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@ Gianluca : parere efficacia resine espansive da iniezione su terreno "mutevole"

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Soviet_Mario

unread,
Sep 25, 2016, 5:07:19 AM9/25/16
to
Ciao, siccome ho letto che ti occupi spesso di risanamenti e
che sei ing. Civile, volevo chiederti qualche parere circa
le resine (tipo quelle usate dalla Uretech) per sollevare il
suolo.

* dopo la prima fase "espansiva", le VARIAZIONI volumetriche
del suolo (siccità / stagione piovosa), si riducono oppure
semplicemente continuano uguali a prima, ma ad una quota
media superiore ?

* E' vero che è parecchio facile spaccare i pavimenti già
presenti al piano terreno ? (qui suppongo di mio che la
risposta sia si, in particolare se non hanno fondazione armata)

* Che prezzo è verosimile per una casetta unifamiliare (in
pianta 13 m x 6 m) di due piani

Non ho nemmeno idea di come venga scelta la quantità e/o la
profondità (immagino che i dati si raccolgano carotando il
suolo nei pressi, ma poi che uso se ne potrebbe fare lo ignoro).

Tra l'altro : la casetta (non è la mia, io sto sulla sponda
di un torrente) è costruita in parte (quanto ? boh) su terra
riportata, nel senso che un terreno in pendenza su una
collina è stato terrazzato per avere un falsopiano, e si
appoggia su un muro di contenimento in cls (in buono stato).
Suppongo che quale che sia la struttura del suolo, non sia
orizzontale né uniforme sotto l'intera casa ...

boh, se ti viene in mente qualcosa, spara :)
Idem per chiunque altro ne avesse già visto usare, con quali
risultati e/o problemi e prezzi ...



--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
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Gianluca

unread,
Sep 25, 2016, 12:08:32 PM9/25/16
to
Il 25/09/2016 11:07, Soviet_Mario ha scritto:
> Ciao, siccome ho letto che ti occupi spesso di risanamenti e che sei
> ing. Civile, volevo chiederti qualche parere circa le resine (tipo
> quelle usate dalla Uretech) per sollevare il suolo.
>

Non mi è mai capitato di usare quelle resine, anche se le conosco perché
mi arriva diversa documentazione (soprattutto pubblicitaria).
Quando mi capita un problema nuovo approfondisco la conoscenza
documentandomi, ma in questo caso non posso esserti di aiuto nello
specifico.

> Tra l'altro : la casetta (non è la mia, io sto sulla sponda di un
> torrente) è costruita in parte (quanto ? boh) su terra riportata, nel
> senso che un terreno in pendenza su una collina è stato terrazzato per
> avere un falsopiano, e si appoggia su un muro di contenimento in cls (in
> buono stato). Suppongo che quale che sia la struttura del suolo, non sia
> orizzontale né uniforme sotto l'intera casa ...
>
> boh, se ti viene in mente qualcosa, spara :)
>
>

Allora, il miglior consiglio che posso dare al tuo amico è di consultare
un geologo che verifichi la stratigrafia del terreno e accerti la causa
dei cedimenti, poi sarà materia dell'ingegnere, meglio se
geotecnico/strutturista.
Qui potresti anche smettere di leggere il seguito, ma visto che mi
inviti a parlare liberamente, ecco alcune considerazioni.

Prima bisogna stabilire il tipo di terreno, poi valutare le cause dei
cedimenti, tra cui: cavità sotterranee, asporto di materiale dovuto ad
infiltrazioni d'acqua (tubazioni rotte), consolidamento del terreno per
abbassamento della falda, costipamento di terreno di riporto,
scivolamento per instabilità del pendìo, ecc.

Per ognuna di queste cause i rimedi sono diversi.

Nel caso che presenti, così, a naso, io approfondirei l'analisi di
queste due ipotesi:
1 - costipamento del terreno di riporto;
2 - stabilità del pendìo.

