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Pentola con fondo induzione

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tommy

unread,
Mar 16, 2021, 5:24:18 PM3/16/21
to
ciao

una pentola con il fondo anche per l'induzione
(che puň andare quindi comunque
anche sul fornello a fiamma , su quello elettrico...)

porta prima ad ebollizione un litro d'acqua

quando la pentola č posta su quello ad induzione
o
quando la pentola č posta sul fornello a fiamma

nb1:
chi la ha magari puň fare una prova (metta dentro la pentola
i due litri di acqua piů o meno alla stessa temperatura...)

nb2:
a quanto "sparare" il fornello a fiamma e quello ad induzione
in questa prova? la prova direi come per portare ad ebollizione
l'acqua per un etto di pasta, da farsi tutti i giorni,
quindi come per un uso quotidiano che non faccia correre rischi di rovinare
la pentola

sepp

unread,
Mar 17, 2021, 3:49:36 AM3/17/21
to
Bisognerebbe fare una premessa di mezzo metro, comunque: generalmente fa prima l'induzione.

Renato_VBI

unread,
Mar 17, 2021, 3:53:11 AM3/17/21
to
Il 16/03/2021 22:26, tommy ha scritto:
> ciao
>
> una pentola con il fondo anche per l'induzione
> (che può andare quindi comunque
> anche sul fornello a fiamma , su quello elettrico...)
>
> porta prima ad ebollizione un litro d'acqua
>
> quando la pentola è posta su quello ad induzione
> o
> quando la pentola è posta sul fornello a fiamma
>
> nb1:
> chi la ha magari può fare una prova (metta dentro la pentola
> i due litri di acqua più o meno alla stessa temperatura...)
>
> nb2:
> a quanto "sparare" il fornello a fiamma e quello ad induzione
> in questa prova? la prova direi come per portare ad ebollizione
> l'acqua per un etto di pasta, da farsi tutti i giorni,
> quindi come per un uso quotidiano che non faccia correre rischi di rovinare
> la pentola
>

A parita' di potenza, considerato le minori perdite di trasmissione del
calore, l'induzione stravince a prescindere.


--

Ciao, Renato

--
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tommy

unread,
Mar 17, 2021, 9:02:44 AM3/17/21
to
molte grazie,

ponendo invece il discorso dal punto di vista
di chi possiede solo il fornello a fiamma:

si può dire che il fondo,
qualora predisposto per la fiamma e per l'induzione,
sia allora un ostacolo per i tempi di ebollizione quando messo su fiamma?

cioè acquistare una pentola
che NON ha il fondo per l'induzione
(oltre a risparmiare soldi quando la comperi)
fa risparmiare tempo
(e soldi del gas)
per scaldare l'acqua dentro ogni giorno?


PMF

unread,
Mar 17, 2021, 9:33:47 AM3/17/21
to
Il 17/03/2021 14:04, tommy ha scritto:
>
> cioè acquistare una pentola
> che NON ha il fondo per l'induzione
> (oltre a risparmiare soldi quando la comperi)
> fa risparmiare tempo
> (e soldi del gas)
> per scaldare l'acqua dentro ogni giorno?
>
>

ragionamento completamente errato.
il fondo di una pentola inox dipende "da come è fatto", non dalla
destinazione d'uso.
le pentole con il fondo più spesso le ho ereditate da mia mamma, hanno
circa 50 anni: fondo radiante, decisamente più spesso di quello che fanno
oggi per qualunque tipo di fornello.
all'altro capo, una normale padella di ferro (ciao Mardot!) con il fondo
sottiiiiile sottile puo' andare sul fuoco, scaldare rapidamente, e se la
calamita si atacca va pure su induzione.

Paolo

Claudio

unread,
Mar 17, 2021, 10:11:50 AM3/17/21
to
Il 16/03/2021 22:26, tommy ha scritto:
> ciao
>
> una pentola con il fondo anche per l'induzione
> (che può andare quindi comunque
> anche sul fornello a fiamma , su quello elettrico...)
>
> porta prima ad ebollizione un litro d'acqua
>
> quando la pentola è posta su quello ad induzione
> o
> quando la pentola è posta sul fornello a fiamma


Decisamente induzione, anche se non ho pesato l'acqua per una prova
scientifica :-)

Claudio

unread,
Mar 17, 2021, 10:14:10 AM3/17/21
to
Il 17/03/2021 14:04, tommy ha scritto:
> si può dire che il fondo,
> qualora predisposto per la fiamma e per l'induzione,
> sia allora un ostacolo per i tempi di ebollizione quando messo su fiamma?

No, semmai può variare in funzione del suo spessore non se è un inox
ferromagnetico o meno.

