Pampepato bianco
1,5 kg di noci sgusciate
1 kg di miele
500 g di nocciole
500 g di mandorle
800 g di cioccolato bianco
400 g di cedro candito
700 g di uvetta
50 g di pinoli
2 noci moscate
1,5 bustine di cannella in polvere
2 bicchierini di alchermes bianco o cognac
2 tazze di farina
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria (magari insieme al miele) e poi
mescolare bene tutti gli ingredienti. Non vi gingillate troppo perche'
il cioccolato bianco si rapprende facilmente e se si indurisce la
mappazza sono cavoli amari.
Formate dei mucchi di impasto un po' piu' grandi di un arancia e
poneteli su delle teglie da forno col fondo coperto di carta forno.
Mettete in forno a 140/150 gradi (il mio forno cuoce un po' piu'
quindi la temperatura standard dovrebbe essere 160/170 gradi) per
circa 20/25 minuti (si devono dorare non brunire)
Nel forno ovviamente si spatasceranno un po'. Appena sfornati con un
cucchiaio bagnato cercate di riprendere un po' la forma. Non
preoccupatevi comunque, lasciate intiepidire e poi potete ridare forma
al pampepato con le mani.
Gli 800 g di cioccolato sono quelli indicati nella dose ma sono
pochini. Io domani ne mettero' almeno un kg e magari ci colero' un po'
di cioccolato fuso una volta sfornati (restano un po' sul trasparente
e un po' di bianco gli dona ma non e' essenziale) e probabilmente
aggiungero un pochetta di buccia d'arancio tagliata a julienne
sottilissima
Dovreste ottenere 18/20 pampepati (se pensate di non regalarne a
destra e manca fatene meta' dose)
Ah... non esagerate con la noce moscata e la cannella... non devono
risultare troppo speziati (quelli scuri invece sono buoni proprio per
questo... l'anno scorso hanno fatto sciogliere delle tedesce di
ghiaccio :-)) )
Claudio
P.s.: se volete, tostate le nocciole (noi lo facciamo) e privatelle
della buccia, per le mandorle se non le prendete gia' pulite,
scottatele in acqua bollente per privarle della buccia e poi
asciugatele in forno
P.p.s.: se volete posto anche la ricette per quelli al cioccolato
fondente, speziati e tremendamente pericolosi per la mia linea...
> P.p.s.: se volete posto anche la ricette per quelli al cioccolato
> fondente, speziati e tremendamente pericolosi per la mia linea...
ora, subito, ADESSO :D
qqg
cut
>> 2 bicchierini di alchermes bianco o cognac
che roba è l'alchermes bianco??????
>
> P.p.s.: se volete posto anche la ricette per quelli al cioccolato
> fondente, speziati e tremendamente pericolosi per la mia linea...
Posta, posta... e se poi ci avessi pure una qualche foto per farci
vedere di cosa si tratta, visivamante parlando... ;-)
--
http://www.gennarino.org
Meglio muri' sazio 'ca campa' a dijuno
icq 325215944
Mi intrometto anche se forse centra poco. é solo che al supermercato
stamattina (19/12/2003) ho visto su uno scaffale del panforte con sopra
scritto con tanto di lettere cubitali:"SENZA CANDITI!". Non è che voglia
fare il pignolo, perchè anche a me piace "Smanettare" con le ricette, ma un
panforte senza canditi che significato può avere? Tipo "Miele senza
zucchero" "Lardo magro" ecc.
Cardip
perchč il panettone senza zucchero? :-(
--
ciao, Bruna
ICQ 48577068
chi ha buon senso ne usi
per la preparazione non ha senso fare foto ma stasera, se mio fratello
fotografa i pampepati e le foto non vengono un disastro, te le mando
volentieri
Claudio
E' un qualcosa che non è panforte. Il panforte è composto per lo più da
canditi di popone, fai tu......
--
Ciao da Benedetta :-)
"io mangio tutto, trova una cosa che non mi piaccia!" cit.
Hai ragione ma lo zucchero č minoritario in un panettone, sarebbe come
dire un panettone senza farina :-DDDDD
Tanto per dare un'idea di quello che ho appena detto ti copio le dosi
del panforte o panpepato (quello scuro con il polverino). Albertone ne
ha appena ricevuto uno ma non so se te lo vuol far assaggiare :-))))
350 g di candito di popone (melone) - assolutamente da non sostituire
con il cedro
50 g candito d'arancio
350 g tra miele e zucchero di canna ( io direi 250 almeno di miele, se
lo fate di solo zucchero tende a asciugarsi troppo con il passare del
tempo e l'originale era fatto di solo miele!)
