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Come funziona questo relé?

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gio_46

unread,
Nov 21, 2010, 6:06:38 AM11/21/10
to
http://feed1.tinypic.com/rss.php?u=Bjxo10LVYWClCY7w1pIALg%3D%3D

Questo relè è nella centralina della caldaia istantanea a gas. Certe
volte la caldaia non parte e il relé si sente vibrare e si vede
sfiammare su contatti in alto a dx; difatti l'involucro lì e annerito...
La bobina si vede che attacca bene. Quando la caldaia va bene il
contatto centrale si attacca a quello dx, sia sopra che sotto; mentre
quando non va bene i contatti inferiori attaccano bene mentre i
superiori vibrano e sfiammano.

Non chiedo una diagnosi sul difetto della caldaia, in quanto sarebbe
fortemente OT in questo NG, ma capire solo come funziona un relé del
genere.

Grazie Giovanni

Gast

unread,
Nov 21, 2010, 7:25:26 AM11/21/10
to

edison

unread,
Nov 21, 2010, 7:59:17 AM11/21/10
to

"Gast" ha scritto nel messaggio
news:4ce90fb6$0$34308$4faf...@reader3.news.tin.it...

e per una eventuale riparazione: sostituzione del relè,+ diodo in parallelo
alla bobina del relè, transistors che pilota il relè ed per finire tutti i
condensatori elettrolitici nei pressi , interventi pero, che fanno perdere
le dichiarazioni di conformità, alternativa obbligata, se non si volesse
perdere la conformità la sostituzione della intera scheda, da parte di un
tecnico autorizzato , per una possibile spesa di € 300, hai 5 € di
materiale che servono per la riparazione , ...... grrrrrrr

Synth Mania

unread,
Nov 21, 2010, 10:13:56 AM11/21/10
to
edison ha scritto:

C'è qualche gruppo di discussione più acconcio per i problemi delle caldaie?
Io ho una stramaledetta BERETTA che si blocca ogni volta che piove un po'
(qualche sensore, immagino, forse il pressostato?...), ma col cavolo che li
pago i 300 euro, piuttosto la prendo a colpi di scure e la cambio!...

umberto

unread,
Nov 21, 2010, 11:22:14 AM11/21/10
to
In questi dispositivi la corrente che scorre nel contatto è molto
piccola ma è causa nel tempo di formazione di ossido sulla superficie
dei contatti, impedendo il passaggio della corrente. Per questo alcuni
relè adottano come accorgimento l'auto-pulizia, cioè prevedono
volutamente che in fase di chiusura e apertura i contatti debbano
strisciare leggermente fra di loro. Nel caso in cui questi dispositivi
vengano usati inappropriatamente, quindi con carichi con un elevato
assorbimento, si può andare facilmente incontro ad un incollaggio dei
contatti elettrici per via della fusione degli stessi.

zio bapu cabernet berto

unread,
Nov 21, 2010, 12:24:39 PM11/21/10
to
On 21 Nov, 12:06, "gio_46" <borgogn...@alice.it> wrote:
> http://feed1.tinypic.com/rss.php?u=Bjxo10LVYWClCY7w1pIALg%3D%3D
>
> Questo relè è nella centralina della caldaia istantanea a gas. Certe
> volte la caldaia non parte e il relé si sente vibrare e si vede
> sfiammare su contatti in alto a dx; difatti l'involucro lì e annerito...
> La bobina si vede che attacca bene. Quando la caldaia va bene il
> contatto centrale si attacca a quello dx, sia sopra che sotto; mentre
> quando non va bene i contatti inferiori attaccano bene mentre i
> superiori vibrano e sfiammano.

