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integrato esploso in alimentatore switching

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urantia

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Oct 2, 2011, 1:36:41 AM10/2/11
to
nell'alimentatore di un decoder digitale irradio 3331 (ottimo rapporto
qualità prezzo) è saltato un integrato marcato:
Jintek
JT3026W
nonn ho trovato nulla su google, se non in cinese. qualcuno sa darmi
un'idea di cosa sia, ed eventuale sostituto?
l'alimentatore esce con 3.3-5-12V (male che vada gliene metto uno da PC!)

--
urantia
PPA1200 (Poor Portable Amiga 1200): BPPC-256MB,
BVision-CGX4, OS3.9, HD 4GB, slim DVD R/W, Asus VW161D
display, 3COM Lan PC card
...e vari portatili, da P2 a P4
www.oldfab.tk

Arrangiologo

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Oct 2, 2011, 5:47:17 AM10/2/11
to
urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:
> Jintek
> JT3026W

Ho trovato questa pagina:
http://tinyurl.com/5rtb3za
pero' e' un po' poco per trovare un equivalente.


Arrangiologo

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Oct 2, 2011, 5:55:28 AM10/2/11
to
urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:
> Jintek
> JT3026W

e anche questa pagina:
http://tinyurl.com/5t3les3
raggiunta dal link in basso, che pero' dice la stessa cosa (questa sugoo
sembra produrre/commercializzare un po' di tutto)


alfio

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Oct 2, 2011, 6:05:24 AM10/2/11
to
"Arrangiologo" <lun...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:201110020...@mynewsgate.net...
potrebbe essere compatibile con il Viper20, l'OP dovrebbe tirare giu' il
pinout dal CS per verificarlo.

Arrangiologo

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Oct 2, 2011, 8:21:08 AM10/2/11
to
alfio <al...@alfio.net> ha scritto:
> potrebbe essere compatibile con il Viper20, l'OP dovrebbe tirare giu' il
> pinout dal CS per verificarlo.

Se posta un paio di foto (lato rame e lato componenti) si puo' anche
pinoutarlo noialtri.


Dav.p

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Oct 2, 2011, 9:56:02 AM10/2/11
to
> si puo' anche
> pinoutarlo noialtri.

Bella questa! Suona bene.. (!) me la segno .. :-J

All'op: non potresti fare una foto di assieme sia della scheda sia della scatola
che magari differisce di poco dal mio che monta un Viper20 (credo 20),
il mio ha una scheda unica dentro.. e' nero con un tastino tondo davanti e una
presa usb e una pellicolina da tirar via (che nessuno tira mai via..) sul pannellino.
dietro ha 2 scart.


Dav.p

unread,
Oct 2, 2011, 9:57:10 AM10/2/11
to
ah.. sotto ha una plastica con una "trama" quadrata..


Dav.p

unread,
Oct 2, 2011, 11:00:25 AM10/2/11
to
Niente non e' lui ho visto il catalogo.


urantia

unread,
Oct 7, 2011, 11:22:37 AM10/7/11
to
Arrangiologo <lun...@libero.it> ha scritto:
rispondo a tutti e scusate il ritardo, ho un mare di casini in questi
giorni :(
non sono molto abile con picasa, ma questo dovrebbe essere il link dove ho
caricato le foto dell'alimentatore
https://picasaweb.google.com/102240761646185844241/DropBox?authkey=Gv1sRgCIuKwPqzho_sOA#
grazie ancora per l'aiuto.
putroppo è uno di quegli alimentatori che la gente infila nella presa e se
ne dimentica, per cui prima o poi si frigge (salvo che si sia fritto per
sbalzi di tensione 220V?)

Arrangiologo

unread,
Oct 7, 2011, 5:34:26 PM10/7/11
to
urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:
> le foto dell'alimentatore

Sono a buon punto con l'identificazione dei piedini ma mi serve sapere come
sono esattamente i due avvolgimenti del primario del trasformatore T1; mi
spiego usando la foto lato rame: in alto nella foto si vede la finestrella
sotto al fotoaccoppiatore e appena piu' in basso sulla sinistra c'e' il
piedino del trasformatore collegato al negativo del ponte raddrizzatore,
giusto? Da questo piedino inizia un avvolgimento; questo avvolgimento su
quale dei due altri piedini intermedi va a finire? Poi:in basso a sinistra
nella foto c'e' la pista del positivo che e' anche collegata al piedino piu'
in basso dei quattro del lato primario del trasformatore, giusto? Questo
piedino positivo del trasformatore su quale degli altri due intermedi finisce?


