>una ricetta (molto a spanne)
In effetti avrei un paio di domande...
>ceh abbiamo fatto in estate prevedeva 30 foglie
I germogli o quelle belle grosse?
>di basilico
Quale varieta'?
> 30 gr di parmigiano
Vecchio quanto?
>e 30 gr di pecorino,
Che tipo?
>3-6 spicchi d'aglio
Secco o fresco?
>(ma ne abbiamo messa una grossotta ed era abbastanza forte, anche troppo)
>pinoli a piacere.
uot?
>pestare [...]
Niente sale?
--
Ciao,
Speck
R: Perche' incasina l'ordine con cui la gente normalmente legge un messaggio
D: Perche' quotare sotto da' cosi' fastidio?
R: Quotare sotto.
D: Qual e' la cosa piu' seccante su usenet e in e-mail?
Con tutto quel formaggio?
--
®®®® "Tutto passa, prima o poi" ®®®®
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Scurisce, senza. Poi lei invece di frullarlo lo pesta, e il sale
grosso aiuta.
bene ma poi vorrei le tue risposte e le motivazioni...se no ca che serve
scambiarsi le idee!
> I germogli o quelle belle grosse?
medie, le ho cercate tutte simili
> Quale varieta'?
il basilico di mia nonna nn certo quello a foglie piccole ma...il sapore era
silmile!
> Vecchio quanto?
> Che tipo?
pecorino semistagionato (più stagionato che semi), grattugiabile!
> Secco o fresco?
aglio fresco se no come lo trituri???
anzi credo che per far le cose per bene vada schiacciato insieme al resto ma
sarebbe lungo poi!
> uot?
pinoli....ci stanno bene e non mi sembra di essere andata fuori dal
seminato!!!
> Niente sale?
sale poco, c'è il formaggio!!
Bacio
Cai
Il pesto scurisce perché alcune sostanze contenute nel basilico si
ossidano. Il sale come sostanza in sé non mi pare abbia una proprietà
accelerante di tale processo (potrei anche sbagliarmi, non sono un
bio-chimico ma solo un chimico... :) ) a meno di un'influenza sulla
forza ionica della dispersione ottenuta che però non saprei
quantificare. Come materiale per la miscelazione invece il sale grosso
favorisce la frantumazione: questo è positivo per ottenere un prodotto
omogeneo ma è anche negativo perché contribuisce a frantumare di più le
cellule e quindi a rilasciare in maggior quantità quegli agenti che a
contatto dell'aria poi subiscono l'indesiderata ossidazione e
conseguente annerimento.
Adesso non so che tipo di parmigiano e pecorino abbia usato ma è
probabile che il sale contenuto in essi sia di per sé sufficiente per il
sapore finale.
infatti il sale alla fine va aggiustato a prodotto finito!
bacio
Cai
> Adesso non so che tipo di parmigiano e pecorino abbia usato ma è
> probabile che il sale contenuto in essi sia di per sé sufficiente per il
> sapore finale.
no, non bastano a prescindere.
primo perkè non si possono usare determinate tipologie di formaggi,
nella fattispecie parmigiano e pecorino troppo "gustosi", e in ultimo
perkè nell'insime ci va il sale, altrimenti è (sarebbe) un pesto
sbilanciato.
jolly0
cerca in it.hobby.cucina, in passato ne abbiamo disquisito a volontà,
troverai la ricetta passo-passo.
jolly0
cut
se mi posso permettere, nella tua ricetta ci sta un po' troppo aglio
(davvero troppo), x il basilico non t'affannare + di quel tanto,
perfino io (quando mi è capitato di non essere a casa, a genova) ho
preso le mie belle cantonate, con qualità di basilico (in giro) che a
"vista" era persino decente ma al palato non era sto grankè (da allora
me ne guardo bene di fare ste sperimentazioni)
jolly0
Se fosse nato oggi, con la 220 in ogni casa, si chiamerebbe frullo.
Siccome invece l'ha inventato la Sciua Maria in un epoca in cui ti
dovevi far bastare le braccia, si chiama pesto.
>comunqeu foglie, ho cercato di prenderne tutte uguali di media larghezza!
>pecorino e parmigiano ....nn erano classificati ma erano buoni!!!
>salecomunque un po' ma non molto perchè il formaggio già saporisce!
>e il colore si ravviva con l'olio!
Si puo' provare con un mezza aspirina...
P.S. Stavo pensando di inventare un mortaio automatico. Serve:
1. una sfera cava diametro 120 rivestita internamente di materiale
leggermente abrasivo (il mortaio)
2. Una sfera di diametro 30 di magnetite rivestita dello stesso
materiale (il pestello)
3. Un campo magnetico che metta in moto la sfera su un equatore (a
bassa velocita', diciamo 1 rad/sec), vincendo l'eventuale forza di
gravita' e realizzando un movimento di rotolamento/strisciamento
4. un meccanismo che metta in rotazione il generatore di campo
magnetico intorno ad un asse in modo che il pestello possa "orbitare"
su tutta la superficie del mortaio
Cosa ne pensi?
> Cosa ne pensi?
ke non è romantico (e tremendamente pesante) come il mortaio in marmo
della nonna
jolly0
Ok, anche se io sono un sostenitore della teoria: "il gusto non deriva
dal sale ma dagli aromi già presenti".
Cioè, in questo caso preferirei gustare il sapore originario del
formaggio piuttosto di sentire che l'aroma viene coperto dal salato, a
prescindere dal fatto che la ricetta canonica imponga l'aggiustamento
finale con sale.
Quando ogni tanto una mia ex-compagna di appartamento portava il pesto,
fatto in casa da sua madre, si sentiva chiaramente l'aroma del formaggio
usato (parmigiano + un altro formaggio di montagna -lei è del
bellunese-, non pecorino, di cui non ricordo il nome ma molto "gustoso")
e che di sale ce n'era molto poco, un'idea: ciononostante l'effetto
finale era comunque molto apprezzato e non si aveva una copertura salata
del formaggio.
E poi il sale lo posso mettere successivamente nella pasta.... ;)
sì sì son d'accordo infatti ho tagliato abbastanza e con tutto questo
.....mi sembrava trroppo ugualmente!
x il basilico non t'affannare + di quel tanto,
perfino io (quando mi è capitato di non essere a casa, a genova) ho
preso le mie belle cantonate, con qualità di basilico (in giro) che a
"vista" era persino decente ma al palato non era sto grankè (da allora
me ne guardo bene di fare ste sperimentazioni)
infatti, era basilico, forse nn l'originale per il pesto ma decente per la
pasta!
Bacio
Cai
Esistono già dei mortai automatizzati, ma non per usi casalinghi. In
alternativa esistono i cosiddetti ball miller (in italiano "mulini a
palle") che consistono in camere cilindriche/sferiche in acciaio con una
o più sfere al loro interno. Il materiale viene polverizzato mediante la
vibrazione di queste camere contenenti le sfere. Sono molto potenti. E
molto costosi....
quindi dai una proporzionalità agli ingredienti, giusto?
un tot di basilico, un tot di parmigiano, un tot di pecorino e un tot
di tutto il resto.
> Cioè, in questo caso preferirei gustare il sapore originario del
> formaggio piuttosto di sentire che l'aroma viene coperto dal salato, a
> prescindere dal fatto che la ricetta canonica imponga l'aggiustamento
> finale con sale.
questo è il primo grave errore, questa non è una salsa al formaggio,
devi sentirlo ma solo in totale amalgama col resto, altrimenti anzikè
pesto mangeresti na roba vedognola e bon.
pensa ad un'orchestra che suona un pezzo di Beethoven, raramente riesci
a distinguere un solo strumento (a menokè non sia un pezzo dedicato
bell'apposta), ti colpisce l'insieme, la perfetta armonia con cui uno
strumento si fonde con l'altro.
ecco il pesto è questo.
> Quando ogni tanto una mia ex-compagna di appartamento portava il pesto,
> fatto in casa da sua madre, si sentiva chiaramente l'aroma del formaggio
> usato (parmigiano + un altro formaggio di montagna -lei è del
> bellunese-, non pecorino, di cui non ricordo il nome ma molto "gustoso")
> e che di sale ce n'era molto poco, un'idea: ciononostante l'effetto
> finale era comunque molto apprezzato e non si aveva una copertura salata
> del formaggio.
maddai! una bellunese!!! poraccia, per quanto ex compagna di stanza
molto dotata, cosa vuoi che ne sappia di pizza&fichi?
se hai seguito la questione delle proporzioni, sei giunto alla
soluzione da solo, il pesto è "prevalentemente" basilico (quindi ci va
il sale) e in modiche e misurate quantità formaggi-pinoli-aglio,
adesso ci sei?
> E poi il sale lo posso mettere successivamente nella pasta.... ;)
argggggggggggggggggggg ma ke parlo affà, dico io! mi sento incompresa,
mi sento,
non dirmi di dove sei che sennò mi viene un attacco di bile.
jolly0
Non dico questo. Gli ingredienti della ricetta canonica sono un conto,
l'aggiustamento col sale un altro. E non mi riferivo al pesto nel
dettaglio. Più che altro per me è un discorso di quantità: troppo sale
non fa molto bene e, si sa, è più semplice aggiungerlo dopo che
toglierlo prima...
>
> questo è il primo grave errore, questa non è una salsa al formaggio,
> devi sentirlo ma solo in totale amalgama col resto, altrimenti anzikè
> pesto mangeresti na roba vedognola e bon.
Sì ma quello che voglio dire è che vorrei sentirlo senza avere il sale
tra i piedi. Non dico che per avere lo stesso risultato bisogna
aggiungere più formaggio in quantità ma un formaggio che abbia un gusto
tale da non rendere necessaria, nelle stesse quantità che sono previste
dalla ricetta, un'aggiunta di sale o almeno da richiedere un'aggiunta
minima, quasi invisibile.
> pensa ad un'orchestra che suona un pezzo di Beethoven, raramente riesci
> a distinguere un solo strumento (a menokè non sia un pezzo dedicato
> bell'apposta), ti colpisce l'insieme, la perfetta armonia con cui uno
> strumento si fonde con l'altro.
> ecco il pesto è questo.
Infatti. Ma come la sinfonia, è sgradevole sentire il volume di una
classe di strumenti più alto degli altri. Non so se rende l'idea.
>
>> Quando ogni tanto una mia ex-compagna di appartamento portava il pesto,
>> fatto in casa da sua madre, si sentiva chiaramente l'aroma del formaggio
>> usato (parmigiano + un altro formaggio di montagna -lei è del
>> bellunese-, non pecorino, di cui non ricordo il nome ma molto "gustoso")
>> e che di sale ce n'era molto poco, un'idea: ciononostante l'effetto
>> finale era comunque molto apprezzato e non si aveva una copertura salata
>> del formaggio.
