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Nomenclatura 1

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Luciano (DOC)

unread,
Jan 22, 2010, 4:29:38 AM1/22/10
to
Mestolo (italiano)
Sgommarello (romanesco)
Ramaiolo (toscano)
Altri?
Saluti.

Luciano


Sepp

unread,
Jan 22, 2010, 4:39:38 AM1/22/10
to
On 22 Gen, 10:29, "Luciano \(DOC\)" <luciano...@luciano.doc> wrote:
> Mestolo (italiano)
> Sgommarello (romanesco)
> Ramaiolo (toscano)
> Altri?
> Saluti.

Qualche volta ho sentito "cassa" (Venezia).
Secondo questa http://www.treccani.it/Portale/sito/lingua_italiana/sinonimi_regionali/mestolo.html
si chiamerebbe anche coppino, ma non l'ho mai sentito.


capsicum_pll

unread,
Jan 22, 2010, 4:46:34 AM1/22/10
to
On 22 Gen, 10:39, Sepp <dav...@gmail.com> wrote:
> On 22 Gen, 10:29, "Luciano \(DOC\)" <luciano...@luciano.doc> wrote:
>
> > Mestolo (italiano)
> > Sgommarello (romanesco)
> > Ramaiolo (toscano)
> > Altri?
> > Saluti.
>
> Qualche volta ho sentito "cassa" (Venezia).
> Secondo questahttp://www.treccani.it/Portale/sito/lingua_italiana/sinonimi_regional...

> si chiamerebbe anche coppino, ma non l'ho mai sentito.

anche qui cassa e la schiumarola "cassa lasagnaira"
quello che odio è sentire "mescolo" grr!

PieroR

unread,
Jan 22, 2010, 5:06:39 AM1/22/10
to
Luciano (DOC) wrote:

> Mestolo (italiano)
> Sgommarello (romanesco)
> Ramaiolo (toscano)
> Altri?

coppino anzi "cuppine" (abruzzo)

P.

Liberty Kid

unread,
Jan 22, 2010, 5:44:39 AM1/22/10
to

"Luciano (DOC)" <lucia...@luciano.doc> ha scritto nel messaggio
news:4b59702d$0$1101$4faf...@reader4.news.tin.it...
> Mestolo (italiano)
> Ramaiolo (toscano)

In toscana (maremma) si usano entrambi e sono due cose diverse, il ramaiolo
si usa per servire cibi liquidi come il brodo, il mestolo � il cucchiaio o
la spatola di legno che servono a... mescolare.

Cordialit�
Liberty Kid


[Claudio]

unread,
Jan 22, 2010, 6:36:01 AM1/22/10
to
Luciano (DOC) ha scritto:
> Mestolo (italiano)

> Ramaiolo (toscano)

Da noi con mestolo, si intende il cucchiaione di legno per girare la
pasta in pentola, con ramaiolo o romaiolo il cucchiaone semisferico (o
anche a vaschetta ovale) per cavare il brodo.


--
"Scusate, non mi lego a questa schiera: morrᅵ pecora nera!"

tonia

unread,
Jan 22, 2010, 6:39:31 AM1/22/10
to

"PieroR" <z.Pie...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:hjbtbd$15g$1...@tdi.cu.mi.it...

Anche qui a Bari,
"cuppine"
Tonia

filippo

unread,
Jan 22, 2010, 9:57:17 AM1/22/10
to
Luciano (DOC) wrote:
> Mestolo (italiano)

Il mestolo, in italiano, e' quello che alcuni chiamano cucchiaio di
legno. Non il ramaiolo.

filippo

unread,
Jan 22, 2010, 10:00:03 AM1/22/10
to
Liberty Kid wrote:
> "Luciano (DOC)"

>> Mestolo (italiano)
>> Ramaiolo (toscano)
>
> In toscana (maremma) si usano entrambi e sono due cose diverse, il ramaiolo
> si usa per servire cibi liquidi come il brodo, il mestolo � il cucchiaio o
> la spatola di legno che servono a... mescolare.

