/oldsite/73-00/parmigiano.htm
>

...

ViLco

unread,
May 20, 2013, 5:34:33 AM5/20/13
to
Artitrenta wrote:

>> Balle: c'e' un contratto del 1159 che documenta le origini del
>> formaggio di tipo grana nelle terre di Corniano presso Bibbiano,
>> all'epoca sotto la parrocchia di Marola (RE) legata al casato di
>> Matilde di Canossa, e oggi sotto la provincia di Reggio Emilia. Non
>> per niente e' sempre li che nasce la parola "formadio", da cui
>> l'odierna "formaggio", derivante proprio dalle grosse forme del
>> grana, prima di cio' su questo pianeta esisteva solo il caseus,
>> cacio, fatto in fascere e non in forme.

> mah, l'etimologia pare differente
> http://www.etimo.it/?term=formaggio&find=Cerca
> ci sono anche altri riscontri coincidenti con etimo.
> Rimane imho il fatto che ricercare origini cosi' lontane e' un puro
> esercizio speculativo, si le materie prime che i metodi son talmente
> cambiati nel tempo (fossero anche solo duecento anni) che parlare di
> "origine" di un prodotto e' impossibile.

Niente di piu' errato: fin dal 1100 le materie sono sempre *latte. caglio e
sale*, niente dipiu' niente di meno, e che le tecniche siano rimaste quelle
del riscaldamento in campane di rame e la tritatura della cagliata sempre a
dimensioni di chicco di riso.

> A cio' si aggiunge che, a differenza di quanto accade oggi, si usava
> condividere eventuali innovazioni della produzione alimentare, per cui
> un eventuale prodotto "nuovo" non era ascrivibile ad un unico
> produttore, ma a diverse comunita' anche su un territorio esteso.

E questo e' proprio il motivo per cui si va a ricercare della
*documentazione* per capire da quale parte di quell'area sia partita
l'innnovazione.

ViLco

unread,
May 20, 2013, 5:41:05 AM5/20/13
to
Artitrenta wrote:

>> per niente e' sempre li che nasce la parola "formadio", da cui
>> l'odierna "formaggio", derivante proprio dalle grosse forme del
>> grana, prima di cio' su questo pianeta esisteva solo il caseus,
>> cacio, fatto in fascere e non in forme.

> mah, l'etimologia pare differente
> http://www.etimo.it/?term=formaggio&find=Cerca
> ci sono anche altri riscontri coincidenti con etimo.

Se invece di limitarti ad un singolo sito provassi invece a cercare
semplicemente "formadio" vedresti qualcosa di piu':
https://www.google.it/search?q=formadio&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a
oltre a trovare una copia della famosa pergamena:
http://www.italiaatavola.net/articolo.aspx?id=8810

ViLco

unread,
May 20, 2013, 6:06:09 AM5/20/13
to
Artitrenta wrote:

>> per niente e' sempre li che nasce la parola "formadio", da cui
>> l'odierna "formaggio", derivante proprio dalle grosse forme del
>> grana, prima di cio' su questo pianeta esisteva solo il caseus,
>> cacio, fatto in fascere e non in forme.

> mah, l'etimologia pare differente
> http://www.etimo.it/?term=formaggio&find=Cerca
> ci sono anche altri riscontri coincidenti con etimo.

LOL, sia quel link che altri inrete dicono che formadio viene dal latino
*medievale* formaticum, e infatti nel 1149 siamo proprio nel medioevo, e
dall'uso di mettere il cacio in forme, uso di cui la prima notizia esistente
e' proprio quella della pergamena di Marola relativa agli "aporti di
formadio" di Corniano del 1159.

Al3xI98O

unread,
May 20, 2013, 6:07:22 AM5/20/13
to
Il giorno domenica 19 maggio 2013 09:56:47 UTC+2, Andrea ha scritto:

> Mi potete far vedere una foto di essa??

https://www.google.it/search?q=torta+sbrisolona&newwindow=1&safe=off&qscrl=1&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=x_WZUfisLYnFPbv7gcAB&ved=0CDEQsAQ&biw=1920&bih=1019

