Questo messaggio e` stato inviato ai due gruppi "it.hobby.enigmi"
e "it.cultura.linguistica.italiano", evitando il meccanismo del
crosspost, che personalmente disapprovo. Mi scuso in anticipo se
qualcuno si ritrovera` un "doppione", ma piu` di questo non potevo
proprio fare...
[Doverosa Precisazione MODE OFF]
Sto cercando - in qualsiasi linguaggio di programmazione (purche'
non sia il `Lisp'...) - un algoritmo italiano di sillabazione
(ovviamente `free'). Non sono alla ricerca di cose sofisticate, ma di
un qualcosa da utilizzare come "base", evitando di "scoprire l'acqua
calda".
Un grazie di cuore a chiunque mi possa dare un ajuto.
--
(Cio` che ho scritto, ho scritto.)
> Sto cercando - in qualsiasi linguaggio di programmazione (purche'
> non sia il `Lisp'...) - un algoritmo italiano di sillabazione
ad occhio non dovrebbe essere neppure difficile realizzarlo
Dubito che sia possibile, mi pare di ricordare che la sillabazione a
volte cambia se una vocale e' accentata o no il che e' impossibile da
rilevare automaticamente. Comunque il TeX (e il LaTeX) ha un meccanismo
di sillabazione generico (si puo' adattare a qualsiasi lingua) che usa
una tabella del tipo
1b 2bb 2bc 2bd 2bf 2bm 2bn 2bp 2bs 2bt 2bv
b2l b2r 2b. 2b'. 2b''
1c 2cb 2cc 2cd 2cf 2ck 2cm 2cn 2cq 2cs 2ct 2cz
(questa e' piccola parte)
dove (se ben mi ricordo un numero pari indica che si puo' spezzare ed un
dispari non si puo'. piu' significati specifici per . e ' ed altre cose
ed inoltre e' prevista una lista di eccezioni. Come questo poi sia usato
non ho idea, ma immagino sia un punto di partenza e pare che funzioni
abbastanza bene per la stragrandfe maggioranza delle parole.
Se cerchi in rete il file "ithyph.tex" dovresti trovare la lista
completa e altre spiegazioni.
Ciao,
Gorgo
> Dubito che sia possibile, mi pare di ricordare che la sillabazione a
> volte cambia se una vocale e' accentata o no il che e' impossibile da
secondo me basta combinare ogni lettera con tutte le
altre e determinare se, in base a quella che la precede
può essere separata da quella che segue oppure no
Ciao,
Gorgo
> Questo e',piu' o meno, quello che viene detto nel resto del messaggio, ma
> come detto funziona "quasi" sempre.
esempio? cioč riesci a pensare a
parole che non rispettano la regola?
> Dubito che sia possibile, mi pare di ricordare che la sillabazione a
> volte cambia se una vocale e' accentata o no
Ripeto, non stiamo a cercare "i casi particolari"... la mia
disperazione consiste nel fatto che molti e molti anni fa avevo
trovato un "listato" in basic che faceva 'sta cosa... solo che non lo
trovo piu`!... porca miseria!
--
Cio` che ho scritto, ho scritto.
Se ti bastano le regole "generali" allora quattro dovrebbero bastare:
1)Fa sillaba la vocale iniziale di parola, seguita da una consonante
2)Le consonanti semplici fanno sillaba con la vocale successiva
3)Le consonanti doppie si dividono
4)I gruppi consonantici disuguali vanno uniti alla vocale che segue
Questo e' quello che ho trovato ma mi pare che manchi una regola per i
dittonghi.
se vuoi invece un'algoritmo ad albero per rifarti il programma prova con
http://alphalinguistica.sns.it/QLL/QLL96/LC.Sillabatore.pdf
Ciao,
Gorgo
Ad esempio il gruppo "pio" e' diviso diversamente in pi-o-lo (i
accentata) e pio-ve-re (i non accentata).