Soprattutto non e' accettabile l'opposizione "toscano" vs "italiano". Mi
pare ovvio.
Se in alta Italia chiamano mestolo il ramaiolo, che si scriva
"settentrionale". Non "italiano".
Voglio sapere come si fa a ri-MESTare con un ramaiolo.

Mardot

unread,
Jan 22, 2010, 10:14:00 AM1/22/10
to
Il 22/01/2010 16.00, filippo ha scritto:

> Soprattutto non e' accettabile l'opposizione "toscano" vs "italiano". Mi
> pare ovvio.

ah gi�... s� s�....

> Se in alta Italia chiamano mestolo il ramaiolo, che si scriva
> "settentrionale". Non "italiano".
> Voglio sapere come si fa a ri-MESTare con un ramaiolo.

dal vocabolario Garzanti

ramaiolo

Sillabazione/Fonetica: [ra-ma-i�-lo]
Etimologia: Deriv. di rame
Definizione: o romaiolo, lett. ramaiuolo, ant. romaiuolo, s. m.

1 cucchiaio grande e fondo di metallo o di legno, con lungo manico,
usato in cucina per rimestare e schiumare, o in tavola per versare
minestre e sim.; mestolo. DIM. ramaiolino

2 (ant. , region.) pentola di rame, secchio.

--
Mardot

Luciano (DOC)

unread,
Jan 22, 2010, 10:34:24 AM1/22/10
to

"filippo" <filipp...@LAerboloTUMAMMA.com> ha scritto nel messaggio
news:4b59bd71$0$814$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Soprattutto non e' accettabile l'opposizione "toscano" vs "italiano". Mi
> pare ovvio.

In toscana ci sono un sacco di termini che fuori dalla regione nessuno
conosce. "Il citto arriva al tocco" ti sembra italiano?:-)

> Voglio sapere come si fa a ri-MESTare con un ramaiolo.

Allo stesso modo in cui si rincasa in una villa invece di rinvillare.
Saluti.

Luciano

Luciano (DOC)

unread,
Jan 22, 2010, 10:34:26 AM1/22/10
to

"filippo" <filipp...@LAerboloTUMAMMA.com> ha scritto nel messaggio
news:4b59bccb$0$814$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Il mestolo, in italiano, e' quello che alcuni chiamano cucchiaio di legno.
> Non il ramaiolo.

http://www.treccani.it/Portale/sito/lingua_italiana/sinonimi_regionali/mestolo.html
Pare proprio di no, c'� anche il disegnino.
Saluti.

Luciano

filippo

unread,
Jan 22, 2010, 11:07:12 AM1/22/10
to
Mardot wrote:
> filippo ha scritto:
>


>> Voglio sapere come si fa a ri-MESTare con un ramaiolo.
>
> dal vocabolario Garzanti
>
> ramaiolo
>
> Sillabazione/Fonetica: [ra-ma-i�-lo]
> Etimologia: Deriv. di rame
> Definizione: o romaiolo, lett. ramaiuolo, ant. romaiuolo, s. m.
>
> 1 cucchiaio grande e fondo di metallo o di legno, con lungo manico,
> usato in cucina per rimestare e schiumare, o in tavola per versare
> minestre e sim.; mestolo. DIM. ramaiolino
>
> 2 (ant. , region.) pentola di rame, secchio.
>

Fammi capire: tu rimesti con quello che e' stato chiamato ramaiolo/coppino?
Siccome il Garzanti dice che si usa per rimestare e per schiumare (sic),
ALLORA vuol dire che veramente nel mondo reale per rimestare si usa
quello? Per schiumare idem? Io credo che come lo si voglia chiamare,
quell'affare semisferico con il manico si usi SOLO per prendere del
liquido e per versare. E che per rimestare si usi quell'altro affare
fatto come un cucchiaio ma meno incavato, eventualmente di legno. E che
per schiumare si usi quell'altro affare ancora coi buchi, che -scusate,
eh- io oso chiamare... schiumarola.

