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Elisabetta Marcovich
Trieste
> Siamo a Natale, e qua nel Nord Est va molto la putizza.
[...]
> Quella che faccio io è un dolce lievitato, arrotolato a chiocciola, con
un
> ripieno di noci, mandorle , uvetta.. e cioccolata.
[...]
> ...putizza goriziana molto più bassa, rettangolare, col ripieno senza
cioccolata, che
> io avrei definito gubana
> A questo punto, la domanda che pongo è: quale è la " vera" putizza? o ce
ne
> sono due, una triestina ed una goriziana?
> E in che cosa differisce dalla gubana?
Per quel che so io la "putizza" (dallo slavo "po[vi]tica", che significa
"impasto") è lievitata (come dici tu più sopra...); mentre la "gubana" (che
è la forma friulana del termine slavo "gibanica" [da "giba" che vuol dire,
in slavo, "ruga" o "piega"] che, a sua volta, è la traduzione slava del
termine tedesco "strudel") è confezionata con pasta sfoglia o sfogliata
(quindi senza lievito).
Poi, a proposito di gubana, presnitz, prenzes, tortion, putizza e potiza, la
confusione regna sovrana; è ognuno ha da dire la sua.
:-))
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Jam-p ®
la capra è pericolosa davanti, l'asino dietro, lo sciocco da tutt'e due le
parti.
(proverbio yiddisch)
>Per quel che so io la "putizza" (dallo slavo "po[vi]tica", che significa
>"impasto") è lievitata (come dici tu più sopra...); mentre la "gubana" (che
>è la forma friulana del termine slavo "gibanica" [da "giba" che vuol dire,
>in slavo, "ruga" o "piega"] che, a sua volta, è la traduzione slava del
>termine tedesco "strudel") è confezionata con pasta sfoglia o sfogliata
>(quindi senza lievito).
>Poi, a proposito di gubana, presnitz, prenzes, tortion, putizza e potiza, la
>confusione regna sovrana; è ognuno ha da dire la sua.
>:-))
Sul mio libro di cucina friulana c'e' una doppia versione della
gubana: con pasta lievitata o con pasta sfoglia.
Devo dire che io conosco solo quella con pasta lievitata, ed e' cosi'
che la riproduco in casa.
Uno dei componenti del ripieno e' la grappa. Puo' essere una delle
differenze tra putizza e gubana?
Ciao, Stefania
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L'angolo di Stefania
http://digilander.libero.it/angolostefania (aggiornato 23/08/2002)
> Uno dei componenti del ripieno e' la grappa. Puo' essere una delle
> differenze tra putizza e gubana?
Sicuramente la grappa (o il picolit, preferibile secondo me...) è
ingrediente della gubana. Spesso leggo di ricette dove la grappa viene
sostituita dal rum; ed anche nelle potizze spesso il ripieno è idratato con
un distillato. Quindi non direi che possa essere considerata "la
differenza". Ripeto: ricette di gubana ce ne sono forse più di quelle per
fare la pastiera, e tutte (più o meno...) ascrivibili al campo della
liceità. Ma la differenza sostanziale, secondo me, è quella tra pasta
sfoglia o sfogliata (gubane) e pasta lievitata (potizze).
>liceitą. Ma la differenza sostanziale, secondo me, č quella tra pasta
>sfoglia o sfogliata (gubane) e pasta lievitata (potizze).
Ehm, premetto che sono particolarmente ignorante in materia e il primo
esperimento non e' stato molto soddisfacente, anche perche' mi sono
fidato di quello che ho letto sui vari siti delle "gubane".
Dunque secondo una ricetta riportata su uno dei tanti "manuali della
pasticceria italiana", la gubana e' una pasta lievitata e il
procedimento e' doppio impasto misto con lievito madre, simile a
quello del panettone semi-artigianale, e questo spiega la
conservabilita' del prodotto.
Per la sfida non sono ancora pronto, ma mi sto attrezzando :-)))
Ciao
ciccioformaggio
Patrizia
> c' una pasticceria che veniva
> reputata la migliore per quanto riguarda la gubana, il loro
> nome non certo di origine italiana (Vogrich)
Al Pam vicino all'ufficio c'è in vendita (o almeno c'era sotto
natale) una Gubana di marca Vogrig o Vogrich o qualcosa del
genere. Saranno gli stessi? Se sì, mi consigli di prenderla?
Alice
--
I am not your rolling wheels, I am the highway
I am not your carpet ride, I am the sky
I am not your blowing wind, I am the sky
I am not your autumn moon, I am the night
Audioslave, I am the Highway
"Patrizia"
Aggiungo ancora che questo dolce veniva
> fatto nel periodo pasquale e che doveva "durare" per "qualche
tempo", era un
> dolce povero fatto per le feste, quindi gli ingredienti erano
quelli che si
> trovavano a disposizione nella zona... e la pasta era del tipo
focaccia, per
> cui rigorosamente lievitata.
GIAMPIEROOOOOOO!!!!
