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Testaroli e Panicacci

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Waldis da Pistoia

unread,
Aug 30, 2004, 5:39:35 PM8/30/04
to

Ciao a tutti,
sono come al solito stato in ferie in Versilia. Da qui ho fatto
varie gite nei dintorni, Alpi Apuane, Garfagnana, Lunigiana ecc.
Della Lunigiana per esempio ho molto apprezzato, oltre ai suoi
castelli, la sua cucina.
Sono rimasto estasiato in particolare dai Testaroli e dai Panicacci.
Avete le ricette? C'è qualcuno del posto che può farmi partecipe di
queste vere delizie?

Grazie

Waldis da Pistoia


Waldis da Pistoia

unread,
Aug 31, 2004, 10:58:48 AM8/31/04
to

> Avete le ricette? C'č qualcuno del posto che puň farmi partecipe di
> queste vere delizie?
>
> Grazie


Volevo precisare:

Ho detto partecipe non per essere invitato a mangiare, ma solo
per avere dai Lunigianesi qualche segreto per rendere questi due
piatti piů vicini a quelli originali.
Ho trovato con Google delle ricette per farli, ma non so quanto
siano vicine alle originali... e poi posto che vai ricetta che trovi.
I testaroli della Lunigiana sono molto diversi da quelli di
Castelnuovo Garfagnana.
Ciao a tutti

Waldis da Pistoia


Anna MCM

unread,
Aug 31, 2004, 1:15:10 PM8/31/04
to

Waldis da Pistoia wrote:
>
> Volevo precisare:
>
> Ho detto partecipe non per essere invitato a mangiare, ma solo
> per avere dai Lunigianesi qualche segreto per rendere questi due

> piatti più vicini a quelli originali.


> Ho trovato con Google delle ricette per farli, ma non so quanto
> siano vicine alle originali... e poi posto che vai ricetta che trovi.
> I testaroli della Lunigiana sono molto diversi da quelli di
> Castelnuovo Garfagnana.
> Ciao a tutti
>

Ciao,

e grazie per le tue gentili parole sulla Lunigiana :-)
Io sono mezza lunigianese e, anche se ne ho mangiati tanti, li ho fatti
solo una volta con l´aiuto di mia nonna, che pur volendo aiutare,
poverina, ci ha stressati e basta :-D
Farina, acqua e sale. Quantita´ spannometriche, non deve essere
ne´troppo densa ne´troppo liquida. Lasciar riposare la pastella per
almeno mezz´ora, come si fa con le crepes.
I testi di terracotta per i panigacci vanno scaldati nel forno a legna
fino a quando non sono bianchi per il calore. Purtroppo non ricordo per
quanto tempo vada scaldato il forno, in quanto io non mi sono occupata
di questo :-(
Poi, tolto un testo dal forno, lo si riepie con una mestolata di
pastella, si prende un altro testo e ve lo si appoggia sopra rovesciato.
Si continua in questo modo fino a formare un pila di testi (questa pila
e´fuori dal forno, ma sempre nelle sue vicinanze).
Dopo alcuni minuti i panigacci sono pronti (quanti minuti? io non riesco
a ricordarlo).

I panigacci vanno serviti con stracchino e affettati.

I testi di terracotta credo si possano trovare in qualche negozio di
articoli casalinghi di Aulla o dintorni.

Per chi non ha il forno a legna i panigacci si possono fare anche con un
attrezzo di metallo con due lunghi manici da scaldare sul gas, ma i
risultati non gli stessi.

Ci sono poi anche i panigacci di farina di castagne, che vanno fatti in
testi foderati di foglie di castagno. Questi non li ho mai mangiati, li
ho solo sentiti raccontare da mia madre. Erano uno dei pochi cibi degli
sfollati spezzini in montagna durante la seconda guerra mondiale e lei
ora comprensibilmente non li vuol vedere nemmeno in foto...

Per i testaroli, sorry, non so come si facciano, in quanto li detesto,
soprattutto quelli al pesto...

Per l´invito, se vuoi passare da Spezia l´anno prossimo quando vi torno,
no problem, mia suocera ha sia forno a legna che testi...

Forse non ti sono stata di grande aiuto, ma grazie comunque di avermi
fatto pensare ai panigacci...

