Il 31/12/2013 00.04, Carlo Bertuccini ha scritto:
> Non ho ancora scoperto di cosa si tratta -- per la casa ci hai preso, � una palazzina dei primi anni 70
-- tra le altre cose i piani sono sfalsati, cio� ci sono due colonne
di tre appartamenti che non sono
sullo stesso piano.
> Facendo una rampa hai un' appartamento sulla destra, facendone un altra ne hai uno sulla sinistra.
Una colonna � fatta da trilocali, l'altra colonna da quadrilocali. Io
sono al terzo piano dei quadrilocali
ed oggi ho visto il secondo piano dei trilocali: non hanno il terzo tubo.
>
> Uno dell'altra scala (sono due scale identiche per un totale di 12 appartamenti) mi ha detto che il terzo
tubo c'� perch� "il polmone � in soffitta". Non ho idea di cosa
intendesse dire ...
>
mah.. con polmone ... si indica un'altra cosa, un volume che raccoglie
acqua in caso che aumenta la pressione del circuito, di solito sono uno
per colonna e di solito non in alto.. ma in locale della caldaia , sotto
il livello del piano terra .
il fatto che ti indica... il solaio.... come luogo DA DOVE VIENE IL
TUBO... si.. mi dice che arriva da sopra a te... e potrebbe andar bene
la mia spiegazione DUE... di impianto strutturato in questo modo , fin
dall'origine, per miscelare e compensare la portata e la temperatura
e abbattere il consumo di combustubile abbassando il ritorno globale
in caldaia alla minor temperatura possibile... e capire polmone... nel
senso DI RISORSA DI ACQUA... CI POTREBBE STARE... ma non capisco il
luogo solaio.... DI SOLITO LO METTONO TRA I DUE PIANI , INCAPSULATO
NELLE SOLETTE, SONO VASCHE DI 100-150 LITRI ...SE HAI PIANI DI 3
APPARTAMENTI che di solito li mettono nel giro scala.... nella
struttura... del vano scala.. oppure nel pianerettolo del piano di
arrivo delle rampe. ( questo per risparmiare in tragitto e realizzazione )
quindi... il motivo che � in soffitta... se tu sei al terzo e ultimo
piano ... � che prevedevano ? un ulteriore conCessione e realizzare
con una variante un altro piano ulteriore ? o mansandarlo ? e si erano
predisposti alzando il " polmone ".... non so... perch� portarlo cosi
in alto.... basta sull'ultimo piano... la parete di fine scala per
mettere l'ultimo miscelatore che � il piu importante perch� deve
compensare benessimo lo svantaggio della colonna rispetto al piano
terra.
mah... a questo punto , ti assicuro, che se la lamierino , della
manopola della valvola, riporta il numero di teleFono e il nome
della ditta che ha realizzato l'impianto... ti assicuro che erano
in pochi a fare questi lavori.. perch� erano ditte che CURAVANO
IL CLIMA.. E LA REGOLAZIONE con queste finissime realizzazioni ...
nel tempo via via ti montavano pompe sulla colonna da 15-18 kw e
sopperivano con questo alla regolazione , puntando sulla portata e
circolazione e fregandosene dei consumi di corrente e combustibile.....
se esiste ancora la ditta ... loro si ricorderanno di sicuro di come �
fatto, l'impianto, altrimenti se il tuo comune � importante e non un
paesino,
all'ufficio tecnico dovrebbero avere la documentazione e tutta la
storia permessi, licenze per costruire... AL NORD PER QUESTI ANNI
60-70 si era passati da un'idea di COMBUSTIBILE ECONOMICO..A
COMBUSTIBILE COSTOSO... E INFLAZIONE GALOPPANTE... per cui tutti i
palazzi ora che venivano costruiti...subivano in corso d'opera molte
variazione... sia per impianti che PER CUBATURE
l'amministratore , dubito che non sia cambiato in 40 anni, e dubito
che conservi o gli abbiano passati i piani della costruzione con le
mappe dei cablaggio elettrici e dell'impianto di riscaldamento,
quindi le fonti SONO INQUILINI STORICI, DITTA DELL'IMPIANTO CHE
E' SULLA MANOPOLA VALVOLA E COMUNE UFFICIO TECNICO.
per me � un impianto che miscela acqua e compensa i diversi piani
ma NON CAPISC PERCHE IL COMPENSATORE DELL'UTLIMO PIANO SIA
MONTATO IN SOFFITTO
> scusa Mario approfitto della tua competenza idraulica per una ulteriore domanda: ho intenzione di fare
la cucina ad isola. Attualmente il gas � su una parete che dister� 3
metri da dove andr� l'isola ... a
norma si pu� passare il tubo del gas sotto il pavimento? (ovviamente non
lo farei io) -- mi interessa
capire se ci sono delle norme che proibiscono di murare i tubi del gas
dentro l'appartamento.
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Ah guarda sono le normi uni, di installazione, in questo caso , se vuoi
mettere a isola la cucina... chi le conosce bene, le ultime uscite, sono
i MOBILIERI :)
IO SONO TROPPO vecchio, PER L'OGGIGIORNO, ai miei tempi bastava il
rubinetto immediatamente ispezionabile a filo cucina.
Negli ultimi tempi che avuto bisogno io , sapevo, che l'entrata dei
tubi del gas, ogni volta che attravervava i muri dovesse essere
inguainato per evitare che microfratture o giunzioni di tubature
potessero con una perdita riempire le intercapedini murarie e in caso
di scoppio distruggere le murature importanti e strutturali.
Ho fatto in tempo anche di sapere che le canne del gas ma come canne
di distribuzione e quini condutture dell'azienda gas non potessero
essere piu inglobae e murate.. proprio per il discorso di prima o
attraversare parte comuni dei palazzi.
Oggigiorno � tutta una cosa tipo... che se tu vuoi un allacciamento
devi portare insieme alla richiesta di allaccio anche la documentazione
a norma dell'impianto che hai. Se non hai , nella compravendita tale
documentazione ed erediti un impianto e fai la voltura contatore...
STA IN CHI VIENE COME IDRAULICO come comportarsi, quindi la piu
facile � affidarsi all'idraulico del mobiliere.
>
> By the way: avete un buon idraulico da consigliare in zona nord milano? Competente ed onesto
(qualit� spesso difficili da trovare assieme)
>
NON SONO IN CRISI.. le piccole ditte, artigiani etc continuano a
lavorare SOLO quando vogliono E GUADAGNARE QUANTO VOGLIONO... , perch�
l'alternativa sono le grosse ditte, operai e squadre
che hanno tutto regolare e costi altissimi 60-70 euro l'ora minimi...
quindi � ardissimo sperare.
,
cmq se sei in zona milano, ti va ancora bene... perch� invece piu vai
verso nord.. como varese mb.... pi� � peggio, nella mia provincia per
limitare i danni :( la camera del commercio, ha organizzato una
convenzione tra alcune ditte della provincia che rispettano PREZZI E
QUALITA.
LE DITTE convenzionate compaiono nel prezziario delle opere, redatto due
volte
all'anno e le vicola e non superare i prezzi del prezziario.
( NELLA TUA PROVINCIA SE MILANO... INVECE C'� UN MINIMO DI CONCORRENZA
PER CUI... NON SO SE HANNO FATTO CONVENZIONI UFFICIALI )
L'UNICA E� CHE DEVI FARTI FARE PIU PREVENTIVI e non demoralizzarti-.
ciao
mario