in teoria sì, in pratica no, si forma una patina di cloruro
di piombo protettivo che poi lentamente si sciacqua via, si
passiva "on the fly" diciamo, anche se non è una protezione
durevole, ma basta per un'applicazione saltuaria.
Tra l'altro il piombo (e lo stagno) sono abbastanza nobili e
non formano facilmente complessi stabili con gli anioni dei
comuni acidi (HCl, H2SO4, non parliamo di fosforico che
passiva bene).
Paradossalmente sono molto più corrosivi acidi organici come
citrico, tartarico, e roba contenente tannino.
Non so come si comportino le acque fognarie ricche di acido
solfidrico. L'aggressività di H2S per Pb e Ag è praticamente
istantanea, ma la passivazione da sale insolubile in questo
caso sembrerebbe molto buona. Però ad es. una situazione
ricorrente alterna di attacchi "fognari" con H2S e di tanto
in tanto acido muriatico, che dissolve tutto il solfuro
insolubile, sembrerebbe particolarmente LETALE per il piombo.
La considerazione su H2S non è peregrina se parliamo di
scarichi cesso ma anche lavandini (dal sifone c'è sempre
roba organica che fermenta, chi mai pulisce il sifone tranne
se ci cade un anello d'oro dentro ?). Uno scarico in piombo
soggetto a merda e/o cibarie marce, preferibilmente non lo
pulirei con acidi forti o medio forti, lasciamo in pace la
patina nera di solfuro di piombo così com'è. Massimo usare
SODA CAUSTICA