Il 09/05/2022 23:28, Roby ha scritto:
> Bernardo Rossi ci ha detto :
>> Un giorno di marzemino, al primo chiaretto dell'alba, camminavo nella
>> champagne dell'oltrepo' pavese, in mezzo al nebbiolo.
>> Il tempo era un inferno, il cielo verdicchio tendente al grignolino.
>> Mi riparai sotto un pinot e lì incontrai una soave donna fugata che
>> aveva un vestito molto rosé.
>> Non essendo recioto, tutto spumante le diedi un dolcetto bacio sul
>> bianco collio e senza sfurzat le tocai la barbera della bonarda.
>> Subito il mio merlot, che non è ancora passito, venne durello che era
>> un cannonau, ma lei non volle che andassi oltre.
>> Deluso e rosso di Borgogna le dissi:
>> - "Chardonnay moi, Madame".
>> E con l'amarone in bocca e un groppello in gola mi arrangiai da solo.
>> E sauvignon de brut.
>
> Citare l'autore sembra brutto?
>
> Sulle orme del “Bacco in Toscana” scritto nel 1685 da Francesco Redi.
>
Ho controllato "Bacco in Toscana" e ringrazio della segnalazione.
MA.... non ho trovato la poesia riportata da Bernardo.
Non mi aspettavo di trovarla, ma ho provato lo stesso, in quanto in un
testo pubblicato in toscana nel 1685 si citassero tutti quei vini mi
pareva ben strano. Merlot, chardonnay, rosè, bianco collio ... mi
stupirei fossero conosciouti all'epoca.