Tanto per capirci, vorrei partire lavorando su essenze poco pregiate o
multistrato da poi "tinteggiare" a ciliegio.
Purtroppo, almeno per ora, non sono riuscito a trovare nulla che riguardi
questa essenza e non intedo legname di ciliegio, ma almeno mordenti o
flatting colorati o addirittura piallacci (si, si, ho trovato anche dei
rotoli di impiallacciatura gia' collata e finita da fissare a caldo e
relativi bordi in vero legno, in varie essenze, ma mai in ciliegio)
Che dite, esiste qualche maniera per finire a ciliegio?
Qualcuno ha gia' avuto esperienza?
Mauro (pittore decoratore)
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StGerm...@ONexornandi.cjb.net
http://exornandi.cjb.net
"GRZ" <x@y.z> ha scritto nel messaggio
news:FKXd7.6130$wk7....@news1.tin.it...
GULP!
Ma allora per le produzioni industriali come fanno ?
Quello che mi perplime :) e' che esistono mordenti e simili per le
principali essenze (noce chiaro e scuro, mogano, teak, ebano etc) ma non per
il ciliegio!!!
In realta' non mi e' ben chiara una cosa: se do' il fondo crema aranciato -
buono anche per merenda :)))) - non copro la venatura?
Ovvero: quando dici "finto legno" non e' che intendi che questo procedimento
e' valido per colorare che so, MDF, faesite etc ?
Io intenderei usare una essenza chiara e poco pregiata e poi "colorarla".
Scusate se faccio domande e obiezioni sciocche ma come si vede non ho una
grande esperienza.
esiste anche il mordente ciliegio, ma un conto è dare del mordente su un
legno, imitandone un altro almeno nella dominante cromatica, e un conto è
imitare il legno ad esempio su muro, metallo, masonite etc....
> In realta' non mi e' ben chiara una cosa: se do' il fondo crema
aranciato -
> buono anche per merenda :)))) - non copro la venatura?
se usi un legno poco pregiato tipo abete no, la venatura è talmente evidente
che traspare anche sotto diverse mani di coloritura.....e qui sta il mio
problema principale, di solito devo dare 5 o 6 mani di fondo carteggiando
fra una e l'altra per uniformare e nascondere la venatura che rivelerebbe il
trucco.
> Ovvero: quando dici "finto legno" non e' che intendi che questo
procedimento
> e' valido per colorare che so, MDF, faesite etc ?
Anche! Per chiarirti.... faccio spesso imitazioni di legni pregiati su
boiseries in masonite o su porte blindate modanate in misto abete masonite
etc....
e ogni essenza ha un suo movimento particolare, che ciliegio sarebbe se
avesse delle vene da abete?
> Io intenderei usare una essenza chiara e poco pregiata e poi "colorarla".
beh se intendi solo cambiare la dominante usa il mordente....ma come la
metti colle venature?
> Scusate se faccio domande e obiezioni sciocche ma come si vede non ho una
> grande esperienza.
Una domanda non è mai sciocca, una risposta a volte si :o) Buon lavoro Mauro
--
> se usi un legno poco pregiato tipo abete no, la venatura è talmente
evidente
> che traspare anche sotto diverse mani di coloritura.....e qui sta il mio
> problema principale, di solito devo dare 5 o 6 mani di fondo carteggiando
> fra una e l'altra per uniformare e nascondere la venatura che rivelerebbe
il
> trucco.
> > e' valido per colorare che so, MDF, faesite etc ?
>
> Anche! Per chiarirti.... faccio spesso imitazioni di legni pregiati su
> boiseries in masonite o su porte blindate modanate in misto abete masonite
> etc....
> e ogni essenza ha un suo movimento particolare, che ciliegio sarebbe se
> avesse delle vene da abete?
>
> > Io intenderei usare una essenza chiara e poco pregiata e poi
"colorarla".
>
> beh se intendi solo cambiare la dominante usa il mordente....ma come la
> metti colle venature?
>
Wow, interessante!
Forse per il momento il procedimento e' un poco troppo sofisticato per il
mio budget di capacita'-tempi-mezzi.
Tuttavia la cosa mi incuriosisce e non e' escluso che faccia qualche prova.
