Il 18/10/2016 12:08,
b.dianne...@gmail.com ha scritto:
> l'ng di cucina americana che seguo asseriscono che per una buona conservazione del pesto genovese bisogna congelarlo. Io ho espresso che quà in Italia spesso si trova sott'olio. Mi hanno risposto che lì c'è il rischio di botulismo. Per me sembra incredibile, non solo perchè il pesto sott'olio in vasetti si trova in tutti i supermercati, ma ci sono anche tante altri prodotti sott'olio. Va be' che esiste la data di scadenza. E poi, cosa facevano prima che ci fosse la refrigerazione? Chiedo gentilmente qualche parere e delucidazione. ringraziando
>
> di carroll
Ciao, dal punto di vista scientifico non ti so dare una risposta
sensata. Invece dal punto di vista qualitativo si'.
E' vero, il pesto noi liguri lo conserviamo sott'olio e in frigo, ma
solo perche' lo conserviamo per poco tempo.
"poco tempo" means meno di 2 settimane.
Se provi a tenere il pesto sott'olio per piu' di un mese (ma anche dopo
solo 20gg), scoprirai che non ha piu' il gusto di quando lo hai preparato.
Per questo motivo il top lo ottieni mettendolo sott'olio e poi
congelandolo, se intendi conservarlo piu' a lungo possibile.
Questo, per il pesto pronto.
Discorso diverso per gli ingredienti separati. Come sai, infatti, il
basilico e' un prodotto stagionale, mentre il resto degli ingredienti
del pesto si ha a disposizione tutto l'anno. Ragion per cui il miglior
modo in assoluto per avere pesto fuori stagione e' quello di tritare il
basilico fresco, metterlo sott'olio e congelarlo, poi preparare il pesto
con il resto degli ingredienti solo al momento che ti serve.