L'immagine non si vede!
Comunque e' probabile che la pastiglia del contatto con gli anni si
sia consumata, devi solo piegare la lamella che sta ferma di un mezzo
millimetro verso quella che si muove, o sostituire tutto il rele'.
Infatti normalmente se il contatto in basso attacca bene deve
attaccare bene anche quello sopra!

mandi

zio bapu cabernet berto

unread,
Nov 21, 2010, 12:27:16 PM11/21/10
to
On 21 Nov, 16:13, Synth Mania<mari...@email.it> wrote:

> C'è qualche gruppo di discussione più acconcio per i problemi delle caldaie?
> Io ho una stramaledetta BERETTA che si blocca ogni volta che piove un po'
> (qualche sensore, immagino, forse il pressostato?...), ma col cavolo che li
> pago i 300 euro, piuttosto la prendo a colpi di scure e la cambio!...

Si, probabile acqua nel tubo del pressostato.
Il camino come scarica?
A parete?
La pendenza e' verso l'esterno (in modo che la pioggia riesca fuori)?

Se hai un po' di pazienza quando e' bloccata potresti aprirla e
guardare se vedi acqua.

mandi

Synth Mania

unread,
Nov 21, 2010, 7:33:51 PM11/21/10
to
zio bapu cabernet berto ha scritto:

>On 21 Nov, 16:13, Synth Mania<mari...@email.it> wrote:
>
>> C'=E8 qualche gruppo di discussione pi=F9 acconcio per i problemi delle c=

>aldaie?
>> Io ho una stramaledetta BERETTA che si blocca ogni volta che piove un po'
>> (qualche sensore, immagino, forse il pressostato?...), ma col cavolo che =

>li
>> pago i 300 euro, piuttosto la prendo a colpi di scure e la cambio!...
>
>Si, probabile acqua nel tubo del pressostato.
>Il camino come scarica?
>A parete?
>La pendenza e' verso l'esterno (in modo che la pioggia riesca fuori)?
>
>Se hai un po' di pazienza quando e' bloccata potresti aprirla e
>guardare se vedi acqua.
>
>mandi

Si tratta di un modello (molto economico) a camera stagna, collocato
all'esterno dentro il solito armadietto metallico, riparata, in alto, anche
dal balcone dell'appartamento sovrastante, ma non � questione di acqua che
penetri attraverso il camino o altra via, sembra piuttosto qualcosa legato
alle variazioni di pressione o all'umidit� dell'aria: basta un'oretta di
pioggia e tutto si blocca, parte il circolatore e si sentono le scariche di
accensione, esce anche il gas, ma non si accende niente! Ha cominciato a
comportarsi cos� pochi mesi dopo l'acquisto, e due estati fa � rimasta
bloccata per tutta la stagione, poi a fine settembre ha comimciato a
funzionare di nuovo, sia pure col solito problema della pioggia/umidit�. Per
questo ho pensato a qualcosa di legato alle variazioni di pressione (o di
umidit�) dell'atmosfera...

zio bapu cabernet berto

unread,
Nov 22, 2010, 1:17:06 PM11/22/10
to
On 22 Nov, 01:33, Synth Mania<mari...@email.it> wrote:

> Si tratta di un modello (molto economico) a camera stagna, collocato
> all'esterno dentro il solito armadietto metallico, riparata, in alto, anche
> dal balcone dell'appartamento sovrastante, ma non questione di acqua che
> penetri attraverso il camino o altra via, sembra piuttosto qualcosa legato
> alle variazioni di pressione o all'umidit dell'aria: basta un'oretta di
> pioggia e tutto si blocca, parte il circolatore e si sentono le scariche di
> accensione, esce anche il gas, ma non si accende niente! Ha cominciato a

Se tenta l'accensione ma non accende significa che il pressostato e'
ok.
Devi almeno guardare dal vetrino, o meglio togli il mantello, in modo
da vedere se avviene la scarica tra gli elettrodi di accensione.
Se sei sicuro che il gas esce, la scarica di accensione potrebbe
prendere un'altra via attraverso l'umidita' depositata sui cavetti di
accensione o elettrodi.
Potrebbe essere quindi che gli elettrodi siano troppo distanti tra di
loro e la scarica preferisce farsi un altro percorso anche se piu'
lungo, la distanza tra le due punte degli elettrodi deve essere circa
3mm.
Se e' molto maggiore dovrai avvicinarli, se gli elettrodi di ceramica
non e' possibile muoverli allentando qualche vite dovrai piegarli
nella parte terminale, meglio scaldare con un cannellino il filo di
acciaio e quando e' giallo lo pieghi spingendolo con un cacciavite o
pinza a becchi.

