Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Ricette tradizionali del basso Lazio (Nettuno).

310 views
Skip to first unread message

estate

unread,
Feb 23, 2014, 7:05:33 AM2/23/14
to
La campagna nettunese, un tempo immersa nella palude, è ora fertilissima. Ma fino a circa mezzo secolo fa era ancora in fase di prosciugamento, in modo che rane e rospi erano una vera risorsa alimentare a buon mercato. Nettuno, infatti, a differenza di Anzio, non ha una vera tradizione marinara e peschereccia. (Ecco perchè, nell' eterna contesa tra i due paesi, i nettunesi vengono detti "ranocchiari" e gli abitanti di Anzio "scapocciasarde").
Fino a circa trent' anni fa, al mercato di Nettuno si potevano ancora vedere i "ranocchiari", che, con il sacco o con la brocca pieni di rane vive o già morte, le vendevano al grido di "Ranochieeeeeeeeeeeeeeeee!", insieme all' elenco delle loro virtù nutritive.
Da circa trent' anni la pesca delle rane è vietata, ma la tradizione culinaria è rimasta, come testimonia questa ricetta, "pescata" da una signora nettunese "doc".
Zuppa di rane.
A Nettuno le rane venivano vendute per lo più già pulite e spellate, infilate in uno spago. Ogni spago, detto "iuncarella", ne conteneva un numero proporzionato al prezzo. Quindi ognuno comprava secondo le proprie possibilità e si preparava la zuppa così.
Preparare un sugo di evo, pomodoro, cipolla, pezzettini di peperoncino, facendolo cuocere quanto appena sufficiente per far ammorbidire le verdure. Aggiungere le rane tagliate a metà nel senso della lunghezza, legando ogni metà con uno spago per non farla rompere durante la cottura. Lasciar cuocere poco tempo, e versare nelle scodelle contenenti fette di pane casalingo "bruscato" (seccato in forno). Cospargere di prezzemolo tritato al momento e portare in tavola.

Chi volesse approfondire l' argomento dei "ranocchiari" delle paludi pontine in genere, può leggere:
"Le rane e i ranocchiai" in:
http://www.borghidilatina.it/main/butteri-bovari-ranocchiari.htm

Altra ricetta tradizionale nettunese:
Zuppa di rane.

Fino a circa quarant' anni fa, a Nettuno le rane, già pulite e spellate, venivano vendute infilate in uno spago. Ogni spago, detto "iuncarella", ne conteneva un numero proporzionato al prezzo. Quindi ognuno comprava secondo le proprie possibilità.
Preparare un sugo di evo, pomodoro, cipolla, pezzettini di peperoncino, facendolo cuocere quanto appena sufficiente per far ammorbidire le verdure. Aggiungere le rane tagliate a metà nel senso della lunghezza. Lasciar cuocere poco tempo, e versare nelle scodelle contenenti fette di pane casalingo "bruscato" (seccato in forno). Cospargere di prezzemolo tritato al momento e portare in tavola.

Sui "ranocchiari" delle paludi pontine:
"Le rane e i ranocchiai" in:
http://www.borghidilatina.it/main/butteri-bovari-ranocchiari.htm

Altra ricetta tradizionale nettunese. Pasta coi ciciotti.

Impastare acqua, sale e farina, poi stenderla sulla spianatoia con lo "stennarello" (mattarello) fino a farle raggiungere uno spessore di mezzo dito circa, cospargerla di farina e lasciarla asciugare per un po' in un luogo asciutto e aereato.
Prendere la sfoglia, ripiegarla su sé stessa formando un rotolo appiattito. Tagliarla come si farebbe per la "sagna" (fettuccine sottili), ottenendo delle fettuccine piuttosto grosse e irregolari, dette "ciciotti". Metterli da parte.
Prendere i fagioli (borlotti) secchi messi ad ammollare la sera prima, scolarli, e metterli nella pentola insieme a: evo, pezzi di pomodoro tipo san Marzano, aglio a spicchi, pezzettini di peperoncino secondo il gusto. Quando i fagioli sono quasi cotti, aggiungere i "ciciotti", che in pochi minuti saranno pronti e affioreranno. Scodellare la zuppa bollente.

----
Estate

estate

unread,
Feb 23, 2014, 7:10:50 AM2/23/14
to
Il giorno domenica 23 febbraio 2014 13:05:33 UTC+1, estate ha scritto:
>

> Prendere i fagioli (borlotti) secchi messi ad ammollare la sera prima, scolarli, e metterli nella pentola insieme a:
Qui ho dimenticato: una scodella scarsa di acqua per ogni commensale. Scusate.

----
Estate

Capoccetta

unread,
Feb 24, 2014, 6:32:08 AM2/24/14
to
Il giorno domenica 23 febbraio 2014 13:05:33 UTC+1, estate ha scritto:
> La campagna nettunese, un tempo immersa nella palude, è ora fertilissima. Ma fino a circa mezzo secolo fa era ancora in fase di prosciugamento, in modo che rane e rospi erano una vera risorsa alimentare a buon mercato. Nettuno, infatti, a differenza di Anzio, non ha una vera tradizione marinara e peschereccia. (Ecco perchè, nell' eterna contesa tra i due paesi, i nettunesi vengono detti "ranocchiari" e gli abitanti di Anzio "scapocciasarde").
>
> Fino a circa trent' anni fa, al mercato di Nettuno si potevano ancora vedere i "ranocchiari", che, con il sacco o con la brocca pieni di rane vive o già morte, le vendevano al grido di "Ranochieeeeeeeeeeeeeeeee!", insieme all' elenco delle loro virtù nutritive.
>
> Da circa trent' anni la pesca delle rane è vietata, ma la tradizione culinaria è rimasta, come testimonia questa ricetta, "pescata" da una signora nettunese "doc".
>
> Zuppa di rane.
>
> A Nettuno le rane venivano vendute per lo più già pulite e spellate, infilate in uno spago. Ogni spago, detto "iuncarella", ne conteneva un numero proporzionato al prezzo. Quindi ognuno comprava secondo le proprie possibilità e si preparava la zuppa così.
>
> Preparare un sugo di evo, pomodoro, cipolla, pezzettini di peperoncino, facendolo cuocere quanto appena sufficiente per far ammorbidire le verdure. Aggiungere le rane tagliate a metà nel senso della lunghezza, legando ogni metà con uno spago per non farla rompere durante la cottura. Lasciar cuocere poco tempo, e versare nelle scodelle contenenti fette di pane casalingo "bruscato" (seccato in forno). Cospargere di prezzemolo tritato al momento e portare in tavola.
>
bella. purtroppo è difficile trovare ranine buone, saporite e con le coscette che si possano mangiare con tutto l'osso.
nei supermarket (quelle rare volte) e nei ristoranti si trovano sempre quei ranocchioni dell'est insapori e con le coscione tipo pollo
0 new messages