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marmellate, sostituti della pectina, sterilizzazione dei vasi

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Giovanni

unread,
Apr 5, 2012, 1:04:06 PM4/5/12
to
Parlando ieri con una donna, mi ha spiegato come lei usa la mdp per fare
le marmellate.

La questione principale della mdp è che a quanto leggo il programma è
impostato per l'uso della pectina, quindi non è abbastanza lungo per
l'uso senza.
Per chi (come me) non usa pectina, si consiglia semplicemente di
ripetere il programma 2 volte.

Ho anche visto che un'alternativa sarebbe di porre (pezzettini di) mezza
mela in ogni marmellata che si fa, visto che la mela contiene pectina.

Io non l'ho mai fatto. Io semplicemente facevo sulla pentola col fuoco,
zucchero + frutta a pezzetti. E col tempo... Mai usato pectina mai usato
niente. Il massimo che mi è successo è che una marmellata di pesche mi è
venuta _leggerissimamente_ liquida mentre quella di more mi è venuta
troppo solida, imo perché ho fatto stare il tutto troppo tempo sul gas e
lo zucchero imo mi ha caramellato.


Quindi, la domanda è:

1) premesso che non uso pectina, per il programma marmellate della mdp
consigliate di aggiungere un po' di mela (e quanto? cosa cambia?
sapore/consistenza), di ripetere tale programma 2 volte, o altro?

----------------------------------------------------------------------------

Io sterilizzo il tutto in questo modo: vasetti e tappi sterilizzati per
ebollizione, marmellata versata dentro, il tutto messo in una mega
pentolona con acqua, avvolti in un panno, portati in ebollizione per una
decina-ventina di minuti. Si lascia raffreddare nell'acqua.
Tappi andati in pressione.

Ho però letto di questa alternativa:

"(Dati i vasetti e i tappi sterilizzati, prendere la marmellata calda e
lasciar riposare 5 minuti (non di piu) il vasetto capovolto... e la
marmellata è pronta! Coprire con una coperta e lasciare 24 ore che
finisca la sterilizzazione/cottura. In 24 ore di caldo i germi crepano."


Cosa dite al riguardo?


--

Giovanni

Giampaolo Natali

unread,
Apr 5, 2012, 2:33:55 PM4/5/12
to
Giovanni wrote:
> Parlando ieri con una donna, mi ha spiegato come lei usa la mdp per
> fare le marmellate.
>
> La questione principale della mdp è che a quanto leggo il programma è
> impostato per l'uso della pectina, quindi non è abbastanza lungo per
> l'uso senza.
> Per chi (come me) non usa pectina, si consiglia semplicemente di
> ripetere il programma 2 volte.

Non ho la mdp per cui qui non so risponderti.
Comunque in casa mia la marmellata si è sempre fatta facendo cuocere frutta
e zucchero per almeno
4 ore e anche più. Questo se ti può servire come idea di calcolo.

>
> Ho anche visto che un'alternativa sarebbe di porre (pezzettini di)
> mezza mela in ogni marmellata che si fa, visto che la mela contiene
> pectina.

Mai usata. Nemmeno mai usato mettere pezzetti di mela nelle marmellate di
altra frutta.

>
> Io non l'ho mai fatto. Io semplicemente facevo sulla pentola col
> fuoco, zucchero + frutta a pezzetti. E col tempo... Mai usato pectina
> mai usato niente. Il massimo che mi è successo è che una marmellata
> di pesche mi è venuta _leggerissimamente_ liquida mentre quella di
> more mi è venuta troppo solida, imo perché ho fatto stare il tutto
> troppo tempo sul gas e lo zucchero imo mi ha caramellato.

Normale che succeda. Comunque, sempre in casa mia, fatta a pezzetti la
frutta
da cuocere, è sempre stata almeno 8 - 12 ore coperta con lo zucchero versato
sopra la frutta.



> Quindi, la domanda è:
>
> 1) premesso che non uso pectina, per il programma marmellate della mdp
> consigliate di aggiungere un po' di mela (e quanto? cosa cambia?
> sapore/consistenza), di ripetere tale programma 2 volte, o altro?

