Conoscete qualche frase che, cambiando accenti e
punteggiatura, assuma molti significati diversi?
Ciao!!! ((^__^))
Livio
guàrdati dai princìpi, accéttati!
> Conoscete qualche frase che, cambiando accenti e
> punteggiatura, assuma molti significati diversi?
premesso che la mia tastiera non ha gli accenti
e che comunque non li uso perche' non li distinguo facilmente
(motivo per cui ho smesso di studiare il cinese che
per ogni vocale ne ha 5...)
si potrebbe fare una lista di parole che
cambiano significato al mutar d'accento.
Dopo di che comporre le frasi sarebbe piu' semplice.
a me vengono in mente solo
botte, ancora, pesca, perdono, mandala (forse),
campino, pero, sali, salo, terra, sveni, mori,
eh, sono piu' di quelle che pensavo, vabbe', lasciamo perdere,
troppa fatica...
ciao,
g.
> [da ICFM]
> "Livio Zucca"
> > "Chérie"
> >> "Davide Pioggia"
> >>> guàrdati dai prìncipi e
> >>> guàrdati dai princìpi
> >>> guardàti dai prìncipi
> >>> [da it.cultura.linguistica.italiano]
> >>
> >> accettate i principi
> >
> > guardati dai principi accettati
>
>
> Conoscete qualche frase che, cambiando accenti e
> punteggiatura, assuma molti significati diversi?
>
Ciao!
Ce n'è una bella inglese che è anche il titolo di un libro. In copertina, un
panda.
Eats [,] shoots and leaves
Dove:
1. Eats, shoots and leaves [the killer]
Mangia, spara e se ne va
2. Eats shoots and leaves [the bear]
Mangia germogli e foglie
Ciao ciao
*frankyz
Ciao,
Stefano
Ciao, veramente il titolo è : "The importance of being Earnest"
Dove Earnest non si sa cosa voglia dire, e lo si traduce
come Ernesto, o onesto: "l'importanza di chiamarsi Ernesto",
o "l'importanza di essere onesto".
Ciao
Andrea
> che in italiano viene ben tradotto con
> "L'importanza d'esser Franco".
>
Gia', peccato che nella maggior parte dei casi invece sia squallidamente
tradotto con "L'Importanza di Chiamarsi Ernesto", compreso un film di
recente produzione (che addirittura usa "Ernest").
Mah! Capisco che un cambio radicale del nome del protagonista sia
considerato eccessivo e che se ben mi ricordo quando ho visto la
commedia (secoli fa) in italiano la dualita' veniva resa con l'assonanza
Ernesto/Onesto ma alle volte per tradure lo spirito dell' autore bisogna
modificare radicalmente il testo.
Ciao,
Gorgo
e difatti vuol dire sia
"L'importanza d'essere Ernesto"
che
"L'importanza d'esser onesto".
se si traduce con
"L'importanza d'esser Franco"
si rispetta sia la lingua inglese che il gioco di parole...
Ciao,
Stefano
In effetti ho corretto solo perche' c'era la richiesta di conferma
dato che la differenza tra Ernest ed Earnest e' la solita tra "British"
e "American", ad esempio Hemingway era Ernest e c'e' un famoso fumetto
"Frank and Ernest" e non sono sbagliati :-)
Ciao,
Gorgo
>> che in italiano viene ben tradotto con
>> "L'importanza d'esser Franco".
>
> Ciao, veramente il titolo è : "The importance of being Earnest"
>
> Dove Earnest non si sa cosa voglia dire, e lo si traduce
> come Ernesto, o onesto: "l'importanza di chiamarsi Ernesto",
> o "l'importanza di essere onesto".
Veramente il titolo è :
"THE IMPORTANCE OF BEING EARNEST"
che fa una certa differenza perche' scritto tutto maiuscolo,
secondo l'abitudine tutta inglese nei titoli, aumenta l'ambiguita'
di EARNEST, che significa serio e zelante, ma che e' anche un
nome proprio.
Lo stesso trucco riesce meno bene con Franco/franco perche'
noi i titoli dei libri li scriviamo normalmente.
Al giorno d'oggi forse converrebbe lasciare il titolo originale
di Oscar Wilde anche nelle traduzioni.
E ve lo dice uno che dovrebbe stare zitto, visto la cappella
che si e' appena fatto con l'ultima crittomatta.
Ciao!!! ((^__^))
Livio
Se non mi ricordo male, a scuola mi avevano insegnato che gli Inglesi NON
scrivono i titoli in maiuscoletto, ma solo la prima lettera di ogni parola è
maiuscola (tranne per articoli e preposizioni, la prima parola ha sempre la
prima lettera maiuscola a prescindere)...