Quindi, tanto per vedere se ho capito:
1) stesura del fondo crema-arancio per uniformare la superficie o nascondere
la vena indesiserata.
- e qui la domanda nasce spontanea : di che natura e' il fondo? Si fa
sempre con flatting colorato con tinte ad olio?
2) colorazione nell'essenza desiderata con flatting colorato con tinte ad
olio.
E le venature? Le devo disegnare io? A mano libera o con degli "stampi"?
(Che so, delle lastre o rulli con inciso una venatura-tipo dell'essenza che
si vuole...)
Per il momento non ho altre domande...
Grazie!
>Allora, mi sto accingendo a fare dei lavoretti in legno (piccola mobilia o
>complementi), delle prove piu' che altro tanto per testare se sono in grado.
>Devo accostare alcune cose a mobili in ciliegio.
>Tanto per capirci, vorrei partire lavorando su essenze poco pregiate o
>multistrato da poi "tinteggiare" a ciliegio.
Non ci dici quali sono le tue conoscenze attuali e la tua attrezzatura.
O quali siano i tuoi progetti.
Per alcuni progetti potrebbe essere più semplice ed anche più economico
usare del ciliegio massello.
>Purtroppo, almeno per ora, non sono riuscito a trovare nulla che riguardi
>questa essenza e non intedo legname di ciliegio, ma almeno mordenti o
>flatting colorati o addirittura piallacci (si, si, ho trovato anche dei
>rotoli di impiallacciatura gia' collata e finita da fissare a caldo e
>relativi bordi in vero legno, in varie essenze, ma mai in ciliegio)
Non hai trovato mordenti ciliegio?
Prova in un colorificio vero, non in un centro per il fai da te.
Dovresti trovare sia tinte già fatte (a solvente) che le classiche
bustine di anilina da sciogliere in acqua o alcol.
I rotoli che hai trovato sono di impiallacciatura o di bordatura (pochi
cm di larghezza)? Te lo domando solo per curiosità: io ho trovato solo i
bordi precollati, mai altro. A volte sarebbe comodo.
>Che dite, esiste qualche maniera per finire a ciliegio?
A parte l'altro suggerimento che hai ricevuto (il finto legno) e che ti
consentirebbe di usare qualsiasi materiale (anche del ferro, per
assurdo) ma che mi figuro richieda una perizia notevole, non mi viene in
mente nessun'altra possibilità se non:
1 impialliciare
2 tingere
3 usare del truciolato nobilitato con del laminato ciliegio
Sulla terza possibilità non ti voglio aiutare, perchè credo che lavorare
con il truciolare dia poche soddisfazioni, non sia poi così facile e
richieda più che un minimo di attrezzatura per il taglio.
Impiallicciare è un altra cosa da imparare, in aggiunta alle altre che
vuoi mettere alla prova. Forse è meglio attendere.
Potresti però usare dei semilavorati già impiallicciati. Si trova
comunemente, dai commercianti di legnami, il listellare placcato
ciliegio. Dovresti quindi solo bordare con il bordo precollato oppure
con dei righetti di ciliegio.
Cosa è il listellate?
Si tratta di pannelli costituiti da tanti listelli di abete o pioppo
incollati tra loro, rivestiti da compensato di pioppo (o mediodenso) da
entrambi i lati. Oltre che grezzi si trovano anche placcati con varie
essenze: rovere, ciliegio, castagno e tanganica sono i più comuni.
Tingere: procurati una buona tinta ed impara ad usarla, facendo delle
prove su pezzi di scarto. Azzeccare il colore giusto non è automatico.
Tieni conto che non puoi pretendere di imitare una essenza solo con una
tintura. dovi partire da un'altra essenza abbastanza simile come
venatura e aspetto, e che prenda bene la tinta.
Non usare delle conifere (abete, pino, larice...) perchè si tingono male
e non assomigliano al ciliegio neanche un poco.
Non ho esperienza: l'unico legno che ho mai tinto color ciliegio è stato
del ciliegio. Magari domani faccio qualche prova e poi ti so dire, per
ora scommetterei su betulla (per la venatura) e faggio (per la facilità
a tingere). Forse anche il Toulipier.
