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Calcolo potenza transistor

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Dav.p

unread,
Dec 11, 2012, 7:39:05 PM12/11/12
to
Vorrei sapere se qualcuno conosce e se c'e' una formula anche approssimativa per determinare la corrente max di un mosfet di potenza
nell'alimentatore di un monitor, sapendo il consumo max, la capac. totale dei cond. livellatori in uscita, la tens. di uscita
(mettiamo sia un unica uscita) e se occorre calcolare un margine. Se poi e' possibile calcolare pure il fusibile d'ingresso. Grazie.
Cercando di capire perche' nei monitors, se vengono dati per 35w max di consumo, l'uscita e' a
12v per es. si direbbe che ha un flusso di 2,9A max, ma il mosfet grosso e' magari 9-10A.
E' giusto dire che nel secondario c'e' un segnale dopo i diodi tipo una
semionda e uno spazio largo come la semionda ripetuti, col doppio diodo parallelo, e quindi se la
capacita'di corrente e'data dalla richiesta del carico + quella necessaria a caricare i cond. in
alluminio, se dovessi usare il grafico della tensione pre livellamento per il calcolo si puo'? Ma
come?


El_Ciula

unread,
Dec 12, 2012, 2:11:52 AM12/12/12
to
Dav.p ha scritto:
Ma ti rileggi?


TinTin

unread,
Dec 12, 2012, 9:33:02 AM12/12/12
to
Oggi Wed, 12 Dec 2012 01:39:05 +0100, (Dav.p), in questo messaggio
<dnQxs.15178$5b....@tornado.fastwebnet.it>, ha scritto:

>Vorrei sapere se qualcuno conosce e se c'e' una formula anche approssimativa per determinare la corrente max di un mosfet di potenza

Scusa, ma con la sigla del semiconduttore, e le caratteristiche del
costruttore, a cosa pensi possano servire questi dati!
Gia' il costruttore li fa da se le prove quindi non vedo la necessita' di
tale formula approssimativa, anche perche' non credo tu sia un ingegnere
progettista di semiconduttori.
Mah!

TinTin.uno
--
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Dav.p

unread,
Dec 12, 2012, 2:24:23 PM12/12/12
to
> tale formula approssimativa, anche perche' non credo tu sia un ingegnere
> progettista di semiconduttori.

Non lo sono ma in un monitor da 19' c'e' un 9A in uno da 17 c'e' un 10A
vorrei capire quanto e' neccessario e quanto e' in eccesso per chissa' quale ragione..
vorrei regolarmi per la sostituzione.


Fulcro

unread,
Dec 12, 2012, 5:34:28 PM12/12/12
to

"Dav.p" <dav...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:cS4ys.15447$5b....@tornado.fastwebnet.it...
A meno di note di correzione della casa o di conoscenza approfondita (tu
devi rivederti gli alimentatori switching), c'č poco da regolarsi: devi
rimettere i componenti originali.

TinTin

unread,
Dec 12, 2012, 5:49:20 PM12/12/12
to
Oggi Wed, 12 Dec 2012 23:34:28 +0100, (Fulcro), in questo messaggio
<50c90675$0$17951$4faf...@reader1.news.tin.it>, ha scritto:

>A meno di note di correzione della casa o di conoscenza approfondita (tu
>devi rivederti gli alimentatori switching), c'č poco da regolarsi: devi
>rimettere i componenti originali.

Vabbe', questo si, solo che ogni tanto compatibili con caratteristiche
migliori se ne trovano anche, e se sono nella sezione alimentazione, male
non fanno...

Fulcro

unread,
Dec 12, 2012, 6:07:17 PM12/12/12
to

"TinTin" <tintin.u...@gmail.com.invalid> ha scritto nel messaggio
news:e72ic8h9jdv5kr84a...@4ax.com...
> Oggi Wed, 12 Dec 2012 23:34:28 +0100, (Fulcro), in questo messaggio
> <50c90675$0$17951$4faf...@reader1.news.tin.it>, ha scritto:
>
>>A meno di note di correzione della casa o di conoscenza approfondita (tu
>>devi rivederti gli alimentatori switching), c'č poco da regolarsi: devi
>>rimettere i componenti originali.
>
> Vabbe', questo si, solo che ogni tanto compatibili con caratteristiche
> migliori se ne trovano anche, e se sono nella sezione alimentazione, male
> non fanno...


Si, personalmente non ragiono come ho scritto, ma chi ha meno esperienza č
meglio che lasci perdere calcoli e progettazione dei circuiti. Mi capita
spesso di "potenziare" parti di circuiti, ma mi riferisco alla sola tabella
delle caratteristiche presente nei datasheet, senza addentrarmi nei calcoli
o nei grafici. E sopratutto non mischio assorbimenti di targa con le
correnti di regime di uno transistor switching :-) Per questo il mio
consiglio č di rivedersi gli switching (cosa che dovrei fare anche io ogni
tanto, beninteso...) e di usare sostituti compatibili in base alle apposite
tabelle. A meno che a uno non importi di sostituire un BU508 con un BUH1015,
cautelativamente... Ho pagato dei BUH1015 anche 15euro l'uno, e in questo
caso credo che qualsiasi riparatore che trova un BU508 guasto, ci rimette un
BU508 :-)

(Consecutio temporum andata a farsi benedire, ma non ho voglia di accendere
il cervello per riscrivere i verbi :-\ )

Arrangiologo

unread,
Dec 13, 2012, 6:40:12 PM12/13/12
to
On 13 Dic, 00:07, "Fulcro" <peaveyNOS...@tiscali.it> wrote:
> rivedersi gli switching

Gia'...per esempio, provate a guglare "synchronous rectifier"

Arrangiologo

unread,
Dec 13, 2012, 7:24:53 PM12/13/12
to
On 12 Dic, 01:39, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> determinare la corrente max di un mosfet di potenza

Nella scelta di un equivalente scarta innanzitutto quelli con
contenitore diverso: dimensioni, piedinatura, dissipazione, carica di
pilotaggio diversa ti renderebbero difficile usarli; cercali invece
con rds simile o leggermente minore, tensione uguale o superiore, ton
e toff (tempi) uguali o minori, corrente uguale o leggermente
superiore; se esageri con la corrente probabilmente stai acquistando
un mosfet piu' "duro" da pilotare (per capirsi, al posto di un 6A ci
puoi mettere un 9A tranquillamente, un 12A forse e un 24A
difficilmente). Importanti anche Vgs (deve essere uguale o superiore)
e Vgs(th) che deve essere il piu' possibile identica.

> doppio diodo parallelo

Nel senso di due diodi saldati insieme anodo con anodo e catodo con
catodo (come ho visto saldati certi schottky su certi secondari a
-12V di switching atx recenti) o due diodi con catodo in comune ma
incapsulati insieme nello stesso contenitore? la coppia di diodi col
catodo in comune e' fatta apposta per rettificare la tensione di un
avvolgimento con presa centrale (cioe' a tre capi) che permette, con
soli due diodi, di ottenere un treno di semionde come se si usasse il
ponte intero (quattro diodi) collegato a un avvolgimento normale
(cioe' a due capi). In altri termini con la presa centrale ottieni lo
stesso risultato risparmiando due diodi.