Potrebbero anche essere i cavetti rovinati, quando fa lo scherzo
bisognerebbe guardarli al buio e individuare il punto dell'isolante in
cui e' rovinato, non e' la prima volta che il topolino ci si fa i
denti, magari e' rimasto pizzicato durante il montaggio in fabbrica.

Se l'accenditore HT e' sulla scheda e l'HT circola sul delle piste,
potrebbero essere che lo sporco diventa conduttivo in presenza di
umidita' cortocircuitando la scarica sulla superficie della scheda.

Se invece la caldaia accende la fiamma e dopo alcuni secondi va in
blocco potrebbe essere la rilevazione della ionizzazione (elettrodo e
cavetto), l'umidita' manda a massa il segnale.

> comportarsi cos pochi mesi dopo l'acquisto, e due estati fa rimasta

E rompere le balle al tecnico finche era in garanzia? ;-)

> bloccata per tutta la stagione, poi a fine settembre ha comimciato a
> funzionare di nuovo, sia pure col solito problema della pioggia/umidit . Per
> questo ho pensato a qualcosa di legato alle variazioni di pressione (o di
> umidit ) dell'atmosfera...

La prima cosa che controllerei sono gli elettrodi e vedere dove
avviene la scarica.

mandi

Synth Mania

unread,
Nov 23, 2010, 4:20:00 AM11/23/10
to
zio bapu cabernet berto ha scritto:
>
>CUT

Premesso che il rumore del ventilatore non permette di capire bene se il
"ticchettio" che si sente durante il tentativo di accensione sia sempre
proprio quello delle scariche elettriche (a volte è un suono ben decifrabile,
in altri casi sembra diverso, forse proprio perché l'accensione non è potente
e regolare come dovrebbe...), il gas di fatto comincia a uscire in ogni caso
(dopo qualche secondo se ne sente l'odore, e a volte c'è stato pure il
"botto"...), ma poi il tentativo si esaurisce dopo una decina di secondi; più
raramente la caldaia si accende, per poi bloccarsi subito dopo. Comunque
quando piove, il più delle volte non si accende proprio e va in protezione, si
accendono e rimangono fissi i due led presenti sul pannello frontale, uno
rosso e l'altro giallo: secondo il manuale d'uso questa condizione
indicherebbe "mancanza d'acqua nell'impianto e blocco della caldaia", mentre
ovviamente la pressione dell'acqua viene sempre mantenuta nei limiti
previsti...
E' molto probabile che il problema sia dovuto a qualche malfunzionamento del
sistema di accensione o del rivelatore di fiamma, però sinceramente non me la
sento di metterci le mani io, anche perché, trattandosi di un modello a camera
stagna, lo smontaggio è più complicato; mi basterebbe avere un'idea di massima
su quello che potrebbe essere, per poter dare qualche indicazione attendibile
al riparatore (e possibilmente non farmi "fregare" con qualche inutile e
costosa sostituzione della scheda con tutta l'elettronica...); questa Beretta
è una vera bastarda: a volte si blocca nel modo che ho detto e rimane "morta"
per diversi giorni, altre volte "resuscita" dopo poche ore, magari solo perché
a poche ore dalla pioggia torna a batterci contro il sole (ma è tuttavia
rimasta bloccata per un'intera estate!...); c'è il concreto rischio che quando
arrivi il riparatore, tanto per prendermi in giro, abbia già ripreso a
funzionare normalmente!...

