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Campi elettromagnetici che fanno accendere un neon

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gio_46

unread,
Nov 9, 2016, 5:19:42 PM11/9/16
to
Stasera sulla 7 ho visto una tizia che si aggirava sotto un traliccio dell'alta tensione portando con se un tubo al neon (lungo almeno 1mt); ecco, ad un certo punto l'ha sollevato in verticale sopra la testa e questo si è acceso.

Cosa ne pensate, c'è da crederci?


Giovanni

John Doez

unread,
Nov 9, 2016, 5:43:23 PM11/9/16
to
Credici.


gio_46

unread,
Nov 9, 2016, 5:52:41 PM11/9/16
to
Ok, ci credo. Però adesso servirebbe una spiegazione scientifica, di come fanno queste onde a far accendere il neon...


Giovanni

AleX

unread,
Nov 9, 2016, 5:57:33 PM11/9/16
to
gio_46 <borgo...@gmail.com> wrote in
news:8b6f55c5-a80a-4ec9...@googlegroups.com:


> Ok, ci credo. Però adesso servirebbe una spiegazione scientifica, di
> come fanno queste onde a far accendere il neon...

nello stesso modo con cui si accende il neon quando è collegato alla rete
elettrica.

E nello stesso modo per il quale se interrompi il neutro invece della fase,
ti lampeggiano di notte...

btw, nel caso specifico, a 50Hz e cosi vicino alla sorgente, non si parla
di onde elettromagnetiche ma di campi elettrici E magnetici.




Ciao,
AleX

gio_46

unread,
Nov 9, 2016, 6:20:47 PM11/9/16
to
Il giorno mercoledì 9 novembre 2016 23:57:33 UTC+1, AleX ha scritto:
> gio_46 <borgo...@gmail.com> wrote in
> news:8b6f55c5-a80a-4ec9...@googlegroups.com:
>
>
> > Ok, ci credo. Però adesso servirebbe una spiegazione scientifica, di
> > come fanno queste onde a far accendere il neon...

> E nello stesso modo per il quale se interrompi il neutro invece della fase,
> ti lampeggiano di notte...

Puoi spiegare più dettagliatamente questo punto?


Giovanni

sandro

unread,
Nov 9, 2016, 6:24:06 PM11/9/16
to
Se ci provi, puoi crederlo da te.

Il campo elettrico nei pressi di un elettrodotto da 380kV e' sufficiente
ad eccitare debolmente i fosfori che rivestono le pareti del tubo di una
lampada fluorescente.



sandro

sandro

unread,
Nov 10, 2016, 4:59:42 AM11/10/16
to
Rimanendo "appeso" il neutro e non la fase, che ha un suo potenziale
sicuramente diverso e lontano da quello della terra, l'apparecchio non
e' piu' vincolato ad un basso potenziale, e i fosfori all'interno dei
tubi possono essere occasionalmente eccitati, ed emettere dei piccoli
deboli lampi, scaricandosi ogni volta.



sandro

gio_46

unread,
Nov 10, 2016, 9:45:54 AM11/10/16
to
Ok, tutto chiaro. Grazie a tutti delle delucidazioni.

Giovanni

fausto

unread,
Nov 10, 2016, 11:40:05 AM11/10/16
to
Il 09/11/2016 23:19, gio_46 ha scritto:
> Stasera sulla 7 ho visto una tizia che si aggirava sotto un traliccio dell'alta tensione

> Cosa ne pensate, c'è da crederci?
>
>
> Giovanni
>

i tubi al neon si accendono con tutto ....

https://s17.postimg.org/53tnict7j/filaneon5_001.jpg


:-)

Franzthepanz

unread,
Nov 11, 2016, 6:02:30 AM11/11/16
to
Mi sono sempre chiesto quali effetti possa provocare questo
inquinamento
elettromagnetico sul corpo umano.


--
Franco

sandro <coyote...@tiscalinet.it> ha scritto:
> Il 09/11/2016 23.19, gio_46 ha scritto:
>> Stasera sulla 7 ho visto una tizia che si aggirava sotto un traliccio


----Android NewsGroup Reader----
http://usenet.sinaapp.com/

Bernardo Rossi

unread,
Nov 11, 2016, 6:10:07 AM11/11/16
to
On Fri, 11 Nov 2016 12:02:28 +0100 (GMT+01:00), Franzthepanz
<toglimic...@gmail.com> wrote:

>Mi sono sempre chiesto quali effetti possa provocare questo
> inquinamento elettromagnetico sul corpo umano.