Al3x

Artitrenta

unread,
May 20, 2013, 7:35:39 AM5/20/13
to
Il 20/05/13 11:34, ViLco ha scritto:
> Artitrenta wrote:
>
>>> Balle: c'e' un contratto del 1159 che documenta le origini del
>>> formaggio di tipo grana nelle terre di Corniano presso Bibbiano,
>>> all'epoca sotto la parrocchia di Marola (RE) legata al casato di
>>> Matilde di Canossa, e oggi sotto la provincia di Reggio Emilia. Non
>>> per niente e' sempre li che nasce la parola "formadio", da cui
>>> l'odierna "formaggio", derivante proprio dalle grosse forme del
>>> grana, prima di cio' su questo pianeta esisteva solo il caseus,
>>> cacio, fatto in fascere e non in forme.
>
>> mah, l'etimologia pare differente
>> http://www.etimo.it/?term=formaggio&find=Cerca
>> ci sono anche altri riscontri coincidenti con etimo.
>> Rimane imho il fatto che ricercare origini cosi' lontane e' un puro
>> esercizio speculativo, si le materie prime che i metodi son talmente
>> cambiati nel tempo (fossero anche solo duecento anni) che parlare di
>> "origine" di un prodotto e' impossibile.
>
> Niente di piu' errato: fin dal 1100 le materie sono sempre *latte. caglio e
> sale*, niente dipiu' niente di meno, e che le tecniche siano rimaste quelle
> del riscaldamento in campane di rame e la tritatura della cagliata sempre a
> dimensioni di chicco di riso.

Eh, aspetta. Il latte cambia a seconda della razza, dell'alimentazione,
della stagione, di quanto si muove o non si muove la vacca, di quanto
sta all'ombra o al sole. Caglio, che caglio? animale? vegetale?
Qualsiasi formaggio e' prodotto con latte, caglio e sale. Lo facevano
cosi' i romani e prima di loro i greci e prima di loro i vari pastori
che abitavano il pianeta (magari senza sale). Quanto viene scremato il
latte prima dell'uso? Quanto tempo e a quali temperature viene lavorato?
Quanto riposa nel siero? Viene salato in crosta o in salamoia?
Al tuo "disciplinare" appartengono almeno un centinaio di varieta' di
formaggio
Quello che voglio dire e' che quello che secondo certe ricerche e' il
"prodotto originale" e' totalmente distante dal prodotto di oggi.

>
>> A cio' si aggiunge che, a differenza di quanto accade oggi, si usava
>> condividere eventuali innovazioni della produzione alimentare, per cui
>> un eventuale prodotto "nuovo" non era ascrivibile ad un unico
>> produttore, ma a diverse comunita' anche su un territorio esteso.
>
> E questo e' proprio il motivo per cui si va a ricercare della
> *documentazione* per capire da quale parte di quell'area sia partita
> l'innnovazione.
>

Che l'origine sia in quella zona geografica credo sia accettabile,
quella pergamena ha un valore storico per quel che racconta, e gli
autoctoni (tu tra loro?) fanno bene ad agitarla con orgoglio. Ma da
quella far discendere l'etimologia della parola formaggio mi sembra
azzardato, visto che e' citata anche dalla lingua greca.

Fabbrogiovanni

unread,
May 20, 2013, 8:13:34 AM5/20/13
to

"ViLco" <vill...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:kncl63$4nv$1...@dont-email.me...

>> Ho capito, anche qui finisce con "mettiamoci una pietra sopra" :-)
>
> No, finisce con "non diciamo cavolate": il lodigiano esiste da prima del
> 1159? No? E allor anon e' affatto vero che il parmigiano reggiano e' nato
> cpiandolo: e' vero l'esatto opposto.

Mi accorgo solo ora che siamo in crosspost con IHC.
Il "mettiamoci una pietra sopra" era un velato riferimento alla conclusione
di un'altra recente discussione su IHFDT, discussione che nulla c'entrava
con il formaggio.
Mi viene anche il dubbio che il mio punto di vista e il "documento storico"
che ho pubblicato sia stato da te presi un po' troppo sul serio:-)


--


Fabbrogiovanni



ViLco

unread,
May 20, 2013, 9:07:16 AM5/20/13
to
Artitrenta wrote:

>> Niente di piu' errato: fin dal 1100 le materie sono sempre *latte.
>> caglio e sale*, niente dipiu' niente di meno, e che le tecniche
>> siano rimaste quelle del riscaldamento in campane di rame e la
>> tritatura della cagliata sempre a dimensioni di chicco di riso.

> Eh, aspetta. Il latte cambia a seconda della razza,
> dell'alimentazione, della stagione, di quanto si muove o non si muove
> la vacca, di quanto sta all'ombra o al sole. Caglio, che caglio?
> animale? vegetale? Qualsiasi formaggio e' prodotto con latte, caglio
> e sale. Lo facevano cosi' i romani e prima di loro i greci e prima di
> loro i vari pastori che abitavano il pianeta (magari senza sale).

Sempre latte e sempre caglio sono, se mi vuoi dire che cambiano tanto il
prodotto da renderlo "
totalmente distante" allora hai un cocnetto di totalmente distante troppo
sensibile: quando il PR-RE e' passato al caglio vegetale nessuno ha detto
"questo PR-RE e' totalmente distante' da quello a cui sono abituato" . E
vorrei ben vedere

> Quanto viene scremato il latte prima dell'uso? Quanto tempo e a quali
> temperature viene lavorato? Quanto riposa nel siero? Viene salato in
> crosta o in salamoia?

