ciao
fulvio
> in ogni caso sono sempre gli 8 che danno il
>valore del tuo punto, che siano accompagnati da A o da Q non cambia
>nulla...
Hai ragione.
>C' e' una ragione logica per tenere l' A anziche' l' altra carta qualsiasi
>essa sia?
No, una carta vale l'altra. Ma istintivamente, si è portati a tenere
in mano la carta piu' alta possibile, anche senza una ragione logica
(del resto, non ci sarebbe nessuna ragione logica per tenere in mano
l'altra...)
Robby
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No, non in questo caso: sono i tre 8 che determinano il punto, quindi
con l'asso non fai comunque un punto piu' alto. Lo si sceglie per
abitudine...
Premesso che non sono a conoscenza di tutte le regole del poker, ma, in
caso di un numero elevato di giocatori allo stesso tavolo, e' prevista
la possibilita' che, qualora le carte del mazzo non siano abbastanza per
soddisfare le richieste di cambio carta, le carte scartate vengano
rimischiate e distribuite?
Se cosi' fosse, avrebbe un senso scartare la carta bassa e tenersi
l'asso, per evitare che l'asso, eventualmente rimesso in gioco, possa
servire a qualcuno per fare un punto piu' alto.
Altrimenti, nella circostanza in questione, sembrerebbe indifferente
tenere l'una o l'altra, anche se, istintivamente, sembrerebbe logico
conservare l'asso, per simmetria col caso in cui uno parta con una
coppia, un asso e altre due carte diverse x,x,A,y,z.
In questo caso alcuni giocatori scartano y e z restando con x,x,A e in
questo caso si' che ha senso conservare l'asso.
E gia' che ci siamo, chi ha voglia di calcolare le percentuali di
realizzazione di ogni punto possibile partendo da x,x,A,y,z sia
scartando solo y,z sia scantando A,y,z ?
> E gia' che ci siamo, chi ha voglia di calcolare le percentuali di
> realizzazione di ogni punto possibile partendo da x,x,A,y,z sia scartando
> solo y,z sia scantando A,y,z ?
Replico solo per dire che io parlavo di tris servito quindi x,x,x, A, y.
In tal caso (...e vado ad intuito, ma penso di esser nel giusto) credo che
cambiare entrambe le carte sia senz' altro la scelta migliore dal punto di
vista probabilistico, fermo restando il fatto che in questo gioco le
probabilita' hanno un' importanza relativa, visto i molteplici aspetti
psicologici che entrano in ballo, specie se si parla di poste alte...
ciao
fulvio
> Premesso che non sono a conoscenza di tutte le regole del poker, ma, in
> caso di un numero elevato di giocatori allo stesso tavolo, e' prevista la
> possibilita' che, qualora le carte del mazzo non siano abbastanza per
> soddisfare le richieste di cambio carta, le carte scartate vengano
> rimischiate e distribuite?
Questo sinceramente non lo so, ma credo che il numero di carte
(relativamente al numero di giocatori) debba essere tale da evitare tale
ipotesi (poi che lo si faccia nelle partitelle domestiche e' un altro
conto... :-)
Comunque nel nostro esempio il giocatore cambia solo una carta per cui...
> No, non in questo caso: sono i tre 8 che determinano il punto, quindi
> con l'asso non fai comunque un punto piu' alto. Lo si sceglie per
> abitudine...
Si' appunto, e' cio' che pensavo pure io, ma la cosa che mi son scordato di
mettere in rilievo e' che ci sono giocatori (e piu' d' uno ne ho sentiti
ragionare cosi', per cui pare sia una specie di luogo comune) che avendo ad
esempio QQQKJ oppure QQQ98 scartano di solito le due carte, mentre quando
capita loro di avere il tris con l' asso tipo QQQAJ allora tengono anche l'
A e scartano solo il J...
Penso che sia dovuto ad una sorta di ipnotismo che gli assi esercitano sui
giocatori di poker, perche' non trovo altre spiegazioni razionali se non
quella che segnalava R. Montaruli sugli scarti :-)
Effettivamente invece puo' avere un senso tenere l' asso affiancato ad una
coppia in quanto (oltre a possibilita'di bluffare in prima persona) se ci
entra una doppia cogli assi e' comunque un punto giocabile e ci si puo'
anche andare a vedere qualcuno che si suppone in bluff avendo un minimo di
carte in mano
Anche in tal caso comunque credo dal punto di vista probabilistico sia
migliore cambiare tre carte.
ciao
fulvio
Ciao Robby e Fulvio,
io sono tendenzialmente contrarian (in particolare in borsa, ma anche
a poker).
La risposta sulla carta da rimorchiare non è così semplice.
La strategia nel caso prospettato (tris servito) può avere motivazioni,
oltre che psicologiche, anche probabilistiche.
Occorre distinguere se chi ha il tris è il primo di mano oppure se è il
mazziere; è rilevante chi ha fatto l'apertura e quante carte sono state
cambiate dagli eventuali giocatori che precedono colui che possiede il
tris.
Ad es., se sono mazziere, ho 8-8-8-A-7, ha aperto il primo di mano (che
cambia tre carte), giocano anche gli altri ( e cambiano due o tre carte),
quasi certamente la carta che rifiuto (cambio) è proprio l'asso.
Viceversa se i primi passano, e l'apertura viene fatta da chi possiede
il tris.