L'invito, lo mandi tu...?! ;-))))
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Meglio muri' sazio ca campa' dijuno.
http://www.gennarino.org
>sia italo-slavo (parte italiana). Aggiungo ancora che questo dolce veniva
>fatto nel periodo pasquale e che doveva "durare" per "qualche tempo", era un
>dolce povero fatto per le feste, quindi gli ingredienti erano quelli che si
>trovavano a disposizione nella zona... e la pasta era del tipo focaccia, per
>cui rigorosamente lievitata.
Come il cacio sui maccheroni, o meglio come come la grappa nella
gubana :-)))
>La mia nonna (nei miei ricordi di bambina) ci impiegava più giorni per fare
>la gubana... lunghi tempi di lievitazione, di riposo per la pasta e mi pare
Ecco, adesso il gioco si fa duro :-)))
Giampiero che ne dici? Tra quando pensi di scendere in campo.?
>sembrava quasi caramellato; poi, la rigorosa aggiunta di grappa (magari...
>attenti alla finanza... quella di fosaal) sia nella pasta che nel ripieno.
ad averla quella grappa. :-)
gennari' se stai pensando all'aceto balsamico ti dico no, troppo
prezioso :-)))
>diversi perché zone diverse sempre comunque del confine italo-slavo. Gli
>ingredienti del ripieno, possono ovviamente leggermente variare da zona a
>zona, ma i punti rigorosamente fermi di questo dolce, sono: pasta lievitata
>e grappa, quindi né vino e né altri distillati e la sua forma è
>rigorosamente rotonda (arrotolata su se stessa).
grazie per il tuo intervento e benvenuta su ihc.
Ciao
ciccioformaggio
Ciao Alice,
di Vogrich ce ne sono tanti che hanno continuato nel campo dell'arte
dolciaria, ma purtroppo la gubana che si trova nei supermercati, nonostante
abbia lo stesso marchio, non è fatta artigianalmente... quindi... per chi ha
gustato la vera gubana, questa può solo considerarsi un ripiego... se però
vuoi farti un'idea sulla forma e perché no! anche se pur lontanamente sul
"gusto"... non è poi così malaccio; in fin dei conti finché non si è
assaggiato l'originale, non si fanno confronti... giusto?!
Penso comunque che ciò valga per tutti i dolci tradizionali, gustare queste
prelibatezze fatte in casa o artigianalmente in pasticcerie specializzate,
non è la stessa cosa che gustare lo stesso dolce fatto a livello
industriale.
Ad esempio a Verona, dove abito ormai da molti anni, se tu assaggi il
natalino (dolce tradizionale più vecchio del pandoro) fatto da alcune
pasticcerie e quello fatto dalle grandi marche che rispettano la tradizione
come Paluani o Bauli, seppur buoni, non c'è paragone... e questo
probabilmente (e dico probabilmente considerato che sono completamente
ignorante in materia) dipende non solo dal ciclo di lavorazione che non vede
"mano umana" ma bensì dagli indispensabili conservanti che vengono inseriti
negli impasti e n.b. non parlo di ingredienti, che so per certo che una
delle due ditte (faccio riferimento solo ad una perché solo in una, fino a
qualche anno fa, vi ha lavorato un familiare) usa prodotti freschi, ma parlo
solo di additivi che permettono al prodotto di mantenere tutte le sue
qualità a lungo (il natalino industriale non ha scadenza più breve di 3 o 4
mesi... prova a mangiare un dolce fatto in casa dopo tre quattro mesi...).
Ritornando alla gubana, ti dirò, che quella che vendono nei supermercati,
quando mi prende un po' di nostalgia..., la acquisto anch'io... e cerco di
accontentarmi...
Ciao
Patrizia
> Gli
> ingredienti del ripieno, possono ovviamente leggermente variare da zona a
> zona, ma i punti rigorosamente fermi di questo dolce, sono: pasta
lievitata
> e grappa, quindi né vino e né altri distillati e la sua forma è
> rigorosamente rotonda (arrotolata su se stessa).
evvaiii!!!! son contenta, io con la pasta sfoglia, o similaria, proprio non
c'azzecco.....
via con le paste madri...
:-)))
raffa
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Inviato via http://usenet.libero.it
> Ecco, adesso il gioco si fa duro :-)))
> Giampiero che ne dici? Tra quando pensi di scendere in campo?
Dico che Patrizia sarebbe un bell'acquisto; e ricordo che si gioca in
trasferta.
;-))
http://www.gennarino.org/forum/viewtopic.php?t=143
>
>ce l'ho, ce l'ho! e distillare per uso proprio non e' reato (vedasi
>illuminate sentenze in quel di Treviso)
Ehm, cosi' in modo molto disinteressato, per quando hai in progamma il
prossimo tour nella magna grecia?
Mi faro' trovare con collanine, perline, articoli prada, fendi e fay
veramente originali. :-)))
Vuo' baratta'? :-)))
Ciao
ciccioformaggio
>sempre, il baratto e' il sale della vita. pero', prima, devo riuscire a
>barattare a mia volta per metterci le mani sopra - le regole di casa, in
>realta' ce l'hanno LORO: che gusti hai?