Lo Scopatore

unread,
Mar 19, 2021, 6:02:53 AM3/19/21
to
Probabilmente sì.
Una pentola per induzione deve avere il fondo con almeno uno strato ferromagnetico
che generalmente è un materiale che non conduce bene il calore che proviene dall'esterno.
Invece una pentola non per induzione, potendo evitare questo strato ferromagnetico, può
essere costruita completamente con materiali più conduttivi e ottimizzare il passaggio del
calore dalla fiamma.

Claudio

unread,
Mar 19, 2021, 7:16:02 AM3/19/21
to
Il 19/03/2021 11:02, Lo Scopatore ha scritto:
> Una pentola per induzione deve avere il fondo con almeno uno strato ferromagnetico
> che generalmente è un materiale che non conduce bene il calore che proviene dall'esterno.
> Invece una pentola non per induzione, potendo evitare questo strato ferromagnetico, può
> essere costruita completamente con materiali più conduttivi e ottimizzare il passaggio del
> calore dalla fiamma.


Veramente visto che la conducibilità termica del ferraccio è migliore di
quella dell'acciaio inox direi che è molto più probabile il contrario.

Anche se non penso che tra un inox ferromagnetico e uno no ci sia grosse
differenze.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Mar 19, 2021, 8:05:30 AM3/19/21
to
On 19/03/2021 12:16, Claudio wrote:
> Il 19/03/2021 11:02, Lo Scopatore ha scritto:
>> Una pentola per induzione deve avere il fondo con almeno uno strato
>> ferromagnetico
>> che generalmente è un materiale che non conduce bene il calore che
>> proviene dall'esterno.
>> Invece una pentola non per induzione, potendo evitare questo strato
>> ferromagnetico, può
>> essere costruita completamente con materiali più conduttivi e
>> ottimizzare il passaggio del
>> calore dalla fiamma.
>
>
> Veramente visto che la conducibilità termica del ferraccio è migliore di
> quella dell'acciaio inox direi che è molto più probabile il contrario.

Ma se guarda la costruzione, una pentola inox ha il fondo piu' sottile.

8>< ----

Jk

unread,
Mar 19, 2021, 10:12:16 AM3/19/21
to
Il 19/03/2021 12.16, Claudio ha scritto:

> Veramente visto che la conducibilità termica del ferraccio è migliore di
> quella dell'acciaio inox direi che è molto più probabile il contrario.

infatti è proprio così

> Anche se non penso che tra un inox ferromagnetico e uno no ci sia grosse
> differenze.

beh, no ci sono e sono sensibili, il Fe ha il triplo della conducibilità
di un inox 18/10, Il Rame ha il triplo del Fe.

Torna sempr ein mente il mio vecchio prof di meccanica: "l'inox è un
pessimo conduttore: v'han fregato, è più conveniente da produrre"

Jk

unread,
Mar 19, 2021, 10:17:18 AM3/19/21
to
Il 19/03/2021 13.05, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> Ma se guarda la costruzione, una pentola inox ha il fondo piu' sottile.

come era?
"... lo sciocco guarda il dito e non la luna..."?
A parte che a livello teorico hai paragonato la velocità di un gatto
morto con un bradipo vivo, quindi cazzata sulla teoria, cazzata anche
sulla pratica xkè son proprio le Inox ad avere fondi spessi proprio xkè
pessimo conduttore.
La Lionese in Fe puro (MardoooooT scusa! quoque tu....) con soli 5mm di
spessore conduce bene, le inox hanno fondi di 10mm e fanno ancora schifo.
Infatti le migliori nel fondo ci mettono incapsulato altro, immagino Alu
(ma c'è da tener presente la diversa deformazione termica) o Fe appunto

Morale: le pentole ad induzione alla fine conducono meglio

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Mar 19, 2021, 10:17:49 AM3/19/21
to
On 16/03/2021 22:26, tommy wrote:

> una pentola con il fondo anche per l'induzione
> (che può andare quindi comunque
> anche sul fornello a fiamma , su quello elettrico...)
>
> porta prima ad ebollizione un litro d'acqua
>
> quando la pentola è posta su quello ad induzione
> o
> quando la pentola è posta sul fornello a fiamma

A parita' di potenza, vince induzione alla grande,
perche' la pentola e' costruita per tale scopo.

> nb1:
> chi la ha magari può fare una prova (metta dentro la pentola
> i due litri di acqua più o meno alla stessa temperatura...)

Dovrebbe "regolare" il fuoco ad una potenza nota, o meglio,
visto che quello che ci interessa non e' la potenza, ma il
consumo di energia, dovremo misurare il flusso di gas.
E mettere un wattmetro sulla alimentazione dell'induzione.
Altrimenti sono prove "farlocche". Tra l'altro, mentre
la seconda misurazione e' facile, la prima la vedo
farraginosa. PS: non posso farla, perche' ho chiuso il gas
l'anno scorso, ora vado tutto elettrico.
Pero', potrei fare un altro tipo di prova: fornello ad
induzione verso fornello elettrico (a resistenza), ma
non ho le potenze "giusta" (quello elettrico e' da 500 watt,
quello ad induzione e' da 1800-2000 watt.