urantia

unread,
Oct 10, 2011, 1:31:31 AM10/10/11
to
scusa il ritardo

> in alto nella foto si vede la finestrella
> sotto al fotoaccoppiatore e appena piu' in basso sulla sinistra c'e' il
> piedino del trasformatore collegato al negativo del ponte raddrizzatore,
> giusto?

si

> Da questo piedino inizia un avvolgimento; questo avvolgimento su
> quale dei due altri piedini intermedi va a finire?

quello subito accanto, sotto, nella foto

> Poi:in basso a sinistra
> nella foto c'e' la pista del positivo che e' anche collegata al piedino piu'
> in basso dei quattro del lato primario del trasformatore, giusto?

si

> Questo
> piedino positivo del trasformatore su quale degli altri due intermedi finisce?

quello subito accanto, sopra, nella foto

urantia

unread,
Oct 10, 2011, 10:43:14 AM10/10/11
to

> > Questo
> > piedino positivo del trasformatore su quale degli altri due intermedi finisce?
>
> quello subito accanto, sopra, nella foto
ecco una foto con disegnino per capire come sono messi gli avvolgimenti del primario
https://picasaweb.google.com/lh/photo/HBi-g6JhvX_5v6cBKjjZEbxAPKv-uORy1iUnwDLx3Lc?feat=directlink

Arrangiologo

unread,
Oct 10, 2011, 2:09:18 PM10/10/11
to
urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:

> ecco una foto con disegnino

Tutto chiaro, ora un ultima prova: per caso i quattro piedini dell'integrato
rivolti verso il trasformatore sono tutti uniti elettricamente tra di loro? Mi
spiego meglio: nella foto col disegnino i piedini 8 e 7 (partendo dal basso)
dell'integrato sono saldati alla stessa pista che va poi al trasformatore o
meglio all'avvolgimento che poi finisce al positivo; piu' in alto sullo stesso
lato dell'integrato ci sono i piedini 6 e 5 che vanno, se non ho visto male, il
6 a una resistenza che va poi a massa e il 5 a un condensatore che va anche lui
a massa e all'optoaccoppiatore; non e' che i piedini 5 e 6 (col tester in
portata ohm x 1) risultano uniti ai piedini 7 e 8? Lo chiedo perche' il viper20
ha tutti e 4 i piedini di quel lato (5,6,7 e 8) uniti internamente (drain) e se
anche il tuo integrato li avesse uniti la piedinatura e' la stessa del viper20;
se invece i piedini 5 e 6 sono "distanti", elettricamente parlando, dal 7 e
dall'8 allora il tuo integrato e' diverso dal viper20.

Arrangiologo

unread,
Oct 10, 2011, 2:23:35 PM10/10/11
to
urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:
> scusa il ritardo
(cut)
> quello subito accanto, sopra, nella foto

Ok, sembra proprio uno schema praticamente identico a uno di quelli riportati
nel datasheet del viper20, anche se sarebbe meglio avere i valori delle varie
resistenze del primario (quelle saldate in verticale sono poco visibili nelle
foto, l'unica che ho letto bene e' quella rosso rosso oro oro che e' montata in
orizzontale vicino a D2). Poi, speriamo che l'integrato esploso non si sia fuso
proprio del tutto, almeno per capire la questione dei pin 5,6,7 e 8 uniti.


Arrangiologo

unread,
Oct 10, 2011, 2:30:30 PM10/10/11
to
urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:
(cut)

In particolare sarebbe interessante sapere il valore (o i colori) della
resistenza tra la massa e il pin 6 dell'integrato (almeno mi pare, e' giusto?),
e la stessa cosa anche per le due resistenze (che mi sembrano in serie tra loro,
giusto?) che vanno dal positivo al pin 1 dell'integrato.

