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Trita cruda di cavallo

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Marco Gatti

unread,
May 7, 2003, 4:47:46 AM5/7/03
to
Non e' una ricetta, solo un consiglio.
Io, ghiottissimo di tartare fin dai 2 anni, per la prima volta ho
"assaggiato" (ahem... 1 kg in tre) il trito crudo di cavallo grazie a
Capitan Claud.
Ieri sera l'ho ricomprato, fatto macinare al momento. Condito in tavola
con meno di mezzo limone, sale, pepe bianco, olio ev ed erba cipollina
fresca dal davanzale.
Non era come quella del Capitano, condita con la concia (sale pestato
con aromi vari e misteriosi, reperibile solo nelle macellerie equine del
parmense-piacentino), ma non tornero' mai piu' indietro.
Mai piu' tartare di manzo (non statemi a spiegare che la tartare si
passa col coltello... lo so).

O=:-)
marco

lcr

unread,
May 7, 2003, 4:50:15 AM5/7/03
to

Va bene anche il tritacarne a mano, che non scalda la carne, con il
disco a fori grossi.
Assolutamente d'accordo per tutto, anch'io sono ghiottissimo di tartare
e quando la carne č buona non la condisco quasi: il limone non lo metto
mai, mentre un rosso d'uovo secondo me ci sta sempre bene.

luis

the_speck

unread,
May 7, 2003, 5:14:02 AM5/7/03
to
On Wed, 07 May 2003 10:47:46 +0200, Marco Gatti <ga...@mondadori.it>
wrote:

>Io, ghiottissimo di tartare fin dai 2 anni

Anch'io, anch'io. Mo' vado a comprarmene un po'...
Btw, ho recentemente cominciato a uscire con alcune vegetariane
(amiche di amici): la faccia esterrefatta che fanno quando ti vedono
mangiare carne cruda... Da fotografia, anzi da filmino... Poi la torta
salata che gli preparo per rimediare, effettivamente rimedia. :-)

--
Ciao,
the_speck

Giovanni Albertone

unread,
May 7, 2003, 5:49:12 AM5/7/03
to
On Wed, 07 May 2003 10:47:46 +0200, Marco Gatti <ga...@mondadori.it>
wrote:

>Io, ghiottissimo di tartare fin dai 2 anni, per la prima volta ho


>"assaggiato" (ahem... 1 kg in tre) il trito crudo di cavallo grazie a
>Capitan Claud.

Un ringraziamento al capitano lo devo anche io, per avermi iniziato a
questa prelibatezza, e dopo aver scofanato i miei tre etti nonche'
almeno la meta' della razione di Monica :-)

Hai qualche suggerimento sulla maniera piu' efficiente di tritare la
carne al coltello (lo so, e' una domanda scema)? Procedo come fosse un
trito di erbette e mi accanisco sul pezzo fino a che l'ho
disintegrato, unghie e polpastrelli inclusi? (sono reduce dalla
perdita di un quarto di un unghia durante la preparazione di un brodo
vegetale :-)

Ciao,
G.

PMF

unread,
May 7, 2003, 5:56:26 AM5/7/03
to
Giovanni Albertone wrote:
>
> Hai qualche suggerimento sulla maniera piu' efficiente di tritare la
> carne al coltello (lo so, e' una domanda scema)? Procedo come fosse un
> trito di erbette e mi accanisco sul pezzo fino a che l'ho

e' abbastanza appicciciosa di suo, dovrebbe andare bene la tecnica del
"battuto" con il coltello che viene usato a mo' di martelletto (il
coltello affilato, ca va sans dire...)
in alternativa una fiera mezzaluna di qualita': scommetto che silvana
non avra' problemi a reperirla!