Per il punto 1: spero che non abbiano impostato il piano si fondazione
sul terreno di riporto..! Di solito in questi casi quello che si fa è
eseguire i muri di fondazione (della casa) che scaricano sul terreno
indisturbato e poi riempire con materiale arido costipato.
Se è così occorre verificare l'entità del riporto perché è stato
aumentato globalmente il carico sul terreno sottostante. Un mc di
terreno pesa 1300-1500 kg e se hanno riportato anche solo 1 metro di
terreno hanno incrementato le pressioni di 0,13-0,15 kg/cmq + il carico
delle fondazioni della casetta.

Per il punto 2: il pendìo ha un suo equilibrio. Se tu terrazzi con un
muro di contenimento la norma impone di effettuare anche una verifica di
stabilità globale allo scorrimento profondo di muro+terreno retrostante
(può scivolare a valle l'intero muro con il terreno dietro).
Spero che non sia questo il caso del tuo amico.

Se si verifica il punto 1 forse le resine potrebbero essere una
soluzione però, ripeto, non ho esperienza al riguardo.
Il problema che io vedo con l'utilizzo delle resine è che non sai
/quanto/ vai a riempire anche se l'iniezione è controllata, nel senso
che il recupero del cedimento è misurato con livelli di precisione.
Trattandosi di materiale sintetico (resine poliuretaniche) vi è poi il
problema della stabilità nel tempo.
Se poi il cedimento era dovuto a consolidazione per abbassamento della
falda e sono state eseguite le iniezioni, qualora la falda si dovesse
alzare di nuovo non escludo problemi di innalzamento localizzati (il
rialzo dei pavimenti che sospetti può verificarsi).

L'altra soluzione è eseguire un intervento di rinforzo con micropali,
tecnica invasiva ma consolidata ed efficace. Ce ne sono di diversi tipi
da scegliere in base alla situazione riscontrata.


Gianluca


--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---

Soviet_Mario

unread,
Sep 25, 2016, 5:08:20 PM9/25/16
to
ecco su questo punto aggiungo un'informazione che non mi ero
reso conto potesse contare :
non si tratta di cedimento una tantum o progressivo, ma di
cicli : contrazione ed espansione stagionali dovuta alla
variazione igrometrica. Ossia con la siccità il terreno si
ritira e le crepe si divaricano, con le piogge il terreno si
espande e le crepe tornano a stringersi. Tuttavia ad ogni
ciclo sono sempre più lunghe


>
> Per ognuna di queste cause i rimedi sono diversi.
>
> Nel caso che presenti, così, a naso, io approfondirei
> l'analisi di queste due ipotesi:
> 1 - costipamento del terreno di riporto;
> 2 - stabilità del pendìo.

Per ora il muro di contenimento non mostra segni visibili di
cedimento.

>
> Per il punto 1: spero che non abbiano impostato il piano si
> fondazione sul terreno di riporto..!

essendo una casa di un secolo, con spessi muri in pietra
misti mattoni, proprio come casa mia, suppongo non abbia
nessun genere di fondazione, solo normali scavi presumo

> Di solito in questi
> casi quello che si fa è eseguire i muri di fondazione (della
> casa) che scaricano sul terreno indisturbato e poi riempire
> con materiale arido costipato.
> Se è così occorre verificare l'entità del riporto perché è
> stato aumentato globalmente il carico sul terreno
> sottostante. Un mc di terreno pesa 1300-1500 kg e se hanno
> riportato anche solo 1 metro di terreno hanno incrementato
> le pressioni di 0,13-0,15 kg/cmq + il carico delle
> fondazioni della casetta.

Credo sia di spessore non costante (essendo un terrazzamento
orizzontale di un piano obliquo), e lo spessore maggiore è
il più distante dalla casa.

Una cosa che ignoro è se il terrazzamento preceda la casa o
meno, e non ho modo di stabilirlo in nessun modo.

>
> Per il punto 2: il pendìo ha un suo equilibrio. Se tu
> terrazzi con un muro di contenimento la norma impone di
> effettuare anche una verifica di stabilità globale allo
> scorrimento profondo di muro+terreno retrostante (può
> scivolare a valle l'intero muro con il terreno dietro).
> Spero che non sia questo il caso del tuo amico.

non lo so (cmq è casa dei miei).

