Il 21/06/2023 10:58, Jamie ha scritto:
>
>> Quei 30' o più sono necessari, quando parti dalla tua preparazione cotta
>> (ah, se non usi i preparati, la base del gelato va fatta riposare una
>> notte, come insegnano tutti i ricettari di gelato)
>
> raccontami un po' di questa cosa, l'ho letta su una ricetta online (la
> chiamava maturazione del gelato...) e mi era sembrata una stupidaggine, ma
> secondo l'autrice grazie a questo riposo quando poi metterai il gelato nel
> congelatore non si ghiaccerà.
> E' vero?
sul "non congelerà" direi che è una dicitura semplicistica, una questione un
filo più complessa; dicono i sacri testi:
"In un idoneo processo di maturazione le proteine vengono portate nella
condizione di assorbire l’acqua libera come acqua di idratazione. La
completa idratazione dei solidi, in particolare delle proteine del latte,
delle uova e degli ingredienti composti, è estremamente importante per
ottenere un buon prodotto da gelateria: solo se idratate in profondità
possono dar vita a una struttura fine, più spatolabile, in quanto con la
maturazione si scongiura il pericolo di formazione di grossi cristalli di
ghiaccio e, quindi, di un prodotto grossolano e meno gustabile."
insomma, ti aiuta nella cremosità del risultato finale. A questo proposito,
tra l'altro, si parla anche di macchina omogeneizzatrice, da sostituire con
il minipimer in una preparazione casalinga.
In casa sono un sostenitore della singola vaschetta, che sono circa 4
porzioni di gelato.
Te la, prepari, che viene su mentre sei a pranzo, e alla fine del pasto
"oooohhhhhh!!!, il gelatoh!!!!". Direttamente dalal vaschetta (come fanno
nei migliori ristoranti gourmetS) servi il tuo gelato ai commensali, gli
dai una cuccuma di cioccolata fondente che hai preparato, ed ecco il tuo
gelato alla crema da ristorante due stelle.
in quattro, ma anche in sei, si svuota un cestello di quelli da gelatiera
casalinga (sono TUTTI uguali-identici)
Paolo