>> comportarsi cos pochi mesi dopo l'acquisto, e due estati fa rimasta
>
>E rompere le balle al tecnico finche era in garanzia? ;-)
>

Dovevano montarmi un determinato modello a camera aperta, poi, in mancanza,
visto che le cose andavano per le lunghe, proposero la fornitura della stessa
caldaia, ma in versione camera stagna ("Ci accolliamo noi la differenza di
prezzo!"...); alla fine, mi hanno montato un modello a camera stagna, ma
completamente diverso (e probabilmente inferiore); scandaloso comportamento di
un noto "centro" (che si occupa anche "climatizzazione") di Roma: tanto
gentili prima, quanto cialtroni a misfatto perpetrato... In pratica, mi trovo
ad avere un tipo di caldaia che non è neanche quello indicato nella bolla di
consegna!...

>> bloccata per tutta la stagione, poi a fine settembre ha comimciato a
>> funzionare di nuovo, sia pure col solito problema della pioggia/umidit .
Per
>> questo ho pensato a qualcosa di legato alle variazioni di pressione (o di
>> umidit ) dell'atmosfera...
>
>La prima cosa che controllerei sono gli elettrodi e vedere dove
>avviene la scarica.
>
>mandi

Mah, secondo me si tratta di un esemplare nato male!...
Quello descritto è il problema principale e più serio, ma ogni tanto gli
vengono anche altri accidenti: per esempio, a volte bisogna prima far scorrere
l'acqua calda e poi agire sul termostato a muro (che funge da interruttore
on-off del riscaldamento), altrimenti niente da fare, la caldaia non si
avvia!...
A parte il fatto che l'acqua sanitaria è una vera tragedia: la temperatura si
può regolare soltanto tramite un trimmer, che però è meglio lasciare a metà
corsa, ma così l'acqua "scotta" e bisogna per forza miscelarla con quella
fredda e, "ovviamente", in questo caso comincia l'altalena di troppo freddo o
troppo caldo. In definitiva andava meglio la Riello che c'era prima, anche se
vecchia di venti anni...

Comunque grazie per l'attenzione e i suggerimenti, alla questione della
"ionizzazione", per esempio, non avevo proprio pensato!...

Ciao

Synth Mania

zio bapu cabernet berto

unread,
Nov 23, 2010, 12:35:24 PM11/23/10
to
On 23 Nov, 10:20, Synth Mania<mari...@email.it> wrote:

> in altri casi sembra diverso, forse proprio perché l'accensione non è potente
> e regolare come dovrebbe...), il gas di fatto comincia a uscire in ogni caso
> (dopo qualche secondo se ne sente l'odore, e a volte c'è stato pure il
> "botto"...),

Questo fa pensare proprio agli elettrodi.
La scintilla non avviene in punta ma da qualche altra parte, come gia'
detto, a volte almeno una scintilla avviene in punta con la
conseguente accensione del gas accumulato in camera di combustione e
relativo botto.
Aprirla e guardare non ti costa niente, sono poche viti e non puoi
fare danni, apri anche la camera e falla partire per osservare la
scintilla e la distanza tra gli elettrodi.
Non puoi fare danni, ma vedi tu.
Comunque questa cosa del gas che esce e a volte fa il botto e'
indicativa, puoi dirla al tecnico.

mandi

Synth Mania

unread,
Nov 23, 2010, 1:38:51 PM11/23/10
to
zio bapu cabernet berto ha scritto:
>On 23 Nov, 10:20, Synth Mania<mari...@email.it> wrote:
>
>> in altri casi sembra diverso, forse proprio perch=E9 l'accensione non =E8=
> potente
>> e regolare come dovrebbe...), il gas di fatto comincia a uscire in ogni c=
>aso
>> (dopo qualche secondo se ne sente l'odore, e a volte c'=E8 stato pure il

>> "botto"...),
>
>Questo fa pensare proprio agli elettrodi.
>La scintilla non avviene in punta ma da qualche altra parte, come gia'
>detto, a volte almeno una scintilla avviene in punta con la
>conseguente accensione del gas accumulato in camera di combustione e
>relativo botto.
>Aprirla e guardare non ti costa niente, sono poche viti e non puoi
>fare danni, apri anche la camera e falla partire per osservare la
>scintilla e la distanza tra gli elettrodi.
>Non puoi fare danni, ma vedi tu.
>Comunque questa cosa del gas che esce e a volte fa il botto e'
>indicativa, puoi dirla al tecnico.
>
>mandi

