"Speck" <
il_g...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:6cv4p719voo6uts24...@4ax.com...
> "Annarita_pll_VBI" <
annarit...@tiscali.it>:
>>
>>Ah, marrano!!!! :D :D Vedi che i mie quasi 600 euro alla fine non sono
>>anormali? :D :D Facendo i calcoli e spese così, tutti sanno spendere
>>poco...
>
> Si', ma non tutti investono il tempo che investiamo noi nel far da
> soli tante cose. La pigrizia gioca un ruolo di primo piano nel
> rialzare i conti a fine mese.
> Ad esempio la fontina viene comprata a forme intere quando passiamo da
> Gressoney e ti devi organizzare un minimo. Poi devi porzionarla
> metterla sottovuoto e distribuirla.
> Se per il compleanno mi regalano una ricciola o uno storione da 12-15
> chili, passo la giornata a sistemarlo.
> Il maiale "costa" un giorno di lavoro per uccisione, macellazione e
> insaccamento, poi due/tre settimane di controllo costante della
> maturazione, infine un'altra giornata per mettere tutto
> sott'olio/grasso/vuoto.
> L'orto non si coltiva da solo, e la frutta men che meno.
> Vado avanti? :)
No, non serve perchè non abbiamo affinità comportamentali, nel senso che
quello che tu imputi ad una probabile pigrizia o modo di vivere, dipende
invece da materie prime che si possono trovare o meno. E devo dire che non
capisco perchè si debba sempre partire dal presupposto che gli altri cadano
sempre dal pero rispetto a tante situazioni. Quello che io trovo qui da far
provvista, rispetto alle possibilità che tu hai, fa ridere. Quando mi sono
procurata del pecorino di qualità, della bottarga in grazia di Dio, degli
ottimi carciofi quando è periodo e me ne faccio provvista per un po' di
tempo, e poche altre cose ancora, io ho finito, eh! Non ho la possibilità di
avere prodotti all'infinito come si fa su da voi. Tutto il resto è da
comprare normalmente. Dicasi per il pesce, dicasi per la carne, che per
avere un maiale decente devi salire nel nuorese (e quando andavamo sul
Gennargentu tornavo con formaggio, casaxedu e ricotta di capra da svenire).
Dipende tutto dalle possibilità che si hanno nel proprio territorio.
> Insomma se si monetizza il tempo che ci si impiega, il valore che
> mangiamo e' superiore al costo, di parecchio. Ma torniamo ad un
> discorso fatto tempo fa: il tempo che spendi nel divertirti ha un
> valore nullo. E noi ci divertiamo. O quantomeno non ci scocciamo.
E siamo perfettamente d'accordo, non pesa nemmeno a me "lavorare" per le
provviste. Ma ne deve valere la pena... se il capo porta cinghiali, funghi
si fa volentieri, quando è periodo di asparagi, me ne conservo in quantità
industriali e così via. Ma quando non ho possibilità di materie prime
valevoli? Ovvio che si va a comprare in maniera consueta.
> Ma e' infinitamente piu' comodo andare alla rosticceria della coop e
> comprarsi il polpo con gli asparagi a 25 euro al chilo, nella porzione
> che vuoi. Oppure chiedere una fettina di taleggio da un etto a 15 euro
> al chilo. Poi pero' i conti a fine mese sono da doppi a tripli.
Ovvio che tu stia facendo degli esempi, ma a me non capita mai di comprare
cose pronte in rosticceria, preferisco pane e formaggio se non ho tempo di
cucinare. Quindi cose così non mi entrano nelle spese, quello che entra nel
budget, è l'"ordinario". E qui c'è una mentalità fuorviante, ovvero che
quello che è sardo costa più di quello che viene da fuori, indipendentemente
dalla qualità. C'è una salsiccia sarda (di quelle da mangiare crude
affettate) che costa più dello strolghino e non vale la pena comprarla. E se
tu chiedi come mai avvenga questo, la risposta invariabilmente è "signora ma
questo è sardo". Ecco.
>>Beh, insomma... bere acqua del rubinetto mica ti purga l'anima dalla spesa
>>del vino!!! :D :D :D
>
> La faccenda e' diversa: a me il vino piace, quindi piuttosto che bere
> vino dozzinale, in settimana bevo acqua. E l'acqua che mi fornisce il
> sindaco e' potabile, controllata, dolce e sostanzialmente gratis. ;)
>
E' esattamente quello che faccio anche io, con qualche incursione alla
Uliveto.