trovati qui:
http://www.cucinaromagnola.akros.it/frame3.htm
I SABADO(N)
(Tortelli con la sapa - dialetto: saba).
Ricetta di Anna Bagnara.
Ingredienti:
500 di farina di grano stacciata,
g. 100 di fagioli lessi,
g. 200 di castagne secche cotte (mondine),
un pizzico di sale,
sapa q.b.,
buccia di limone grattugiata.
In un recipiente, con un cucchiaio di legno, schiacciate i fagioli e
le castagne da formarne un impasto omogeneo senza grumi. Messa la
buccia di limone grattugiata, amalgamate il tutto con la saba.
Mettete, ora, la farina sul tagliere ed impastatela con acqua e
tirate la sfoglia che abbia uno spessore di due o tre millimetri. Con
il tagliapasta (sprunéla) dividetela in quadrati di circa otto
centimetri di lato, riempiteli con l'impasto preparato e
piegateli a mo' di tovagliolo. Sul focolare, intanto, in pentola
bolle l'acqua: versatevi i tortelli, il pizzico di
sale e cuoceteli come pasta comune. Cotti, poneteli ad asciugare sopra
un tovagliolo e, messi in una capace casseruola, inzuppateli bene con
sapa. Per questa ricetta esiste una variante.
Anziché allessarli, i tortelli si mettono a cuocere sulla graticola e
si inzuppano in una teglia con la sapa. Col
passare del tempo migliorate le condizioni economiche della povera
gente, i tortelli divennero più gustosi e saporiti; perché, mentre
l'esecuzione rimase la stessa, gli ingredienti
aumentarono, portando un gusto nuovo, un gusto zuccherino.
Eccoli: g.200 di fagioli, g. 800 di castagne,
buccia di limone, un mezzo litro
di sapa, Kg. 2 di farina bianca, 4 uova, g. 300
di zucchero, g. 200 di strutto,
una bustina di vaniglia, una bustina di lievito
per dolci (dose per un chilo), un
mezzo litro di latte.
Tratto da: Mangiari d'altri tempi nella romagna
popolare di Primo Placci -
W/Berti editore, 1978
--
susan.q
parziale raccolta di ricette di it.hobby.cucina
web.tiscalinet.it/susan
Mpciu'!:)
> Tratto da: Mangiari d'altri tempi nella romagna
> popolare di Primo Placci -
> W/Berti editore, 1978
Ehm... conosco bene il libro... e' di mia mamma... conosco
anche l'editore... e' una casa editrice di Lugo...
T'Ryla/che pensa sempre piu' spesso che Internet sia MOLTO
piccola
> sapa q.b.,
Oggi è la giornata delle domande. ma cos'è la sapa?
--
Petulia
Dove c'è gusto non c'è perdenza
>Ehm... conosco bene il libro... e' di mia mamma... conosco
>anche l'editore... e' una casa editrice di Lugo...
conosci bene il libro e non avevi visto che ci stava sopra la ricetta?
che fai mi fai i tranelli?
Conosco bene il libro perche e' in casa mia, ma non lo
sfoglio mai;))) Penso sia per lo stesso motivo per cui ho
imparato a cucinare autonomamente senza chiedere nulla a
mia madre.
> che fai mi fai i tranelli?
No davvero:) Non sapevo che fosse in quel libro.
T'Ryla
Mosto bollito per qualche ora... molto semplicemente.
Il problema e' reperirlo :/
T'Ryla
>Mosto bollito per qualche ora... molto semplicemente.
>Il problema e' reperirlo :/
Nessun problema, l'ho io la saba . Preparata da me quest'anno, da
mosto selezionato con cura, e proveniente dalle dolci e sonnolenti
colline faentine. Saro' felice di procurarti cio' che ti serve, basta
un segnale, anche di fumo, tanto ti vedo ! :)) Nel frattempo, eccoti la
ricetta dei sabadoni, o meglio, la mia, quella che piace a me:
Per la sfoglia:
500 gr. di farina
2 uova
3 cucchiai di zucchero colmi
2 cucchiai di olio di semi
1 bustina di lievito per dolci
latte tiepido per impastare.