Mardot

unread,
Jan 22, 2010, 11:14:32 AM1/22/10
to
Il 22/01/2010 17.07, filippo ha scritto:

> Fammi capire: tu rimesti con quello che e' stato chiamato ramaiolo/coppino?
> Siccome il Garzanti dice che si usa per rimestare e per schiumare (sic),
> ALLORA vuol dire che veramente nel mondo reale per rimestare si usa
> quello? Per schiumare idem? Io credo che come lo si voglia chiamare,
> quell'affare semisferico con il manico si usi SOLO per prendere del
> liquido e per versare. E che per rimestare si usi quell'altro affare
> fatto come un cucchiaio ma meno incavato, eventualmente di legno. E che
> per schiumare si usi quell'altro affare ancora coi buchi, che -scusate,
> eh- io oso chiamare... schiumarola.

Io invece penso che tu non abbia mai matto un minestrone.

--
Mardot

Mardot

unread,
Jan 22, 2010, 11:18:09 AM1/22/10
to
> Io invece penso che tu non abbia mai *matto* un minestrone.
>
Ovviamente volevo scrivere "fatto"

--
Mardot

filippo

unread,
Jan 22, 2010, 11:18:24 AM1/22/10
to
Luciano (DOC) wrote:
> "filippo"

>> Soprattutto non e' accettabile l'opposizione "toscano" vs "italiano". Mi
>> pare ovvio.
>
> In toscana ci sono un sacco di termini che fuori dalla regione nessuno
> conosce.

Vero, si tratta di vernacolo locale. Ma non sembra essere il caso del
termine "mestolo", a quanto pare.

"Il citto arriva al tocco" ti sembra italiano?:-)

Italiano vernacolare. Cosa che non sembra applicarsi al termine
"mestolo", ripeto.

>
>> Voglio sapere come si fa a ri-MESTare con un ramaiolo.
>
> Allo stesso modo in cui si rincasa in una villa invece di rinvillare.
> Saluti.

Sembri non aver capito che il punto che sto facendo qui non e' lessicale
ma di contenuto reale: tu rimesti con quello che alcuni chiamano
ramaiolo e altri mestolo? Rimesti con quell'attrezzo copputo che usi per
servire il brodo?
Ti comunico che invece alcuni riMESTano con quello che chiamano
"MESTolo" e che per loro ha la forma di un cucchiaio poco profondo.
Troppo poco "italiano"?

Venendo al lessicale: l'esempio che fai di casa-villa non e'
assolutamente pertinente in quanto (in italiano) casa e' generico e vale
anche per "dimora" (di qualsiasi tipo); villa invece e' specifico. Si
rincasa dunque tanto in una catapecchia quanto in una villa. Non si
rinvilla invece in una casa.

Hermooz

unread,
Jan 22, 2010, 11:24:40 AM1/22/10
to
On 22 Gen, 16:34, "Luciano \(DOC\)" <luciano...@luciano.doc> wrote:

> In toscana ci sono un sacco di termini che fuori dalla regione nessuno
> conosce. "Il citto arriva al tocco" ti sembra italiano?:-)

quello non è toscano, è aretino.

Non viene capito neanche in toscana, a nord ovest del canale della
chiana.

bye!

filippo

unread,
Jan 22, 2010, 11:27:31 AM1/22/10
to
Mardot wrote:
> Mardot ha scritto:

Avevo intuito.
Ne ho fatti eccome di minestroni. E le verdure, soprattutto al momento
di insaporirle, prima di aggiungere il liquido, le ho sempre rimestate
con un mestolo.. ops col cucchiaio di legno. Se non altro per non
piegare il ramaiolo. Idem quando si e' trattato di rimestare marmellate,
umidi, polente, ecc..
Si vede che sono un po' bestia, che ti devo dire?


filippo

unread,
Jan 22, 2010, 11:30:00 AM1/22/10
to
Hermooz wrote:
> "Luciano \(DOC\)" <luciano...@luciano.doc> wrote:
>
>> In toscana ci sono un sacco di termini che fuori dalla regione nessuno
>> conosce. "Il citto arriva al tocco" ti sembra italiano?:-)
>
> quello non � toscano, � aretino.