Dunque il titolo vero dovrebbe essere:
"The Importance of Being Earnest"
Questa abitudine nello scrivere i titoli non è ambigua, al massimo è l'uso
che ne ha fatto lo stesso Wilde che è ambiguo... comunque, basta con questo
OT! Ritorniamo a
"l'iMPoRtanZA D'eSsEr fRAnco"
che, comunque sia scritto, è una frase con significato multiplo...
Stefano
> Se non mi ricordo male, a scuola mi avevano insegnato che
> gli Inglesi NON scrivono i titoli in maiuscoletto, ma solo la
> prima lettera di ogni parola è maiuscola (tranne per articoli e
> preposizioni, la prima parola ha sempre la prima lettera
> maiuscola a prescindere)...
>
> Dunque il titolo vero dovrebbe essere:
> "The Importance of Being Earnest"
Anch'io la sapevo cosi'. Se non fosse che ho il testo qua
sul tavolo. :o))
Ciao!!! ((^__^))
Livio
Sia in 1° di copertinache nel frontespizio? Ogni tanto in 1° č tutto
maiuscoletto...
Ad ogni modo, sempre se non ricordo male, gli Inglesi erano solito fare uso
di questa convenzione fino agli inizi del secolo scorso o giů di lě... Il
tuo libro potrebbe quindi essere in maiuscoletto perchč stampato piů di
recente... Ai tempi dell'autore, comunque, il titolo era in "CamelCase" come
si dice in ambiente informatico...
Ste
>> Anch'io la sapevo cosi'. Se non fosse che ho il testo qua
>> sul tavolo. :o))
>
> Sia in 1° di copertinache nel frontespizio? Ogni tanto in 1° č tutto
> maiuscoletto...
>
> Ad ogni modo, sempre se non ricordo male, gli Inglesi erano solito fare uso
> di questa convenzione fino agli inizi del secolo scorso o giů di lě... Il
> tuo libro potrebbe quindi essere in maiuscoletto perchč stampato piů di
> recente... Ai tempi dell'autore, comunque, il titolo era in "CamelCase" come
> si dice in ambiente informatico...
Saro' franco! Dev'essere come tu dici. Vedo che qualunque
citazione in inglese che trovo in rete e' in CamelCase.
Accipicchia, abbiamo quasi superato O.Wilde nel nonsense:
"L'importanza di non essere minuscoli"
[ogni riferimento a fatti o uomini di governo e' puramente casuale]
CIAO!!! ((^__^))
LIVIO
Mariano Tomatis
Ma tu guarda le coincidenze! Proprio questa mattina leggevo un racconto di
Asimov ed un personaggio chiedeva una cosa simile ma ancora più
strabiliante: conoscete una parola (naturalmente in inglese) che muta di
pronuncia (oltre che di significato) se scritta con la lettera maiuscola
invece che con la minuscola?
Ho letto la risposta senza pensarci troppo, la mia conoscenza dell'inglese
non lo permette ma forse qualcuno di voi ci vuole provare?
Ciao,
GaS
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> >>> guàrdati dai prìncipi e
> >>> guàrdati dai princìpi
> >>> guardàti dai prìncipi
> >>> [da it.cultura.linguistica.italiano]
> Conoscete qualche frase che, cambiando accenti e
> punteggiatura, assuma molti significati diversi?
Tempo addietri avevo proposto
Signora che soffre
S'ignora che sofre
Signora che s'offre
S'ignora che s'offre
Un saluto.
Gianni
--
Socio fondatore del Luigino Fans Club. Tessera n° 001.
Aderite compatti al Luigino Fans Club (121 aderenti, finora).
Continuo a votare per il Nano Pelato perchè, oltre che alla Befana
e a Babbo Natale, credo anche nel Topolino dei Dentini.
La nera lava la serra
Pazqo
bah, a me viene in mente solo "read" e "read", passato e presente del verbo
"to read", che si pronunciano in maniera diversa senza cambiare nemmeno la
prima lettera...
Rimuginandoci ancora sopra mi sono venute queste altre 2 perle...
La 1° decisamente classica: la risposta che la sibilla cumana dava alle
mogli degli eroi partiti per la guerra per sapere se avrebbero fatto ritorno
vivi dalla guerra...
Mi perdonerete se non mi lancio in frasi in latino, ma io ed il latino non
siamo mai andati molto d'accordo...
Qualcuno sicuramente leggendomi puntualizzerà la cosa... suonava comunque
tipo "disperati, non tornerà dalla guerra" o "non ti disperare, ritornerà
dalla guerra" (che in latino sono formalmente scritte identiche).
Ad ogni modo, nel mondo romano non si faceva uso dei segni di punteggiatura
e le sibille sfruttavano questa consuetudine a loro vantaggio creando
ambiguità sul senso della frase. Infatti a seconda del verbo a cui si
associava la negazione il senso della frase cambiava... da qui è rimasto
nella storia il modo di dire "sibillino" sinonimo di ambiguo...