>
> Se si verifica il punto 1 forse le resine potrebbero essere
> una soluzione però, ripeto, non ho esperienza al riguardo.

cmq il cedimento è ciclico, si presenta tutte le estati, per
compensarsi in inverno con le piogge. La terra è argillosa,
e anche fuori in cortile, quando non piove, si fessura in
modo marcato e profondo.

> Il problema che io vedo con l'utilizzo delle resine è che
> non sai /quanto/ vai a riempire anche se l'iniezione è
> controllata, nel senso che il recupero del cedimento è
> misurato con livelli di precisione.
> Trattandosi di materiale sintetico (resine poliuretaniche)
> vi è poi il problema della stabilità nel tempo.
> Se poi il cedimento era dovuto a consolidazione per
> abbassamento della falda e sono state eseguite le iniezioni,
> qualora la falda si dovesse alzare di nuovo non escludo
> problemi di innalzamento localizzati (il rialzo dei
> pavimenti che sospetti può verificarsi).

infatti con la pioggia questo accade già.

>
> L'altra soluzione è eseguire un intervento di rinforzo con
> micropali,

ma dove andrebbero conficcati ?

> tecnica invasiva ma consolidata ed efficace. Ce
> ne sono di diversi tipi da scegliere in base alla situazione
> riscontrata.

hai un link pertinente a qualche lettura in proposito ? Ho
orecchiato il termine solo in contesti diversi (costruire
pilastri senza plinti), ma in questo contesto non collego le
info.
Grazie

>
>
> Gianluca
>
>
> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints:
> ne...@netfront.net ---


Apteryx

unread,
Sep 26, 2016, 3:36:53 AM9/26/16
to
Il 25/09/2016 11:07, Soviet_Mario ha scritto:

> Idem per chiunque altro ne avesse già visto usare, con quali risultati
> e/o problemi e prezzi ...

le resine espandenti servono a contenere i cedimenti differenziali del
terreno, qui si sono usate, ma nn v'è alcuna certezza dell'efficacia
nell'immediato e soprattutto nell'efficacia nel futuro

come tutti i prodotti moderni vengono celebrati da chi li vende e
vengono visti con diffidenza dal tutti gli altri

diciamo che al momento se economicamente non ci si può permettere nulla
di meglio son cose che si fanno perché sono sempre meglio di niente

ma un approccio professionale porterebbe a capire quali sono le cause
che generano i cedimenti, capire se sono cedimenti attivi o ormai
assestati (in questo caso non serve più nulla) ed intervenire con un
geotecnico

Soviet_Mario

unread,
Sep 26, 2016, 3:41:37 AM9/26/16
to
diciamo che sono "ciclici" (non so a quale corrisponda), e
che anche se le crepe che fanno tira-molla sono sempre le
stesse, si allungano ogni anno.

I miei stanno sentendo un geometra consigliato da un
muratore che aveva fatto altri lavori. Probabilmente
aggiungeranno un muro e un pilastro con plinto sotto una
trave in cls o in putrelle (è intonacata e non so). Io ci
vedrei bene anche una rompitratta parallela all'asse
principale, come alleggerimento dei perimetrali. Boh ...

> (in questo caso non serve più
> nulla) ed intervenire con un geotecnico


Gianluca

unread,
Sep 26, 2016, 4:24:35 AM9/26/16
to
Il 25/09/2016 23:08, Soviet_Mario ha scritto:
> ecco su questo punto aggiungo un'informazione che non mi ero reso conto
> potesse contare :
> non si tratta di cedimento una tantum o progressivo, ma di cicli :
> contrazione ed espansione stagionali dovuta alla variazione igrometrica.
> Ossia con la siccità il terreno si ritira e le crepe si divaricano, con
> le piogge il terreno si espande e le crepe tornano a stringersi.
> Tuttavia ad ogni ciclo sono sempre più lunghe
>

>
> essendo una casa di un secolo, con spessi muri in pietra misti mattoni,
> proprio come casa mia, suppongo non abbia nessun genere di fondazione,
> solo normali scavi presumo
>