Mah, devo pensarci bene, in genere non "apro" qualcosa se non ritengo di avere
buone probabilit� di concludere...
La mia speranza � di tirare avanti per questa stagione, e poi cambiare il
trabiccolo con un modello decente la prossima estate. Mi piacerebbe alimentare
lo scaldabagno (che ancora ho ma non uso pi�) con l'acqua riscaldata dalla
caldaia, in modo da usarlo come serbatoio, ma non so se qualcuno ha mai
provato una cosa del genere(!)...
S.M.

zio bapu cabernet berto

unread,
Nov 24, 2010, 12:44:53 PM11/24/10
to
On 23 Nov, 19:38, Synth Mania<mari...@email.it> wrote:

> Mah, devo pensarci bene, in genere non "apro" qualcosa se non ritengo di avere
> buone probabilit di concludere...

E' facile aprire, e hai buone possibilita' di individuare il problema.

> La mia speranza di tirare avanti per questa stagione, e poi cambiare il
> trabiccolo con un modello decente la prossima estate. Mi piacerebbe alimentare
> lo scaldabagno (che ancora ho ma non uso pi ) con l'acqua riscaldata dalla
> caldaia, in modo da usarlo come serbatoio, ma non so se qualcuno ha mai
> provato una cosa del genere(!)...
> S.M.

Scaldabagno ad accumulo? non avrebbe senso, l'acqua tenderebbe a
raffreddarsi se spento, se acceso consumi per niente, se istantaneo
non ha molto senso in serie a una caldaia istantanea.
Piuttosto il contrario, scaldabagno regolato basso con acqua poco
calda che entra in caldaia istantanea con il compito di riscaldare
quanto basta l'acqua e mantenere la temperatura costante.
Comunque normalmente basta la caldaia istantanea.
Per il fatto che:


"A parte il fatto che l'acqua sanitaria è una vera tragedia: la
temperatura si
può regolare soltanto tramite un trimmer, che però è meglio lasciare a
metà
corsa, ma così l'acqua "scotta" e bisogna per forza miscelarla con
quella
fredda e, "ovviamente", in questo caso comincia l'altalena di troppo
freddo o
troppo caldo. "

Hai un miscelatore?
Se si cambialo con un rubinetto normale, i miscelatori fanno "figo" ma
per regolare l'acqua fanno caxxre, io a casa mia non li ho voluti.

mandi

Synth Mania

unread,
Nov 25, 2010, 1:17:39 PM11/25/10
to
zio bapu cabernet berto ha scritto:
>On 23 Nov, 19:38, Synth Mania<mari...@email.it> wrote:
>
>> Mah, devo pensarci bene, in genere non "apro" qualcosa se non ritengo di =

>avere
>> buone probabilit di concludere...
>
>E' facile aprire, e hai buone possibilita' di individuare il problema.
>
>> La mia speranza di tirare avanti per questa stagione, e poi cambiare il
>> trabiccolo con un modello decente la prossima estate. Mi piacerebbe alime=
>ntare
>> lo scaldabagno (che ancora ho ma non uso pi ) con l'acqua riscaldata dall=

>a
>> caldaia, in modo da usarlo come serbatoio, ma non so se qualcuno ha mai
>> provato una cosa del genere(!)...
>> S.M.
>
>Scaldabagno ad accumulo? non avrebbe senso, l'acqua tenderebbe a
>raffreddarsi se spento, se acceso consumi per niente, se istantaneo
>non ha molto senso in serie a una caldaia istantanea.
>Piuttosto il contrario, scaldabagno regolato basso con acqua poco
>calda che entra in caldaia istantanea con il compito di riscaldare
>quanto basta l'acqua e mantenere la temperatura costante.
>Comunque normalmente basta la caldaia istantanea.
>Per il fatto che:
>"A parte il fatto che l'acqua sanitaria =E8 una vera tragedia: la
>temperatura si
>pu=F2 regolare soltanto tramite un trimmer, che per=F2 =E8 meglio lasciare =
>a
>met=E0
>corsa, ma cos=EC l'acqua "scotta" e bisogna per forza miscelarla con

