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Problema???? linguistico

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frankyz

unread,
Sep 11, 2002, 1:22:02 PM9/11/02
to
Salve a tutti.

Come tutti gli abituali frequentatori di questo NG anche io di tanto in
tanto mi alzo la mattina con un quesito "cosmico". Di quelli che non si pone
mai la gente normale, di quelli la cui soluzione non migliora la vita a
nessuno e di quelli che, infine, alimentano un giornata stressante e per i
quali la gente ti chiede se ti sei per caso innamorato.

La domanda è questa:

Cosa mettereste al posto dei puntini in questa frase seguente?

"Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe che tu (essere) italiano."

Scusate e buonasera. :-)))))))
*frankyz

SPoiler

SPoiler

SPoiler

SPoiler

SPoiler

SPoiler

SPoiler


Io ci metterei un bel "sei" ma l'ipotesia "sia" mi frulla troppo per la
testa.


Ele

unread,
Sep 11, 2002, 1:39:25 PM9/11/02
to
On Wed, 11 Sep 2002 19:22:02 +0200, "frankyz"
<frankyzTO...@tin.it> wrote:

>Salve a tutti.
>
>Come tutti gli abituali frequentatori di questo NG anche io di tanto in
>tanto mi alzo la mattina con un quesito "cosmico". Di quelli che non si pone
>mai la gente normale, di quelli la cui soluzione non migliora la vita a
>nessuno e di quelli che, infine, alimentano un giornata stressante e per i
>quali la gente ti chiede se ti sei per caso innamorato.
>
>La domanda è questa:
>
>Cosa mettereste al posto dei puntini in questa frase seguente?
>
>"Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe che tu (essere) italiano."
>
>Scusate e buonasera. :-)))))))
>*frankyz
>
>

>Io ci metterei un bel "sei" ma l'ipotesia "sia" mi frulla troppo per la
>testa.
>
>


teoricamente, dovrebbe esserci un "sia". Chiaro che in questi casi la
sintassi tende a semplificarsi, quindi va affermandosi la tendenza a
utilizzare "sei".


ciao!
Ele

Alan

unread,
Sep 11, 2002, 3:18:18 PM9/11/02
to
On Wed, 11 Sep 2002 19:22:02 +0200, "frankyz"
<frankyzTO...@tin.it> wrote:

>"Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe che tu (essere) italiano."


Per me e' "sia", nel modo piu' assoluto.


Alan

Ida

unread,
Sep 11, 2002, 3:26:55 PM9/11/02
to

> teoricamente, dovrebbe esserci un "sia". Chiaro che in questi casi la
> sintassi tende a semplificarsi, quindi va affermandosi la tendenza a
> utilizzare "sei".
>
>
> ciao!
> Ele

Anni e anni per inculcare il corretto uso del congiuntivo, non si possono
buttare cosě.......per seguire la tendenza!!!!! :-)))))

Ciao
Ida


Ele

unread,
Sep 11, 2002, 3:37:58 PM9/11/02
to


Da linguista osservo e analizzo solo il fenomeno
:-))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

Ele

Livio Zucca

unread,
Sep 11, 2002, 4:04:14 PM9/11/02
to
"frankyz" <frankyzTO...@tin.it> ha scritto:
> ...

> La domanda è questa:
>
> Cosa mettereste al posto dei puntini in questa frase seguente?
>
> "Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe che tu (essere) italiano."


Beh... molti ritengono che quando pensiamo, pensiamo con
le parole, con il nostro linguaggio abituale. Provate a pensare
ad un concetto, non ad un paesaggio o ad una faccia, vi
accorgerete che mentalmente usate il vostro idioma. Ora, in
questo contesto, quando dici "la gente" probabilmente intendi
la gente di Londra. Essa penserebbe: "you are italian". Quindi:

"Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe: tu sei italiano."

In fondo anche noi cominciamo a non pensare piu' soltanto
in italiano, ma in modo piu' globale. (Ahi, l'ho detto!).


Ciao a tutti!!! ((^__^))'
Livio

DisKre Panza

unread,
Sep 11, 2002, 6:25:56 PM9/11/02
to
Mercoledi` 11 Settembre 2002 Livio Zucca ha scritto:

>> "Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe che tu (essere) italiano."

> "Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe: tu sei italiano."

Ecco, anche se la tua ipotesi mi lascia molto perplesso, mi trovi
concorde sul risultato finale.