> cmq il cedimento è ciclico, si presenta tutte le estati, per compensarsi
> in inverno con le piogge. La terra è argillosa, e anche fuori in
> cortile, quando non piove, si fessura in modo marcato e profondo.
>



Questo cambia tutto.
Dimentica il costipamento del terreno e la stabilità del pendìo.
Se hai terreno argilloso i cedimenti/recuperi possono essere dovuti
all'escursione della falda. Potresti consultare una carta geologica che
individua gli acquiferi presenti e controllare il livello di falda in
quella zona.
In ogni caso devi consultare un geologo e un ingegnere che verifichi il
quadro fessurativo con dei fessurimetri. Le fessure interessano solo i
muri perimetrali o anche i muri interni?

C'è poi un'altra possibilità, che non è capitata a me personalmente ma
al geologo al quale mi rivolgevo per le relazioni geologiche: se le
fondazioni sono superficiali e il terreno è argilloso i cedimenti
possono essere causati anche dalla perdita di umidità del terreno per
evaporazione. Sostanzialmente durante la stagione secca il terrreno
perde umidità e si abbassa, nella stagione umida il contrario.
Da quanto dici sembra proprio il tuo caso.

La casa dei tuoi presenta forse un porticato aperto con pavimento in
terra battuta accanto alla casa?


>>
>> L'altra soluzione è eseguire un intervento di rinforzo con
>> micropali,
>
> hai un link pertinente a qualche lettura in proposito ? Ho orecchiato il
> termine solo in contesti diversi (costruire pilastri senza plinti), ma
> in questo contesto non collego le info.
> Grazie
>


Il primo che ho trovato è questo, guarda a pagina 12
http://flaccovio.geoexpo.it/DF0074.pdf

L'intervento può essere fatto anche solo dall'esterno, alternando i pali
verticali e inclinati.
Con i pali riporti la spinta in fondazione sullo strato di terreno più
profondo, che non risente della variazioen stagionale dell'umidità.

Apteryx

unread,
Sep 26, 2016, 5:03:21 AM9/26/16
to
Il 26/09/2016 09:41, Soviet_Mario ha scritto:
>
> diciamo che sono "ciclici" (non so a quale corrisponda), e che anche se
> le crepe che fanno tira-molla sono sempre le stesse, si allungano ogni
> anno.

questo al 90% accade quando vi sono i flussi stagionali della falda
acquifera

io però mi sono perso una cosa, a parte le spacche nel terreno, hai
anche spacche nell'edificio?


> I miei stanno sentendo un geometra consigliato da un muratore che aveva
> fatto altri lavori. Probabilmente aggiungeranno un muro e un pilastro
> con plinto sotto una trave in cls o in putrelle (è intonacata e non so).
> Io ci vedrei bene anche una rompitratta parallela all'asse principale,
> come alleggerimento dei perimetrali. Boh ...

la variazione di acqua fa gonfiare e ritirare il terreno, questo ha
effetto sulle fondazioni, io sicneramente non credo che un intervento di
sottofondazione come quello prospettato sia davvero efficace anzi abbia
davvero un'utilità (quelle son cose che si fanno quando serve di
aumentare la portanza)

per me occorre allontare l'acqua, stabilizzare la falda, e son cose che
si fanno con inteventi drenanti, tipo trincee e cose del genere

ma senza vedere e soprattutto senza capire non è che posso dire altro,
al limite metti delle foto

cmq più che il muratore che si porta appresso il geometra serve un
geologno meglio se esperto di geotecnica e/o un ingegnere


insomma se hai mal di cuore vai dal cardiologo, ok può capitare è che
pure la signorina della parafarmacia sia in grado di darti la giusta
cura.. io però nn mi fiderei molto

Soviet_Mario

unread,
Sep 26, 2016, 9:41:45 AM9/26/16
to
non so dove ci si possa procurare carte geologiche (o se
servano molto dettagliate al metro).

> In ogni caso devi consultare un geologo e un ingegnere che
> verifichi il quadro fessurativo con dei fessurimetri. Le
> fessure interessano solo i muri perimetrali o anche i muri
> interni?

