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pavimento in larice

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Meneldil

unread,
May 15, 2002, 1:27:54 PM5/15/02
to
Volevo pavimentare due stanze ed un corridoio con listoni di larice.

Attualmente tutto è pavimentato in piastrelle; le piastrelle sono in buone
condizioni, i pavimenti sono belli piani.

Pensavo di utilizzare listoni di larice massiccio (non multistrato) larghi
15 cm e spessi 20 o 25 mm.

Per posarli, pensavo di tracciare nelle piastrelle dei solchi con la flex,
nei quali porre dei correnti d'abete; quindi, inchiodare i listoni sui
correnti.

I dubbi che ho sono sulla "docilità" del larice, ovvero la tendenza che i
listoni in seguito si deformino, formando fessure troppo ampie o, peggio,
imbarcandosi e formando gobbe.

Vorrei quindi consigli su:
- distanze da mantenere tra i correnti in abete (30 cm? 50 cm?)
- lunghezza massima del listone (un metro e mezzo?) - in definitiva, più
lungo è il listone, più facile è che si imbarchi.
- come fare a scegliere il legno (so che il larice, opportunamente scelto,
segato e stagionato, non ha tutti questi problemi: ho visto pavimenti
splendidi, anche con listoni di 3 m, e che parevano tavoli da biliardo... ma
come fare a riconoscere tale larice? Quando lo vai a comprare, come fai a
sapere che due mesi prima se ne stava ancora bello bello in bosco, e che ti
si presenta sotto forma di listone solo in seguito ad uno stage
full-immersion in essiccatoio? ;-)
- cosa interporre fra pavimento in piastrelle e larice? (juta, foglio di
nylon, carta kraft, segatura di sughero... le ho sentite tutte!) e quale
distanza lasciare tra le tavole di larice ed il pavimento sottostante?

Ovviamente anche qualsiasi segnalazione di siti che trattino il problema
sarà benvenuta!!!!

Grazie in anticipo e saluti Meneldil


carlo zampogna

unread,
May 16, 2002, 6:08:15 PM5/16/02
to

Meneldil <mene...@email.it> wrote in message
abu5fc$l25iv$2...@ID-82056.news.dfncis.de...

> Volevo pavimentare due stanze ed un corridoio con listoni di larice.
>
> Attualmente tutto è pavimentato in piastrelle; le piastrelle sono in buone
> condizioni, i pavimenti sono belli piani.
>
> Pensavo di utilizzare listoni di larice massiccio (non multistrato) larghi
> 15 cm e spessi 20 o 25 mm.
>
> Per posarli, pensavo di tracciare nelle piastrelle dei solchi con la flex,
> nei quali porre dei correnti d'abete; quindi, inchiodare i listoni sui
> correnti.
>
tanti solchi, con profondità costante... mi sembra un lavoraccio!
di quanto puoi rialzare il livello ? se non hai problemi, potresti
semplicemente fissare le radici con buoni tasselli sopra il vecchio
pavimento

> I dubbi che ho sono sulla "docilità" del larice, ovvero la tendenza che i
> listoni in seguito si deformino, formando fessure troppo ampie o, peggio,
> imbarcandosi e formando gobbe.
>

fessure, se lo posi non ben stagionato, o con umidità ambientale. Come
niente una tavola da 15 cm si ritira di 2 mm. Se è ben stagionato e
l'ambiente è secco, niente.
Di solito il larice non ha grande tendenza a formare gobbe. Alcune varietà
di minor pregio tendono a imbarcarsi a elica, ma con tavole lunghe hai meno
problemi. Piuttosto, evita tavole troppo larghe, le tavole strette sono più
stabili, si imbarcano meno in senso trasversale.

> Vorrei quindi consigli su:
> - distanze da mantenere tra i correnti in abete (30 cm? 50 cm?)

spesso 25 mm, 50 cm mi sembra OK

> - lunghezza massima del listone (un metro e mezzo?) - in definitiva, più
> lungo è il listone, più facile è che si imbarchi.

perché ? anzi, se un pezzo tende a curvarsi, più è lungo e meglio riesci a
tenerlo in linea, senza interrompere la fibra. E come detto sopra, controlli
meglio una eventuale svergolatura.