Nino
> Penso che sia dovuto ad una sorta di ipnotismo che gli assi esercitano sui
> giocatori di poker, perche' non trovo altre spiegazioni razionali se non
> quella che segnalava R. Montaruli sugli scarti :-)
carrettare l'asso è una cosa che si fa insieme ad una /coppia/, non
insieme ad un tris.
Chi lo fa con un tris, semplicemente, sbaglia :-)
Non è vantaggioso nè da un punto di vista probabilistico nè da un
punto di vista psicologico, in generale (in realtà questo non si può
dire se non si conoscono gli avversari...). Con forse solo l'eccezione
citata da Nino: se sei mazziere e chi gioca prima di te ha già
cambiato diverse carte, è probabile che ti tocchi una carta già
scartata e presumibilmente bassa, quindi può essere conveniente
pilotare lo scarto verso carte basse: se hai in mano un sette o un
otto, può essere conveniente scarrettarselo.
bye!
--
Fabrizio "Hermooz" Ermini
In partita mi comporterei in questa maniera:
-Valutato "l'andazzo" del tavolo potrei optare per tenere tutte le carte,
andare servito e lasciare gli avversari nel dubbio.
-Potrei cambiare una carta. In questo caso A o Q hanno pari valore.
-Se sono il mazziere (o in qualche raro caso anche il penultimo giocatore),
visto il gioco effettuato dei precedenti, potrei optare per cambiare sia A
che Q. Da un punto di vista statistico è la scelta più corretta.
carrettare l'asso è una cosa che si fa insieme ad una /coppia/, non
insieme ad un tris.
Chi lo fa con un tris, semplicemente, sbaglia :-)
Non è vantaggioso nè da un punto di vista probabilistico nè da un
punto di vista psicologico, in generale (in realtà questo non si può
dire se non si conoscono gli avversari...).
Non capisco. Se è una mossa sbagliata, non è un ottimo bluff ?
Se l'avversario ha una buona doppia coppia e non pensa che io
sia tanto scemo da carrettarmi una carta con un tris, non lo frego?
(Domanda da dilettante, nèh!)
Ciao!!! :o)
Livio
> > Premesso che non sono a conoscenza di tutte le regole del poker, ma, in
> > caso di un numero elevato di giocatori allo stesso tavolo, e' prevista la
> > possibilita' che, qualora le carte del mazzo non siano abbastanza per
> > soddisfare le richieste di cambio carta, le carte scartate vengano
> > rimischiate e distribuite?
>
> Questo sinceramente non lo so, ma credo che il numero di carte
> (relativamente al numero di giocatori) debba essere tale da evitare tale
> ipotesi (poi che lo si faccia nelle partitelle domestiche e' un altro
> conto... :-)
Il Poker non è come il Bridge o gli Scacchi: si gioca in mille
maniere diverse. Io lo chiamerei *pokers*. Mi sembra cmq che
in molte varianti sia previsto di rimescolare gli scarti. Il poker
con 52 carte si gioca nei casinò anche in sette, quindi può
capitare. Molti giocano con mazzi ridotti per favorire il gioco.
Tutti, direi, usano un certo rituale nel rimescolamento: se uno
chiede tre carte e io ne ho solo due da dargli, gli do quelle due
e mescolo gli scarti, eccetto i suoi, per dargli la terza.
Quindi mi sembra buona l'idea di trattenere l'asso se penso
che possa finire negli scarti, così come trattenere una scartina
se devo pescare dagli scarti altrui. In questo secondo caso
penso persino che ci sia una probabilità di fare full leggermente
superiore a quella di cambiare due carte. (s.e.&.o.)
Ciao!!! :o)
Livio
Ciao!!!
Premessa: parlo da dilettante anch'io, ovviamente.
Ciò detto, ritorno a quanto affermavo prima: per sapere se è una
mossa buona dal punto di vista psicologico bisogna conoscere gli
avversari. In realtà credo che cercare di inferire qualcosa dal numero
di carte scartate sia un po' da "pivelli" in generale: gli "hardcore"
gamers guardano ben altro...
--
Fabrizio "Hermooz" Ermini
Non mi riferivo solo a questo caso.
Se quello che ha aperto cambia tre carte, è molto probabile abbia
una coppia di assi. In questo caso, è controproducente per chi ha
il tris rimorchiare l'asso (nella speranza che gli arrivi l'ultimo...)
Se invece chi ha aperto cambia una carta, o maschera un tris (e
allora non si può dire nulla, salvo che probabilmente è già vincente
sui miei tre 8), o ha una doppia coppia (potrebbe, con probabilità
minori, avere anche un poker, o tentare una scala bilaterale o un
colore, scartando l'apertura). Se ciò si ritiene verosimile, se il
mio tris è molto basso, sarei tentato di darmi servito (dopo aver
rilanciato l'apertura), oppure cambierei due carte. In alternativa,
qualora nessun giocatore sia passato, rimorchierei la carta più bassa
(se giocano tutti è presumibile sia stato distribuito un buon numero
di carte alte).
E' conveniente scegliere di rimorchiare l'asso (anzichè la carta bassa)
solo se quelli che ti precedono non hanno aperto (e poi magari vedo
che cambiano tre carte, il che vuol dire che probabilmente hanno una
coppia, ma non di assi).
Al poker, ha poco senso marchiare come sbagliata una mossa, perchè,
come dice Livio, potrebbe essere un ottimo bluff.
Ma, se hai un piccolo tris, appunto perchè speri che l'avversario
venga a vedere con una buona doppia coppia, devi sbarazzarti della
carta alta (tenendo la bassa, e avendo in questo caso anche migliori
possibilità di chiudere il full).
Nino