Dav.p

unread,
Dec 14, 2012, 7:02:35 AM12/14/12
to
> o nei grafici. E sopratutto non mischio assorbimenti di targa con le
> correnti di regime di uno transistor switching :-) Per questo il mio

Cosa vuoi dire? Che il dato di targa non conta per questi calcoli?
Io l'ho letto come consumo max non medio.
Dunque mi sai spiegare perche' un tv a crt con targa 75W ha un mosfet da 6A
mentre un lcd da 35W di max (letto su service man.) ne ha uno da 10A?

> consiglio è di rivedersi gli switching (cosa che dovrei fare anche io ogni
> tanto, beninteso...)

casomai vedersi, non ho ancora letto una guida completa.


Dav.p

unread,
Dec 14, 2012, 7:10:21 AM12/14/12
to
> Nel senso di due diodi saldati insieme anodo con anodo e catodo con
> catodo (come ho visto saldati certi schottky su certi secondari a
> -12V di switching atx recenti) o due diodi con catodo in comune ma
> incapsulati insieme nello stesso contenitore?

come componente il secondo ma come collegamento il primo

> la coppia di diodi col
> catodo in comune e' fatta apposta per rettificare la tensione di un
> avvolgimento con presa centrale (cioe' a tre capi) che permette, con
> soli due diodi, di ottenere un treno di semionde come se si usasse il
> ponte intero (quattro diodi) collegato a un avvolgimento normale
> (cioe' a due capi). In altri termini con la presa centrale ottieni lo
> stesso risultato risparmiando due diodi.

nel mio caso non c'e' presa centrale ma un avvolgimento con 2 capi uno a massa
l'altro no.


Fulcro

unread,
Dec 14, 2012, 5:56:36 PM12/14/12
to

"Dav.p" <dav...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:0AEys.15950$5b.1...@tornado.fastwebnet.it...
[cut]
> Dunque mi sai spiegare perche' un tv a crt con targa 75W ha un mosfet da
> 6A
> mentre un lcd da 35W di max (letto su service man.) ne ha uno da 10A?

Io? Non ho tutto questo tempo libero, e neanche tutta questa cultura... Ma
non ti conviene leggere un libro sugli switching?
Io posso solo dirti che un alimentatore switching č in linea di massima un
convertitore DC-DC, che effettua quindi ANCHE una conversione di potenza.

Quindi considera che i 300Vdc sul primario, con corrente limitata dal
fusibile di protezione, viene convertita in una o piů tensioni con relative
potenze. Questo vuole ovviamente dire che un LCD che ha un FET da 10A, non
assorbe 2300kW dalla rete elettrica.

>> consiglio č di rivedersi gli switching (cosa che dovrei fare anche io
>> ogni
>> tanto, beninteso...)
>
> casomai vedersi, non ho ancora letto una guida completa.

Fallo subito, č una bella esperienza!

Arrangiologo

unread,
Dec 15, 2012, 3:08:16 AM12/15/12
to
On 14 Dic, 13:10, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> nel mio caso non c'e' presa centrale

Allora in uscita dopo ogni semisinusoide ci sara' anche lo spazio che
dicevi. I due diodi in parallelo dovrebbero semplicemente sopportare
il doppio della corrente che ne sopporta uno solo (anche se sul fatto
che ci riescano davvero ho dei dubbi, l'ultimo switching che ho
riparato aveva proprio uno di questi due diodi in corto, ed erano
diodi da 2A ciascuno in un secondario con dato di targa massimo 0,85A
prelevabili...)

Dav.p

unread,
Dec 15, 2012, 5:47:03 AM12/15/12
to
> potenze. Questo vuole ovviamente dire che un LCD che ha un FET da 10A, non
> assorbe 2300kW dalla rete elettrica.

beh qui ci arrivavo..

> > casomai vedersi, non ho ancora letto una guida completa.
>
> Fallo subito, è una bella esperienza!

Avessi i soldi e il tempo per prendere i libbri..


Dav.p

unread,
Dec 15, 2012, 5:50:08 AM12/15/12
to
> > nel mio caso non c'e' presa centrale
>
> Allora in uscita dopo ogni semisinusoide ci sara' anche lo spazio che
> dicevi. I due diodi in parallelo dovrebbero semplicemente sopportare
> il doppio della corrente che ne sopporta uno solo (anche se sul fatto
> che ci riescano davvero ho dei dubbi, l'ultimo switching che ho
> riparato aveva proprio uno di questi due diodi in corto, ed erano
> diodi da 2A ciascuno in un secondario con dato di targa massimo 0,85A
> prelevabili...)

grazie, approfondiro' anche questo.. anche se ho il dubbio che devono sopportare
qualcosa di piu' del doppio... e mi sa che i 2A che dici sono proprio al limite..
ciao.


Arrangiologo

unread,
Dec 15, 2012, 12:12:23 PM12/15/12
to
On 15 Dic, 11:50, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> mi sa che i 2A che dici sono proprio al limite..

Quelli di cui parlo io erano due schottky da 100V 2A in parallelo
(che, in teoria, avrebbero dovuto quindi reggere fino a 4A) in un
secondario a -12V che erogava meno di 1A; un lavoro di tutto riposo,
in teoria; eppure uno e' andato in corto...

Fulcro

unread,
Dec 15, 2012, 12:23:58 PM12/15/12
to

"Fulcro" <peavey...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:50cbaea4$0$17947$4faf...@reader1.news.tin.it...
>[cut]
> Quindi considera che i 300Vdc sul primario, con corrente limitata dal
> fusibile di protezione, viene convertita in una o pi� tensioni con
> relative potenze. Questo vuole ovviamente dire che un LCD che ha un FET da
> 10A, non assorbe 2300kW dalla rete elettrica.

Intendevo ovviamente 2300W, non kW...

Dav.p

unread,
Dec 16, 2012, 7:53:04 AM12/16/12
to
> Quelli di cui parlo io erano due schottky da 100V 2A in parallelo
> (che, in teoria, avrebbero dovuto quindi reggere fino a 4A) in un
> secondario a -12V che erogava meno di 1A; un lavoro di tutto riposo,
> in teoria; eppure uno e' andato in corto...

Ma il ragionamento che facevo va oppure no? Perche' se va sono al limite..
Del resto per quale mai ragione in un alimentatore da pc portatile pure
di quelli universali da pochi spicci, il diodone doppio era da 30A tot. se
ricordo quanto la max. eroazione sara' stata sui 5-6A a 12v. non credo
che alcuni cinesi siano cosi' spreconi.


Arrangiologo

unread,
Dec 17, 2012, 4:41:09 PM12/17/12
to
On 16 Dic, 13:53, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> Ma il ragionamento che facevo va oppure no?

La dissipazione di un rettificatore non dipende solo dalla corrente
che lo attraversa...ti faccio due esempi.
Primo: in uno switching da pc portatile ermeticamente chiuso c'e' una
alta resistenza termica tra componenti e ambiente esterno; i
componenti scaldano di piu' che se lavorassero in aria libera (e
magari in ambiente ventilato) e si cerca di compensare questa
difficolta' a dissipare il calore con l'uso di componenti che
sopportano correnti elevate e che percio' con piccole correnti
dovrebbero scaldare meno.
Secondo: in uno switching a bassa frequenza i componenti sono meno
sollecitati che in uno ad alta frequenza, percio' si cerca di limitare
il surriscaldamento in quelli ad alta frequenza usando diodi piu'
veloci tipo gli schottky (che scaldano meno perche' hanno minore
resistenza interna e tempi di recupero piu' brevi) oppure diodi piu'
grossi, che scaldano meno perche' lavorano a una frazione della loro
corrente massima.