Ciao,

Anna Maria


sergio sbigfive

unread,
Aug 31, 2004, 1:24:22 PM8/31/04
to
TESTAROLI DELLA LUNIGIANA

I Testaroli di Lunigiana sono la pi antica "pastasciutta del mondo,
in quanto consumati già ai tempi dell'Impero Romano; ancora oggi sono
preparati con ingredienti seplici come la farina, il sale e l'acqua.

Curiosamente, ma non troppo, poich l'Italia sorprendentemente ricca di
tradizioni "nascoste", per ben duemila anni si continuato a preparare e a
consumare i "Testaroli" solo nella zona dell'antica citt romana di Luni
(oggi corrispondente al territorio della provincia di Massa e
Carrara),impastati giornalmente dai fornai. I "Testaroli", che prendono il
nome dal "testo" romano, il contenitore - un tempo in argilla, adesso in
ghisa - in cui vengono cotti, sono a base di farina di grano (ma anticamente
era certamente farro), sale e acqua e si presentano come dei dischi
sottilissimi.

Per la cottura vengono tagliati a quadretti (o "lasagnette") di 4-5
centimetri di lato, quindi versati in una pentola di acqua salata bollente a
cui é appena stato spento il fuoco; infatti la cottura deve avvenire a fuoco
spento, per circa 3 minuti, poi si scolano e si condiscono o con il pesto -
come vuole la tradizione di Lunigiana (siamo ai confini con La Spezia) - o
con qualsiasi altro sugo si voglia.

La loro porosit fa assorbire i condimenti assai pi delle normali paste, e il
loro spessore li rende assai pi gustosi al palato.

Con un "Testarolo" si preparano 3/4 generose porzioni.

TESTAROLI CLASSICI


Tipo Piatto Tempo Diff. Ricorrenza Ricettario
Paste 45' Media Party Le ricette di Stefano Milioni


Dosi per sei persone
gr. 500 farina di grano duro (o farro); olio extra vergine di oliva - 3
spicchi d'aglio - sale e formaggio pecorino q.b.

Procedimento:
impastate la farina con acqua (quanta ne occorre per avere un composto
abbastanza sodo) non dimenticando di aggiungere un pizzico di sale. Da
questo impasto ricavate delle sfoglie spesse all'incirca mm.2. Aiutandovi
con una tazza ricavatene dei dischi, dal diametro di circa cm.15, che
potrete arrostire sulla piastra elettrica della cucina, appena unta di olio
d'oliva e rivoltandole una volta sola. Una volta cotti bagnate i dischi con
olio, cospargeteli di pecorino grattugiato e servite.


"Waldis da Pistoia" <waldi...@virgilio.it> wrote in message
news:r8NYc.172387$OR2.8...@news3.tin.it...

Waldis da Pistoia

unread,
Aug 31, 2004, 2:20:52 PM8/31/04
to


"Anna MCM" <pard...@despammed.com> ha scritto nel messaggio

Ciao,

e grazie per le tue gentili parole sulla Lunigiana :-)

Io sono mezza lunigianese e, anche se ne ho mangiati tanti......

I panigacci vanno serviti con stracchino e affettati.


Ciao anche a te, la Lunigiana č una gran bella terra, come del resto
tutta la Toscana. Sono proprio innamorato di questa terra dove
sono nato e cresciuto.
Della Lunigiana che dire, č stupenda! I suoi castelli non saranno
qelli della Loira, ma sono bellissimi. Il suo vino, il Vermentino di
Luni per esempio, regge il confronto con molti dei piů noti vini
bianchi Italiani. Le colline, il mare, la GENTE della Lunigiana!!!!
I panigacci li ho mangiati ad un tiro di schioppo da La Spezia, e
precisamente a Follo. Abbiamo fatto una base di formaggio fuso,
uno stracchino o un gorgonzola mascarponato a seconda dei gusti,
e poi vai sopra con gli affettati....
Una mangiata che non ti dico!!!!!!!


Ci sono poi anche i panigacci di farina di castagne, che vanno fatti in
testi foderati di foglie di castagno. Questi non li ho mai mangiati, li
ho solo sentiti raccontare da mia madre.

