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Alici salate ed anisakis

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Capitan Nemo

unread,
Sep 15, 2011, 1:36:18 PM9/15/11
to
2 mesi e mezzo fa ho fatto le alici salate a regola senza lavarle con acqua
dolce e sotto sale con un peso.
Ora sono pronte, ne ho presa una, sciacquata e pare ben soda e pronta, ma
non ho avuto il coraggio di mangiarla.
Il motivo è che googlando in giro ho letto che è in agguato il temibile
anisakis e che le alici prima di salrle vanno portate a temperatura di -20°
che pare che il freddo sia l'unica cosa oltre la cottura di distruggere il
malefico parassita.
Ora domando con rispetto a questo colto pubblico dell'NG che cosa ne devo
fare di queste alici, buttarle o mangirle o metterle sott'olio?
Resto in ansiosa risposta dagli esperti, pressato da mia moglie che dice che
puzzano e me le vuole buttare.
Grazie mille ed a buon rendere.
Nemo

lcr

unread,
Sep 15, 2011, 3:41:34 PM9/15/11
to
In effetti se puzzano è segno che l'anicagis sta lavorando. Ti conviene
buttarle e per non correre rischi andate al cinema, è meno pericoloso.

as

unread,
Sep 15, 2011, 4:34:39 PM9/15/11
to
Il 15/09/2011 19.36, Capitan Nemo ha scritto:

> 2 mesi e mezzo fa ho fatto le alici salate a regola senza lavarle con
> acqua dolce e sotto sale con un peso.
> Ora sono pronte, ne ho presa una, sciacquata e pare ben soda e pronta,
> ma non ho avuto il coraggio di mangiarla.
> Il motivo è che googlando in giro ho letto che è in agguato il temibile
> anisakis e che le alici prima di salrle vanno portate a temperatura di
> -20° che pare che il freddo sia l'unica cosa oltre la cottura di
> distruggere il malefico parassita.
> Ora domando con rispetto a questo colto pubblico dell'NG che cosa ne
> devo fare di queste alici, buttarle o mangirle o metterle sott'olio?

Ciao. Le alici sotto sale *se non sono state congelate preventivamente*
sono considerate preparazione a rischio. Il riferimento è specifico per
le preparazioni casalinghe.
Fonte: intervista ad Andrea Gustinelli del Laboratorio di Ittiopatologia
del dipartimento di Sanità pubblica, veterinaria e patologia animale
dell’università di Bologna.

Io da qualche parte (ma non riesco più a ritrovarlo) avevo letto che
l'anisakis non sopravvive a concentrazioni saline superiori al 30% per
un periodo superiore ai 20 giorni. Ma sono sicuro che non fosse una
pubblicazione scientifica, dove l'ho letto.

Credo che le preoccupazioni dei patologi, rispetto alle preparazioni
casalinghe, siano se non si rispettano le metodologie corrette di
percentuale di sale su pesce e se ne mette meno.

Di contro, non esistono (ad oggi, che mi risulti) studi specifici sulla
distribuzione dell'anisakis nelle acciughe mediterranee, tranne uno
studio spagnolo, ma che è stato contestato da varie parti perchè sembra
abbia analizzato pochi campioni (insufficienti a livello statistico).

Sembra inoltre, sempre in questo studio spagnolo, che il problema
maggiore sia la presenza di mammiferi marini, quindi i "santuari dei
cetacei" (es. mar ligure) sono a maggiore rischio come areale di
infezione. Studio contestato, lo ricordo.

L'istituto di zooprofilassi di Torino ha recentemente avviato una
indagine in merito ad infezioni (distribuzione) di anisakis per sardine
ed acciughe, è ancora in corso. Analisi passate parlerebbero di 7,7% di
infezione in acciughe e 0,4% in sardine, sempre secondo Gustinelli.

Infine, l'anisakis migra nella muscolatura del pece anche quando il
pesce è ancora vivo e non solo dopo la sua morte. Ed essendo
estremamente piccolo, non è detto che possa essere visibile (nei suoi
vari stadi).

In ogni caso, spero vivamente che Stefano possa passare di qui, credo
sia il più aggiornato tra tutti quelli che bazzicano il NG in merito
all'anisakis.