Quando mi trovo di fronte a un problema simile - quando mi rendo
conto che anche a voler rispettare tutte le regole del mondo la frase
"suona male" - la prima cosa che faccio e` quella di cambiare la
"costruzione" della frase.

La mia perplessita` deriva dal fatto che non riesco proprio
a raffrontare la "sinteticita`" tipica dell'inglese con l'enorme
"flessibilita`" dell'italiano. Quindi mi e` parso un esempio -
quantomeno - fuorviante... Anche perche' sono sicuro che qualcuno
mi potrebbe dimostrare che la lingua inglese non e` per nulla
"sintetica", e quindi saremmo puntoeaccapo.

La differenza fra un testo di legge, un verbale di polizia e un
racconto/romanzo/poesia...

Non so se mi sono capito... ;)

--
Power down.

Matrone

unread,
Sep 11, 2002, 8:14:56 PM9/11/02
to

"frankyz" <frankyzTO...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:alnu03$fni$1...@serv1.albacom.net...

> Salve a tutti.
>
> Come tutti gli abituali frequentatori di questo NG anche io di tanto in
> tanto mi alzo la mattina con un quesito "cosmico". Di quelli che non si
pone
> mai la gente normale, di quelli la cui soluzione non migliora la vita a
> nessuno e di quelli che, infine, alimentano un giornata stressante e per i
> quali la gente ti chiede se ti sei per caso innamorato.
>
> La domanda è questa:
>
> Cosa mettereste al posto dei puntini in questa frase seguente?
>
> "Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe che tu (essere) italiano."

un bel possa?
Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe che tu possa essere italiano.


fulvio

unread,
Sep 11, 2002, 11:56:11 PM9/11/02
to
"frankyz" <frankyzTO...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:alnu03$fni$1...@serv1.albacom.net...

> Cosa mettereste al posto dei puntini in questa frase seguente?
>
> "Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe che tu (essere)
italiano."

il congiuntivo corretto e' "sia" pero' la frase stilisticamente la
trovo forzatella.
Opterei per
"Se tu vivessi a Londtra la gente ti riterrebbe ("crederebbe", lo
stesso "penserebbe" puo' andare) italiano"

Se poi vuoi una frase un po' piu' "da narrativa", ricamata, si puo'
spaziare...

"Amico mio! Lo sai... Il vivere a Londra farebbe si' che tu venga
bollato per italiano. E non so se tal nomea sarebbe per te un onore (e
sinceramente vorrei augurarmelo...) oppure possa cagionarti dei guai,
vista la cattiva fama della quale gode il nostro popolo, non certo
presso tutte le popolazioni anglofone (Dio ci salvi!) ma in
particolare tra quelle dalla mentalita' piu' ristretta e sciovinista
che tuttora albergano in certi quartieri londinesi e che ostentando la
loro imperturbabilita', la loro freddezza, talvolta la loro alterigia,
credono di porsi nei confronti del chiassoso, emotivo e spensierato (a
lor dire) figlio della civilta' mediterranea, in posizione di assoluto
dominio... Eh no! Amico mio.... qui casca l' asino. Essi s' illudono,
nelle loro meschine.... " ecc. ecc.

Vabbe' ... quando c' e' da scrivere non resisto.... chiedo scusa, fate
finta di nulla per pieta'...

ciao
fulvio


N! Xau

unread,
Sep 12, 2002, 4:13:54 AM9/12/02
to

"frankyz" <frankyzTO...@tin.it> wrote in message
news:alnu03$fni$1...@serv1.albacom.net...

> Salve a tutti.
>
> Come tutti gli abituali frequentatori di questo NG anche io di tanto in
> tanto mi alzo la mattina con un quesito "cosmico". Di quelli che non si
pone
> mai la gente normale, di quelli la cui soluzione non migliora la vita a
> nessuno e di quelli che, infine, alimentano un giornata stressante e per i
> quali la gente ti chiede se ti sei per caso innamorato.
>
> La domanda è questa:
>
> Cosa mettereste al posto dei puntini in questa frase seguente?
>
> "Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe che tu (essere) italiano."

> Io ci metterei un bel "sei" ma l'ipotesia "sia" mi frulla troppo per la
> testa.