Vedi sopra

>
> ----------------------------------------------------------------------------
>
> Io sterilizzo il tutto in questo modo: vasetti e tappi sterilizzati
> per ebollizione, marmellata versata dentro, il tutto messo in una mega
> pentolona con acqua, avvolti in un panno, portati in ebollizione per
> una decina-ventina di minuti. Si lascia raffreddare nell'acqua.
> Tappi andati in pressione.

Tutto OK, ma non serve fasciare i vasetti con un panno. Se vuoi sterilizzare
il tutto devi farli bollire per almeno 20 minuti; se ti basta fare il vuoto
bastano
3 - 5 minuti DOPO che osservi l'uscita di bolle d'aria belle grosse dai
vasi.

>
> Ho però letto di questa alternativa:
>
> "(Dati i vasetti e i tappi sterilizzati, prendere la marmellata calda
> e lasciar riposare 5 minuti (non di piu) il vasetto capovolto... e la
> marmellata è pronta! Coprire con una coperta e lasciare 24 ore che
> finisca la sterilizzazione/cottura. In 24 ore di caldo i germi
> crepano."
>
> Cosa dite al riguardo?

Metti la marmellata "bollente" nei vasetti, non "calda" poi li capovolgi.
Non capisco il motivo di lasciarli capovolti per soli 5 minuti. Se lo
rimangono
per un paio d'ore mica sarà peggio. Poi li raddrizzi e serri per bene i
coperchi.

Nota che se la cottura l'hai fatta per 3 - 4 ore non occorre certo terminare
la cottura nei vasi.
La sterilizzazione è già stata completata in precedenza per i vasi e
relativi coperchi, per cui ....


Ciao

--
Giampaolo Natali

giampaol...@alice.it


Giovanni

unread,
Apr 5, 2012, 2:55:41 PM4/5/12
to
Il 05/04/2012 20.33, Giampaolo Natali ha scritto:

> Comunque in casa mia la marmellata si è sempre fatta facendo cuocere frutta
> e zucchero per almeno
> 4 ore e anche più. Questo se ti può servire come idea di calcolo.

4h? è proprio tanto...

forse...boh.

la proporzione è 1kg di frutta 1/2 kg di zucchero? eventuali gocce di
limone, e basta?

> Normale che succeda. Comunque, sempre in casa mia, fatta a pezzetti la
> frutta
> da cuocere, è sempre stata almeno 8 - 12 ore coperta con lo zucchero versato
> sopra la frutta.

ah bravo che me l'hai rammentato, me l'ero scordato che lasciavo ad
"assorbire"/"macerare" la frutta con lo zucchero

>> Quindi, la domanda è:
>> 1) premesso che non uso pectina, per il programma marmellate della mdp
>> consigliate di aggiungere un po' di mela (e quanto? cosa cambia?
>> sapore/consistenza), di ripetere tale programma 2 volte, o altro?
> Vedi sopra

immagino allora di farla 2 volte...perché il tempo può supplire la
mancanza di pectina.

> Tutto OK, ma non serve fasciare i vasetti con un panno. Se vuoi sterilizzare
> il tutto devi farli bollire per almeno 20 minuti; se ti basta fare il vuoto
> bastano
> 3 - 5 minuti DOPO che osservi l'uscita di bolle d'aria belle grosse dai
> vasi.

il panno serve per non far sbattere i vasetti tra di loro.

le bolle non mi sono mai uscite, a memoria. o meglio forse semplicemnte
visto che l'acqua bolliva, non potevo distinguere l'origine delle bolle :-)

> Nota che se la cottura l'hai fatta per 3 - 4 ore non occorre certo terminare
> la cottura nei vasi.
> La sterilizzazione è già stata completata in precedenza per i vasi e
> relativi coperchi, per cui ....

per cui basta solo che si crei il sottovuoto.