>
> maddai! una bellunese!!! poraccia, per quanto ex compagna di stanza
> molto dotata, cosa vuoi che ne sappia di pizza&fichi?
O_O
E tu che ne sai di quello che sa cucinare?
> se hai seguito la questione delle proporzioni, sei giunto alla
> soluzione da solo, il pesto è "prevalentemente" basilico (quindi ci va
> il sale) e in modiche e misurate quantità formaggi-pinoli-aglio,
> adesso ci sei?
Certo, ma nella ricetta proposta da Claudia il formaggio era di per sé
sufficiente a creare un insieme che, dicevo probabilmente, non
richiedeva altro sale. Nel mio caso, preferirei avere un assaggio di
quel basilico usato, oltre che dei formaggi, piuttosto che sentirmeli
coprire dal sale.
>
>> E poi il sale lo posso mettere successivamente nella pasta.... ;)
>
> argggggggggggggggggggg ma ke parlo affà, dico io! mi sento incompresa,
> mi sento,
amen...
> non dirmi di dove sei che sennò mi viene un attacco di bile.
Al di la del fatto che non mi interessa dirtelo, mi potresti spiegare
perché? Sostieni forse che solo tu e i tuoi compaesani sapete cucinare
(non il pesto, in generale)? Questo è un NG di cucina, non di
campanilismo, mi pare...
> > quindi dai una proporzionalità agli ingredienti, giusto?
> > un tot di basilico, un tot di parmigiano, un tot di pecorino e un tot
> > di tutto il resto.
>
> Non dico questo. Gli ingredienti della ricetta canonica sono un conto,
> l'aggiustamento col sale un altro. E non mi riferivo al pesto nel
> dettaglio. Più che altro per me è un discorso di quantità: troppo sale
> non fa molto bene e, si sa, è più semplice aggiungerlo dopo che
> toglierlo prima...
ma anfatti mica ne occorre un etto eh
> > questo è il primo grave errore, questa non è una salsa al formaggio,
> > devi sentirlo ma solo in totale amalgama col resto, altrimenti anzikè
> > pesto mangeresti na roba vedognola e bon.
>
> Sì ma quello che voglio dire è che vorrei sentirlo senza avere il sale
> tra i piedi. Non dico che per avere lo stesso risultato bisogna
> aggiungere più formaggio in quantità ma un formaggio che abbia un gusto
> tale da non rendere necessaria, nelle stesse quantità che sono previste
> dalla ricetta, un'aggiunta di sale o almeno da richiedere un'aggiunta
> minima, quasi invisibile.
un formaggio (troppo) gustoso deturpa irrimediabilmente il sapore del
pesto, è una scelta inpercorribile la tua, nonsi può rovinare una
ricetta "cambiando" ingredienti per non mettere il sale (secondo me)
> > pensa ad un'orchestra che suona un pezzo di Beethoven, raramente riesci
> > a distinguere un solo strumento (a menokè non sia un pezzo dedicato
> > bell'apposta), ti colpisce l'insieme, la perfetta armonia con cui uno
> > strumento si fonde con l'altro.
> > ecco il pesto è questo.
>
> Infatti. Ma come la sinfonia, è sgradevole sentire il volume di una
> classe di strumenti più alto degli altri. Non so se rende l'idea.
però tu operi esattamente questo tipo di scelta col formaggio che
selezioni, ti pare?
> >> Quando ogni tanto una mia ex-compagna di appartamento portava il pesto,
> >> fatto in casa da sua madre, si sentiva chiaramente l'aroma del formaggio
> >> usato (parmigiano + un altro formaggio di montagna -lei è del
> >> bellunese-, non pecorino, di cui non ricordo il nome ma molto "gustoso")
> >> e che di sale ce n'era molto poco, un'idea: ciononostante l'effetto
> >> finale era comunque molto apprezzato e non si aveva una copertura salata
> >> del formaggio.
> >
> > maddai! una bellunese!!! poraccia, per quanto ex compagna di stanza
> > molto dotata, cosa vuoi che ne sappia di pizza&fichi?
>
> O_O
>
> E tu che ne sai di quello che sa cucinare?
sicuramente in maniera splendida e anche di + (l'ho detto vero ke è
molto dotata?)
> > se hai seguito la questione delle proporzioni, sei giunto alla
> > soluzione da solo, il pesto è "prevalentemente" basilico (quindi ci va
> > il sale) e in modiche e misurate quantità formaggi-pinoli-aglio,
> > adesso ci sei?
>
> Certo, ma nella ricetta proposta da Claudia
io in quella ricetta avrei aggiunto un po' di basilico (un po', eh) ed
avrei diminuito l'aglio
> Nel mio caso, preferirei avere un assaggio di
> quel basilico usato, oltre che dei formaggi, piuttosto che sentirmeli
> coprire dal sale.
scusa ma tu a quale quantità di sale pensi?
guard ache ce ne va la punta di un cucchiaiono, eh, e non copre proprio
niente
> >> E poi il sale lo posso mettere successivamente nella pasta.... ;)
> >
> > argggggggggggggggggggg ma ke parlo affà, dico io! mi sento incompresa,
> > mi sento,
>
> amen...
è sempre bello incrociare persone dotate di umorismo, ti rallegrano
certe serate di fine estate, vero?
> > non dirmi di dove sei che sennò mi viene un attacco di bile.
>
> Sostieni forse che solo tu e i tuoi compaesani sapete cucinare
> (non il pesto, in generale)?
io ho scritto di pesto, non in generale, mi consentirai (ed i miei
concittadini sono molto, ma molto + estemisti di me nella difesa del
pesto nella forma + pura possibile)
> Questo è un NG di cucina, non di
> campanilismo, mi pare...
mi pare che se si parla di una ricetta locale, il discorso non può e
non dovrebbe orientarsi al generale.
accidenti, devo averti pizzicato su un nervo scoperto se rispondi così
stizzito ad un post ironico e tendente al dialogo.
jolly0
non ti meravigliare se poi ti trovi attaccato al mortaio il figlio del vicino
che porta l'apparecchio
steo153
Mia mamma é di Sampierdarena!
> una ricetta (molto a spanne) ceh abbiamo fatto in estate prevedeva 30 foglie
> di basilico, 30 gr di parmigiano e 30 gr di pecorino, 3-6 spicchi d'aglio
> (ma ne abbiamo messa una grossotta ed era abbastanza forte, anche troppo)
> pinoli a piacere.
pinoli circa 45 grammi, per le proporzioni che dici tu.
Se vuoi, puoi usare 40 grammi di pinoli e 5 di anacardi,
non é "filologico" e molti potranno urlare allo scandalo,
ma può servire se il basilico non é un granché.
Se le foglie sono grandi, ti conviene aumentare la
quantità di foglie, paradossalmente, perché il sapore
si perde, ma poi la consistenza é sbagliata. Meglio
foglioline piccole (max 25 mm di lunghezza, min 15).
Aglio, un paio di spicchi, da 3 a 6 sono troppi.
> pestare il basilico a freddo mi raccomando se no diventa amaro, inglobare il
> resto tritato finemente e infine aggiungere olio d'oliva fino a che la
> consistenza nn risulta cremosa!
> certo ceh le dosi nn sono precise, foglie non significa nulla ma mi sono
> immaginata che foglie grandi diluissero il sapore nella loro dimensione
> (vedi tigullio molto saporito seppur con foglie piccole)
> diciamo ceh il risultato è stato soddisfacente per me che nn son genovese!!
> sempre meglio di quello in barattoli comperato!
per il resto tutto ok.
ciao
Roberto
Certo. Se il frullatore desse risultati migliori dal punto
di vista del sapore, sarebbe consigliabile passare al
frullatore. ma il calore rovina il sapore delle foglie di
basilico, quindi é meglio usare mortaio e pestello. Poi,
che il frullatore sia comodo, non lo metto in dubbio.
> 1. una sfera cava diametro 120 rivestita internamente di materiale
> leggermente abrasivo (il mortaio)
12o cosa?
> 2. Una sfera di diametro 30 di magnetite rivestita dello stesso
> materiale (il pestello)
30 cosa?
> 3. Un campo magnetico che metta in moto la sfera su un equatore (a
> bassa velocita', diciamo 1 rad/sec), vincendo l'eventuale forza di
> gravita' e realizzando un movimento di rotolamento/strisciamento
anche un pelo più veloce.
> 4. un meccanismo che metta in rotazione il generatore di campo
> magnetico intorno ad un asse in modo che il pestello possa "orbitare"
> su tutta la superficie del mortaio
> Cosa ne pensi?
mmm, non saprei. un trucco dell'uso del mortaio e del
pestello é la possibilità di ruotare il pestello lungo il suo asse.
Quello che ottieni con il tuo oggetto é di schiacciarlo e basta,
il basilico, non si frantumarlo.
ciao
Roberto
No, è proprio quello che vorrei evitare.
>>
>> E tu che ne sai di quello che sa cucinare?
>
> sicuramente in maniera splendida e anche di + (l'ho detto vero ke è
> molto dotata?)
seh, vabbe'...
>
>> Questo è un NG di cucina, non di
>> campanilismo, mi pare...
>
> mi pare che se si parla di una ricetta locale, il discorso non può e
> non dovrebbe orientarsi al generale.
>
> accidenti, devo averti pizzicato su un nervo scoperto se rispondi così
> stizzito ad un post ironico e tendente al dialogo.
Mah, io non ho colto questa gran ironia, anzi al contrario la voglia di
schernire. Forse dovresti esporla in modo migliore la prossima volta.
Cià.
Ci sono degli accorgimenti segreti, tramandati da una sacra loggia di
cui non posso fare il nome pena la decapitazione, che insegna come
frullare il pesto senza scaldarlo troppo
>quindi é meglio usare mortaio e pestello.
Il rapporto qualita'/tempo e' a favore del frullatore che vince tanto
a poco. Non c'e' proprio storia, non ne vale la pena. E' come farsi la
maionese a mano. A meno che ti diverta l'aspetto retro' e vagamente
luddista della cucina.
>Poi che il frullatore sia comodo, non lo metto in dubbio.
Meno male
>> 1. una sfera cava diametro 120 rivestita internamente di materiale
>> leggermente abrasivo (il mortaio)
>
>12o cosa?
Kilojoule
>> 2. Una sfera di diametro 30 di magnetite rivestita dello stesso
>> materiale (il pestello)
>
>30 cosa?
Tesla
>> 1 rad/sec
>
>anche un pelo più veloce.
Facciamo due ma non di piu', perche' poi si scalda... A meno di
refrigerare la sfera.
>mmm, non saprei. un trucco dell'uso del mortaio e del
>pestello é la possibilità di ruotare il pestello lungo il suo asse.
>Quello che ottieni con il tuo oggetto é di schiacciarlo e basta,
>il basilico, non si frantumarlo.
rotolamento/strisciamento, dicevo.