In ogni caso, ho preso una pentola da D=22 cm H=16, ci
ho "pesato" dentro 2 kg di acqua. T iniziale 15°C.
Ho impostato la potenza massima su una scala da 1 a 10
con un wattmetro inserito. Non ho usato la lettura dei
consumi, perche' a kW·h e' "troppo" grossolano. Ma ho
usato la misura di potenza. Nel giro di 7'30" secondi
circa (7'22" per i pignoli, ma la valutazione di quando
e' iniziata l'ebollizione potrebbe essere soggettiva,
quindi ci aggiungo 8" per interpretazioni piu' effervescenti)
ha iniziato l'evidente bollore, quello che aspetto
per buttarci la pasta. Durante questo tempo, il wattmetro
segnava 1872-1892 watt (in crescendo, perche' al passare
del tempo, la ventola di raffreddamento dell'elettronica
aumenta di giri fino al massimo e forse l'elettronica
riscaldandosi aumenta l'assorbimento). Una volta che
l'acqua bolliva, ho abbassato l'impostazione per mantere
l'acqua in ebollizione, nel mio caso livello 5 e il
misuratore di potenza e' sceso a 1022 watt.
Ecco il calcolo per il consumo (quello che finisce in
bolletta):

7'30" --> 450 secondi
10" ---> 600 secondi (tempo tipico di cottura pasta non fine)

Per la conversione in energia: 450/3600 = 0,125 ore
600/3600 = 0,167 ore

Quindi: 0,125 * 1882 = 235,25 wattora
0,167 * 1022 = 170,67 wattora
---------------------------------------
405,92 wattore --> 0,41 kW·h

che alla mia tariffa di 12.5 centesimi ivati fanno 5,1
centesimi di euro (0,05 euro).

Per chi ama la fisica, potevo fare il calcolo direttamente
in joules:

450 * 1882 = 846'900 joule
600 * 1022 = 613'200 joule
------------------------------------
1'460'100 joule --> 1,46 MJ

Sulle vostre fatture del gas leggete che il gas ha un PCS
(potere calorifico superiore), che secondo ARERA ha un
valore di riferimento di 38,52 MJ/m3 (9,2 Mcal/m3).
In realta' dovremo considerare il PCI, perche' l'energia
di vaporizzazione del vapore acqueo prodotto della
combustione se ne va via (aumentando calore e umidita' della
cucina ...), quindi 34,68 MJ/m3 (questa e' la vera resa
della fiamma di gas naturale al PCS sopra indicato).
Notare che quando la pentola e' fredda, i gas della
combustione condensano sul fondo (e qualche volta gocciola,
non e', non e' la pentola che perde, e' l'H2O dalla fiamma
che condensa contro il fondo gelido della pentola), e
questo significa che si sta usando il PCS, perche'
l'energia resa dalla condensazione va tutta a scaldare
il fondo della pentola. Ma poi, quando la pentola inizia
a scaldarsi abbastansa, quella condensa evapora di nuovo
"rubando" l'energia che prima aveva reso, quindi tanto
vale considerare il PCI dall'inizio alla fine.

Quindi 1,46/34.68 = 0,042 m3 di gas equivalente dal punto
di vista dell'energia. Ora, il contatore del gas misura
i millesimi di m3 (cioe' i litri), quindi potete fare
la prova: 2 lt d'acqua messa a bollire a partire da un
T = 15°C piu' 10 minuti di cottura e vedete se riuscite
a stare sotto i 42 litri di gas consumato :-)

Un altro fattore interessante e' il tempo che ci mettete
ad arrivare alla ebollizione e relativo consumo.

> nb2:
> a quanto "sparare" il fornello a fiamma e quello ad induzione
> in questa prova? la prova direi come per portare ad ebollizione
> l'acqua per un etto di pasta, da farsi tutti i giorni,
> quindi come per un uso quotidiano che non faccia correre rischi di rovinare
> la pentola

Difficile rovinare una pentola piena d'acqua. Anzi, puo' usare
anche una pentola di carta (trattata idrorepellente) per riscaldare
l'acqua :-)

Jk

unread,
Mar 19, 2021, 10:36:50 AM3/19/21
to
no a livello di conduzione calore sono meglio quelle adatte all' induzione.
Se il costo tra le 2 pentole non è eccessivamente + alto, anche per
evenutali futuri impieghi, ti consiglio quell adatte ad induzione.