200 g mandorle sgusciate ma non pelate
300-350 g farina (dipende anche dall'umidità della giornata)
Mix cannella - coriandolo - pepe - noce moscata - macis - chiodi di
garofano: 3 cucchiai
Dosi per il Polverino:
50 g coriandolo macinato
6-8 g chiodi di garofano (questo dipende dal gusto per chi preferisce un
gusto leggero è meglio metterne 5-6 g)
30 g macis
7 g noci moscate
1-2 cucchiai di cannella (la dose dipende dal colore, in questo caso è
quasi impossibile essere esatti)
2-3 cucchiaini da caffè di pepe
Consiglio di iniziare dal polverino, di pestare al mortaio il coriandolo
e el altre spezie e di mescolare il tutto. Se non trovate il macis non
preoccupatevi, aumentate un po' le proporzioni di noce moscata e
cannella.
Prendete mielo e zucchero e metteteli in una casseruola capienta con 60
cc di acqua di fonte (non della cannella please!), si deve sciogliere ma
non caramellare. A questo punto unire i canditi tritati e dopo qualche
minuto le mandorle. Girare continuamente con un mestolo di legno e
tenere sul fuoco altri 4 minuti, unire anche i 3 cucchiai di spezie,
girare ancora un minuto e quando sentite venire su un forte odore di
spezie spengete e buttare tutto su una spianatoia. Unite la farina
aiutandovi con il cucchiaio di legno (attenti, l'impasto è
caldissimo!!!!!!). Dovete ottenere un pane non troppo molle ma neanche
troppo duro.
Coprite con le ostie una tortiera con bordi non troppo bassi (il
panpepato è alto un 2-3 cm ma se volete potete farlo più basso) e
buttatevi il composto. Con un cucchiaio cercate di livellare il dolce,
poi metteteci una parte di polverino, adesso livellate di nuovo, sarà
più facile adesso perchè il dolce non si attacca più al cucchiaio.
Preriscaldate il forno sui 180°C e lasciatelo cuocere 20-30 minuti.
State attenti alla cottura, è un passo di fondamentale importanza: non
deve uscire dal forno troppo cotto perchè seccandosi si indurisce e
potrebbe diventare impossibile mangiarlo!
Dovete tirarlo fuori ancora morbido ma non troppo.
Lasciatelo raffreddare e buttate via il polverino che c'è sopra.
Spazzolate bene e ricopritelo con il polverino che vi è avanzato. Si
conserva per diversi mesi, golosi permettendo, nella carta stagnola.
1,5 kg di noci pulite
300 g di mandorle
300 g di nocciole
700 g di cioccolato fondente
1 kg di miele
200 g di uvetta
200 g di canditi
200 g di pinoli
500 g di farina
100 g di cacao amaro
100 g di zucchero
1 tazza di caffe
un bicchiere di liquore (qui vi sbizarrite secondo gusti)
pepe (non lesinate, senza esagerare ma il pepe si deve sentire. Mi
amadre dice circa 2 cucchiai di pepe)
Noce moscata e cannella secondo gusti
Mescolate la farina al cioccolato sciolto insieme al miele e al caffe,
unite lo zucchero e le spezie poi mescolate tutti insieme gli
ingredienti. Magari aspettate un attimo che la parte semiliquida
assuma una temperatura accettabile dalle vostre mani. Eh si... si
mescola a mano :-)
Trattate la frutta secca al solito (passaggio in forno e le mandorle,
se non sono gia' pulite, vanno sbollentate per togliere la buccia).
Formate poi i pampemati (una foto la trovate qui
(http://www.fittuccia.it/pampepato.htm oppure qui
http://www.consorziopampepatoternano.it/home.htm), domani mando le
foto dei miei.
A casa mia, ma anche in quella di tutti i miei conoscenti, non piace
molto la ricetta che prevede l'aggiunta del mostocotto. Il pampepato
resta umido, con un colorito un po' lugubre, e' bello da vedere quando
resta bello lucido in superfice, e non si sente il cioccolato...
Quelli che invece risultano da questa ricetta sono sempre piaciuti a
tutti, ternani o stranieri quindi ve li consiglio.
Credo di poter dire che e' uno dei dolci che viene meglio fatto in
casa che a livello artigianale/industriale
Si mangiano tagliati a piccoli spicchi o a fettine non troppo sottili.
NON FATE come scritto sul sito del consorzio ...