>quella
>fredda e, "ovviamente", in questo caso comincia l'altalena di troppo
>freddo o
>troppo caldo. "
>
>Hai un miscelatore?
>Se si cambialo con un rubinetto normale, i miscelatori fanno "figo" ma
>per regolare l'acqua fanno caxxre, io a casa mia non li ho voluti.
>
>mandi

Sar� che sono "delicato", fin troppo sensibile a temperature anche di poco
superiori alla norma, ma per me 45� sono gi� troppi: possono forse andar bene
per lavarmici velocemente le mani, ma niente di pi�!...
E questo cesso di Beretta gi� fatica parecchio a mantenere costante quel
valore, se per caso regolo il famoso trimmer al minimo (che corrisponderebbe a
40-41 gradi), comincia il classico carosello di "accendi & spegni", e sono
smadonnamenti assicurati... Va un po' meglio solo quando, d'inverno, risulta
contemporaneamente in funzione il riscaldamento generale, in quel caso la
fiamma rimane accesa per forza e posso permettermi di mitigare l'acqua
stra-calda aggiungendogli un po' di quella fredda (non ho "miscelatori", solo
rubinetti distinti che per� confluiscono in un unico becco...), ma anche cos�
il "trucco" non riesce sempre (e starsene sotto la doccia cercando regolazioni
micrometriche per non scottarsi o congelarsi non � per niente piacevole...)
E' sempre stato cos�, con queste caldaie a gas del cavolo: vanno senz'altro
bene per riscaldarsi, ma per la cosiddetta "acqua sanitaria" il vecchio e caro
scaldabagno resta insuperabile, poi pu� anche darsi che i modelli migliori
riescano a gestire meglio tutta la faccenda, per� da quello che si legge in
rete anche con loro non tutto fila liscio come si vorrebbe far credere.
L'unica caldaia decente, tra quelle che ho avuto modo di sperimentare
personalmente, era un tipo della Redi (sottomarca dell'Ariston, se non
sbaglio...) che riusciva a fornire acqua veramente "tiepida" (sicuramente a
meno di 40�) con una buona regolarit�, ma purtroppo dava altri problemi (� con
quella che mi "fregarono" cambiando inutilmente la scheda dell'elettronica...)
e comunque non era mia e ormai � fuori produzione da anni, anzi mi sembra che
sia sparito addirittura il marchio...
Per questo avevo accennato alla possibilit� di trasformare in serbatoio di
accumulo il vecchio "boiler", che continuo testardamente a mantenere acceso
per eventuali emergenze, anche se col rubinetto d'uscita chiuso; ho verificato
che in queste condizioni riesce a mantenere l'acqua sufficientemente calda con
uno spreco di energia accettabile, anche d'inverno, e io preferisco tollerare
la piccola spesa in pi�, ma non arrivare a trovarmi con la caldaia
beffardamente bloccata in questa stagione, al freddo e senza neanche potermi
lavare un po'...
Con la caldaia che fornisce acqua a 45 o pi� gradi, non ci sarebbe neanche
bisogno dell'intervento della resistenza elettrica: lo scaldabagno fornirebbe
acqua pronta all'uso (o eventualmente miscelabile con quella fredda senza
blocchi di sorta) e se anche si arrivasse a svuotarlo completamente,
costerebbe ben poco riempirlo poi di nuovo a costo di gas metano... L'unico
inconveniente � che per mettere in pratica questa soluzione bisognerebbe
portare i nuovi tubi dal balcone dov'� la caldaia fino allo scaldabagno, e io
non ho ancora trovato il coraggio di rivoluzionare mezza casa per fare tutte
le tracce per i metri di conduttura che sarebbero necessari...