Un po' tutto, ma solo su metà casa. Secondo me un tramezzo
sarebbe già crollato per la "coppia" dei pensili, se non
fosse che avevo cerchiato la porta con due cornici di
angolare di ferro cucite tra loro e saldate con strisce sino
al perimetrale, sicché ora i pensili non sono più appesi
direttamente al muro crepato, ma a quella striscia di ferro
orizzontale

>
> C'è poi un'altra possibilità, che non è capitata a me
> personalmente ma al geologo al quale mi rivolgevo per le
> relazioni geologiche: se le fondazioni sono superficiali e
> il terreno è argilloso i cedimenti possono essere causati
> anche dalla perdita di umidità del terreno per evaporazione.

sicuramente si verifica questo, lo vedo dall'entità delle
crepe nella terra a qualche metro quando non piove. Si
ritira proprio.

> Sostanzialmente durante la stagione secca il terrreno perde
> umidità e si abbassa, nella stagione umida il contrario.
> Da quanto dici sembra proprio il tuo caso.

Si

>
> La casa dei tuoi presenta forse un porticato aperto con
> pavimento in terra battuta accanto alla casa?

uhm, che intuito !
Circa.
Un porticato è stato aggiunto una decina di anni fa, con
pilastri e struttura in legno (poi inglobata in muretti), ma
ha il pavimento in cemento e piastrellato, cmq si, il lato
sud è stato porticato per tutta la lunghezza e anche intorno
ai lati corti.
Anche il retro, in ombra, è stato cementato e piastrellato.

>
>
> >>
> >> L'altra soluzione è eseguire un intervento di rinforzo con
> >> micropali,
> >
> > hai un link pertinente a qualche lettura in proposito ?
> Ho orecchiato il
> > termine solo in contesti diversi (costruire pilastri
> senza plinti), ma
> > in questo contesto non collego le info.
> > Grazie
> >
>
>
> Il primo che ho trovato è questo, guarda a pagina 12
> http://flaccovio.geoexpo.it/DF0074.pdf
>
> L'intervento può essere fatto anche solo dall'esterno,
> alternando i pali verticali e inclinati.
> Con i pali riporti la spinta in fondazione sullo strato di
> terreno più profondo, che non risente della variazioen
> stagionale dell'umidità.
>

ci guardo subito e eventualmente ne parlo ai miei ...

>
> Gianluca
>
>
> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints:
> ne...@netfront.net ---


Soviet_Mario

unread,
Sep 26, 2016, 9:48:53 AM9/26/16
to
Il 26/09/2016 10.24, Gianluca ha scritto:
> Il 25/09/2016 23:08, Soviet_Mario ha scritto:


CUT

>
> Il primo che ho trovato è questo, guarda a pagina 12
> http://flaccovio.geoexpo.it/DF0074.pdf
>
> L'intervento può essere fatto anche solo dall'esterno,
> alternando i pali verticali e inclinati.
> Con i pali riporti la spinta in fondazione sullo strato di
> terreno più profondo, che non risente della variazioen
> stagionale dell'umidità.
>

sto leggendo il doc ... ho visto che si chiamavano pali radice.
Sono sobbalzato alle prime figure.
Quando ho rifatto le cornici di rinforzo della porta
d'ingresso (aperta malamente da dei coglioni in un
perimetrale in pietra senza manco l'arco predisposto), oltre
a saldare le cornici alle putrelle, al piede, bizzarramente
e di istinto diciamo, avevo fatto una cosa simile, delle
zampe di gallina con tre tondoloni da 20 piantati a mazzate
sino a dove non si riusciva più a ficcare (un metro
abbondante), con un certo angolo come dei fasci, e poi
saldati ad una piastra al piede delle cornici.
Mi avevo inventato i "nanopali" :), per non sapere un cazzo
... eh eh he. L'ho rifatto anche in un tramezzo, dove ho
aperto una porta che dava nel sottoscala, per fermare le
cornici a livello terra. In realtà la mia idea era che
lavorassero quasi solo al taglio laterale, perché il tondo
pieno a spinta non vale niente, ma cmq non li ho ficcati
verticali, ma a zampa d'elevante ... mo' leggo avanti