Inoltre dato che il TeX e usato prevalentemente in ambito scientifico ci
sono molte parole con suffissi e prefissi che possono essere sillabate
"etimologicamente" dis-ci-ne-si-a ma di-scin-to
Ciao,
Gorgo
aggiungo che è sempre bene controllare l'output, con il LaTeX, ed
eventualmente aggiungere a mano la sillabazione di una data parola.
Di più, se una parola non è italiana, si può specificare in che lingua è e
farla sillabare nella lingua corretta
pazqo
DisKre Panza wrote:
> trovato un "listato" in basic che faceva 'sta cosa... solo che non lo
> trovo piu`!... porca miseria!
Forse era un C.C.C. della fine degli anni '80.
Ricordo che c'era un numero proprio con un listato adatto.
> Ad esempio il gruppo "pio" e' diviso diversamente in pi-o-lo (i
> accentata) e pio-ve-re (i non accentata).
le parole sono di lunghezza differente
se fossero entrambe dello stesso numero di
lettere e divisibili in modi differenti si potrebbe
pensare a qualcosa di diverso
> Ripeto, non stiamo a cercare "i casi particolari"... la mia
> disperazione consiste nel fatto che molti e molti anni fa avevo
> trovato un "listato" in basic che faceva 'sta cosa... solo che non
> lo trovo piu`!... porca miseria!
Alla fine ci sono riuscito: dai penetrali della mia disastrata
Biblioteca e` ri-spuntata questa splendida (ancorche' dimolto
ingiallita) rivista:
"Commodore Computer Club - Anno VI - N. 41 - 25 Aprile 1987"
Alla pagina 26 di detta rivista, trovo:
«Pertanto occorre fornire al calcolatore un algoritmo preciso, che
tenga conto di quanto detto.
Innanzitutto distinguiamo le lettere in tre categorie:
V) Vocali: a, e, i, o, u, y
C) Consonanti dure: b, c, d, f, g, j, p, q, s, t, v, w, x, z
L) Consonanti liquide: h, l, m, n, r
Fatta questa distinzione, le regole da applicare per una
suddivisione in sillabe sono le seguenti:
C + C uguali: .................. si sillaba
"S" + qualsiasi lettera: ....... non si sillaba
V oppure L + "S": .............. si sillaba
V oppure L + C + V oppure L: ... si sillaba
V oppure L + L + V: ............ si sillaba»
Beh, forse cosi` e` un po' criptico, e allora ho "espanso" la
casistica:
C + C uguali: .............. si sillaba
"S" + qualsiasi lettera: ... non si sillaba
V + "S": ................... si sillaba
L + "S": ................... si sillaba
V + C + V: ................. si sillaba
V + C + L: ................. si sillaba
L + C + V: ................. si sillaba
L + C + L: ................. si sillaba
V + L + V: ................. si sillaba
L + L + V: ................. si sillaba
Ok. Ora con moolta calma vedro` di buttar giu` qualcosa...
A meno che qualcuno non sia piu` veloce, e abbia voglia di
condividere le sue "fatiche"... ;;;)
--
"...va beh, nessuno e` perfetto... si`, lo so che sono l'Essere
Perfetissimo Creatore e Signore... Grazie! Adesso ti trasformo in
serpente cosi` impari: striscia mo' li`, viuscia via!"
DisKre Panza wrote:
> "Commodore Computer Club - Anno VI - N. 41 - 25 Aprile 1987"
Minchia lo sapevo.
Anche tu conservi ancora 'ste riviste e le rileggi con la lacrimuccia?
> > un "listato" in basic che faceva 'sta cosa... solo che non lo
> > trovo piu`!... porca miseria!
> Forse era un C.C.C. della fine degli anni '80.
> Ricordo che c'era un numero proprio con un listato adatto.
Beh... posso chiamarti "Fratello di latte?". Io lo sapevo che era su
di un "CCC", solo che con il trasloco avevo serie difficolta`
a ri-trovarlo... Per la cronaca, il titolo era "Sillabatore per
Easy-script"... ah, i ricordi, i ricordi!...