> - come fare a scegliere il legno ...

fatti amico il padrone della segheria :o)

magari fatti dare un pezzo di tavola, misura la larghezza con precisione,
poi tienilo alcune ore in forno elettrico a temperatura molto moderata e il
giorno dopo rimisura. Forno elettrico perché quello a gas produce umidità
nella combustione e non sarebbe probante.

> - cosa interporre fra pavimento in piastrelle e larice? (juta, foglio di
> nylon, carta kraft, segatura di sughero... le ho sentite tutte!) e quale
> distanza lasciare tra le tavole di larice ed il pavimento sottostante?

non vedo l'utilità del foglio di nylon o della carta... piuttosto fibra,
lana di roccia o simili, materiale fonoassorbente

auguri di buon lavoro
carlo


apimax

unread,
May 16, 2002, 7:12:32 PM5/16/02
to
Proprio oggi ho comprato 60 mq di larice prefinito per 2 camere da letto, in
listoni 18 x 250 maschio/femmina, multistrato 5/5/5 (larice/abete/larice).
E' del tipo spazzolato e sbiancato, ma puo' essere anche levigato e
naturale.
Costa circa 30-40 euro al mq., a seconda del trattamento.
Ti sconsiglio il listone massiccio, è molto mobile; almeno chè tu non voglia
avere fessure e crepe vistose dopo un certo tempo.
La posa (tra 2 mesi) sarà galleggiante e cioè con i listoni posati a correre
incollati tra di loro nell'incastro e con circa 5-10 mm di spazio
perimetrale. In questo modo il legno non è vincolato ed è libero di
muoversi.
Come materassino uso del tessuto/non-tessuto perchè non voglio isolare il
legno dal pavimento a riscaldamento. Ma potresti usare anche altri
materiali, cartone, gomma, ecc.

Ciao

"Meneldil" <mene...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:abu5fc$l25iv$2...@ID-82056.news.dfncis.de...

carlo zampogna

unread,
May 18, 2002, 11:28:20 AM5/18/02
to

apimax <in...@apimax.it> wrote in message
KbWE8.71015$5k4.1...@twister2.libero.it...
> ...larice prefinito ...multistrato 5/5/5 (larice/abete/larice).
> ...> La posa (tra 2 mesi) sarà galleggiante e cioè con i listoni posati a

correre
> incollati tra di loro nell'incastro e con circa 5-10 mm di spazio
> perimetrale. In questo modo il legno non è vincolato ed è libero di
> muoversi. ...

bravo! bella soluzione. Convincente e raccomandabile.


Gianmaria

unread,
May 19, 2002, 1:45:21 AM5/19/02
to
Il giorno Fri, 17 May 2002 01:12:32 +0200, "apimax" <in...@apimax.it>
ha scritto:

>Ti sconsiglio il listone massiccio, è molto mobile; almeno chè tu non voglia
>avere fessure e crepe vistose dopo un certo tempo.

Si tratta di un gusto e di un sapore diverso. Un parquet di stile
moderno e' levigato, lucido, assolutamente perfetto, mentre un
pavimento in legno di stile antico mantiene tutte le caratteristiche
rustiche del legno, fessure incluse. Dipende tutto dallo stile della
casa.

>La posa (tra 2 mesi) sarà galleggiante e cioè con i listoni posati a correre
>incollati tra di loro nell'incastro e con circa 5-10 mm di spazio
>perimetrale. In questo modo il legno non è vincolato ed è libero di
>muoversi.

la posa galleggiante e' una tecnica ( antica) interessantissima,
ancora di piu' col legno massello in quanto ne compensa i movimenti
stagionali che dipendono dal diverso grado di calore/umidita' tra
estate ed inverno.

>Come materassino uso del tessuto/non-tessuto perchè non voglio isolare il
>legno dal pavimento a riscaldamento. Ma potresti usare anche altri
>materiali, cartone, gomma, ecc.

Un materassino di 2~3 mm di cocco o di juta non disturba affatto il
riscaldamento, certo non piu' del legno stesso che notoriamente non e'
il miglior conduttore di calore :-) Un materassino del genere fa
ottenere un "passo" estremamente piacevole anche da un punto di vista
acustico.

--
Gianmaria
Perugia rurale 450 mt. s.l.m.

Gianmaria

unread,
May 19, 2002, 1:51:25 AM5/19/02
to
Il giorno Sat, 18 May 2002 15:28:20 GMT, "carlo zampogna"
<c.zam...@tin.it> ha scritto:


>apimax <in...@apimax.it> wrote in message

>>... incollati tra di loro nell'incastro e con circa 5-10 mm di spazio


>> perimetrale. In questo modo il legno non è vincolato ed è libero di
>> muoversi. ...
>
>bravo! bella soluzione. Convincente e raccomandabile.