Insomma, sembrerebbe un addio collettivo al pesce fresco consumato crudo
(marinato o meno o sotto sale), una mazzata non da poco. Un po' come
l'aids anni 80 (pissicologicamente parlando).

> Resto in ansiosa risposta dagli esperti, pressato da mia moglie che dice
> che puzzano e me le vuole buttare.

Dice che puzzano per partito preso (è una donna) o puzzano davvero?
Perchè se puzzano davvero buttale.

--
ale

Perche' le ricette non sono formule, se non guide, orientamenti, che
ciascuno puo' interpretare a suo gusto.
A suo buon gusto.

as

unread,
Sep 15, 2011, 5:02:45 PM9/15/11
to
Il 15/09/2011 22.34, as ha scritto:

> Ciao. Le alici sotto sale *se non sono state congelate preventivamente*
> sono considerate preparazione a rischio. Il riferimento è specifico per
> le preparazioni casalinghe.
> Fonte: intervista ad Andrea Gustinelli del Laboratorio di Ittiopatologia
> del dipartimento di Sanità pubblica, veterinaria e patologia animale
> dell’università di Bologna.

Per le concentrazioni saline, leggiti questo articolo:
http://www.pubblicitaitalia.com/cocoon/pubit/riviste/articolo.html?idArticolo=9088&Testata=3

"Il congelamento non sarebbe quindi necessario per la preparazione di
acciughe salate secondo l’uso mediterraneo, con impiego di cloruro di
sodio in quantità elevata e periodo di trattamento superiore a un mese,
con azione forte e prolungata del sale in tutta la massa: vengono
riportati come adeguati per la devitalizzazione delle larve valori di
concentrazione salina (NaCl) superiore al 15% per almeno 28 giorni6,
anche se altri ritenevano già efficace l’8% di NaCl per almeno 7
giorni1. Anche un trattamento termico a temperatura superiore a +60°C
per almeno 10 minuti rende inutile il congelamento preventivo."

E' in riferimento ad uno studio dell'università di milano, veterinaria,
reperibile a questo indirizzo:
http://amaltea.vete.unimi.it/docenti/pcattaneo/AGR4PAnisakiasi.pdf

che però in questo momento non mi si apre.

Come ho scritto nel precedente post, le preoccupazioni potrebbero
derivare da preparazioni casalinghe che non rispettino le corrette
procedure "tradizionali".

[Claudio]

unread,
Sep 16, 2011, 4:18:43 AM9/16/11
to
Il 15/09/2011 19.36, Capitan Nemo ha scritto:
> letto che è in agguato il temibile anisakis

Che però si dovrebbe vedere bene a occhio nudo, sopratutto in un
prodotto che è stato pescato da tempo.

--
"Compagni, lavorate tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per
azienda"
Padova 7-Giugno-1984
"Lo porto via come un amico fraterno, come un figlio, come un compagno
di lotta"
Padova 11-Giugno-1984

stefano_pll

unread,
Sep 16, 2011, 6:14:51 AM9/16/11
to
as wrote:
> Il 15/09/2011 19.36, Capitan Nemo ha scritto:
>
>> 2 mesi e mezzo fa ho fatto le alici salate a regola senza lavarle con
>> acqua dolce e sotto sale con un peso.
>> Ora sono pronte, ne ho presa una, sciacquata e pare ben soda e
>> pronta, ma non ho avuto il coraggio di mangiarla.
>> Il motivo è che googlando in giro ho letto che è in agguato il
>> temibile anisakis e che le alici prima di salrle vanno portate a
>> temperatura di -20° che pare che il freddo sia l'unica cosa oltre la
>> cottura di distruggere il malefico parassita.
>> Ora domando con rispetto a questo colto pubblico dell'NG che cosa ne
>> devo fare di queste alici, buttarle o mangirle o metterle sott'olio?

dopo 60 giorni a ph5 l'anicagis [cit.] more uxorio [cit] cioè non sei più a
rischio anisakis.