Potrebbe anche essere senese.

> Non viene capito neanche in toscana, a nord ovest del canale della
> chiana.

Sul crinale fra val d'Elsa e val d'Arbia viene inteso perfettamente.

Luciano (DOC)

unread,
Jan 22, 2010, 11:33:29 AM1/22/10
to

"filippo" <filipp...@LAerboloTUMAMMA.com> ha scritto nel messaggio
news:4b59cfcf$0$824$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Venendo al lessicale: l'esempio che fai di casa-villa non e' assolutamente
> pertinente in quanto (in italiano) casa e' generico e vale anche per
> "dimora" (di qualsiasi tipo); villa invece e' specifico. Si rincasa dunque
> tanto in una catapecchia quanto in una villa. Non si rinvilla invece in
> una casa.

Appunto: cos� come si pu� rimestare con qualunque aggeggio; un cucchiaio,
una cazzuola. O si ricucchiaia, ricazzuola?
Stai facendo una questione di lana caprina...
Saluti.

Luciano


as

unread,
Jan 22, 2010, 11:36:34 AM1/22/10
to
On 22 Gen, 17:33, "Luciano \(DOC\)" <luciano...@luciano.doc> wrote:

> Appunto: così come si può rimestare con qualunque aggeggio; un cucchiaio,


> una cazzuola. O si ricucchiaia, ricazzuola?

basta che lasciate intonso lo scappellamento. A destra.

ale

filippo

unread,
Jan 22, 2010, 11:47:21 AM1/22/10
to
Luciano (DOC) wrote:
> "filippo"

>> Venendo al lessicale: l'esempio che fai di casa-villa non e' assolutamente
>> pertinente in quanto (in italiano) casa e' generico e vale anche per
>> "dimora" (di qualsiasi tipo); villa invece e' specifico. Si rincasa dunque
>> tanto in una catapecchia quanto in una villa. Non si rinvilla invece in
>> una casa.
>
> Appunto: cos� come si pu� rimestare con qualunque aggeggio; un cucchiaio,
> una cazzuola. O si ricucchiaia, ricazzuola?
> Stai facendo una questione di lana caprina...

Vedo che continui a non capire che il mio punto non e' puramente
lessicale ma sostanziale, e tutt'altro che di lana caprina.
Cerco di esprimermi nel modo piu' chiaro che mi e' possibile:
si puo' rimestare con qualunque aggeggio _purche'_ _sia_ _atto_ _allo_
_scopo_.
Quello che molti chiamano "mestolo" e che altri chiama "ramaiolo" (il
deep mestolo) e che possiamo anche convenire di chiamare "piripicchio" o
in altro modo fantasioso, NON e' atto allo scopo del rimestare, tranne
forse in casi estremamente particolari di liquidi molto fluidi
(chiamerei l'operazione "mescolare"). Ci siamo? Fatevene una ragione. Si
puo' rimestare ANCHE con altre cose chiamate diversamente da "mestolo".
E, aggiungo per essere extra-chiaro, senza bisogno di mutarne il nome in
un altro contenente la radice mest-, non c'e' problema. Pero' troverei
molto strano se la cosa che io chiamassi "MESTolo" e che mi aspetterei
essere l'attrezzo atto a riMESTare par excellence, per l'appunto non
fosse invece molto adatto allo scopo. Come il ramaiolo infatti NON e'
tranne i casi ultra particolari citati sopra.
Io invece non trovo affatto strano che il mio mestolo (lo shallow
mestolo) sia adatto proprio a rimestare qualunque intruglio di
qualsivoglia consistenza, guarda un po'.