> G.
Paolo

Paolo S.

unread,
May 7, 2003, 6:03:03 AM5/7/03
to

Marco Gatti <ga...@mondadori.it>

> Mai piu' tartare di manzo

Anche se avrei qualche dubbio su cosa scegliere fra una tartare di cavallo
ed una di razza piemontese allevata all'aperto, non c'è dubbio che il
cavallo è davvero ottimo per questo tipo di preparazione.
Di solito la tartare di cavallo la preparo formando spessi hamburger che
faccio cuocere circa trenta secondi per lato sulla piastra caldissima, in
modo da scottare appena la superficie. Poi li apro a metà, li spalmo con un
po' di pesto modenese e li richiudo.
Mentre la tartare di manzo non la scotto e la condisco con aglio e tuorlo
d'uovo, trovo che il sapore dolce della carne di cavallo venga esaltato da
questa rapida arrostitura superficiale, che lascia la carne sostanzialmente
cruda ma aggiunge una nota interessante che si lega bene con il sapore del
pesto.

Un altro modo in cui preparo la carne cruda di cavallo è questo: la taglio
in fettine sottili tipo carpaccio, le sovrappongo e le taglio ulteriormente
in tante striscioline che unisco a carciofi crudi e scaglie di parmigiano
sottili. Il tutto lo condisco con olio ligure, sale, pepe nero e uno spruzzo
di aceto di mele e servo immediatamente.

P.


Laura C.

unread,
May 7, 2003, 6:13:05 AM5/7/03
to
On Wed, 07 May 2003 10:47:46 +0200, Marco Gatti <ga...@mondadori.it>
wrote:

>Non e' una ricetta, solo un consiglio.


>Io, ghiottissimo di tartare fin dai 2 anni, per la prima volta ho
>"assaggiato" (ahem... 1 kg in tre) il trito crudo di cavallo grazie a
>Capitan Claud.

ma non fu proprio il capitano a suggerirla anche per la fonduta ??? da
allora io mi tuffo sul cavallo e lascio agli altri il manzo senza
alcun rimpianto.


Laura C
per le ricerche nell'archivio di IHC:

www.tinyurl.com/1e5e

Alice Twain

unread,
May 7, 2003, 6:39:11 AM5/7/03
to
Paolo S., il 07 mag 2003 ha scritto in news:rR4ua.98025
$iy5.3...@twister2.libero.it:

> una tartare di cavallo

Per favore, si chiama pesto di cavallo!!!

Alice
--
Sciur capitan questa che l’è la verità,
adess ghe n’hoo piee i ball, Giovanni el turna a cà.
Se te voret scriv te regali la mia pena,
se te voret sparam questa l’è la mia schena.
Davide Van De Sfroos, “Sciur capitan”

PMF

unread,
May 7, 2003, 6:45:10 AM5/7/03
to
Alice Twain wrote:
>
> > una tartare di cavallo
>
> Per favore, si chiama pesto di cavallo!!!

Si chiama PESTO

> Alice
Paolo

Marco Gatti

unread,
May 7, 2003, 7:02:18 AM5/7/03
to
PMF wrote:
> in alternativa una fiera mezzaluna di qualita'

AAAARGH!!!! Attrezzo da massaie... scio' dalla mia cucina!
Coltello, coltello, coltello. Battuto con coltello pesante (magari con
qualche colpo anche col lato non affilato) fino a sfibrare la carne,
senza tagliarla

O=:-)
marco

Marco Gatti

unread,
May 7, 2003, 7:05:30 AM5/7/03
to
"Paolo S." wrote:
> Di solito la tartare di cavallo la preparo formando spessi hamburger che
> faccio cuocere circa trenta secondi per lato sulla piastra caldissima...

Proprio quel che ho dovuto fare ieri sera per Lucrezia, finora ghiotta
di tartare ma che arrivata a 5 anni ormai fa la schizzinosa con tutto.
Manco gli asparagi mi mangia piu'...
Scuola... pfui... pessime compagnie!

O=:-(
marco

PMF

unread,
May 7, 2003, 7:13:23 AM5/7/03
to
Marco Gatti wrote:
>
> Coltello, coltello, coltello. Battuto con coltello pesante (magari con
> qualche colpo anche col lato non affilato) fino a sfibrare la carne,

non dirlo a me. vuoi i particolari della mia conversazione a Maniago
per l'acquisto di un coltello "da ragu'", lama 26 cm?