A Pistoia questi si chiamano "Necci" e si mangiano con sopra una
spalmata consistente di ricotta. A chi non ricordano tristi eventi
come a tua madre.... sono buonissimi.


Per i testaroli, sorry, non so come si facciano, in quanto li detesto,
soprattutto quelli al pesto...

Io li ho mangiati sempre durante la solita scampagnata, a Vallecchia
di Luni, e visto le dimensioni microscopiche del paese, penso che
fosse l'unico ristorante del paese. Sono perň molto simili ai panigacci.
Sono cotti in padella e non nei testi, sono molto piů sottili ma uguali
di diametro, e si possono mangiare oltre che con il pesto, anche con
il formaggio, con il sugo di funghi, ed anche a lasagna ricotti in forno e
fatti gratinare sopra proprio come le lasagne. Se ti piacciono i panigacci
non vedo come non ti possono piacere.
Avevo in passato anche io mangiato i testaroli di Castelnuovo Garfagnana,
quelli per intenderci grandi come un LP a 33 giri, da tagliare a
striscioline,
da cuocere in pentola e condire con il pesto. Ecco, questi non sono
piaciuti nemmeno a me.

Per l´invito, se vuoi passare da Spezia l´anno prossimo quando vi torno,
no problem, mia suocera ha sia forno a legna che testi...

Grazie, ma se per te č no problem, non č detto che lo sia altrettanto
per tua suocera. Comunque una cosa č certa, a Follo e a Vallecchia ci
torno sicuro.

Forse non ti sono stata di grande aiuto, ma grazie comunque di avermi
fatto pensare ai panigacci...

Sei stata gentilissima e di grande aiuto, ti ringrazio di vero cuore. Fa
molto
piacere postare con persone disponibili e carine come te.
Alle prossime

Ciao,

Anna Maria

Ciao

Waldis da Pistoia


Anna MCM

unread,
Aug 31, 2004, 2:35:16 PM8/31/04
to

Waldis da Pistoia wrote:

>
> Ciao anche a te, la Lunigiana è una gran bella terra, come del resto


> tutta la Toscana. Sono proprio innamorato di questa terra dove
> sono nato e cresciuto.

> Della Lunigiana che dire, è stupenda! I suoi castelli non saranno


> qelli della Loira, ma sono bellissimi. Il suo vino, il Vermentino di

> Luni per esempio, regge il confronto con molti dei più noti vini


> bianchi Italiani. Le colline, il mare, la GENTE della Lunigiana!!!!
> I panigacci li ho mangiati ad un tiro di schioppo da La Spezia, e
> precisamente a Follo. Abbiamo fatto una base di formaggio fuso,
> uno stracchino o un gorgonzola mascarponato a seconda dei gusti,
> e poi vai sopra con gli affettati....
> Una mangiata che non ti dico!!!!!!!
>
>

Follo? La famiglia di mio marito sta a Valeriano Lunense, proprio
davanti a Follo :-))))

Non e´che noi lunigianesi siamo proprio quel che si dice della gente
fine, ma non siamo falsi, ecco... :-))) Se uno ci sta simpatico glielo
facciamo capire, ma anche se ci sta antipatico LOL
Per farti un esempio mia nonna di Groppo di Tresana (MS) ha salvato un
ragazzo dalle SS (non Wermacht, proprio SS). Questo per farti un esempio
dei caratterini che girano dalle nostre parti...


>
> Ci sono poi anche i panigacci di farina di castagne, che vanno fatti in
> testi foderati di foglie di castagno. Questi non li ho mai mangiati, li
> ho solo sentiti raccontare da mia madre.
>
> A Pistoia questi si chiamano "Necci" e si mangiano con sopra una
> spalmata consistente di ricotta. A chi non ricordano tristi eventi
> come a tua madre.... sono buonissimi.
>

I necci io li mangiavo da una signora di Sasso Pisano (PI),
orripilandola perrche´ li mangiavo con il salame LOL


>
> Per l´invito, se vuoi passare da Spezia l´anno prossimo quando vi torno,
> no problem, mia suocera ha sia forno a legna che testi...
>

