Ciao
> Ciao a tutti,
> ho preparato i bucatini all'amatriciana, ma cercando la ricetta, ho
> trovato alcune senza l'utilizzo della cipolla, altre con la cipolla.
> Io quando sono stato a Roma, se non ricordo male, nel piatto che ho
> mangiato c'era.
Memorandum:
Amatriciana: Amatrice, spaghetti, no cipolla.
Matriciana: Roma, bucatini, sì cipolla.
Fla.
> Amatriciana: Amatrice, spaghetti, no cipolla.
> Matriciana: Roma, bucatini, sì cipolla.
Questa distinzione l'ho già letta altre volte qui nel gruppo ma non
sono sicuro che sia fondata. Riferimenti storico/bibliografici?
Le vecchie ricette che ho io (anni '30) usano i due termini come
sinonimi
>Questa distinzione l'ho già letta altre volte qui nel gruppo ma non
>sono sicuro che sia fondata. Riferimenti storico/bibliografici?
http://archiviostorico.corriere.it/2003/dicembre/10/Amatrix_sfida_pasta_co_10_031210047.shtml
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
> >Questa distinzione l'ho già letta altre volte qui nel gruppo ma non
> >sono sicuro che sia fondata. Riferimenti storico/bibliografici?
>
> http://archiviostorico.corriere.it/2003/dicembre/10/Amatrix_sfida_pas...
Io mi riferisco al nome: alla distinzione (A)Matriciana, che ho visto
solo qui nel gruppo e non altrove
> Io mi riferisco al nome: alla distinzione (A)Matriciana, che ho visto
> solo qui nel gruppo e non altrove
La distinzione la si deve al fatto che in romanesco le parole che iniziano
con una vocale tendono a perderla, per cui l'Amatriciana diventerà La
Matriciana in dialetto romano.
A Roma sono famosi anche i ristoranti il Matriciano" e "la Matricianella",
tanto per fare qualche esempio. Quindi scrivendo "Amatriciana" è ovvio che
ci si riferisce alla preparazione (ex) abruzzese* e non a quella romana.
* Amatrice fino a qualche decennio fa era in Abruzzo.
Fla.
>Io mi riferisco al nome: alla distinzione (A)Matriciana, che ho visto
>solo qui nel gruppo e non altrove
Trovata a suo tempo in rete ma non ricordo dove e come; copio/incollo
******
LA QUESTIONE DE LA MATRICIANA (ROMANA)
Ingredienti
· 400 gr. di bucatini
· olio di oliva
· cipolla
· 150 gr. di guanciale
· pecorino romano
· 400 gr. di pomodori
· peperoncino, parmigiano
Preparazione
Soffriggere nellolio la cipolla finemente tritata, quando sarà
dorata aggiungere il guanciale a dadini e il peperoncino.
Aggiungere i pomodori a pezzetti e lasciare cuocere per 7
minuti.
Cuocere al dente i bucatini, scolare, condire con la salsa e
aggiungere pecorino e parmigiano.
Perchè Matriciana e non Amatriciana
Grandi discussioni sono sorte sul termine "Matriciana".
C'è chi sostiene che la ricetta sia di Amatrice (da cui
Amatriciana),
e chi, invece, ritiene che si tratti di un piatto romano. [...]
In effetti, se si scava alla radice, si può notare come le
differenze tra
le due ricette siano notevoli: in bianco e senza cipolla ad
Amatrice,
con il sugo e la cipolla a Roma.
La ricetta in realtà nasce a Roma, e sono gli abitanti di
Amatrice a
crearne una "copia" riveduta e corretta anche se gustosa.
Dice la tradizione che gli abitanti di Amatrice venivano
a "svernare"
a Roma, poichè il loro clima era molto rigido d'inverno.
Non c'erano
grandi simpatie tra i Romani e gli Amatriciani, tanto è vero
che a Roma
girava una battuta, un po' pesante, con la quale si
sosteneva che "gli
abitanti di amatrice non potevano essere concittadini di
Ponzio Pilato,
poichè lui si era lavato le mani, mentre loro non si lavavano
neanche quelle!"(senza offesa per gli amici di
Amatrice per questa antica battuta popolare).
L'origine del termine Matriciana è stato imputato a differenti
motivazioni,
che riportiamo di seguito:
1) (fondamentale) I pomodori usati per il sugo venivano
conservati fin
dai tempi dei Romani in speciali otri, o vasi, che in
latino son detti
"matara". D'altronde il "matraccio" e' a tutt'oggi un
recipiente in vetro
dal collo lungo che trova uso in chimica.
2) L'origine degli spaghetti alla "matriciana" si perde pero'
nella notte
dei tempi, quando ancora le sorti dell'umanita' erano rette
dall' istituto
del "matriarcato". Ed erano un piatto usato solo in riti molto
particolari
ch e si svolgevano durante il solstizio d'inverno tra i
monti dell' alto
Lazio; da cui i maschi erano non solo esclusi, ma del tutto
all'oscuro.
3) Nel sugo, infine, aveva grande parte la "matricale", una
pianta erbacea
aromatica delle composite con infiorescenze a capolino, simili a
piccole
margherite, raccolte in corimbo. Il suo uso purtroppo e' ormai
fuorimoda
in questa brutta societa fastfood, ma la sua impronta e' rimasta
incisa nel nome.
Stà di fatto che la "Matriciana" è una variante della cosiddetta
"Gricia", ricetta
degli antichi pastori romani (e non Amatriciani, poichè Amatrice
ancora non
esisteva...), fatta con guanciale e salsiccie a pezzi.
********
> 1) (fondamentale) I pomodori usati per il sugo venivano
> conservati fin dai tempi dei Romani
Sě, sě, come no. :-)
Fla.
