Il 14/06/2019 00:00, Jamie ha scritto:
> Io ho mangiato burro scaduto da settimane, se non almeno un mese, senza
> problemi. Ed era pure aperto. Non credo di aver mai buttato un panetto
> di burro o parte di esso.
>
Vivo in una regione dove il burro è sempre stato 'altrove' e dunque
considerato 'merce rara', anche se fa molto strano sentire una cosa del
genere ad oggi. Sono cresciuta quasi venerando il burro, quello buono da
centrifuga, il vero unico burro. Venerato quasi quanto il nostro olio
evo. E dunque a casa mia si è sempre consumato con cognizione di causa,
senza mai sprecarne un grammo, ricordo che mia nonna, nella sua
ingenuità, presolo dal casaro lo nascondeva in frigo alla visione del
nonno e con attenta parsimonia lo dilazionava nell'uso giorno dopo
giorno. Al super oggi il migliore che trovo è l'Occelli tra gli
italiani, altrimenti burro irlandese o francese, ottimo per la
pasticceria. Dai parenti del nord (i 'montanari' del nostro parentado
:-) non posso farmelo inviare e lo gusto(gustavo) quando ci si incontra
nel corso dell'anno. Burro artigianale, da caseificio, stupendo. Sono
anni ed anni che personalmente non ne mangio, ma solo sentirne il
profumo attraverso la pasticceria 'fresca' mi illumina di immenso, con
rispetto al poeta :-)
Proprio stamane, passando per il centro, difronte ad una nota
pasticceria ho sentito quel profumo estatico di croissants al burro
appena sfogliati, il profumo del pane appena cotto unito al dolce
aromatico del burro non bruciato, ma lievemente sciolto, note di
caramello dolce e vaniglia, crema pasticcera e biscotto. E poi effluvi
di cioccolato uniti al burro fuso e panna, tanta panna fresca nel suo
leggiadro candore, mi ha riportato in bocca quel sapore cremoso e fresco
del latte munto che lenisce ogni cattivo pensiero. In barba a tutto
avrei mangiato volentieri almeno due brioches alla panna/maritozzi.
Per fortuna a questo mondo la fretta ti riporta sempre alla ragione :-(
Tanto per dire, il burro no, piuttosto in congelatore, ma nell'umido mai!