--------------------------

per riassumere:

con la marmellata _bollente_ messa subito nei vasetti, subito chiusi e
subito rigirati, li lascio così e me li scordo finché non sono freddi,
coprendoli con un panno (e perché poi? boh...)



--

Giovanni
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Giovanni

unread,
Apr 5, 2012, 3:53:05 PM4/5/12
to
Il 05/04/2012 21.20, Fatina_degli_Elfi ha scritto:

> vuole farla marcire in soffitta. Precisando che la mdp che ho funziona
> bene, seppure sia un vecchio modello, il pane realizzato ha sì un buon
> sapore, ma sono pagnotte iper-concentrate e, data la regione dalla quale
> provengo, non siamo abituati a vederlo così il pane per cui, presumo, in
> casa ne sforneremo davvero poco con tale macchina.

ecco la mia esperienza al riguardo:

la macchina del pane sforna pane compatto o non compatto a seconda
dell'impasto che metti. questo premettendo il fatto che la lievitazione
per forza di cose non sarà mai buona come se gestisci tutto tu a mano e
cuoci in un forno.

la mia esperienza, in particolar modo, con i premix, è la seguente:

tutti i premix mi danno un pane compatto, anche quando uso i premix di
pane bianco.

un'americana incontrata per caso da lidl mi ha dato una dritta che si è
rivelata geniale: usare metà premix e metà farina bianca, con una
piccola aggiunta di lievito (poi, se vuoi, cereali, olive, olio, insomma
i gusti tuoi).

questo fa sì che il pane venga lievitato meglio. suppongo ciò sia dovuto
al fatto che tutto il comparto "premix/mdp" sia orientato ai gusti
tedeschi, e loro sono abituati allo schwarzbrot, il pane nero, che è
molto compatto.

prova ad usare questo escamotage, magari con la cottura più lunga
(quella per pane integrale, in genere).

> liquore per cui evito quel passaggio. Non so se queste procedure bastino
> a scongiurare eventuali contaminazioni, spero che qualcuno 'esperto' nel

la nostra esperienza è stata di aprire marmellate fatte con il metodo
"ebollizione" (circa come il tuo, ma bollendo per molto di meno), a
distanza di diversi _anni_ dal confezionamento.

erano perfette.

> Le altre confetture realizzate sono state: pere e cioccolato, ho fatto

come metti il cioccolato? cosa significa una marmellata di pere e
cioccolato? (non conosco...)

> ovviamente. L'ultima di mele, stavolta ho eseguito solo un ciclo ma
> partendo da mele frullate, è venuta decisamente bene, cremosa, non

quindi dipende dalla frutta, molto. a me è venuta perfetta di pesche,
troppo densa di more (ma ripeto penso si sia caramellata)

> Cmq di norma, per quanto ne so, il ciclo confetture e marmellate della
> mdp è stato progettato in modo da poter realizzare sia prodotti con
> pectina che non.

ok, devo fare le mie prove :-))))))))))))

--

Giovanni

Teo Favaro

unread,
Apr 5, 2012, 3:53:28 PM4/5/12
to
Rispondo meglio nei prossimi giorni quando ho tempo, fra poco devo uscire.

Evita di fare marmellate/confetture con la mdp, spendi molti piu' soldi
per un risultato peggiore. Senza contare le quantita', vorrei vedere
come fai con frutta che fa schiuma a manetta.
Usa la pentola piu' grande che hai anche per quantita' piccole, e fuoco
piu' grande che hai a manetta, mescolando se serve.

La bonta' di marmellate/confetture cresce col diminuire del tempo in cui
la frutta sta sul fuoco (cottura marmellata piu' eventuale
"sterilizzatura" vasi riempiti).