> 1) (fondamentale) I pomodori usati per il sugo venivano
> conservati fin
> dai tempi dei Romani in speciali otri, o vasi, che in
hahahah, vabbè ho capito, (A)matriciana è una convenzione del
gruppo :-)
ciao Dario
> La distinzione la si deve al fatto che in romanesco le parole che iniziano
> con una vocale tendono a perderla, per cui l'Amatriciana diventerà La
> Matriciana in dialetto romano.
io però questa distinzione linguistica l'ho vista solo qui. A Roma la
si usa in modo coerente?
> io perň questa distinzione linguistica l'ho vista solo qui. A Roma la
> si usa in modo coerente?
In questo ng ci sono pochi romani...
Sě, a Roma si usa in modo coerente (per quanto possano essere coerenti i
romani) :-)
Fla.
> hahahah, vabbč ho capito, (A)matriciana č una convenzione del
> gruppo :-)
Beh, in questo ng ci sono pochi romani, forse due o tre me compresa (che poi
romana non sono, ma ci vivo da molto tempo).
Confesso che spesso sorrido leggendo thread chilometrici su carbonara e
amatriciana, che qui si preparano in tutte le case e in tutti i ristoranti
in un solo modo, al massimo due considerata la variante cipollesca della
matriciana.
Fla.
Non hai capito: si usavano i pomodori conservati dai nativi americani fin
dai tempi dei Romani in attesa di essere portati in Europa nel 1500. Belli
stagionati... :)))
--
G.
> e amatriciana, che qui si preparano in tutte le case e in tutti i
> ristoranti in un solo modo, al massimo due considerata la variante
> cipollesca della matriciana.
Sia per fare l'Amatriciana che per fare la Carbonara esistono due maniere:
quella giusta e quella sbagliata. Un po' come per il Negroni, insomma...
:))))
--
G
Quindi ammetti implicitamente che quando sei arrivata a Roma i romani già ci
fossero prima di te; quindi non è proprio sbagliato dire sin dai tempi dei
romani... :-)
Non ho fatto altro che ricopiare un pezzo da una pagina di un'osteria
romana, se fai una ricerca appena appena più approfondita ne trovi da
scompisciarti.
E poi, se è vero che Roma caput mundi, i pomodori sono stati trafugati ai
romani dai soliti turisti americani; poi quando il Cristoforo è arrivato
colà, quelli hanno fatto finta di essere stati scoperti, ecc..
E ancora, se parti dalla Pangea, da dove son passati per arrivare di la....
Buona giornata
Gi
> E poi, se è vero che Roma caput mundi, i pomodori sono stati
> trafugati ai romani dai soliti turisti americani
Ehehe... comunque, scherzi a parte, se c'è qualcosa che i romani non hanno
in cucina, è proprio la presunzione di aver inventato loro qualsiasi ricetta
passi di qua.
Questo perché _chiunque_ è a conoscenza dell'enorme contributo che ebrei e
abruzzesi hanno fornito nei secoli. Basti pensare alla "romanissima" cucina
a base di quinto quarto o al tadizionale abbacchio pasquale, tanto per fare
due esempi semplici semplici. E anche per quanto riguarda carbonara e
amatriciana, non c'è romano che non ti dica che ovviamente la prima è stata
inventata dagli americani e la seconda dagli allora abruzzesi (e ti spieghi
per filo e per segno il passaggio da gricia a amatriciana).
Fla.
>io però questa distinzione linguistica l'ho vista solo qui.
ne parlano Livio Jannattoni, nel suo Cucina romana e del Lazio,
giuliano malizia ne La cucina romana ed ebraico-romanesca, Anna
Gosetti nel Le ricette regionali italiane descrive la "matriciana"
come piatto romano pur proveniendo da Amatrice, e cosi' e' descritta
anche ne La vera cucina italiana di Mascotte ed. 1934 e, ma potrei
sbagliarmi perche' non ho controllato, anche il Carnacina. Aldo
Fabrizi ne scrive la ricetta in versi, "la matriciana mia". Ne parla
Bonilli, Arcangelo Dandini e molti altri, d'altra parte basta fare una
passeggiata a Roma
>A Roma la
>si usa in modo coerente?
a Roma da che mi ricordi da quando ero piccola si parlava di
Matriciana, tanto e' vero che ho scoperto solo successivamente che
derivava da Amatrice. Ora che di osti davvero romani ce be sono
rimasti proprio pochi si trova spesso nei menu Amatriciana e
generalmente e' pessima
marilus
> Io quando sono stato a Roma, se non ricordo male, nel piatto che ho
> mangiato c'era.
A Roma trovi tutto ed il contrario di tutto. Dalle mie parti (Trastevere)
hanno aperto negli ultimi 5/6 anni alcuni ristoranti cui hanno dato nomi ed
impostazioni da antica osteria quando in realtą sono locali nuovi di zecca.
I camerieri sono egiziani ed i cuochi generalmente maghrebini ed asiatici.
Alcuni sanno cucinare bene ma non li prenderei ad esempio di antica
tradizione.
BTW, mia suocera (orginiaria di Amatrice) se ti azzardi a mettere un grammo
di cipolla nella matriciana ti sgozza seduta stante.
Saluti.
Luciano
> E anche per quanto riguarda carbonara e
> amatriciana, non c'è romano che non ti dica che ovviamente la prima è
stata
> inventata dagli americani e la seconda dagli allora abruzzesi (e ti
spieghi
> per filo e per segno il passaggio da gricia a amatriciana).
Flaminia,
hai un concetto un po' strano dei romani.
Io tutti sti romani pronti a descriverti le etimologie varie non li vedo. E
non vedo neanche tutti sti romani.
La matriciana è senza cipolla ci mancherebbe! Ma poi ognuno fa 'po'
come je pare.