> marco
Paololamaforgiata

PMF

unread,
May 7, 2003, 8:06:54 AM5/7/03
to
Giovanni Albertone wrote:
>
> Hollo.
bene

> Appena mi ricresce l'unghia mi dedico alla dieta di carne cruda.
l'unghia la rischio anche io per affettare le fette delle verdure del
sofritto. con la carne la vedo piu' facile. pezzi, e poi battuta con la
mano sinistra rigorosamente lontana dal preparato

> G.
Paolo

Marco Gatti

unread,
May 7, 2003, 9:02:19 AM5/7/03
to
Giovanni Albertone wrote:
> Appena mi ricresce l'unghia mi dedico alla dieta di carne cruda.

Prima lezione di Cucina Classica di Altopalato.
Parte propedeutica dedicata all'uso dei coltelli.
Il MagnifiGat si mette a fare un trito con somma condiscendenza.
Insegnare come si usa un coltello, A ME? PFUI!
Quasi subito a carotina e cipolla finisce mescolato un pezzo di falange
con tanto di fetta d'unghia. Grande dolore, assoluta nonchalance,
fazzoletto di carta avvolto stretto al dito e via col trito.
Son riuscito a non farmi accorgere da nessuno: al termine delle lezioni
di Altopalato si mangia poi tutti assieme quel che si e' cucinato e
tutti hanno mangiato. Falangi comprese.
Poi, pronto soccorso.

O=:-)
marco

Giovanni Albertone

unread,
May 7, 2003, 9:01:02 AM5/7/03
to
On Wed, 07 May 2003 15:02:19 +0200, Marco Gatti <ga...@mondadori.it>
wrote:

>Insegnare come si usa un coltello, A ME? PFUI!

:-)))
Capita anche ai grandi cuochi (mi consolo cosi').
Quell'ultima falangiona dell'indice, quella con l'unghia, io la tengo
sempre rivolta verso l'interno, ma ogni tanto (ogni poco) mi
distraggo, e il pericolo e' li' in agguato :-)

Ciao,
G.

Alice Twain

unread,
May 7, 2003, 10:16:14 AM5/7/03
to
PMF, il 07 mag 2003 ha scritto in news:3EB8E3B6.57C00063
@ipruniv.cce.unipr.it:

> Si chiama PESTO

A San Lazzaro parmense "pist ad caval"!

Paolo S.

unread,
May 7, 2003, 11:10:01 AM5/7/03
to

Alice Twain <alice...@softhome.net> wrote

> Per favore, si chiama pesto di cavallo!!!

No.
Il pesto si fa con un mortaio ed un pestello.
I triti, e di conseguenza la tartare, si fanno tramite oggetti taglienti,
siano essi un coltello, una mezzaluna o la piastra di un tritacarne.
Tritare č diverso che pestare. Pestare significa comprimere fibre ed
estrarre succhi, tritare significa suddividere in piccoli pezzi.
La carne non si pesta, ma si suddivide mantenendola turgida e sugosa.
E il termine tartare indica una preparazione di carne magra tritata
possibilmente a coltello e variamente condita, mentre carne macinata o trita
o tritata sono termini piů estensivi, indicando anche carni tritate con
grasso, macinati per ragů e paste di salsiccia.

P.


PMF

unread,
May 7, 2003, 11:13:52 AM5/7/03
to
"Paolo S." wrote:
>
> No.
> Il pesto si fa con un mortaio ed un pestello.
> I triti, e di conseguenza la tartare, si fanno tramite oggetti taglienti,

paolo: si parlava di "come si chiama quella cosa" qui, in parma e
dintorni. non del nome teNNico

> P.
Paolo

Giovanni Albertone

unread,
May 7, 2003, 11:21:35 AM5/7/03
to
On Wed, 07 May 2003 15:10:01 GMT, "Paolo S." <webm...@sossai.net>
wrote:

>Il pesto si fa con un mortaio ed un pestello.
>I triti, e di conseguenza la tartare

L'etimologia di tartare pero' non credo abbia nulla che indichi un
trito.