>
> Gianluca
>
>
> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints:
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Soviet_Mario

unread,
Sep 26, 2016, 10:16:14 AM9/26/16
to
Il 26/09/2016 11.03, Apteryx ha scritto:
> Il 26/09/2016 09:41, Soviet_Mario ha scritto:
>>
>> diciamo che sono "ciclici" (non so a quale corrisponda), e
>> che anche se
>> le crepe che fanno tira-molla sono sempre le stesse, si
>> allungano ogni
>> anno.
>
> questo al 90% accade quando vi sono i flussi stagionali
> della falda acquifera
>
> io però mi sono perso una cosa, a parte le spacche nel
> terreno, hai anche spacche nell'edificio?

si, ci sono crepe numerose.

>
>
>> I miei stanno sentendo un geometra consigliato da un
>> muratore che aveva
>> fatto altri lavori. Probabilmente aggiungeranno un muro e
>> un pilastro
>> con plinto sotto una trave in cls o in putrelle (è
>> intonacata e non so).
>> Io ci vedrei bene anche una rompitratta parallela all'asse
>> principale,
>> come alleggerimento dei perimetrali. Boh ...
>
> la variazione di acqua fa gonfiare e ritirare il terreno,
> questo ha effetto sulle fondazioni, io sicneramente non
> credo che un intervento di sottofondazione come quello
> prospettato

chiedevo soltanto pareri, non è mai stato realmente ipotizzato

> sia davvero efficace anzi abbia davvero
> un'utilità (quelle son cose che si fanno quando serve di
> aumentare la portanza)
>
> per me occorre allontare l'acqua,

I miei hanno un pozzo di 10 o forse 20 m (non lo so di
preciso), a 5 m da casa. Lo usano il più possibile. Alcune
estati andava a secco e si ricaricava in inverno

> stabilizzare la falda, e
> son cose che si fanno con inteventi drenanti, tipo trincee e
> cose del genere

potrebbero esaurire il pozzo ? E' largo, ma non tanto
profondo ...

>
> ma senza vedere e soprattutto senza capire non è che posso
> dire altro,

si certo, per carità. Volevo solo qualche parere su quelle
iniezioni, su cui non ero già molto convinto di mio

> al limite metti delle foto
>
> cmq più che il muratore che si porta appresso il geometra
> serve un geologno meglio se esperto di geotecnica e/o un
> ingegnere
>
>
> insomma se hai mal di cuore vai dal cardiologo, ok può
> capitare è che pure la signorina della parafarmacia sia in
> grado di darti la giusta cura.. io però nn mi fiderei molto

eh, lo so ... purtroppo il budget è assai magro, e si spera
che il più possibile finisca nel ferro più che sulla carta.
Non perché non sia importante la carta, ma se i soldi
finiscono nel completare la carta, diventa un problema :-\

Gianluca

unread,
Sep 26, 2016, 11:18:51 AM9/26/16
to
Il 26/09/2016 16:16, Soviet_Mario ha scritto:
> I miei hanno un pozzo di 10 o forse 20 m (non lo so di preciso), a 5 m
> da casa. Lo usano il più possibile. Alcune estati andava a secco e si
> ricaricava in inverno
>

Ma caz..!
Mario!

E magari il pozzo è proprio di fronte al lato che presenta maggiori
fessurazioni!

Perché non fornisci TUTTE le informazioni quando poni le domande?
Se durante l'estate tirano su l'inverosimile per innaffiare il giardino,
ci credo che abbassano la falda!

Dai, su!