Ciao,
Pierluigi
> Allora, mi sto accingendo a fare dei lavoretti in legno (piccola mobilia o
> complementi), delle prove piu' che altro tanto per testare se sono in grado.
> Devo accostare alcune cose a mobili in ciliegio.
>
> Tanto per capirci, vorrei partire lavorando su essenze poco pregiate o
> multistrato da poi "tinteggiare" a ciliegio.
> .......
Vedo che hai già avuto due consigli. Credo che quello di Pierluigi Zezza
sia il più vicino a quello che intuisco devi fare.
Non sò quale livello di raffinatezza devi raggiungere. Se devi
assolutamente imitare il cigliegio in modo precisissimo, credo che
l'unica soluzione sia l'uso del cigliegio, od almeno il suo piallaccio.
Ora, in commercio si trovano tantissimi mobili "in ciliegio", che altro
non sono che mobili in truciolare, impiallicciati in faggio e poi
colorati con mordenti color ciliegio. Questo perchè il ciliegio, anche
in forma di piallaccio, è ormai co$to$$i$$imo per i budget industriali.
Per altro non è impossibile da reperire, anche se quasi sempre si tratta
di ciliegio americano (Prunus serotina).
Il trucco è tutto nel trovare una specie che imiti la venatura del
ciliegio, ma di colore più chiaro. Il faggio, appunto, ma anche l'acero
può essere un sustituto. Oppure il tiglio e, almeno secondo me, persino
il così detto Nocino (Liquidambar styraciflua), che, più che al noce,
già assomiglia al ciliegio di suo anche per colore.
Attenzione, come dice Pierluigi, a non usare legnami resinosi come
quello delle conifere, che non sempre prendono il mordente in modo
uniforme appunto a motivo della resina.
Se vuoi visitare il mio sito, potrai vedere dalle foto di varie speci in
"Dizionario dei tipi di legno" in "Materiali",e renderti conto di quello
che ti dico.
Saluti
Pietro Malusardi
"La pagina per l'hobby della falegnameria"
http://www.paginafalegnameria.it
mailto: pete...@paginafalegnameria.it
>Il trucco è tutto nel trovare una specie che imiti la venatura del
>ciliegio, ma di colore più chiaro. Il faggio, appunto, ma anche l'acero
>può essere un sustituto. Oppure il tiglio e, almeno secondo me, persino
>il così detto Nocino (Liquidambar styraciflua), che, più che al noce,
>già assomiglia al ciliegio di suo anche per colore.
Cosa ne dici anche di Alder (ontano americano - Alnus Rubra)?
BTW, sempre una betulacea.
Il nocino Americano? Credevo costasse ancora di più del ciliegio.
>Attenzione, come dice Pierluigi, a non usare legnami resinosi come
>quello delle conifere, che non sempre prendono il mordente in modo
>uniforme appunto a motivo della resina.
Secondo me il difetto più grande è la estrema evidenza della venatura,
per l'alternanza di legno duro (crescita invernale) e tenero (crescita
estiva). Quando tingi l'assorbimento è notevolmente differente e rischi
di trovarti il legno a striscie, per di più "invertite", perchè il legno
tenero assorbe di più e risulta più scuro, al contrario di come dovrebbe
essere. Non ti è mai capitato?
Ciao
Pierluigi
>Non ho esperienza: l'unico legno che ho mai tinto color ciliegio è stato
>del ciliegio. Magari domani faccio qualche prova e poi ti so dire, per
>ora scommetterei su betulla (per la venatura) e faggio (per la facilità
>a tingere). Forse anche il Toulipier.
GRZ,
Ho poi fatto le prove di tintura, con pezzi di scarto.
Il faggio si tinge molto bene (nessuna sorpresa) ma a mio parere la
venatura è troppo monotona per imitare il ciliegio. Sto sempre parlando
del _mio_ pezzo di faggio, beninteso.
Toulipier e betulla si comportano bene, sia per quanto riguarda
assorbimento che venatura.
Ero interessato soprattutto a questi due legni, perchè il toulipier è
uno dei masselli più economici in commercio, e di betulla si trovano
facilmente multistrati a prezzi abbastanza buoni, se non pretendi una
qualità eccelsa e ti contenti di quelli una sola faccia "buona": l'altra
ha un tranciato meno bello e magari pure qualche toppa.