Ciao,
G.

Alice Twain

unread,
May 7, 2003, 11:40:12 AM5/7/03
to
Paolo S., il 07 mag 2003 ha scritto in news:dl9ua.98824
$iy5.3...@twister2.libero.it:

> No.

Diglielo a un parmigiano che al pist ad caval non è un pesto
perché non è fatto col pestello....

Alice / pesto e basta indica invefe, almeno da noi in campagna
(hemmm!) il lardo pestato

PMF

unread,
May 7, 2003, 11:44:28 AM5/7/03
to
Alice Twain wrote:
>
> Alice / pesto e basta indica invefe, almeno da noi in campagna
> (hemmm!) il lardo pestato

dalla provincia di Pistoia a nord, almeno sino a Cremona, hai piu'
parenti di Roberto. Sicura di non discendere da Matilde di Canossa?

Paolo

Paolo S.

unread,
May 7, 2003, 11:55:32 AM5/7/03
to

PMF <paolo....@ipruniv.cce.unipr.it>

> paolo: si parlava di "come si chiama quella cosa" qui, in parma e
> dintorni. non del nome teNNico

Veramente rispondevo all'affermazione di Alice "Per favore, si chiama pesto
di cavallo!!!" riferita al nome da attribuirsi a ciò che io chiamavo tartare
di cavallo. Io non sono parmigiano (nè dei dintorni), ergo ciò di cui
parlavo non era un pist ad caval ma una tartare di cavallo ;-)

P.


Paolo S.

unread,
May 7, 2003, 11:55:40 AM5/7/03
to

Alice Twain <alice...@softhome.net> wrote

> Diglielo a un parmigiano che al pist ad caval non è un pesto
> perché non è fatto col pestello....

Ah, il vernacolo.
"pist" mi va benissimo. "Pesto" invece, in italiano, indica una sostanza
pestata, maciullata, sgnaccata, spatasciata e non tagliata.

> Alice / pesto e basta indica invefe, almeno da noi in campagna
> (hemmm!) il lardo pestato

Ed infatti a quello mi riferivo con "pesto modenese", che è effettivamente
un pesto di lardo (e non un trito)

P.

Paolo S.

unread,
May 7, 2003, 11:58:39 AM5/7/03
to

Giovanni Albertone <g.alb...@gmx.net> wrote

> L'etimologia di tartare pero' non credo abbia nulla che indichi un
> trito.

Certo che sė: tartāre, in tartaro antico, significa tritare ;-)

P./mi dia un chilo di carne tartāta, per favore.


Paolo S.

unread,
May 7, 2003, 12:00:43 PM5/7/03
to

Paolo S. <webm...@sossai.net> wrote

> Ed infatti a quello mi riferivo con "pesto modenese"

Che poi non so neppure se si chiami davvero pesto modenese. Insomma si
tratta di lardo pestato con aglio e rosmarino.

P.


Giovanni Albertone

unread,
May 7, 2003, 12:09:16 PM5/7/03
to
On Wed, 07 May 2003 15:58:39 GMT, "Paolo S." <webm...@sossai.net>
wrote:

>mi dia un chilo di carne tartāta, per favore.

Da non confondere ne' con una tarte francese, ne con una tart
britannica.

Ciao,
G.

Alice Twain

unread,
May 7, 2003, 12:43:52 PM5/7/03
to
PMF, il 07 mag 2003 ha scritto in
news:3EB929DC...@ipruniv.cce.unipr.it:

> dalla provincia di Pistoia a nord, almeno sino a Cremona,
> hai piu' parenti di Roberto.

Niente Cremona, nessuna relazione con Cremona. Credo!

> Sicura di non discendere da
> Matilde di Canossa?

Sì. In cambio non sono così certa di non discendere, se non
proprio dai Gonzaga, almeno da Rigoletto.

Alice / ma a nord il mio parentado arriva fino ai margini della
Brianza...