Si accende anche quello.


--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi

Bowlingbpsl

unread,
Nov 11, 2016, 6:26:07 AM11/11/16
to
Herik wrote:
> gio_46 <borgo...@gmail.com> wrote:
>
>> Cosa ne pensate, c'è da crederci?
>
> certo, si usa anche per vedere l'emissione di antenne radioamatoriali:
>
> https://www.youtube.com/watch?v=Njxgdz3IKnE

Raffinato.

Stavo per scrivere che, nemmenot anto tempo fa, era "carino" attaccare
all'antenna CB un tubo fluorescente... e vederlo accendersi. Con 4W di
radiofrequenza.

Ancora piu' carino, girare in macchina con una circolux appesa
sull'antenna, evidentemente su di un nodo di tensione. Vista la distanza,
ci voleva un centinaio di W, mi dicevano.

Quando andavi int rasmissione, clic. Si accendevano.
Erano altri tempi. L'era del cellulare, ha ucciso la banda CB.

Fabrizio


sandro

unread,
Nov 11, 2016, 6:39:56 AM11/11/16
to
Il 11/11/2016 12.02, Franzthepanz ha scritto:
> Mi sono sempre chiesto quali effetti possa provocare questo
> inquinamento
> elettromagnetico sul corpo umano.

Si tratta di CEM a bassa frequenza. Una radiazione "minore".
Non sono paragonabili ai CEM ad alta frequenza ne' tanto meno alle
radiazioni ionizzanti, ma sembra che abbiano anche loro delle
controindicazioni.

Qualcuno ha ipotizzato legami con casi di leucemie sopraggiunte e/o
questioni teratogene, nelle aree percorse da elettrodotti negli abitati.
Ma trovare la verita' in questi ambiti e' cosa veramente difficile: la
fame di tecnologia della societa' moderna cozza spaventosamente con il
prezzo da pagare per ottenerne il beneficio.



sandro

Giacobino da Tradate

unread,
Nov 11, 2016, 9:07:45 AM11/11/16
to
Il 11/11/2016 12:02, Franzthepanz ha scritto:

> Mi sono sempre chiesto quali effetti possa provocare questo
> inquinamento elettromagnetico sul corpo umano.

Si usano da >100 anni e non e' mai uscito niente di concreto, non fanno
niente, siamo trasparenti.



--
Per un giacobinismo in salsa padana

AleX

unread,
Nov 11, 2016, 11:36:24 AM11/11/16
to
sandro <coyote...@tiscalinet.it> wrote in news:o04am9$jaa$1
@gioia.aioe.org:


> Si tratta di CEM a bassa frequenza. Una radiazione "minore".
> Non sono paragonabili ai CEM ad alta frequenza ne' tanto meno alle
> radiazioni ionizzanti, ma sembra che abbiano anche loro delle
> controindicazioni.
>
> Qualcuno ha ipotizzato legami con casi di leucemie sopraggiunte e/o
> questioni teratogene, nelle aree percorse da elettrodotti negli abitati.

La correlazione č stata ipotizzata/trovata. a bassa frequenza, in relazione
ai campi magnetici, piuttosto che ai campi elettrici.

Anche perchč a bassa frequenza i campi non sono legati tra loro come in
alta frequenza, ma dipendono dalla sorgente. Il risultato č che č
abbastanza facile abbattere il campo elettrico, mentre č molto piů
complicato schermare quello magnetico.

L'accensione del tubo al neon č scenografica, ma di per sé poco utile (se
non fuorviante) per capire se l'esposizione č a rischio: il campo elettrico
dipende dalla tensione dell'elettrodotto, mentre il campo magnetico dipende
dalla corrente.
Ovvero, a pari potenza trasportata, una linea in bassa tensione ti da un
campo elettrico insufficiente ad illuminare il tubo, ma con un campo
magnetico decisamente piů alto.

Visto poi che i campi sono legati alla distanza, non č raro che a venti
metri da un elettrodotto ci sia un campo magnetico dieci volte inferiore
rispetto a quello che trovi a 10cm da un asciugacapelli.


Ciao,
AleX

AleX

unread,
Nov 11, 2016, 11:37:50 AM11/11/16
to
"Bowlingbpsl" <bow...@people.it> wrote in news:o049sd$v4a$2
@ks3294377.kimsufi.com:

> Erano altri tempi. L'era del cellulare, ha ucciso la banda CB.

A dire il vero, non so se è stato più il cellulare o internet ad uccidere
la CB.