D'altro canto non penso che quando uno se mette ai fornelli senta "il peso
della storia" quando mette la roba in pentola.
Se mi viene voglia di carbonara e a casa ho la pancetta, uso quella e la
notte dormo uguale.
D'altro canto se uno usa pancette/guanciali montorsi/fiorucci/mattel/fiat
non penso che il risultato della matriciana e/o carbonara dipenda dalla
cipolla :-)
Poi come si diceva piu' su, ormai la cucina romana sta sostituendo i sushi
bar: peccato che ai comandi ci siano cingalesi/egiziani/marocchini che non
li vedo cosi' ferrati sulla filologia del piatto.
--
Cafonauta (romano)
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Se mi viene voglia di carbonara e a casa ho la pancetta, uso quella e
> la notte dormo uguale.
Nella carbonara infatti andrebbe la pancetta.
> D'altro canto se uno usa pancette/guanciali
> montorsi/fiorucci/mattel/fiat non penso che il risultato della
> matriciana e/o carbonara dipenda dalla cipolla :-)
La cipolla ha un sapore, anche se usi pancetta moplen e olio castrol.
Il risultato cambia eccome.
> Poi come si diceva piu' su, ormai la cucina romana sta sostituendo i
> sushi bar: peccato che ai comandi ci siano
> cingalesi/egiziani/marocchini che non li vedo cosi' ferrati sulla
> filologia del piatto.
La prima parte non l'ho capita, la seconda è soggettiva: dipende da quali
posti frequenti tu.
Fla.
A parole tutti buoni. Certe cose le apprezzi solo se usi ingredienti di
prim'ordine.
> La prima parte non l'ho capita, la seconda è soggettiva: dipende da quali
> posti frequenti tu.
Sicuramente non i ristretti circoli di romani doc consapevoli delle loro
tradizioni di cui fai l'esegesi. Ovvero l'esegesi della fregnaccia.
--
Cafonauta
Se si vuol puntualizzare diventa: "a matriciana".
> Conosco dei molisani che parlano di 'sagna' riferendosi alla 'lasagna'.
>
La "sagna" diversa espressione del più territoriale "sagne" non è la
lasagna:
http://it.wikipedia.org/wiki/Sagne
E che questi romanicosiimpegnatinellafilologiaculinaria fanno casino col
dialetto ;-p
> Sicuramente non i ristretti circoli di romani doc consapevoli delle loro
> tradizioni di cui fai l'esegesi. Ovvero l'esegesi della fregnaccia.
sbammm che siluro, grosso come una soppressa all'aglio da 3 kg
L.
> D'altro canto se uno usa pancette/guanciali montorsi/fiorucci/mattel/fiat
> non penso che il risultato della matriciana e/o carbonara dipenda dalla
> cipolla :-)
eccerto che sì!
è l'unica ad avere un sapore *vero*, lì in mezzo... :-P
> Nella mia esperienza, decisamente si.
> La sagna che mi viene periodicamente cucinata ed offerta è proprio quella con
> _lasagne_, polpettine di carne, pomodoro, mozzarella e/o scamorza, ecc...
e di secondo è previsto un "gordon blu" ? :-P
> Il problema, semmai č l'uso distorto dell'articolo.
Sě, ma con la parola che inizia con una vocale.
> e no, nella _amatriciana_ non ci va la cipolla e non si fa con i
> bucatini.
E io che ho detto?
Fla.
> A parole tutti buoni. Certe cose le apprezzi solo se usi ingredienti
> di prim'ordine.
Questo è ovvio, resta il fatto che una cipolla sa di cipolla.
> Sicuramente non i ristretti circoli di romani doc consapevoli delle
> loro tradizioni di cui fai l'esegesi. Ovvero l'esegesi della
> fregnaccia.
Non frequento i circoli di cui parli.
Fla.
Mi era sfuggita pure questa.
Premesso che viene buona in entrambi i modi...
Le fonti piu' autorevoli della cucina romana usano il guanciale.
Ormai è stato detto tutto sulla ricetta ma credo che questo link sia un
ottimo riassunto del tutto:
http://www.slimmit.com/go.asp?7JH
oppure
http://www.gennarino.org/carbonara.htm
E poi questi "regazzetti" che, come direbbe Johnny Palomba, fanno "le
recinzioni" delle carbonare a roma:
Questo per farti capire che le tue certezze non esistono.
--
Cafonauta
> Questo per farti capire che le tue certezze non esistono.
Se pensi che io viva di certezze hai sbagliato persona.
Vorrei solo ricordarti che la carbonara è nata con il bacon, che poi venga
/buona/ anche con il guanciale è di un'ovvietà che ribadirla qui mi sembra
abbastanza inutile.
Fla.
>> E io che ho detto?
> Era un tentativo di rilancio di un tormentone che è nato praticamente
> con IHC. Con, devo dire, vertici di letteratura che ormai non hanno
> più modo di esistere.
Quindi?
Fla.
Da romano dico una cosa non ancora detta: per quello che mi è parso di
capire, Amatriciana è guanciale + pomodoro + pecorino (+spaghetti), mentre
Matriciana è guanciale+pecorino, ovvero un altro nome della gricia.
Tra l'altro, è un periodo in cui cucino pochissimo, sto quasi sempre in
ufficio, e da settimane mi trascino una voglia di gricia che mi sta
consumando.
Si fa per dire, ovviamente.
> Se pensi che io viva di certezze hai sbagliato persona.
> Vorrei solo ricordarti che la carbonara è nata con il bacon, che poi venga
> /buona/ anche con il guanciale è di un'ovvietà che ribadirla qui mi sembra
> abbastanza inutile.