Apteryx

unread,
Sep 26, 2016, 11:55:00 AM9/26/16
to
Il 26/09/2016 16:16, Soviet_Mario ha scritto:

> si, ci sono crepe numerose.

cedimenti diffferenziali

ora devi capire se queste crepe crescono o meno o se una volta create
sono li dormienti da tempo

> chiedevo soltanto pareri, non è mai stato realmente ipotizzato

ma parli di pilastro plinto, sotto trave insomam cose un po' marziane

sintetizzando la casa ha le spacche perché il terreno di fondazione è
venuto a mancare, per evitare altre problematiche occorre o consolidare
il terreno utilizando ad esmepio le resine che ti propongono oppure
affidare a strati più profondi il sostegno delle stesse (micropali), in
alternativa ma son cose da valutare potrebbe anche esser possibile
drenare l'aqua in prossimità delle fondazioni ma qui diventa un po'
complicato


> eh, lo so ... purtroppo il budget è assai magro, e si spera che il più
> possibile finisca nel ferro più che sulla carta.


un geometra costa quanto un ingegnere, con la differenza che il primo
improvvisa ed il secondo "sa quel che fa e fa quello che sa"

in questo caso la carta serve, intesa come studi

però la "carta" non va vista fine a se stessa va vista nel suo
complesso, spendere qualche migliaio di euro per un intervento che possa
salvare o evitare di compomettere un edificio del vaolre di quanche
centinaglia di migliaia di euro rappresenta una eprcentuale piccolissima

prendi es roma ponte milvio / farnesina hanno tergiversato per non
spendere e ora neppure gli alberghi li vogliono perché il comune è moroso

Soviet_Mario

unread,
Sep 26, 2016, 12:47:21 PM9/26/16
to
Il 26/09/2016 17.18, Gianluca ha scritto:
> Il 26/09/2016 16:16, Soviet_Mario ha scritto:
>> I miei hanno un pozzo di 10 o forse 20 m (non lo so di
>> preciso), a 5 m
>> da casa. Lo usano il più possibile. Alcune estati andava a
>> secco e si
>> ricaricava in inverno
>>
>
> Ma caz..!
> Mario!

non avevo pensato che il pozzo fosse rilevante, nel senso
che boh, li hanno in moltissimi ...

>
> E magari il pozzo è proprio di fronte al lato che presenta
> maggiori fessurazioni!

bizzarramente no, è dalla parte intatta (che è in parte più
recente). Ma questo non significa niente, là sotto l'acqua
si muove di sicuro

>
> Perché non fornisci TUTTE le informazioni quando poni le
> domande?

eh, a sapere che sono rilevanti :)

> Se durante l'estate tirano su l'inverosimile per innaffiare
> il giardino, ci credo che abbassano la falda!

mmmmmm. Non avevo mai pensato prima che potesse essere un
problema. In realtà non lo capisco esattamente : o meglio,
l'innaffio si fa nei prezzi del pozzo stesso (però una parte
evapora e non ritorna, ovviamente). LA parte di acqua
sanitaria viene scaricata nella biologica, che è appena
entro il muro di cemento, e sotto scarica più basso.

>
> Dai, su!

se interpreto bene, il consiglio è di rinunciare al pozzo ?
Se ho capito giusto, lo riferisco ...

BTW, anche a casa mia avevo pensato di far trivellare (un
pozzo profondo però, non uno superficiale), e contavo che
prelevare acqua potesse anche giovare all'umido dei muri.
I risvolti della discussione mi stanno mettendo rovelli
imprevisti ... uhm

>
>
> Gianluca
>
> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints:
> ne...@netfront.net ---


Gianluca

unread,
Sep 26, 2016, 1:07:05 PM9/26/16
to
Il 26/09/2016 18:47, Soviet_Mario ha scritto:
>
>
> mmmmmm. Non avevo mai pensato prima che potesse essere un problema. In
> realtà non lo capisco esattamente : o meglio, l'innaffio si fa nei
> prezzi del pozzo stesso (però una parte evapora e non ritorna,
> ovviamente). LA parte di acqua sanitaria viene scaricata nella
> biologica, che è appena entro il muro di cemento, e sotto scarica più
> basso.
>

Guarda che succede al profilo dell'acquifero se emungi l'acqua dal pozzo
(prima figura):
http://www.valutazioniambientali.it/prove%20di%20emungimento.html

Lì attorno scommetto che ce ne sono altri che hanno il pozzo, chissà
cosa succede al livello della falda. E comunque è facile indagare quel
che succede sotto la casa dei tuoi, basta verificare di quanto varia
l'escursione dell'acqua nel pozzo.


