On 16/03/2021 22:26, tommy wrote:
> una pentola con il fondo anche per l'induzione
> (che può andare quindi comunque
> anche sul fornello a fiamma , su quello elettrico...)
>
> porta prima ad ebollizione un litro d'acqua
>
> quando la pentola è posta su quello ad induzione
> o
> quando la pentola è posta sul fornello a fiamma
A parita' di potenza, vince induzione alla grande,
perche' la pentola e' costruita per tale scopo.
> nb1:
> chi la ha magari può fare una prova (metta dentro la pentola
> i due litri di acqua più o meno alla stessa temperatura...)
Dovrebbe "regolare" il fuoco ad una potenza nota, o meglio,
visto che quello che ci interessa non e' la potenza, ma il
consumo di energia, dovremo misurare il flusso di gas.
E mettere un wattmetro sulla alimentazione dell'induzione.
Altrimenti sono prove "farlocche". Tra l'altro, mentre
la seconda misurazione e' facile, la prima la vedo
farraginosa. PS: non posso farla, perche' ho chiuso il gas
l'anno scorso, ora vado tutto elettrico.
Pero', potrei fare un altro tipo di prova: fornello ad
induzione verso fornello elettrico (a resistenza), ma
non ho le potenze "giusta" (quello elettrico e' da 500 watt,
quello ad induzione e' da 1800-2000 watt.
In ogni caso, ho preso una pentola da D=22 cm H=16, ci
ho "pesato" dentro 2 kg di acqua. T iniziale 15°C.
Ho impostato la potenza massima su una scala da 1 a 10
con un wattmetro inserito. Non ho usato la lettura dei
consumi, perche' a kW·h e' "troppo" grossolano. Ma ho
usato la misura di potenza. Nel giro di 7'30" secondi
circa (7'22" per i pignoli, ma la valutazione di quando
e' iniziata l'ebollizione potrebbe essere soggettiva,
quindi ci aggiungo 8" per interpretazioni piu' effervescenti)
ha iniziato l'evidente bollore, quello che aspetto
per buttarci la pasta. Durante questo tempo, il wattmetro
segnava 1872-1892 watt (in crescendo, perche' al passare
del tempo, la ventola di raffreddamento dell'elettronica
aumenta di giri fino al massimo e forse l'elettronica
riscaldandosi aumenta l'assorbimento). Una volta che
l'acqua bolliva, ho abbassato l'impostazione per mantere
l'acqua in ebollizione, nel mio caso livello 5 e il
misuratore di potenza e' sceso a 1022 watt.
Ecco il calcolo per il consumo (quello che finisce in
bolletta):
7'30" --> 450 secondi
10" ---> 600 secondi (tempo tipico di cottura pasta non fine)
Per la conversione in energia: 450/3600 = 0,125 ore
600/3600 = 0,167 ore
Quindi: 0,125 * 1882 = 235,25 wattora
0,167 * 1022 = 170,67 wattora
---------------------------------------
405,92 wattore --> 0,41 kW·h
che alla mia tariffa di 12.5 centesimi ivati fanno 5,1
centesimi di euro (0,05 euro).
Per chi ama la fisica, potevo fare il calcolo direttamente
in joules:
450 * 1882 = 846'900 joule
600 * 1022 = 613'200 joule
------------------------------------
1'460'100 joule --> 1,46 MJ
Sulle vostre fatture del gas leggete che il gas ha un PCS
(potere calorifico superiore), che secondo ARERA ha un
valore di riferimento di 38,52 MJ/m3 (9,2 Mcal/m3).
In realta' dovremo considerare il PCI, perche' l'energia
di vaporizzazione del vapore acqueo prodotto della
combustione se ne va via (aumentando calore e umidita' della
cucina ...), quindi 34,68 MJ/m3 (questa e' la vera resa
della fiamma di gas naturale al PCS sopra indicato).
Notare che quando la pentola e' fredda, i gas della
combustione condensano sul fondo (e qualche volta gocciola,
non e', non e' la pentola che perde, e' l'H2O dalla fiamma
che condensa contro il fondo gelido della pentola), e
questo significa che si sta usando il PCS, perche'
l'energia resa dalla condensazione va tutta a scaldare
il fondo della pentola. Ma poi, quando la pentola inizia
a scaldarsi abbastansa, quella condensa evapora di nuovo
"rubando" l'energia che prima aveva reso, quindi tanto
vale considerare il PCI dall'inizio alla fine.
Quindi 1,46/34.68 = 0,042 m3 di gas equivalente dal punto
di vista dell'energia. Ora, il contatore del gas misura
i millesimi di m3 (cioe' i litri), quindi potete fare
la prova: 2 lt d'acqua messa a bollire a partire da un
T = 15°C piu' 10 minuti di cottura e vedete se riuscite
a stare sotto i 42 litri di gas consumato :-)
Un altro fattore interessante e' il tempo che ci mettete
ad arrivare alla ebollizione e relativo consumo.
> nb2:
> a quanto "sparare" il fornello a fiamma e quello ad induzione
> in questa prova? la prova direi come per portare ad ebollizione
> l'acqua per un etto di pasta, da farsi tutti i giorni,
> quindi come per un uso quotidiano che non faccia correre rischi di rovinare
> la pentola
Difficile rovinare una pentola piena d'acqua. Anzi, puo' usare
anche una pentola di carta (trattata idrorepellente) per riscaldare
l'acqua :-)