Evidentemente non conosci i formaggi di tipo grana, vatti a leggere il
disciplinare del Grana Padano o del Parmigiano Reggiano. E non sono stati
nventati cosi' di sana pianta, quei disciolinari, ma derivano da un tipo
diformaggio che si fa da oltre 8 secoli

> Al tuo "disciplinare" appartengono almeno un centinaio di varieta' di
> formaggio

Allora vattelo a leggere, il disciplinare di produzione del Grana Padano o
se preferisci quello del Parmgiiano Reggiano, poi torna a dirmi quali
sarebbero queste "centinaia" di formaggi, che io ne conosco ben meno di
cento

> Quello che voglio dire e' che quello che secondo certe ricerche e' il
> "prodotto originale" e' totalmente distante dal prodotto di oggi.

Peccato che quel formaggio si faccia proprio come 850 anni fa, stessi
ingredienti e stessa tecnica.

>> E questo e' proprio il motivo per cui si va a ricercare della
>> *documentazione* per capire da quale parte di quell'area sia partita
>> l'innnovazione.

> Che l'origine sia in quella zona geografica credo sia accettabile,
> quella pergamena ha un valore storico per quel che racconta, e gli
> autoctoni (tu tra loro?) fanno bene ad agitarla con orgoglio. Ma da
> quella far discendere l'etimologia della parola formaggio mi sembra
> azzardato, visto che e' citata anche dalla lingua greca.

Puo' anche essere che la parola abbia origini precedenti, ma di sicuro
questa famiglia di formaggi ha una paternita' ben precisa.

Artitrenta

unread,
May 20, 2013, 12:25:31 PM5/20/13
to
Il 20/05/13 15:07, ViLco ha scritto:
> Artitrenta wrote:
>
>>> Niente di piu' errato: fin dal 1100 le materie sono sempre *latte.
>>> caglio e sale*, niente dipiu' niente di meno, e che le tecniche
>>> siano rimaste quelle del riscaldamento in campane di rame e la
>>> tritatura della cagliata sempre a dimensioni di chicco di riso.
>
>> Eh, aspetta. Il latte cambia a seconda della razza,
>> dell'alimentazione, della stagione, di quanto si muove o non si muove
>> la vacca, di quanto sta all'ombra o al sole. Caglio, che caglio?
>> animale? vegetale? Qualsiasi formaggio e' prodotto con latte, caglio
>> e sale. Lo facevano cosi' i romani e prima di loro i greci e prima di
>> loro i vari pastori che abitavano il pianeta (magari senza sale).
>
> Sempre latte e sempre caglio sono, se mi vuoi dire che cambiano tanto il
> prodotto da renderlo "
> totalmente distante" allora hai un cocnetto di totalmente distante troppo
> sensibile: quando il PR-RE e' passato al caglio vegetale nessuno ha detto
> "questo PR-RE e' totalmente distante' da quello a cui sono abituato" . E
> vorrei ben vedere
>
>> Quanto viene scremato il latte prima dell'uso? Quanto tempo e a quali
>> temperature viene lavorato? Quanto riposa nel siero? Viene salato in
>> crosta o in salamoia?
>
> Evidentemente non conosci i formaggi di tipo grana, vatti a leggere il
> disciplinare del Grana Padano o del Parmigiano Reggiano. E non sono stati
> nventati cosi' di sana pianta, quei disciolinari, ma derivano da un tipo
> diformaggio che si fa da oltre 8 secoli

Io direi che oggi si fa cosi' perche' si e' evoluto per 8 secoli.
IL PR-RE e' tale perche' il procedimento di produzione differisce
(parecchio) dal semplice latte + caglio + sale.
Puoi davvero credere che otto secoli fa, improvvisamente, un casaro si
invento' di attendere per una notte l'affioramento del grasso mantenendo
il latte sotto i 18 gradi, inserire un siero-innesto (fermenti) e
aggiungere il caglio? Non contento il casaro decise di lasciar
sedimentare la cagliata alcune ore, per poi trasferirla in forme da
minimo 30kg e stagionare per 12 mesi, lo credi?
Ecco, quello che volevo dire e' che se pensi che 8 secoli fa facevano
queste operazioni (necessarie per ottenere il PR-RE) credi male, magari
ci sono arrivati vicini tre o quattro secoli fa, non credo prima.