urantia

unread,
Oct 11, 2011, 4:56:23 AM10/11/11
to
Arrangiologo <lun...@libero.it> ha scritto:
dunque i pin dell'integrato:
pin 1 collegato a resistenza R8 verticale marrone-verde-verde-oro su fondo celeste
pin 2 collegato a resistenza R2 rosso-rosso-oro-oro, orizzontale, vicino al
bordo dove c'è il fusibile e il fotoaccoppiatore, e anche collegato a positivo
di elettrolitico C5 verde 100micro-25v
pin 3 collegato al negativo ponte diodi, negativo elettrolitico C1 22micro-400v,
R9 resistenza verticale marrone-verde-argento-oro su fondo celeste, C3
condensatore verticale verde scuro siglato 2a681d, negativo di C5, un pin del
fotoaccoppiatore e pin esterno in alto del primo avvolgimento primario del
trasfo e reoforo di C4 (vedi al pin 5)
pin 4 collegato all'altro reoforo di C5
pin 5 collegato a C4 condensatore verticale verde scuro siglato 2a223j, e
tramite jumper all'altro pin del fotoaccoppiatore
pin 6 collegato all'altro reoforo di R9
pin 7 e 8 collegati assieme al pin centrale del secondo avvolgimento primario
del trasfo
sperando di non aver sbagliato!

Arrangiologo

unread,
Oct 12, 2011, 5:26:42 PM10/12/11
to
urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:

> dunque i pin dell'integrato:
> pin 1 collegato a resistenza R8 verticale marrone-verde-verde-oro

Ok, questa resistenza e' da 1,5 Mohm; ti avevo chiesto anche i colori di quella
che la segue in serie (credo sia identica a R8 ma dalla foto non si vede bene) e
che va al positivo di C1.

> pin 2 collegato a resistenza R2

(cut)


> trasfo e reoforo di C4 (vedi al pin 5)

E fin qui ci siamo, tutto mi sembra coincidere con quello che ho visto dalle foto.

> pin 4 collegato all'altro reoforo di C5

Questo invece non mi torna, il pin 4 dovrebbe essere collegato a C3 che ha
l'altro reoforo a massa. C5 e' un elettrolitico che ha il negativo a massa e il
positivo al pin 2 dell'integrato.

> pin 5 collegato a C4

(cut)


> sperando di non aver sbagliato!

Anche quest'ultima parte e' tutta ok, mi torna.
Quindi la resistenza tra il pin 6 e massa e' R9 da 0,15 ohm; questo fa pensare
che il pin 6 sia il source, e gia' questo rende il tuo integrato diverso dal
viper20. Non mi hai detto se i piedini 5,6,7 e 8 sono tutti uniti, ma a questo
punto credo proprio di no.
Fin qui la piedinatura sembrerebbe:
1 osc
2 +Vdd
3 gnd
4 comp(???)
5 comp(???)
6 source
7 drain
8 drain
Nota i punti di domanda sui pin 4 e 5...prova a ricontrollare...comunque torno a
dire che mi sembra diverso dal viper20.


urantia

unread,
Oct 14, 2011, 3:35:24 AM10/14/11
to
Arrangiologo <lun...@libero.it> ha scritto:

> urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:
> > dunque i pin dell'integrato:
> > pin 1 collegato a resistenza R8 verticale marrone-verde-verde-oro
>
> Ok, questa resistenza e' da 1,5 Mohm; ti avevo chiesto anche i colori di quella
> che la segue in serie (credo sia identica a R8 ma dalla foto non si vede bene) e
> che va al positivo di C1.

confermo, ᅵ identica

>
> > pin 2 collegato a resistenza R2
> (cut)
> > trasfo e reoforo di C4 (vedi al pin 5)
>
> E fin qui ci siamo, tutto mi sembra coincidere con quello che ho visto dalle foto.
>
> > pin 4 collegato all'altro reoforo di C5
>
> Questo invece non mi torna, il pin 4 dovrebbe essere collegato a C3 che ha
> l'altro reoforo a massa. C5 e' un elettrolitico che ha il negativo a massa e il
> positivo al pin 2 dell'integrato.

hai ragione, ho sbagliato, il pin 4 ᅵ collegato ad un reoforo di C3, quello
siglato 2a681j, il cui altro reoforo ᅵ collegato al negativo del ponte

>
> > pin 5 collegato a C4
> (cut)
> > sperando di non aver sbagliato!
>
> Anche quest'ultima parte e' tutta ok, mi torna.
> Quindi la resistenza tra il pin 6 e massa e' R9 da 0,15 ohm; questo fa pensare
> che il pin 6 sia il source, e gia' questo rende il tuo integrato diverso dal
> viper20. Non mi hai detto se i piedini 5,6,7 e 8 sono tutti uniti, ma a questo
> punto credo proprio di no.
> Fin qui la piedinatura sembrerebbe:
> 1 osc
> 2 +Vdd
> 3 gnd
> 4 comp(???)
> 5 comp(???)
> 6 source
> 7 drain
> 8 drain
> Nota i punti di domanda sui pin 4 e 5...prova a ricontrollare...comunque torno a
> dire che mi sembra diverso dal viper20.

gli unici pin uniti assieme sono il 7 e l'8
il pin 5 ᅵ collegato a C4 e, tramite jumper, ad un pin del fotoaccoppatore
quindi questo integrato sarebbe un mosfet?