Io ne avevo in casa, alla fine adesso che ho anche una piastra ad
induzione portatile talvolta mi tornano utili

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Mar 19, 2021, 10:42:08 AM3/19/21
to
On 19/03/2021 15:21, Jk wrote:
> Il 19/03/2021 13.05, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>> Ma se guarda la costruzione, una pentola inox ha il fondo piu' sottile.
>
> come era?
> "... lo sciocco guarda il dito e non la luna..."?

Ed ecco lo sciocco di turno ...

Ho una pentola da induzione (giusto provata ora per il test
richiesto dall'OP) che ha il fondo spesso 8 mm (giusto misurato
ora per suo uso e consumo). La pentola da fiamma che ho sempre
usato per fare la pasta con la fiamma ha il fondo spesso meno
di 2 mm. Come siamo a conduzione termica ?

> A parte che a livello teorico hai paragonato la velocità di un gatto
> morto con un bradipo vivo,

Una tipica parafrasi intellettiva da sciocco ...

> quindi cazzata sulla teoria, cazzata anche
> sulla pratica xkè son proprio le Inox ad avere fondi spessi proprio xkè
> pessimo conduttore.

Le pentole non sono tutte uguali. Ci sono quelle per bollire,
quelle per cuocere e quelle da pochi soldi e quelle di lusso.

> La Lionese in Fe puro (MardoooooT scusa! quoque tu....) con soli
> 5mm di spessore

Alla faccia dei "soli" 5 mm ...

> conduce bene, le inox hanno fondi di 10mm

Tutto inox ?

> e fanno ancora schifo.

Ho delle perplessita' su un fondo di 10 mm tutto INOX.
Se prendiamo un classico recipiente diametro 20 cm, sono
314,2 cm3 che al peso specifico di 7,9 gr/cm3 fanno:

1 * 10 * 10 * pi-greco * 7.9 = 2'481,86 grammi, cioe' quasi
2,5 kg di massa per il solo fondo ... no, proprio non ci siamo.

> Infatti le migliori nel fondo ci mettono incapsulato altro, immagino
> Alu

Che e' si riconosce facilmente "pesando", dato che se fosse il
disco di cui sopra (diametro 20 cm, alto 1 cm), peserebbe, a
2,6 gr/cm3, un ben piu' plausibile 816.8 grammi (0,82 kg).
Se fosse il piu' costoso (e quindi esplicitamente dichiarato)
rame (a 8,9 gr/cm3), avremo un disco di 2'796 grammi -> 2,8 kg.

PS: combinando le misure di volume dei metalli potete
indovinare che cosa c'e' nel fondo della vostra pentola.

> (ma c'è da tener presente la diversa deformazione termica) o Fe appunto
>
> Morale: le pentole ad induzione alla fine conducono meglio

Riferito alla fiamma, di una pentola con il fondo di alluminio
(piuttosto comuni), o meglio ancora, di rame ?

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Mar 19, 2021, 10:53:04 AM3/19/21
to
Posso essere d'accordo che, in un ottica futura, conviene gia'
iniziare ad acquistare tegami compatibili con l'induzione,
ma una pentola d'acciaio fatta apposta per "bollire" e' sempre
piu' veloce di una pentola di pari dimensioni (fatto eccetto
per il fondo) ottimizzata per l'induzione.

Domanda, se lo spessore inox e' il doppio, come e' la conduzione,
uguale o dimezzata ? Visto che io sarei uno sciocco, lo chiedo a
lei, che pare declamarsi un esperto.

Essendo il problema che la fiamma disperde energia verso
l'ambiente, tramite i tre noti meccanismi:

* energia contenuta nel vapore acqueo dell'H2O generata dalla
combustione

* irradiazione termica della fiamma, che ovviamente va in tutte
le direzioni (e' quel "calore" che sentite quando state di
fronte ad un falo' o a una stufa ad infrarossi)

* convenzione dell'aria che viene trascinata dal flusso di
alimentazione della combustione, che cede solo parte del
calore acquisito lambendo i fianchi della pentola

raddoppiando i tempi, cosa succede ?

Jk

unread,
Mar 19, 2021, 10:56:26 AM3/19/21
to
Il 19/03/2021 15.42, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> Ed ecco lo sciocco di turno ...

è un onore.
Essere considerato intelligente da uno sciocco sarebbe stato un
problema, per me.
Sul resto non rispondo nemmeno visto che qualsiasi essere dotato di un
QI suff. capisce. E se non capisce, vi trovate bene assieme e fate pure.

> La pentola da fiamma che ho sempre
> usato per fare la pasta con la fiamma ha il fondo spesso meno
> di 2 mm.

questa cmq è una chicca.