>
>> Al tuo "disciplinare" appartengono almeno un centinaio di varieta' di
>> formaggio
>
> Allora vattelo a leggere, il disciplinare di produzione del Grana Padano o
> se preferisci quello del Parmgiiano Reggiano, poi torna a dirmi quali
> sarebbero queste "centinaia" di formaggi, che io ne conosco ben meno di
> cento
>
>> Quello che voglio dire e' che quello che secondo certe ricerche e' il
>> "prodotto originale" e' totalmente distante dal prodotto di oggi.
>
> Peccato che quel formaggio si faccia proprio come 850 anni fa, stessi
> ingredienti e stessa tecnica.
>

sicuro sicuro??

>>> E questo e' proprio il motivo per cui si va a ricercare della
>>> *documentazione* per capire da quale parte di quell'area sia partita
>>> l'innnovazione.
>
>> Che l'origine sia in quella zona geografica credo sia accettabile,
>> quella pergamena ha un valore storico per quel che racconta, e gli
>> autoctoni (tu tra loro?) fanno bene ad agitarla con orgoglio. Ma da
>> quella far discendere l'etimologia della parola formaggio mi sembra
>> azzardato, visto che e' citata anche dalla lingua greca.
>
> Puo' anche essere che la parola abbia origini precedenti, ma di sicuro
> questa famiglia di formaggi ha una paternita' ben precisa.
>

Questo e' vero, ma il padre dei formaggi che mangi oggi era altra
persona (nulla di male, eh, ma non si creda che certi prodotti
"complessi" siano nati dalla sera alla mattina)

ViLco

unread,
May 21, 2013, 3:45:42 AM5/21/13
to
Artitrenta wrote:

>> Evidentemente non conosci i formaggi di tipo grana, vatti a leggere
>> il disciplinare del Grana Padano o del Parmigiano Reggiano. E non
>> sono stati nventati cosi' di sana pianta, quei disciolinari, ma
>> derivano da un tipo diformaggio che si fa da oltre 8 secoli

> Io direi che oggi si fa cosi' perche' si e' evoluto per 8 secoli.
> IL PR-RE e' tale perche' il procedimento di produzione differisce
> (parecchio) dal semplice latte + caglio + sale.

Non confondiamo il procedimento con gli ingredienti: gli ingredienti sono
latte,caglio e sale e sono sempre stati quelli, punto, per quanto riguarda
il procedimento vale lo stesso: non e' che l'affioramento del latte della
mungitura della sera si sia inventato nel 1700, per dire, anche perche' dala
notte dei tempi si screma in questo mdoo il latted estinato ai formaggi, chi
piu' a lungo chi meno a lungo e' comunque cosa antica.

> Puoi davvero credere che otto secoli fa, improvvisamente, un casaro si
> invento' di attendere per una notte l'affioramento del grasso
> mantenendo il latte sotto i 18 gradi, inserire un siero-innesto
> (fermenti) e aggiungere il caglio?

E' quello che si faceva da millenni, solo che costui ha scelto temperatura
diversa, guardacaso quella che da quel particolare territorio.

> Non contento il casaro decise di
> lasciar sedimentare la cagliata alcune ore, per poi trasferirla in
> forme da minimo 30kg e stagionare per 12 mesi, lo credi?

Intanto vedo con piacere che non parli piu' di "centinaia di formaggi" ma
hai capito la specificita' di questo prodotto, ti do atto di esserti
informato. Ma tornando alla tua domanda, cos'e' che devo credere, che questo
procedimento sia stato inventato da una sola persona in una sola giornata' E
chi ha mai detto belinate simili? Un prodotto cosi' e' ovviament eil
risultato di tanto lavoro di tante eprsone in tanto tempo, e queste persone
erano in un certo posto. Non nel lodigiano, per dirne una, e nemmeno nel
piacentino.

> Ecco, quello che volevo dire e' che se pensi che 8 secoli fa facevano
> queste operazioni (necessarie per ottenere il PR-RE) credi male,
> magari ci sono arrivati vicini tre o quattro secoli fa, non credo
> prima.

Io credo l'opposto vista la semplicita' degli ingredienti e del processo
produttivo, ma tu ne sei convinto perche' hai delle fonti o vai
completamente a naso?

>>> Quello che voglio dire e' che quello che secondo certe ricerche e'
>>> il "prodotto originale" e' totalmente distante dal prodotto di oggi.

>> Peccato che quel formaggio si faccia proprio come 850 anni fa, stessi
>> ingredienti e stessa tecnica.

> sicuro sicuro??

Se cambiamo di due gradi la temperatura e il caglio e' vegetale invece che
animale, per me e' ancor alo stesso prodotto. Per te no? No problem, gia'
sappiamo di avere concetti ben diversi di "totalmente distante" :)

>> Puo' anche essere che la parola abbia origini precedenti, ma di
>> sicuro questa famiglia di formaggi ha una paternita' ben precisa.