Dav.p

unread,
Dec 21, 2012, 5:35:59 PM12/21/12
to
pensavo che gli switching fossero tutti alta frequenza, ma nel caso di un monitor
i motivi che dici non ci sono e poi io parlo di mosfet.. cmq sto cercando di fare 2
calcoli ma non ricordo piu' nulla di come fare per capire se quel che dicevo ha senso..
comunque il transistor che ho non basta penso.. rimane il mistero del tv crt e dello
schermo lcd.. sul tv ci sono solo dei singoli diodi a "raddrizzare" le varie uscite. quindi
lo schema e' come il monitor.


Dav.p

unread,
Dec 21, 2012, 6:54:51 PM12/21/12
to
Allora non so che senso abbia, mi sono aiutato con un programmino Basic che disegna
pure la forma d'onda con il Seno; il rapporto tra: l'area del rettang. di altezza Vmax e larg.
t=tempo di compimento di una sinusoide intera, ovvero l'ara in cui e' iscritta la "gobba" che
dicevo seguita dallo spazio, e: l'area della gobba, dato Vmax=12v mi da una cifra di circa
3.383, data la corr. richiesta per un consumo max di 35W di 2,9A, moltiplicando questa
per il rapporto di prima mi da 9.8 che sarebbero gli Amp. richiesti max per il transistor ovvero
della corr. prima del "filtro" dei condensatori.. e' forse solo un caso ma e' molto vicino ai 10A
che ci sono. poi il perche' il tv consumi 75w e abbia un 6A e perche' un altro monitor da
40w ne abbia uno da 9 non lo so. Le due aree non son state calcolate con formule esatte,
che mi sono sconnosciute, ma con una somma di valori di Y fatta con un algoritmo, mi basta
il rapporto tra le due aree calcolate nello stesso modo..


Arrangiologo

unread,
Dec 22, 2012, 12:24:44 PM12/22/12
to
On 22 Dic, 00:54, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> Allora non so che senso abbia,

La mia opinione e' che non esista solo la formula magica ma si debbano
fare anche altre considerazioni come la disponibilita' sul mercato o a
magazzino al momento della produzione, il prezzo che riesci a spuntare
dal fornitore, la maggior convenienza di taglie "medie" (cioe'
componenti prodotti in grandi quantita') rispetto a taglie "piccole" o
"grosse" e chissa' quante altre variabili che ora non mi vengono in
mente...

Arrangiologo

unread,
Dec 22, 2012, 3:31:28 PM12/22/12
to
On 21 Dic, 23:35, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> pensavo che gli switching fossero tutti alta frequenza

Vabbe', io intendevo che se e' qualche decina di Khz e' relativamente
bassa, piu' di qualche decina per me e' alta; non credo ci sia un
limite preciso.

Dav.p

unread,
Dec 22, 2012, 4:59:49 PM12/22/12
to
> > Allora non so che senso abbia,
>
> La mia opinione e' che non esista solo la formula magica ma si debbano
> fare anche altre considerazioni come la disponibilita' sul mercato o a
> magazzino al momento della produzione, il prezzo che riesci a spuntare
> dal fornitore, la maggior convenienza di taglie "medie" (cioe'
> componenti prodotti in grandi quantita') rispetto a taglie "piccole" o
> "grosse" e chissa' quante altre variabili che ora non mi vengono in
> mente...

e' quello che cercavo di capire io! Se i 10A erano messi li con una necessita'
teorica oppure perche' costavano quanto o meno di alcuni a 7 o 8A.
Pero' tu dirai forse di no ma per me e' bel mistero quel raffronto fra il Tv e il
monitor con le 2 potenze..


Arrangiologo

unread,
Dec 23, 2012, 5:58:36 AM12/23/12
to
On 22 Dic, 22:59, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> per me e' bel mistero

Ho riletto un po' di cose, volevo distinguere: i 6 A del mosfet del tv
a crt da 75 W sono la corrente del primario; se invece parliamo dell'
"alimentatore da pc portatile pure di quelli universali da pochi
spicci" con "diodone doppio da 30A tot." stiamo parlando di corrente
del secondario e dovremmo essere sicuri che questo diodone sia davvero
con i due diodi in parallelo e senza presa centrale perche' se la
presa centrale c'e' allora i 30 A totali (quindi 15 A per ciascun
diodo) non sono esagerati visto che con la presa centrale i due diodi
lavorano uno per volta (uno ferma le semionde negative e l'altro ferma
le positive) e se la corrente in uscita arriva a 6 A mi sembra normale
e lecito usare un diodo da 15 A che lavorera' con un
sovradimensionamento di (15/6=) 2,5. Se invece la presa centrale non
c'e' e i diodi sono davvero in parallello allora il
sovradimensionamento e' davvero abbondante: (30/6=) 5. Tornando ai 6 A
del mosfet del tv a crt, se fai il conto risultano in teoria (75/325=)
0,23 A che sono pero' da sovradimensionare di un fattore almeno 3 o
meglio 4: 0,23x4= 0,92 A (arrotondo a 1 A). Per capirsi, il conto e':
la potenza (75 W) diviso tensione di alimentazione del mosfet (325
volt cc). A questo punto, io farei un esperimento: nel tv a crt ci
metterei, al posto del mosfet da 6 A, uno di pari caratteristiche ma
da 1A, per vedere se regge :-)
Avvertenza: questa proposta non e' istigazione alla distruzione di tv
a crt, e' fatta per pura curiosita', se decidi di provare usa occhiali
di protezione e accendi tramite prolunga, da lontano :-)

Dav.p

unread,
Dec 23, 2012, 12:50:46 PM12/23/12
to
> Ho riletto un po' di cose, volevo distinguere: i 6 A del mosfet del tv
....
> presa centrale c'e' allora i 30 A totali (quindi 15 A per ciascun
...
Mi spiace che non hai capito, sono spesso avaro di parole, il mio raffronto
ovvio era tra i due mosfet dei 2 apparecchi di esempio, tv da 75w e monitor da 35w
pero' da quel che dici dopo mi fai venire in mente quale dimenticanza non da poco
ho fatto, quindi i miei calcoletti non valgono un cavolo, ho considerato la potenza
del mosfet come se fosse sul secondario, a 330v max la corrente e' meno,
ammesso che davvero per il 35w-12v ci vogliano 10A sul secondario, a 325v
saranno? Mi sembra che per i trasformatori vale Vu/Vi=Ii/Iu cioe' Ii=10/(Vi/Vu)=
10A/(325v/12v)=0,37A, dunque perche' 10A??? Ma neanche perche' 6A allora?

> sovradimensionamento di (15/6=) 2,5. Se invece la presa centrale non
> c'e' e i diodi sono davvero in parallello allora il

non ho mai visto la presa centrale in un alimentatore da pc portatile ma ne ho aperti
pochi, 5 se ricordo..

