Il 12/06/2012 17.00, Jamie ha scritto:
> Mi riferivo al fatto che, almeno per me, con il kamut si riescano a fare
> prodotti da forno piu' digeribili e leggeri, mentre di per contro le
> normali farine da super sono povere di nutrienti, nella migliore delle
> ipotesi, alterate o addizionate nella peggiore.
> Ad esempio:
>
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/09/farine-pane-integrale-crusca/188892/
(autocit.)
Nell'immaginario collettivo moderno, il buon vecchio pane del
contadino, scuro, dalle forme tozze, suscita immagini campestri,
salutari, e sopratutto di profumi e sapori perduti.
Ahh il buon vecchio pane del contadino, cosa non si farebbe oggi per
mangiarne un po'.
Loro s� che sapevano vivere, loro s� che apprezzavano i sapori, loro
s� che avevano una alimentazione saporita (incidentalmente anche
sana).
Per� vi ricordate Heidi? La tipina che vive in montagna, col nonno, il
cane san bernardo e che ad un certo punto della sua vita viene presa e
trasferita a Francoforte?
Beh in questa casa di ricchi signori di Francoforte, il pane nero non
si usava, al loro posto venivano usati i panini bianchi, morbidi,
profumati, ricchi di farina 00.
E la piccola Heidi, tanto ne era attratta, che ne stava nascondendo
nell'armadio uno per ogni pasto, per portarli alla nonna vecchia e
cieca di Peter, il suo amichetto in montagna.
Perch� quelli erano i panini "buoni", quelli non si potevano comprare
in montagna, dove sarebbero costati troppo, quelli erano il salto
qualitativo della massa proletaria alla ricerca di qualcosa di
migliore, fosse anche solo il pane quotidiano.
Oggi, moderne masse proletarie, ci danniamo per uscire dal girone
infernale della industria alimentare, ricercando forsennatamente i
prodotti agricoli del contadino, i prodotti biologici "di una volta",
insomma qualsiasi cosa possa elevare il nostro pane quotidiano.
Tutto il sapore dell'orto, tutto il sapore di una volta, recitano gli
slogan della moderna *industria* biologica, tingendo di antico
prodotti che di antico non hanno niente, solo il nome.
Ed a ruota, tutto il settore alimentare sfrutta l'emozione delle
masse, si aprono "antiche" trattorie ad ogni angolo, si vendono
sovraprezzo moltissimi prodotti agricoli, si pubblicano libri di
ricette antiche che non potranno mai venire uguali, perch� come si
produceva "una volta" non si produce pi�.
Lo hanno raccontato i giapponesi, nel loro anime Heidi, gi� da quando
ero piccolo, quali sono i meccanismi che pilotano le scelte alimentari
dei consumatori.
Lo hanno sempre saputo i produttori, molto consci del fatto che a
produrre davvero "come si produceva una volta" non si riuscirebbe a
sfamare tutte le persone che fanno richiesta di prodotti "antichi e
genuini".
Forse, nel 2010, i giapponesi faranno un altro anime, Heidi 2 la
sorella, che narrer� la storia di una bambina piccola di citt�, che
viene trasferita in montagna, e che accumuler� grosse forme di pane
nero, bruciacchiato, un po' duro, da portare alla nonna rimasta in
citt�.
Ma probabilmente la nonna sar� in sauna, a farsi qualche tartina pret
a mang�r di Alajmo.
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Ora, mi rendo conto che il Kamut(R) sia il pane "dei faraoni", per� non
me ne frega proprio niente.