Tutte le storie tipo "sterilizzare i vasi prima di versare la
marmellata", "sterilizzarli per X minuti dopo aver invasettato", blabla,
sono principalmente delle menate che fanno presa su ipocondriaci e
complottisti. Lava i vasi in lavastoviglie programmando i tempi in modo
che finisca prima che la marmellata sia pronta. Invasetta marmellata
bollente. Tappa, gira sottosopra i vasi, metti timer 5 minuti, rigiri i
vasi col tappo all'insu' e sei a posto. Coperte, ribolliture e menate
varie sono totalmente inutili se non devi vendere un prodotto a norma di
legge (pensaci: nemmeno la tua cucina e' a norma di legge; nemmeno tu
sei a norma di legge mentre cucini; non e' possibile essere sicuri al
100% della sanita' di un prodotto alimentare, si deve diminuire la
soglia di rischi sotto certi livelli molto bassi, ma il rischio c'e'
SEMPRE su TUTTO).

Ultima cosa: nei vasetti non si crea un sottovuoto, ogni volta che lo
leggo mi vengono le convulsioni isteriche. Io leggo il ng a scatti e
sono rinco, ma mi sembrava tu dicessi di aver studiato fisica, se da
fisico pensi che ci sia il sottovuoto dentro un vasetto di marmellata
casalinga allora siam messi bene.



ciao, teo

--
il mio blog di pasticceria: http://www.teonzo.com/
Message has been deleted

Giovanni

unread,
Apr 5, 2012, 4:47:52 PM4/5/12
to
Il 05/04/2012 22.22, Fatina_degli_Elfi ha scritto:

>> prova ad usare questo escamotage, magari con la cottura più lunga
>> (quella per pane integrale, in genere).
> Grazie per la dritta, proverò.
> Ma dovresti spiegarmi meglio nel dettaglio, ho iniziato da poco e sono
> ancora molto imbranata :-)
> Che tipo di mdp hai? Io ho una Moulinex, capacità massima 1 kg impasto
> finito.

le mdp sono tutte uguali alla fin fine. io ho quella lidl, ma ripeto non
cambia molto.

il programma è per una pagnotta da tot gr (750gr), la ricetta in genere
è 500gr di farina (o di premix) + 330-350ml di acqua + lievito (non se
usi il premix, in quanto è contenuto nel premix).

a scanso equivoci, un premix è una busta da 1kg di "farina" solo che
dentro contiene, già mischiato, la farina/le farine, il sale, il livito
e quant'altro (es. cereali). si comprano da eurospin ma anche da lidl
(costano circa 1.20€-1.5€ al chilo), con 1kg ci fai due pagnotte da 750gr.

tu prendi una di questo premix, e invece di prendere 500gr ne prendi
250, e gli altri 250 li fai di farina 0 (o 00, o quello che vuoi tu). ci
aggiungi un po' di lievito. secco è meglio.
il lievito secco (non vanigliato! quello è per i dolci!) è meglio di
quello di birra perché non puoi mai essere sicura che la catena del
freddo è stata mantenuta, insomma se il lievito di birra è ancora buono.


penso di averti spiegato tutto...boh se è il caso domanda.

>> come metti il cioccolato? cosa significa una marmellata di pere e
>> cioccolato? (non conosco...)
> Il cioccolato io l'ho tritato finemente, alcuni lo mettono a pezzi,
> dipende, tanto poi si scioglie comunque ;-)
> Ho usato le pere che avevo, mi pare fossero 600 gr circa al netto, 100
> gr di cioccolato fondente, sul peso totale metà di zucchero.
> Non è venuta troppo dolce, ma noi la preferiamo così.
> Non ho aggiunto nessun aroma tranne il succo di una grande arancia
> tarocco bio. Se opti per questa scegli un agrume fresco e dalla buccia
> molto compatta.
> Questo tipo di marmellata la si può realizzare anche con cioccolato al
> latte e bianco. Occhio: non ha una grande durata, fanne pochi vasetti e
> consumala in breve tempo, parlo di mesi ovviamente, non di giorni ;-)

ah boh...a me sembra un po' strano mettere cioccolato con
marmellata...sarà che non sono goloso :-)

>> quindi dipende dalla frutta, molto. a me è venuta perfetta di pesche,
>> troppo densa di more (ma ripeto penso si sia caramellata)
> Quella di more la fa mia madre con il metodo tradizionale, è fantastica.
> Lei poi passa tutto al setaccio e filtra, un lavoraccio, ma la
> marmellata risulta cremosissima, senza semini e fantastica :-)
> Devo cimentarmi anche io, facendo però fare il lavoro sporco di setaccio
> e filtraggio ad altri!

sì sì ricordo che per filtrare i semini uso il passaverdure. una faticaccia.