Ciao,
AleX

fausto

unread,
Nov 11, 2016, 11:47:01 AM11/11/16
to
anche i Radioamatori non se la passano poi bene ....

AleX

unread,
Nov 11, 2016, 12:16:02 PM11/11/16
to
fausto <a...@richiesta.ok> wrote in news:o04sm2$1imf$1...@gioia.aioe.org:


>
> anche i Radioamatori non se la passano poi bene ....
>

Sicuramente c'è stato anche lì un grosso calo. Però, considerata la
specificità del servizio di Radioamatore, le motivazioni possono essere in
parte diverse.
Una quota di abbandoni è data da quelli che usavano la licenza OM come "un
CB con gli steroidi",
un'altra quota è data da quelli che, pure aderenti alla definizione di
servizio di Radioamatore, non si ritrovano con le nuove tecnologie che si
affacciano in campo radiotecnico.

Ciao,
AleX

Giacobino da Tradate

unread,
Nov 11, 2016, 1:54:00 PM11/11/16
to
Il 11/11/2016 18:15, AleX ha scritto:

>> anche i Radioamatori non se la passano poi bene ....

> Sicuramente c'è stato anche lì un grosso calo. Però, considerata la
> specificità del servizio di Radioamatore, le motivazioni possono essere in
> parte diverse.

il 95% che conversavano e' passato ad altro. Il 5% che facevano
"esperimenti tecnici" continuano a farlo.

La finalita' tecnica alla fine era un finzione, per renderla reale
bisognava proibire la commercializzazione e l'uso di apprecchiature
commerciali. Il vero amatore deve essere anche un autocostruttore -
allora si' che anche i vari rapportini e QSL tornavano ad avere
significato tecnico.

Esattamente all'opposto della CB, in cui l'utente si limita a
socializzare e deve usare solo apparecchie omologate perche' non e'
previsto che le sappia modificare con cognizione di causa.

fausto

unread,
Nov 11, 2016, 2:29:13 PM11/11/16
to
Il 11/11/2016 19:53, Giacobino da Tradate ha scritto:
> Il 11/11/2016 18:15, AleX ha scritto:
>
>>> anche i Radioamatori non se la passano poi bene ....
>
>> Sicuramente c'è stato anche lì un grosso calo. Però, considerata la
>> specificità del servizio di Radioamatore, le motivazioni possono
>> essere in
>> parte diverse.
>
> il 95% che conversavano e' passato ad altro. Il 5% che facevano
> "esperimenti tecnici" continuano a farlo.
>
> La finalita' tecnica alla fine era un finzione, per renderla reale
> bisognava proibire la commercializzazione e l'uso di apprecchiature
> commerciali. Il vero amatore deve essere anche un autocostruttore -
> allora si' che anche i vari rapportini e QSL tornavano ad avere
> significato tecnico.
>

per quanto mi riguarda, mi rattrista molto ascoltare torpiloqui e notare
comportamenti illegali nelle "mia" amatissime onde corte (le vhf/uhf con
i ponti e le altre diavolerie le snobbo da sempre, al limite sono a .300
is SSB) e notare che alcuni "sperimentatori" manco sanno assemblare un
cavetto ma in compenso impestano le bande con le trasmissioni digitali e
stazioni automatiche di dubbia utilità.

mi consolo: dove "gioco" io costoro non danno fastidio .....


sandro

unread,
Nov 11, 2016, 6:30:14 PM11/11/16
to
Il 11/11/2016 17.36, AleX ha scritto:
>
> Visto poi che i campi sono legati alla distanza, non è raro che a venti
> metri da un elettrodotto ci sia un campo magnetico dieci volte inferiore
> rispetto a quello che trovi a 10cm da un asciugacapelli.

L'osservazione e' giusta, ma il fon lo usi 3' ogni volta, mentre ci sono
elettrodotti con vicino gente che ci dorme...



sandro

AleX

unread,
Nov 12, 2016, 8:54:33 AM11/12/16
to
sandro <coyote...@tiscalinet.it> wrote in news:o05ka1$r0c$1
@gioia.aioe.org:


>
> L'osservazione e' giusta, ma il fon lo usi 3' ogni volta, mentre ci
> sono elettrodotti con vicino gente che ci dorme...

Uhmm, non era esattamente quello che volevo evidenziare.

Stavo sottolineando che, vuoi per la tensione della sorgente, vuoi per
gli effetti di schermatura (vegetazione, muri, etc), il campo elettrico
può essere basso tanto da non illuminare il neon, mentre nello stesso
tempo il campo magnetico può essere ben più alto. Più alto di quelli che
sono i limiti di attenzione.