>
> Ciao. Le alici sotto sale *se non sono state congelate
> preventivamente* sono considerate preparazione a rischio. Il
> riferimento è specifico per le preparazioni casalinghe.
> Fonte: intervista ad Andrea Gustinelli del Laboratorio di
> Ittiopatologia del dipartimento di Sanità pubblica, veterinaria e
> patologia animale dell’università di Bologna.

sostenuto il contrario da altri veterinari di Savona.

>
> Io da qualche parte (ma non riesco più a ritrovarlo) avevo letto che
> l'anisakis non sopravvive a concentrazioni saline superiori al 30% per
> un periodo superiore ai 20 giorni. Ma sono sicuro che non fosse una
> pubblicazione scientifica, dove l'ho letto.

60 giorni, ph>5

>
> Credo che le preoccupazioni dei patologi, rispetto alle preparazioni
> casalinghe, siano se non si rispettano le metodologie corrette di
> percentuale di sale su pesce e se ne mette meno.
>
> Di contro, non esistono (ad oggi, che mi risulti) studi specifici
> sulla distribuzione dell'anisakis nelle acciughe mediterranee, tranne
> uno studio spagnolo, ma che è stato contestato da varie parti perchè
> sembra abbia analizzato pochi campioni (insufficienti a livello
> statistico).
> Sembra inoltre, sempre in questo studio spagnolo, che il problema
> maggiore sia la presenza di mammiferi marini, quindi i "santuari dei
> cetacei" (es. mar ligure) sono a maggiore rischio come areale di
> infezione. Studio contestato, lo ricordo.

il gatto che si morde la coda.
i cetacei stanno dove il mare è pulito e ci fanno i loro bisogni, che
vengono utilizzati come nutrimento dai vari molluschi, a loro volta prede di
altri, fino ad arrivare all'uomo.
i controlli sull'anisakidosi e su altre parassitosi vengono fatte (in un
mercato serio) giornalmente., e dove necessario con l'allerta alimentare e
la raccomandazione di consumo previa cottura.
(va da se che in caso di allarme, le pescherie non le comprano e il prezzo
crolla).

>
> L'istituto di zooprofilassi di Torino ha recentemente avviato una
> indagine in merito ad infezioni (distribuzione) di anisakis per
> sardine ed acciughe, è ancora in corso. Analisi passate parlerebbero
> di 7,7% di infezione in acciughe e 0,4% in sardine, sempre secondo
> Gustinelli.

l'unico pesce immune, sembra, l'ombrina o corvina.
certo che sotto sale, :G

>
> Infine, l'anisakis migra nella muscolatura del pece anche quando il
> pesce è ancora vivo e non solo dopo la sua morte.

non è sicuro.

>
> In ogni caso, spero vivamente che Stefano possa passare di qui, credo
> sia il più aggiornato tra tutti quelli che bazzicano il NG in merito
> all'anisakis.

ecchime qua...ma mica ho parola di re, domando spesso ai veterinari al
mercato, uno di loro ha scritto quei due o tre libri, è collaboratore di
www.fishbase.org , mi ha fatto una multa per un fuori range di 1° di
temperatura, mi fido, ecco.

>
> Insomma, sembrerebbe un addio collettivo al pesce fresco consumato
> crudo (marinato o meno o sotto sale), una mazzata non da poco. Un po'
> come l'aids anni 80 (pissicologicamente parlando).

una passata in abbattitore, 12 ore di cella a -20 non sono un danno.

>
>> Resto in ansiosa risposta dagli esperti, pressato da mia moglie che
>> dice che puzzano e me le vuole buttare.
>
> Dice che puzzano per partito preso (è una donna) o puzzano davvero?
> Perchè se puzzano davvero buttale.

qwoto

--
"Certo, certo, cara, che mi piacciono
gli avanzi di Natale... ma non a Giugno!!"


stefano_pll

unread,
Sep 16, 2011, 6:19:25 AM9/16/11
to
[Claudio] wrote:
> Il 15/09/2011 19.36, Capitan Nemo ha scritto:
>> letto che è in agguato il temibile anisakis
>
> Che però si dovrebbe vedere bene a occhio nudo, sopratutto in un
> prodotto che è stato pescato da tempo.

ecco.