Ne ho uno. Fa un figurone lassu', sul pensile alto della cucina (ops,
volevo dire kucina).
> Ne ho uno. Fa un figurone lassu', sul pensile alto della cucina (ops,
> volevo dire kucina).
mannò, per far la sua "porca" figura devi piazzarlo sul top, in
bellavista.
è un ottimo deterrente nei confronti di quelli che vorrebbero entrarti
in cucina a far i furbetti, ti pare?
jolly0
ma my compliments!
sei poi è pure sampdoriana stiamo apposto
(ma tu di dove sei, con tali origini?)
> pinoli circa 45 grammi, per le proporzioni che dici tu.
> Se vuoi, puoi usare 40 grammi di pinoli e 5 di anacardi,
> non é "filologico" e molti potranno urlare allo scandalo,
> ma può servire se il basilico non é un granché.
nessun scandalo, anzi!
questa è la gustosa variante del ponentino, dove diminuiscono
sensibilmente la quantità di pinoli a favore di gherirgli di noce, in
inverno, o quando la qualità del basilico non è eccellente è un
fantasioso espediente x "salvare" un buono/discreto pesto.
sulla grandezza delle foglie invece non concordo in pieno perkè a
fronte di una massa superiore si perde totalmente il gusto, a quel
punto un piatto a burro e formaggio è quasi preferibile ad una salsa
che ha molto verde ma poco gusto.
jolly0
> jolly0 ha scritto:
> >
> > però tu operi esattamente questo tipo di scelta col formaggio che
> > selezioni, ti pare?
>
> No, è proprio quello che vorrei evitare.
allora forse ti sarà sufficiente fare delle prove, a parità di
ingredienti, in una metà metti la puntina di sale e in una no, poi
assaggi e valuti al palato.
tieni presente che le proporzioni del formaggio sono:
75% P.R.
25% pecorino
quando hai occasione prova
> Mah, io non ho colto questa gran ironia, anzi al contrario la voglia di
> schernire. Forse dovresti esporla in modo migliore la prossima volta.
sai sto facendo le differenziali, un corso intensivo di ironia
virtuale, è probabile che l'eccessiva "compressione" del programma di
studi ha fatto si che questo particolare dettaglio si perdesse in mezzo
ai bits, vedrò di recuperare in un apposito corso di recupero.
jolly0
Se fosse nato oggi si chiamerebbe pesto.... :-P
Chiunque abbia assaggiato le due versioni, ammesso che sia dotato di
palille gustative puņ apprezzare la differenza....
Che poi per comodita lo si faccia nel frullatore nulla da dire, ma
almeno che chi lo faccia sa che si sta solo avvicinando al sapore del
pesto vero...poi ognuno si scelga le proprie approssimazioni ^__^
Ciriciao!!!
--
"Save water....
...drink Beer!!!!"
Non è un problema di calore....almeno non solo.
La differenza è essenzialmente dovuta alla quantità di oli estratti dal
"pestaggio" frullando non se ne estrae nemmeno la metà...
Ciriciao
>Chiunque abbia assaggiato le due versioni, ammesso che sia dotato di
>palille gustative può apprezzare la differenza....
Tu l'hai fatto? E intendo in contemporanea, con le stesse dosi degli
stessi ingredienti, per condire le stesse trenette.
Se l'hai fatto, secondo te cambia solo l'intensita' del gusto di
basilico o ci sono delle componenti di gusto in piu' o in meno?
Se non l'hai fatto, hai assaggiato due cose diverse: il test non fa
testo.... :-)
> infatti il sale alla fine va aggiustato a prodotto finito!
> bacio
> Cai
Il sale va aggiunto alla fien solo se uino lo frulla ;-( se lo si pesta
nel mortaio il sale (grosso) serve durante il procedimento per aiutarsi
nel "pestaggio".
> Tu l'hai fatto? E intendo in contemporanea, con le stesse dosi degli
> stessi ingredienti, per condire le stesse trenette.
Si l'ho fatto per convincere della mia teoria uno scettico :-D
Cambia l'intensità del gusto, e l'aspetto generale del sugo: il pesto
pestato è moooolto più "gustoso" e risulta più cremoso nel comlesso.
Poi come ho già scritto non voglio convincere nessuno che il pesto
frullato sia da demonizzare, solo che il vero pesto è
diverso....passatemi il paragone: come mangiare una mozzarella (di
bufalala) comprata al nord e una fatta in zona Napoli.....simili, ma non
la stessa cosa....
>Si l'ho fatto per convincere della mia teoria uno scettico :-D
>Cambia l'intensitā del gusto, e l'aspetto generale del sugo: il pesto
>pestato č moooolto pių "gustoso"
Vero. Io rimedio con una maggiore quantita' di basilico.
>e risulta pių cremoso nel comlesso.
Questo pero' mi riesce difficile crederlo... A meno che non abbiamo
riferimenti molto diversi sulla granulosita' e sul concetto di
cremoso. Per capirci, nel pesto che io faccio con il frullatore, aglio
olio e pinoli sono tanto amalgamati da essere quasi indistinguibili,
quasi come una maionese. A questo poi aggiungo il basilico
precedentemente sminuzzato a coltello su un tagliere, e lo frullo fino
a che il pezzettino piu' grosso e' di circa un mm. Quindi il mio pesto
e' estremamente omogeneo e non vedo come possa venire nello stesso
modo in un mortaio, salvo perderci delle ore e l'uso del gomito destro
> Questo pero' mi riesce difficile crederlo... A meno che non abbiamo
> riferimenti molto diversi sulla granulosita' e sul concetto di
> cremoso. Per capirci, nel pesto che io faccio con il frullatore, aglio
> olio e pinoli sono tanto amalgamati da essere quasi indistinguibili,
> quasi come una maionese. A questo poi aggiungo il basilico
> precedentemente sminuzzato a coltello su un tagliere, e lo frullo fino
> a che il pezzettino piu' grosso e' di circa un mm. Quindi il mio pesto
> e' estremamente omogeneo e non vedo come possa venire nello stesso
> modo in un mortaio, salvo perderci delle ore e l'uso del gomito destro
> :-)
>
Io non amo molto tritarlo allo spasmo nel frullatore, poichč IMO
nonostante le mille precauzioni, comunque cuoce e sopratutto per quanto
lo triti il sapore non aumenta poi moltissimo....
Nel moratio invece complice il sale grosso (che con la sua azione ti
evita il lavoro di ore e ti permette di cavartela in 10/15 min. )il
basilico si sfibra a tal punto che nonostante si possano poi vedere
alcuni pezzettini nella salsa il risultato finale č piů cremoso...
Ciriciao^__^
confermo eccome
jolly0
> Non avendo mai cucinato la pasta col famoso pesto,sarei molto grata a chi
>volesse indicarmi la dose esatta, per poterlo preparare in casa. Grazie
>infinite .Paringel.
>
Chiedo scusa per l'intromissione, ma quando sento parlare di
pesto mi si rizzano subito le orecchie e le narici (e alla mia
eta' e' gia' un bel successo!). Leggendo i vari partecipanti a
questo OT ( io sono un fanatico del pesto, tanto che mangio solo
quello che mi faccio io da solo) ho rilevato alcune inesattezze e
un po' di confusione, la quale dunque sicche':
Anzi tutto ci vuole un mortaio di marmo con pestello di legno,
preferibilmente d'ulivo (qualsiasi altro attrezzo degrada il
preparato a livello di trito o, peggio ancora, di frullato!); e'
inutile e dannoso usare un mortaio tipo cisterna: a me va
benissimo il mio della capacita' di circa 300 cc., in modo che
ogni mortaiata corrisponda piu' o meno alla dose per una persona.
Ingredienti:
- basilico (anche se non e' proprio ligure non e' la morte di
nessuno, basta che non sappia di menta);
- aglio (se ne avete occasione, provate quello selvatico!);
- pinoli;
- pecorino sardo stagionato quanto basta per poterlo tagliare a
scaglie;
- olio d'oliva extra vergine;
- prescinseua (caglio di latte fresco, commerciato per esempio
dalla centrale di Rapallo); pero' non e' indispensabile;
- sale grosso, da usare nel caso che si voglia conservare il
pesto, poiche' ha solo lo scopo di mantenerlo verde.
Assolutamente abusivo l'uso di altri ingredienti come le noci
(cosa c'entrano?), prezzemolo (che ha solo lo scopo di farlo
sembrare piu' verde ad uso dei turisti, risparmiando cosi' sul
basilico) e formaggi diversi dal pecorino sardo (peraltro quasi
sconosciuti in Liguria prima degli anni '50, cioe' prima che
arrivasse il turismo di massa).
Procedimento:
1) Per ogni mortaiata riempire a meta' il mortaio col basilico
ben asciutto e pestarlo fino a ridurlo in poltiglia (solo nella
prima mortaiata e specialmente nel caso che si voglia conservare
il pesto aggiungere un pizzico di sale grosso).
2) Aggiungere quindi aglio, pinoli e pecorino in scaglie (non
sono codificate dosi standard, ognuno si regola secondo il
proprio gusto).
2) Far partire la "Sagra della Primavera" di Stravinskij.
3) Pestare a tempo, se ci riuscite, fino ad ottenere una massa
omogenea di colore verde chiaro.
4) Trasferirla in un recipiente a parte e ripetere l'operazione
per un numero di volte a piacere, a seconda della vostra
resistenza fisica e della quantita' di pesto che volete
preparare.
5) Alla fine aggiungete l'olio in quantita' sufficiente ad
ottenere una salsa mescolabile.
6) Al momento dell'uso allungate il pesto con un po' di
prescinseua e di acqua di cottura della pasta, e condite infine
la pasta (trenette, lasagne o trofie, con o senza patate e/o
fagiolini): in assenza di turisti tedeschi, si puo' benissimo
fare a meno di aggiungere burro, parmigiano o altre eresie del
genere.
Ecco, questo mi sembra tutto.
Ringraziando per l'attenzione, con osservanza
Pipeone
======================================================
<* Gli occhi sono la luce dell'anima, la musica ne è la voce. *>
> Anzi tutto ci vuole un mortaio di marmo con pestello di legno,
> [cut]
> 2) Far partire la "Sagra della Primavera" di Stravinskij.
Gnubbi, prendete e salvatene tutti, ad imperitura memoria del tempo in cui,
da queste bande, l'80% dei post aveva questo tenore.
Grazie, Giorgio...
--
Gillo # 1 / Da Bologna la Grassa.
www.ilgillo.it www.ilgillo.splinder.com www.iltuocuoco.it
"Piantala Theo, che sei triste oltre che fesso!" (cit.)
Ricette ? www.iltuocuoco.it/IHCucina
La differenza é *enorme* infatti.