PieroR

unread,
Jan 22, 2010, 11:54:34 AM1/22/10
to
filippo wrote:

> Io credo che come lo si
> voglia chiamare, quell'affare semisferico con il manico si usi SOLO per
> prendere del liquido e per versare. E che per rimestare si usi quell'altro
> affare fatto come un cucchiaio ma meno incavato, eventualmente di legno. E
> che per schiumare si usi quell'altro affare ancora coi buchi, che
> -scusate, eh- io oso chiamare... schiumarola.

concordo su tutto

P.

Luciano (DOC)

unread,
Jan 22, 2010, 12:09:07 PM1/22/10
to

"filippo" <filipp...@LAerboloTUMAMMA.com> ha scritto nel messaggio
news:4b59d699$0$823$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Vedo che continui a non capire che il mio punto non e' puramente lessicale
> ma sostanziale, e tutt'altro che di lana caprina.

Il tuo punto � quello solito di coloro che si scaldano in modo esagerato ed
inutile su questioni di scarsissima rilevanza, com'� appunto questa.
Qual'� il tuo problema, che il termine mestolo ha la stessa radice di un
verbo la cui azione � eseguibile con altri arnesi maggiormente atti allo
scopo?
Ma tu che arnese usi per trombare? E con quale liquido riempi la piscina?
Saluti

Luciano


as

unread,
Jan 22, 2010, 12:09:55 PM1/22/10
to
On 22 Gen, 17:54, PieroR <z.Piero...@gmail.com> wrote:
> concordo su tutto

Trovato questo:
http://tinyurl.com/ybo9hp7
(leggere anche la pagina indietro, interessante)

e questo:
http://tinyurl.com/ydrsgbu

dati i link, comunque, ho come l'impressione che fuori dalla Toscana
il mestolo sia identificato molto più spesso con il ramaiolo.

ale

as

unread,
Jan 22, 2010, 12:17:41 PM1/22/10
to
On 22 Gen, 18:09, as <alessandro1...@gmail.com> wrote:

> ale

Dimenticavo, per i sofisti, pure Allan Bay chiama mestolo il ramaiolo.
Non c'è più religione.

ale

Luciano (DOC)

unread,
Jan 22, 2010, 12:20:27 PM1/22/10
to

"as" <alessan...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:02e2cb1a-85f1-498e...@a32g2000yqm.googlegroups.com...

> dati i link, comunque, ho come l'impressione che fuori dalla Toscana

> il mestolo sia identificato molto pi� spesso con il ramaiolo.

Gi� gi�. Il punto di Filippo � che per lui italiano e toscano sono
sovrapponibili (come ha detto chiaramente nel suo primo post). Basta leggere
una pagina del Vernacoliere per rendersi conto del contrario.
Saluti.

Luciano


Gi_pll

unread,
Jan 22, 2010, 12:32:04 PM1/22/10
to
"as" <alessan...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:02e2cb1a-85f1-498e...@a32g2000yqm.googlegroups.com...

>dati i link, comunque, ho come l'impressione che fuori dalla Toscana

>il mestolo sia identificato molto pi� spesso con il ramaiolo.

Non sono andato a vedere i link segnalati, ma fuori della Toscana, l'Italia
l'� grande.
E se ci sono in giro delle bestie, non significa che l'� tutta una stalla.

E se lo dice Allan Bay... che mi significa? Che ha preso una cantonata? Io
ho insegnato a mia figlia che quella che comunemente viene chiamata
forchetta, in realt� si chiama cucchiaio; cos� ora va in giro a chiedere il
cucchiaio per mangiare gli spaghetti. Significa che ha ragione?

Cordialit�
Gi


--
Per chi avesse necessit� di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.