> Tornando ai 6 A
> del mosfet del tv a crt, se fai il conto risultano in teoria (75/325=)
> 0,23 A che sono pero' da sovradimensionare di un fattore almeno 3 o
> meglio 4: 0,23x4= 0,92 A (arrotondo a 1 A).

ricordo di avertelo gia' chiesto ma non mi e' ancora chiaro cosa si fa a fare x4
o meglio senza entrare nei calcoli, dove l'hai letto per curiosita'?

> Per capirsi, il conto e':
> la potenza (75 W) diviso tensione di alimentazione del mosfet (325
> volt cc). A questo punto, io farei un esperimento: nel tv a crt ci
> metterei, al posto del mosfet da 6 A, uno di pari caratteristiche ma
> da 1A, per vedere se regge :-)

Io ho un 2A preso da un rottame di stampante,

> Avvertenza: questa proposta non e' istigazione alla distruzione di tv
> a crt, e' fatta per pura curiosita', se decidi di provare usa occhiali
> di protezione e accendi tramite prolunga, da lontano :-)

Perche' prolunga? Chiudo il coperchio e faccio molto prima..


Dav.p

unread,
Dec 23, 2012, 12:53:57 PM12/23/12
to
> Ii=10/(Vi/Vu)=
volevo scrivere Ii=Iu/(Vi/Vu)


Arrangiologo

unread,
Dec 23, 2012, 3:58:13 PM12/23/12
to
On 23 Dic, 18:50, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> a 325v saranno?

Sempre lo stesso metodo, 35/325=0,1A (x4=) 0,4A. Ma e' un metodo
altamente spannometrico...in realta' anche il fattore di
moltiplicazione (il sovradimensionamento) e' arbitrario. Una volta
avevo letto da qualche parte su it.hobby.elettronica, mi sembra,
qualcosa in proposito. Resta il fatto che piu' margine di sicurezza
hai e piu' il risultato sara' robusto ma sara' anche piu' costoso...
Quella volta avevo anche letto che la tensione sopportabile dal mosfet
deve essere molto alta perche' gli switching sono dei produttori di
sovratensioni impulsive, o qualcosa del genere; immagino si possa dire
la stessa cosa per le correnti in gioco.

> Ii=Iu/(Vi/Vu)

Su questo argomento ne sai piu' tu di me :-)

> Io ho un 2A preso da un rottame di stampante

Controlla prima se la Rdson e' simile...a proposito, quanti watt
consumava la stampante?

Arrangiologo

unread,
Dec 23, 2012, 4:10:40 PM12/23/12
to
On 23 Dic, 18:50, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> dunque perche' 10A??? Ma neanche perche' 6A allora?

Guarda, per un attimo ho immaginato gli ingegneri che anni fa
progettavano i primi switching, e che facevano un sacco di calcoli
precisissimi, e poi li costruivano e li provavano e nonostante la
precisione ogni tanto gli esplodevano i mosfet, e allora ricalcolavano
tutto, e poi mettevano i mosfet un fia' piu' grossi per prudenza, e
ogni tanto gli esplodevano lo stesso, magari perche' gli arrivava uno
spike, una sovratensione di linea da 400 volt (che raddrizzata arriva
a 564V), e allora si rompevano le scatole e mettevano il mosfet tre
volte piu' grosso di quello che bastava in teoria, e quello finalmente
smetteva di esplodere...chissa' se e' andata cosi'...

Dav.p

unread,
Dec 23, 2012, 5:23:31 PM12/23/12
to
> Quella volta avevo anche letto che la tensione sopportabile dal mosfet
> deve essere molto alta perche' gli switching sono dei produttori di
> sovratensioni impulsive, o qualcosa del genere; immagino si possa dire
> la stessa cosa per le correnti in gioco.

quindi mistero, da 0,4A a 10A il passo e' piu' che grosso,
cmq che aumenti la tens. in queste commutazioni posso accettarlo
senza ben capire, che aumenti pure la corr. non lo capisco ancora di piu'.
Altra cosa che ripeto non capisco e'sempre: perche' il tv ha 6A e il monitor
da 17" un 10A mentre quello da 19" un 9A, non sembra essere determinato
da calcoli ma solo da stupide prove di lab.!
Ma poi ammesso che la tensione si alza fino ai 500-600v per attimi, non
dovrebbe aumentare pure la V di uscita disfando elettrolitici e altro?..
forse non passano il trasformatore..
provero' a informarmi.

> > Ii=Iu/(Vi/Vu)
>
> Su questo argomento ne sai piu' tu di me :-)

Seeh, ho solo aperto un attimo il libro del primo anno di itis..

> > Io ho un 2A preso da un rottame di stampante
>
> Controlla prima se la Rdson e' simile...a proposito, quanti watt
> consumava la stampante?

ho preso la schedina di alim. e il resto l'ho buttato. ma faro' i miei
controlli, se non fosse che rischio di bruciare l'IC e resistenze varie
ci metterei quello sul monitor e lo farei funzionare per prova cosi',
Il mosfet da 2 lo posso pure sacrificare anche se non mi piace molto
distruggerlo.


Fulcro

unread,
Dec 23, 2012, 5:57:50 PM12/23/12
to

"Dav.p" <dav...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:8wLBs.18962$5b....@tornado.fastwebnet.it...
>> Quella volta avevo anche letto che la tensione sopportabile dal mosfet
>> deve essere molto alta perche' gli switching sono dei produttori di
>> sovratensioni impulsive, o qualcosa del genere; immagino si possa dire
>> la stessa cosa per le correnti in gioco.
>
> quindi mistero, da 0,4A a 10A il passo e' piu' che grosso,
> cmq che aumenti la tens. in queste commutazioni posso accettarlo
> senza ben capire, che aumenti pure la corr. non lo capisco ancora di piu'.
> Altra cosa che ripeto non capisco e'sempre: perche' il tv ha 6A e il
> monitor
> da 17" un 10A mentre quello da 19" un 9A, non sembra essere determinato
> da calcoli ma solo da stupide prove di lab.!

Come fai a dirlo se non sai quali sono i calcoli? Finora hai ridotto i
calcoli di potenze di uno switching all'applicazione della legge di Ohm ad
un misto tra primario e secondario... Occorre prima studiare il progetto dei
convertitori switching...
Ti ho gi� detto che gli switching sono dei convertitori di potenza, quindi
inutile che fai una comparazione sulla corrente di UN UNICO RAMO del
secondario con la corrente del finale switching che si trova AL PRIMARIO...
Convertitore di potenza significa che converte una tensione di potenza X nel
primario in un'altra tensione di potenza Y nel secondario. Sostituisci ai
termini "potenza" il termine "corrente" e hai una definizione pi� esatta.
Hai presente il motivo per cui si usa uno switching negli amplificatori per
auto per ottenere maggiori potenze?


> Ma poi ammesso che la tensione si alza fino ai 500-600v per attimi, non
> dovrebbe aumentare pure la V di uscita disfando elettrolitici e altro?..
> forse non passano il trasformatore..

