Attualmente tutto è pavimentato in piastrelle; le piastrelle sono in buone
condizioni, i pavimenti sono belli piani.
Pensavo di utilizzare listoni di larice massiccio (non multistrato) larghi
15 cm e spessi 20 o 25 mm.
Per posarli, pensavo di tracciare nelle piastrelle dei solchi con la flex,
nei quali porre dei correnti d'abete; quindi, inchiodare i listoni sui
correnti.
I dubbi che ho sono sulla "docilità" del larice, ovvero la tendenza che i
listoni in seguito si deformino, formando fessure troppo ampie o, peggio,
imbarcandosi e formando gobbe.
Vorrei quindi consigli su:
- distanze da mantenere tra i correnti in abete (30 cm? 50 cm?)
- lunghezza massima del listone (un metro e mezzo?) - in definitiva, più
lungo è il listone, più facile è che si imbarchi.
- come fare a scegliere il legno (so che il larice, opportunamente scelto,
segato e stagionato, non ha tutti questi problemi: ho visto pavimenti
splendidi, anche con listoni di 3 m, e che parevano tavoli da biliardo... ma
come fare a riconoscere tale larice? Quando lo vai a comprare, come fai a
sapere che due mesi prima se ne stava ancora bello bello in bosco, e che ti
si presenta sotto forma di listone solo in seguito ad uno stage
full-immersion in essiccatoio? ;-)
- cosa interporre fra pavimento in piastrelle e larice? (juta, foglio di
nylon, carta kraft, segatura di sughero... le ho sentite tutte!) e quale
distanza lasciare tra le tavole di larice ed il pavimento sottostante?
Ovviamente anche qualsiasi segnalazione di siti che trattino il problema
sarà benvenuta!!!!
Grazie in anticipo e saluti Meneldil
> I dubbi che ho sono sulla "docilità" del larice, ovvero la tendenza che i
> listoni in seguito si deformino, formando fessure troppo ampie o, peggio,
> imbarcandosi e formando gobbe.
>
fessure, se lo posi non ben stagionato, o con umidità ambientale. Come
niente una tavola da 15 cm si ritira di 2 mm. Se è ben stagionato e
l'ambiente è secco, niente.
Di solito il larice non ha grande tendenza a formare gobbe. Alcune varietà
di minor pregio tendono a imbarcarsi a elica, ma con tavole lunghe hai meno
problemi. Piuttosto, evita tavole troppo larghe, le tavole strette sono più
stabili, si imbarcano meno in senso trasversale.
> Vorrei quindi consigli su:
> - distanze da mantenere tra i correnti in abete (30 cm? 50 cm?)
spesso 25 mm, 50 cm mi sembra OK
> - lunghezza massima del listone (un metro e mezzo?) - in definitiva, più
> lungo è il listone, più facile è che si imbarchi.
perché ? anzi, se un pezzo tende a curvarsi, più è lungo e meglio riesci a
tenerlo in linea, senza interrompere la fibra. E come detto sopra, controlli
meglio una eventuale svergolatura.
> - come fare a scegliere il legno ...
fatti amico il padrone della segheria :o)
magari fatti dare un pezzo di tavola, misura la larghezza con precisione,
poi tienilo alcune ore in forno elettrico a temperatura molto moderata e il
giorno dopo rimisura. Forno elettrico perché quello a gas produce umidità
nella combustione e non sarebbe probante.
> - cosa interporre fra pavimento in piastrelle e larice? (juta, foglio di
> nylon, carta kraft, segatura di sughero... le ho sentite tutte!) e quale
> distanza lasciare tra le tavole di larice ed il pavimento sottostante?
non vedo l'utilità del foglio di nylon o della carta... piuttosto fibra,
lana di roccia o simili, materiale fonoassorbente
auguri di buon lavoro
carlo
Ciao
"Meneldil" <mene...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:abu5fc$l25iv$2...@ID-82056.news.dfncis.de...
bravo! bella soluzione. Convincente e raccomandabile.
>Ti sconsiglio il listone massiccio, è molto mobile; almeno chè tu non voglia
>avere fessure e crepe vistose dopo un certo tempo.
Si tratta di un gusto e di un sapore diverso. Un parquet di stile
moderno e' levigato, lucido, assolutamente perfetto, mentre un
pavimento in legno di stile antico mantiene tutte le caratteristiche
rustiche del legno, fessure incluse. Dipende tutto dallo stile della
casa.