Se il tuo progetto prevede grandi superfici credo che ti convenga
prevedere di usare del multistrato o del listellare: giuntare tavole in
larghezza non è troppo difficile, ma non ha senso complicarsi la vita
proprio per un primo progetto.
Inoltre, come ti ha già detto giustemente Pietro Malusardi, se vuoi una
buona verosimiglianza, devi usare proprio del ciliegio, fosse anche
piallaccio, e quindi non ti rimane che il listellare placcato ciliegio.
Una ultima cosa: a mio parere risparmiare sul massello, per un progetto
di piccole dimensioni, non vale la pena.
Infatti, anche se tu potessi (non è detto) risparmiare molto in
percentuale, la quantità di legno che ti serve è modesta e quindi
risparmierai poco più del costo del barattolo di tinta, del bordo
precollato e dei maggiori rischi di sbagliare che corri lavorando con
dei piallacci: se ammacchi o carteggi troppo del massello, sotto c'è
dell'altro massello uguale, mentre se fai dei pasticci con dei
semilavorati impiallicciati, sotto il piallaccio trovi del pioppo.
Se mi dici quello che vuoi fare, magari dandomi delle dimensioni di
massima, posso aiutarti a fare un a botta di conti per quanto riguarda i
costi. Oltretutto sono abbastanza curioso.
Ciao,
Pierluigi
Bah, le mie conoscenze attuali sono tutte a livello teorico :( in quanto non
ho mai fatto lavori in legno e per il momento mi guardando intorno per
scegliere materiali, strumenti, etc.
L'attrezzatura ... posso contare su una sega circolare fissa, una manuale,
una pialla, trapano, etc ... (me li prestano he he he :) e poi sto guardando
cosa c'e in giro : frese per modanare, dime per spinare ...
Insomma a livello teorico benino :))).
Stavo appunto vedendo su quali risorse potevo contare per materiali e mezzi
ed essendo agosto ho fatto un giro per i brico vari della zona che sono
aperti.
Non mi aspettavo di trovare ciliegio massello e infatti non l'ho trovato, ho
trovato i vari truciolari, listellari, lamellari, compensati, nobilitati
(perche' poi "nobilitati" quando sono laminati plastici...) etc e quindi ho
girato anche i reparti vernici convinto di trovare un qualsisi mordente
ciliegio...
Ma, fino ad oggi , niente - questa sera prima di rincasare ne ho visitato un
altro dove ho trovato qualcosa.
Quello che mi piacerebbe fare prima di tutto sono una coppia di comodini
sottodimensionati rispetto alle solite misure, in stile moderno e in tinta
il piu' vicino possibile al resto dell'arredamento in ciliegio. Poi si
potrebbe pensare anche ad un tavolino.
Ma prima mi accontentavo di fare qualche esperimento.
Credo che comunque, anche usando ciliegio massello, dovrei mordenzarlo per
avvicinarmi alla tinta degli altri mobili.
> I rotoli che hai trovato sono di impiallacciatura o di bordatura (pochi
> cm di larghezza)? Te lo domando solo per curiosità: io ho trovato solo i
> bordi precollati, mai altro. A volte sarebbe comodo.
Sono proprio rotoli di impiallacciatura larghi (a naso) 25 cm e non so
quanto lunghi, gia' collati.
Sulla confezione e' riportato "vero legno", e non "vero legno di ..."
quindi potrebbe essere mordenzato.
Ci sono anche i bordini con la stessa scritta.
Li ho trovati nei brico del gruppo Rinascente (non so se nella tua zona ci
sono)
> Potresti però usare dei semilavorati già impiallicciati. Si trova
> comunemente, dai commercianti di legnami, il listellare placcato
> ciliegio. Dovresti quindi solo bordare con il bordo precollato oppure
> con dei righetti di ciliegio.
Questo non sarebbe male.
Appena riaprono i negozi posso fare un giro.
Grazie dei consigli
In piu' :
> Se vuoi visitare il mio sito, potrai vedere dalle foto di varie speci in
> "Dizionario dei tipi di legno" in "Materiali",e renderti conto di quello
> che ti dico.
