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Sig. Mario Rossi

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Rosario R. Federico

unread,
Oct 24, 1999, 3:00:00 AM10/24/99
to

Ho un indovinello che a me è sembrato carino da proporvi, eccolo qui:
Mario Rossi dorme tranquillamente nel suo letto, quando ad un tratto viene
svegliato da un ladro
che entra nella sua stanza dalla finestra e ruba tutti gli oggetti di valore
dalla sua stanza,
per poi allontanarsi per la stessa via.
Per nulla turbato, Mario Rossi riprende a dormire.
Perchè Mario Rossi non cerca di fermare il ladro?
Premetto che:
Mario Rossi è sano, è intelletualmente integro, non conosce il ladro,
e non ha nessun interesse personale nel non fermarlo.
A voi la soluzione!

Rosario R. Federico

wildo

unread,
Oct 24, 1999, 3:00:00 AM10/24/99
to
E' un neonato.
Ciao
Rosario R. Federico <orso...@libero.it> wrote in message
38125...@NT01.uniplan.it...

Topoldo

unread,
Oct 24, 1999, 3:00:00 AM10/24/99
to
Disse "Gigio" <gm...@NOSPAMgeocities.com>:

Spoiler

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Il Sig.Rossi è un neonato!
>


Gigio

unread,
Oct 24, 1999, 3:00:00 AM10/24/99
to
E' assicurato contro i furti!!

Gigio

MaxArt

unread,
Oct 25, 1999, 3:00:00 AM10/25/99
to
É un poppante.
Letta da Focus, per caso?

MaxArt

Vinny

unread,
Oct 25, 1999, 3:00:00 AM10/25/99
to
>Il Sig.Rossi è un neonato!
>>
>
oppure sta recitando la parte in un film, e la scena era da ripetere...il
fatto che non conoscesse il ladro potrebbe essere semplicemente che non
conosce l'attore essendo magari una comparsa.

Marina Coan

unread,
Oct 25, 1999, 3:00:00 AM10/25/99
to


Ciao Rosario!
Credo di avere la risposta al tuo quesito.
Forse il Sig. Rossi non si preoccupa del ladro perchè non lo vede.
Cioè Mario Rossi è cieco.

Alla prossima


--

BECKY (Elisa Coan)
Via Dei Tintori, 19
31016 Cordignano (TV)

E-mail: be...@telenia.it


Rosario R. Federico

unread,
Oct 26, 1999, 3:00:00 AM10/26/99
to
No, me l'ha sottoposto una mia amica psicologa. La generale difficoltà che
si incontra a
risolvere questo genere di indovinelli risiede nell' eccessiva tendenza a
calarsi nel problema,
che , se nella maggior parte dei casi è la strategia vincente, a volte conduce
verso la via sbagliata.

Ehi, qui si è mai parlato del cubo SOMA? Io ne sto costruendo uno.


Rosario R. Federico


MaxArt

unread,
Oct 27, 1999, 3:00:00 AM10/27/99
to
Rosario R. Federico ha scritto nel messaggio <3814d...@NT01.uniplan.it>...

>>Letta da Focus, per caso?
>>
>No, me l'ha sottoposto una mia amica psicologa. La generale difficoltà che
>si incontra a
>risolvere questo genere di indovinelli risiede nell' eccessiva tendenza a
>calarsi nel problema,
>che , se nella maggior parte dei casi è la strategia vincente, a volte
conduce
>verso la via sbagliata.

É proprio quello che diceva Focus, proponendo quel problema, in un numero di
quest'estate.

>Ehi, qui si è mai parlato del cubo SOMA? Io ne sto costruendo uno.

Che roba sarebbe?

MaxArt

Ravesi Giovanni

unread,
Oct 28, 1999, 3:00:00 AM10/28/99
to

MaxArt <maxa...@tiscalinet.it> wrote

> >Ehi, qui si è mai parlato del cubo SOMA? Io ne sto costruendo uno.
>
> Che roba sarebbe?
>
> MaxArt
>

Il cubo Soma, ideato da Piet Hein, è un rompicapo formato da alcuni pezzi
ottenuti unendo per le facce un certo numero di cubetti unitari.
I pezzi possono essere assemblati a formare un cubo più grande.
Questa serie (arbitraria) comprende pezzi di diversa grandezza, a differenza
dell'idea di partenza, i Polimini di Samuel Golomb (sul piano e non nello
spazio), che prevedeva serie omogenee composte da quadratini unitari uniti
in tutti i modi possibili.
Le serie più interessanti sono i Tetramini (5 pezzi), i Pentamini (12 pezzi)
e gli Esamini (35 pezzi).
L'idea di base è stata successivamente estesa a triangoli equilateri, ad
esagoni ed a triangoli rettangoli isosceli dando vita rispettivamente ai
Polimanti, Poliesagoni e Poliaboli. Il concetto fu quindi esteso allo spazio
tridimensionale con i Policubi e con gli Stereopolimini (sotto-insieme dei
Policubi con cubetti sistemati in modo complanare). Si è perfino
congetturato sui Politesseratti, nello spazio tetradimensionale.
Con tutte queste serie è possibile porre e risolvere una serie di problemi
quali l'assemblaggio dei pezzi a formare determinate figure, la riproduzione
in scala dei vari pezzi, la tassellazione del piano infinito con un singolo
pezzo, etc.
Un problema insolubile sembrava essere la costruzione di un Cubo e Piet Hein
lo risolse creando una serie arbitraria composta da 6 degli 8 Tetracubi
possibili con l'aggiunta di un Tricubo, il Cubo Soma, per l'appunto.
Comunque, il problema della costruzione di un Cubo con una serie non
arbitraria è stato risolto nell'84 da Erno Rubik.
Il Prof. Rubik (uno che di cubi se ne intende veramente) ha previsto che i
cubetti unitari vengano connessi, sempre in tutti i modi possibili, anche
per gli spigoli oltre che per le facce. In tal modo i Tricubi diventano
esattamente 9, per un totale di 27 cubetti, quanti ne bastano per un cubo
3x3x3.
Per maggiori dettagli vedi:
G.Ravesi, Topologia & Rompicapo, rubrica in "ControMossa", Edizioni ARCI,
Roma, anno IX, 1984, fasc.n°6, p.23;
oppure:
G.Ravesi, Rompicapo Topologici, in AA.VV., "Gioco e Matematica" (atti del
Convegno omonimo, Bologna 8.9.10/IX/1986, a cura di B.D'Amore), Cappelli
Editore, Bologna, 1986, pp. 99, 115.
Nelle opere citate, vi è anche la mia proposta di ritrasferire dallo spazio
al piano questa idea di Rubik, prevedendo delle serie di Polimini nelle
quali i quadratini unitari fossero uniti anche per gli spigoli oltre che per
i lati.
Vi è, inoltre (per "ControMossa", nel fasc.n°11 dello stesso anno), anche la
proposta di Dario Uri, in merito ai Polilati, ottenibili unendo a 90° e/o
180° dei segmenti unitari in tutti i modi possibili.

Ciao
:-)
Gianni

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