Alice Twain

unread,
May 7, 2003, 12:43:53 PM5/7/03
to
Paolo S., il 07 mag 2003 ha scritto in
news:U%9ua.98951$iy5.3...@twister2.libero.it:

> Veramente rispondevo all'affermazione di Alice "Per favore,
> si chiama pesto di cavallo!!!" riferita al nome da

> attribuirsi a ci• che io chiamavo tartare di cavallo. Io
> non sono parmigiano (nŠ dei dintorni), ergo ci• di cui

> parlavo non era un pist ad caval ma una tartare di cavallo
> ;-)

Solo che quel piatto è tradizionale di Parma e non è una
"tartare di cavallo", el dal pist ad caval! Oppure la carne
all'albese la chiami tartara piemontese solo per il gusto di
cambiarle il nome?

Paolo S.

unread,
May 7, 2003, 1:13:43 PM5/7/03
to

Alice Twain <alice...@softhome.net> wrote

> Solo che quel piatto è tradizionale di Parma

E' un piatto tradizionale di quasi tutte le zone dove si allevano cavalli a
scopo alimentare. Mia bisnonna si faceva grandi piatti di tartare di
cavallo, la chiamava carn crua e viveva benissimo senza considerarla un
pesto. Avrei potuto ovviamente definire la tartare "carne cruda", ma anche
qui siamo nell'ambito dei termini troppo generici.

> Oppure la carne
> all'albese la chiami tartara piemontese solo per il gusto di
> cambiarle il nome?

La carne all'albese non è tritata, e quindi non potrebbe essere definita
comunque una tartare. La tartare in piemonte, sia di manzo che di cavallo,
si chiama semplicemente carne cruda. E, per inciso, la carne all'albese si
chiama all'albese solo fuori da Alba.

P.

--TOGLIMI -- @inwind.it Andrea Tibaldi

unread,
May 7, 2003, 1:49:12 PM5/7/03
to
Marco! ha scritto in data Wed, 07 May 2003 10:47:46 +0200:

Mia mamma me la dava sempre da mangiare, la bistecca di cavallo tagliata
sottile condita con limone e sale... Poi da grande (?) mi sono stancato.
Perň potrei riprovare con la tartara condita in modo un po' piů aggressivo!

Andrea Tibaldi
www.contacalorie.it


insubrico

unread,
May 7, 2003, 4:16:12 PM5/7/03
to
On Wed, 07 May 2003 14:06:54 +0200, PMF
<paolo....@ipruniv.cce.unipr.it> wrote:

>l'unghia la rischio anche io per affettare le fette delle verdure del
>sofritto. con la carne la vedo piu' facile. pezzi, e poi battuta con la
>mano sinistra rigorosamente lontana dal preparato

fatemi capire, che so trado.
Io faetto la base del soffritto con un coltellino affilato e poi trito
con il coltellaccio da cuoco con la detra sul manico e la sinistra
sulla punta e poi basculo sulla parte allunata del coltello; parimenti
faccio con la carne una volta sminuzzata grossolanamente.
Voi come fate a maciullarvi le punte dei ditini?

Ciao
Insu
------
"...è talmente perversa da essersi conservata pura..."
Jorge Amado - Teresa Batista, stanca di guerra -

insubrico

unread,
May 7, 2003, 4:29:05 PM5/7/03
to
On Wed, 07 May 2003 17:13:43 GMT, "Paolo S." <webm...@sossai.net>
wrote:

> la chiamava carn crua e viveva benissimo senza considerarla un
>pesto.

Ma perchè litigate che avete ragione ambo i tre?

Non è oggetivamente un pesto.
Pist non veicola il contetto di "pesto" ma di trito di carne condito,
infatti con pist si indica anche il trito per la confezione del
salame.
Non è mai cosa ne buona ne giusta italianizzare i termini dialettali
per assonanza, i concetti non sono gli stessi.
L'oracolo dell'insubria s'è pronunciato.

insubrico

unread,
May 7, 2003, 4:30:20 PM5/7/03
to
On Wed, 07 May 2003 18:09:16 +0200, Giovanni Albertone
<g.alb...@gmx.net> wrote:

>Da non confondere ne' con una tarte francese, ne con una tart
>britannica.