Eh? Ripeti il concetto, non si capisce cosa intendi dire... Provo comunque a
interpretare.
La tensione che si alza a centinaia di volt � sul collettore del transistor
(o sul drain del mosfet) FINALE SWITCHING, ma ovviamente va a caricare la
parte PRIMARIA del trasformatore, quindi ovviamente la V di uscita �
"galvanicamente" separata. Gli switching funzionano con un accumulo
temporaneo di energia nelle spire del PRIMARIO del trasformatore, energia
che viene rilasciata nei tempi di off del transistor e che provoca un
trasferimento di energia al secondario. Ora, questo � un modo impreciso e
grossolano di descrivere il funzionamento di uno switching, (infatti ti
avevo gi� consigliato di leggere una guida sul loro funzionamento) ma a
grandi linee � cos�. Lascia perdere i metodi di comparazione basati su
ipotesi, perdi tempo.

Altra cosa: TV e monitor hanno funzionamento in generale simile, ma alcune
differenze esistono. Quindi non aspettarti che un 28" crt abbia un finale
switching pi� grande di un monitor 17", non conta la dimensione ma la
potenza richiesta dai diversi circuiti...

> provero' a informarmi.
>
>> > Ii=Iu/(Vi/Vu)
>>
>> Su questo argomento ne sai piu' tu di me :-)
>
> Seeh, ho solo aperto un attimo il libro del primo anno di itis..

Non credo che possa trovare una descrizione accurata degli alimentatori
switching nei libri delle scuole superiori...

>> > Io ho un 2A preso da un rottame di stampante
>>
>> Controlla prima se la Rdson e' simile...a proposito, quanti watt
>> consumava la stampante?
>
> ho preso la schedina di alim. e il resto l'ho buttato. ma faro' i miei
> controlli, se non fosse che rischio di bruciare l'IC e resistenze varie
> ci metterei quello sul monitor e lo farei funzionare per prova cosi',
> Il mosfet da 2 lo posso pure sacrificare anche se non mi piace molto
> distruggerlo.

Puoi sempre usare i datasheet per confrontare i parametri principali. Se le
differenze di corrente non sono enormi, difficilmente si brucer� subito, ma
noterai un progressivo riscaldamento. Ma occhio, il progresso pu� anche
essere mooolto veloce...

Arrangiologo

unread,
Dec 24, 2012, 6:17:33 AM12/24/12
to
On 23 Dic, 23:57, "Fulcro" <peaveyNOS...@tiscali.it> wrote:
> Finora hai ridotto i calcoli di potenze di uno switching
> all'applicazione della legge di Ohm

Scusalo, lo ha fatto su mia istigazione, e scusa anche me ma una volta
avevo letto qualcosa dove si facevano questi calcoli spannometrici...

> inutile che fai una comparazione sulla corrente di UN UNICO RAMO

Ma quanti rami secondari ha questo switching?

> Eh? Ripeti il concetto, non si capisce cosa intendi dire...

Io credo che Dav.p stesse parlando della tensione ai capi del
condensatore elettrolitico del primario.

Fulcro

unread,
Dec 24, 2012, 7:32:51 AM12/24/12
to

"Arrangiologo" <lun...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:5c14af85-f436-47f6...@ci3g2000vbb.googlegroups.com...
> On 23 Dic, 23:57, "Fulcro" <peaveyNOS...@tiscali.it> wrote:
>> Finora hai ridotto i calcoli di potenze di uno switching
>> all'applicazione della legge di Ohm
>
> Scusalo, lo ha fatto su mia istigazione, e scusa anche me ma una volta
> avevo letto qualcosa dove si facevano questi calcoli spannometrici...

Beh, spannometricamente ci si riduce spesso ad approssimazioni grossolane.
Per carit�, io non ho presentato di certo calcoli precisi che non sarei
comunque in grado di verificare! :-)

>> inutile che fai una comparazione sulla corrente di UN UNICO RAMO
>
> Ma quanti rami secondari ha questo switching?

Beh, si parla di TV o monitor, quindi mediamente almeno 3 rami... In un CRT
con uno switching singolo hai almeno l'uscita B+, la tensione di
alimentazione di standby/processore, e qualcosa come l'audio, spesso...

>> Eh? Ripeti il concetto, non si capisce cosa intendi dire...
>
> Io credo che Dav.p stesse parlando della tensione ai capi del
> condensatore elettrolitico del primario.

Si ma allora non ci sono i picchi di 500-600V che lui citava... Quelli sono
nella forma d'onda al collettore del finale, mica nel condensatore di
livellamento! Comunque, secondo me, la migliore cosa � studiare una
application note di undriver switching, tipo i vecchi TDA2164, TDA2261,
TDA4601 ecc, in cui venivano descritte le varie fasi della commutazione del
finale... Io facevo sempre cos�, altrimenti occorrerebbe rivolgersi a
calcoli spannometrici, che purtroppo io non conosco...
Saluti
Fulcro

Arrangiologo

unread,
Dec 24, 2012, 10:37:45 AM12/24/12
to
On 24 Dic, 13:32, "Fulcro" <peaveyNOS...@tiscali.it> wrote:
> Si ma allora non ci sono i picchi di 500-600V che lui citava...

Normalmente no ma io gli avevo fatto l'esempio di una sovratensione in
ingresso che passa attraverso il ponte raddrizzatore e che sia
abbastanza lunga da caricare il condensatore oltre i soliti 320 volt.

> application note di undriver switching,
> tipo i vecchi TDA2164, TDA2261,TDA4601

Buona idea, vado a vedermele, speriamo che lo faccia anche Dav.p :-)

Dav.p

unread,
Dec 25, 2012, 5:54:48 AM12/25/12
to
> Come fai a dirlo se non sai quali sono i calcoli? Finora hai ridotto i
> calcoli di potenze di uno switching all'applicazione della legge di Ohm ad
> un misto tra primario e secondario...

non e' che lo affermo ho solo detto "sembra", se mi illumini su queste
strane differenze.

> Ti ho gi� detto che gli switching sono dei convertitori di potenza, quindi
> inutile che fai una comparazione sulla corrente di UN UNICO RAMO del
> secondario con la corrente del finale switching che si trova AL PRIMARIO...

No, non e' cosi', beh il thread oramai e'diventato lungo ma nei primi post dicevo
che nel caso del monitor che piu' stavo studiando c'e' una sola uscita con diodo
doppio in parallelo.

> Convertitore di potenza significa che converte una tensione di potenza X nel
> primario in un'altra tensione di potenza Y nel secondario. Sostituisci ai
> termini "potenza" il termine "corrente" e hai una definizione pi� esatta.
> Hai presente il motivo per cui si usa uno switching negli amplificatori per
> auto per ottenere maggiori potenze?

va bene che il rendimento non e' 100% ma approssimando la pot. sul primario dovrebbe
equivalere al secondario no? Se poi parliamo di corrente allora e' diverso.

>
> > Ma poi ammesso che la tensione si alza fino ai 500-600v per attimi, non
> > dovrebbe aumentare pure la V di uscita disfando elettrolitici e altro?..
> > forse non passano il trasformatore..
>
> Eh? Ripeti il concetto, non si capisce cosa intendi dire... Provo comunque a
> interpretare.
> La tensione che si alza a centinaia di volt � sul collettore del transistor

si avevo capito cosi', picchi oltre i 325v dovuti alle veloci commutazioni,
mi chiedevo se una tensione maggiore sull'avvolgimento primario facesse
uscire una V maggiore pure sul second. in rapporto al fattore di trasformazione
sempre, ma ragionando da solo penso che questi picchi di tempo cosi'
micro non si scarichino sul secondario. Tornando al discorso corrente che mi
interessa, i picchi della I mi vengono piu' misteriosi..