Per il ripieno:
1 mela da cuocere nella saba (oppure due cucchiai di marmellata)
500gr.di castagne secche spellate (cuciarùl)
200 gr. di fagioli borlotti
Buccia di limone grattugiata
Fai cuocere le castagne a lungo in acqua fino a che diventano tenere.
Le schiacci ed amalgami bene ai fagioli lessati, alla buccia di limone,
alla mela cotta, e con questo impasto riempi tanti quadrati tagliati in
misura di 10x10 circa da una sfoglia tirata al matterello spessa almeno
2/3 mm. a forma di caramella o fagottino, come piace a te.
Li disponi sulla teglia bassa da forno precedentemente unta ed metti in
forno bello caldo. Controlla la cottura fino a che la sfoglia assume
un bel colore dorato su entrambi i lati. Lasci intiepidire, e se li
preferisci belli teneri e impregnati bene di saba, provvedi a bagnarli
un'ora prima di servirli. Se invece preferisci la sfoglia croccante,
fai come faccio io che li bagno solo all'ultimo minuto . :-)
Spero sia di tuo gradimento, e fammi sapere, se vuoi, per la saba ...
ciao Claudia :)
> Nessun problema, l'ho io la saba . Preparata da me quest'anno, da
> mosto selezionato con cura, e proveniente dalle dolci e sonnolenti
> colline faentine. Saro' felice di procurarti cio' che ti serve, basta
> un segnale, anche di fumo, tanto ti vedo ! :))
Io *adoro* sempre di piu' questa donna;)))
Intanto grassie per la ricetta... e per il resto...
parlando seriamente... si potrebbe organizzare qualcosa;))
Magari mi faccio dare il numero di quel risto a Traversara
e potremmo riprovarlo insieme?:) IHC-ini della colonna
romagnola dove siete?!:)
T'Ryla/a cui e' tornata la gastrite, ma che con le dovute
medicine puo' cenare decentemente;)
>Il problema e' reperirlo :/
Comprare l'uva, ammostarla e bollirla?
Alice
--
Milano non è la verità.
Manuel Agnelli
Puo' essere del mosto ristretto con la cottura, o della mostarda senza
senape in ogni caso uno sciroppo denso e dolcissimo. Ora pero' sono curioso
di sapere quale delle due intendono gli amici romagnoli.
Saluti
Umbo.
--
...Se tu credi che il mondo sia piatto
allora sei arrivato alla fine del mondo...
(Area)
>p.s. per il ristorante a traversara mi associo volentieri la prenotazione
>posso farla anche di persona, in bicicletta ;-)) ma e' meglio aspettare che
>i gestori tornino da S .Domingo
sgancia il numero di telefono o ti affogo nel fontanone :))
> > sgancia il numero di telefono o ti affogo nel fontanone :))
> Non sia mai! (Ma quale di grazia! Nei paraggi non ce n'e' ;-) )
Eh ma la romagnola-milanese forse intendeva la fontana di
piazza Castello;)))
> Ecco a tutti gli interessati: Orlati Roberto, Trattoria da Remo 0545-49751
'Acie;) Segnato!:)
> Ciao a tutti ,a proposito a Bagnacavallo c'e' un altro posticino o due che
> meritano la vostra attenzione ma per adesso vi lascio con la curiosita' ciao
Nooooooooooooooooooooo, kativa!;)))
( Per caso uno dei due e' "il punto macrobiotico"? )
T'Ryla
>Gresta G. wrote:
>
>> > sgancia il numero di telefono o ti affogo nel fontanone :))
>> Non sia mai! (Ma quale di grazia! Nei paraggi non ce n'e' ;-) )
>
>Eh ma la romagnola-milanese forse intendeva la fontana di
>piazza Castello;)))
tse'
il fontanone di faenza.! :PP
'gnuranti'!
> il fontanone di faenza.! :PP
> 'gnuranti'!