Infatti.
Mi sto chiedendo se sia assolutamente necessario incollarli
(ma mi riferisco a listoni massello maschiettati sui 4 lati).
Mi sto anche chiedendo quali possano essere delle colle biologiche
prive di resine formaldeiche e fenoliche.

Gianmaria

unread,
May 19, 2002, 1:31:04 AM5/19/02
to
Il giorno Fri, 17 May 2002 00:08:15 +0200, "carlo zampogna"
<c.zam...@tin.it> ha scritto:

Mi inserisco anche io, in quanto sono prossimo a pavimentare il primo
piano di una antica casa rurale proprio con listoni, come il post
originale. Ho parlato con molte segherie ed anche con ditte che
trattano legname antico.

>...fessure, se lo posi non ben stagionato, o con umidità ambientale. Come


>niente una tavola da 15 cm si ritira di 2 mm. Se è ben stagionato e
>l'ambiente è secco, niente.

Mi dicono i venditori di legname antico ( anche 200 e piu' anni) che
nonostante l'eta' e la lunga stagionatura, un grado di umidita' e'
comunque sempre presente ed eventuali movimenti del legno sono
comunque da mettere in conto. Questo discorso naturalmente mi ha
fatto cambiare idea sul legno antico che ha prezzi da capogiro in
quanto consideravo di utilizzarlo proprio per evitare possibili
movimenti.
Una cosa da farsi e' tenere le tavole nell'ambiente per due-tre
settimane prima di montarle.

>..... Piuttosto, evita tavole troppo larghe, le tavole strette sono più


>stabili, si imbarcano meno in senso trasversale.

Questa e' la santa verita' ma e' anche un peccato perche' le tavole
larghe sono molto belle; ancora piu' bello e' un pavimento misto, di
tavole di varie larghezze e lunghezze.
Un aiuto viene dalle tavole maschiettate sui 4 lati.

>> - cosa interporre fra pavimento in piastrelle e larice? (juta, foglio di
>> nylon, carta kraft, segatura di sughero... le ho sentite tutte!) e quale
>> distanza lasciare tra le tavole di larice ed il pavimento sottostante?
>
>non vedo l'utilità del foglio di nylon o della carta... piuttosto fibra,
>lana di roccia o simili, materiale fonoassorbente

Concordo anche io ma piu' sulla fibra di juta o di cocco di 3~4 mm che
sulla lana di roccia. Le tavole vi andranno poggiate direttamente
sopra.

Ho una domanda: non mi sono chiari i significati della terminologia
usata per le finiture del legno, come "spazzolato" "prima patina"
"anticato".... ma in sostanza che gli fanno ? :-)

Gianmaria

unread,
May 23, 2002, 1:08:07 PM5/23/02
to

Ho una domanda: non mi sono chiari i significati della terminologia
usata per le finiture del legno massello per pavimenti, come
"spazzolato" o "prima patina" o

Gianmaria

unread,
May 23, 2002, 1:06:38 PM5/23/02
to
Il giorno Sun, 19 May 2002 07:51:25 +0200, Gianmaria
<gf...@fontanafam.org> ha scritto:


>Infatti.
>Mi sto chiedendo se sia assolutamente necessario incollarli
>(ma mi riferisco a listoni massello maschiettati sui 4 lati).
>Mi sto anche chiedendo quali possano essere delle colle biologiche
>prive di resine formaldeiche e fenoliche.

Il mio bravo falegname, stamattina mi suggerisce la posa inchiodata su
magatelli delle tavole maschiettate sui 4 lati in modo da evitare il
piu' possibile movimenti vari; nell' eventuale caso di incollaggio
consiglia di lasciare 1 cm tutto intorno accanto al muro per evitare
che durante i movimenti il legno possa sollevarsi; pare che in un caso
analogo il proprietario non riusci ad aprire la porta di casa tanto si
era sollevato il parquet.
Tutto questo discorso riguarda legname di spessori consistenti, 22~25
mm.