> "galvanicamente" separata. Gli switching funzionano con un accumulo
> temporaneo di energia nelle spire del PRIMARIO del trasformatore, energia
....
questo lo so.

> grossolano di descrivere il funzionamento di uno switching, (infatti ti
> avevo gi� consigliato di leggere una guida sul loro funzionamento) ma a

con emule ho messo in lista di scaricamento parecchi titoli di trattati al riguardo,
ma per ora mi e' riuscito di scaricare solo uno del '90 che non fa cenno ai calcoli
sulle potenze ed e' pure inglese.

>
> Altra cosa: TV e monitor hanno funzionamento in generale simile, ma alcune
> differenze esistono. Quindi non aspettarti che un 28" crt abbia un finale
> switching pi� grande di un monitor 17", non conta la dimensione ma la
> potenza richiesta dai diversi circuiti...

Non l'ho fatto infatti, io parto dalla dichiarazione del consumo dell'apparecchio,
poi se questo e' del tutto sbagliato che ci posso fare? Il tv e' un 14" crt con una
scheda che e' piccola come quella dell'lcd che ha una sola scheda. L'lcd e' a17"
con 2 lampade.

> > provero' a informarmi.
> >
> >> > Ii=Iu/(Vi/Vu)
> >>
> >> Su questo argomento ne sai piu' tu di me :-)
> >
> > Seeh, ho solo aperto un attimo il libro del primo anno di itis..
>
> Non credo che possa trovare una descrizione accurata degli alimentatori
> switching nei libri delle scuole superiori...

cercavo solo la formula per i trasformatori. Ma mi viene da pensare e hai fatto
bene a dirmelo che quei cenni valgano solo per comuni trasformatori e non
per quelli speciali degli switching in cui la tensione di uscita e' variabile entro
un certo lasso se ho capito (spero di non dire vaccate) senno' non ci sarebbe
il circuito di feedback.

> >> > Io ho un 2A preso da un rottame di stampante
> >>
> >> Controlla prima se la Rdson e' simile...a proposito, quanti watt
> >> consumava la stampante?
> >
> > ho preso la schedina di alim. e il resto l'ho buttato. ma faro' i miei
> > controlli, se non fosse che rischio di bruciare l'IC e resistenze varie
> > ci metterei quello sul monitor e lo farei funzionare per prova cosi',
> > Il mosfet da 2 lo posso pure sacrificare anche se non mi piace molto
> > distruggerlo.
>
> Puoi sempre usare i datasheet per confrontare i parametri principali. Se le
> differenze di corrente non sono enormi, difficilmente si brucer� subito, ma
> noterai un progressivo riscaldamento. Ma occhio, il progresso pu� anche
> essere mooolto veloce...

Ho capito non devo provarci perche' da 10A a 2A lo brucerei sicuro va..
mi serve per le prove.. o forse non e' proprio cosi? Io l'ho gia' montato su
questo monitor lcd ma non ho collegato il pannello, solo un piccolo carico
una R da 5W con una ventola da pc in serie oltre che la scheda di interfaccia
video che e' integrata alla IPS.



Arrangiologo

unread,
Dec 25, 2012, 8:13:21 AM12/25/12
to
On 25 Dic, 11:54, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> trattati al riguardo

Se non lo hai gia', questo si intitola:
Power conversion design guide
http://tinyurl.com/c2sw28f
E' un po' stagionato ma e' dedicato ai progettisti e ci sono parecchie
formule interessanti, oltre a una panoramica delle tipologie; e' stato
pubblicato dalla Unitrode e diffuso dalla Texas Instruments nel 2001.
E' interessante perche' per ogni tipo di circuito indica come
scegliere i transistors e i diodi.
Tra gli altri cita l' UC3842, un classico.
Per i mosfet devo ancora cercare, non so se questo trattato sia
applicabile: per le correnti credo di si ma per le tensioni non so.


Arrangiologo

unread,
Dec 25, 2012, 12:23:34 PM12/25/12
to
On 25 Dic, 11:54, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> trattati al riguardo

A proposito di UC3842: questa application note AN9015 del KA3842B
(quasi uguale):
http://tinyurl.com/d4r9jn4
descrive un alimentatore da 180W a tre uscite e l'interessante e' che
ci sono i grafici della corrente di picco (2,4A) e della tensione di
picco (600V, e anche oltre visto che nel testo, all'inizio di pagina
2, si parla di 660 volt) sul mosfet; il mosfet e' un 7A 800V, e viene
dato per utilizzabile anche fino a 300W massimi (tabella 1). Sempre in
tabella 1 si consiglia l'uso, per i 300 watt, di un mosfet da 6A 900V.
Siccome nel frattempo mi sono lette altre app.notes, ho capito che
un'altra variabile importante e da non sottovalutare e' il limite
minimo di tensione di rete con la quale deve funzionare il circuito:
piu' scende la tensione in ingresso e piu' corrente attraversa il
mosfet, con tutte le conseguenze del caso. Ho capito anche che per
ogni tipo di alimentatore i calcoli sono diversi e non esiste una
regola generale. Inoltre volevo farti notare che in questo schema i
diodi in uscita sono sovradimensionati di almeno il 30 percento (3A
per l'uscita da 0,8A; 10A per l'uscita da 6A e 30A per l'uscita da
20A). A parte qualche errore nella lista dei componenti (i diodi sono
confusi tra loro) io dei calcoli di questi signori mi fiderei. In
altre app.notes ci sono le formule dettagliate, per esempio in questa:
http://tinyurl.com/crfrj3s
che tratta approfonditamente di un piccolo caricabatterie da 5 volt
3,75 watt, in maniera molto istruttiva.

Arrangiologo

unread,
Dec 25, 2012, 3:21:14 PM12/25/12
to
On 25 Dic, 11:54, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> trattati al riguardo

Guarda qua:
http://tinyurl.com/bqpmd2x
(al terzo posto guglando: smps design guide pdf )
a pagina 24 la tabella 4 e' quello che cerchi: per ogni tipologia e'
indicata una formuletta semplicissima per calcolare corrente e
tensione di transistors, mosfet e diodi dei secondari anche se non hai
una passione per la matematica :-)
N.B.: al risultato aggiungi almeno un 30 percento (o piu') per
sicurezza: ho visto per esempio che i diodi sono stimati identici alla
corrente di uscita mentre in giro si vedono anche al doppio o al
triplo (perlomeno quelli non troppo costosi, se l'uscita e' da 20A
immagino che nessun progettista ci sprechi un diodo da 60A).
Ah, poi non ho ancora letto tutto il resto, sembra ben fatto...