>il convento non passa moltissimo. una piu' che bevibile e mista (vinacce
>di merlot, del fragolino e non ricordo bene cosa); un'altra pura, di
>moscato - buona.
Aggiudicate, baratto con pastiera napoletana "verace", croste per
lievito madre, tortino al cioccolato "verace", gelato a volonta' e
proprio mi voglio rovinare, aggiungo anche una cena ipercalorica al
"vicolo della neve" (pasta e fagioli, cotiche di maiale, baccala'
arraganato con le patate e salsiccia con friarielli saltati in
padella) :-)))
Ciao
ciccioformaggio
> proprio mi voglio rovinare, aggiungo anche una cena ipercalorica
al
> "vicolo della neve" (pasta e fagioli, cotiche di maiale, baccala'
> arraganato con le patate e salsiccia con friarielli saltati in
> padella) :-)))
Specifica che la pasta e facgioli e' passata al forno e servita
rovente nel suo *ruoto* di cottura.... io, almeno, me la ricordo
cosi'. :'-)
(Secondo me, se aggiungi un po' di storia del vicolo, del perche' si
chiamava cosi', sul cosa era in origine quel ristorante... il
baratto e' cosa fatta!!! :-)))
teresa/in pieno attacco nostalgico da emigrante intonante Santa
Lucia Luntana a'te... ;-))))
>
>(Secondo me, se aggiungi un po' di storia del vicolo, del perche' si
>chiamava cosi', sul cosa era in origine quel ristorante... il
>baratto e' cosa fatta!!! :-)))
>
Il cicerone lo faccio sul posto, per descrivere un luogo cosi'
particolare lo devi vivere.
>teresa/in pieno attacco nostalgico da emigrante intonante Santa
>Lucia Luntana a'te... ;-))))
Adesso hai il camper, non puoi a...ccampare scuse :-)))
ciao
ciccioformaggio
>
>stai parlando dei quartieri spagnoli?
Salerno, il centro storico.
ciao
ciccioformaggio
>>
>no, no, no, ciccioformaggio, non si puo' fare. Ti ho osservato: di' la
>verita', tu qui ci stai per tendere tranelli alle signore!
questo e' niente, aspetta che vado a chiedere le dispense al novello
dottore (Picard)
>e allora te la immagini la scena: arrivo con due bottiglie di grappa per
>incontrare uno sconosciuto che in cambio mi porta in un vicoletto di
>Salerno?
>
E ti sembro il tipo che per due bottiglie di grappa mi porti una
sconosciuta in un vicoletto di salerno?
Damigiane signora mia, damigiane e non solo due.
>
>Pero' si potrebbe negoziare un altro piano. Io mi faccio accompagnare da
>un'altra signora, che gia' ti conosce, o almeno da gennarino - che e'
>sempre una garanzia -, tu organizzi un bel raduno aperto a tutti e al
>quale DEVONO aderire almeno Marina e Angie, con l'obbigatoria presenza
>di un gentiluomo di Catania accompagnato da un certo dolce sul quale
>calare grappa.
>
E diego dall'insubria me lo lasci fuori?
Ma chi sei? L'assistente di kofi annan ? :-)))
>A queste condizioni, gradita la presenza di moglie e figli, ti dico di
>si :-)
La moglie e' possibile, per i figli evitami occhiate di compiatimento.
ok, hai vinto :-)))
ciao
ciccioformaggio
>
>Ciccio ma come te la sei fatta questa brutta fama? :)
calunnie leghiste :-)
ciao
ciccioformaggio
>> E diego dall'insubria me lo lasci fuori?
>
>diego non lo lascierei mai fuori, ma se inizi ad allargare fino lassu',
>sai che rischi corri, vero?
Certo che lo sa: rischia che il motofurgoncino insubrico gli scodelli
davanti casa un'orda di garminastri affamati, ancorché muniti di
adeguate, polentoniche provviste, da scambiare con golosità terroniche
;-)
Claudia
>no, mi sembri il tipo che lo farebbe per molto meno.
>E poi, ciccio, queste cose non si dicono proprio: qui finisce che
>bisognera' rinviare tutto di un anno, anno che dedicherari alla
>frequenza del corso di Picard (magio del vino, ti prego, pensaci tu)
>
Ho tentato, niente da fare se non organizzo un giroconto di bottiglie
di grappa :-)
>> Damigiane signora mia, damigiane e non solo due.
>
>e chi le mette in giro queste voci? io viaggio al massimo con il
>beauty-case dei trucchi: damigiane, tze'! mica faccio il camionista
>
Gennarino ha il camper, ti viene a prendere.
>diego non lo lascierei mai fuori, ma se inizi ad allargare fino lassu',
>sai che rischi corri, vero?
>>
Due camper carichi di damigiane di grappa :-)
>di gia'? ma vincere cosi' e' *troppo* facile...
"mai dire gatto se non ce l'hai nel sacco."
dal pensiero di G. Trapattoni.
ciao
ciccioformaggio