PMF ha usato la sua tastiera per scrivere :
>> Mai assaggiata la soda, ma non credo sia meglio del bicarbonato.
> sbagli, a mio parere.
???????
Sto parlando del semplice gusto delle due soluzioni.
Nulla sul pane.
> il punto e' la trasformazione chimica (quella che
> colora di scuro e da' la patina lucida e croccante al pane) che avviene nella
> lavorazione.
Che e' la stessa per entrambe le basi, giusto?
> non direi proprio che sciolta nell'acqua, bagnato il pane e messo in
> forno, la soda caustica rimanga come soda caustica.
La soda resta soda, questo e' certo.
Quella che cambia e' la concentrazione degli ioni OH- che, con la soda,
e' piu' alta.
> fa il suo lavoro, e diventa un innoQuo componente del pane.
Diciamo che:
la concentrazione e' bassa, non bassissima, ma bassa (circa 5%, se
ricordo bene l'altro post. Significa 50 g per litro, se valutiamo la
soda solida; molto meno se la partenza e' una soluzione concentrata -
direi circa 1/3, a naso). Il che significa che quel che resta sul pane
non e' molto. Inoltrte, durante la cottura, quel poco di soda adsorbita
dalla farina completa la sua opera e viene consumata, non trasformata.
Il bicarbonato, invece, e' meno efficiente, ma ha ha il vantaggio di
essere meglio tollerato e meno pericoloso. Per il resto, con la
cottura, viene consumato pure lui.
Per cui, alla fine, quel che resta e' pane; e stop.
Il dubbio, se mai, potrebbe essere sul fatto che il pane potrebbe avere
una leggera alcalinita' che potrebbe infastidire la digestione.
Ma, pensandoci bene, essendo consumato da popolazioni note per la non
leggerezza dei loro pasti, credo sia un problema del tutto
trascurabile, se non assente.
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Albus Dumbledore