Giovanni Lagnese
> Che ne pensate?
>
Per la prima volta nella mia vita sono d'accordo con te.
Non e' un caso che il sistema si stia ponendo il problema della
brevettabilita' dei piatti.
L'unica perplessita' deriva dal fatto che andare ristorante non
semplicemente un'esperienza gusto/olfattiva.
ciao
lsd
Anche col passaggio dalla sedia artigianale alla sedia di design si
temeva la perdita di contenuti culturali. E infatti della cultura �
andata persa. Per� si sono aperte possibilit� per nuova cultura.
Giovanni
> Anche col passaggio dalla sedia artigianale alla sedia di design si temeva la
> perdita di contenuti culturali. E infatti della cultura ᅵ andata persa. Perᅵ
> si sono aperte possibilitᅵ per nuova cultura.
piᅵ precisamente parlerei di possibilitᅵ CULturale, sia per la sedia
che per la serializzazione dell'alta cucina.
Se la si vuole considerare arte, arte sia, con le riproduzioni, sia pur
perfettamente quasi identiche all'originale, non comparabili nᅵ
fisicamente, nᅵ come prezzo. Utili alla diffusione della fama
dell'autore, capaci di far partecipe del bello (e buono) una platea piᅵ
vasta, ma pur sempre non l'originale.
Tornando al tuo esempio, l'impagliatura robotizzata della seduta di una
friulana classica non avrᅵ mai il calore di un'impagliata a mano, dove
un occhio esperto poteva riconoscere anche la 'firma' dell'autrice.
Non ho mai detto che non si perda nulla. Ma con le nuove tecnologie si ᅵ
anche guadagnato molto, non solo perso: le sedia di oggi non erano
realizzabili una volta.
Giovanni
un Lagnese originale a inaugurare questa decade!
your welcome
p.s. i cambiamenti non si pianificano, avvengono.
solo dopo, chi non ha avuto il cuore, ha il dubbio onore di analizzarli
> Potrebbe non essere più un sogno, fra qualche anno, poter avere i piatti
> del Bulli di Roses eseguiti perfettissimamente, e nello stesso momento,
> a Tokyo, a Roma, a New York o a Los Angeles.
> Che ne pensate?
crollerebbero i prezzi.
ale
> Che ne pensate?
Che � un argomento molto pi� di attualit� di quanto tu possa
immaginare... ci sono, per�, molti passaggi che devono essere fatti, per
passare dallo chef artigiano all'imprenditoria.
Ma verranno fatti, questo � ci� che credo, mentre rimarranno appannaggio
dell'atelier la progettazione e l'esecuzione "originale".
>
>
> Giovanni Lagnese
Toh chi si rivede.
Ciao e buon anno!
Saluti,
JFSebastian
Perché no? Comunque lo potranno/vorranno fare in pochi, se non
pochissimi, e gli altri rimarranno a fare quello che tu dici essere
assimilabile all'artigianato.
Nobu non potrebbe già essere un esempio?
> Nobu non potrebbe gi� essere un esempio?
In effetti forse no, perch� non vengono replicati gli stessi piatti nelle
varie unit� in giro per il mondo.
Sembra pi� uno sfruttamento del brand che il voler replicare il format delle
preparazioni.
M.
Non necessariamente.
Si parla di standardizzare i processi produttivi, mica di utilizzare
altre materie prime, tanto per dirne una. Anche una Ferrari è un
prodotto progettato, ingegnerizzato e poi costruito in serie...
--
G.