Mi dispiace tanto vedere lingua di Dante, Petrarca, Boccaccio, Foscolo,
Leopardi, Manzoni e chissà quanti altri, dimenticata e storpiata così.
Questo post è già la nona risposta: per adesso _nessuno_ è riuscito a
coniugare il congiuntivo passato nel modo corretto.

Se tu vivessi a Londra, la gente penserebbe CHE TU FOSSI italiano.

Forse per molti la parola "fossi" - con la o aperta - è solo il plurale di
un sinonimo di "ruscello". In realtà è una - a quanto pare sempre più caduta
nell'oblio - coniugazione del verbo... essere!

saluti,
N! Xau


N! Xau

unread,
Sep 12, 2002, 4:18:32 AM9/12/02
to

"N! Xau" <som...@somewhere.intheworld> wrote in message
news:alpie5$1fcrk$1...@news02.it.net...

>
>
>
> Mi dispiace tanto vedere lingua di Dante,


ok, ora spero di non essere massacrato io per questo errore di battitura...

:-)


Gianni

unread,
Sep 12, 2002, 4:27:40 AM9/12/02
to
"frankyz" <frankyzTO...@tin.it> wrote in message news:<alnu03$fni$1...@serv1.albacom.net>...
> Salve a tutti.
>
> Come tutti gli abituali frequentatori di questo NG anche io di tanto in
> tanto mi alzo la mattina con un quesito "cosmico". Di quelli che non si pone
> mai la gente normale, di quelli la cui soluzione non migliora la vita a
> nessuno e di quelli che, infine, alimentano un giornata stressante e per i
> quali la gente ti chiede se ti sei per caso innamorato.
>
> La domanda è questa:
>
> Cosa mettereste al posto dei puntini in questa frase seguente?
>
> "Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe che tu (essere) italiano."
>

Dipende da cosa vuoi dire.
Entrambi i due modi, indicativo e congiuntivo, sono esatti: quel che
cambia e' il significato.
Quando dico "... penserebbe che tu sei italiano" intendo una certezza:
ti comporti in modo tale che loro (gli inglesi) capirebbero subito che
sei italiano.
Quando dico "... penserebbe che tu sia italiano" esprimo un'ipotesi:
ti comporti in modo tale che loro (sempre gli inglesi) ti potrebbereo
prendere per italiano (anche se non lo sei).

La lingua italiana e davvero bella, no?

Ciao
Gianni

PS: Se qualcuno leggesse questo post penserebbe che siamo (indicativo
e congiuntivo sono uguali, evviva) su it.cultura.linguistica.italiano.

Silvio Sergio

unread,
Sep 12, 2002, 5:32:54 AM9/12/02
to
Gianni dice

> Dipende da cosa vuoi dire.
> Entrambi i due modi, indicativo e congiuntivo, sono esatti: quel che
> cambia e' il significato.

- ricordate che E' obbligatorio il congiuntivo dopo il che
- le congiunzioni, e soprattutto la "e", non vanno mai dopo la virgola
- i due punti servono per introdurre il discorso diretto oppure un elenco:
usarlo in altri contesti è un errore
..

Ora non me ne vengono altre, ma troppe ce ne sono, di *regolette* che hanno
formato generazioni di saputelli pronti a saltar su al primo "a me mi". Va
da se che poi, "chiamati a rete, rivelano le loro umili origini" [Bisteccone
Galeazzi, o forse Lea Pericoli]

--
Ciao, Silv:o)

Ele

unread,
Sep 12, 2002, 5:44:45 AM9/12/02
to
On Thu, 12 Sep 2002 10:13:54 +0200, "N! Xau"
<som...@somewhere.intheworld> wrote:

>

>>
>> Cosa mettereste al posto dei puntini in questa frase seguente?
>>
>> "Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe che tu (essere) italiano."
>
>> Io ci metterei un bel "sei" ma l'ipotesia "sia" mi frulla troppo per la
>> testa.
>
>
>Mi dispiace tanto vedere lingua di Dante, Petrarca, Boccaccio, Foscolo,
>Leopardi, Manzoni e chissà quanti altri, dimenticata e storpiata così.
>Questo post è già la nona risposta: per adesso _nessuno_ è riuscito a
>coniugare il congiuntivo passato nel modo corretto.
>
>Se tu vivessi a Londra, la gente penserebbe CHE TU FOSSI italiano.
>
>Forse per molti la parola "fossi" - con la o aperta - è solo il plurale di
>un sinonimo di "ruscello". In realtà è una - a quanto pare sempre più caduta
>nell'oblio - coniugazione del verbo... essere!
>
>saluti,
>N! Xau
>