La 2° decisamente più leggera, mi è venuta in mente leggendo di Asimov... è
tratta da un'antologia di Racconti di Frederik Brown (se trovo il libro vi
do gli estremi del libro stesso e del racconto in questione). Il racconto
che mi è balenato in testa è ambientato in un ufficio su Marte: va tutto a
rotoli, il capo è disperato e chiama la segretaria per scrivere una lettera
di dimissioni (I QUIT). La segretaria fraintende e capisce di dover assumere
l'amico IKE WITT, che leva le castagne dal fuoco a tutti... e tutti vissero
felici e contenti...
Le due parole scritte in maiuscolo sono foneticamente equivalenti... non è
un granchè come frase questa, soprattutto perchè è composta da poche parole
e uno dei due termini è stato appositamente inventato (il nome)...
Ciao,
Stefano
C'è un indovinello inglese per bambini che dice:
"What is black and white and read all over the world?"
Visto che foneticamente read (letto) è uguale anche a red (rosso) e che si
parla di altri colori (nero e bianco), i bimbi inglesi sembrano avere sempre
problemi nella risoluzione... ^_^
Ciao,
Stefano
> La 2° decisamente più leggera, mi è venuta in mente leggendo di Asimov... è
> tratta da un'antologia di Racconti di Frederik Brown (se trovo il libro vi
> do gli estremi del libro stesso e del racconto in questione).
Un libro che contiene il racconto e' certamente la raccolta
di racconti in 2 volumi Cosmolinea B1 e Cosmolinea B2 della Mondadori.
Non e' l'unico dei racconti del grande Fredric (non Frederik!) Brown
che alla fine e' basato su un gioco di parole (intraducibe!).
Per esempio c'e' anche quello che in inglese si intitola
The Angelic Angleworm. Ma andremmo fuori tema.
ciao,
g.
> Non e' l'unico dei racconti del grande Fredric (non Frederik!) Brown
> che alla fine e' basato su un gioco di parole (intraducibe!).
> Per esempio c'e' anche quello che in inglese si intitola
> The Angelic Angleworm. Ma andremmo fuori tema.
Stupendo :)
Uno dei miei racconti preferiti in assoluto...
--
Alessio90 "the Sproloquiator"
Proud poster in: it.hobby.enigmi - it.hobby.fantasport
"I romanzieri dell'Ottocento vedevano il mondo dalla finestra, noi lo
guardiamo precipitando dalla tromba delle scale" (Italo Calvino)
Il libro che ho io è il secondo volume di quella collana che diceva il Caro
Estintore...
E ora mi sovviene pure il racconto The Angelic Angleworm... davvero bello!
E scusate per il Freredaik Frankenstin... ^_^
Ste
> Il libro che ho io è il secondo volume di quella collana che diceva il Caro
> Estintore...
Ero io, che qui da casa, finalmente con l'ADSL, avevo fatto
delle prove con un account un po' dememziale...
> E ora mi sovviene pure il racconto The Angelic Angleworm... davvero bello!
E poi c'era anche quello del tipo che si sveglia con
in testa l'aureola. In fondo anche quello era basato
su un equivoco sui nomi.
Putroppo l'alcolismo che porto' alla tomba il nostro,
ha prodotto per la strada anche alcuni racconti da
dimenticare, vedi quello dove il gioco di parole
mi sembra fosse basato su "pussy" o qualcosa di simile...
Comunque un grande il F.B... non perdo mai occasione per
fagli un po' di pubblicita'....
ciao,
g.
> Ero io, che qui da casa, finalmente con l'ADSL, avevo fatto
> delle prove con un account un po' dememziale...
quanto sono pisquano! L'ho mandato di nuovo con l'account C.E.
ciao,
g.
Di Asimov mi ricordo la bellissima
UNIONIZED
che a seconda della pronuncia può significare "sindacalizzato" oppure
"non ionizzato".
Sempre in inglese, mi sovviene un aneddoto irriverente che raccontava
dell'ilarità dei bambini del catechismo, quando ascoltavano dalle Sacre
Scritture il verso "...the cross I'd bear..." (la croce che ho portato)
che alle loro orecchie suonava "...the cross-eyed bear..." (l'orso
strabico).
--
Felix
Sempre nello stesso racconto (The three numbers) viene presentata la parola:
polish (pronuncia con o aperta): lucidare
Polish (pronuncia ou della o): Polacco
In italiano si sarebbe potuto fare "mali" e "Mali", la maiuscola ti cambia
di significato ma non la pronuncia.
>> Una vecchia porta la sbarra.
>
>La nera lava la serra
Quel cane di Mario...
Lisa
>Quel cane di Mario...
Rotfl