Arrangiologo

unread,
Oct 14, 2011, 7:20:19 PM10/14/11
to
urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:
> gli unici pin uniti assieme sono il 7 e l'8

Allora e' diverso dal viper20.

> quindi questo integrato sarebbe un mosfet?

C'e' dentro *anche* un mosfet, tra le altre cose. Non hai visto il datasheet del
viper20? Sono entrambi pwm power switch.
Googla viper20a-e (il primo risultato); il problema e' che del jt3026 non
sappiamo nemmeno la piedinatura esatta (non ho trovato niente) anche se credo
sia molto simile all'OB2354 pero' con una disposizione dei piedini diversi; non
ti so aiutare di piu'. Ci vorrebbe qualcuno che conosce bene questi piccoli pwm
e che riesca a indicarti un equivalente. Forse si puo' fare anche col viper20 ma
ci sono diverse difficolta': innanzitutto la piedinatura che in ogni caso
obbligherebbe a fare modifiche alla basetta; poi l'uso di una resistenza da 0,15
ohm in serie al source e le due resistenze in serie al pin 1 che credo diano un
riferimento di frequenza ma che non so se abbia senso usare col viper20; magari
se si fa vivo alfio ti puo' aiutare; una via poco hobbistica e' cercare
l'alimentatore come ricambio (magari contattando direttamente irradio); in
alternativa costruire un alimentatore classico usando regolatori gia' pronti,
uno da +3,3; uno da +12 e uno da +5 (quest'ultimo pero' deve reggere 1,5A) ma
non so se il decoder valga tutto il tempo che ci vorrebbe a risolvere cosi'.

urantia

unread,
Oct 15, 2011, 1:46:16 AM10/15/11
to

> se si fa vivo alfio ti puo' aiutare; una via poco hobbistica e' cercare
> l'alimentatore come ricambio (magari contattando direttamente irradio); in
> alternativa costruire un alimentatore classico usando regolatori gia' pronti,
> uno da +3,3; uno da +12 e uno da +5 (quest'ultimo pero' deve reggere 1,5A) ma
> non so se il decoder valga tutto il tempo che ci vorrebbe a risolvere cosi'.
>
capito, torno alla mia idea iniziale, cerco un alimentatore da PC AT che non sia
tropo grosso e ci attacco il connettore di quello fritto. è che quel decoder
registra e riproduce da SD e da USB, posso anche attaccarci un HD da 500GB
alimentato esternamente e lo vede, quindi mi spiace buttarlo...

Arrangiologo

unread,
Oct 15, 2011, 6:01:39 AM10/15/11
to
urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:
> cerco un alimentatore da PC AT

Gli AT non hanno il 3,3 V; per ottenerlo pero' potresti semplicemente collegare
in serie due diodi tipo 1N4007 o simili (visto che servono solo 600 mA) e
pescare dal +5 (5 meno 1,4 da' 3,6 che e' il limite superiore delle logiche da
3,3); attenzione che se il +5 e' un po' alto devi usare tre diodi; in ogni caso
ti consiglio di fare qualche misura col tester usando un carico fittizio da 600
mA cioe' una resistenza di 3,3/0,6=5,5 ohm circa prima di collegare il decoder,
gia' alimentare a 3,6 e' un rischio e se ti capitano diodi a bassa caduta il
decoder potrebbe scoppiare di salute: per esempio se l'ali eroga 5,1 e i due
diodi hanno 0,6 di caduta ottieni 3,9 cioe' troppo; i diodi vanno collegati in
serie al positivo con l'anodo verso il +5.
Oppure si puo' recuperare da una motherboard uno dei regolatori 3,3 (si trovano
anche nuovi, ovviamente, per esempio gli LM1086-3.3) o usare il solito LM317 col
partitore in uscita (resistenza fissa da 240 ohm e trimmer da 4,7 Kohm regolato
per 3,3 volt in uscita).