Claudio

unread,
Mar 19, 2021, 11:13:58 AM3/19/21
to
Il 19/03/2021 15:42, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> Ho una pentola da induzione (giusto provata ora per il test
> richiesto dall'OP) che ha il fondo spesso 8 mm (giusto misurato
> ora per suo uso e consumo). La pentola da fiamma che ho sempre
> usato per fare la pasta con la fiamma ha il fondo spesso meno
> di 2 mm. Come siamo a conduzione termica ?

Guarda anche una Lagostina di 40 anni fa ha il fondo più spesso di una
di importazione presa a risparmio casa o dal cinese al mercato, mica son
fatte tutte uguali.
Ma se prendi una 2mm in acciaio inox dove attacca la calamita e in inox
dove non attacca è molto probabile che le due conducibilità siano simili.
Ora giusto perché non conosco le sigle con cui industrialmente si
identificano i due acciai altrimenti potevo cercare le caratteristiche
su google ...aspetto Mardot. :-D

Claudio

unread,
Mar 19, 2021, 11:15:14 AM3/19/21
to
Il 19/03/2021 15:16, Jk ha scritto:
> beh, no ci sono e sono sensibili, il Fe ha il triplo della conducibilità
> di un inox 18/10, Il Rame ha il triplo del Fe.

Si questo lo so, ma tra un inox dove attacchi la calamita e uno dove non
ce l'attacchi? ;-)

Giampaolo Natali

unread,
Mar 19, 2021, 11:20:24 AM3/19/21
to
Oddio, quelle che tu ritieni con spessore di 10 mm in realtà sono a doppio
fondo con lo strato inferiore giusto giusto di 1 mm di spessore. Idem quello
superiore. Nelle pentole di pregio, tipo le vecchie Lagostina, il fondo è sì
di 10 mm. ma di alluminio :-)
Doppio uso delle due tipologie:
la prima, economica, serve giusto per cuocere pasta o altri cibi mooolto
acquosi, la seconda permette di cuocere a secco o quasi senza fare attaccare
il cibo sul fondo o, peggio, bruciacchiarlo.

--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it

Jk

unread,
Mar 19, 2021, 11:52:42 AM3/19/21
to
Il 19/03/2021 16.15, Claudio ha scritto:

> Si questo lo so, ma tra un inox dove attacchi la calamita e uno dove non
> ce l'attacchi?  ;-)

Beh se non sappiamo la composizione...
Però la famosa calamita frega sai? Io ne faccio di cose x alimentare e
uso sia il 304 che il 316
"eh ma non è inox, guarda attacca la calamita!!!" :-)

Le lavorazionei a freddo rendono parzialmente [1] magnetico il 18/10
cmq AFAIK è il Cromo e il Nichel contenuto il problema della
conducibilità. E il 18/10 significa 18% Ni e 10% Cr.
Non esiste Inox senza questi 2 elementi, anzi per dirti a volte ci sono
dei semi-inox al 20% di Cr (utensili, cuscinetti)


[1] parzialmente per modo di dire: se calandri una lamiera ad un
Diametro 1000mm per dire, quindi manco una gran deformazione, c'è di ben
peggio, diventa tutta magnetica. Debole magari ma la calamita sta su

Jk

unread,
Mar 19, 2021, 11:59:29 AM3/19/21
to
Il 19/03/2021 16.20, Giampaolo Natali ha scritto:

> Oddio, quelle che tu ritieni con spessore di 10 mm in realtà sono a
> doppio fondo con lo strato inferiore giusto giusto di 1 mm di spessore.

ed in mezzo che c'è?

> Idem quello superiore. Nelle pentole di pregio, tipo le vecchie
> Lagostina, il fondo è sì di 10 mm. ma di alluminio :-)

tutto?
Cmq io credo appunto che le cose stiano come dice PMF. Dipende dalla
costruzione.

> Doppio uso delle due tipologie:
> la prima, economica, serve giusto per cuocere pasta o altri cibi mooolto
> acquosi, la seconda permette di cuocere a secco o quasi senza fare
> attaccare il cibo sul fondo o, peggio, bruciacchiarlo.
>

oh io cmq pentole, non scaldalatte eh, con lo spessore costante non ne
ho mai viste in inox, han tutte il fondo alto, io ho 2 set diversi: uno
NON adattoa ad induzione e l' altro sì. Fino un po di tempo fa pensavo
avessero appunto in mezzo dell' Alu o qualche altro buon conduttore, poi
quando ho preso la piastra induzione mi sono accorto che appunto sono x
induzione, quindi c'è del Ferro in mezzo.
Che le pentole di qualità possano avere il fondo in un buon conduttor e
l'ho detto, quelle economiche non so, non credo. E' vero che l' inox
costa caro rispetto al Fe, ma la lavorazione rischia di mangiarsi con
gli interessi il vantaggio.