> Grazie, ma se per te è no problem, non è detto che lo sia altrettanto
> per tua suocera. Comunque una cosa è certa, a Follo e a Vallecchia ci
> torno sicuro.
>
Mia suocera e´la persona piu´no problem che io conosca. Poverina a volte
la mettono a pulire chili e chili di acciughe e cozze.
Una volta quel disgr... di mio cognato le ha portato tutta la classe del
liceo senza preavviso e col frigo vuoto. Lei non ha fatto una piega, ha
mandato mio marito a comprare la carne in paese (20 bistecche) :-)))


>
> Sei stata gentilissima e di grande aiuto, ti ringrazio di vero cuore. Fa
> molto
> piacere postare con persone disponibili e carine come te.
> Alle prossime


Anche a me fa piacere,

ciao,

Anna Maria

Waldis da Pistoia

unread,
Aug 31, 2004, 5:28:54 PM8/31/04
to


"sergio sbigfive" <sper...@wi.rr.com> ha scritto nel messaggio


> TESTAROLI DELLA LUNIGIANA
>
> I Testaroli di Lunigiana sono la pi antica "pastasciutta del mondo,

> in quanto consumati gią ai tempi dell'Impero Romano; ancora oggi sono


> preparati con ingredienti seplici come la farina, il sale e l'acqua.
>

Grazie anche a te sia per i cenni storici, sia per la ricetta. Mia moglie,
essendo piuttosto brava ad intuire dal prodotto finito sia gli ingredienti
che il procedimento dei vari piatti mangiati qua e lą, vuole cimentarsi
in testaroli e panigacci.....
Per lei dovrebbe essere uno scherzo, visto i pochi ingredienti, vediamo
come azzecca la lavorazione....
Ciao e ancora grazie

Waldis da Pistoia


Waldis da Pistoia

unread,
Aug 31, 2004, 6:06:09 PM8/31/04
to


"Anna MCM" <pard...@despammed.com> ha scritto nel messaggio

Follo? La famiglia di mio marito sta a Valeriano Lunense, proprio
davanti a Follo :-))))

Se conosci il posto, siamo andati a mangiare panigacci al ristorante
l'Oasi Verde, lo ricordo bene in quanto č passato poco tempo ed ho
preso anche il biglietto da visita per eventuali prenotazioni future....


Non e´che noi lunigianesi siamo proprio quel che si dice della gente

fine....

Bhe, anche i massesi nella zona non hanno molti estimatori, io ho
amici massesi che valgono almeno 50 pratesi, 2 pistoiesi e 10
fiorentini....
Non ho mai fatto valutazioni di persone solo in base alla provenienza.
Altrimenti poveri pratesi......

I necci io li mangiavo da una signora di Sasso Pisano (PI),
orripilandola perrche´ li mangiavo con il salame LOL

Oddio.... necci con il salame. Detto cosě "ORRIPILLO" anche
io... poi magari mangiandoli il discorso cambia. Vedi la focaccia
con il cappuccino o con la nutella.

Mia suocera e´la persona piu´no problem che io conosca. Poverina a volte
la mettono a pulire chili e chili di acciughe e cozze.

Bhe, vediamo. Nel mondo non si deve mai dire mai. Una cosa che ora
sembra impossibile o impensabile, con il passare del tempo magari diventa
realtŕ. Chissŕ!

Ciao, alle prossime

Waldis da Pistoia (e Querceta)


Glutine

unread,
Sep 1, 2004, 3:28:11 AM9/1/04
to
> A Pistoia questi si chiamano "Necci" e si mangiano con sopra una
> spalmata consistente di ricotta.

Anche a Fanano, nei pressi di Sestola (zona appenninica
dell'Emilia-Romagna) si chiamano cosi'.
Io li ho mangiati a casa di amico, preparati da sua madre.
Li cuoce sulla cucina economica, sui "testi" moderni, ossia una coppia
di dischi di ghisa provvisti di lunghi manici. E poi farcici con
ricotta oppure con formaggio (prodotto col latte delle loro mucche).
In quest'ultimo caso, il neccio farcito e piegato in 4, viene
nuovamente scaldato in modo da far fondere il formaggio.