stefano

unread,
May 27, 2002, 5:05:19 PM5/27/02
to
io possiedo un pavimento in larice. l'ho messo in tutta la casa e
quando dico tutta intendo anche i bagni. effettivamente mi avevano
preso per pazzo, ma devo dire che lo rifarei.
ho comprato il larice in una segheria in valtellina (io sto a milano)
e l'ho fatto portare a milano dove è rimasto circa 6 mesi a stagionare
prima di essere posato. in pratica il legno ha avuto il tempo di
adeguare la propria struttura all'umidità media della zona dove è
stato posato. ho scelto un larice "netto" ossia senza nodi. il larice,
a differenza dell'abete, ha delle fibre molto lunghe e questo permette
di utilizzarlo per i pavimenti pur essendo di per se un legno
abbastanza tenero. moltissime case di montagna o rifugi hanno
pavimenti in larice stupendi anche dopo 100 o 150 anni.
ho preso listoni di cinque metri larghi 15 cm e spessi circa 3 cm.
maschiati sul lato lungo.
sono stati posati su magatelli tassellati al pavimento di cemento, ma
non affogati nel cemento stesso. questo perchè volevo un pavimento più
"elastico". i magatelli sono a circa 30 cm di distanza fra loro. le
assi di larice sono state quindi inchiodate ai magatelli con sotto un
feltro protettivo. questo è stato messo nella speranza che
trasmettesse meno rumore al piano di sotto. non so se funzioni, ma per
ora nessuno si è lamentato.
le assi lunghe più di 30-40 cm vanno sempre inchiodate a dei magatelli
perchè la colla non reggerebbe le naturali dilatazioni del legno.
la maschiatura è una cosa fondamentale perchè rende l'intero pavimento
solidale nelle dilatazioni o contrazioni e riduce di molto gli
eventuali problemi. attenzione a ricordarsi di mettere sempre un
pezzetto di magatello sotto la giunzione testa-testa di due assi
perchè, non avendo la maschiatura sul lato corto, se non c'è spessore
sotto, le assi tendono aad abbasarsi e rompersi sulla testa.
dopo la posa, fatta fare da dei posatori professionisti, l'ho trattato
interamente con un prodotto impregnante naturale tedesco fatto di olio
di lino, resine varie e essenze di arancio. è un po' caro, ma ha una
resa paurosa, tant'è che ne ho avanzato quasi metà bidone e lo uso per
dei ritocchi ogni due anni. prima di provare questo prodotto avevo
sperimentato il solo olio di lino crudo e altre cose, ma questo è
decisamente il migliore. a chi fosse interesato posso fornire il nome
(preciso che non ho interessi nella vendita, non si sa mai). in bagno
e in cucina ho dato tre o quattro mani di olio per turare bene il
legno. l'olio si da con un pennello da imbianchino e per fare 100 m2
ci vogliono circa 3 ore, è molto veloce
una volta impregnato il legno ho affittato una monospazzola e ho dato
a tutto una bella mano di cera naturale.
a distanza di un paio di anni ho ridato una mano di olio alla sala e
alla cucina, perchè sono le zone più esposte.
penso che il larice sia un legno bellissimo e lo consiglio.
ciao
stefano

Gianmaria

unread,
May 28, 2002, 7:22:34 AM5/28/02
to
Il giorno 27 May 2002 14:05:19 -0700, sten...@yahoo.it (stefano) ha
scritto:

>io possiedo un pavimento in larice. l'ho messo in tutta la casa e
>quando dico tutta intendo anche i bagni. effettivamente mi avevano
>preso per pazzo, ma devo dire che lo rifarei.

Quando ci prendono per pazzi andiamo avanti: siamo nel giusto :-)

>...ho preso listoni di cinque metri larghi 15 cm e spessi circa 3 cm.
>maschiati sul lato lungo.

Bellissimi. leggo il tuo post con avidita' perche' e' la stessa
impostazione che voglio dare io.

>sono stati posati su magatelli tassellati al pavimento di cemento, ma
>non affogati nel cemento stesso.

Quindi non sono i classici a sezione trapezoidale ma rettangolare ?
che misura di larghezza/spessore hai usato ?

>...la maschiatura č una cosa fondamentale perchč...

Pensavo di far fare la maschiatura anche sui lati corti ma non sono
certo sia indispensabile; che ne pensi ?