> Questo e' vero, ma il padre dei formaggi che mangi oggi era altra
> persona (nulla di male, eh, ma non si creda che certi prodotti
> "complessi" siano nati dalla sera alla mattina)

Infatti nessuno ha mai detto che il PR-RE sia nato dalla sera alla mattina,
e cio' non cambia di una virgola la questione delle origini

Artitrenta

unread,
May 21, 2013, 8:10:20 AM5/21/13
to
Il 21/05/13 09:45, ViLco ha scritto:
> Artitrenta wrote:
>
>>> Evidentemente non conosci i formaggi di tipo grana, vatti a leggere
>>> il disciplinare del Grana Padano o del Parmigiano Reggiano. E non
>>> sono stati nventati cosi' di sana pianta, quei disciolinari, ma
>>> derivano da un tipo diformaggio che si fa da oltre 8 secoli
>
>> Io direi che oggi si fa cosi' perche' si e' evoluto per 8 secoli.
>> IL PR-RE e' tale perche' il procedimento di produzione differisce
>> (parecchio) dal semplice latte + caglio + sale.
>
> Non confondiamo il procedimento con gli ingredienti: gli ingredienti sono
> latte,caglio e sale e sono sempre stati quelli, punto, per quanto riguarda
> il procedimento vale lo stesso: non e' che l'affioramento del latte della
> mungitura della sera si sia inventato nel 1700, per dire, anche perche' dala
> notte dei tempi si screma in questo mdoo il latted estinato ai formaggi, chi
> piu' a lungo chi meno a lungo e' comunque cosa antica.

Dipende dalla zona geografica, e comunque dire latte e' come dire vino,
la varieta' non solo geografica, ma anche "temporale" e' importante. Per
dire, il latte prodotto dalle vacche oggi e' differente dal latte
prodotto 900 anni fa, foss'anche solo per l'alimentazione

>
>> Puoi davvero credere che otto secoli fa, improvvisamente, un casaro si
>> invento' di attendere per una notte l'affioramento del grasso
>> mantenendo il latte sotto i 18 gradi, inserire un siero-innesto
>> (fermenti) e aggiungere il caglio?
>
> E' quello che si faceva da millenni, solo che costui ha scelto temperatura
> diversa, guardacaso quella che da quel particolare territorio.

No, la scelta della temperatura serve a creare una "carica batterica", e
solo con decenni di tentativi possono aver capito tempi, temperature e
metodi. I siero innesti, poi, pur presenti nel disciplinare, sono in uso
da poco piu' di un secolo.

>
>> Non contento il casaro decise di
>> lasciar sedimentare la cagliata alcune ore, per poi trasferirla in
>> forme da minimo 30kg e stagionare per 12 mesi, lo credi?
>
> Intanto vedo con piacere che non parli piu' di "centinaia di formaggi" ma
> hai capito la specificita' di questo prodotto, ti do atto di esserti
> informato. Ma tornando alla tua domanda, cos'e' che devo credere, che questo
> procedimento sia stato inventato da una sola persona in una sola giornata' E
> chi ha mai detto belinate simili? Un prodotto cosi' e' ovviament eil
> risultato di tanto lavoro di tante eprsone in tanto tempo, e queste persone
> erano in un certo posto. Non nel lodigiano, per dirne una, e nemmeno nel
> piacentino.
>
>> Ecco, quello che volevo dire e' che se pensi che 8 secoli fa facevano
>> queste operazioni (necessarie per ottenere il PR-RE) credi male,
>> magari ci sono arrivati vicini tre o quattro secoli fa, non credo
>> prima.
>
> Io credo l'opposto vista la semplicita' degli ingredienti e del processo
> produttivo, ma tu ne sei convinto perche' hai delle fonti o vai
> completamente a naso?

Semplicita' per il parmigiano? Vorrai scherzare, una caciotta e'
semplice: scaldi, cagli, rompi, sgrondi e sali. fatto. Noi stiamo
parlando di un formaggio particolare, che ha una dinamica di produzione
piuttosto complicata:
http://www.parmigiano-reggiano.it/area_tecnica/produzione_parmigiano_reggiano/tecnologia_casearia.aspx



>
>>>> Quello che voglio dire e' che quello che secondo certe ricerche e'
>>>> il "prodotto originale" e' totalmente distante dal prodotto di oggi.
>
>>> Peccato che quel formaggio si faccia proprio come 850 anni fa, stessi
>>> ingredienti e stessa tecnica.
>
>> sicuro sicuro??
>
> Se cambiamo di due gradi la temperatura e il caglio e' vegetale invece che
> animale, per me e' ancor alo stesso prodotto. Per te no? No problem, gia'
> sappiamo di avere concetti ben diversi di "totalmente distante" :)