urantia

unread,
Oct 15, 2011, 10:56:29 AM10/15/11
to
Arrangiologo <lun...@libero.it> ha scritto:

> urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:
> > cerco un alimentatore da PC AT
>
> Gli AT non hanno il 3,3 V;
si volevo dire atx

alfio

unread,
Oct 15, 2011, 2:51:38 PM10/15/11
to
"Arrangiologo" ha scritto nel messaggio
news:201110142...@mynewsgate.net...
> magari
> se si fa vivo alfio ti puo' aiutare;

ti ringrazio per la fiducia, ma non credo di esserne all'altezza :))

ho trovato altri PWM delle VIPower che "forse" possono essere pin to pin
compatibili, provate a verificare voi.
sono il VIPer53 (50W):
http://it.rs-online.com/web/p/switch-di-potenza/6868506/
e il VIPer17 (12W): http://it.rs-online.com/web/p/potenza/6868467/

visto il prezzo irrisorio, un tentativo di riparazione io lo farei

Arrangiologo

unread,
Oct 15, 2011, 4:37:59 PM10/15/11
to
alfio <al...@alfio.net> ha scritto:
> ho trovato altri PWM delle VIPower che "forse" possono essere pin to pin
> compatibili, provate a verificare voi.

No. Il 53 e' quasi completamente diverso e il 17 non regge la potenza richiesta
(12 watt circa) in contenitore chiuso se non dissipato. Gli schemi nei datasheet
sono comunque interessanti e comincio a pensare che si possa usare il viper20
con due piccole modifiche alla basetta: i pin dall'1 al 3 sono e rimangono gli
stessi; l'optoaccoppiatore e C4 devono andare al pin 4 del viper20 invece che al
5 (e questa e' la prima modifica, per farla occorre tagliare la pista tra C4 e
il pin 5 e ponticellare C4 col pin 4 dopo aver tolto C3 che non serve piu'); i
piedini 7 e 8 vanno bene cosi' e (seconda modifica) i pin 5 e 6 del viper20 non
devono andare (elettricamente parlando) da nessuna parte, cioe' si possono
saldare alle piste preesistenti per favorire la dispersione del calore ma quelle
piste devono essere tagliate o meglio si deve togliere la resistenza R9 da 0,15
ohm collegata al pin 6 (la pista che arriva al pin 5 era gia' scollegata dopo la
prima modifica). Mi sono spiegato? Ultimo, un consiglio: prima di fare le
modifiche e acquistare il viper20 e' buona norma controllare uno a uno i vecchi
componenti del primario per verificare che le resistenze non siano interrotte o
variate di valore e i diodi siano integri e non aperti o in cortocircuito.
L'opto (lato primario) deve comportarsi come una giunzione C-E di un transistor,
percio' al provadiodi non dovra' condurre in nessuna direzione (va provato dopo
aver tagliato la pista che va al pin 5). Il ponte raddrizzatore e il
condensatore C1 si possono provare dando tensione all'ingresso dopo aver
dissaldato quel che resta del vecchio integrato: si deve misurare ai capi di C1
una tensione continua intorno ai 320 volt. Fatta questa prova bisogna scaricare
C1 con una lampadina da 220 volt a filamento o appoggiando la spina di un phon
acceso o di un saldatore ai piedini di C1; C5, tanto per sicurezza, lo cambierei
direttamente con uno nuovo possibilmente di tensione di lavoro maggiore di 25
volt e temperatura possibilmente 105°C perche' potrebbe essere stato lui la
causa del guasto (quanti mesi o anni e' rimasto acceso quell'alimentatore???);
gli altri due rimanenti condensatori non elettrolitici non devono essere in
cortocircuito. R9 e C3 non occorre controllarli perche' vanno tolti.



urantia

unread,
Oct 16, 2011, 3:11:25 AM10/16/11
to

> direttamente con uno nuovo possibilmente di tensione di lavoro maggiore di 25
> volt e temperatura possibilmente 105°C perche' potrebbe essere stato lui la
> causa del guasto (quanti mesi o anni e' rimasto acceso quell'alimentatore???);
> gli altri due rimanenti condensatori non elettrolitici non devono essere in
> cortocircuito. R9 e C3 non occorre controllarli perche' vanno tolti.