--

Giovanni

Giampaolo Natali

unread,
Apr 5, 2012, 8:34:04 PM4/5/12
to
Teo Favaro wrote:
[cut]
>
> Ultima cosa: nei vasetti non si crea un sottovuoto, ogni volta che lo
> leggo mi vengono le convulsioni isteriche. Io leggo il ng a scatti e
> sono rinco, ma mi sembrava tu dicessi di aver studiato fisica, se da
> fisico pensi che ci sia il sottovuoto dentro un vasetto di marmellata
> casalinga allora siam messi bene.
>
>
>
> ciao, teo

OK, è chiaro che non si può creare un vero "sottovuoto", fra virgolette va
meglio?,
se non si possiede una macchina da vuoto vera e propria.
In ghergo si dice sottovuoto la leggera depressione che si crea portando
quasi in ebollizione il contenuto
poi tappando per bene il recipiente. Il cosiddetto "click" che fa il
coperchio del contenitore quando lo
vai a riaprire dà la garanzia che la chiusura è ancora effettivamente
ermetica.

Giampaolo Natali

unread,
Apr 5, 2012, 8:40:58 PM4/5/12
to
Giovanni wrote:
> Il 05/04/2012 20.33, Giampaolo Natali ha scritto:
>
>> Comunque in casa mia la marmellata si è sempre fatta facendo cuocere
>> frutta e zucchero per almeno
>> 4 ore e anche più. Questo se ti può servire come idea di calcolo.
>
> 4h? è proprio tanto...

Teo afferma che sono troppe, ma in casa mia l'abbiamo sempre fatta così.
Che debbo dire?

>
> forse...boh.
>
> la proporzione è 1kg di frutta 1/2 kg di zucchero? eventuali gocce di
> limone, e basta?

Sì', basta.
>
>> Normale che succeda. Comunque, sempre in casa mia, fatta a pezzetti
>> la frutta
>> da cuocere, è sempre stata almeno 8 - 12 ore coperta con lo zucchero
>> versato sopra la frutta.
>
> ah bravo che me l'hai rammentato, me l'ero scordato che lasciavo ad
> "assorbire"/"macerare" la frutta con lo zucchero
>
>>> Quindi, la domanda è:
>>> 1) premesso che non uso pectina, per il programma marmellate della
>>> mdp consigliate di aggiungere un po' di mela (e quanto? cosa cambia?
>>> sapore/consistenza), di ripetere tale programma 2 volte, o altro?
>> Vedi sopra
>
> immagino allora di farla 2 volte...perché il tempo può supplire la
> mancanza di pectina.

Leggi la risposta di Teo. Molto meglio una grossa pentola sul gas (non
parlarmi del fotovoltaico,
se è opportuino il fornello usa il fornello, ok? :-) :-) )

>
>> Tutto OK, ma non serve fasciare i vasetti con un panno. Se vuoi
>> sterilizzare il tutto devi farli bollire per almeno 20 minuti; se ti
>> basta fare il vuoto bastano
>> 3 - 5 minuti DOPO che osservi l'uscita di bolle d'aria belle grosse
>> dai vasi.
>
> il panno serve per non far sbattere i vasetti tra di loro.

Non abbiamo mai rotto nessun vaso in 50 anni e più, senza mai fasciare i
vasetti.