Perché mai devi coniugare un congiuntivo IMPERFETTO (dato che il
congiuntivo passato è *SIA STATO*) in questo periodo ipotetico?

ciao
Ele


Ele

unread,
Sep 12, 2002, 6:12:45 AM9/12/02
to
On Thu, 12 Sep 2002 09:44:45 GMT, guarda.post@precedenti (Ele) wrote:

>On Thu, 12 Sep 2002 10:13:54 +0200, "N! Xau"
><som...@somewhere.intheworld> wrote:
>
>>
>
>>>
>>> Cosa mettereste al posto dei puntini in questa frase seguente?
>>>
>>> "Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe che tu (essere) italiano."
>>
>>> Io ci metterei un bel "sei" ma l'ipotesia "sia" mi frulla troppo per la
>>> testa.

Provo ad azzardare una risposta, raggruppando le mie conoscenze, che a
volte potrebbero essere lacunose.

Il congiuntivo imperfetto in italiano si usa
- nel periodo ipotetico del secondo tipo (irrealtà e possibilità)
nella protasi

- per indicare contemporaneità ad una principale passata come
completiva della stessa principale
Es: se tu VIVESSI a Londra staresti bene
Pensavo (allora) che tu FOSSI (sempre allora) sincero.

Mi pare dunque che il congiuntivo imperfetto nella frase quotata sia
insostenibile, in quanto l'azione descritta non è per forza passata

se tu (oggi) vivessi a Londra (ma non ci vivi), la gente (oggi)
penserebbe...

Ora, io propendo per l'uso del congiuntivo presente; anche se, essendo
la lingua un "manufatto umano", il trend italiano (e non solo) è
quello di semplificare, a favore di una sintassi centrifuga,
prediligendo (a livello di italiano substandard, beninteso) l'uso
dell'indicativo.

Scusate il post lungo, ma la questione mi ha affascinato molto,
essendo inerente ai miei studi

un saluto a tutti
Ele

Livio Zucca

unread,
Sep 12, 2002, 10:20:46 AM9/12/02
to
"N! Xau" <som...@somewhere.intheworld> ha scritto:
> ...

> Questo post è già la nona risposta: per adesso _nessuno_ è riuscito
> a coniugare il congiuntivo passato nel modo corretto.
> ...
>> Mi dispiace tanto vedere lingua di Dante,
>
>
> ok, ora spero di non essere massacrato io per questo errore di
battitura...


Per l'errore di battitura, no. Ma per quel *passato* ...

S'io fossi foco, t'abbrucerei! :o))


Ciao!!! ((^__^))'
Livio

Stark

unread,
Sep 12, 2002, 10:37:07 AM9/12/02
to
Intervenendo per dire la propria in questa discussione sul nostrano
idioma, Silvio Sergio scrisse:

>- ricordate che E' obbligatorio il congiuntivo dopo il che
>- le congiunzioni, e soprattutto la "e", non vanno mai dopo la virgola
>- i due punti servono per introdurre il discorso diretto oppure un elenco:

>usarlo in altri contesti č un errore

Queste regolette m'han sempre fatto sorridere. :) :) :)
Soprattutto quando a propinarle erano pseudo-maestri che sul piano
dialettico avrebbero faticato a tener testa a una melanzana.

Comunque, fatta la dovuta conoscenza con qualche suddito di Her
Majesty, posso dire senza meno che la frase piů giusta e': 'Se tu
vivessi a Londra, la gente penserebbe "che italiano di m...."

ciao
Stark

Paolo Licheri

unread,
Sep 12, 2002, 10:47:06 AM9/12/02
to

"Silvio Sergio" ha scritto

> Gianni dice
>
> > Dipende da cosa vuoi dire.
> > Entrambi i due modi, indicativo e congiuntivo, sono esatti: quel che
> > cambia e' il significato.

> - ricordate che E' obbligatorio il congiuntivo dopo il che

Perň hai scritto : CHE E'
:-)

A parte la battuta, mi pare che anche per il periodo ipotetico la regola non
sia sempre valida.
Proviamo a cambiare la frase:
Se tu vivessi a Londra, la gente capirebbe che tu SEI italiano.