Anche se chi mi conosce bene dalla affermazione che ho appena
fatto ne conclude che non c'é differenza (io sono uno di quelli che
mette anelli di ferrite attorno ai cavi (pitoni) dello stereo, piedi
vibroassorbenti, e filtri di rete, e trovo, infatti, le differenze
enormi).
ciao
Roberto
Ovviamente cuore blucerchiato! A metà...
in realtà due squadre coabitano nel mio cuore.
Da parte di padre, nonno e bisnonno ho acquisito
una metà interista.
> > pinoli circa 45 grammi, per le proporzioni che dici tu.
> > Se vuoi, puoi usare 40 grammi di pinoli e 5 di anacardi,
> > non é "filologico" e molti potranno urlare allo scandalo,
> > ma può servire se il basilico non é un granché.
>
> nessun scandalo, anzi!
> questa è la gustosa variante del ponentino, dove diminuiscono
> sensibilmente la quantità di pinoli a favore di gherirgli di noce, in
> inverno, o quando la qualità del basilico non è eccellente è un
> fantasioso espediente x "salvare" un buono/discreto pesto.
infatti ho messo degli anacardi per aumentare il sapore di
un pesto messo in crisi dalla qualità delle foglioline.
> sulla grandezza delle foglie invece non concordo in pieno perkè a
troppo grandi?
> fronte di una massa superiore si perde totalmente il gusto, a quel
> punto un piatto a burro e formaggio è quasi preferibile ad una salsa
> che ha molto verde ma poco gusto.
Cmq, vivo in Germania, a Herne, nella Ruhr (sono professore
all'università di Bochum). Chiaro che quassù é difficile far
crescere
un buon basilico.
ciao
Roberto
ahi ahi ... quindi (seppur per metà) vinci solo scudetti a tavolino?
(ehehehehehehhe)
> > nessun scandalo, anzi!
> > questa è la gustosa variante del ponentino, dove diminuiscono
> > sensibilmente la quantità di pinoli a favore di gherirgli di noce, in
> > inverno, o quando la qualità del basilico non è eccellente è un
> > fantasioso espediente x "salvare" un buono/discreto pesto.
>
> infatti ho messo degli anacardi per aumentare il sapore di
> un pesto messo in crisi dalla qualità delle foglioline.
eh l'ho detto io che la classe non è acqua (hahahaahha)
> > sulla grandezza delle foglie invece non concordo in pieno perkè a
>
> troppo grandi?
n'antikkia
> > fronte di una massa superiore si perde totalmente il gusto, a quel
> > punto un piatto a burro e formaggio è quasi preferibile ad una salsa
> > che ha molto verde ma poco gusto.
>
> Cmq, vivo in Germania, a Herne, nella Ruhr (sono professore
> all'università di Bochum). Chiaro che quassù é difficile far
> crescere
> un buon basilico.
vuoi ke te ne mando un barattolino?
vabbè, dai! guarda l'aspetto positivo, tu bevi birra molto + buona che
da noi.
ciao (e buona fortuna!)
jolly0
> Chiedo scusa per l'intromissione, ma quando sento parlare di
> pesto mi si rizzano subito le orecchie e le narici (e alla mia
> eta' e' gia' un bel successo!). Leggendo i vari partecipanti a
> questo OT
OT?
( io sono un fanatico del pesto, tanto che mangio solo
> quello che mi faccio io da solo) ho rilevato alcune inesattezze e
> un po' di confusione, la quale dunque sicche':
siamo tutt'orecchi
> Anzi tutto ci vuole un mortaio di marmo con pestello di legno,
> preferibilmente d'ulivo (qualsiasi altro attrezzo degrada il
> preparato a livello di trito o, peggio ancora, di frullato!);
e finquà, mi pare che ci siamo arrivati tutti
> è inutile e dannoso usare un mortaio tipo cisterna: a me va
> benissimo il mio della capacita' di circa 300 cc., in modo che
> ogni mortaiata corrisponda piu' o meno alla dose per una persona.
qua già ti vedo sbandare, xkè il mortaio x il pesto non è un
suppellettile, se non lo prendi di quelli fondi ti ritrovi a pulire
skizzi x tutta la cucina
> Ingredienti:
> - basilico (anche se non e' proprio ligure non e' la morte di
> nessuno, basta che non sappia di menta);
ennò, il pesto di prà è decisamente superiore a qualunque altro
pesto (anhe quelli liguri ma coltivati altrove)
> - aglio (se ne avete occasione, provate quello selvatico!);
dipende, è troppo gustoso?
> - pinoli;
> - pecorino sardo stagionato quanto basta per poterlo tagliare a
> scaglie;
perkè far la fatica di far le scaglie se poi va nel mortaio?
> - olio d'oliva extra vergine;
è preferibile rivierasco, con un sapore + delicato che non copra gli
altri aromi
> - prescinseua (caglio di latte fresco, commerciato per esempio
> dalla centrale di Rapallo); pero' non e' indispensabile;
no, guarda, non è che non sia indispensabile, è proprio vietato.
la prescinsea la mettiamo nella pasqualina semmai, eh tu tienila da
parte
> - sale grosso, da usare nel caso che si voglia conservare il
> pesto, poiche' ha solo lo scopo di mantenerlo verde.
>
> Assolutamente abusivo l'uso di altri ingredienti come le noci
> (cosa c'entrano?), prezzemolo (che ha solo lo scopo di farlo
> sembrare piu' verde ad uso dei turisti, risparmiando cosi' sul
> basilico) e
le noci le usano nel ponentino (io l'ho mangiato verso imperia ad
esempio) e il prezzemolo è una creazione di taluni chef fantasiosi (a
con basilico scarso)
formaggi diversi dal pecorino sardo (peraltro quasi
> sconosciuti in Liguria prima degli anni '50, cioe' prima che
> arrivasse il turismo di massa).
ennò, il pecorino (e basta) sarebbe eccessivamente gustoso x il
preparato, difatti se ne mette il 25%, il restante è parmigiano.
> 6) Al momento dell'uso allungate il pesto con un po' di
> prescinseua e di acqua di cottura della pasta, e condite infine
> la pasta (trenette, lasagne o trofie, con o senza patate e/o
> fagiolini): in assenza di turisti tedeschi, si puo' benissimo
> fare a meno di aggiungere burro, parmigiano o altre eresie del
> genere.
> Ecco, questo mi sembra tutto.
> Ringraziando per l'attenzione, con osservanza
io mangio spesso nel levante, stasera ad esempio vado a recco a vedè i
fuochi,
non mi è mai capitato di mangiare la pasta condita in questa maniera.
saresti così cortese da dirmi dove mangiare questo preparato
simil-pesto e (ancor meglio) da quali fonti hai attinto codesta
ricetta?
.... prescinseua... ma perpiacere!
jolly0
e per giunta sto fine settimana mia moglie ed io andiamo
a farci una fughetta in Belgio!
ciao
Roberto
ma non c'è una dose esatta devi andare ad occhio....
elena
>> e per giunta sto fine settimana mia moglie ed io andiamo
>> a farci una fughetta in Belgio!
>
> Che culo ;-)
Com'è la birra, dalle tue parti ?
--
2 dita a V con la mano sinistra... tanto non ho la frizione
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> Che culo ;-)
Che infame!
> Ciao,
> Giovanni
Silvana
PS Spero Julien non legga più ihc altrimenti domenica si da malato e i suoi
pomodori te li sogni!
> PS Spero Julien non legga più ihc altrimenti domenica si da malato e i
> suoi pomodori te li sogni!
Julien? :-?
Domenica? ;-)
--
Meglio muri' sazio ca' campa' a'dijuno
www.gennarino.org
www.panefattoincasa.net
>>Julien? :-?
>>Domenica? ;-)
>
> Domenica 17
Maiali! :-D
>> Domenica 17
>
> Maiali! :-D
ci si da da fare, ma tu domenica 10 sarai a sgrufolare con noi in quel di
bologna?
Silvana
> Chiedo scusa per l'intromissione, ma quando sento parlare di
> pesto mi si rizzano subito le orecchie e le narici (e alla mia
> eta' e' gia' un bel successo!). Leggendo i vari partecipanti a
> questo OT ( io sono un fanatico del pesto, tanto che mangio solo
> quello che mi faccio io da solo) ho rilevato alcune inesattezze e
> un po' di confusione, la quale dunque sicche':
>
> Anzi tutto ci vuole un mortaio di marmo con pestello di legno,
> preferibilmente d'ulivo (qualsiasi altro attrezzo degrada il
> preparato a livello di trito o, peggio ancora, di frullato!); e'
> inutile e dannoso usare un mortaio tipo cisterna: a me va
> benissimo il mio della capacita' di circa 300 cc., in modo che
> ogni mortaiata corrisponda piu' o meno alla dose per una persona.
Ok, ma il pestello puň anche essere in legno di bosso, non siamo troppo
fiscali...
> 2) Far partire la "Sagra della Primavera" di Stravinskij.
Di solito metto i Trilli a tutto volume... vanno bene lo stesso? Mi
sembrano piů in carattere.
> 3) Pestare a tempo, se ci riuscite, fino ad ottenere una massa
> omogenea di colore verde chiaro.
Pestare? Il pestello deve strusciare, compiere un movimento rotatorio
che straccia il basilico e il resto, scivolare senza violenza...
Su questo punto consentimi di dissentire.
> Ecco, questo mi sembra tutto.
> Ringraziando per l'attenzione, con osservanza
Ottimo post, grazie. Chapeau!
--
Garfield
"Al difuori del cane il libro č il miglior amico dell'uomo. Al didentro
del cane c'č troppo buio per leggere." (Groucho Marx)
>OT?
Appunto, perche' mai OT? Un lapsus, chiedo umilmente scusa!
>> è inutile e dannoso usare un mortaio tipo cisterna: a me va
>> benissimo il mio della capacita' di circa 300 cc., in modo che
>> ogni mortaiata corrisponda piu' o meno alla dose per una persona.
>
>qua già ti vedo sbandare, xkè il mortaio x il pesto non è un
>suppellettile, se non lo prendi di quelli fondi ti ritrovi a pulire
>skizzi x tutta la cucina
Io intendo un normale mortaio semisferico: gli schizzi se li
beccano quei tali (ne ho sentito piu' di uno), che nel mortaio
pretendono di pestare anche l'olio
>
>
>> Ingredienti:
>> - basilico (anche se non e' proprio ligure non e' la morte di
>> nessuno, basta che non sappia di menta);
>
>ennò, il pesto di prà è decisamente superiore a qualunque altro
>pesto (anhe quelli liguri ma coltivati altrove)
Lo so, ma mica tutti hanno il tempo e la voglia di andarlo a
comprare a Pra': qui a Milano per esempio non l'ho mai trovato.