grazie!!!veramente preciso!, adesso vedo se mi viene la voglia!
credo che l'alimentatore sia stato inserito nella presa AC per almenoi un anno,
forse un anno e mezzo. sicur

urantia

unread,
Oct 16, 2011, 3:13:50 AM10/16/11
to

> direttamente con uno nuovo possibilmente di tensione di lavoro maggiore di 25
> volt e temperatura possibilmente 105°C perche' potrebbe essere stato lui la
> causa del guasto (quanti mesi o anni e' rimasto acceso quell'alimentatore???);
> gli altri due rimanenti condensatori non elettrolitici non devono essere in
> cortocircuito. R9 e C3 non occorre controllarli perche' vanno tolti.

grazie!!!veramente preciso!, adesso vedo se mi viene la voglia!
credo che l'alimentatore sia stato inserito nella presa AC per almeno un anno,
forse un anno e mezzo. sicuramente qualche volta la luce sarà saltata, qualche
volta mia figlia l'avrà staccato per fare spostamenti, ma direi che è rimasto
sotto tensione, e con decoder sempre acceso, per un bel po'

Arrangiologo

unread,
Oct 16, 2011, 4:53:09 AM10/16/11
to
urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:
> credo che l'alimentatore sia stato inserito nella presa AC per almeno un anno

Speriamo sia scoppiato causa sovratensione esterna. Forse incolpare il
condensatore e' pensar male, dopo solo un anno e mezzo di funzionamento; sarebbe
interessante provarlo con capacimetro ed esr meter per saperne di piu', oppure
col metodo di carica/scarica manuale che uso io (se vuoi ti spiego in dettaglio
il metodo); in realta' ho notato che in altri alimentatori simili quando gli
elettrolitici defungono non succede niente di particolarmente traumatico
(semplicemente l'alimentatore smette di funzionare). Naturalmente e' una
sostituzione con un certo margine di incertezza ma come dice alfio il costo
limitato giustifica il tentativo, al massimo scoppia di nuovo :-)
Nel caso funzionasse, sara' bene controllare che lo scatolotto non scaldi troppo
durante le prime ore di funzionamento. Non ho parlato di controllare il fusibile
perche' penso sia ovvio. Facci sapere!



urantia

unread,
Oct 17, 2011, 4:36:38 AM10/17/11
to
oppure
> col metodo di carica/scarica manuale che uso io (se vuoi ti spiego in dettaglio
> il metodo)
spiega pure :)

Arrangiologo

unread,
Oct 17, 2011, 4:43:02 PM10/17/11
to
urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:
> spiega pure :)

Per provare un condensatore elettrolitico col metodo (molto empirico) della
scintilla per prima cosa ci vuole un alimentatore o una batteria che possa
caricare l'elettrolitico alla tensione di lavoro o poco meno (per un
condensatore da 25 volt io uso un alimentatore regolato a 25 volt) in modo da
caricare il piu' possibile il condensatore; poi ci vuole un condensatore di
paragone nuovo di uguale capacita' e tensione di lavoro uguale o superiore; si
carica prima il condensatore vecchio e subito dopo (scollegando almeno uno dei
terminali dall'alimentatore o dalla batteria) si toccano tra loro i terminali
del condensatore; si ottiene cosi' una scintilla (a volte, se e' proprio morto,
non si ottiene nessuna scintilla: a questo punto si e' gia' certi che e' da
sostituire); ripetendo piu' volte l'operazione si cerca di memorizzare
visivamente l'ampiezza della scintilla; poi si ripete la sequenza col
condensatore nuovo; le scintille ottenute col vecchio devono essere uguali a
quelle ottenute col nuovo; se quelle del vecchio sono piu' deboli, visto che la
tensione di carica e' sempre la stessa e che i due condensatori hanno la stessa
capacita', significa che il vecchio e' rovinato. Se si hanno dei dubbi si ripete
dall'inizio (con un po' di pratica in meno di un minuto e con una decina di
scintille al massimo hai finito). Se la tensione di lavoro supera i 50 volt ci
si accontenta di provarli a tensione inferiore ai 50 volt (per non prendere
scosse e non fare botti troppo violenti) e se la capacita' e' alta (dai 500
microfarad in su) si riduce la tensione di carica a 25 volt o anche meno, sempre
per non provocare scintille esagerate. E' un sistema rudimentale ma funziona. Se
le scintille ti sembrano esagerate anche con capacita' inferiori ai 500 uF puoi
usare tensioni piu' basse fino a ottenere scintille sopportabili. L'importante
e' che la tensione di prova sia la stessa per entrambi i condensatori. Non
scendere di tensione con piccole capacita' altrimenti la scintilla diventa
troppo debole. Tutta la questione si puo' riassumere con: stessa tensione,
stessa capacita' e stessa scintilla :-)