>La posa (tra 2 mesi) sarà galleggiante e cioè con i listoni posati a correre
>incollati tra di loro nell'incastro e con circa 5-10 mm di spazio
>perimetrale. In questo modo il legno non è vincolato ed è libero di
>muoversi.
la posa galleggiante e' una tecnica ( antica) interessantissima,
ancora di piu' col legno massello in quanto ne compensa i movimenti
stagionali che dipendono dal diverso grado di calore/umidita' tra
estate ed inverno.
>Come materassino uso del tessuto/non-tessuto perchè non voglio isolare il
>legno dal pavimento a riscaldamento. Ma potresti usare anche altri
>materiali, cartone, gomma, ecc.
Un materassino di 2~3 mm di cocco o di juta non disturba affatto il
riscaldamento, certo non piu' del legno stesso che notoriamente non e'
il miglior conduttore di calore :-) Un materassino del genere fa
ottenere un "passo" estremamente piacevole anche da un punto di vista
acustico.
--
Gianmaria
Perugia rurale 450 mt. s.l.m.
>apimax <in...@apimax.it> wrote in message
>>... incollati tra di loro nell'incastro e con circa 5-10 mm di spazio
>> perimetrale. In questo modo il legno non è vincolato ed è libero di
>> muoversi. ...
>
>bravo! bella soluzione. Convincente e raccomandabile.
Infatti.
Mi sto chiedendo se sia assolutamente necessario incollarli
(ma mi riferisco a listoni massello maschiettati sui 4 lati).
Mi sto anche chiedendo quali possano essere delle colle biologiche
prive di resine formaldeiche e fenoliche.
Mi inserisco anche io, in quanto sono prossimo a pavimentare il primo
piano di una antica casa rurale proprio con listoni, come il post
originale. Ho parlato con molte segherie ed anche con ditte che
trattano legname antico.
>...fessure, se lo posi non ben stagionato, o con umidità ambientale. Come
>niente una tavola da 15 cm si ritira di 2 mm. Se è ben stagionato e
>l'ambiente è secco, niente.
Mi dicono i venditori di legname antico ( anche 200 e piu' anni) che
nonostante l'eta' e la lunga stagionatura, un grado di umidita' e'
comunque sempre presente ed eventuali movimenti del legno sono
comunque da mettere in conto. Questo discorso naturalmente mi ha
fatto cambiare idea sul legno antico che ha prezzi da capogiro in
quanto consideravo di utilizzarlo proprio per evitare possibili
movimenti.
Una cosa da farsi e' tenere le tavole nell'ambiente per due-tre
settimane prima di montarle.
>..... Piuttosto, evita tavole troppo larghe, le tavole strette sono più
>stabili, si imbarcano meno in senso trasversale.
Questa e' la santa verita' ma e' anche un peccato perche' le tavole
larghe sono molto belle; ancora piu' bello e' un pavimento misto, di
tavole di varie larghezze e lunghezze.
Un aiuto viene dalle tavole maschiettate sui 4 lati.
>> - cosa interporre fra pavimento in piastrelle e larice? (juta, foglio di
>> nylon, carta kraft, segatura di sughero... le ho sentite tutte!) e quale
>> distanza lasciare tra le tavole di larice ed il pavimento sottostante?
>
>non vedo l'utilità del foglio di nylon o della carta... piuttosto fibra,
>lana di roccia o simili, materiale fonoassorbente
Concordo anche io ma piu' sulla fibra di juta o di cocco di 3~4 mm che
sulla lana di roccia. Le tavole vi andranno poggiate direttamente
sopra.
Ho una domanda: non mi sono chiari i significati della terminologia
usata per le finiture del legno, come "spazzolato" "prima patina"
"anticato".... ma in sostanza che gli fanno ? :-)
>Infatti.
>Mi sto chiedendo se sia assolutamente necessario incollarli
>(ma mi riferisco a listoni massello maschiettati sui 4 lati).
>Mi sto anche chiedendo quali possano essere delle colle biologiche
>prive di resine formaldeiche e fenoliche.
Il mio bravo falegname, stamattina mi suggerisce la posa inchiodata su
magatelli delle tavole maschiettate sui 4 lati in modo da evitare il
piu' possibile movimenti vari; nell' eventuale caso di incollaggio
consiglia di lasciare 1 cm tutto intorno accanto al muro per evitare
che durante i movimenti il legno possa sollevarsi; pare che in un caso
analogo il proprietario non riusci ad aprire la porta di casa tanto si
era sollevato il parquet.
Tutto questo discorso riguarda legname di spessori consistenti, 22~25
mm.
>io possiedo un pavimento in larice. l'ho messo in tutta la casa e
>quando dico tutta intendo anche i bagni. effettivamente mi avevano
>preso per pazzo, ma devo dire che lo rifarei.
