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canovaccio come filtro

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terry@diesel

unread,
Jul 25, 2013, 9:45:43 AM7/25/13
to
a volte mi è capitato di leggere ricette "antiche" che consigliavano di
filtrare tramite un <canovaccio di lino pulitissimo>
ma per lo più si trattava di liquidi, tipo brodo ecc …
1. Prima domanda: perché lino e non cotone o altro ancora? Che cosa cambia?

Ho trovato nei racconti di Erodoto (Le storie 1,200) una descrizione
degli usi di antichi popolazioni che mi ha incuriosito:

Queste sono le leggi in vigore presso i Babilonesi. Vi sono, poi, tre
tribù che non si cibano d’altro se non di pesci. Dopo averli pescati e
disseccati al sole, li trattano in questo modo: li gettano in un mortaio
e, trituratili con il pestello, li fanno passare attraverso una tela. A
volontà, poi, ognuno li mangia, o impastati come una focaccia o cotti
alla maniera del pane.

Qui non si tratta più di liquidi, bensì di cibo solido, sia pure ridotto
in polvere …
2. Seconda domanda: a che scopo un filtraggio di questo genere? E
soprattutto
3. Terza domanda: come fanno a passare i piccoli frammenti attraverso la
tela

Nel racconto di Erodoto possiamo identificare la farina di pesce?
Che cosa ne pensate ?

terry

ViLco

unread,
Jul 25, 2013, 9:49:42 AM7/25/13
to
terry@diesel wrote:

> 1. Prima domanda: perch� lino e non cotone o altro ancora? Che cosa
> cambia?

Questo lo ignoro, ma la 2 no

> 2. Seconda domanda: a che scopo un filtraggio di questo genere?

Per trattenere parti che altrimenti darebbero fastidio: i miei usavano un
canovaccio di cotone per filtrare la marmellata di lamponi, in quel modo la
marmellata rimaneva senza bucce e praticamente priva di semini, perche'
qualcuno ce la faceva lo stesso
--
"Un pasto senza vino e' come un giorno senza sole"
Anthelme Brillat Savarin


Ros.Marino

unread,
Jul 25, 2013, 10:11:12 AM7/25/13
to
terry@diesel scriveva il 25/07/2013 :
> a volte mi è capitato di leggere ricette "antiche" che consigliavano di
> filtrare tramite un <canovaccio di lino pulitissimo>
> ma per lo più si trattava di liquidi, tipo brodo ecc …
> 1. Prima domanda: perché lino e non cotone o altro ancora? Che cosa cambia?
>
Niente sono pippe mentali.
C'e' da discriminare invece tra tessuti vegetali e animali
Lino e cotone si equivalgono, lana e seta ovviamente no.
E soprattutto c'e' da discriminare tra tessuto colorato
e non. E' questa la vera e sola cosa importante.
Tanto vale usare della buona carta igienica che di sicuro
e' molto ma molto meno inquinante.

PS.: anche se ovvio, non usata.


daniel pennac (portatile)

unread,
Jul 25, 2013, 10:27:38 AM7/25/13
to
terry@diesel ha scritto:
> Ho trovato nei racconti di Erodoto (Le storie 1,200) una descrizione
> degli usi di antichi popolazioni che mi ha incuriosito:

Il cotone fu importato in Europa dagli Arabi, all'epoca di Erodoto non
vi era.

Il sistema di creazione della tela dell'epoca in quelle zone permetteva
di avere tessuti più grezzi rispetto a quelli attuale, trama e ordito
non erano così serrati come ora, dando la possibilità di passare a
piccoli residui.

Il tessuto funzionava come un setaccio a maglie fini, per ottenere una
polvere. Allo stato attuale, se ci pensi, se ne fa uso per farine e
altri prodotti in polvere.
Message has been deleted

terry@diesel

unread,
Jul 25, 2013, 1:58:31 PM7/25/13
to
Il 25/07/2013 16:27, daniel pennac (portatile) ha scritto:
> terry@diesel ha scritto:
>> Ho trovato nei racconti di Erodoto (Le storie 1,200) una descrizione
>> degli usi di antichi popolazioni che mi ha incuriosito:
>
> Il cotone fu importato in Europa dagli Arabi, all'epoca di Erodoto non
> vi era.
>

quindi i greci avevano a disposizione solo il lino e la lana?


> Il sistema di creazione della tela dell'epoca in quelle zone permetteva
> di avere tessuti più grezzi rispetto a quelli attuale, trama e ordito
> non erano così serrati come ora, dando la possibilità di passare a
> piccoli residui.
>
> Il tessuto funzionava come un setaccio a maglie fini, per ottenere una
> polvere. Allo stato attuale, se ci pensi, se ne fa uso per farine e
> altri prodotti in polvere.


ma nel caso delle abitudini di queste popolazioni di cui parla Erodoto,
questo filtro a cosa serviva? cosa tenevano: quello che passava oltre il
canovaccio o quello che rimaneva nel telo?



Ros.Marino

unread,
Jul 25, 2013, 2:31:31 PM7/25/13
to
Scriveva Steu851 giovedᅵ, 25/07/2013:
> On Thu, 25 Jul 2013 15:45:43 +0200, "terry@diesel" <te...@noreplay.uk> wrote:
>
>> 1. Prima domanda: perchᅵ lino e non cotone
>
> il cotone lascia giᅵ piᅵ pelucchi?

Si, peli di figa se usi delle mutande


daniel pennac (portatile)

unread,
Jul 26, 2013, 2:26:35 AM7/26/13
to
terry@diesel ha scritto:

> quindi i greci avevano a disposizione solo il lino e la lana?

Sì.


> ma nel caso delle abitudini di queste popolazioni di cui parla Erodoto,
> questo filtro a cosa serviva? cosa tenevano: quello che passava oltre il
> canovaccio o quello che rimaneva nel telo?

Puoi tenere tutti e due, come accade quando si setaccia il prodotto
ottenuto dalla lavorazione del grano in un mulino, si conservano sia la
farina sia la crusca.
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