E con tartan scozzese?
Se pole o non se pole confondere?

Giovanni Albertone

unread,
May 7, 2003, 4:52:35 PM5/7/03
to
On Wed, 07 May 2003 22:16:12 +0200, insubrico <insu...@banti.net>
wrote:

>Voi come fate a maciullarvi le punte dei ditini?

Per fare una specie di brunoise col coltello, la seconda falange del
dito indice e' fondamentale come guida. L'unghia invece puo' diventare
un optional :-)

Ciao,
G.

sandy

unread,
May 7, 2003, 5:03:55 PM5/7/03
to

"Claudio Ratti" <claudi...@idea.it> ha scritto nel messaggio
news:9f6ibvoa8sra8gc0m...@4ax.com...

> Ah, che soddisfazione! Il Gatti e l'Albertone, due nuovi adepti, altre due
> persone che hanno visto la luce! E dovrebbe aggiungersene pure una terza,
> una bionda e bellissima "medichessa" ex bolognese ed ora imolese, sempre
> che trovi il tempo di leggerci ;-))

Denghiu'! Leggi sopra mon capitain!!!!!

> Per ripagarvi, ora tentero' l'impresa piu' difficile: reperire un po' di
> concia da distribuire agli amici piu' stretti. Fatemi gli auguri :-)

Sai che ci contiamo, soprattutto il tuo mozzo, nonche' mio marito Bonny, il
piu' caloroso fan del tuo pesto di cavallo :))
Sandy


sandy

unread,
May 7, 2003, 5:03:55 PM5/7/03
to

"Giovanni Albertone" <g.alb...@gmx.net> ha scritto nel messaggio
news:mklhbv86nb0gb8e8o...@4ax.com...

> Un ringraziamento al capitano lo devo anche io, per avermi iniziato a
> questa prelibatezza, e dopo aver scofanato i miei tre etti nonche'
> almeno la meta' della razione di Monica :-)

Aggiungo il mio ringraziamento a Claud per avere convinto anche noi (io,
marito e amica al seguito) del terzo scaglione vacanzier-barcaiolo dei ponti
di aprile-maggio a provare....inutile dire che abbiamo slurpato voracemente
i nostri 2,5 hg a testa......mi sembravano gia' tanti.......1 Kg in 3?!?!?
Miiiiiiiii!
Sandy


Silvana Belleri

unread,
May 8, 2003, 3:32:55 AM5/8/03
to

"Giovanni Albertone"

> Un ringraziamento al capitano lo devo anche io, per avermi iniziato a
> questa prelibatezza, e dopo aver scofanato i miei tre etti nonche'
> almeno la meta' della razione di Monica :-)

brrrrr, un ringraziameno al capitano che non mi ha messo a contatto con la
carne cruda di cavallo ;o)
ma che buoe le olive taggiasche!

Silvana


gennarino

unread,
May 8, 2003, 3:46:38 AM5/8/03
to

"sandy"

>
> Aggiungo il mio ringraziamento a Claud per avere convinto anche noi
(io,
> marito e amica al seguito) del terzo scaglione vacanzier-barcaiolo
dei ponti
> di aprile-maggio

'Azzo! Ma qua, i giretti in barca ve li state facendo proprio
tutti...! Magari pure alla faccia di noi poveri impediti causa
Belva... vero Giacomo? :-(


lcr

unread,
May 8, 2003, 4:07:10 AM5/8/03
to

Che si mangia spalmato su tigelle o su gnocco fritto appena fatti.

luisss

gennarino

unread,
May 8, 2003, 4:12:09 AM5/8/03
to

"Paolo S." >

> > Ed infatti a quello mi riferivo con "pesto modenese"
>
> Che poi non so neppure se si chiami davvero pesto modenese. Insomma
si
> tratta di lardo pestato con aglio e rosmarino.