zio bapu

unread,
Oct 19, 2011, 11:43:03 AM10/19/11
to
On 17 Ott, 22:43, "Arrangiologo" <lung...@libero.it> wrote:
> urantia <18043inva...@mynewsgate.net> ha scritto:
>
> > spiega pure :)
>
> Per provare un condensatore elettrolitico col metodo (molto empirico) della
> scintilla per prima cosa ci vuole un alimentatore o una batteria che possa
> caricare l'elettrolitico alla tensione di lavoro o poco meno (per un
> condensatore da 25 volt io uso un alimentatore regolato a 25 volt) in modo da
> caricare il piu' possibile il condensatore; poi ci vuole un condensatore di
> paragone nuovo di uguale capacita' e tensione di lavoro uguale o superiore; si

Mi hai fatto venire una idea, non e' meglio semplicemente collegare in
parallelo a quello appena caricato quello uguale e misurare con un
tester digitale la tensioni ai capi?
Se la capacita' e' identica la tensione sara' la meta'.

mandi

Arrangiologo

unread,
Oct 19, 2011, 2:47:15 PM10/19/11
to
zio bapu <bertolim...@libero.it> ha scritto:
> Mi hai fatto venire una idea
(cut)

E' da provare, stavo anche pensando di provare con un amperometro shuntato
usando il solito metodo balistico (da tarare con una serie di condensatori
nuovi), pero' devo trovare il tempo...comunque grazie del commento costruttivo,
piu' che altro mi aspettavo che arrivassero post del tipo "questo qui e' da TSO"
o simili... :-)


urantia

unread,
Oct 19, 2011, 3:23:58 PM10/19/11
to

> E' da provare, stavo anche pensando di provare con un amperometro shuntato
> usando il solito metodo balistico (da tarare con una serie di condensatori
> nuovi), pero' devo trovare il tempo...comunque grazie del commento costruttivo,
> piu' che altro mi aspettavo che arrivassero post del tipo "questo qui e' da TSO"
> o simili... :-)

il metodo balistico è quello che si fa usando un tester tipo un ice 680r e si
vede, con la scala del voltaggio 50V per un 25V, fin dove arriva l'ago? oppure
il tester messo in ohmetro e allo stesso modo si vede dove arriva?

Arrangiologo

unread,
Oct 19, 2011, 5:19:02 PM10/19/11
to
urantia <18043i...@mynewsgate.net> ha scritto:
> il metodo balistico è quello che si fa usando un tester tipo un ice 680r

Esatto; normalmente si usano le varie scale dell'ohmetro e il condensatore viene
caricato dalla batteria interna del tester a un massimo di qualche volt (per
esempio il 680R ha due batterie da 1,5 volt, totale 3 volt al massimo o forse
meno) contando il tempo di carica; io invece parlavo di usare un alimentatore
esterno e un amperometro per caricare il condensatore e poi scaricarlo
sull'amperometro shuntato in modo da ottenere il "lancio" dell'ago (o dei numeri
sul display) dell'amperometro per poi confrontarlo con un lancio fatto con un
condensatore nuovo; l'ago e' piu' ripetitivo e meno soggettivo degli occhi. Il
metodo balistico usa il cronometro e l'ohmetro, io vorrei provare con
l'amperometro e i condensatori di paragone.
Zio bapu invece propone di caricare uno dei due condensatori (non importa se
prima l'uno o l'altro) e poi collegarlo in parallelo con l'altro in modo che la
carica si distribuisca nei due che, se sono della stessa capacita', devono
dimezzare il livello, cioe' la tensione (cosi' almeno ho capito io). Se la
tensione risulta diversa dalla meta' i due condensatori sono di diversa capacita'.

Misty

unread,
Nov 7, 2011, 2:01:57 AM11/7/11
to
You put the lime in the coconut and drink the artlice up.

--

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El_Ciula

unread,
Nov 18, 2011, 9:58:20 AM11/18/11
to
Misty ha scritto:

> You put the lime in the coconut and drink the artlice up.

dd


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