Glutine

Anna MCM

unread,
Sep 1, 2004, 5:37:40 AM9/1/04
to

Waldis da Pistoia wrote:
>
> Se conosci il posto, siamo andati a mangiare panigacci al ristorante

> l'Oasi Verde, lo ricordo bene in quanto è passato poco tempo ed ho


> preso anche il biglietto da visita per eventuali prenotazioni future....
>

Era mica in Valdurasca? E´una valle dietro Follo, so che li´ ci sono
svariate trattorie che fanno i panigacci. Io sono stata in una di cui
non ricordo il nome...
Qualche volta sono stata anche Podenzana, ritenuta la patria dei panigacci.
>
> Oddio.... necci con il salame. Detto così "ORRIPILLO" anche


> io... poi magari mangiandoli il discorso cambia. Vedi la focaccia
> con il cappuccino o con la nutella.
>

Io sono stata iniziata alla focaccia genovese con il caffelatte dal mio
povero nonno (genovese DOC), altro che merendine :-)

Ciao,

Anna MCM

Waldis da Pistoia

unread,
Sep 1, 2004, 9:56:42 AM9/1/04
to


"Anna MCM" <pard...@despammed.com> ha scritto nel messaggio

>


Era mica in Valdurasca? E´una valle dietro Follo, so che li´ ci sono
svariate trattorie che fanno i panigacci. Io sono stata in una di cui
non ricordo il nome...

BINGO!!!!!
Eravamo proprio in Valdurasca, ricordo che il primo ristorante non molto
distante dall'uscita autostradale, conosciuto da un mio amico era pieno
come un uovo. Quindi abbiamo continuato a viaggiare in macchina verso
i monti ed abbiamo trovato L'Oasi Verde. Veramente ottimo.

Qualche volta sono stata anche Podenzana, ritenuta la patria dei panigacci.

Prendo nota, il prossimo anno cena a panigacci a Podenzana. Non
possiamo fare un torto alla "Capitale" di qualcosa.....
Vediamo magari di trovarsi l'ha, facciamo un gruppone di famiglia, con
mogli, mariti e figlioli se vengono...


Io sono stata iniziata alla focaccia genovese con il caffelatte dal mio
povero nonno (genovese DOC), altro che merendine :-)

Occhio perchè se lo vai a dire in giro ti prendono per matta!!!!!!
A me è successo con tutti quelli a cui l'ho detto. I più mi hanno
dato di matto subito, con un'aria schifata, i più educati invece, mi
dicono: "Io le due cose non le mescolo", ma l'aria schifata è sempre
la stessa.


Ciao,

Waldis da Pistoia

P.S. Ma Anna MCM è un Nick che ti sei messa perchè sei
molto affezionata alla tua batteria da cucina, oppure perchè
sei la titolare dell'azienda???? Sai mi si sarebbero rotti 2
manici alla mia..... se tu fossi la titolare..... ;-)))


Anna MCM

unread,
Sep 1, 2004, 10:46:41 AM9/1/04
to

Waldis da Pistoia wrote:
>
> Prendo nota, il prossimo anno cena a panigacci a Podenzana. Non
> possiamo fare un torto alla "Capitale" di qualcosa.....
> Vediamo magari di trovarsi l'ha, facciamo un gruppone di famiglia, con
> mogli, mariti e figlioli se vengono...
>
>

Why not? Di solito noi veniamo a Spezia di luglio...


>
>
> Io sono stata iniziata alla focaccia genovese con il caffelatte dal mio
> povero nonno (genovese DOC), altro che merendine :-)
>
> Occhio perchè se lo vai a dire in giro ti prendono per matta!!!!!!
> A me è successo con tutti quelli a cui l'ho detto. I più mi hanno
> dato di matto subito, con un'aria schifata, i più educati invece, mi
> dicono: "Io le due cose non le mescolo", ma l'aria schifata è sempre
> la stessa.
>
>

Ad esser presa per matta ormai ci sono abituata, no problem :-)))
Forse la pazzia e´di famiglia, dato che me l´ha insegnato il nonno...