>interamente con un prodotto impregnante naturale tedesco fatto di olio

>di lino, resine varie e essenze di arancio. č un po' caro, ma ha una
>resa paurosa,

Per le travi ed i travicelli del soffitto sottotetto ho usato quello
ottimo della Durga; eventualmente fammi sapere il nome del tuo ( anche
in posta privata se c'e' "odore" di pubblicita' come purtroppo ogni
tanto succede) e fammi sapere se conosci quello che ho usato
eventualmente in comparazione col tuo.

>a distanza di un paio di anni ho ridato una mano di olio alla sala e

>alla cucina, perchč sono le zone piů esposte.

Quanto resiste alle macchie in cucina ? intendo con roba che cade etc.
macchie ? ed in bagno ? l'olio e' sufficiente a rendere il pavimento
sufficientemente impermeabile alle possibili e frequenti spruzzate
d'acqua ?

>penso che il larice sia un legno bellissimo e lo consiglio.

Hai notato dei ritiri ed espansioni stagionali quando cambia la
temperatura/umidita' ?

Grazie, cmplimenti e ciao,

carlo zampogna

unread,
May 28, 2002, 6:19:58 PM5/28/02
to

Gianmaria <gf...@fontanafam.org> wrote in message
hhp6fu0ff214sh9b8...@4ax.com...

> Il giorno 27 May 2002 14:05:19 -0700, sten...@yahoo.it (stefano) ha
> scritto:
> .........
> >.....sono stati posati su magatelli tassellati al pavimento di cemento,

ma
> >non affogati nel cemento stesso.
>
> Quindi non sono i classici a sezione trapezoidale ma rettangolare ?

la sezione trapezoidale serve per aggrappare nel cemento, se li fissi con
tasselli fa lo stesso, rettangolari o a trapezio

>....


> Pensavo di far fare la maschiatura anche sui lati corti ma non sono
> certo sia indispensabile; che ne pensi ?
>

IMHO serve a poco: quando posi, devi tagliare, no ? sia per sfalsare le
tavole sia per recuperare le parti che tagli in base alla lunghezza della
stanza. E le teste che si incontrano sono comunque inserite tra la tavola
precedente e successiva, cioè sono trattenute dalla maschiatura dei lati
lunghi adiacenti e sono anche fissate sul magatello sottostante. Le
maschiature in testa - secondo me - ti danno solo più difficoltà nella posa.