Aritanghete con le certezze :-)
Ma dove sta scritto che è nata col bacon?
Stai dendo per buona una delle *possibili* origini ovvero quella dei
soldati americani e blah blah blah.
Ne sei cosi' sicura tanto da dire che si fa con la pancetta?
--
Cafonauta
> e di secondo è previsto un "gordon blu" ? :-P
Gordon Blue, lo chef delle stelle!
--
Tutti gli uomini con un po' di sale in zucca hanno paura delle donne,
e di solito per motivi ben fondati. -- IsaZ, in IFQ
> Stai dendo per buona una delle *possibili* origini ovvero quella dei
> soldati americani e blah blah blah.
> Ne sei cosi' sicura tanto da dire che si fa con la pancetta?
Sto dando per buona questa versione poiché ho conosciuto personalmente chi
quelle razioni americane le ha ricevute.
Confermandomi che prima di quel periodo la cucina romana non contemplava una
simile ricetta.
Anche per quanto riguarda il nome /carbonara/ sono allo stesso modo sicura.
Ma ripeto che non č nella mia indole avere certezze granitiche, perņ esigo
delle prove inconfutabili.
Il giorno che spunterą fuori un documento che attesta l'origine della
carbonara nel paese di Roccacanuccia prenderņ semplicemente atto che i
Roccacannuccesi inventarono la carbonara prima dei romani.
Questo č quanto.
Ovviamente tu, come chiunque altro, sei libero di pensarla come meglio
credi.
Fla.
Quindi se parli di bacon significa che la carbonara si fa con la
pancetta affumicata? Perche' questo è il bacon nell'accezione piu' comune.
> Anche per quanto riguarda il nome /carbonara/ sono allo stesso modo sicura.
> Ma ripeto che non è nella mia indole avere certezze granitiche, però esigo
> delle prove inconfutabili.
ROTFL
> Il giorno che spunterà fuori un documento che attesta l'origine della
> carbonara nel paese di Roccacanuccia prenderò semplicemente atto che i
> Roccacannuccesi inventarono la carbonara prima dei romani.
ARIROTFL
Non è un caso che ti abbia postato quel link che immagino tu conoscessi
gia'.
Il bello di quell'articolo è che riassume le diverse posizioni senza
sbilanciarsi in dogmi mentre tu insisti su prove documentali manco
fossimo CSI!
Nella mia famiglia, mia madre e le sorelle litigano sulla versione di
alcune ricette di mia nonna. Eppure era una! :-) E se gli chiedi di
scrivertele allora si che ti fai due risate perche' se non c'e'
unifromità di ingredienti e procedimenti non ci sono neanche le dosi
esatte: un po' di farina, un pizzico di sale e vai cosi'...
Io credo che nella cucina popolare sia fondamentale la tradizione orale
mentre la stragrande manualistica scritta dei grandi chef ha solo in
parte origini popolari.
Non mi stupirei se carbonara & co. non fossero mai state codificate
prima di allora e che la gente la facesse con le razioni di bacon solo
perché "'a guera è guera" e si cucinava con quello che si aveva.
Tempo fa se ne parlo' anche qui del post sul Gambero Rosso di Arcangelo
Dandini:
http://www.slimmit.com/go.asp?7JJ
Mo, avrà pure degli interessi ma la storia della tradizone poplare
secondo me regge quanto le altre e non cerco prove documentali.
--
Cafonauta
La verità e la fuori [cit. x-files]
>mentre le *sagne* (anche dette *taccozze*,
>*pantacce*, ecc., a seconda dei paesi) sono un formato di pasta
>*povera*, generalmente senza uova e quasi sempre accompagnate ai
>fagioli.
A me le han servite con del ragu di agnello, ed era pasta sul largo e non
molto lunga ma certamente non corta, diciamo simile alla pappardella; e me
le hanno spacciate per sagne chine.
> >mentre le *sagne* (anche dette *taccozze*,
> >*pantacce*, ecc., a seconda dei paesi) sono un formato di pasta
> >*povera*, generalmente senza uova e quasi sempre accompagnate ai
> >fagioli.
>
> A me le han servite con del ragu di agnello, ed era pasta sul largo e non
> molto lunga ma certamente non corta, diciamo simile alla pappardella; e me
> le hanno spacciate per sagne chine.
*sagne chine* mi fa pensare a *lasagne piene*, quindi ad un qualche
tipo di pasta ripiena... ma le hai mangiate in molise?
le sagne che intendo io sono simili a queste:
http://www.surf108.com/dama/bar/immagini/piatti/SagneFagioli.jpg
molto spesso sono anche di forma romboidale
:-)
...mi sta venendo una fame ;-)
ma sono a dieta :-(
ops! m'è venuto male il link...
http://www.gennarino.org/lasagnanapoletana.html
;-)
>> La "sagna" diversa espressione del più territoriale "sagne" non è la
>> lasagna:
>> http://it.wikipedia.org/wiki/Sagne
> Confemo: in Molise la *lasagna* è la *lasagna* (con polpettine, uovo
> sodo, ecc. ecc.), mentre le *sagne* (anche dette *taccozze*,
> *pantacce*, ecc., a seconda dei paesi) sono un formato di pasta
> *povera*, generalmente senza uova e quasi sempre accompagnate ai
> fagioli.
> :-)
E credo che questo non valga solo per il Molise :-)
Un tempo capitavo frequentemente nel pescarese, e quindi in Abruzzo.
Anche là le sagne sono un piatto tipico, tanto da essere state inserite
anche nei menu delle catene di ristorazione (come "Ristò").
> le sagne che intendo io sono simili a queste:
> http://www.surf108.com/dama/bar/immagini/piatti/SagneFagioli.jpg
confermo anch'io, per quanto riguarda la zona di Ortona (CH)
> molto spesso sono anche di forma romboidale
non sono i tacconi quelli?