Una delle prime cose che ho fatto avvicinandomi all'argomento e' stato lo
scoprire il tuo ottimo sito :)))
Grazie anche a te.
Il fondo è cementite acrilica o a solvente, io uso la acrilica solitamente
come riempitivo (asciuga + in fretta) dovrai fare diverse prove per trovare
il fondo acrilico che non faccia buccia gommosa (non sarebbe carteggiabile),
usa magari un ottimo lavabile (personalmente trovo eccezionale il FRAMATON
fondo acrilico, NB non sto facendo pubblicità non sono in alcun modo
collegato col produttore....), ci vorranno diverse mani per rendere la
superficie perfettamente liscia (è in pratica una sostituzione della
'gessatura' usata anticamente) carteggia accuratamente dopo l'ultima mano
facendo particolare attenzione agli spigoli per non stondarli. Al termine
del ciclo 'acrilico' dai due mani di cementite a solvente piuttosto liquida
(serve a rendere la superficie non assorbente per avere il tempo di
realizzare la 'macchiatura' senza prosciughi)
> 2) colorazione nell'essenza desiderata con flatting colorato con tinte ad
> olio.
>
> E le venature? Le devo disegnare io? A mano libera o con degli "stampi"?
> (Che so, delle lastre o rulli con inciso una venatura-tipo dell'essenza
che
> si vuole...)
eheheheh no niente trucchi!! (in effetti ci sono dei rullini in gomma ma che
io sappia ci sono solo per imitazioni di essenze dalla venatura
particolarmene evidente). La venatura va fatta con pennelli vari, io uso in
particolare il ventaglio, la frusta, pennelli da scrittura (lunghi e
sottili) e pennelli piatti sottili usati di costa (è incredibile la quantità
di effetti ottenibile usando normali pennelli in modo non standard, cioè non
usando la punta delle setole ma la costa usata sia per diritto che per
traverso, specie con i vecchi pennelli un po consumati). Lavorando e
rilavorando a fresco e/o per passaggi successivi (la venatura grossolana di
fondo, poi la fine, poi l'accentuazione di chiari e scuri) il flatting tinto
coi colori ad olio. Due mani di flatting trasparente per finire e proteggere
il tutto. Se ti va fai un giretto sul mio sito e segui il link 'finti
legni', tutti i campioni che vedi sono eseguiti con questa tecnica.
> Per il momento non ho altre domande...
> Grazie!
:o) so di non essere stato sufficientemente chiaro, non potrei mai esserlo
in questo poco spazio... ma con costanza e buona volontà potrai diventare
sicuramente un buon imitatore della natura.....il trucco in ogni caso è
prendere un bel pezzo di legno (di ciliegio in questo caso) e
studiartelo.....
saluti cordiali Mauro
Ma dai... pensa che una manciata di anni fa (beh diciamo due), senza troppi
suggerimenti, avevo riassestato un angolo del sottotetto e volevo mordenzare
le travi, tuttavia erano parecchio rovinate e alcune avevano delle grosse
crepe (niente paura, nulla da pregiudicare la loro tenuta).
Senza volerlo ho usato la "versione dei poveri" del tuo sistema :
ho riempito le crepe per evitare ospiti indesiderati con dello
stucco-per-muro-o-legno (che non ho mai capito quanto vada bene per il
legno) rinforzato con della specie di paglia, usata una volta dai gessisti,
e lasciando circa mezzo centimetro di "avvallamento" per non cancellarle,
poi, siccome alla fine avevo il legno scuro, (non so cosa fosse) e le
stuccature biancastre, ho deciso di uniformare il tutto con una mano di
cementite, data alla buona, per simulare in una certa maniera una sorta di
"venatura".
Infine ho dato credo un flatting tinto noce e il risultato non e' stato
malaccio.
>Se ti va fai un giretto sul mio sito e segui il link 'finti
> legni', tutti i campioni che vedi sono eseguiti con questa tecnica.
gia' fatto, gia' fatto...
> :o) so di non essere stato sufficientemente chiaro, non potrei mai esserlo
> in questo poco spazio...
Sei gia' stato fin troppo gentile a svelarmi qualche "trucco del mestiere"
Grazie ancora.
Hei, grazie, non pensavo di ottenere cosi' tanto riscontro.