Quando ci prendono per pazzi andiamo avanti: siamo nel giusto :-)
>...ho preso listoni di cinque metri larghi 15 cm e spessi circa 3 cm.
>maschiati sul lato lungo.
Bellissimi. leggo il tuo post con avidita' perche' e' la stessa
impostazione che voglio dare io.
>sono stati posati su magatelli tassellati al pavimento di cemento, ma
>non affogati nel cemento stesso.
Quindi non sono i classici a sezione trapezoidale ma rettangolare ?
che misura di larghezza/spessore hai usato ?
>...la maschiatura č una cosa fondamentale perchč...
Pensavo di far fare la maschiatura anche sui lati corti ma non sono
certo sia indispensabile; che ne pensi ?
>interamente con un prodotto impregnante naturale tedesco fatto di olio
>di lino, resine varie e essenze di arancio. č un po' caro, ma ha una
>resa paurosa,
Per le travi ed i travicelli del soffitto sottotetto ho usato quello
ottimo della Durga; eventualmente fammi sapere il nome del tuo ( anche
in posta privata se c'e' "odore" di pubblicita' come purtroppo ogni
tanto succede) e fammi sapere se conosci quello che ho usato
eventualmente in comparazione col tuo.
>a distanza di un paio di anni ho ridato una mano di olio alla sala e
>alla cucina, perchč sono le zone piů esposte.
Quanto resiste alle macchie in cucina ? intendo con roba che cade etc.
macchie ? ed in bagno ? l'olio e' sufficiente a rendere il pavimento
sufficientemente impermeabile alle possibili e frequenti spruzzate
d'acqua ?
>penso che il larice sia un legno bellissimo e lo consiglio.
Hai notato dei ritiri ed espansioni stagionali quando cambia la
temperatura/umidita' ?
Grazie, cmplimenti e ciao,
la sezione trapezoidale serve per aggrappare nel cemento, se li fissi con
tasselli fa lo stesso, rettangolari o a trapezio
>....
> Pensavo di far fare la maschiatura anche sui lati corti ma non sono
> certo sia indispensabile; che ne pensi ?
>
IMHO serve a poco: quando posi, devi tagliare, no ? sia per sfalsare le
tavole sia per recuperare le parti che tagli in base alla lunghezza della
stanza. E le teste che si incontrano sono comunque inserite tra la tavola
precedente e successiva, cioè sono trattenute dalla maschiatura dei lati
lunghi adiacenti e sono anche fissate sul magatello sottostante. Le
maschiature in testa - secondo me - ti danno solo più difficoltà nella posa.
Gianmaria <gf...@fontanafam.org> wrote in message news:<hhp6fu0ff214sh9b8...@4ax.com>...
> Il giorno 27 May 2002 14:05:19 -0700, sten...@yahoo.it (stefano) ha
> scritto:
>
> >io possiedo un pavimento in larice. l'ho messo in tutta la casa e
> >quando dico tutta intendo anche i bagni. effettivamente mi avevano
> >preso per pazzo, ma devo dire che lo rifarei.
>
> Quando ci prendono per pazzi andiamo avanti: siamo nel giusto :-)
>
> >...ho preso listoni di cinque metri larghi 15 cm e spessi circa 3 cm.
> >maschiati sul lato lungo.
>
> Bellissimi. leggo il tuo post con avidita' perche' e' la stessa
> impostazione che voglio dare io.
>
> >sono stati posati su magatelli tassellati al pavimento di cemento, ma
> >non affogati nel cemento stesso.
>
> Quindi non sono i classici a sezione trapezoidale ma rettangolare ?
> che misura di larghezza/spessore hai usato ?
>
> >...la maschiatura è una cosa fondamentale perchè...
>
> Pensavo di far fare la maschiatura anche sui lati corti ma non sono
> certo sia indispensabile; che ne pensi ?
>
> >interamente con un prodotto impregnante naturale tedesco fatto di olio
> >di lino, resine varie e essenze di arancio. è un po' caro, ma ha una
> >resa paurosa,
>
> Per le travi ed i travicelli del soffitto sottotetto ho usato quello
> ottimo della Durga; eventualmente fammi sapere il nome del tuo ( anche
> in posta privata se c'e' "odore" di pubblicita' come purtroppo ogni
> tanto succede) e fammi sapere se conosci quello che ho usato
> eventualmente in comparazione col tuo.
>
> >a distanza di un paio di anni ho ridato una mano di olio alla sala e
> >alla cucina, perchè sono le zone più esposte.