Sorry non frequento faenza;) Frequento piu' spesso Milano
( il che e' tutto dire ). Cmq... l'ultima volta che ci sono stata
ho cenato in un posto chiamato 'spaghetti notte' ( dopo essere
stati al cinema ) e ho giurato che in un posto simile non ci avrei
messo piu' piede... ( e fanno pure la fila per mangiare li'! Noi
40 mins abbondanti... ). E' un posto dove si mangiano spaghetti
( e qualche antipasto tipo bruschette o insalate ). Ma gia'
avevo intuito qualcosa mentre aspettavamo si liberasse il
tavolo, perche' vedevo spillare il vino nelle caraffe dalle
confezioni di tavernello ( e si' che io sono astemia! ).
L'elenco degli spaghetti comprendeva panna o mascarpone
dappertutto ( compresa la carbonara ) ARRRRRRRGHHH...
alla fine li ho scelti con le melanzane ( pomodoro, panna, melanzane
e pinoli ). Usavano la pasta barilla ed era assolutamente al dente
( al limite dell'immangiabile ) e il sugo era assolutamente identico
a quello preso da un mio amico ( e che era alla boscaiola )...
tanto mettono panna e pomodoro dappertutto. Dopo aver lasciato
li' meta' porzione di spaghetti ( ma avendo ancora fame ) ho
ordinato una fetta di ananas fresco... era praticamente cartone. Duro,
molto aspro. Insomma... una serata decisamente no. Vi prego, evitate
quel posto se capitate in zona... ne va della vostra salute.
T'Ryla
Concordo pienamente,
io invece vorrei consigliarvi un posticino carino carino "caruccio"(in senso
di Lira) in quel di Bagnacavallo ,ma ne vale la pena,chi e' curioso ?ciao
M. Luisa
> Concordo pienamente,
> io invece vorrei consigliarvi un posticino carino carino "caruccio"(in senso
> di Lira) in quel di Bagnacavallo ,ma ne vale la pena,chi e' curioso ?
SI accidenti!:)
T'Ryla
> Non proprio,ma conto di sperimentarlo in un prossimo futuro,
Io ci ho mangiato molto bene. E li' di sicuro la panna non la usano;)))
T'Ryla
>Eh ma la romagnola-milanese forse intendeva la fontana di
>piazza Castello;)))
Che è pure It, essendo nomata popolarmente "la turta d'i
spus".
Alice / la torta degli sposi per i non capenti
--
Se fossimo noi ad esser sbagliati
Se fossimo noi pazzi e malati
Manuel Agnelli
In casa nostra mia nonna ( 93) anni la produce facendo bollire mosto fresco
( appena fatto ) per 8 10 ore circa .... comunque dice che è pronta quando
dal mestolo lascia cadere una goccia nella parte superiore di un piatto da
minestra, se questa rimane ferma , cioè non scivola sul fondo allora è
pronta. Chiaramente il piano del piatto deve essere inclinato,.... insomma
avete capito.
Se cotta bene si conserva per anni
Romano
Romano
>Puo' essere del mosto ristretto con la cottura, o della mostarda senza
>senape in ogni caso uno sciroppo denso e dolcissimo.
La prima che hai detto :)).
La saba, le cui radici, antichissime, sembrano risalire addirittura
all'epoca romana, non e' altro che uno sciroppo d'uva, il cui utilizzo
nel tempo e' stato quello di conferire gusto e sapore alle vivande e
bevande.
E quando si parla di saba, si parla di bimbi, di innocenza e di
semplicita', della felicita' per le piccole cose, e della capacita' di
goderne appieno, come si gode un grande evento.
Saba e neve...non si aspettava altro, e finalmente con la magia della
suggestione, nella tazza scheggiata o nel bicchiere, neve e saba :
una regale "granita" . Granita e ghiacciolo, un ghiacciolo "nature"
staccato dal sottotetto e "tocciato" nella saba, senza aromi naturali o
artificiali aggiunti... Ma questa e' soltanto una favola ;-))))
La saba, si preparava esclusivamente in occasione della vendemmia, da
uva selezionata, dolce e ben matura e ammostata, che opportunamente
filtrata, si sottoponeva a prolungata cottura.
Condizione necessaria ad ottenere una buona saba e' che il mosto, il
fiore, non abbia iniziato la fermentazione, e quindi e' indispensabile
procedere alla cottura entro le 24 ore .