Arrangiologo

unread,
Dec 25, 2012, 4:39:42 PM12/25/12
to
On 25 Dic, 11:54, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> trattati al riguardo

C'e' anche la versione aggiornata della tabella (qui si chiama tabella
3, a pagina 20), con qualche differenza nelle stime:
http://tinyurl.com/4x2cpm

Arrangiologo

unread,
Dec 25, 2012, 5:37:27 PM12/25/12
to
On 25 Dic, 11:54, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> trattati al riguardo

Per par condicio, una delle tante app. notes della nostrana ST, la
1059:
http://tinyurl.com/bwxcf2r
Anche qui spaccano il pelo in quattro e ci fanno pure le treccine :-)

Dav.p

unread,
Dec 26, 2012, 2:40:42 AM12/26/12
to

> Per par condicio, una delle tante app. notes della nostrana ST, la

dunque e' veramente italiana? Io pensavo fosse la sigla per indicare SGS-Thompson,
dove Thompson mi risulta francese..


Dav.p

unread,
Dec 26, 2012, 2:43:26 AM12/26/12
to
guarda hai cercato pure troppo , dovevo cercare io al tuo posto, mi hai
dato cmq un aiutone, non mi era venuto in mente i siti dei produttori dei
chips semplicem. perche' non li visito quasi mai. Ora pero' in questi gg
sto smontando nientemeno che un tv 37" e mi sono inguaiato poiche'
pensavo avesse un guasto tipico invece ne ha un altro.. ne avro' per giorni
dopodiche' mi studio le note.. Grazie!


Bernardo Rossi

unread,
Dec 26, 2012, 2:59:11 AM12/26/12
to
On Wed, 26 Dec 2012 08:40:42 +0100, "Dav.p" <dav...@tiscali.it>
wrote:

>dunque e' veramente italiana? Io pensavo fosse la sigla per indicare SGS-Thompson,
>dove Thompson mi risulta francese..

http://it.wikipedia.org/wiki/STMicroelectronics

La sede e' a Ginevra (Svizzera), ha fabbriche sparse in giro per il
mondo.


--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi b.r...@tin.it

Dav.p

unread,
Dec 26, 2012, 3:21:21 AM12/26/12
to

Ma che vuol dire 2.0Pout??? Poi dice 1,5Vin max ma dice di usare un margine senza
specif. il lasso del margine, capirai che orientamento.. Poi il diodo dice 10vout ma io
quelli che ho visto non superavano i 100v per un 12/20vout... If=Iout?? ma se ci trovo
dei 30A per alim. da max 5A di uscita??


Arrangiologo

unread,
Dec 26, 2012, 3:30:44 AM12/26/12
to
On 26 Dic, 08:59, Bernardo Rossi <b.ro...@tin.it> wrote:
> La sede e' a Ginevra (Svizzera)

Giusto, semi-nostrana... :-)

Arrangiologo

unread,
Dec 26, 2012, 4:03:16 AM12/26/12
to
On 26 Dic, 09:21, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> Ma che vuol dire 2.0Pout???

Nella frazione, il numeratore e' 2 volte la potenza di uscita: per
esempio se deve erogare 10W devi mettere (10x2=) 20.

> Poi dice 1,5Vin max ma dice di usare un margine senza
> specif. il lasso del margine

Te l'ho gia' indicato, almeno il 30 percento; se vuoi i calcoli
precisi devi farteli; magari puoi provare a usare un qualche software
dedicato, guarda sotto la voce "support" e poi "tools" sui siti dei
produttori.

> Poi il diodo dice 10vout ma io quelli che ho
> visto non superavano i 100v per un 12/20vout...

Usa l'altra tabella, quella aggiornata dell'altro link, li' il fattore
di moltiplicazione per la tensione dei diodi e' 5, e poi c'e' anche
un'altra differenza per il calcolo della corrente del mosfet nel full
bridge.

> If=Iout?? ma se ci trovo dei 30A
> per alim. da max 5A di uscita??

E' un mondo difficile...se guardi nell'altro link (quello del piccolo
alimentatore da 5 volt) a pagina 9 trovi la formula per il calcolo
della corrente IDrms del diodo del secondario; rms significa valore
medio, il valore di picco e' piu' alto; forse li mettono piu' grossi
per quello; prova a cercare se c'e' anche la formula per il valore di
picco...

Arrangiologo

unread,
Dec 26, 2012, 4:16:18 AM12/26/12
to
On 26 Dic, 09:21, "Dav.p" <davi...@tiscali.it> wrote:
> ma se ci trovo dei 30A per alim. da max 5A di uscita??

Chi progetta usa anche dei simulatori software, probabilmente si
tengono abbondanti per qualche ragione a me ignota; se leggi nei
documenti linkati ti accorgerai che le variabili sono parecchie; nel
link dell'alimentatorino da 5 volt il diodo in uscita lo calcolano da
1,47A e ne scelgono uno reale (schottky) da 2A.

Dav.p

unread,
Dec 26, 2012, 4:48:51 AM12/26/12
to
> La sede e' a Ginevra (Svizzera), ha fabbriche sparse in giro per il
> mondo.

vedo...


Fulcro

unread,
Dec 26, 2012, 5:27:15 AM12/26/12
to

"Arrangiologo" <lun...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:40d214d1-e25c-434d...@u13g2000vbc.googlegroups.com...
LOL Mi sembra che con questo documento abbandoniamo l'aspetto "sperimentale"
della discussione e sconfiniano nello strumento pi� attendibile per
rispondere ai quesiti. Ora Dav.p dovr� studiarsi anche un bel p� di analisi
matematica, elettronica e sistemi, visto che in questo documento abbiano
derivate e integrali, funzioni di trasferimento e trasformate di Laplace
varie...

Arrangiologo

unread,
Dec 26, 2012, 6:59:38 AM12/26/12
to
On 26 Dic, 11:27, "Fulcro" <peaveyNOS...@tiscali.it> wrote:
> Ora Dav.p dovrà studiarsi
(cut)

All'iti mi chiedevo spesso a cosa servissero tutte quelle
equazioni...ora lo so.

Fulcro

unread,
Dec 26, 2012, 9:46:23 AM12/26/12
to

>"Arrangiologo" <lun...@libero.it> ha scritto nel messaggio
>news:d3bab077-4787-4f91-b3e5->626f75...@g6g2000vbk.googlegroups.com...
>On 26 Dic, 11:27, "Fulcro" <peaveyNOS...@tiscali.it> wrote:
>> Ora Dav.p dovr� studiarsi
>(cut)
>
>All'iti mi chiedevo spesso a cosa servissero tutte quelle
>equazioni...ora lo so.

All'ITI difficilmente si va a fondo nelle equazioni differenziali, a meno
che non si trovi qualche insegnante fanatico. La teoria � spesso costruita
con approssimazioni per evitare di usare l'analisi matematica. La teoria
usata in quei calcoli si fa nelle materie dell'ingegneria industriale
(elettronica, elettrica, meccanica, chimica ecc), generalmente analisi
matematica 1 e 2, fisica 1 e 2, teoria dei sistemi, elettronica di potenza.
In quelle application note � anche semplificata rispetto alle relative
materie universitarie... Secondo me, andare a studiare le equazioni
differenziali per fare analisi di potenza su vecchi TV o monitor � da matti!
:-D

Dav.p

unread,
Dec 27, 2012, 3:16:32 AM12/27/12
to

> rispondere ai quesiti. Ora Dav.p dovr� studiarsi anche un bel p� di analisi

si fa in fretta ad abbamdonare tutto..