Quindi mi pare che il ragionamento di Gianni SIA giusto.
Anche se non oso affermare:
So che il ragionamento di Gianni E' giusto.

:-)

ciao
paolo

PS
Penso che l'argomento sia un po' OT; sarebbe piů adatto il ng
it.cultura.linguistica.italiano


Gianni

unread,
Sep 12, 2002, 10:51:38 AM9/12/02
to
"Silvio Sergio" <silvio...@libero.it> wrote in message news:<alpn3r$1ssp13$1...@ID-49224.news.dfncis.de>...

> Gianni dice
>
> > Dipende da cosa vuoi dire.
> > Entrambi i due modi, indicativo e congiuntivo, sono esatti: quel che
> > cambia e' il significato.
>
> - ricordate che E' obbligatorio il congiuntivo dopo il che

... non per fare il pignolo, in questo thread altamente OT, ma
dissento, perche' la congiunzione "che" puo' tranquillamente precedere
l'indicativo e solo l'indicativo in frasi come "ti dico che e' vero"
oppure "affermo che e' innocente" e via di seguito.

Invece, come ho scritto nella fretta, "entrambi i due" e' errore da
matita rossissima.

Ciao
Gianni, che si scusa per essere fuori tema.

Silvio Sergio

unread,
Sep 12, 2002, 11:40:05 AM9/12/02
to
Paolo Licheri dice

> > - ricordate che E' obbligatorio il congiuntivo dopo il che
>
> Perň hai scritto : CHE E'

guarda anche le altre due regole ;)

--
Ciao, Silv:o)

Stark

unread,
Sep 12, 2002, 12:05:12 PM9/12/02
to
Senza aver colto l'ironia celata nel messaggio di Silvio, Gianni
scrisse:

>... non per fare il pignolo, in questo thread altamente OT, ma
>dissento, perche' la congiunzione "che" puo' tranquillamente precedere
>l'indicativo e solo l'indicativo in frasi come "ti dico che e' vero"
>oppure "affermo che e' innocente" e via di seguito.

Mi sembrava palese che Silvio citasse a titolo negativo, e sarcastico,
le 'regolette' sopraindicate.

Del resto basta leggerle bene per capire... ;)

ciao
Stark


fulvio

unread,
Sep 12, 2002, 12:22:54 PM9/12/02
to
"Gianni" <g.be...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1bf7dfbc.02091...@posting.google.com...

> Invece, come ho scritto nella fretta, "entrambi i due" e' errore da
> matita rossissima.

Infatti , trattasi di tautologia... Un "orrore" oserei dire, non
perche' l' hai scritto tu (che infatti l' hai rilevato prontamente),
ma per chi lo adottasse convinto di scriver bene...

ciao
fulvio


Silvio Sergio

unread,
Sep 12, 2002, 12:21:39 PM9/12/02
to
Gianni dice

> > - ricordate che E' obbligatorio il congiuntivo dopo il che

> ... non per fare il pignolo, in questo thread altamente OT, ma

> dissento, perche' ...

Non è che hai letto solo le prime righe?

--
Ciao, Silv:o)

Per fortuna qui il tasso di OT è molto basso, e la tolleranza - mi verrebe
da dire: di conseguenza - è alta. Possiamo ben permetterci ogni tanto una
divagazione tra noi senza stare a scusarci troppo ne a ribadire che di OT si
tratta.

fulvio

unread,
Sep 12, 2002, 12:31:00 PM9/12/02
to
"N! Xau" <som...@somewhere.intheworld> ha scritto nel messaggio
news:alpie5$1fcrk$1...@news02.it.net...

> Mi dispiace tanto vedere lingua di Dante, Petrarca, Boccaccio,
Foscolo,
> Leopardi, Manzoni e chissà quanti altri, dimenticata e storpiata
così.
> Questo post è già la nona risposta: per adesso _nessuno_ è riuscito
a
> coniugare il congiuntivo passato nel modo corretto.
>
> Se tu vivessi a Londra, la gente penserebbe CHE TU FOSSI italiano.

Ehm... scusa, te lo dico di passaggio ed onestamente non ho avuto modo
di verificare riprendendo in mano il vecchio, insostituibile libro di
grammatica, ma credo che faresti bene ad accertarti di quel che
sostieni, prima di dare una sentenza cosi' drastica...