Mardot

unread,
Mar 19, 2021, 12:06:07 PM3/19/21
to
Il 19/03/2021 16:52, Jk ha scritto:

> cmq AFAIK è il Cromo e il Nichel contenuto il problema della
> conducibilità. E il 18/10 significa 18% Ni e 10% Cr.
> Non esiste Inox senza questi 2 elementi

'nzomma

l'inox martensitico (ad esempio il 420) è magnetico e non ha Nickel
(come tutti i martensitici)

Mardot

unread,
Mar 19, 2021, 12:12:42 PM3/19/21
to
Il 19/03/2021 16:59, Jk ha scritto:

> Il 19/03/2021 16.20, Giampaolo Natali ha scritto:
>
>> Oddio, quelle che tu ritieni con spessore di 10 mm in realtà sono a
>> doppio fondo con lo strato inferiore giusto giusto di 1 mm di spessore.
>
> ed in mezzo che c'è?

quelle con il fondo spesso non sono altro che una pentola normale a cui
viene applicato un fondo rivestito in inox con dentro una lastra di alu

le piu' pregiate, tipo Lagostina Accademia (che ho) hanno lo strato di
alu anche sulle pareti

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Mar 19, 2021, 12:27:13 PM3/19/21
to
On 19/03/2021 16:20, Giampaolo Natali wrote:
> Jk wrote:

8>< ----

>> La Lionese in Fe puro (MardoooooT scusa! quoque tu....) con soli 5mm di
>> spessore conduce bene, le inox hanno fondi di 10mm e fanno ancora schifo.
>> Infatti le migliori nel fondo ci mettono incapsulato altro, immagino Alu
>> (ma c'è da tener presente la diversa deformazione termica) o Fe appunto
>
>
>
> Oddio, quelle che tu ritieni con spessore di 10 mm in realtà sono a
> doppio fondo con lo strato inferiore giusto giusto di 1 mm di spessore.
> Idem quello superiore. Nelle pentole di pregio, tipo le vecchie
> Lagostina, il fondo è sì di 10 mm. ma di alluminio :-)
> Doppio uso delle due tipologie:
> la prima, economica, serve giusto per cuocere pasta o altri cibi mooolto
> acquosi, la seconda permette di cuocere a secco o quasi senza fare
> attaccare il cibo sul fondo o, peggio, bruciacchiarlo.

+1

Claudio

unread,
Mar 19, 2021, 12:29:04 PM3/19/21
to
Il 19/03/2021 16:52, Jk ha scritto:
> "eh ma non è inox, guarda attacca la calamita!!!" :-)

:-D io intendevo la classica prova con calamita per sapere se una
pentola inox che hai in casa e di cui non hai più le istruzioni può
andare o meno sull'indzione. Sul perché alcune pentole inox sono o non
sono magnetiche francamente non ho mai indagato. :-)

Mardot

unread,
Mar 19, 2021, 12:37:18 PM3/19/21
to
perche' come dicevo a JK ci sono diversi inox che sono magnetici, ad
esempio i martensitici, che guarda caso sono adatti alle applicazioni
strutturali, mentre l'inox da pentole no ;-)

Jk

unread,
Mar 19, 2021, 12:53:14 PM3/19/21
to
Il 19/03/2021 17.06, Mardot ha scritto:

> l'inox martensitico (ad esempio il 420) è magnetico e non ha Nickel
> (come tutti i martensitici)

sì intendevo dire uno dei 2, il Cr c'è praticamente sempre anche nei
semi-inox

Mardot

unread,
Mar 19, 2021, 12:58:05 PM3/19/21
to
esatto, e' lui praticamente il discriminante

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Mar 19, 2021, 1:06:22 PM3/19/21
to
On 19/03/2021 15:17, Roberto Deboni DMIsr wrote:

8>< ----

> 7'30" --> 450 secondi
> 10"  ---> 600 secondi (tempo tipico di cottura pasta non fine)
>
> Per la conversione in energia: 450/3600 = 0,125 ore
>                                600/3600 = 0,167 ore
>
> Quindi:   0,125 * 1882 = 235,25 wattora
>           0,167 * 1022 = 170,67 wattora
> ---------------------------------------
>                          405,92 wattore --> 0,41 kW·h
>
> che alla mia tariffa di 12.5 centesimi ivati fanno 5,1
> centesimi di euro (0,05 euro).
>
> Per chi ama la fisica, potevo fare il calcolo direttamente
> in joules:
>
>           450 * 1882 = 846'900 joule
>           600 * 1022 = 613'200 joule
> ------------------------------------
>                      1'460'100 joule --> 1,46 MJ

Giusto perche' ho gia' i numeri, vediamo quale sarebbe
il fabbisogno teorico di energia. La fisica ci dice
che per scaldare di un grado Celsius un kg di acqua ci
servono circa 4'200 joule (4'186 e rotti per i pignoli)
ed avendo 2 kg nella pentola, servono 8'400 J/°C.

