Il 29/04/2013 08:32, PMF ha scritto:
> mi sovviene che mi tocca fare rieducazione a mia figlia a volte: e'
> arrivata a volere buttare va una bustina di preparato per cioccolata in
> tazza lindt, perche' "era scaduta".
E' che troppo spesso si confonde il da consumarsi preferibilmente entro,
con la scadenza vera e propria.
Un biscotto secco non ha una vera scadenza, ma un indicazione del tempo
entro cui ᅵ ragionevole aspettarsi che non si sia ammorbidito, o che le
mandorle contenute non abbiano un sapore di stantio etc.etc.
Idem un sottolio, i tre anni sono un indicazione se lo apri dopo sarᅵ un
po' spappolato.
Una bevanda che contiene zucchero aromi e CO2 al limite perde la CO2 per
il resto ci puoi andare ben oltre la data stampigliata.
Alcune persone tendono a prendere per tassativo quello che leggono,
senza riflettere su quale tipo di prodotto abbiano per mano, quali siano
i problemi a cui ᅵ soggetto a quale sia il deterioramento possibile e se
questo ᅵ facilmente identificabile o meno.
L'effetto opposto ᅵ che vanno nei pazzi se trovano un plunkake muffito
...chi sa quale truffa c'ᅵ dietro!! Non ci arrivano a immaginare che
essendo un prodotto molle ᅵ difficile da conservare e i 3 o 4 mesi di
scadenza sono ottenuti grazie a un sacchetto plastico perfettamente
saldato e una paccata di alcool con cui irrorare la superfice...e se uno
di questi due elementi in fabbrica viene male il timbrino della data non
ti garantisce un bel nulla :-D