P.
> Quindi se parli di bacon significa che la carbonara si fa con la
> pancetta affumicata? Perche' questo è il bacon nell'accezione piu'
> comune.
E' nata con la pancetta affumicata, ma sono pochi i romani che la
apprezzano,
come sono più numerosi i romani che acquistano scamorza semplice rispetto a
quella affumicata.
Questioni di gusti ed abitudini. Il bacon è anglosassone e nordico non per
niente.
.
> Non mi stupirei se carbonara & co. non fossero mai state codificate
> prima di allora e che la gente la facesse con le razioni di bacon solo
> perché "'a guera è guera" e si cucinava con quello che si aveva.
Ascolta, ripeto: tu pensala come meglio credi. Sinceramente trovo inutile
ripetere,
sia tu che io, le stesse cose per decine di post.
E mi ha anche un po' annoiato la pretesa di codificazioni e certificati
vari.
Se è vero, come è vero, che la maggior parte delle ricette si tramandano a
voce da secoli più o meno identiche, non vedo perché si debba discutere così
tanto su quella che è probabilmente la ricetta più recente della tradizione
"antica", cioè non sperimentale e non "nouvelle".
Io ritengo di avere prove sufficienti, non scritte ma /raccontate/,
sull'origine della carbonara, proprio perché spiegate da chi quel passaggio
storico l'ha vissuto. Non cerco codificazioni, perché come dice qualcuno, le
aborro.
Ma nel momento che un qualsiasi pincopallino o un Dott. Prof: Taldeitali mi
vengono a raccontare che la carbonara si chiama così perchè l'ha inventata
un tale di Carbonia, allora lo devono anche provare, non pretendo
documentazioni ma almeno una storia che sia più che credibile e non
favolette cucite ad hoc sul nome e sugli ingredienti.
Ultima cosa che tengo a precisare: abitualmente non parlo di cose che non
conosco, e chi ogni tanto mi legge, visto che scrivo molto poco, credo se ne
sia accorto. Quindi mi piacerebbe che anche qualcun altro facesse lo stesso.
Questo unicamente per poter permettere, a chi chiede un consiglio, di
capirci qualcosa in breve tempo e non doversi districare in chilometrici
thread che inevitabilmente portano a ben poco.
Fla.
> Io ritengo di avere prove sufficienti, non scritte ma /raccontate/,
> sull'origine della carbonara, proprio perché spiegate da chi quel passaggio
> storico l'ha vissuto.
Nei commenti del mio Blog, nel post sulla Carbonara Scientifica citato
sopra, qualcuno ultimamente ha raccontato questa storia, che riporto
"Vorrei segnalare l’origine che so io, e che in parte riguarda gli
americani: vicino a Via della Pace, Roma ed esattamente tra vicolo Osti
e vicolo Montevecchio, proprio d’angolo,c’era fino ai primi anni ‘60 un
carbonaio…subito dopo la guerra, questo carbonaio che aveva a
disposizione legna e carbone, si industriò cuocendo per le truppe
alleate( soli turisti al tempo) la pasta più semplice possibile,con il
cacio e il pepe, se lo trovava, una volta vide un soldato mescolare la
famosa “razione K” cioè bacon and eggs, alla pasta, assaggiò, trovò
accettabile e poi migliorò la ricetta…
me lo ha raccontato lui stesso nel 1960, io avevo 12 anni e… perchè non
credergli? in zona, allora, molti mi confermarono questa versione."
ciao Dario
> "Vorrei segnalare l’origine che so io, e che in parte riguarda gli
> americani: vicino a Via della Pace
/cut/
Grazie!
Fla.
io ho trovato un libro stampato nel 1951 dove si dice che Trilussa
mangiava carbonara.
il brano che riporti può essere anche vero ma l'occupazione di Roma
(fattivamente) finisce nel 1946. le truppe alleate c'erano o erano
turisti? perchè i turisti dovevano pasteggiare da un carbonaio visto che
comunque (a parte il razionamento delle carte annonarie fasciste e la
fame dell'occupazione nazista e in seguito la borsa nera) le osterie non
erano sparite? oh, roma mica è stata rasa al suolo come Cassino, e
quando gli alleati sono arrivati non stava nelle condizioni di Napoli '44.
il tutto è favolistico IMHO.
L.
bacon e uova nella razione K?
ma stiamo vaneggiando?
uova fresche nelle razioni???????????
:-)))
giusto per linkare, ma cita studi che si possono ritrovare in qualsiasi
banca dati
http://digilander.libero.it/lacorsainfinita/guerra2/schede/razionek.htm
> uova fresche nelle razioni???????????
e chi ha parlato di uova fresche?
nel brano che hai copincollato dal tuo blog sta scritto:"una volta vide
un soldato mescolare la famosa “razione K” cioè bacon and eggs, alla pasta"
solo che nè bacon nè uova stavano nelle razioni k.
considerato l'uso che si fa dell'uovo nella carbonara lo scrivente
intendeva sicuramente uovo fresco.
era impensabile l'uovo sodo, figuriamoci quello fresco ...
non sto negando che la carbonara sia in qualche luogo legata al'arrivo
degli americani a roma, almeno almeno come variante estrema di qualcosa
che era giù presente nella tradizione e i cui ingredienti si codificano
con il lento ritorno di ingredienti comuni scomparsi nei 5 anni di guerra.
quindi ipotizziamo che la carbonara fosse una gricia cui è stato
aggiunto l'uovo: l'uso della pancetta o del bacon al posto del guanciale
si giustificherebbe con l'arrivo sul mercato nero di merci per le truppe
angloamericane (appunto il bacon). ma non certo perchè presenti nelle
razioni k.
imho potrebbe essere veramente così.