Comunque l'importante e' che non sappia di menta
>
>> - aglio (se ne avete occasione, provate quello selvatico!);
>
>dipende, è troppo gustoso?
No, anzi, e' piuttosto delicato, ma molto aromatico.
>
>> - pinoli;
>> - pecorino sardo stagionato quanto basta per poterlo tagliare a
>> scaglie;
>
>perkè far la fatica di far le scaglie se poi va nel mortaio?
Perche' cosi' si pesta meglio: anzi a volte, quando ho fretta, lo
uso direttamente grattugiato
>
>> - olio d'oliva extra vergine;
>è preferibile rivierasco, con un sapore + delicato che non copra gli
>altri aromi
D'accordo.
>
>> - prescinseua (caglio di latte fresco, commerciato per esempio
>> dalla centrale di Rapallo); pero' non e' indispensabile;
>
>no, guarda, non è che non sia indispensabile, è proprio vietato.
>la prescinsea la mettiamo nella pasqualina semmai, eh tu tienila da
>parte
No, guarda, e' prevista anche nel pesto, ma e' un po' una roba da
puristi: e poi in realta' non e' che aggiunga molto al sapore.
>formaggi diversi dal pecorino sardo (peraltro quasi
>> sconosciuti in Liguria prima degli anni '50, cioe' prima che
>> arrivasse il turismo di massa).
>
>ennò, il pecorino (e basta) sarebbe eccessivamente gustoso x il
>preparato, difatti se ne mette il 25%, il restante è parmigiano.
Per quanto riguarda il pecorino, e' sempre una questione di
quantita': non c'e' bisogno di mettercene una forma intera;-).
Quella del parmigiano e' una faccenda abbastanza controversa:
effettivamente esso compare in quasi tutte le ricette attuali, ma
secondo me e' un falso storico.
Quando negli anni '40 per ragioni belliche ci siamo trasferiti da
Milano alla Liguria (Moneglia), ricordo benissimo lo sconcerto di
mia mamma nello scoprire che l'unico formaggio da grattugiare era
il sardo (che poi tra l'altro era anche buono, per cui ci siamo
abituati rapidamente); il parmigiano praticamente non esisteva o
forse quel poco era accessibile solo a poche borse privilegiate:
per cui, conoscendo i liguri, sarei portato ad escludere che le
locali rudi massaie lo mettessero nel pesto!
>
>io mangio spesso nel levante, stasera ad esempio vado a recco a vedè i
>fuochi,
Belli, beato te!
>non mi è mai capitato di mangiare la pasta condita in questa maniera.
>saresti così cortese da dirmi dove mangiare questo preparato
>simil-pesto
a casa mia, per esempio, come fanno (magno cum gaudio!) alcuni
amici e parenti.
E poi non chiamarlo simil-pesto, rischi una sfida a duello;-).
Ho come l'impressione che tu purtroppo conosca solo il
"cosiddetto" pesto dei ristoranti: ammesso che non sia un
prodotto industriale, nella migliore delle ipotesi si tratta di
un "trito" o di un "frullo": infatti dubito molto che in Liguria
esistano ristoratori disposti a pagare persone per passare il
tempo a pestare;-).
> e (ancor meglio) da quali fonti hai attinto codesta
>ricetta?
Da mia mamma, che a sua volta l'ha attinta dalle rudi massaie
locali. Comunque, se ti vuoi togliere lo sfizio, vai in Google e
li' ne troverai di tutti i colori.
>
>.... prescinseua... ma perpiacere!
"ma perpiacere" lo dico io;-)))
mi copincollo da un altro ng
una volta che mandi un post... /alea iacta est/
steo153
> una volta che mandi un post... /alea iacta est/
Il "dado" è tratto ?
Qui ?
PAZZO !!! :-PPP
--
Gillo # 1 / Da Bologna la Grassa.
www.ilgillo.it www.ilgillo.splinder.com www.iltuocuoco.it
"Voi siete pieni di panna, quella a lunga conservazione" (cit.)
>( io sono un fanatico del pesto, tanto che mangio solo
> quello che mi faccio io da solo) ho rilevato alcune inesattezze e
> un po' di confusione, la quale dunque sicche':
siamo tutt'orecchi
> Anzi tutto ci vuole un mortaio di marmo con pestello di legno,
> preferibilmente d'ulivo (qualsiasi altro attrezzo degrada il
> preparato a livello di trito o, peggio ancora, di frullato!);
e finquà, mi pare che ci siamo arrivati tutti
> è inutile e dannoso usare un mortaio tipo cisterna: a me va
> benissimo il mio della capacita' di circa 300 cc., in modo che
> ogni mortaiata corrisponda piu' o meno alla dose per una persona.
qua già ti vedo sbandare, xkè il mortaio x il pesto non è un
suppellettile, se non lo prendi di quelli fondi ti ritrovi a pulire
skizzi x tutta la cucina
> Ingredienti:
> - basilico (anche se non e' proprio ligure non e' la morte di
> nessuno, basta che non sappia di menta);
ennò, il pesto di prà è decisamente superiore a qualunque altro
pesto (anhe quelli liguri ma coltivati altrove)
> - aglio (se ne avete occasione, provate quello selvatico!);
dipende, è troppo gustoso?
###.......variante inutile...se per ogni mazzetto di basilico metti uno
spicchio di aglio selvatico..non fai piu' *pesto, ma una agliata
verde....usa l'aglio dei nostri nonni,,,quello bianco normale...
> - pinoli;
> - pecorino sardo stagionato quanto basta per poterlo tagliare a
> scaglie;
perkè far la fatica di far le scaglie se poi va nel mortaio?
> - olio d'oliva extra vergine;
è preferibile rivierasco, con un sapore + delicato che non copra gli
altri aromi
> - prescinseua (caglio di latte fresco, commerciato per esempio
> dalla centrale di Rapallo); pero' non e' indispensabile;
no, guarda, non è che non sia indispensabile, è proprio vietato.
la prescinsea la mettiamo nella pasqualina semmai, eh tu tienila da
parte
### sono d'accordo, nessuno, neanche il ristorante meridionale mette la
prescinseua nel pesto, ma dove lo hai sentito dire?
> - sale grosso, da usare nel caso che si voglia conservare il
> pesto, poiche' ha solo lo scopo di mantenerlo verde.
### mia suocera vera genovese, usava il sale grosso perche' serviva a
*triturare meglio il basilico nel mortaio....
>
> Assolutamente abusivo l'uso di altri ingredienti come le noci
> (cosa c'entrano?), prezzemolo (che ha solo lo scopo di farlo
> sembrare piu' verde ad uso dei turisti, risparmiando cosi' sul
> basilico) e
le noci le usano nel ponentino (io l'ho mangiato verso imperia ad
esempio) e il prezzemolo è una creazione di taluni chef fantasiosi (a
con basilico scarso)
### a Savona mettono le noci, sbucciate dalla pellicola scura, ma...se sanno
di olio sei fregato!!
formaggi diversi dal pecorino sardo (peraltro quasi
> sconosciuti in Liguria prima degli anni '50, cioe' prima che
> arrivasse il turismo di massa).
ennò, il pecorino (e basta) sarebbe eccessivamente gustoso x il
preparato, difatti se ne mette il 25%, il restante è parmigiano.
### ora il parmigiano, ma i vecchi genovesi usavano pecorino e, allora poco
sale...
> 6) Al momento dell'uso allungate il pesto con un po' di
> prescinseua e di acqua di cottura della pasta, e condite infine
> la pasta (trenette, lasagne o trofie, con o senza patate e/o
> fagiolini): in assenza di turisti tedeschi, si puo' benissimo
> fare a meno di aggiungere burro, parmigiano o altre eresie del
> genere.
### basta non scolare tanto la pasta, ma ti prego niente prescinseua...e
gli gnocchi conditi con il pesto? che ne dite? gnocchi senza uova per
favore, (altra novita' , l'uovo, per chi non sa fare gli gnocchi !!! non la
sapevate vero?)
buon appetito a tutti
besuga
D'accordo, pero' e' una curiosita' che uno si puo' sempre
togliere: e poi perche' *agliata*? Anche qui e' una questione di
quantita'.
>
>> - prescinseua (caglio di latte fresco, commerciato per esempio
>> dalla centrale di Rapallo); pero' non e' indispensabile;
>
>no, guarda, non è che non sia indispensabile, è proprio vietato.
>la prescinsea la mettiamo nella pasqualina semmai, eh tu tienila da
>parte
>
>### sono d'accordo, nessuno, neanche il ristorante meridionale mette la
>prescinseua nel pesto, ma dove lo hai sentito dire?
A parte le fonti orali dirette, riporto qui sotto alcuni siti a
caso:
http://www.formaggitaliani.it/regioni/formaggi/prescinseua.asp
http://www.mangiarebene.com/formaggi/molli/prescinseua.html
http://www.unipi-pasta.it/ricette/liguria.htm
E poi cosa c'entrano i ristoranti meridionali col pesto?
>> - sale grosso, da usare nel caso che si voglia conservare il
>> pesto, poiche' ha solo lo scopo di mantenerlo verde.
>
>### mia suocera vera genovese, usava il sale grosso perche' serviva a
>*triturare meglio il basilico nel mortaio...
Si', puo' avere anche questa funzione, ma non puoi aggiungercelo
ad ogni pestata, altrimenti alla fine ti ritrovi il pesto sotto
sale;-).
Ciao ciao
> >OT?
>
> Appunto, perche' mai OT? Un lapsus, chiedo umilmente scusa!
ci mancherebbe, finkè il pesto starà in cucina saremo pienamente in
tema
> >qua già ti vedo sbandare, xkè il mortaio x il pesto non è un
> >suppellettile, se non lo prendi di quelli fondi ti ritrovi a pulire
> >skizzi x tutta la cucina
>
> Io intendo un normale mortaio semisferico: gli schizzi se li
> beccano quei tali (ne ho sentito piu' di uno), che nel mortaio
> pretendono di pestare anche l'olio
ahem .. scusa ma da te i mortai come sono? non hanno forma cilindrica
"conesca"?
> >> Ingredienti:
> >> - basilico (anche se non e' proprio ligure non e' la morte di
> >> nessuno, basta che non sappia di menta);
> >
> >ennò, il pesto di prà è decisamente superiore a qualunque altro
> >pesto (anhe quelli liguri ma coltivati altrove)
>
> Lo so, ma mica tutti hanno il tempo e la voglia di andarlo a
> comprare a Pra': qui a Milano per esempio non l'ho mai trovato.
> Comunque l'importante e' che non sappia di menta
caro fanciullo, ma io mica ci colpo se a prà hanno il basilico + buono
(ed io me lo accatto)!
cmq anni e anni fa, ho abitato x un po' a milano e ho provato a fare il
pesto, na vera porcheria.
adesso capisco le tue varianti, ahem... creative (sia ben inteso, non
le giustifico e non le avvallo, ma le comprendo)
> >> - aglio (se ne avete occasione, provate quello selvatico!);
> >
> >dipende, è troppo gustoso?