Capoccetta

unread,
Sep 16, 2011, 7:11:17 AM9/16/11
to
On 16 Set, 10:18, "[Claudio] "
<ck72itCANCELLA_emergenz...@yahooTOGLI.it> wrote:
> Il 15/09/2011 19.36, Capitan Nemo ha scritto:
>
> > letto che in agguato il temibile anisakis
>
> Che per si dovrebbe vedere bene a occhio nudo, sopratutto in un
> prodotto che stato pescato da tempo.
>
La tragedia sta proprio lì: l'anisakis aspetta che ti avvicini per
vedere se c'è e ti salta nell'occhio infettandoti per sempre!

as

unread,
Sep 16, 2011, 8:13:19 AM9/16/11
to
Il 16/09/2011 12.14, stefano_pll ha scritto:


>> Ciao. Le alici sotto sale *se non sono state congelate
>> preventivamente* sono considerate preparazione a rischio. Il
>> riferimento è specifico per le preparazioni casalinghe.
>> Fonte: intervista ad Andrea Gustinelli del Laboratorio di
>> Ittiopatologia del dipartimento di Sanità pubblica, veterinaria e
>> patologia animale dell università di Bologna.
>
> sostenuto il contrario da altri veterinari di Savona.

Yes, infatti l'articolo che ho postato seguente, diceva che il sotto
sale si va tranquilli. Continnuo a propendere per una cattiva gestione
del sottosale, come timore dell'ittiopatologo.

> il gatto che si morde la coda.

Già. Ma spannometricamente, per quel che ti risulta/ti ricordi, le
parassitosi (non solo anisakis) nei pesci del mar ligure, stanno
aumentando rispetto a, che ne so, 30 anni fa?

O ci sono invece maggiori controlli ora e quindi tante cose saltano
fuori più frequentemente?

> l'unico pesce immune, sembra, l'ombrina o corvina.
> certo che sotto sale, :G

Io non ho ancora capito se la corvina nostra è lo stesso pesce della
corvina del pacifico.
Però corvine qui non ne ho mai mangiato, là mi capita spesso. In
california la chiamano sea bass. Altro non so.

> una passata in abbattitore, 12 ore di cella a -20 non sono un danno.

Dillo tu a lcr.

(ma non erano 24 ore?).

A me il surgelato non fa una piega proprio :-D Continuo a pensare che
per chi non ha possibilità e/o fiducia nel proprio pescivendolo sia il
pesce più fresco che si possa trovare, anche rispetto a molti pescivendoli.

Luca85

unread,
Sep 16, 2011, 8:25:29 AM9/16/11
to
On Sep 16, 12:14 pm, "stefano_pll" <stebeltrame(della
pll)@alice.it.it.it> wrote:

> una passata in abbattitore, 12 ore di cella a -20 non sono un danno.

Domanda:
Quando la fai la passata? Perchè io so bene di non conservare roba
scongelata (per la proliferazione batterica).
Ma le salature dovrebbero uccidere i batteri per permettere la
conservazione.
Quindi passi in abbattitore prima di salare?
Il giorno prima di servirle?
(me lo sto chiedendo che devo preparare grandi quantità di gravalax, e
mi ponevo pure io il problema dell'anisakis, soprattutto lì dove la
salatura alla fin fine è un po' minore).

stefano_pll

unread,
Sep 16, 2011, 9:57:15 AM9/16/11
to
as wrote:
> Il 16/09/2011 12.14, stefano_pll ha scritto:
>
>
>>> Ciao. Le alici sotto sale *se non sono state congelate
>>> preventivamente* sono considerate preparazione a rischio. Il
>>> riferimento è specifico per le preparazioni casalinghe.
>>> Fonte: intervista ad Andrea Gustinelli del Laboratorio di
>>> Ittiopatologia del dipartimento di Sanità pubblica, veterinaria e
>>> patologia animale dell’università di Bologna.
>>
>> sostenuto il contrario da altri veterinari di Savona.
>
> Yes, infatti l'articolo che ho postato seguente, diceva che il sotto
> sale si va tranquilli. Continnuo a propendere per una cattiva gestione
> del sottosale, come timore dell'ittiopatologo.
>
>> il gatto che si morde la coda.
>
> Già. Ma spannometricamente, per quel che ti risulta/ti ricordi, le
> parassitosi (non solo anisakis) nei pesci del mar ligure, stanno
> aumentando rispetto a, che ne so, 30 anni fa?
>
> O ci sono invece maggiori controlli ora e quindi tante cose saltano
> fuori più frequentemente?