L.
> solo che nè bacon nè uova stavano nelle razioni k.
Nel link che hai messo in effetti si parla di "ham and eggs"
Pensate che torni la cosa?
Paolo
> per ham, possiamo ipotizzare che si tratti di prodotto in scatola.
Magari usavano lo SPAM !!! HAHAHAHAHAHA !!!
--
G.
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> E mi ha anche un po' annoiato la pretesa di codificazioni e certificati
> vari.
A Flaminiaaaa, svegliaaa! Poco sopra hai scritto:
> Anche per quanto riguarda il nome /carbonara/ sono allo stesso modo
sicura.
> Ma ripeto che non è nella mia indole avere certezze granitiche, però esigo
> delle prove inconfutabili.
e poi:
> Il giorno che spunterà fuori un documento che attesta l'origine della
> carbonara nel paese di Roccacanuccia prenderò semplicemente atto che i
> Roccacannuccesi inventarono la carbonara prima dei romani.
E adesso mi dici che la pretesa di certificati e codificazioni ti ha
stancato?
ROTFL
--
Cafonauta
:-D
> E adesso mi dici che la pretesa di certificati e codificazioni ti ha
> stancato?
Porca miseria, ma quello che ho scritto non mi pare tanto difficile da
capire.
In questo specifico caso, non mi interessano le codificazioni, come la pizza
napoletana, tanto per fare un esempio. E non so nemmeno che farmene delle
fantasiose favolette inventate ad hoc e costruite su un nome o su un paio di
ingredienti.
Vorrei almeno una prova inconfutabile che puň essere o un racconto
plausibile, o uno straccio di vecchia ricetta scritta con pennino e
inchiostro, o uno scritto di qualcuno che ne parli in un romanzo etc.
insomma un piccola ma significante prova a dimostrazione che quello di cui
si parla č esistito davvero prima dell'arrivo degli americani. E allora
prenderň atto dell'invenzione della carbonara da parte dei Roccacannuccesi
del '600.
Invece, ripeto, solo favolette demolibili in un attimo. Per questo il valore
di ciň che personalmente mi hanno raccontato e descritto č per me piů grande
di qualsiasi codificazione a posteriori.
Chiaro adesso?
Fla.
> Invece, ripeto, solo favolette demolibili in un attimo. Per questo il valore
> di ciò che personalmente mi hanno raccontato e descritto è per me più grande
> di qualsiasi codificazione a posteriori.
scusa, Flaminia, ma anche la tua senza documentazione a sostegno (quella
che chiedi per altre versioni) è una favoletta facilmente demolibile.
chi durante la guerra non ha ricevuto/mangiato/contrabbandato parte del
contenuto delle razioni dei soldati? e non solo gli americani. anche di
quelle tedesche si faceva borsa nera.
e quindi dobbiamo dare buona la tua versione sulla base delle tue
affermazioni e basta, e le tue valgono quanto le mie o quelle del sor
girolamo
L.
> Chiaro adesso?
CVD
Su feisbuc c'e' un gruppo che +- si intitola cosi':
"Anche se lavoro nell'informatica non è detto che ti debba aggiustare il pc"
Parafrasando
"Anche se sei l'unica romana dell'ennegì non è detto che tu possa spararle a
raffica sui romani "
Ciao
Tu scherzi col fuoco.
Cercando info su sta razione K ho trovato questo articolo sui cambiamenti
delle abitudini alimentari degli anni 40 e....
http://www.livinghistoryfarm.org/farminginthe40s/life_24.html
si disidratate (ma non nelle k). varianti di razioni si sono succedute
nel tempo
ham and eggs and potatoes erano uno delle scatolette proteiche varianti.
immagino che fossero tipo frittatona.
come dicevo, a mia ricerca, la prima citazione di carbonara è del 1951.
in Now About Spaghetti di George Bradshaw
Saturday Evening Post 6/18/1960, Vol. 232 Issue 51, p.30-68
trovo il punto di vista americano:
Carbonara is Italy gorumet version of bacon and eggs (si noti bacon e
non ham come si diceva più sopra). Couked bacon annd its drippings are
poured over piping hot spaghetti. The final touch: raw eggs which set in
the hits of the other ingredients
questo nel 1960.
In anni successivi viene presentato come piatto tradizionale romanesco
L.
> si disidratate (ma non nelle k). varianti di razioni si sono succedute
> nel tempo
> ham and eggs and potatoes erano uno delle scatolette proteiche varianti.
> immagino che fossero tipo frittatona.
>
> come dicevo, a mia ricerca, la prima citazione di carbonara è del 1951.
>
> in Now About Spaghetti di George Bradshaw
> Saturday Evening Post 6/18/1960, Vol. 232 Issue 51, p.30-68
>
> trovo il punto di vista americano:
> Carbonara is Italy gorumet version of bacon and eggs (si noti bacon e
> non ham come si diceva più sopra). Couked bacon annd its drippings are
> poured over piping hot spaghetti. The final touch: raw eggs which set in
> the hits of the other ingredients
>
> questo nel 1960.
> In anni successivi viene presentato come piatto tradizionale romanesco
Ho dato un'occhiata ai vari siti specializzati sull'argomento delle razioni
militari.
Basta partire da wikipedia inglese e da li seguire i link esterni:
http://en.wikipedia.org/wiki/K-ration
Oppure googlare con "k ration" come chiave.
IMHO dubito che da quella scatoletta mescolata con la pasta possa uscire
qualcosa anche vagamente simile alla carbonara. La scatoletta credo fosse
molto simile ad una simmenthal con pezzi di frittata in mezzo.