> Ciao,
>
> Waldis da Pistoia
>
> P.S. Ma Anna MCM è un Nick che ti sei messa perchè sei
> molto affezionata alla tua batteria da cucina, oppure perchè
> sei la titolare dell'azienda???? Sai mi si sarebbero rotti 2
> manici alla mia..... se tu fossi la titolare..... ;-)))
>

Questa la aggiungo alla serie: Anna 1900,
Anna-un-tipo-di-circuiti-stampati e altre curiose interpretazioni :-D
No, il mio nome e cognome era troppo lungo e l´ho abbreviato...

Ciao,

Anna MariaCM

Waldis da Pistoia

unread,
Sep 1, 2004, 1:52:10 PM9/1/04
to


"Anna MCM" <pard...@despammed.com> ha scritto nel messaggio

>
>


Why not? Di solito noi veniamo a Spezia di luglio...
>
>

Come già detto, "Mai dire mai". Anche se noi andiamo in ferie
di Agosto....


>
Questa la aggiungo alla serie: Anna 1900,
Anna-un-tipo-di-circuiti-stampati e altre curiose interpretazioni :-D
No, il mio nome e cognome era troppo lungo e l´ho abbreviato...


Ora mi spiego la sigla MCM, anche se poteva veramente essere
frainteso come il nick di una fans scalmanata delle batterie da
cucina.
Ma perchè circuiti stampati? a Pistoia c'è una ditta che si chiama
Elettro Meccanica CM, e togliendo dal tuo nick la "M" di Maria
potrebbe tornare, ma non credo che nel resto del mondo sia
conosciuta...
Avete qualche ditta con nome similare anche nella tua zona???
Tra l'altro anche io lavoro a contatto con i circuiti stampati, ma
non mi è mai capitato di vedere una sigla simile al tuo nick.


Ciao


Anna MCM

unread,
Sep 2, 2004, 2:15:21 AM9/2/04
to

Waldis da Pistoia wrote:
>
> Ora mi spiego la sigla MCM, anche se poteva veramente essere
> frainteso come il nick di una fans scalmanata delle batterie da
> cucina.
> Ma perchè circuiti stampati? a Pistoia c'è una ditta che si chiama
> Elettro Meccanica CM, e togliendo dal tuo nick la "M" di Maria
> potrebbe tornare, ma non credo che nel resto del mondo sia
> conosciuta...
> Avete qualche ditta con nome similare anche nella tua zona???
> Tra l'altro anche io lavoro a contatto con i circuiti stampati, ma
> non mi è mai capitato di vedere una sigla simile al tuo nick.
>

Non ricordo esattamente, era l´interpretazione dell´acronimo data da un
frequentatore di un altro ng...

Ciao,

Anna MCM

Vittorio

unread,
Sep 2, 2004, 3:44:04 AM9/2/04
to
On Wed, 01 Sep 2004 16:46:41 +0200, Anna MCM <pard...@despammed.com>
wrote:

>Why not? Di solito noi veniamo a Spezia di luglio...

Come sicuramente saprai il consiglio comunale ha decretato il nome
"Spezia" eliminando il contestato "La", ma, se non ricordo male, anche
che le indicazioni siano "alla/dalla/della Spezia".
Forse per non scontentare nessuno?


Sherlock Holmes

Anna MCM

unread,
Sep 2, 2004, 6:42:17 AM9/2/04
to

Vittorio wrote:
>
> Come sicuramente saprai il consiglio comunale ha decretato il nome
> "Spezia" eliminando il contestato "La", ma, se non ricordo male, anche
> che le indicazioni siano "alla/dalla/della Spezia".
> Forse per non scontentare nessuno?
>

No non lo sapevo. Abito all´estero e non ho certo voglia di pagare per
leggere la Nazione on line :-)

Comunque, consiglio comunale di Spezia o meno (del quale consiglio
comunale tra l´altro non ho nessunissima stima) io continuo a usare
Spezia senza articolo o preposizioni articolate. Io non devo
accontentare nessuno :-)))
Fa piacere che abbiano eliminato l´odioso La, residuo fascista, ma non
credo che gli esempi di illustre ignoranza (ho in menete degli esemplari
notevoli, gente che ha ripetuto TUTTE le classi delle superiori
all´istituto tecnico) che popolano il nostro consiglio comunale possano
insegnare la grammatica a nessuno... anzi il pensiero mi fa proprio
sganasciare...

Ciao,

Anna MCM

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