>
> No, anzi, e' piuttosto delicato, ma molto aromatico.
direi che va bene un aglio normale, non deve essere troppo (e nemmeno
essere assente alla moda di silvio, n'altro con la mania di cambiar
ricette)
> >> - pinoli;
> >> - pecorino sardo stagionato quanto basta per poterlo tagliare a
> >> scaglie;
> >
> >perkè far la fatica di far le scaglie se poi va nel mortaio?
>
> Perche' cosi' si pesta meglio: anzi a volte, quando ho fretta, lo
> uso direttamente grattugiato
allora meglio le scaglie, aggiudicato
> >> - olio d'oliva extra vergine;
> >è preferibile rivierasco, con un sapore + delicato che non copra gli
> >altri aromi
>
> D'accordo.
> >
> >> - prescinseua (caglio di latte fresco, commerciato per esempio
> >> dalla centrale di Rapallo); pero' non e' indispensabile;
> >
> >no, guarda, non è che non sia indispensabile, è proprio vietato.
> >la prescinsea la mettiamo nella pasqualina semmai, eh tu tienila da
> >parte
>
> No, guarda, e' prevista anche nel pesto, ma e' un po' una roba da
> puristi: e poi in realta' non e' che aggiunga molto al sapore.
ennò caro ragazzo, la prescinseua non è mai (MAI) stata prevista nel
pesto, da nessuno.
e le mie informazioni di cultura locale le leggo sui libri di carta,
perkè spesso e volentieri su internet si trovano inesattezze o vere
cantonate (come questa)
prova a cercarti un libro della casa editrice de ferrari (è tra le +
serie), ne ha diversi di cucina ligure (riproduzioni di manuali di
cucina, attorno all'anno mille), potresti scoprire un mondo nuovo.
> >formaggi diversi dal pecorino sardo (peraltro quasi
> >> sconosciuti in Liguria prima degli anni '50, cioe' prima che
> >> arrivasse il turismo di massa).
> >
> >ennò, il pecorino (e basta) sarebbe eccessivamente gustoso x il
> >preparato, difatti se ne mette il 25%, il restante è parmigiano.
>
> Per quanto riguarda il pecorino, e' sempre una questione di
> quantita': non c'e' bisogno di mettercene una forma intera;-).
> Quella del parmigiano e' una faccenda abbastanza controversa:
> effettivamente esso compare in quasi tutte le ricette attuali, ma
> secondo me e' un falso storico.
> Quando negli anni '40 per ragioni belliche ci siamo trasferiti da
> Milano alla Liguria (Moneglia), ricordo benissimo lo sconcerto di
> mia mamma nello scoprire che l'unico formaggio da grattugiare era
> il sardo (che poi tra l'altro era anche buono, per cui ci siamo
> abituati rapidamente); il parmigiano praticamente non esisteva o
> forse quel poco era accessibile solo a poche borse privilegiate:
> per cui, conoscendo i liguri, sarei portato ad escludere che le
> locali rudi massaie lo mettessero nel pesto!
il parmigiano fu "aggiunto" in seguito, te ne do atto, ma non in età
moderna, stiamo sempre parlando di epoche remote
> >non mi è mai capitato di mangiare la pasta condita in questa maniera.
> >saresti così cortese da dirmi dove mangiare questo preparato
> >simil-pesto
>
> a casa mia, per esempio, come fanno (magno cum gaudio!) alcuni
> amici e parenti.
ecco spiegato il quibus
> E poi non chiamarlo simil-pesto, rischi una sfida a duello;-).
sarebbe un piacere, oltrekè un onore.
però cerco di spiegarti un pensiero, sperando di non urtare la tua
sensibilità.
vedi io sono genovese e ho la sfacciata fortuna di amare smodatamente
la cucina della mia terra, il ke mi ha fatto fare una marea di studi e
ricerche delle antiche ricette (ne ho 2 librerie piene), a me sta
benissimo se "a gusto" o per necessità logistica si fanno delle
variazioni (integrazioni o meno) nelle ricette, mi sta benone, solo che
secondo me sarebbe + corretto esplicitarlo, per esempio la tua ricetta
è interessantissima (specialmente quando la necessità supera la
quantità degli ingredienti), ma è il "tuo" pesto, non il "pesto
genovese", cogli la differenza?
ora hai capito? non è essere pignola oltre il necessario, ma se
ciascuno di noi si inventasse delle piccole varianti, e le spacciasse x
"ricetta originale" staremmo freschi.
io stessa uso una variante della pasqualina (benkè le mie sfoglie
siano rigorosamente 33, come da manuale), ovvero anzikè gli strati
sovrapposti priscinseua-verdura, li mischio prima, gli ingredienti non
mutano, intendiamoci, sono identici, ma è sufficiente questa piccola
variante x far si che mi sia discostata dall'antica ricetta originaria
riportata nei vecchi manuali dell'epoca (e che incredibilmente gli da
un aroma totalemnte diverso che a me garba di +).
ora mi sono spiegata?
> Ho come l'impressione che tu purtroppo conosca solo il
> "cosiddetto" pesto dei ristoranti:
secondo te?
ti lascio un buon 5 secondi x rifletterci
> infatti dubito molto che in Liguria
> esistano ristoratori disposti a pagare persone per passare il
> tempo a pestare;-).
dubiti "moltissimo male", ci sono un sacco di posti dove il pesto si fa
ancora come cristoforo comanda (magari sono trattorie note solo ai
locali, te lo concedo)
> Da mia mamma, che a sua volta l'ha attinta dalle rudi massaie
> locali. Comunque, se ti vuoi togliere lo sfizio, vai in Google e
> li' ne troverai di tutti i colori.
su google ti ho risosto, tra un po' toverò il tempo x andare nel
levante ad indagare, ma sappi che sarebbe cmq una variante (alla
stregua di quella ponentina)
> >.... prescinseua... ma perpiacere!
>
> "ma perpiacere" lo dico io;-)))
quello che spunta voleva essere un guanto o famo finta di niente?
heheheheheheh
buon venerdì milanesino simpatico
jolly0
>
>Ok, ma il pestello puň anche essere in legno di bosso, non siamo troppo
>fiscali...
Si', certo, l'importante e' che sia legno molto duro.
>
>
>> 2) Far partire la "Sagra della Primavera" di Stravinskij.
>
>Di solito metto i Trilli a tutto volume... vanno bene lo stesso? Mi
>sembrano piů in carattere.
Non li conosco, cosa sono?
>
>> 3) Pestare a tempo, se ci riuscite, fino ad ottenere una massa
>> omogenea di colore verde chiaro.
>
>Pestare? Il pestello deve strusciare, compiere un movimento rotatorio
>che straccia il basilico e il resto, scivolare senza violenza...
>Su questo punto consentimi di dissentire.
Si', lo so: ho usato il termine pestare in senso generico.
Ciao ciao
Pipeone
======================================================
<* Gli occhi sono la luce dell'anima, la musica ne č la voce. *>
> A parte le fonti orali dirette, riporto qui sotto alcuni siti a
> caso:
> http://www.formaggitaliani.it/regioni/formaggi/prescinseua.asp
> http://www.mangiarebene.com/formaggi/molli/prescinseua.html
> http://www.unipi-pasta.it/ricette/liguria.htm
neanche uno di questi siti è ligure.
ci sarà un motivo?
se vuoi ci sta anche la variante zeffirino, ma lui ha avuto il buon gusto di
chiamarlo "pesto di zeffirino" (ed è fantastico).
jolly0
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> jolly0 wrote:
>
>
>>le avvallo
>
>
> Anche le tue varianti della lingua italiana sono abbastanza creative.
>
Beato te, che ti puoi permettere di leggere i post della giollizero!
Non hai proprio assolutamente nulla da fare, ti invidio.
> jolly0 wrote:
>
> >le avvallo
>
> Anche le tue varianti della lingua italiana sono abbastanza creative.
ossì, parekkio pure, ma nella fattispecie hai quotato lo stralcio
sbagliato
da garzationline:
Lemma avallare
Sillabazione/Fonetica [a-val-là-re]
Definizione v. tr.
1 garantire con un avallo: avallare una cambiale
2 (fig.) confermare, accreditare: avallare una tesi.
io, ovviamente, ho coniugato in senso figurato.
jolly0
Certo che il tuo cervello se ne va sempre per i cazzi suoi.
Ogni tanto riesci ad averci a che fare?
> Certo che il tuo cervello se ne va sempre per i cazzi suoi.
> Ogni tanto riesci ad averci a che fare?
l'uso del mio cervello è inversamente proporzionale all'uso che fai
del tuo pisello.
bè, vedila in senso positivo, lcr, così facendo non stancherai quel
tuo povero neurone stremato.
jolly0
> l'uso del mio cervello č...
Soprassediamo.
Immagino che il dubbio di aver scritto una vaccata, in testa a questa
conversazione, non ti sia passato manco per l'anticamera...
Il neurone del pisello?
Ma che maschietti frequenti?
> Soprassediamo.
probabilmente non hai sufficienti argomenti,
come lcr, del resto
jolly0
In effetti è difficile argomentare sul nulla.
>Soprassediamo.
>Immagino che il dubbio di aver scritto una vaccata, in testa a questa
>conversazione, non ti sia passato manco per l'anticamera...
lasciando perdere i vostri screzi paleolitici, si sta parlando se
nella ricetta originale del pesto ci vada la preciseusa (lo scrivo
italianizzato) o no. Io di testi ne ho pochini e non ve n'e' traccia,
non e' il mio campo pero' tendo a unirmi dalla parte di Jolly, quella
documentata dai testi, e considerarla una aggiunta geografica cosi'
come le noci ma non facente parte di una ricetta originaria... per
quanto questa parola sia aleatoria...
- diversa e' la questione sul pecorino... tutto pecorino rischia
indubbiamente di far venire il pesto salato, ed e' un discorso,
contemperaneamente, in linea di principio, non e' filologicamente
errato.
>,
>,
>,
>,
>,,
>,,
Secondo, me, stai, facendo, un, test, sulla, resistenza, a, fatica,
del, tasto, ","
,-)
--
Ciao,
Speck
R: Perche' incasina l'ordine con cui la gente normalmente legge un messaggio
D: Perche' quotare sotto da' cosi' fastidio?
R: Quotare sotto.
D: Qual e' la cosa piu' seccante su usenet e in e-mail?
>Secondo, me, stai, facendo, un, test, sulla, resistenza, a, fatica,
>del, tasto, ","
non me n'ero manco accorta... ma una volta non mi si piglaiva per il
culo perche' non usavo mai la punteggiatura... adesso perche' ne uso
troppa ??????? :-)))
>non me n'ero manco accorta... ma una volta non mi si piglaiva per il
>culo perche' non usavo mai la punteggiatura... adesso perche' ne uso
>troppa ??????? :-)))
:-P
bevici su un cuantro'...