C'e' da dire che sicuramente la lunga permanenza delle truppe anglosassoni
da noi nella campagna d'Italia ci ha fatto conoscere un piatto per loro
tipico: bacon & eggs.
Aggiungi che, come diceva anche chimico, da noi era costume popolare
rinforzare vari piatti poveri con le uova allo scopo di aumentarne il potere
nutritivo.
Da questo calderone... chissà
Oppure già esisteva non codificata ed è salita alla ribalta in quel momento
storico grazie alle truppe americane in Italia che gradivano parecchio.
Bah [cit.]
--
Cafonauta
> e quindi dobbiamo dare buona la tua versione sulla base delle tue
> affermazioni e basta, e le tue valgono quanto le mie o quelle del sor
> girolamo
Liberi di fare come credete, ci mancherebbe. Io posso solo aggiungere
all'annosa diatriba una testimonianza quasi diretta e raccontarla qui.
Il punto, a mio avviso fondamentale della storia, è l'assenza di una ricetta
che si sia chiamata carbonara e sia stata preparata con quegli ingredienti
prima dell'arrivo degli americani.
Dopo di che ognuno tragga le sue conclusioni secondo le proprie convinzioni.
Fla.
> "Anche se sei l'unica romana dell'ennegě non č detto che tu possa
> spararle a raffica sui romani "
Ripeto anche a te: libero di pensarla come meglio credi.
Anzi, aggiungo che se hai avuto testimonianze dirette che mi possono
smentire, sarň lieta di leggere e tenere in massima considerazione il tuo
racconto.
In caso contrario, la tua tenacia nel contraddire il mio, di racconto,
ovviamente lascia il tempo che trova. Lo capisci da te.
Fla.
>Di come persona oggi ottantenne ricorda della sua infanzia (oggi laziale,
>allora Umbra) nel corso della quale il piatto preferito del padre era una
>"cosa" del tutto simile alla carbonara.
>E "gli ammerricani" erano ancora avenire.
Facciamo un conto: se ha 80 anni vuol dire che è nato nel 1929. Nel
1944 aveva 15 anni...quindi, l'avrà visto....dagli americani? :-)
cicero®
--
Pilato a Gesù: "Quid est veritas"?
Gesù a Pilato: "Est vir qui adest"
Paolo
Buona giornata
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
caro Gi, perchè l'unico peccato capitale del nostro tempo è invecchiare ...
L.
pentitevi!!!!
e Io vi salverò!
:D
>Se è per questo, potrei portare una "testimonianza diretta" di segno opposto.
>Di come persona oggi ottantenne ricorda della sua infanzia (oggi laziale,
>allora Umbra) nel corso della quale il piatto preferito del padre era una
>"cosa" del tutto simile alla carbonara.
>E "gli ammerricani" erano ancora avenire.
non saranno per caso gli strascinati di Cascia? In un libro di cucina
sabina della Muzzio ed. c'e' una ricetta di carbonara con pancetta o
salsiccia, uova e pecorino che dicono sia nata durante l'assedio di
Cascia e che nella sabina si trova ancora a Leonessa
marilus
>E' racconto di persona anziana, sicuramente riferito al periodo tra le due
>guerre, ma (ovviamente?) scarso di altri riferimenti.
>Il piatto mi è stato descritto sostanzialmente come una gricia con l'aggiunta
>di un uovo "a crudo", direttamente nel piatto.
questo e' quello che ho trovato (non ho libri di cucina umbra
attendibili)
http://www.taccuinistorici.it/ita/news/moderna/cereali-paste/STRANGOZZI-e-STRASCINATI-umbri.html
>Magari era solo una iniziativa estemporanea e personale; e questo -a mio
>parere- potrebbe dimostrare come sia difficile ricercare una origine "certa" di
>piatti frutto della quotidianità.
anche secondo me non c'e' un inventore della carbonara anche se la
grande diffusione a Roma si e' probabilmente avuta con l'arrivo degli
americani. Dal condire la pasta con guanciale e pecorino (gricia)
oppure con cacio e ova alla carbonara il salto logico e' talmente
banale che molti possono averlo fatto contemporaneamente. Qui c'e'
anche la testimonianza di Arcangelo Dandini
http://www.gamberorosso.it/grforum/viewtopic.php?p=423242&sid=01b4969fc083e7ba8a1a0581c62439fd#p423242
marilus
Interessantissimo link.
Rivendicare una paternità Americana in tal senso è cosa risibile come
affermazione, ma se posta come contributo d'idee senza presunzione storica
alcuna è accettabile.
Comunque, imho, Dandini Uber Alles...:-)
> Quindi la leggenda "ammerricana" non potrebbe certo aver avuto
> origine in quei luoghi.
Lo sviluppo dei vari thread sull'argomento credo abbia creato una piccola
confusione.
Qualche tempo fa si discuteva /non/ sull'origine della ricetta, bensì
sull'origine del nome "carbonara". C'era chi sosteneva la tesi americana,
chi parlava di carbonai delle campagne romane, chi di una bizzarra origine
emiliana.
I thread successivi ci hanno portato a soffermarci sugli ingredienti, vista
anche la mia posizione riguardo alla tesi americana.
Certamente è molto probabile che in campagna avanzasse qualche uovo e lo si
schiaffasse dentro il condimento per la pasta o sul pollo o sulla verdura.
Ma il punto fondamentale, secondo me, sta tutto in quel nome: "carbonara"
che deriva dall'abbondante polvere nera del pepe che ricorda lo sporco di
carbone. Quindi i carbonai non dovrebbero c'entrare nulla, a dispetto delle
fantasie di chi voleva a tuti i costi un'origine più romanzata rispetto a
quella che sostengo io e che è la più accreditata qui a Roma.