Ti ricopio il termine dell'articolo:
«Easy Script, inoltre, ha un (piccolo) bug: non sempre suddivide le
parole che andrebbero suddivise; a volte infatti, e non sappiamo in
quali esatte circostanze, sposta al rigo successivo una parola che,
invece, potrebbe esser divisa in sillabe. Questo, ovviamente, e` un
difetto di E/S e non del nostro programma.
C'e` qualche lettore in grado di spiegarcene il motivo...?»
Della serie: una volta i NewsGroup li facevano le riviste... ;;;)
--
"E il mio Maestro mi insegno com'e` difficile trovare l'alba dentro
l'imbrunire..."
Ti ho risposto su i.c.l.i :-)
Bye, G.
> > "Commodore Computer Club - Anno VI - N. 41 - 25 Aprile 1987"
> Minchia lo sapevo.
> Anche tu conservi ancora 'ste riviste e le rileggi con la lacrimuccia?
Eh... Son momenti... ma "con la lacrimuccia" no. Restano i
"mattoncini" della mia limitatissima "cultura informatica", da sincero
e democratico "autodidatta". Ho imparato a programmare dai "listati"
di queste pionieristiche riviste: nello specifico, C.C.C. e MC
Microcomputer. Trovami oggi una rivista che pubblichi un "listato" che
non sia una "macro" di Excel e/o di Word...
Hai presente le routine grafiche del C64 in assembler, tre-quattro
pagine di "data", che espandevano il "set" dei comandi in basic?
Copiate in un giorno che ero a casa con l'influenza. Ma poi con "zoom"
sono andato a "leggerle" in assembler, e sapessi quante cose ho
imparato...
--
"...va beh, nessuno e` perfetto... si`, lo SO! che sono l'Essere
Perfetissimo, Creatore e Signore!... Grazie! Adesso ti trasformo in
serpente, cosi` impari: striscia mo' li`, viuscia via!"
DisKre Panza wrote:
> Hai presente le routine grafiche del C64 in assembler, tre-quattro
> pagine di "data"
Guarda che erano MOLTE di piu'.
Inoltre, dopo averle copiate, non mi funzionavano nemmeno per qualche errore
di... sbagilo!
Poi le trovai in allegato in una cassetta: ricordi quanto ci stava per
leggere tutti i "data" dopo il run?
Per fortuna poi usci' il compilatore...
Ciao
>> Hai presente le routine grafiche del C64 in assembler,
>> tre-quattro pagine di "data"
> Guarda che erano MOLTE di piu'.
Mi hai punto sul vivo. Sono andato a cercarle, ma devono ancora
essere in qualche scatolone...
> Inoltre, dopo averle copiate, non mi funzionavano nemmeno per
> qualche errore di... sbagilo!
Si vede che la febbre fa miracoli. A me funzionarono al primo
colpo... ;)
> Poi le trovai in allegato in una cassetta: ricordi quanto ci stava
> per leggere tutti i "data" dopo il run?
Mai avuto il lettore di cassette. Comprai (o meglio, "mio padre"
compro`, dietro mia espressa insistenza) il C64 direttamente con il
lettore floppy: un milioncino tondo tondo nel 1984... (sic!)
> Per fortuna poi usci' il compilatore...
Scusa, ma le routine erano in assembler. Una volta creato il file di
estensione, venivano caricate in un `fiat'...
Vabbe`, chiedo scusa al NewsGroup per questo "OT Nostalgico"... ;)
DisKre Panza wrote:
> Scusa, ma le routine erano in assembler. Una volta creato il file di
> estensione, venivano caricate in un `fiat'...
Si, ma prima dovevi far leggere le migliaia di DATA, e ci si metteva 5-10
minuti buoni.
Dopo la compilazione, invece, davi il RUN e ed erano SUBITO caricate.