Rosario R. Federico
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Il Sig.Rossi è un neonato!
>
Gigio
MaxArt
Ciao Rosario!
Credo di avere la risposta al tuo quesito.
Forse il Sig. Rossi non si preoccupa del ladro perchè non lo vede.
Cioè Mario Rossi è cieco.
Alla prossima
--
BECKY (Elisa Coan)
Via Dei Tintori, 19
31016 Cordignano (TV)
E-mail: be...@telenia.it
Ehi, qui si è mai parlato del cubo SOMA? Io ne sto costruendo uno.
Rosario R. Federico
É proprio quello che diceva Focus, proponendo quel problema, in un numero di
quest'estate.
>Ehi, qui si è mai parlato del cubo SOMA? Io ne sto costruendo uno.
Che roba sarebbe?
MaxArt
> >Ehi, qui si è mai parlato del cubo SOMA? Io ne sto costruendo uno.
>
> Che roba sarebbe?
>
> MaxArt
>
Il cubo Soma, ideato da Piet Hein, è un rompicapo formato da alcuni pezzi
ottenuti unendo per le facce un certo numero di cubetti unitari.
I pezzi possono essere assemblati a formare un cubo più grande.
Questa serie (arbitraria) comprende pezzi di diversa grandezza, a differenza
dell'idea di partenza, i Polimini di Samuel Golomb (sul piano e non nello
spazio), che prevedeva serie omogenee composte da quadratini unitari uniti
in tutti i modi possibili.
Le serie più interessanti sono i Tetramini (5 pezzi), i Pentamini (12 pezzi)
e gli Esamini (35 pezzi).
L'idea di base è stata successivamente estesa a triangoli equilateri, ad
esagoni ed a triangoli rettangoli isosceli dando vita rispettivamente ai
Polimanti, Poliesagoni e Poliaboli. Il concetto fu quindi esteso allo spazio
tridimensionale con i Policubi e con gli Stereopolimini (sotto-insieme dei
Policubi con cubetti sistemati in modo complanare). Si è perfino
congetturato sui Politesseratti, nello spazio tetradimensionale.
Con tutte queste serie è possibile porre e risolvere una serie di problemi
quali l'assemblaggio dei pezzi a formare determinate figure, la riproduzione
in scala dei vari pezzi, la tassellazione del piano infinito con un singolo
pezzo, etc.
Un problema insolubile sembrava essere la costruzione di un Cubo e Piet Hein
lo risolse creando una serie arbitraria composta da 6 degli 8 Tetracubi
possibili con l'aggiunta di un Tricubo, il Cubo Soma, per l'appunto.
Comunque, il problema della costruzione di un Cubo con una serie non
arbitraria è stato risolto nell'84 da Erno Rubik.
Il Prof. Rubik (uno che di cubi se ne intende veramente) ha previsto che i
cubetti unitari vengano connessi, sempre in tutti i modi possibili, anche
per gli spigoli oltre che per le facce. In tal modo i Tricubi diventano
esattamente 9, per un totale di 27 cubetti, quanti ne bastano per un cubo
3x3x3.
Per maggiori dettagli vedi:
G.Ravesi, Topologia & Rompicapo, rubrica in "ControMossa", Edizioni ARCI,
Roma, anno IX, 1984, fasc.n°6, p.23;
oppure:
G.Ravesi, Rompicapo Topologici, in AA.VV., "Gioco e Matematica" (atti del
Convegno omonimo, Bologna 8.9.10/IX/1986, a cura di B.D'Amore), Cappelli
Editore, Bologna, 1986, pp. 99, 115.
Nelle opere citate, vi è anche la mia proposta di ritrasferire dallo spazio
al piano questa idea di Rubik, prevedendo delle serie di Polimini nelle
quali i quadratini unitari fossero uniti anche per gli spigoli oltre che per
i lati.
Vi è, inoltre (per "ControMossa", nel fasc.n°11 dello stesso anno), anche la
proposta di Dario Uri, in merito ai Polilati, ottenibili unendo a 90° e/o
180° dei segmenti unitari in tutti i modi possibili.
Ciao
:-)
Gianni