Gi_pll

unread,
Jan 22, 2010, 12:35:57 PM1/22/10
to
"filippo" <filipp...@LAerboloTUMAMMA.com> ha scritto nel messaggio
news:4b59bccb$0$814$4faf...@reader5.news.tin.it...

>
> Il mestolo, in italiano, e' quello che alcuni chiamano cucchiaio di legno.
> Non il ramaiolo.

Ad ogni modo, nel parlare comune di alcune regioni dell'Italia centrale,
mestolo e ramaiolo sono sinonimi.

as

unread,
Jan 22, 2010, 12:38:04 PM1/22/10
to
On 22 Gen, 18:32, "Gi_pll" <ci...@lippa.it> wrote:

> Non sono andato a vedere i link segnalati, ma fuori della Toscana, l'Italia
> l' grande.
> E se ci sono in giro delle bestie, non significa che l' tutta una stalla.
>
> E se lo dice Allan Bay... che mi significa? Che ha preso una cantonata? Io
> ho insegnato a mia figlia che quella che comunemente viene chiamata
> forchetta, in realt si chiama cucchiaio; cos ora va in giro a chiedere il
> cucchiaio per mangiare gli spaghetti. Significa che ha ragione?

Giuro, non ho capito na mazza.

Io chiamo quello grosso mestolo (cassa in famiglia, cassetta se è
quello per la salsa) e quello di legno cucchiaio di legno.
Mai fatte soverchie paranoie su Allan Bay :P

ale

Mic

unread,
Jan 23, 2010, 1:28:34 AM1/23/10
to
Il 22/01/10 10.29, Luciano (DOC) ha scritto:

> Mestolo (italiano)
> Sgommarello (romanesco)
> Ramaiolo (toscano)
> Altri?
> Saluti.
>
> Luciano
>
>

Il mestolo ᅵ il tipico "cucchiaio" di legno e il "romaiolo" ᅵ
quell'utensile di metallo (acciaio solitamente) usato per prelevare
liquidi da pentole ecc ecc.
Tutto questo a Firenze.
In altre parti della Toscana non saprei.

filippo

unread,
Jan 23, 2010, 3:13:28 AM1/23/10
to
Luciano (DOC) wrote:
> "filippo"

>> Vedo che continui a non capire che il mio punto non e' puramente lessicale
>> ma sostanziale, e tutt'altro che di lana caprina.
>
> Il tuo punto � quello solito di coloro che si scaldano in modo esagerato ed
> inutile su questioni di scarsissima rilevanza, com'� appunto questa.

Che io mi scaldi, addirittura in modo esagerato, e' una tua illazione
assolutamente arbitraria. Io sono assolutamente tranquillo e cool,
rassicurati.
Circa l'inutilita' di questa discussione e lo scarso rilievo della
questione, mi limito a registrare che semplicemente ci siamo sia tu che
il sottoscritto a non voler cedere ciascuno dal rispettivo punto. Non mi
pare tu sia autorizzato a salire su un piedistallo dialettico per
esercitare la tua sufficienza. Se vuoi continuare ad argomentare,
argomenta. Se ti sei stufato, molla qui.

> Qual'� il tuo problema, che il termine mestolo ha la stessa radice di un
> verbo la cui azione � eseguibile con altri arnesi maggiormente atti allo
> scopo?

Il problema col termine mestolo, o per meglio dire con una non
rispondenza fra il termine e le caratteristiche dell'oggetto, non e'
affatto mio, ma tutto quanto di coloro che si ostinano a ritenere che
"mestolo" sia l'attrezzo copputo atto a prelevare liquidi. Il mio
mestolo e' perfettamente atto allo scopo di mestare e rimestare.


> Ma tu che arnese usi per trombare? E con quale liquido riempi la piscina?