Il mosto, messo sul fuoco e mantenuto a bollore leggero, a lungo, dalle
6 alle 10 ore circa, va schiumato di tanto in tanto e mescolato con
cucchiaio di legno . Per mitigare l'asprezza e l'acidita' della saba,
si immergono nella saba pezzi di pane raffermo, sostituendoli di volta
in volta. Fuori discussione ogni aggiunta di zucchero, piccola
concessione alle bucce di limone tritate.
Una volta ristretta di quasi 2/3, e quindi scura, densa e sciropposa, la
saba viene fatta depositare e maturare per almeno due mesi, e ad
invecchiare. Si mantiene tranquillamente di anno in anno o per periodi
anche piu' lunghi, senza che per questo degeneri nel sapore, al
contrario !.
L'utilizzo in cucina vede protagonista la saba in moltissime
preparazioni : come condimento per fagioli, castagne e ceci, per bagnare
ravioli e tortelli, crostate di frutta, per impastare il compenso dei
ravioli di castagne (sabadoni, in romagna), nella preparazione invernale
della frutta cotta o mostarda o composta di frutta che in Romagna si
chiama *Savòr*.
Seguira' ricetta di quest'ultima, non appena avro' terminato il terzo
grado a mamma'.... :-)
Un saluto caro
Claudia
>La saba, le cui radici, antichissime(cut)
Bellissima la tua mail, davvero.
--
Petulia
Dove c'č gusto non c'č perdenza
> Bellissima la tua mail, davvero.
Non stupisce vero che la adoriamo?;)
T'Ryla
>Magari mi faccio dare il numero di quel risto a Traversara
>e potremmo riprovarlo insieme?:)
E lo chiedi ? Leggi qui la risposta : ---> :-99999°°°°°°°DDDDD
Poi ora che M.Luisa ha egregiamente risolto il problema fornendo
anche il n.telefonico, siamo in ballo !! :-)
Oltretutto, tornando a parlare di sabadoni, non puoi prendertela comoda
piu' di tanto. Se li vuoi, devi prepararli adesso. E' una preparazione
che vuole il freddo, la neve, la nebbia, una giornata grigia ...
Soltanto cosi' si esalta la calda fragranza del compenso, e si apprezza
il profumo e il sapore dolce di castagna, pieno e vellutato, e caldo e
fumante a riscaldarti mani e piedi, e un po' anche l'anima :). E ci
sara' la sfoglia di un bel giallo dorato, asciutta e croccante, a dare
luce ai toni cupi. Gialla e dorata come quel sole che manca in una
giornata grigia, ma dev'essere cosi'...
Ogni piatto vuole la propria stagione... :-)
>T'Ryla/a cui e' tornata la gastrite, ma che con le dovute
>medicine puo' cenare decentemente;)
...e'tornata ?... e quindi e' recidiva... grunt :(((
baciotti, Claudia
> Poi ora che M.Luisa ha egregiamente risolto il problema fornendo
> anche il n.telefonico, siamo in ballo !! :-)
Gia'!:) Speriamo che tornino presto i gestori del ristorante!:)
[ cut ]
> Ogni piatto vuole la propria stagione... :-)
Sono quasi commossa :)))
> ...e'tornata ?... e quindi e' recidiva... grunt :(((
Eh, ormai sono anni che ogni tanto rispunta fuori:/
BaciBaci
T'Ryla
Ti meriti un cavolo pronta consegna ;-))
--
Ciao dalla Benedetta
Una notte d'amore e' un libro letto in meno.
Honore' de Balzac
> [...]... Ma questa e' soltanto una favola ;-))))
Beh, ma se fai cosi'.... ;-)))
> della frutta cotta o mostarda o composta di frutta che in
Romagna si
> chiama *Savòr*.
Eh, il savor... (mangiato pochi anni fa in una crostata di quelle
"di una volta"). Ma non c'era anche della verdura, dentro? Si
utilizzava un po' quello che era a portata di mano. Sbaglio?
> Seguira' ricetta di quest'ultima, non appena avro' terminato il
terzo
> grado a mamma'.... :-)
Io mi siedo qui e aspetto... :)
> Un saluto caro
A te
--
Ma~