> lasciando perdere i vostri screzi paleolitici,
> si sta parlando se nella ricetta originale del pesto
In realtà ci si riferiva al neologismo "aVVallo", testè beceramente
utilizzato.
Che io sappia il più famoso aVVallo, di cui possiamo ancora ammirare le
vestigia, è quello dell'imperatore romano ADDriano, ma non mi risulta che
risalga al paleolitico.
G. / e nemmeno l'aVVallo di Troia, no...
> Che io sappia il più famoso aVVallo, di cui possiamo ancora ammirare le
> vestigia, è quello dell'imperatore romano ADDriano, ma non mi risulta che
> risalga al paleolitico
e' uno sputacchio deprimente, va giusto bene per movimentare un campo da
golf
--
ciao!
massimo
> "Ruggine" <calaminaTO...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
quando uno si attacca ai typo, significa che non ha veramente +
argomenti seri dalla sua parte.
ho speranza che a bologna non siano tutti come te.
jolly0
> ho speranza che a bologna non siano tutti come te.
E che ne so ?
Io abito a Castelmaggiore e lavoro a Casalecchio...
>> Io intendo un normale mortaio semisferico: gli schizzi se li
>> beccano quei tali (ne ho sentito piu' di uno), che nel mortaio
>> pretendono di pestare anche l'olio
>
>ahem .. scusa ma da te i mortai come sono? non hanno forma cilindrica
>"conesca"?
Mai visti! Il mio l'ho comprato in Liguria un paio di ere
geologiche fa, ma e' uguale a quelli che vedo attualmente in
commercio.
>
>
>> >> Ingredienti:
>> >> - basilico (anche se non e' proprio ligure non e' la morte di
>> >> nessuno, basta che non sappia di menta);
>> >
>caro fanciullo, ma io mica ci colpo se a prà hanno il basilico + buono
>(ed io me lo accatto)!
Brava! Beata te!
>
>ennò caro ragazzo, la prescinseua non è mai (MAI) stata prevista nel
>pesto, da nessuno.
>e le mie informazioni di cultura locale le leggo sui libri di carta,
>perkè spesso e volentieri su internet si trovano inesattezze o vere
>cantonate (come questa)
>prova a cercarti un libro della casa editrice de ferrari (è tra le +
>serie), ne ha diversi di cucina ligure (riproduzioni di manuali di
>cucina, attorno all'anno mille), potresti scoprire un mondo nuovo.
Interessante, cerchero'.
>
>> E poi non chiamarlo simil-pesto, rischi una sfida a duello;-).
>
>sarebbe un piacere, oltrekè un onore.
>però cerco di spiegarti un pensiero, sperando di non urtare la tua
>sensibilità.
>vedi io sono genovese e ho la sfacciata fortuna di amare smodatamente
>la cucina della mia terra, il ke mi ha fatto fare una marea di studi e
>ricerche delle antiche ricette (ne ho 2 librerie piene), a me sta
>benissimo se "a gusto" o per necessità logistica si fanno delle
>variazioni (integrazioni o meno) nelle ricette, mi sta benone, solo che
>secondo me sarebbe + corretto esplicitarlo, per esempio la tua ricetta
>è interessantissima (specialmente quando la necessità supera la
>quantità degli ingredienti), ma è il "tuo" pesto, non il "pesto
>genovese", cogli la differenza?
Si', ma in definitiva cosa c'e' di cosi' radicalmente diverso fra
il "mio" pesto e quello genovese?
>> Ho come l'impressione che tu purtroppo conosca solo il
>> "cosiddetto" pesto dei ristoranti:
>
>secondo te?
>ti lascio un buon 5 secondi x rifletterci
E va ben, scia' la me scuse, non avevo capito che sei genovese!
>
>
>quello che spunta voleva essere un guanto o famo finta di niente?
>heheheheheheh
>buon venerdì milanesino simpatico
"Bambino", "ragazzo", "milanesino"........Belandi, era da almeno
60 anni che nessuno piu' mi chiamava cosi';-)
Comunque grazie e ciao ciao
>Giorgio Mazzoldi ha scritto:
>
>> A parte le fonti orali dirette, riporto qui sotto alcuni siti a
>> caso:
>> http://www.formaggitaliani.it/regioni/formaggi/prescinseua.asp
>> http://www.mangiarebene.com/formaggi/molli/prescinseua.html
>> http://www.unipi-pasta.it/ricette/liguria.htm
>
>neanche uno di questi siti è ligure.
>ci sarà un motivo?
Aaah, ma allora ce l'hai con me;-)
Ho preso a caso i primi tre siti che ho trovato, senza pormi il
problema dell'origine; questi pero' dovrebbero essere genovesi:
http://www.confraternitadelpesto.org/
http://www.pesto.net/ricette.php
http://www.mangiareinliguria.it/consorziopestogenovese/pestogenovese.php
dove pero' mi pare che ognuno faccia un po' quello che vuole
Io comunque il parmigiano continuo a non mettercelo!
>
>se vuoi ci sta anche la variante zeffirino, ma lui ha avuto il buon gusto di
>chiamarlo "pesto di zeffirino" (ed è fantastico).
Interessante, com'e'?
>mia moglie ed io
Sequenza molto desueta oggi.
Di che classe sei?
--
Ciao
Caron Dimonio = Insubrico = Diego
ICQ 32090712
La mejor salsa del mundo es el hambre
(Il miglior condimento al mondo è la fame)
Don Quixote
>Perche'?
Perchč nel 99,999 dei casi trovi "io e ...."
La vecchia scuola usa la cortesia di lasciare il passo non solo alle
donne/ragazze ma anche agli altri e pone se stesso in coda.
Mia nonna, quando da bambino iniziavo con "io e ...." diceva :- Io, asino
primo.-
--
Ciao
Caron Dimonio = Insubrico = Diego
http://www.banti.net
ICQ 32090712
Č giusto che i giovani siano vanitosi, ma non c’č bisogno che siano
imbecilli.
Godfrey H. Hardy - Apologia di un matematico
>Perchè nel 99,999 dei casi trovi "io e ...."
Vero, io uso indifferentemente una forma e l'altra. Se sono in un
contesto un pelo formale, mi esce in automatico l' "...e io".
>La vecchia scuola usa la cortesia di lasciare il passo non solo alle
>donne/ragazze ma anche agli altri e pone se stesso in coda.
Boh, io ho "solo" 35 anni, mia mamma e le mie nonne erano tutte
ferdive assertrici della parita' dei diritti, ma mi hanno insegnato
questa e altre piccole "disparita'", tipo a tavola servire prima le
signore (per tornare IT... -__^)
>Mia nonna, quando da bambino iniziavo con "io e ...." diceva :- Io, asino
>primo.-
Si vede che le nostre nonne si conoscevano... :-)
>On Mon, 11 Sep 2006 09:08:53 +0200, Speck <il_g...@hotmail.com> wrote:
>
>>Perche'?
>Perchè nel 99,999 dei casi trovi "io e ...."
>La vecchia scuola usa la cortesia di lasciare il passo non solo alle
>donne/ragazze ma anche agli altri e pone se stesso in coda.
>Mia nonna, quando da bambino iniziavo con "io e ...." diceva :- Io, asino
>primo.-
Si', me lo ricordo anch'io: pero' se uno dice "mia moglie ed io"
puo' sembrare che si sia un momentino montato la testa ;-)
bè ci sono i mortai semi-turistici (e quasi inutilizzabili) che hanno
una forma poco profonda (in pratica sono + larghi che profondi), gli
altri sono un po' + stretti e molto + profondi, quest'ultimi sono i
mortai di chi li usa "veramente"
> >ennò caro ragazzo, la prescinseua non è mai (MAI) stata prevista nel
> >pesto, da nessuno.
> >e le mie informazioni di cultura locale le leggo sui libri di carta,
> >perkè spesso e volentieri su internet si trovano inesattezze o vere
> >cantonate (come questa)
> >prova a cercarti un libro della casa editrice de ferrari (è tra le +
> >serie), ne ha diversi di cucina ligure (riproduzioni di manuali di
> >cucina, attorno all'anno mille), potresti scoprire un mondo nuovo.
>
> Interessante, cerchero'.
ieri mentre stavo sistemando i libri in una nuova libreria e mi è
capitato tra le mani una specie di guida per il viaggiatore alla città
di genova di un certo Federico Alizeri, storico d'arte genovese mai
abbastanza apprezzato dell'ottocento; in questa guida ci sono itinerari
architettonici e gastronomici della città, ti piacerebbe
> Si', ma in definitiva cosa c'e' di cosi' radicalmente diverso fra
> il "mio" pesto e quello genovese?
è facile da appurare, vuoi provare?
preparati la prescinseua e a parte metti due pezzetti di formaggio, uno
un po' + grosso (parmigiano) e uno un po' + piccolo (pecorino).
assaggia la prescinseua e dopo un pezzetto di pane assaggia in un solo
boccone gli altri 2 formaggi.
fatto? sei in grado di descrivere i gusti che hai mangiato? definirli
ciascuno con un solo agettivo?
la sensazione che dovresti ricavarne è di un fondo di acidulo dal
primo formaggio e da un mix saporito e gustoso dagli altri 2.
applicando questo enorme divario di sapori in una salsa che di per se
dovrebbe essere delicata ed armoniosa, ti renderai conto che ne
deturperebbe il gusto.
la prescinseua trova la sua giusta collocazione nella pasqualina,
perchè (difatti) va ad intensivare il gusto blando delle erbette (o
dei carciofi).
ma al di là di qualsiasi discorso, forse dovresti provare a fare il
pesto genovese come va fatto e sarai tu stesso a rilevare le
differenze, e, te lo ripeto, potrebbero anche non essere di tuo
gradimento, xkè a tuo gusto il pesto che fai è + buono, ci
mancherebbe (gusti son gusti); ma sappi che quello non è il "pesto
genovese" a me interessava solo puntualizzare questo.
nel frattempo, visto che mi hai incuriosito, mi sono informata tramite
amici levantini, e si, in effetti hai ragione, in taluni posti il pesto
ha questo tipo di variante, ma tutti sono concordi nel dire che è solo
una variante del pesto genovese; un amico ha trovato un posto dalle
parti di rapallo dove lo fanno, mi sono ripromessa di andarlo ad
assaggiare (anche se il pensiero della prescinseua mi inquieta non
poco)
> "Bambino", "ragazzo", "milanesino"........Belandi, era da almeno
> 60 anni che nessuno piu' mi chiamava cosi';-)
> Comunque grazie e ciao ciao
quando un individuo conserva (o acquisisce) il concetto di preparare le
vivande con un "buon" sottofondo musicale, significa che ha conservato
integro il gusto alla vita, ed ha tutta la mia attenzione, ci
mancherebbe!
ciao levantino espatriato!
jolly0
annò, non vale! adesso dici così solo perkè nessuno ti sta dando
ragione,
accidenti, x la fretta mi so' scordata di scommetterci su una bell
acifra.
ti avrei lasciato in mutande caro levantino!