A me risulta a disciplinare che il caglio unico ammesso e' quello di
vitello, ma ad ogni modo non e' solo uno o due gradi, e' l'insieme delle
procedure ad essere complesso e se variato ottieni altri risultati. Il
latte deve subire una precisa acidificazione, la cagliata deve risiedere
nel siero un determinato tempo, che non e' "usuale" per le usanze casearie.
Non e' che il PR-RE e' un formaggio tanto particolare perche' li' le
vacche o il casaro vestono la tuta di superman, lo e' perche' si e'
affinato con una tecnica particolare, in un territorio particolare. Lo
stesso casaro che fa il pR-RE, con gli stessi ingredienti che gli
arrivano in casa, ci puo fare oltre al parmigiano, la scamorza, la
caciotta, lo stracchino, e pure formaggi a crosta fiorita tipo brie o
taleggio.

>
>>> Puo' anche essere che la parola abbia origini precedenti, ma di
>>> sicuro questa famiglia di formaggi ha una paternita' ben precisa.
>
>> Questo e' vero, ma il padre dei formaggi che mangi oggi era altra
>> persona (nulla di male, eh, ma non si creda che certi prodotti
>> "complessi" siano nati dalla sera alla mattina)
>
> Infatti nessuno ha mai detto che il PR-RE sia nato dalla sera alla mattina,
> e cio' non cambia di una virgola la questione delle origini
>

Che non sono ascrivibili se non in forma campanilistica/folkloristica
alla pergamena citata, che poi come storia sia carina e fruibile, anche
spendibile a livello di marketing mi sta bene.
Storicamente avanzo diverse perplessita', che ti ho appena spiegato.

ViLco

unread,
May 22, 2013, 8:51:51 AM5/22/13
to
Artitrenta wrote:

>> Non confondiamo il procedimento con gli ingredienti: gli ingredienti
>> sono latte,caglio e sale e sono sempre stati quelli, punto, per
>> quanto riguarda il procedimento vale lo stesso: non e' che
>> l'affioramento del latte della mungitura della sera si sia inventato
>> nel 1700, per dire, anche perche' dala notte dei tempi si screma in
>> questo mdoo il latted estinato ai formaggi, chi piu' a lungo chi
>> meno a lungo e' comunque cosa antica.

> Dipende dalla zona geografica, e comunque dire latte e' come dire
> vino, la varieta' non solo geografica, ma anche "temporale" e' importante.
> Per dire, il latte prodotto dalle vacche oggi e' differente dal latte
> prodotto 900 anni fa, foss'anche solo per l'alimentazione

Anche oggi quello che mangia una vacca al pascolo nell'alto appennino
reggiano e' diverso da quello che mangiano nella bassa parrnense, e questo
non cambi ai duna virgol ail fatto che entrambi i formaggi risultanti siano
parmigiano reggiano a tutti gli effetti.

>> E' quello che si faceva da millenni, solo che costui ha scelto
>> temperatura diversa, guardacaso quella che da quel particolare
>> territorio.

> No, la scelta della temperatura serve a creare una "carica
> batterica", e solo con decenni di tentativi possono aver capito
> tempi, temperature e metodi.

Di nuovo: qualcuno ha per caso detto che il parmigiano reggiano e'stato
ivnentato da una sola persona in una sola serata? E' ovvio a chiunque che
per perfezionare una ricetta del genere sia necessario del tempo, ma questo
non cambia di una virgola il fatto che una volta giunti a quella ricetta ci
sia stata una stabiliazzazioen tabnto che oggi si usano ancora quegli
ingredienti e quelle tecniche.

> I siero innesti, poi, pur presenti nel
> disciplinare, sono in uso da poco piu' di un secolo.

E questi sieroinnesti, oltre ad essere il siero rimasto dalla lavorazione
del giorno precedente, sono una microflora termofila a prevalenza di specie
bacillari lattiche, cioe' la stesse cose che c'erano gia' nel formaggio
anche prima che si iniziasse a fare questo trattamento. Non e' che hanno
sostituito il latte col vino o la cagliata presamica con una acida...


>> Io credo l'opposto vista la semplicita' degli ingredienti e del
>> processo produttivo, ma tu ne sei convinto perche' hai delle fonti o
>> vai completamente a naso?

> Semplicita' per il parmigiano? Vorrai scherzare, una caciotta e'
> semplice: scaldi, cagli, rompi, sgrondi e sali. fatto. Noi stiamo
> parlando di un formaggio particolare, che ha una dinamica di
> produzione piuttosto complicata:
> http://www.parmigiano-reggiano.it/area_tecnica/produzione_parmigiano_reggiano/tecnologia_casearia.aspx

Il fatto e' che non c'e' niente che non esistesse e non si facesse gia' da
mille anni se non di piu', in questo senso e' semplice.