"che tu fossi" se non piglio un grosso abbaglio e' congiuntivo
imperfetto e non mi pare proprio adatto nel contesto

ciao
fulvio


margravio

unread,
Sep 12, 2002, 1:11:20 PM9/12/02
to
On Wed, 11 Sep 2002 19:22:02 +0200, "frankyz"
<frankyzTO...@tin.it> wrote:

>Salve a tutti.
>
>Come tutti gli abituali frequentatori di questo NG anche io di tanto in
>tanto mi alzo la mattina con un quesito "cosmico". Di quelli che non si pone
>mai la gente normale, di quelli la cui soluzione non migliora la vita a
>nessuno e di quelli che, infine, alimentano un giornata stressante e per i
>quali la gente ti chiede se ti sei per caso innamorato.
>
>La domanda è questa:
>
>Cosa mettereste al posto dei puntini in questa frase seguente?
>
>"Se tu vivessi a Londra la gente penserebbe che tu (essere) italiano."
>
>Scusate e buonasera. :-)))))))
>*frankyz


Bene, ne dico una anche io. Anzi, un paio o piu'.

1) Nella frase di partenza non ci sono puntini.

2) Perche' mai se questo "tu" vivesse a Londra si dovrebbe pensare
automaticamente la sua italianita'? E' specificato forse di chi si
parla? E se fosse un afgano, un coreano, un esquimese? E se fosse un
italiano cresciuto a Oxford?

E la gente che dovrebbe trarre questo giudizio: tutti inglesi? A
Londra? Ma figuriamoci. A Londra c' un tale guazzabuglio di razze!
Figuriamoci se un hindu appena arrivato dal paesello e' in grado di
distinguere un (ipotetico, e non meglio individuato) italiano da un
francese o uno sloveno.

3) Nel merito, e dimenticando le perplessita' sopra solo accennate,
vorrei fare un esperimento. Se la frase fosse:

"Se tu avessi vissuto a Londra, la gente avrebbe pensato che tu
....... "fossi" italiano"? Oppure "eri italiano"?
E da questa trasposizione, cosa si puo' dedurre in relazione
all'esempio iniziale?

4) Chiudo con questo: mi si dice che il verbo "pensare" regga il
congiuntivo (nel caso delle ipotesi) o l'indicativo (nel caso delle
certezze). Se fosse vero?

"Fossi stato" in questo caso = "fossi" in quello precedente?

A me qui, personalmente, mi suona meglio "eri", mentre prima mi
suonava meglio
saluti,
margravio.

margravio

unread,
Sep 12, 2002, 1:15:46 PM9/12/02
to
Scusate, mi e' scappato un post in elaborazione. Lo rispedisco
completato.

On Thu, 12 Sep 2002 17:11:20 GMT, margravio
<chiedime...@nospam.invalid> wrote:

>
>Bene, ne dico una anche io. Anzi, un paio o piu'.
>
>1) Nella frase di partenza non ci sono puntini.
>
>2) Perche' mai se questo "tu" vivesse a Londra si dovrebbe pensare
>automaticamente la sua italianita'? E' specificato forse di chi si
>parla? E se fosse un afgano, un coreano, un esquimese? E se fosse un
>italiano cresciuto a Oxford?
>
>E la gente che dovrebbe trarre questo giudizio: tutti inglesi? A
>Londra? Ma figuriamoci. A Londra c' un tale guazzabuglio di razze!
>Figuriamoci se un hindu appena arrivato dal paesello e' in grado di
>distinguere un (ipotetico, e non meglio individuato) italiano da un
>francese o uno sloveno.
>
>3) Nel merito, e dimenticando le perplessita' sopra solo accennate,
>vorrei fare un esperimento. Se la frase fosse:
>
>"Se tu avessi vissuto a Londra, la gente avrebbe pensato che tu
>....... "fossi" italiano"? Oppure "eri italiano"?

>A me qui, personalmente, suona meglio "eri", mentre prima
>suonava meglio "sia".


>
>E da questa trasposizione, cosa si puo' dedurre in relazione
>all'esempio iniziale?

>Fossi stato" in questo caso = "fossi" in quello precedente?

>4) Chiudo con questo: mi si dice che il verbo "pensare" regga il
>congiuntivo (nel caso delle ipotesi) o l'indicativo (nel caso delle
>certezze). Se fosse vero?

saluti,
margravio.

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