Ormai mi pare chiaro che la logica ti fa alquanto difetto. Per tua pace,
quale che sia l'attrezzo che uso per trombare (o per rimestare) di
momento in momento, c'e' un fatto incontrovertibile e totalmente
rassicurante: che se io prendo l'attrezzo chiamato "trombino" (o quello
chiamato mestolo), lo trovo perfettamente atto allo scopo di trombare (o
di rimestare). Se decido di usare il termine "trombaio" per chiamare
quello che a Roma chiamano "stagnaro" e che solo recentemente la lingua
nazionale ha chiamato "idraulico", ecco che mi ritrovo con un artigiano
che mi allestisce un impianto perfettamente atto a "trombare".
Quanto alla piscina, non e' tanto il liquido che la riempie quanto la
possibilita' di trovarvi dei pesci (se non ora in tempi di cloro e
ozono, per lo meno prima) a determinarne il nome. Se il latino non e'
per te un oggetto oscuro. Se invece lo e', pazienza: problema tuo.

filippo

unread,
Jan 23, 2010, 3:16:49 AM1/23/10
to
as wrote:
> On 22 Gen, 17:54, PieroR <z.Piero...@gmail.com> wrote:
>> concordo su tutto
>
> Trovato questo:
> http://tinyurl.com/ybo9hp7
> (leggere anche la pagina indietro, interessante)
>
> e questo:
> http://tinyurl.com/ydrsgbu

Mi pare ovvio.


>
> dati i link, comunque, ho come l'impressione che fuori dalla Toscana

> il mestolo sia identificato molto pi� spesso con il ramaiolo.
>

Ah su questo non ci sono dubbi. Come del resto succede con molti altri
vocaboli che non per questo si e' autorizzati a ritenere vernacolari
"toscani" soltanto perche' desueti.

filippo

unread,
Jan 23, 2010, 3:21:20 AM1/23/10
to
Luciano (DOC) wrote:
> "as"

>> dati i link, comunque, ho come l'impressione che fuori dalla Toscana
>> il mestolo sia identificato molto pi� spesso con il ramaiolo.
>
> Gi� gi�. Il punto di Filippo � che per lui italiano e toscano sono
> sovrapponibili (come ha detto chiaramente nel suo primo post).

Ti sbagli. Non e' questo quello che ho detto. Ho detto che nel caso del
termine "mestolo" e' insensato opporre "italiano" a "toscano". Perche'
il fatto che l'uso corretto del termine "mestolo" (termine noto anche
fuori dalla Toscana, per altro) sia caduto in desuetudine a favore di un
uso meno corretto, non rende vernacolare ne' il termine ne' il suo uso.

> Basta leggere
> una pagina del Vernacoliere per rendersi conto del contrario.

Leggi il Vernacoliere e ti rendi conto che una cosa e' il vernacolo e
una cosa il dialetto. Non soltanto come apparenza ma soprattutto come
origine e diffusione (socioculturale nel caso del vernacolo).

Luciano (DOC)

unread,
Jan 23, 2010, 4:54:49 AM1/23/10
to

"filippo" <filipp...@LAerboloTUMAMMA.com> ha scritto nel messaggio
news:4b5aafa8$0$815$4faf...@reader5.news.tin.it...

> "mestolo" sia l'attrezzo copputo atto a prelevare liquidi. Il mio mestolo
> e' perfettamente atto allo scopo di mestare e rimestare.

Esatto, il tuo mestolo. Come ti si sta cercando di far capire, in molte
parti d'Italia con il termine mestolo si indica invece quello che in Toscana
viene chiamato ramaiolo. Giusto o sbagliato che sia etimologicamente, � un
dato di fatto, non a caso ritenuto tale anche dal dizionario della lingua
italiana.

La lingua, fatto che sembra sfuggirti, � fatta di norma ma soprattutto di
uso. Basta aprire una rivista di 50 anni fa per rendersi conto di quante
mutazioni abbia subito il linguaggio nel giro di una sola generazione. E di
questa cosa i linguisti possono solo prendere atto, tanto � vero che
pubblicano ogni anno una lista di neologismi creati certo non da loro a
tavolino.
Nessuno nega che l'origine del termine mestolo sia quella che dici tu, ma
oggi fuori dalla Toscana il termine indica tutt'altro oggetto; che non mesta
pi� ma raccoglie liquido.