Credo che uova sulla pasta siano state aggiunte un po' in tutte le regioni e
per paste diverse, ma una sola è la pasta alla carbonara: quella che con i
carbonai non c'entra nulla, non è stata inventata nelle campagne, bensì
frutto della necessità e delle razioni regalate dagli americani.
Tutto questo IMHO, naturalmente.
(che sennò cafonauta mi si inquieta) :-)
Fla.
si anch'io non capisco la connessione, perchè si fa un mischione dei due
problemi:
a) quando/come nasce la pasta con uova formaggio pancetta e pepe
b) perchè si chiama carbonara
>Proprio della zona di Leonessa si tratta (ove gli americani giunsero nel giugno
>del '44
Ma non č che qualche americano da Leonessa č arrivato ad Amatrice e lě
ha "inventato" pure l'amatriciana? :-)
cicero®
--
Pilato a Gesů: "Quid est veritas"?
Gesů a Pilato: "Est vir qui adest"
> Si... ma la domanda sorge spontanea, come si passa dalla 'razione k' a
> 'carbonara' (intendo il nome)?
Per la presenza di abbondante pepe nero, parte fondamentale della ricetta,
che dona un aspetto "sporco" di carbone.
Per questo è il pepe (assieme al bacon e non il guanciale usato nelle
campagne), piuttosto che l'uovo, l'ingrediente che più la caratterizza, che
la fa diventare "carbonara" e non altro.
Fla.
> si anch'io non capisco la connessione, perchè si fa un mischione dei
> due problemi:
> a) quando/come nasce la pasta con uova formaggio pancetta e pepe
> b) perchè si chiama carbonara
Sì, in effetti dalla diatriba originale (perché si chiama carbonara,
c'entrano i carbonari?) siamo pian piano passati a thread che vogliono
analizzare l'origine degli ingredienti, quando questi in realtà, a parte il
bacon, sicuramente venivano mischiati insieme per altri tipi di condimento.
Comunque:
a) nasce dall'improvvisa disponibilità di uova e bacon a Roma, il pepe chi
l'ha inventata ce l'aveva, idem per il pecorino.
b) come dicevo in altro post, per l'abbondante sporcatura di pepe che la
caratterizza.
Fla.
ragazzi ma è possibile che appena viene nominata la amatriciana e la
carbonara partono dei 3d fiume dove si dicono sempre le stesse 4
cagate? Aho, andate a spulciare in archivio: di 3d come questo ce n'è
almeno uno ogni due mesi...
Ma chissene frega! I bucatini con o senza cipolla, bucatini o
spaghetti, rigatoni o mezze penne se sono preparati con un minimo di
accuratezza e con gli ingredienti di qualità sono buoni tutti. E'
buona persino la carbonara con le uova cotte, l'ho mangiata per anni
visto che a casa mia la megera che cucinava ( la mia matrigna) era
bergamasca. Buona la amatriciana se c'è il guanciale di amatrice ma
sopratutto se c'è il pecorino di amatrice che è davvero diverso dal
romano.
A me piace una versione senza cipolle con peperoncino e pepe
abbondanti e con due cucchiai abbondanti di pecorino a cuocere nel
sugo al posto del sale. Ma buonissimi i classici bucatini strapieni di
cipolla cotta nel vino rosso... E annamo su!
> Ma chissene frega! I bucatini con o senza cipolla, bucatini o
> spaghetti, rigatoni o mezze penne se sono preparati con un minimo di
> accuratezza e con gli ingredienti di qualitą sono buoni tutti.
non č una questione di bontą ma di codificazione.
> E'
> buona persino la carbonara con le uova cotte, l'ho mangiata per anni
> visto che a casa mia la megera che cucinava ( la mia matrigna) era
> bergamasca.
??? la spieghi?
L.
Paolo
Eh no! Non puoi svegliarti una mattina e solo perché sei scendo dalla parte
inusuale del letto venire qui a sfrancicarci gli otri parlandoci di inutili
thread che si ripetono come i grani di un rosario, che tutto è buono se gli
ingredienti sono buoni, leggasi se piacciono e poi sottolineare:
>Buona la amatriciana se c'è il guanciale di amatrice ma
>sopratutto se c'è il pecorino di amatrice che è davvero diverso dal
>romano.
Che sottintende che: "tutto il resto è noia"...
Spacciarti per fine intenditore, facendo finta di aver buttato li qualche
cosa a caso e poi sparare, con spudorata indifferenza:
>A me piace una versione senza cipolle con peperoncino e pepe
>abbondanti e con due cucchiai abbondanti di pecorino a cuocere nel
>sugo al posto del sale.
Io non sono così rigido da escludere l'uso contemporaneo di pepe e
peperoncino, molto raramente ma in qualche caso li mischio, l'uno o l'altro
però in dosi minime; tu invece parli di abbondanza dell'uno e dell'altro. Mi
spieghi come fai a sentire il pepe, pur abbondante se anche abbondante è la
quantità di peperoncino? O il peperoncino non fu peperoncino o il pepe è
solo un'abitudine.
Senza contare poi il pecorino cotto.
>Ma buonissimi i classici bucatini strapieni di
>cipolla cotta nel vino rosso... E annamo su!
E annamo si, cipolla e vino rosso è la sposa naturale della pasta fresca.
Riepilogo: :-))
Buona giornata
> Quindi è una gricia?
La base, il punto di partenza è chiaramente la gricia.
Fla.
> troppe codifiche, IMHO, corrono il rischio di mortificare l'arte
> culinaria!
In alcuni casi sono necessarie e mettono un freno alle storpiature, ma non
bisogna esagerare.
Tanto più che molte ricette di cucina povera nascono con gli avanzi, quindi
codificare sarebbe un controsenso, Mi chiedo se paella o caponata siano
codificate, ma spero di no. ;-)
Fla.