TinTin

unread,
Dec 27, 2012, 4:59:03 AM12/27/12
to
Oggi Thu, 27 Dec 2012 09:16:32 +0100, (Dav.p), in questo messaggio
<4uTCs.19518$5b....@tornado.fastwebnet.it>, ha scritto:

>si fa in fretta ad abbamdonare tutto..

:-)

TinTin.uno
--
Togliere invalid per rispondere.
Remove invalid to answer.

Fulcro

unread,
Dec 27, 2012, 5:22:25 AM12/27/12
to

"Dav.p" <dav...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4uTCs.19518$5b....@tornado.fastwebnet.it...
>
>> rispondere ai quesiti. Ora Dav.p dovr� studiarsi anche un bel p� di
>> analisi
>
> si fa in fretta ad abbamdonare tutto..

Studiare � la cosa pi� bella del mondo, dopo i tortellini al sugo e il
sesso.
Se non si studia non si � in grado neanche di riparare un cesso di TV...

P.S.: si tromba e si mangia comunque :-P

TinTin

unread,
Dec 27, 2012, 12:30:56 PM12/27/12
to
Oggi Thu, 27 Dec 2012 11:22:25 +0100, (Fulcro), in questo messaggio
<50dc2160$0$13272$4faf...@reader2.news.tin.it>, ha scritto:

>Se non si studia non si � in grado neanche di riparare un cesso di TV...

Solo che... I cessi di TV che ci sono attualmente, hanno molto bisogno di
aggiornamenti software che ahim�, le case costruttrici, evitano di
fornirli come la peste, a chi che sia.
Si, spesso i guasti sono da attribuire agli alimentatori creati a pene di
segugio, e con componentistica da cina "vecchia", pero' quando va in tilt,
qualche coprocessore che rompe le balle, li son guai seri, ci vorrebbe il
software per gestire tutto il circuito della TV (come fanno in
assistenza), e da li rilevi la maggior parte dei difetti, viceversa ci
devi rinunciare.

Fulcro

unread,
Dec 27, 2012, 3:24:37 PM12/27/12
to

"TinTin" <tintin.u...@gmail.com.invalid> ha scritto nel messaggio
news:031pd8pulk6cuum0a...@4ax.com...
Per riparare una Tv occorre studiare sempre, intendevo. Per riparare una TV
moderna, occorre saper riparare una TV antica. Ergo, se non si studia non si
pu� saper riparare una TV moderna. Questo non vuol dire che io o altri
applichiamo le leggi di Kirchoff (e chi se le ricorda, tra l'altro...) per
diagnosticare un guasto ad un TV :-D

Dav.p

unread,
Dec 27, 2012, 5:29:51 PM12/27/12
to
volevo rispondere ma mi e' andata persa la risposta e amen..


TinTin

unread,
Dec 28, 2012, 1:30:32 PM12/28/12
to
Oggi Thu, 27 Dec 2012 21:24:37 +0100, (Fulcro), in questo messaggio
<50dcae83$0$17954$4faf...@reader1.news.tin.it>, ha scritto:

>Per riparare una Tv occorre studiare sempre, intendevo. Per riparare una TV
>moderna, occorre saper riparare una TV antica. Ergo, se non si studia non si
>puň saper riparare una TV moderna. Questo non vuol dire che io o altri
>applichiamo le leggi di Kirchoff (e chi se le ricorda, tra l'altro...) per
>diagnosticare un guasto ad un TV :-D

Non e' cosě, quando cominciai io con le TV in bianco e nero e...
Valvolari, le cose erano ben diverse, poi si vedevano quelli misti e
cioe', Valvole e Transistor, ed anche li le cose incominciavano a prendere
un'altra piega, dopo che ci siam fatti un mazzo cosě
(---------------------------------------------------------------) :-)
siamo passati con quelli ad IC e Transistor, si, mi dirai che alla fine
c'erano TV che con un solo IC e si accendeva una TV. :-)
Adesso son finiti gli EAT, le ventose, le alte tensioni, erano belli quei
raggi blu che uscivano dall'EAT, ;-) e adesso? Wi-FI, Rete Ethernet, HDMA,
VGA, USB ecc...
Mah!

TinTin

unread,
Dec 29, 2012, 7:46:56 AM12/29/12
to
Oggi Thu, 27 Dec 2012 23:29:51 +0100, (Dav.p), in questo messaggio
<4_3Ds.19775$5b....@tornado.fastwebnet.it>, ha scritto:

>volevo rispondere ma mi e' andata persa la risposta e amen..

E cosě sia!
:-)

Dav.p

unread,
Dec 29, 2012, 9:47:21 AM12/29/12
to
>
> Studiare è la cosa più bella del mondo, dopo i tortellini al sugo e il
> sesso.
vuoi mettere la pasta al forno con i pallini di salsiccia?
E lo sport??


Fulcro

unread,
Dec 30, 2012, 6:20:31 AM12/30/12
to

"TinTin" <tintin.u...@gmail.com.invalid> ha scritto nel messaggio
news:ptord8l3dsepkner5...@4ax.com...
> Oggi Thu, 27 Dec 2012 21:24:37 +0100, (Fulcro), in questo messaggio
> <50dcae83$0$17954$4faf...@reader1.news.tin.it>, ha scritto:
>
>>Per riparare una Tv occorre studiare sempre, intendevo. Per riparare una
>>TV
>>moderna, occorre saper riparare una TV antica. Ergo, se non si studia non
>>si
>>pu� saper riparare una TV moderna. Questo non vuol dire che io o altri
>>applichiamo le leggi di Kirchoff (e chi se le ricorda, tra l'altro...) per
>>diagnosticare un guasto ad un TV :-D
>
> Non e' cos�, quando cominciai io con le TV in bianco e nero e...
> Valvolari, le cose erano ben diverse, poi si vedevano quelli misti e
> cioe', Valvole e Transistor, ed anche li le cose incominciavano a prendere
> un'altra piega, dopo che ci siam fatti un mazzo cos�
> (---------------------------------------------------------------) :-)
> siamo passati con quelli ad IC e Transistor, si, mi dirai che alla fine
> c'erano TV che con un solo IC e si accendeva una TV. :-)
> Adesso son finiti gli EAT, le ventose, le alte tensioni, erano belli quei
> raggi blu che uscivano dall'EAT, ;-) e adesso? Wi-FI, Rete Ethernet, HDMA,
> VGA, USB ecc...
> Mah!

Perch� occorre continuare a studiare! Non basta studiare una volta... Non
sempre ne abbiamo voglia, ma nel lavoro (secondo me) occorre sempre
studiare, indipendentemente dal lavoro che si fa...

TinTin

unread,
Dec 30, 2012, 12:01:49 PM12/30/12
to
Oggi Sun, 30 Dec 2012 12:20:31 +0100, (Fulcro), in questo messaggio
<50e02383$0$13272$4faf...@reader2.news.tin.it>, ha scritto:

>Perch� occorre continuare a studiare! Non basta studiare una volta... Non
>sempre ne abbiamo voglia, ma nel lavoro (secondo me) occorre sempre
>studiare, indipendentemente dal lavoro che si fa...

Si, adesso bisogna studiare anche informatica, a parte continuare con
l'elettronica. :-)
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