stefano

unread,
May 30, 2002, 4:56:21 PM5/30/02
to
rispondo in ritardo perchè sono stato all'estero.
per quanto riguarda i magatelli, come dice anche l'altra persona che
ha scritto dopo, quelli trapeziodali servono per rimanere fissi quando
sono affogati nel cemento. se devono essere tassellati sopra il
cemento vanno bene (o meglio?) quelli a sezioni rettangolare. lo
spessore mi pare fosse 2,5 cm, ma comunque più 2 che 3. la lunghezza
non conta niente perchè tanto dove finisce uno viene fatto partire
l'altro senza problemi estetici, in quanto stanno sotto le travi.
comunque normalmente sono lunghi circa 3 metri.
la maschiatura sul lato corto è assolutamente inutile quando compri le
assi per vari motivi: prima di tutto durante il trasporto e la
movimentazione è inevitabile che le assi si "sbecchino" sul lato
corto, e ti ritroveresti ad avere moltissime teste di asse senza più
la maschiatura. tutte le assi prima di venire posate vengono tagliate
sui due bordi stretti perchè sono sempre "sporchi" e scheggiati.
l'altro motivo è che durante la posa le assi devono essere tagliate
per adeguarsi alla dimensione della stanza. quindi non comprarle
maschiate, butti via dei soldi (e comunque non le ho mai viste). forse
l'alternativa è maschiarle durante la posa, ma non so ne se sia
possibile (con quale attrezzo da cantiere?) ne soprattutto quanto
possa venire a costare. e poi non serve, perchè la tenuta che viene
fatta dalla maschiatura sui lati lunghi è più che sifficiente (dove se
per caso ne manca un pezzettino perchè spostando le assi si è rotta,
non succede niente).
l'importante, come già detto, è che durante la posa venga messo un
pezzettino di magatello, largo quanto le assi, a sostenere le due
teste che si toccano e che altrimenti, non sostenute, romperebbero
l'asse. questo è molto importante e sul mio pavimento in alcuni punti
non sono stati messi e adesso alcune assi sono crepate per il lungo
(fino al primo magatello che incontrano, cioè circa 20cm). in questo
caso tocca fare un buco col trapano nel legno e iniettare nel vuoto
sotto le assi una speciale pasta indurente che sostiene le assi dove
tendono a cedere. tutto questo ovviamente è evitato con i magatelli
affogati, perchè allora tutta la superficie inferiore dell'asse
appoggia sul pavimento.
tieni conto poi che le assi vengono posate "correnti" - ossia tutte
parallele (l'unica alternativa con assi così lunghe, altrimenti puoi
tagliarle corte e posarle ad es. a "spina di pesce") - ma sfalsate fra
loro, in modo da non avere tutte le assi che finiscono allo stesso
livello. normalmente il contatto testa-testa avviene a metà delle due
assi vicine (a dx e a sx).
i ritiri stagionali del legno sono direi evidenti e ben presenti, e
credo non ci si possa fare niente. per me non sono un problema e anzi
direi che fanno parte delle caratteristiche del pavimenti in larice a
listoni. comunque, per darti un'idea approssimativa, le fughe sono
all'incirca di 1-2mm, dove ci sono. nel senso che non tutte le assi
sono separate da una fuga di 1-2 mm, poichè la maggior parte sono
sempre attaccate fra loro (grazie alla maschiatura che le tiene
solidali). è sicuramente una caratteristica di questo pavimento come,
ad esempio, lo scricchiolio. se vuoi un pavimento che non scricchiola
quando cammini, metti le piastrelle (ma è inutile dirlo).
macchie e acqua: in bagno nessun problema con l'acqua. ho due bimbi
piccoli e il bagno è sempre allagato quando fanno il bagno, ma avevo
messo varie mani di impregnante e finora non da problemi. le macchie
in cucina capitano, ma più il legno è protetto (ad es. anche con cere)
più è facile rimuoverle. l'importante è che le macchie non riescano a
penetrare nella fibra; quindi molta protezione superficiale e rapidità
nel pulire se, ad es. cade qualcosa.
non conosco il prodotto che hai usato tu. il mio si chiama ardvos, e
ce nè anche una versione più resinosa che si chiama kunos.
quest'ultimo l'ho messo sul ripiano della cucina perchè è molto più
denso e impermeabilizzante; lascia addirittura la superficie lucida, a
secondo me non va bene per il pavimento.
prova a guardare sul sito della ditta che lo produce: www.livos.it
credo che esistano anche altri prodotti del genere e, se vuoi, ti
posso dire dove l'ho comprato io (scrivimi sulla mia posta).
ciao
stefano


Gianmaria <gf...@fontanafam.org> wrote in message news:<hhp6fu0ff214sh9b8...@4ax.com>...


> Il giorno 27 May 2002 14:05:19 -0700, sten...@yahoo.it (stefano) ha
> scritto:
>
> >io possiedo un pavimento in larice. l'ho messo in tutta la casa e
> >quando dico tutta intendo anche i bagni. effettivamente mi avevano
> >preso per pazzo, ma devo dire che lo rifarei.
>
> Quando ci prendono per pazzi andiamo avanti: siamo nel giusto :-)
>
> >...ho preso listoni di cinque metri larghi 15 cm e spessi circa 3 cm.
> >maschiati sul lato lungo.
>
> Bellissimi. leggo il tuo post con avidita' perche' e' la stessa
> impostazione che voglio dare io.
>
> >sono stati posati su magatelli tassellati al pavimento di cemento, ma
> >non affogati nel cemento stesso.
>
> Quindi non sono i classici a sezione trapezoidale ma rettangolare ?
> che misura di larghezza/spessore hai usato ?
>

> >...la maschiatura è una cosa fondamentale perchè...


>
> Pensavo di far fare la maschiatura anche sui lati corti ma non sono
> certo sia indispensabile; che ne pensi ?
>
> >interamente con un prodotto impregnante naturale tedesco fatto di olio

> >di lino, resine varie e essenze di arancio. è un po' caro, ma ha una


> >resa paurosa,
>
> Per le travi ed i travicelli del soffitto sottotetto ho usato quello
> ottimo della Durga; eventualmente fammi sapere il nome del tuo ( anche
> in posta privata se c'e' "odore" di pubblicita' come purtroppo ogni
> tanto succede) e fammi sapere se conosci quello che ho usato
> eventualmente in comparazione col tuo.
>
> >a distanza di un paio di anni ho ridato una mano di olio alla sala e

> >alla cucina, perchè sono le zone più esposte.

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