Peraltro, come dicevo, la correlazione campo - malattia è stata trovato
nei riguardi di quello magnetico, non di quello elettrico.

In sintesi, se devi preoccuparmi, è bene che mi preoccupi di quello
magnetico (che dipende dalla portata in corrente) e non di quello
elettrico. Tuttavia il tubo al neon invece mi mostra solo la presenza
del campo elettrico, non mi dice nulla del magnetico.

Se la tua camera da letto è sopra alla cabina elettrica dell'ENEL, come
avviene in certi condomini, non vedrai mai accendersi il tubo al neon,ma
in campo magnetico potrebbe essere degno di attenzione.
(oppure potresti dormire con lo scaldasonno acceso o il caricabatterie
del cellulare accanto al cuscino)

La mia preoccupazione è che l'informazione deve essere scientifica, non
scenografica... Il tubo al neon rientra, ahinoi, nel secondo caso. :-(

Riguardo i livelli rispetto agli elettrodotti, non citavo a caso
"ventina di metri".. ;-)

http://www.ifac.cnr.it/pcemni/figure/s7larg.gif

/QUOTE ON
I cavi interrati generano, a parità di corrente trasportata, un campo
magnetico al livello del suolo molto più intenso degli elettrodotti
aerei (circa il doppio). L'intensità del campo si riduce però più
rapidamente con la distanza: la SAE (Soglia di Attenzione
Epidemiologica) si raggiunge a circa 24 m dall'asse della linea.
/QUOTE OFF

http://www.ifac.cnr.it/pcemni/scandicc.htm


Ciao,
AleX

AleX

unread,
Nov 12, 2016, 9:07:29 AM11/12/16
to
Giacobino da Tradate <giac...@tradate.va.it> wrote in
news:o05443$rd$1...@gioia.aioe.org:

>
> il 95% che conversavano e' passato ad altro. Il 5% che facevano
> "esperimenti tecnici" continuano a farlo.
>
> La finalita' tecnica alla fine era un finzione, per renderla reale
> bisognava proibire la commercializzazione e l'uso di apprecchiature
> commerciali. Il vero amatore deve essere anche un autocostruttore -
> allora si' che anche i vari rapportini e QSL tornavano ad avere
> significato tecnico.

E' vero però che l'evoluzione tecnica (e non mi riferisco ai ponti o
alle comunicazioni digitali citate da Fausto, piuttosto agli apparati
stessi) è tale da richiedere competenze teoriche e pratiche più
approfondite. Anche negli anni '60 c'è chi, con il passaggio dall'AM
alla SSB, con apparati concettualmente più complessi, ha passato il
testimone.

Anni fa avevo trovato questa tesi di laurea, di un OM canadese, che
analizza varie tappe cronologiche nell'evoluzione dell'hamradio. Forse
significativo è la fase 1975-2000:

http://highgate.comm.sfu.ca/thesis/mcquiggin.pdf

/QUOTE ON
Amateur Radio 1975 - 2000

The popularization of digital electronics and, most
significantly, the introduction of the personal computer to the hobby
in the mid-1970s initiated a profound change in the nature and use of
amateur radio. The increased functionality and performance in radio
equipment made possible by advances in electronics placed
greater burden on those amateur hobbyists wishing to understand the
technology. For the first time in amateur radio’s history, the
complexity of the equipment eclipsed the average hobbyist’s
ability to understand how it worked. Nor could malfunctioning
equipment be repaired - the high complexity of the new solid state gear
precluded repair by the amateur himself.
Self-reliance had previously been the hallmark of amateur radio.
Amateurs were proud of their ability to build, repair, and modify their
own equipment - in many cases, this tinkering resulted in creative new
circuits and modes of operation. The period leading up to the new
century saw amateurs lose this capability to tinker with their equipment
at all but the most basic level. The introduction of the
microprocessor into everyday amateur operation was a pivotal
moment for amateur radio. At this moment the hobby broke with the past
and entered an arguably much more complex phase. Digital replaced
analog, old skill sets became largely redundant, and the computer oddly
constrained the future of the hobby while simultaneously enabling
incredible new modes, techniques, and social applications of amateur
radio. The new skills introduced to the hobby through the personal
computer challenged the traditional amateur skill set. Software
became the new region in which development and tinkering served
to increase amateur communication capabilities
/QUOTE OFF

Ciao,
AleX
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