S.M.

zio bapu cabernet berto

unread,
Nov 26, 2010, 2:00:47 PM11/26/10
to
On 25 Nov, 19:17, Synth Mania<mari...@email.it> wrote:

> Sar che sono "delicato", fin troppo sensibile a temperature anche di poco
> superiori alla norma, ma per me 45 sono gi troppi: possono forse andar bene
> per lavarmici velocemente le mani, ma niente di pi !...

La sensazione di acqua che scotta l'abbiamo a 42°, 45° sono giusti in
modo da miscelarla un poco.

> E questo cesso di Beretta gi fatica parecchio a mantenere costante quel
> valore, se per caso regolo il famoso trimmer al minimo (che corrisponderebbe a
> 40-41 gradi), comincia il classico carosello di "accendi & spegni", e sono
> smadonnamenti assicurati...

Hai il minimo troppo alto, necessita la regolazione del minimo della
valvola del gas.

> Va un po' meglio solo quando, d'inverno, risulta
> contemporaneamente in funzione il riscaldamento generale, in quel caso la
> fiamma rimane accesa per forza e posso permettermi di mitigare l'acqua
> stra-calda aggiungendogli un po' di quella fredda (non ho "miscelatori", solo
> rubinetti distinti che per confluiscono in un unico becco...), ma anche cos
> il "trucco" non riesce sempre (e starsene sotto la doccia cercando regolazioni
> micrometriche per non scottarsi o congelarsi non per niente piacevole...)

Secondo me e' merito dell'acqua fredda che entra piu' fredda e il
minimo del gas troppo alto diventa "giusto".

> E' sempre stato cos , con queste caldaie a gas del cavolo: vanno senz'altro
> bene per riscaldarsi, ma per la cosiddetta "acqua sanitaria" il vecchio e caro
> scaldabagno resta insuperabile, poi pu anche darsi che i modelli migliori
> riescano a gestire meglio tutta la faccenda, per da quello che si legge in
> rete anche con loro non tutto fila liscio come si vorrebbe far credere.
> L'unica caldaia decente, tra quelle che ho avuto modo di sperimentare
> personalmente, era un tipo della Redi (sottomarca dell'Ariston, se non
> sbaglio...) che riusciva a fornire acqua veramente "tiepida" (sicuramente a
> meno di 40 ) con una buona regolarit , ma purtroppo dava altri problemi ( con
> quella che mi "fregarono" cambiando inutilmente la scheda dell'elettronica...)
> e comunque non era mia e ormai fuori produzione da anni, anzi mi sembra che
> sia sparito addirittura il marchio...

Secondo me la tua caldaia non e' guasta, necessita di una sistematina
(elettrodi, taratura v.gas)

> Con la caldaia che fornisce acqua a 45 o pi gradi, non ci sarebbe neanche
> bisogno dell'intervento della resistenza elettrica: lo scaldabagno fornirebbe
> acqua pronta all'uso (o eventualmente miscelabile con quella fredda senza
> blocchi di sorta) e se anche si arrivasse a svuotarlo completamente,
> costerebbe ben poco riempirlo poi di nuovo a costo di gas metano... L'unico
> inconveniente che per mettere in pratica questa soluzione bisognerebbe
> portare i nuovi tubi dal balcone dov' la caldaia fino allo scaldabagno, e io
> non ho ancora trovato il coraggio di rivoluzionare mezza casa per fare tutte
> le tracce per i metri di conduttura che sarebbero necessari...

Fai fare quelle due cosine e se continuano i problemi collega pure il
boiler regolato a 45°, sicuramente ti stabilizzera' la temperatura
quando la caldaia fa on-off..

mandi

Synth Mania

unread,
Nov 27, 2010, 3:05:11 AM11/27/10
to
zio bapu cabernet berto ha scritto:
>On 25 Nov, 19:17, Synth Mania<mari...@email.it> wrote:
>
>> Sar che sono "delicato", fin troppo sensibile a temperature anche di poco
>> superiori alla norma, ma per me 45 sono gi troppi: possono forse andar be=