>>>> Peccato che quel formaggio si faccia proprio come 850 anni fa,
>>>> stessi ingredienti e stessa tecnica.

>>> sicuro sicuro??

>> Se cambiamo di due gradi la temperatura e il caglio e' vegetale
>> invece che animale, per me e' ancor alo stesso prodotto. Per te no?
>> No problem, gia' sappiamo di avere concetti ben diversi di
>> "totalmente distante" :)

> A me risulta a disciplinare che il caglio unico ammesso e' quello di
> vitello, ma ad ogni modo non e' solo uno o due gradi, e' l'insieme
> delle procedure ad essere complesso e se variato ottieni altri
> risultati. Il latte deve subire una precisa acidificazione, la
> cagliata deve risiedere nel siero un determinato tempo, che non e'
> "usuale" per le usanze casearie. Non e' che il PR-RE e' un formaggio
> tanto particolare perche' li' le vacche o il casaro vestono la tuta
> di superman, lo e' perche' si e' affinato con una tecnica
> particolare, in un territorio particolare.

E soprattutto, *nata* in un territorio particolare

> Lo stesso casaro che fa il pR-RE, con gli stessi ingredienti che gli
> arrivano in casa, ci puo fare oltre al parmigiano, la scamorza, la
> caciotta, lo stracchino, e pure formaggi a crosta fiorita tipo brie o
> taleggio.

E qua stiamo dicendo la stessa cosa

>> Infatti nessuno ha mai detto che il PR-RE sia nato dalla sera alla
>> mattina, e cio' non cambia di una virgola la questione delle origini

> Che non sono ascrivibili se non in forma campanilistica/folkloristica
> alla pergamena citata, che poi come storia sia carina e fruibile,
> anche spendibile a livello di marketing mi sta bene.
> Storicamente avanzo diverse perplessita', che ti ho appena spiegato.

Buttiamo via

ViLco

unread,
May 22, 2013, 9:14:39 AM5/22/13
to
Artitrenta wrote:

> Che non sono ascrivibili se non in forma campanilistica/folkloristica
> alla pergamena citata, che poi come storia sia carina e fruibile,
> anche spendibile a livello di marketing mi sta bene.

Ti ricordo che anche tu sei italiano, ma non mi sorprendo: disprezzare
quello che abbiamo e' la nostra caratteristica principale

Artitrenta

unread,
May 22, 2013, 5:34:50 PM5/22/13
to
Il 22/05/13 14:51, ViLco ha scritto:
Ok, non vuoi capire quel che dico.
Quello che tu ritieni l'antenato io lo ritengo il protᅵtipo
Le tue similitudini procedurali a me appaiono poco simili
L'estensione dei territori in cui tu non trovi omogeneita' io li ritengo
complici
Nulla di male, in fondo nella ricostruzione storica di elementi
secondari quali, oggi, sono gli alimenti, e' comune approssimare e non
approfondire.
Sbaglio io, sbagli tu: ci siamo confrontati ed abbiamo reso note le
nostre idee.
A me basta.

ViLco

unread,
May 23, 2013, 3:31:10 AM5/23/13
to
Artitrenta wrote:

> Ok, non vuoi capire quel che dico.
> Quello che tu ritieni l'antenato io lo ritengo il prot�tipo
> Le tue similitudini procedurali a me appaiono poco simili
> L'estensione dei territori in cui tu non trovi omogeneita' io li
> ritengo complici
> Nulla di male, in fondo nella ricostruzione storica di elementi
> secondari quali, oggi, sono gli alimenti, e' comune approssimare e non
> approfondire.

E' proprio l'impressione che ho avuto

> Sbaglio io, sbagli tu: ci siamo confrontati ed abbiamo reso note le
> nostre idee.
> A me basta.

Idem

gretel

unread,
May 23, 2013, 5:49:11 AM5/23/13
to
On 22 Mag, 14:51, "ViLco" <villi...@tin.it> wrote:

> >> Infatti nessuno ha mai detto che il PR-RE sia nato dalla sera alla
> >> mattina, e cio' non cambia di una virgola la questione delle origini
> > Che non sono ascrivibili se non in forma campanilistica/folkloristica
> > alla pergamena citata, che poi come storia sia carina e fruibile,
> > anche spendibile a livello di marketing mi sta bene.
> > Storicamente avanzo diverse perplessita', che ti ho appena spiegato.
>
> Buttiamo via

OPPPSSSSSS......

guardate cosa ho appena trovato, a proposito del parmigiano:

"(1) Non si tratta affatto di una ricetta antichissima, e peraltro e'
arrivata in Emilia con le truppe francesi. Ma non ditelo ai locali,
che stanno facendo il formaggio con una ricetta francese. Ci tengono
troppo. Quello antichissimo invece e' il Grana Padano, di cui si parla
anche nel medioevo."

relata refero! :P

Renato_VBI

unread,
May 23, 2013, 7:00:52 AM5/23/13
to

"gretel" <salmo...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:748ca2a6-432b-4b5e...@i9g2000vbc.googlegroups.com...