> Se mi dici quello che vuoi fare, magari dandomi delle dimensioni di
> massima, posso aiutarti a fare un a botta di conti per quanto riguarda i
> costi. Oltretutto sono abbastanza curioso.
Beh, abbiamo postato in contemporanea, quindi non hai potuto leggere che
voglio fare due comodini, per cominciare.
Mi sto facendo un'idea sulla forma, anche se non ho definito tutto.
In pratica, siccome voglio rimanere su uno stile moderno e non ho molto
spazio, ho pensato di fare un piano a semicerchio di diametro 40/45 cm, poi
sotto un cassettino a base rettangolare.
Sono indeciso per la base :
1) una colonnina di legno (fattibile, basta trovare qualcuno che te la
tornisce) con tre piedi a semi-arco (difficilissimo: sto ancora pensando a
come si potrebbe fare, un semi-arco non si puo' tornire, credo)
2) una struttura metallica simil-ferro-battuto, magari verniciata nero
opaco - a farsela fare credo che costera' piu' che comprare i comodini belli
e fatti :( , farla io, non sono abbastanza bravo con la saldatrice e lavori
in ferro ... ma mai dire mai
3) ... BOH!
Come ho gia' accennato, comunque al momento avrei fatto solo dei test, di
assemblaggio e finitura, per vedere cosa posso ottenere.
Ecco svelato il mistero ...
Grazie ancora.
Non l'ho provato mai, ma credo dovrebbe essere OK.
> Il nocino Americano? Credevo costasse ancora di più del ciliegio.
Non dal mio vecchio fornitore abituale. Certo, anche il Nocino costa....
> >Attenzione, come dice Pierluigi, a non usare legnami resinosi come
> >quello delle conifere, che non sempre prendono il mordente in modo
> >uniforme appunto a motivo della resina.
>
> Secondo me il difetto più grande è la estrema evidenza della venatura,
> per l'alternanza di legno duro (crescita invernale) e tenero (crescita
> estiva). Quando tingi l'assorbimento è notevolmente differente e rischi
> di trovarti il legno a striscie, per di più "invertite", perchè il legno
> tenero assorbe di più e risulta più scuro, al contrario di come dovrebbe
> essere. Non ti è mai capitato?
Sì, mi è capitato anche quello. Però ribadisco che, almento nel mio
caso, il problema più grave è nella resina, che tende a saturare le
fibre dove si accumula, impedendo al mordente di agire. Tant'è che, dopo
un paio di fallimenti, non ho usato più il mordente su legno di
conifere. Se devo "scurire" il legno di conifere, lo faccio, a seconda
della finitura scelta, o con una vernice colorata. Ma lo evito, ogni
volta che è possibile, perchè il risultato non mi appaga esteticamente:
ma qui probabilmente è solo gusto personale.
saluti
petemalu
>> Ho poi fatto le prove di tintura, con pezzi di scarto.
>[...]
>
>Hei, grazie, non pensavo di ottenere cosi' tanto riscontro.
Non c'è di che.
>Beh, abbiamo postato in contemporanea, quindi non hai potuto leggere che
>voglio fare due comodini, per cominciare.
>
>Mi sto facendo un'idea sulla forma, anche se non ho definito tutto.
>In pratica, siccome voglio rimanere su uno stile moderno e non ho molto
>spazio, ho pensato di fare un piano a semicerchio di diametro 40/45 cm, poi
>sotto un cassettino a base rettangolare.
Ti consiglio di usare del massello: la grandezza del progetto e la forma
sconsigliano l'uso di listellare.
Mi spiego meglio:
I fogli di listellare sono molto grandi (1,8x3,6M) e devi comprarne uno
intero. Avresti molto avanzo.
Inoltre questi semilavorati sono comodi quando devi fare semplici ed
estese superfici piane, insomma delle "scatole". Come le pareti
attrezzate oppure le librerie.
Il tuo progetto è troppo mosso e già ti obbliga, per la parte inferiore,
ad usare del massello.
>Sono indeciso per la base :
>1) una colonnina di legno (fattibile, basta trovare qualcuno che te la
>tornisce) con tre piedi a semi-arco (difficilissimo: sto ancora pensando a
>come si potrebbe fare, un semi-arco non si puo' tornire, credo)
Dove stai? Se sei vicino e il legno lo metti tu , hai già trovato chi te
la tornisce.