>>
>> Dai, su!
>
> se interpreto bene, il consiglio è di rinunciare al pozzo ? Se ho capito
> giusto, lo riferisco ...
>

Se lì intorno nessuno emunge acqua e i tuoi sono i soli, limitare
l'escursione dell'acqua (limitare l'aspirazione) può essere una
soluzione alla limitazione dei cedimenti.



> BTW, anche a casa mia avevo pensato di far trivellare (un pozzo profondo
> però, non uno superficiale), e contavo che prelevare acqua potesse anche
> giovare all'umido dei muri.

Per l'umidità nei muri meglio aprire un thread a parte!

> I risvolti della discussione mi stanno mettendo rovelli imprevisti ... uhm
>

Ogni medaglia ha il suo rovescio...
Non esistono soluzioni perfette: esistono soluzioni migliori in
relazione alle condizioni al contorno.

Soviet_Mario

unread,
Sep 26, 2016, 2:14:19 PM9/26/16
to
Il 26/09/2016 19.06, Gianluca ha scritto:
> Il 26/09/2016 18:47, Soviet_Mario ha scritto:
>>
>>
>> mmmmmm. Non avevo mai pensato prima che potesse essere un
>> problema. In
>> realtà non lo capisco esattamente : o meglio, l'innaffio
>> si fa nei
>> prezzi del pozzo stesso (però una parte evapora e non
>> ritorna,
>> ovviamente). LA parte di acqua sanitaria viene scaricata
>> nella
>> biologica, che è appena entro il muro di cemento, e sotto
>> scarica più
>> basso.
>>
>
> Guarda che succede al profilo dell'acquifero se emungi
> l'acqua dal pozzo (prima figura):
> http://www.valutazioniambientali.it/prove%20di%20emungimento.html

grazie, guarderò subito

>
>
> Lì attorno scommetto che ce ne sono altri che hanno il
> pozzo, chissà cosa succede al livello della falda. E
> comunque è facile indagare quel che succede sotto la casa
> dei tuoi, basta verificare di quanto varia l'escursione
> dell'acqua nel pozzo.

si è elevata, ma per qualcue ragione non ho mai collegato il
neurone e correlato quella al suolo. Pensavo dipendesse solo
dalla pioggia e dall'asciugamento della parte superficiale.

>
>
>>>
>>> Dai, su!
>>
>> se interpreto bene, il consiglio è di rinunciare al pozzo
>> ? Se ho capito
>> giusto, lo riferisco ...
>>
>
> Se lì intorno nessuno emunge acqua e i tuoi sono i soli,
> limitare l'escursione dell'acqua (limitare l'aspirazione)
> può essere una soluzione alla limitazione dei cedimenti.

non lo so. Una casetta sta a valle, a un cinquantina di
metri forse, e una decina più in basso, e probabilmente
hanno il pozzo.

Cmq suggerirò di non tirare acqua il prossimo anno e vedere
cosa succede ...

>
>
>
>> BTW, anche a casa mia avevo pensato di far trivellare (un
>> pozzo profondo
>> però, non uno superficiale), e contavo che prelevare acqua
>> potesse anche
>> giovare all'umido dei muri.
>
> Per l'umidità nei muri meglio aprire un thread a parte!

beh, 3D troppo inflazionabile, non ho mai osato neppure
pensare di aprire un 3D simile. Si potrebbe arrivare sine
problemi dalla prescrizione del pannicello caldo al taglio
dei muri sollevamento della casa ed interposizione di teli
impermeabili, seguiti magari da slittamento della casa nel
fiume :)

>
>> I risvolti della discussione mi stanno mettendo rovelli
>> imprevisti ... uhm
>>
>
> Ogni medaglia ha il suo rovescio...

non ci avevo proprio mai pensato. Ma ormai la pulce è bene
annidata nell'oreglia

> Non esistono soluzioni perfette: esistono soluzioni migliori
> in relazione alle condizioni al contorno.
>
>
> Gianluca
>
>
> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints:
> ne...@netfront.net ---


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