La farina se aggiunta alla frutta secca, si infila in mezzo ai
gherigli delle noci e potreste avere un impasto non perfetto.
Mischiate la farina con la parte semiliquida (miele, cioccolato,
caffe', ecc.)
Claudio
> "quiqueg" <qui...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
> news:Xns94561826D3...@130.133.1.4...
>>
>> ora, subito, ADESSO :D
>>
>
> 1,5 kg di noci pulite
...
un post della serie Osserva, Sperimenta, Impara :D
qqg
e MANGIA! :-)))
Claudio
E' diversissimo dal nostro, questo è a cupola, ho visto che sono
piccoli, se ne può fare anche uno unico anzichè uno per commensale?
Ehm... io sarei anche capace di mangiarne uno intero pero' non e' uno
per commensale
:-))
> 1,5 kg di noci pulite
> 300 g di mandorle
> 300 g di nocciole
> 700 g di cioccolato fondente
> 1 kg di miele
> 200 g di uvetta
> 200 g di canditi
> 200 g di pinoli
.........
> Trattate la frutta secca al solito (passaggio in forno e le mandorle,
> se non sono gia' pulite, vanno sbollentate per togliere la buccia).
Ciao, sono interessatissimo a questa ricetta... un paio di domande...
Il passaggio della frutta secca in forno... quanti minuti e a che
temperatura approssimativamente?
Metto mandorle, nocciole, noci e pinoli?
I pampepati in forno quanto ci devono stare, e a che temperatura?
Grazie mille!!!
Marco.
Le mandorle si debbono asciugare se le hai sbollentate per togliere la
buccia, quindi vanno controllate a vista.
Per il resto cerco di darti risposte precise domani (ora la "capa"
dorme :-D)
Claudio
> > Ciao, sono interessatissimo a questa ricetta... un paio di
> domande...
> > Il passaggio della frutta secca in forno... quanti minuti e a che
> > temperatura approssimativamente?
> Le mandorle si debbono asciugare se le hai sbollentate per togliere la
> buccia, quindi vanno controllate a vista.
Le mandorle le ho prese senza buccia...
> Per il resto cerco di darti risposte precise domani (ora la "capa"
> dorme :-D)
Ok, attendiamo la capa!
Ah, ormai che ci siamo... :-) ma mandorle, noci e nocciole vanno anche
spezzate o le metto intere ( a parte che le noci per sgusciarle le ho
distrutte...) ??
> Claudio
Ciao e grazie, Marco.
Le madorle se sono sbucciate devi solo tostarle un po'
I pinoli NON vanno tostati
La frutta secca sgusciata va usata intera :-)
Allora... la capa tosta la frutta secca separata . Tiene il forno
abbastanza alto ma controlla continuamente perche' non si bruci nulla
(deve dorare leggermente).
La cottura dei pampepati avviene a 150/160 gradi per 20/25 minuti
Buona cottura e buona mangiata e .... TANTI AUGURI!!
Claudio
vabbuo' che tua madre e' un po' testona, ma ti sembra carino darle della
capa tosta cosi', in pubblico? ;-)))
ROTFL
Spero non legga mai :-)))
Claudio
Ciao, leggo i tuoi consigli purtroppo solo dopo aver fatto il pampepato,
purtroppo il 31 il tempo stringeva in cucina...
> Le madorle se sono sbucciate devi solo tostarle un po'
OK, ho fatto bene... :-)
> I pinoli NON vanno tostati
Li ho tostati (ma poco) :-(
> La frutta secca sgusciata va usata intera :-)
Ho fatto bene. :-)
> Allora... la capa tosta la frutta secca separata . Tiene il forno
> abbastanza alto ma controlla continuamente perche' non si bruci nulla
> (deve dorare leggermente).
> La cottura dei pampepati avviene a 150/160 gradi per 20/25 minuti
Li ho cotti per meno tempo. Per vari motivi, tra i quali la convinzione di
aver fatto uno schifo e volevo buttare tutto. Morale della favola: Convinto
che facessero schifo, il 31 non li ho assaggiati nemmeno io, e non li ho
messi in tavola.
Ieri ho deciso di assaggiare "il porcaio"... Ottimo! Ho fatto alcuni casini,
ma č venuto buonissimo! Ne ho tagliato e messo un po' in tavola dopo cena di
ieri sera... Avevamo alcuni ospiti che quando sono andati via mi hanno
lasciato un solo pampepato!!
Grazie mille!
> Buona cottura e buona mangiata e .... TANTI AUGURI!!
Auguri anche a te e alla capa!
> Claudio
Marco.