I piedi a semiarco (ma non è che intendevi quarto di arco?) li puoi
tagliare con una sega dopo averli tracciati.
Occhio ad orientare la vena nel senso della corda dell'arco.
Puoi usare il seghetto alternativo, magari con l'accessorio (compasso)
per i tagli circolari. Oppure la sega a nastro.
Ma anche un voltino a mano. Poi rifinisci con raspe e carta vetrata.
Comunque si potrebbero tornire anche quelli, o meglio si può tornire una
sorta di cornice circolare e POI tagliarla.
>3) ... BOH!
Molto moderno :-)
Quello che descrivi mi ha ricordato i "trestle tables" degli shakers.
Se mi dici che ti interessa e mi mandi il tuo indirizzo di posta
elettronica, posso mandarti una foto di un comodino realizzato in quello
stile.
Ciao,
Pierluigi
>Sě, mi č capitato anche quello. Perň ribadisco che, almento nel mio
>caso, il problema piů grave č nella resina, che tende a saturare le
>fibre dove si accumula, impedendo al mordente di agire. Tant'č che, dopo
>un paio di fallimenti, non ho usato piů il mordente su legno di
>conifere. Se devo "scurire" il legno di conifere, lo faccio, a seconda
>della finitura scelta, o con una vernice colorata. Ma lo evito, ogni
>volta che č possibile, perchč il risultato non mi appaga esteticamente:
>ma qui probabilmente č solo gusto personale.
Sai, non ho mai avuto problemi con la resina.
Deve essere stata fortuna: certo non ho tantissima esperienza.
E non ce l'ho proprio perchč la penso esattamente come te: la conifera
tinta non mi piace per niente.
Al contrario, al naturale puň essere molto bella.
Ciao,
Pierluigi
> Ti consiglio di usare del massello: la grandezza del progetto e la forma
> sconsigliano l'uso di listellare.
Beh, a questo punto lo sospettavo...
> Mi spiego meglio:
> I fogli di listellare sono molto grandi (1,8x3,6M) e devi comprarne uno
> intero. Avresti molto avanzo.
Mizzega!
Oggi al brico (ero li' per altro, ma ormai il reparto falegnameria e' una
tappa fissa) ne ho visti di varie dimensioni...(impiallacciati noce).
Forse li tagliano loro.
> Il tuo progetto è troppo mosso e già ti obbliga, per la parte inferiore,
> ad usare del massello.
Si, di questo ne ero convinto.
Il problema ora e' trovare un commerciante di legnami in zona Como.
Qualcuno ne conosce uno?
>
> Dove stai? Se sei vicino e il legno lo metti tu , hai già trovato chi te
> la tornisce.
Beh, gia' risposto. Grazie dell'offerta.
> I piedi a semiarco (ma non è che intendevi quarto di arco?)
Io avevo in mente un arco a tutto sesto, insomma tipo una parabola, pero'
forse puo' andare bene anche un quarto di cerchio.
>li puoi tagliare con una sega dopo averli tracciati.
Gia', non ci avevo pensato.
Pero' vengono squadrati.
Divagando: ho riguardato alcuni libri sulla falegnameria e scorrendo il
capitolo che parla delle essenze, non ho trovato alcuna traccia del
ciliegio!
Forse che il "bravo falegname" non si interessa a questo legno, ma lo fa
invece l'industria?
Oppure (mi sto convincendo) il ciliegio NON ESISTE, e' un'invenzione
propagandistica estremista ...
> Quello che descrivi mi ha ricordato i "trestle tables" degli shakers.
> Se mi dici che ti interessa e mi mandi il tuo indirizzo di posta
> elettronica, posso mandarti una foto di un comodino realizzato in quello
> stile.
Ho trovato qualcosa in rete, ad esempio alle pagine
http://www.piugama.com/joyce_letti_i.html e
http://www.piugama.com/tavolini_talos_i.html c'e' qualche traccia dello
stile che voglio adottare.
Se vuoi, comunque, manda. Il mio indirizzo e' quello che trovi allegato al
messaggio, ma al posto di .coma devi mettere .com (mannaggia agli spammer)
Tra l'altro l'idea del semicerchio come piano potrebbe essere un poco tozza.