Pesto modenese e' il nome di una preparazione tipicamente emiliana
*esattamente* come gli spaghetti alla bolognese.:-)


Silvana Belleri

unread,
May 8, 2003, 4:18:51 AM5/8/03
to

"Claudio Ratti"

> Ah, che soddisfazione! Il Gatti e l'Albertone, due nuovi adepti, altre due
> persone che hanno visto la luce! E dovrebbe aggiungersene pure una terza,
> una bionda e bellissima "medichessa" ex bolognese ed ora imolese, sempre
> che trovi il tempo di leggerci ;-))

sono solo io insomma l'impunita.....

Silvana


gennarino

unread,
May 8, 2003, 5:46:55 AM5/8/03
to

"Silvana Belleri"

> sono solo io insomma l'impunita.....

No, non sei sola... ;-)


Alice Twain

unread,
May 8, 2003, 6:03:54 AM5/8/03
to
lcr, il 08 mag 2003 ha scritto in
news:3EBA102C...@virgilio.it:

> Che si mangia spalmato su tigelle o su gnocco fritto appena
> fatti.

Oppure si usa a cucchiaiate per fare il soffritto del
minestrone.

Alice

Marco Gatti

unread,
May 8, 2003, 9:17:53 AM5/8/03
to
Giovanni Albertone wrote:
> Per fare una specie di brunoise col coltello, la seconda falange del
> dito indice e' fondamentale come guida. L'unghia invece puo' diventare
> un optional :-)

Veramente per me il dito davvero a rischio e' il medio. L'indice mi
ricordo sempre di tenerlo piegato...

O=:-)
marco

Giovanni Albertone

unread,
May 8, 2003, 9:19:41 AM5/8/03
to
On Thu, 08 May 2003 15:17:53 +0200, Marco Gatti <ga...@mondadori.it>
wrote:

>Veramente per me il dito davvero a rischio e' il medio. L'indice mi
>ricordo sempre di tenerlo piegato...

Abbiamo le mani diverse.
Distendendo il medio senza distendere l'indice delle due l'una: o il
coltello va a tranciare il dito vicino alla base oppure sono costretto
fare un movimento che provoca una lussazione del polso :-)

Ciao,
G.

Marco Gatti

unread,
May 8, 2003, 9:24:57 AM5/8/03
to
"Paolo S." wrote:
> E, per inciso, la carne all'albese si
> chiama all'albese solo fuori da Alba.

Come d'altronde l'insalata russa: provate a chiederla a Mosca, dove pure
la fanno. Vi guarderanno come se foste matti. Insalata italiana, la
chiamano in tutti i paesi slavi!

O=:-)
marco

Marco Gatti

unread,
May 8, 2003, 9:29:33 AM5/8/03
to
Zia B wrote:
> Non avete un settore dedicato alle ricerche etimologiche, da quelle
> parti? Se potessi te ne affiderei la direzione

Primo, la direzione e' mia.
Secondo, nella carne cruda macinata di cavallo il permine "pist" si
riferisce al condimento (detto "concia"), che e' appunto una polvere
ottenuta PESTANDO nel mortaio sale e misteriose spezie, diverse da
macellaio a macellaio.
(si ringrazia per la consulenza Claudio Ratti)

O=:-)
marco

Giovanni Albertone

unread,
May 8, 2003, 11:56:21 AM5/8/03
to
On Thu, 08 May 2003 15:46:00 GMT, kagran...@libero.it (Zia B)
wrote:

>A me il Claudio Ratti offre il risotto col brodo di
>zampetti, che avete voi di speciale per essere trattati tanto bene?

Non lo so e non lo voglio sapere, ma sono sicuro che entro pochi
minuti il Ratti dara' una spiegazione che spazzera' il campo da
sospetti infondati :-)

Ciao,
G.