>ne
>> per lavarmici velocemente le mani, ma niente di pi !...
>
>La sensazione di acqua che scotta l'abbiamo a 42=B0, 45=B0 sono giusti in

>modo da miscelarla un poco.
>
>> E questo cesso di Beretta gi fatica parecchio a mantenere costante quel
>> valore, se per caso regolo il famoso trimmer al minimo (che corrispondere=
>bbe a
>> 40-41 gradi), comincia il classico carosello di "accendi & spegni", e son=

>o
>> smadonnamenti assicurati...
>
>Hai il minimo troppo alto, necessita la regolazione del minimo della
>valvola del gas.
>
>> Va un po' meglio solo quando, d'inverno, risulta
>> contemporaneamente in funzione il riscaldamento generale, in quel caso la
>> fiamma rimane accesa per forza e posso permettermi di mitigare l'acqua
>> stra-calda aggiungendogli un po' di quella fredda (non ho "miscelatori", =
>solo
>> rubinetti distinti che per confluiscono in un unico becco...), ma anche c=
>os
>> il "trucco" non riesce sempre (e starsene sotto la doccia cercando regola=

>zioni
>> micrometriche per non scottarsi o congelarsi non per niente piacevole...)
>
>Secondo me e' merito dell'acqua fredda che entra piu' fredda e il
>minimo del gas troppo alto diventa "giusto".
>
>> E' sempre stato cos , con queste caldaie a gas del cavolo: vanno senz'alt=
>ro
>> bene per riscaldarsi, ma per la cosiddetta "acqua sanitaria" il vecchio e=

> caro
>> scaldabagno resta insuperabile, poi pu anche darsi che i modelli migliori
>> riescano a gestire meglio tutta la faccenda, per da quello che si legge i=

>n
>> rete anche con loro non tutto fila liscio come si vorrebbe far credere.
>> L'unica caldaia decente, tra quelle che ho avuto modo di sperimentare
>> personalmente, era un tipo della Redi (sottomarca dell'Ariston, se non
>> sbaglio...) che riusciva a fornire acqua veramente "tiepida" (sicuramente=
> a
>> meno di 40 ) con una buona regolarit , ma purtroppo dava altri problemi (=
> con
>> quella che mi "fregarono" cambiando inutilmente la scheda dell'elettronic=
>a...)
>> e comunque non era mia e ormai fuori produzione da anni, anzi mi sembra c=

>he
>> sia sparito addirittura il marchio...
>
>Secondo me la tua caldaia non e' guasta, necessita di una sistematina
>(elettrodi, taratura v.gas)
>
>> Con la caldaia che fornisce acqua a 45 o pi gradi, non ci sarebbe neanche
>> bisogno dell'intervento della resistenza elettrica: lo scaldabagno fornir=

>ebbe
>> acqua pronta all'uso (o eventualmente miscelabile con quella fredda senza
>> blocchi di sorta) e se anche si arrivasse a svuotarlo completamente,
>> costerebbe ben poco riempirlo poi di nuovo a costo di gas metano... L'uni=

>co
>> inconveniente che per mettere in pratica questa soluzione bisognerebbe
>> portare i nuovi tubi dal balcone dov' la caldaia fino allo scaldabagno, e=
> io
>> non ho ancora trovato il coraggio di rivoluzionare mezza casa per fare tu=

>tte
>> le tracce per i metri di conduttura che sarebbero necessari...
>
>Fai fare quelle due cosine e se continuano i problemi collega pure il
>boiler regolato a 45=B0, sicuramente ti stabilizzera' la temperatura

>quando la caldaia fa on-off..
>
>mandi

Ti ringrazio delle utili informazioni: se, come � molto probabile, dovr�
ricorrere al tecnico, ne terr� ben conto...
Per quanto riguarda la cesso-caldaia, credo per� che la far� in ogni caso
cambiare a fine stagione, con un modello decente...
Ciao

Synth Mania

(La sensazione di "acqua che scotta", o perlomeno "troppo calda" io ce l'ho
gi� a 40 gradi, misurati con un termometro!...)

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