Sappiamo che quando l'acqua ribolle nella pentola, si
trova a 100°C (durante il passaggio di fase da liquido
a vapore, la temperatura resta costante).

Se l'acqua esce dall'acquedotto a 15°C, occorre aggiungere
100-15 = 85°C per arrivare alla temperatura di ebollizione,
quindi 8'400 x 85 = 714'000 joule. La mia piastra ad induzione
ne ha consumati 846'900, quindi l'efficienza sul campo e'
stata di 714'000/846'900 = 84,3%

Un altra curiosita': ma perche' una volta a temperatura, mi
serve ancora un 1 kW circa di potenza per tenere il bollore ?!

Qui entra in gioco l'altra caratteristica dell'acqua, il suo
diabolico calore di vaporizzazione: 2'264'000 joule per kg,
che potete vedere e' enorme rispetto al calore per riscaldare.
Sapendo che consumo 1 kW, ignorando altri fattori di perdita,
sono 1000 joule al secondo (1 watt = 1 joule al secondo per
definizione) che ci dicono che ogni secondo posso convertire
in vapore acqua per

1'000/2'264'000 = 0,0044 kg/secondo

o in altre parole che mi servono 2'264 secondi per vaporizzare
un kg di acqua fornendo 1 kW di potenza.

Ora, la questione e' che noi buttiamo la pasta quando l'acqua
bolle, e ci sentiamo tranquilli di una buona cottura solo se
l'acqua continua a bollire. Ma, nel caso della mia pentola di
20 cm, per mantenere il bollore, si vaporizzano circa 4,4
grammi di acqua ogni secondo e dato l'enorme capacita' termica
di vaporizzazione dell'acqua, mi tocca fornire 1 kW per evitare
ceh l'acqua che evapora mi faccia scendere la temperatura sotto
i 100°C.

E se potessi impedire all'acqua di evaporare ? Non andrei a
risparmiare energia ? Certamente, basta aumentare la pressione,
cosi da spostare in altro la temperatura di evaporizzazione
dell'acqua. Ed e' quello che avviene in una pentola a pressione
... se la usiamo correttamente. Ci sono due opzioni, quella
convenzionali, per cui il tempo di cottura e' accelerato
perche' la temperatura di ebollizione si alza (a 130°C e
dintorni), oppure una per fare la pasta in risparmio
energetico (non l'ho vista, quindi e' un approccio "teorico").
In questo approccio "a risparmio", un termomemtro tiene
d'occhio la temperatura nella pentola a pressione, dando
calore ogni volta che accenna a scendere sotto i 100°C.
In questo modo cuociamo la pasta senza che l'acqua bolla,
e se la fisica non ci inganna, dovrebbe bastarci molta meno
energia (ovvero solo quella per ripristinare il calore disperso
dalla pentola nell'ambiente).

Sicuramente voi tutte queste cose le sapete, ma magari qualche
lurker non le sa ... :-)

Giampaolo Natali

unread,
Mar 19, 2021, 3:22:31 PM3/19/21
to
Jk wrote:
> Il 19/03/2021 16.20, Giampaolo Natali ha scritto:
>
>> Oddio, quelle che tu ritieni con spessore di 10 mm in realtà sono a
>> doppio fondo con lo strato inferiore giusto giusto di 1 mm di spessore.
>
> ed in mezzo che c'è?


Aria :-

>
>> Idem quello superiore. Nelle pentole di pregio, tipo le vecchie
>> Lagostina, il fondo è sì di 10 mm. ma di alluminio :-)
>
> tutto?

Le mie sì. Ma hanno 30 e più anni di vita.
Cerca di capire: la pentola è acciaio inox, ma a contatto con la fiamma c'è
un disco di alluminio dello spessore di 10 mm. Questo disco di alluminio è a
vista :-) :-)

> Cmq io credo appunto che le cose stiano come dice PMF. Dipende dalla
> costruzione.
>
>> Doppio uso delle due tipologie:
>> la prima, economica, serve giusto per cuocere pasta o altri cibi mooolto
>> acquosi, la seconda permette di cuocere a secco o quasi senza fare
>> attaccare il cibo sul fondo o, peggio, bruciacchiarlo.
>>
>
> oh io cmq pentole, non scaldalatte eh, con lo spessore costante non ne
> ho mai viste in inox, han tutte il fondo alto,

la mia pentola a pressione ha un fondo inox dello spessore di 1,5 mm saldato
al contenitore vero e proprio
sempre inox


> io ho 2 set diversi: uno
> NON adattoa ad induzione e l' altro sì. Fino un po di tempo fa pensavo
> avessero appunto in mezzo dell' Alu o qualche altro buon conduttore, poi
> quando ho preso la piastra induzione mi sono accorto che appunto sono x
> induzione, quindi c'è del Ferro in mezzo.
> Che le pentole di qualità possano avere il fondo in un buon conduttor e
> l'ho detto, quelle economiche non so, non credo. E' vero che l' inox
> costa caro rispetto al Fe, ma la lavorazione rischia di mangiarsi con
> gli interessi il vantaggio.