è cambiato il modo di cercarle.
non è solo il nostro pesce che è portatore di parassitosi, è un problema
planetario.
arriva anche del pangasio con parassiti da umani e anche molto peggiori.
appena posso, chiedo al vet se mi manda la slide con le parassitosi che ci
aveva fatto vedere lo scorso marzo in capitaneria, ma che non aveva potuto
darmi perchè parte di un corso che stava tenendo per paganti.
se me la omaggia, te ne mando una copia, promesso.
sono illustrate le maggiori parassitosi ittiche, comprese quelle dell'
estremo oriente, dove (nel Mecong, per esempio), i pesci vengono buttati sul
fondo della barca, dove i pescatori fanno anche i loro bisogni, le mosche
fanno la loro parte, insomma... c'è da divertirsi!

>
>> l'unico pesce immune, sembra, l'ombrina o corvina.

> Io non ho ancora capito se la corvina nostra è lo stesso pesce della
> corvina del pacifico.

non credo.
http://www.surfcastingblog.com/wp-content/uploads/2011/03/Ombrine-Stefano.jpg
(il nome è pura omonimia, la foto non è mia)


> Però corvine qui non ne ho mai mangiato, là mi capita spesso. In
> california la chiamano sea bass. Altro non so.

i californiani sono strani...

stefano_pll

unread,
Sep 16, 2011, 10:19:56 AM9/16/11
to
stefano_pll wrote:

>> Io non ho ancora capito se la corvina nostra � lo stesso pesce della
>> corvina del pacifico.

http://www.portocontericerche.it/progetti%20sviluppati/Progetto%20Ombrina.pdf

stefano_pll

unread,
Sep 16, 2011, 11:28:03 AM9/16/11
to
Luca85 wrote:
> On Sep 16, 12:14 pm, "stefano_pll" <stebeltrame(della
> pll)@alice.it.it.it> wrote:
>
>> una passata in abbattitore, 12 ore di cella a -20 non sono un danno.
>
> Domanda:
> Quando la fai la passata? Perchè io so bene di non conservare roba
> scongelata (per la proliferazione batterica).

allora:
a prescindere da che piaccia o meno, l'acciuga all'ammiraglia (o alici
marinate) è consigliato prepararla in questo modo:

acquistare delle alici grosse, di buona pezzatura, il più possibilmente
vicino ai 36 pesci per chilo.
pulire bene e spinare il pesce togliendo la testa, aprendo il filetto dalla
sacca ventrale, e togliere la spina centrale.
posizionarlo su un vassoio con della carta da forno, con la carne verso
l'alto (vezzo mio).
passare in un abbattitore eportare a -20°C e posizionare in freezer per 24
ore, (imho, con l'abbattitore ne bastano 12, ma abbondiamo).
scongelare il prodotto posizionandolo nel frigorifero "positivo" (+4°C).
preparare la marinatura come meglio si gradisce o secondo le prorpie
abitudini (succo di limone e sale, limone e olio, limone e aceto bianco,
ecc),
asciugare i filetti di pesce azzurro con della carta cucina, immergerli
nella marinatura e rimettere in frigorifero per un uso entro le 72 ore
successive.
se volete poi mangiare le acciughe crude senza metterle in freezer, a
rischio, c'è il sistema "lampada", ovvero:

aprire tre-quattro filetti di alici lasciando le interiora e la testa.
posizionare su di una fondina e avvicinare ad una lampada da comodino a
circa 10 - 15 cm con una potenza di circa 20W, usare lampadine a bulbo, non
a risparmio energetico. entro una ventinadi minuti, mezz'ora, i simpatici
vermetti si manifesteranno e non sarà consigliabile il consumo di pesce
crudo.

> Ma le salature dovrebbero uccidere i batteri per permettere la
> conservazione.

batterio = una cosa
parassita = un'altra.