Quanto al tuo accalorarti, pi� che un'illazione direi che � un dato di
fatto, attestato sia dal fiume di parole che stai versando su questa
questione che dai toni non proprio da chiacchierata fra amici che stai
usando.
Be relaxed, my friend :-)
Saluti.

Luciano

sepp

unread,
Jan 23, 2010, 8:45:17 AM1/23/10
to
as ha scritto:

> On 22 Gen, 18:09, as <alessandro1...@gmail.com> wrote:
>
>> ale
>
> Dimenticavo, per i sofisti, pure Allan Bay chiama mestolo il ramaiolo.
> Non c'ᅵ piᅵ religione.
>
Mumble, chiama anche "acciarino" (aggeggio che accende il fuoco)
l'acciaino (che invece serve per affilare i coltelli). Perᅵ, nzomma,
peccatucci veniali, anche se spesso si diverte anche lui a temperare c@xxi.

filippo

unread,
Jan 23, 2010, 1:48:11 PM1/23/10
to
Luciano (DOC) wrote:
> "filippo"

Fiume di parole non superiore al tuo, direi.
Quanto all'analisi del tono forse e' meglio se ti astieni. La mia e' una
chiacchierata. Non fra amici perche' non ho il piacere, tuttavia pur
sempre con modalita' civili ritengo. Non credere di essere piu'
rilassato di me. E quanto piu' insisti a voler stabilire questa immagine
di me accalorato che discute con te rilassato, tanto piu' fai pensare
che possa essere vero proprio il contrario. Forse e' meglio tralasciare
del tutto queste amene considerazioni di metadiscussione, mia opinione.
Nel merito della discussione:
Liberissimo di usare i termini che piu' ti pare nel modo e nel
significato che preferisci. Gia' possiamo essere piu' d'accordo se
finalmente, dopo non pochi equivoci logici, mi riconosci che il tuo
mestolo non e' in grado (non lo e' ora come non lo e' stato mai) di
mestare proprio niente ma raccoglie liquidi e basta.
Il mio punto originario e anche finale e' il seguente: scrivi pure
"toscano" accanto a ramaiolo, ma ti prego di astenerti dal supporre
invece "italiano" l'uso del termine mestolo come suo sinonimo. Non e'
piu' italiano del mestolo che mesta. Un termine italianissimo o un uso
italianissimo del tal termine puo' bene cadere in relativa desuetudine
al di fuori di un'area geografica, di una regione. Questo e altro quando
la lingua viene trasmessa principalmente dalla televisione. Ma non e'
sufficiente per degradare quel termine o quell'uso al rango di
dialettale. Per fare un esempio: ben pochi al di fuori della Toscana,
oggi, usano il dimostrativo "codesto" (a parte a volte in modo
scherzoso, e per lo piu' a sproposito, da qualcuno che crede cosi'
dicendo di conferire particolare pomposita' all'eloquio),
o l'avverbio "costi'/a'". Tuttavia definirli per questo "toscani", nel
senso di voci dialettali toscane, sarebbe un gesto denunciante notevole
superficialita' e cialtroneria intellettuale.
Ma se proprio, come sembra, si deve ridurre la lingua nazionale a una
collezione di varianti regionali, siamo conseguenti e continuiamo su
questo registro, evitando di opporre "italiano" (che non esiste) a una
particolare regionalita'.
La lingua non e' certo fatta solo di norma, ma se per questo neppure
soltanto di uso. E' fatta anche di una dimensione affettiva. Ci si puo'
benissimo opporre alla diffusione di un uso o a una mutazione, o al
contrario caldeggiarli (rilassatissimi, non temere). E non perche' lo
dica una norma. Ma semplicemente perche' lo si ritiene, sarei per dire
lo si *sente*, giusto.

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