mario59 ci ha detto :
> "John Doez" <sp...@ssore.ta> ha scritto nel messaggio
> news:trqbj8557htbm69r1...@4ax.com...
>> mario59 wrote:
>>>ricordo che negli anni 70 molti di questi booster avevano la massa comune
>>> in
>>>uscita mentre poi non mi è mai capitato un amplificatore che abbia questo
>>>schema di massa.
>>
>> Se noti, l'apparecchio è molto piccolo, uscire con un solo cavo
>> invece di 5 che poi si congiungono all'interno, è più pratico.
>
>
> quindi tutti gli apparecchi hanno uno stesso schema delle masse? Cambia solo
> il modo di uscire fuori con i cavi?
> Io pensavo che le masse degli altoparlanti fossere cose completamente diverse
> dalle masse per l'alimentazione.
lo schema di un amplificatore classico ha il negativo dell'altoparlante
collegato con la massa dell'alimentazione, che in genere coincide anche
con la massa del segnale di ingresso.
in auto questo tipo di collegamento non si usa piu' da almeno 20 anni,
perche' a 12 V la massima potenza di uscita di un simile collegamento
e' di circa 5 W su 4 ohm.
si usa invece il collegamento a ponte, in cui il negativo
dell'altoparlante e' collegato ad un amplificatore "ausiliario" che lo
pilota in controfase rispetto all'amplificatore che pilota il positivo.
in questo modo si quadruplica la potenza massima in uscita,
raggiungendo circa i 20 W su 4 ohm (con alimentazione 12 V).
il tuo apparecchio e' veramente molto vecchio !
devi stare molto attento a cosa lo colleghi.
se il suo l'ingresso arriva tramite uscita di segnale (classici
spinotti RCA bianco-rosso) dalla radio, non ci sono problemi, ma se la
sorgente e' l'uscita di potenza dell'autoradio (e quindi lo usi come
booster) non puoi collegarci una radio con l'uscita a ponte, ossia con
i negativi degli altoparlanti separati, a parte che non avrebbe senso
per la diminuzione di potenza in uscita, ma metteresti in corco
circuito l'amplificatore dell'autoradio.