(tzè!)
(diffida sempre dei siti tipo pesto.com e similari, cerca piuttosto tra
i ristoranti storici, sono + affidabili)
> Io comunque il parmigiano continuo a non mettercelo!
mannaggia, dai!
fammi il favore, fà un fioretto e x una volta prova (ketticosta?),
già usi un basilico che non è sto grankè, almeno il resto fallo come
si deve (ti pare?)
> >se vuoi ci sta anche la variante zeffirino, ma lui ha avuto il buon gusto di
> >chiamarlo "pesto di zeffirino" (ed è fantastico).
>
> Interessante, com'e'?
non lo ricordo per filo e per segno (nel senso che ho paura di scordare
qualke ingrediente) ma per darti un'idea:
la base è il pesto (genovese, non il tuo.... grrrrrrrrrrr)
dopodichè si aggiungono le acciughe dissalate, i capperi, il
prezzemolo e i pomodorini pachino (e non ricordo cos'altro), l'insieme
è un pesto molto diverso dal normale e di tutto rispetto.
questa variante fu per zeffirino a metà del secolo scorso, il
biglietto da visita per presentarsi alla conquista gastronomica di NY,
ovviamente fu un successo.
la cosa particolare dei membri di questa famiglia è che nonostante
abbiano locali rinomatissimi sparpagliati nel mondo, svolgono il
proprio lavoro in cucina come fossero proprietari di una hosteria
qualunque, e sono tra i membri fondatori della confraternita pro pesto.
cmq bando alle ciancie, appena finisco la ristrutturazine di casa e
trovo la ricetta che mi sono scritta anni fa, te la posto volentieri,
io l'ho trovata godereccia d'estate e una volta che avevo preparato il
pesto per 4 porzioni e si presentarono in 10, mi ha letteralmente
salvato la vita!!!
jolly0
>annò, non vale! adesso dici così solo perkè nessuno ti sta dando
>ragione,
>accidenti, x la fretta mi so' scordata di scommetterci su una bell
>acifra.
>ti avrei lasciato in mutande caro levantino!
>(tzè!)
;-)) ;-)))
>> Io comunque il parmigiano continuo a non mettercelo!
>
>mannaggia, dai!
>fammi il favore, fà un fioretto e x una volta prova (ketticosta?),
>già usi un basilico che non è sto grankè, almeno il resto fallo come
>si deve (ti pare?)
Dunque, sicche': ho l'impressione che il parmigiano abbia
soprattutto lo scopo di ammorbidire il sapore (sublime!) del
pecorino: ma allora a questo punto tanto vale metterci meno
pecorino.
Comunque guarda, sul balcone ho una piccola foresta di basilico
da smaltire (certamente purtroppo non di Pra', ma al massimo
della Bovisa) e allora la prossima volta provero' ad usare anche
il parmigiano, cosi' la smettete tutti di rompere: e se avrai
ragione, grazie al mio atavico spirito cavalleresco mi
prosternero' ai tuoi piedi insieme a tutti li miei vessilli et le
mie armi!
Nell'intempo resto insonne in trepida e fiduciosa attesa della
ricetta dello Zeffirino, che cosi' a una prima lettura sembra
abbastanza libidinosa.
Con rispettosa et benevola observanza
Giorgio Mazzoldi
>è facile da appurare, vuoi provare?
>preparati la prescinseua
Guarda che io non ne faccio una questione d'onore. Ho gia' detto
che l'ho provata un paio di volte e non mi ha cambiato ne' la
vita ne' il sapore del pesto, per cui ci ho rinunciato (anche
perche' qui a Milano praticamente non esiste).
>ciao levantino espatriato!
In realta' rimpatriato!
Ciao ciao
Giorgio Mazzoldi
>momentino montato la testa ;-)
Io prefirsico passare per montato che per immaturo egocentrista ;-)
Poi vuoi mettere un bell'abume montato e neve ferma da riimmettere in un
rosso montato con lo zucchero?
Vedi che saremmo in tanti ad essere "montati" ;-)
Ma che fine ha fatto il vecchio amico PipeOne ? ;-)
--
Ciao
Caron Dimonio = Insubrico = Diego
http://www.banti.net
ICQ 32090712
“Un uomo austero non č necessariamente tetro, ma tutti gli uomini tetri,
senza eccezione alcuna, vogliono essere considerati austeri.”
Godfrey H. Hardy – Apologia di un matematico
A me è stato insegnato come regola di buona educazione come ho iniziato
a parlare, e conosco molte persone che come regola istintiva antepongono
le signore, sia nei discorsi che nelle azioni.
Non ci vedo niente di strano, e anzi chi non lo fa a me sembra di base
un maleducato o un ineducato.
Per esempio a me fa sempre un po' effetto vedere in auto due maschi
davanti e una o due donne dietro...
nei volantini del gruppo leninista-stalinista dell'universita' e' sempre
cosi': "compagne/i" :)
steo153
mmmm nì, diciamo nì.
il parmigiano di x se ha un suo sapore ben determinato (che a me
appaga, lo mangio spesso da "solo"), unito al pecorino serve x smorzare
l'intensità del gusto pungente di quest'ultimo e (come immaginerai)
l'intensità di un determinato aroma non si attenua con la quantità
(ovvero non è direttamente proporzionale), cioè mettercene meno non
cambierebbe la situazione.
piglia il castelmagno, ne basta una piccola noce x stravolgere
divinamente e totalmente una ricetta, tanto per semplificare il
discorso; in questo caso unire i 2 formaggi nel pesto ha una funzione
precisa (ovvero fondere l'aroma del parmigiano al gusto pungente del
pecorino), andando a modificare gli ingredienti e/o le percentuali si
otterrebbe un prodotto sicuramente apprezzabile ma lontano da quello
che dovrebbe assomigliare al sapore "pieno" del pesto genovese.
è un qualcosa che va al di là dei gusti personali e bon, capisci?
giorni fa sono stata all'osteria da maria (ne ho parlato anche in
questo enneggì), è uno dei posti a genova dove il pesto è veramente
(ma veramente) buono, fatto come natura comanda, la scenetta a cui ho
assistito è stata a dir poco esilarante, in un tavolo accanto al mio
c'erano un gruppo di persone (dall'accento direi lombarde o su di lì),
hanno ordinato le trenette al pesto (come me) e all'arrivo della
portata hanno chiesto all'oste il parmigiano.
apparte tutto il male che penso rispetto coloro che "aggiungono" il
formaggio in un piatto ch'è "giusto" di suo, a parte che magari sono
gli stessi che fanno buona filosofia nel non mettere il parmigiano
"nella" preparazione (e ogni riferimento non è voluto), apparte tutte
queste considerazioni personali, mi ha piacevolmente sorpreso l'oste,
che si è rifiutato di portare il formaggio al tavolo e dopo parecchie
insistenze ed educate proteste da parte di sti poveracci, è uscito
fuori con una frase illuminante "prima ti mangi le trenette, poi semmai
ti porterò tutto il formaggio che vuoi".
straordinario.
l'ho trovato straordinario.
in un mondo "globalizzato" dove gli aromi, le tradizioni e i gusti,
sono "obbligati" a piegarsi alla legge del mercato, la richiesta la fa
da padrone, (ed è così che la nostra amata focaccia nel ponentino è
diventata immangiabile, da noi, piegata ai gusti dei piemontesi che la
vogliono alta, senza i grani di sale in cima e con poco olio) trovare
un oste che preferisce perdere (eventualmente) clienti, piuttosto che
cambiare una ricetta è un evento.
nessuno (almeno spero) si sognerebbe di andare a napoli a dire a un
pizzaiolo come deve/dovrebbe preparargli la pizza, quindi perkè non
accettare le ricette tipiche originali x quello che sono?
> Comunque guarda, sul balcone ho una piccola foresta di basilico
> da smaltire (certamente purtroppo non di Pra', ma al massimo
> della Bovisa)
mi spiace non potertelo "passare" via ftp! ma prendendo le foglie
tenere magari qlc di buono esce fuori pure dal tuo
> e allora la prossima volta provero' ad usare anche
> il parmigiano, cosi' la smettete tutti di rompere:
bè ma il nostro è un vero e proprio servizio sociale, dai!
siccome riteniamo che tu sia una persona che "merita", ti diamo
corrette indicazioni, lo facciamo per il tuo bene, dai!
> e se avrai
> ragione, grazie al mio atavico spirito cavalleresco mi
> prosternero' ai tuoi piedi insieme a tutti li miei vessilli et le
> mie armi!
fossi in te, comincerei a lustrare le armi e i vessilli, pare brutto
prosternarsi cogli optional in disordine, no?
> Nell'intempo resto insonne in trepida e fiduciosa attesa della
> ricetta dello Zeffirino, che cosi' a una prima lettura sembra
> abbastanza libidinosa.
abbi fede, ed avrai la tua ricetta passo passo
ciao coltivatore di foreste basilicose!
jolly0
> >preparati la prescinseua
>
> per cui ci ho rinunciato (anche
> perche' qui a Milano praticamente non esiste).
poi dicono che stare a milano non offre dei vantaggi!
> >ciao levantino espatriato!
>
> In realta' rimpatriato!
perkè rimpatriato?
ma così mi depisti, uffa!
jolly0
>Ma che fine ha fatto il vecchio amico PipeOne ? ;-)
Sto diventando un po' sedentario, ma comunque seguo sempre la
Mailing-list.
Ciao ciao
>Di solito metto i Trilli a tutto volume... vanno bene lo stesso? Mi
>sembrano più in carattere.
Scusa, ma sono rimasto con la curiosita' sui Trilli.
>
>> e se avrai
>> ragione, grazie al mio atavico spirito cavalleresco mi
>> prosternero' ai tuoi piedi insieme a tutti li miei vessilli et le
>> mie armi!
>
>fossi in te, comincerei a lustrare le armi e i vessilli, pare brutto
>prosternarsi cogli optional in disordine, no?
>
>> Nell'intempo resto insonne in trepida e fiduciosa attesa della
>> ricetta dello Zeffirino, che cosi' a una prima lettura sembra
>> abbastanza libidinosa.
>
>abbi fede, ed avrai la tua ricetta passo passo
Senti, a parte tutto, e' un piacere sentire qualcuno che parla
cosi' bene di roba da mangiare, come se avesse il cuore attaccato
al palato.
Ciao ciao
Pipeone
======================================================