Giacomo Savastano

unread,
May 8, 2003, 12:04:42 PM5/8/03
to
Il Thu, 08 May 2003 07:46:38 GMT, tal *"gennarino"
<tere...@supereva.it>* mise in rete su it.hobby.cucina:

>'Azzo! Ma qua, i giretti in barca ve li state facendo proprio
>tutti...! Magari pure alla faccia di noi poveri impediti causa
>Belva... vero Giacomo? :-(

GRRRRRRRRRRRRRR :-/
--
Giacomo Savastano
Le foto di Jacopo http://www.consy.it/~jacopo/Jacopo.html
"come te la pensi bella quando te la ragioni" (cit.)

Marco Gatti

unread,
May 8, 2003, 12:13:00 PM5/8/03
to
"Faro Magio (R)" wrote:
> breferivo il bord de l'eau

Perche' quella me l'ero inventata io, mentre la storia del pesto e'
un'induzione logica a prova di bomba intelligente!

O=:-D
marco

Marco Gatti

unread,
May 8, 2003, 12:14:51 PM5/8/03
to
Zia B wrote:
> eh, privilegiati. A me il Claudio Ratti offre il risotto col brodo di

> zampetti, che avete voi di speciale per essere trattati tanto bene?

Te non so, ma noi siamo belli, bravi, intelligenti, simpatici,
ubbidienti... e facciamo anche finta di ascoltarlo quando parla

O=:-D
marco

sandy

unread,
May 8, 2003, 2:40:18 PM5/8/03
to

"gennarino" <tere...@supereva.it> ha scritto nel messaggio
news:yXnua.100392$iy5.3...@twister2.libero.it...

> 'Azzo! Ma qua, i giretti in barca ve li state facendo proprio
> tutti...! Magari pure alla faccia di noi poveri impediti causa
> Belva... vero Giacomo? :-(

'nvidiossa eh? :)))


sandy

unread,
May 8, 2003, 2:41:07 PM5/8/03
to

"Claudio Ratti" <claudi...@idea.it> ha scritto nel messaggio
news:9p0lbv842amco9l7b...@4ax.com...

> Abbi pazienza, Tere'. Magari fra qualche anno, quando Irene sara'
> cresciuta, ci compriamo una barca in societa' :-)

Seeeeeeeee, quando la belva avra' 20 anni!!!!! Gli piacciono mature!!!!
:))))
Sandy


sandy

unread,
May 8, 2003, 5:44:41 PM5/8/03
to

"Silvana Belleri" <belleri...@lumetel.it> ha scritto nel messaggio
news:b9d16d$i7bfv$1...@ID-69233.news.dfncis.de...

> ma che buoe le olive taggiasche!

Porc.....mi sono dimenticata di comprarle!!
Sandy


Silvana Belleri

unread,
May 9, 2003, 4:27:53 AM5/9/03
to

"Claudio Ratti"

> E' che tu sei una fanciulla molto delicata :-)

sě e anche eterea, pallida, emaciata e MAGRA!
tze, mica l'hai tenuto in conto quando in ginocchioni mi sono pulita tutta
la barca di fuori, nč! :o)

Baci
Silvana


Vilco

unread,
May 9, 2003, 6:02:30 AM5/9/03
to

"Giovanni Albertone" ha scritto

> Da non confondere ne' con una tarte francese, ne con una tart
> britannica.

ROTFL!

Vilco


Giovanni Albertone

unread,
May 9, 2003, 6:32:17 AM5/9/03
to
On Fri, 09 May 2003 10:15:46 GMT, Claudio Ratti
<claudi...@idea.it> wrote:

>Cosi', quando parlo fate finta di ascoltarmi, eh?

Io no, ho i testimoni. Mentre parlavi dormivo :-P

Ciao,
G.

Claudia Arrigucci

unread,
May 9, 2003, 5:29:08 PM5/9/03
to
On Thu, 08 May 2003 15:46:00 GMT, kagran...@libero.it (Zia B)
wrote:

>
>eh, privilegiati. A me il Claudio Ratti offre il risotto col brodo di
>zampetti, che avete voi di speciale per essere trattati tanto bene?

Guarda, non me ne parlare. Il pesto di cavallo l'aveva proposto a me.
TRADITORE!!! A quel guanciale che gli ho consegnato dovevo darci un
morso, dovevo darci.

;-)
Claudia

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