[C U T]

> lo perdono solo perch� ama i gatti come me, e forse persino di pi�! :D

:-O
L'hai ''finalmente'' gattizzato....
:-)

> non so se avevi visto le foto del mio biancolone, deve essere un incrocio
> con un ragdoll: se mio marito vuole guardare la tv sul divano, o leggere
> il portatile sul letto, se lo porta dietro in braccio come una borsetta, e
> lui si fa portare e posare come se niente fosse! ;)

Paro paro a casa mia.... Guardiamo la TV in 2 + 3 ma, se Cris vuole vedere
altro, si trova praticamente sola mentre io mi spupazzo tutti e tre i
pelosoni...
:-)

--

Ciao, Renato


ViLco

unread,
May 23, 2013, 7:27:29 AM5/23/13
to
gretel wrote:

> guardate cosa ho appena trovato, a proposito del parmigiano:
>
> "(1) Non si tratta affatto di una ricetta antichissima, e peraltro e'
> arrivata in Emilia con le truppe francesi. Ma non ditelo ai locali,
> che stanno facendo il formaggio con una ricetta francese. Ci tengono
> troppo. Quello antichissimo invece e' il Grana Padano, di cui si parla
> anche nel medioevo."
>
> relata refero! :P

Scritta da uno che proprio non sa di cosa parla altrimenti sarebbe in un
angolo col capo cosparso di cenere: il grana e' la famiglia e il parmigiano
reggiano e' uno dei prodotti della famiglia. Che poi la famiglia del grana
sia nata con il parmigiano reggiano e' semplicemente perche' si era nel
comprensorio del PR-RE e soprattutto perche' 850 anni fa non esistevano ne
il mais, ne la tecnica di farlo fermentare nei solos (da cui insilato) e i
conservanti ammessi nel grana padano (e non ammessi ne nel PR-RE ne nel
trentingrana). I francesi hanno un formaggio simile ai grana, il Comte', ma
sulla paternita' italiana dei grana non ci sono dubbi.
Nessuno ha una tavoletta d'argilla che attribuisce il grana alla Cina? :)

Fabbrogiovanni

unread,
May 23, 2013, 7:48:40 AM5/23/13
to

"gretel" <salmo...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:40712da1-cc64-4f38...@k3g2000vbn.googlegroups.com...

> "(1) Non si tratta affatto di una ricetta antichissima, e peraltro e'
> arrivata in Emilia con le truppe francesi. Ma non ditelo ai locali,
> che stanno facendo il formaggio con una ricetta francese. Ci tengono
> troppo.
>Quello antichissimo invece e' il Grana Padano, di cui si parla anche nel
>medioevo."
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Il mio fiorista di fiducia ha pronte due dozzine di rose rosse a gambo
lungo.
Devo solo dirgli dove recapitarle, fammi avere il tuo indirizzo.


--


Fabbrogiovanni




Bernardo Rossi

unread,
May 23, 2013, 8:08:52 AM5/23/13
to
On Thu, 23 May 2013 13:27:29 +0200, "ViLco" <vill...@tin.it> wrote:

>
>Scritta da uno che proprio non sa di cosa parla altrimenti sarebbe in un
>angolo col capo cosparso di cenere: il grana e' la famiglia e il parmigiano

Qui sembrano pensarla diversamente
http://europa.eu/rapid/press-release_CJE-07-57_it.pdf


--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi b.r...@tin.it

gretel

unread,
May 23, 2013, 8:48:49 AM5/23/13
to
On 23 Mag, 13:48, "Fabbrogiovanni" <fabbro,giova...@INVALIDemail.it>
wrote:

> Il mio fiorista di fiducia ha pronte due dozzine di rose rosse a gambo
> lungo.
> Devo solo dirgli dove recapitarle, fammi avere il tuo indirizzo.

LoL! ;)

ViLco

unread,
May 23, 2013, 9:07:50 AM5/23/13
to
Bernardo Rossi wrote:

>> Scritta da uno che proprio non sa di cosa parla altrimenti sarebbe
>> in un angolo col capo cosparso di cenere: il grana e' la famiglia e
>> il parmigiano

> Qui sembrano pensarla diversamente
> http://europa.eu/rapid/press-release_CJE-07-57_it.pdf

Sei dirmi dov'e' che quell'articolo nega che "il grana e' la famiglia e il
parmigiano reggiano e' uno dei prodotti della famiglia" ?
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