--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it

tommy

unread,
Mar 19, 2021, 4:52:04 PM3/19/21
to
interessante

tommy

unread,
Mar 19, 2021, 4:52:52 PM3/19/21
to
interessante, sulla fiducia...

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Mar 19, 2021, 9:19:43 PM3/19/21
to
On 19/03/2021 21:52, tommy wrote:
> interessante, sulla fiducia...

Al contrario, la fiducia e' fuori luogo. Si tratta
di elementi di scienze da scuola media, e se ci
sono domande posso dettagliare in modo documentato
ogni passo (e per questo che sono prolisso, onde
fornire ogni elemento di verifica, di abituarvi
a controllare invece di "fidarvi ciecamente" solo
perche' uno dice di essere ingegnere.

Chi sa, spiega, mentre chi no sa, si trincera dietro i
titoloni.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Mar 19, 2021, 9:28:46 PM3/19/21
to
On 20/03/2021 02:19, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> On 19/03/2021 21:52, tommy wrote:
>> interessante, sulla fiducia...
>
> Al contrario, la fiducia e' fuori luogo.

Mi sa che ho frainteso, ora realizzo che per "fiducia"
intendeva sulle mie misurazioni.

tommy

unread,
Mar 20, 2021, 3:48:25 PM3/20/21
to
Era perchč non lo avevo letto; č un parecchio lungo e tra l'altro richiede
di ragionarci sů, vedrň...

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Mar 22, 2021, 7:33:27 AM3/22/21
to
On 20/03/2021 20:48, tommy wrote:
> On Sat, 20 Mar 2021 02:28:44 +0100, Roberto Deboni DMIsr
> <ne...@analisienergie.it> wrote:
>
>> On 20/03/2021 02:19, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>>> On 19/03/2021 21:52, tommy wrote:
>>>> interessante, sulla fiducia...
>>>
>>> Al contrario, la fiducia e' fuori luogo.
>>
>> Mi sa che ho frainteso, ora realizzo che per "fiducia"
>> intendeva sulle mie misurazioni.
>
> Era perchè non lo avevo letto; è un parecchio lungo e tra l'altro richiede
> di ragionarci sù, vedrò...

Ecco la parte che non posso fare (non ho piu' il gas):
mi cito:
-------------------------------------------------------
Ora, il contatore del gas misura
i millesimi di m3 (cioe' i litri), quindi potete fare
la prova: 2 lt d'acqua messa a bollire a partire da un
T = 15°C piu' 10 minuti di cottura e vedete se riuscite
a stare sotto i 42 litri di gas consumato
-------------------------------------------------------

Riempite la pentola con 2 litri di acqua dell'acquedotto
(se avete un bilancia da cucina potreste "pesare" 2 kg).
Misurate la sua temperatura. Se e' meno di 15°C, basta
aspettare un sufficiente tempo che la temperatura
ambiente la alzi, controllando ogni ora. Se volete usare
il gas, dateci solo un brevissimo colpetto e poi aspettate
dieci minuti prima di misurare perche' la temperatura
diventi uniforme. Se vi scappa a 16°C, ditelo che faccio le
correzioni, oppure se volete fare la prova diretta con
l'acqua alla T dell'acquedotto, ditelo che faccio le correzioni.

Prendete nota delle tre cifre decimali sul contatore
del gas. Se avete una fiamma pilota, misurate dopo un'ora
quanto segna il contatore. Ditelo per togliere il consumo
della fiamma pilota. Fermate il riscaldamento durante la
prova (basta impostare una T ambiente molto bassa).
Preparatevi con un orologio che mostra i secondi.
Una volta pronti, accendete il gas con una fiamma che
lambisca bene il fondo della pentola, senza pero' debordare.
Segnate minuti e secondi.
Aspettate che cominci a bollire, senza spegnere il gas,
abbassate se e' quello che fatte quando bolle,
segnatevi minuti e secondi, correte giu' al contatore
e segnatevi le tre cifre decimali.
Gia' che siete li', aspettate dieci minuti (e' il vostro
tempo tipo di cottura della pasta ?) e segnate di nuovo
le tre cifre decimali.

Ora ci sono tutti i dati per un calcolo alla buona.
Ovviamente dovete dirlo se vi trovate sopra il livello
del mare di parecchio (direi oltre i 500 mt di altezza).
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