Forse e' meglio mezzo ovale o giu' di li'.
Hai qualche idea "sulla spesa da affrontare"?
Ciao e grazie.
>Il problema ora e' trovare un commerciante di legnami in zona Como.
>Qualcuno ne conosce uno?
Pagine gialle online?
http://www.paginegialle.it/
Puoi fare una ricerca per categoria, per parole chiave e per zona
(comune, provincia o regione). Certo, avere un consiglio da chi conosce
direttamente il magazzino sarebbe tutta un'altra cosa.
>> I piedi a semiarco (ma non č che intendevi quarto di arco?)
>
>Io avevo in mente un arco a tutto sesto, insomma tipo una parabola, pero'
>forse puo' andare bene anche un quarto di cerchio.
Un arco a tutto sesto č un semicerchio.
Non so come si chiamino in architettura archi di forma parabolica, ma
non ha importanza, visto che stiamo parlando di un comodino.
Tieni conto solo di una cosa: per oggetti piccoli č difficile apprezzare
differenze troppo sottili.
Quindi, se avevi in mente una parabola (o meglio, una sezione di, visto
che le parabole sono tutte di forma uguale) quasi semicircolare puoi
tranquillamente approssimarla con una semicirconferenza.
Se invece pensi a qualcosa di piů acuto o piů "schiacciato" allora vai
sicuro per la tua strada.
>>li puoi tagliare con una sega dopo averli tracciati.
>
>Gia', non ci avevo pensato.
>Pero' vengono squadrati.
Si, vengono di sezione rettangolare.
Ma puoi arrotondarli con pialletto, raspe, abrasivi e chi piů ne ha piů
ne metta.
>Divagando: ho riguardato alcuni libri sulla falegnameria e scorrendo il
>capitolo che parla delle essenze, non ho trovato alcuna traccia del
>ciliegio!
>Forse che il "bravo falegname" non si interessa a questo legno, ma lo fa
>invece l'industria?
Almeno in Emilia (dove sto io) č un legno tradizionalmente molto usato
per mobili e seggiole. Direi che č una mancanza del tuo testo.
Il ciliegio esiste, semmai al giorno d'oggi si trova quasi solo ciliegio
americano (prunus serotina) e non quello nostrano (prunus avium).
>Tra l'altro l'idea del semicerchio come piano potrebbe essere un poco tozza.
>Forse e' meglio mezzo ovale o giu' di li'.
Non saprei, bisognerebbe vedere l'insieme piano+gambe.
Un piano ellittico sarebbe certo piů originale.
Ma puň darsi che semicircolare stia meglio.
Ma hai cominciato a fare qualche schizzo?
Ti conviene se vuoi chiarirti le idee.
>Hai qualche idea "sulla spesa da affrontare"?
Dunque, vado a spanne:
Per il piano 50x50 cm, poi c'č la catola in cui scorrerŕ il cassetto
(40x40x10??), poi il cassetto che ti conviene fare tutto in ciliegio
cosě non compri un'altra tavola di un 'altra essenza, poi le gambe.
Cosě ad occhio e croce credo che ti basterebbe una tavola sola.
Diciamo 30x220cm di 30mm di spessore. Basterebbe anche meno spesso, ma
poi le gambe sarebbero molto sottili. Totale: 0,02 Metri cubi.
Con l'ultimo prezzo che ho pagato per del ciliegio americano (3
milioni/MC) si traduce in 59'400 lire. Se paghi di piů (o di meno) non
ti stupire: č passato del tempo.
Ma devi vedere cosa trovi dal commerciante di legnami: potrebbe avere
tavole piů lunge, o piů strette.
Se riesci a trovare ciliegio europeo, che di solito viene dalla
Jugoslavia, non so. Ma per una tavola sola...
Poi ti servirŕ solo un pochino di compensato per il fondo del cassetto.
Potresti fare anche quello in massello, piallandolo abbastanza sottile e
poi assottigliando i bordi in modo che entrino nelle scanalature su
fianchi e frontalino. Guarda un cassetto di un mobile di inizio secolo
per capire cosa intendo.
Ciao,
Pierluigi