> Quindi passi in abbattitore prima di salare?

no, non serve.

> Il giorno prima di servirle?

sono cotte, le servo di giornata.

> (me lo sto chiedendo che devo preparare grandi quantità di gravalax, e
> mi ponevo pure io il problema dell'anisakis, soprattutto lì dove la
> salatura alla fin fine è un po' minore).

nel caso di carpaccio di salmone, lo puoi togliere dal freezer e lavorare
quasi subito, se lo metti via già sottile.
sempre con i tempi indicati in normativa. (CE/853/04)

Luca85

unread,
Sep 16, 2011, 12:20:16 PM9/16/11
to
On Sep 16, 5:28 pm, "stefano_pll" <stebeltrame(della
pll)@alice.it.it.it> wrote:

> > Ma le salature dovrebbero uccidere i batteri per permettere la
> > conservazione.
>
> batterio = una cosa
> parassita = un'altra.

Appunto!
Se passo in congelatore per x giorni per uccidere il parassita non
otterò poi in cambio che farò proliferare i batteri quando scongelo,
se poi devo tenere in frigo per 3 giorni sotto marinatura?
Era questo il mio dubbio!



stefano_pll

unread,
Sep 16, 2011, 12:56:34 PM9/16/11
to
la carica batterica prolifica durante lo scongelamento, in un frigo
normalmente "vissuto".
prova ad usare un contenitore chiuso.

Capitan Nemo

unread,
Sep 16, 2011, 1:24:10 PM9/16/11
to


Dice che puzzano per partito preso (è una donna) o puzzano davvero?
Perchè se puzzano davvero buttale.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ìì
Beh lei dice anche che il dopobarba Armani puzza, per me hanno u buon odore
di alici salate.
Il suo è un partito preso ad esempio i fegatini cotti per me emanano una
puzza insopportabile, e per lei invece è profumo.
La sua opinione non fa testo.

Nemo

lcr

unread,
Sep 16, 2011, 4:03:19 PM9/16/11
to
Sentita oggi al Cheese, detto da una signora appena entrata sotto al
tendone dei formaggi italiani: 'che puzza di formaggio, andiamo via!'

Speck

unread,
Sep 17, 2011, 11:13:08 AM9/17/11
to
lcr <corteT...@virgilio.it>:
LOL! Qualche anno fa, alla sagra dell'asparago a Cilavegna: "a me gli
asparagi fanno schifo, dove sono le salamelle?"

--
Ciao, | R: Perche' incasina l'ordine con cui si legge un messaggio
Speck | D: Perche' quotare sotto da' cosi' fastidio?
| R: Quotare sotto.
| D: Qual e' la cosa piu' seccante su usenet e in e-mail?

pietrell...@gmail.com

unread,
May 16, 2018, 10:37:10 AM5/16/18
to
Buon pomeriggio a tutti. Tralasciando le problematiche dell'anisakis...... le mie alici sotto sale dopo una stagionatura di quasi un anno hanno preso un cattivo odore, al tatto sono giuste, il colore delle carni di un ottimo risso, sapore giusto ma PUZZANO. E dunque rovina tutto il mio lavoro. cosa gli sarà capitato?

PMF

unread,
May 16, 2018, 10:56:55 AM5/16/18
to
Il 16/05/2018 16.37, pietrell...@gmail.com ha scritto:
> Buon pomeriggio a tutti. Tralasciando le problematiche dell'anisakis...... le mie alici sotto sale dopo una stagionatura di quasi un anno hanno preso un cattivo odore, al tatto sono giuste, il colore delle carni di un ottimo risso, sapore giusto ma PUZZANO. E dunque rovina tutto il mio lavoro. cosa gli sarà capitato?
>

il cattivo odore, in campo alimentare, e nelle conerve in particolare, è già
un elemento. Temo sia andato.
Sul motivo, mi viene da pensare ad una salatura che non è andata in
profondità, permettendo quindi (anche solo in parti limitate) la
putrefazione del preparato.

Paolo

casaledeller...@gmail.com

unread,
Apr 27, 2019, 5:20:04 AM4/27/19
to
Mettile sotto olio congelale a piccole porzioni e consumale man mano non prima di 1 settimana
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