>
> le bolle non mi sono mai uscite, a memoria. o meglio forse
> semplicemnte visto che l'acqua bolliva, non potevo distinguere
> l'origine delle bolle :-)

I coperchi non debbono essere stretti troppo, lo farai dopo averli tolti dal
pentolone quando la temperatura sarà scesa sotto il
50, meglio 40, gradi.
>
>> Nota che se la cottura l'hai fatta per 3 - 4 ore non occorre certo
>> terminare la cottura nei vasi.
>> La sterilizzazione è già stata completata in precedenza per i vasi e
>> relativi coperchi, per cui ....
>
> per cui basta solo che si crei il sottovuoto.
>
> --------------------------
>
> per riassumere:
>
> con la marmellata _bollente_ messa subito nei vasetti, subito chiusi e
> subito rigirati, li lascio così e me li scordo finché non sono freddi,
> coprendoli con un panno (e perché poi? boh...)

Oppure rigirali dopo 5 minuti come ti hanno detto e come dice pure Teo.

--
Giampaolo Natali

giampaol...@alice.it


Giovanni

unread,
Apr 6, 2012, 3:19:22 AM4/6/12
to
Il 06/04/2012 2.40, Giampaolo Natali ha scritto:

>> immagino allora di farla 2 volte...perchᅵ il tempo puᅵ supplire la
>> mancanza di pectina.
> Leggi la risposta di Teo. Molto meglio una grossa pentola sul gas (non
> parlarmi del fotovoltaico,
> se ᅵ opportuino il fornello usa il fornello, ok? :-) :-) )

no no non ᅵ quello il punto, ᅵ che mi ᅵ stata descritta la modalitᅵ con
la mdp come cosᅵ comoda...fa tutto da solo, gira, cuoce, non si attacca
e non si brucia neanche un po', non devi stare tutto il tempo a vigilare.

vale la pena quantomeno provare (non l'ho mai fatto con la mdp, sempre
con la pentola come te)

>>> Tutto OK, ma non serve fasciare i vasetti con un panno. Se vuoi
>>> sterilizzare il tutto devi farli bollire per almeno 20 minuti; se ti
>>> basta fare il vuoto bastano
>>> 3 - 5 minuti DOPO che osservi l'uscita di bolle d'aria belle grosse
>>> dai vasi.
>> il panno serve per non far sbattere i vasetti tra di loro.
> Non abbiamo mai rotto nessun vaso in 50 anni e piᅵ, senza mai fasciare i
> vasetti.

GUARDA CHE MI FIDO!!! insomma se poi succede ti vengo a cercare sotto
casa :-)))))))))))))))))))))))))

>> le bolle non mi sono mai uscite, a memoria. o meglio forse
>> semplicemnte visto che l'acqua bolliva, non potevo distinguere
>> l'origine delle bolle :-)
> I coperchi non debbono essere stretti troppo, lo farai dopo averli tolti dal
> pentolone quando la temperatura sarᅵ scesa sotto il
> 50, meglio 40, gradi.

boh...non ᅵ che rischierei che mi si aprono? :-)

>> con la marmellata _bollente_ messa subito nei vasetti, subito chiusi e
>> subito rigirati, li lascio cosᅵ e me li scordo finchᅵ non sono freddi,
>> coprendoli con un panno (e perchᅵ poi? boh...)
> Oppure rigirali dopo 5 minuti come ti hanno detto e come dice pure Teo.

se muoio di intossicazione alimentare non vi cito nel testamento :-)))

grazie, ciao :)


--

Giovanni

Giovanni

unread,
Apr 6, 2012, 3:20:13 AM4/6/12
to
Il 06/04/2012 2.34, Giampaolo Natali ha scritto:

> OK, è chiaro che non si può creare un vero "sottovuoto", fra virgolette va
> meglio?,

sì sì, usavo terminologia culinaria, non chimico-fisica

> se non si possiede una macchina da vuoto vera e propria.

e neanche in quel caso si può creare il vero vuoto, che semplicemente
non esiste.

> In ghergo si dice sottovuoto la leggera depressione che si crea portando
> quasi in ebollizione il contenuto
> poi tappando per bene il recipiente. Il cosiddetto "click" che fa il
> coperchio del contenitore quando lo
> vai a riaprire dà la garanzia che la chiusura è ancora effettivamente
> ermetica.

eh ci siamo capiti.


--

Giovanni

Giampaolo Natali

unread,
Apr 6, 2012, 3:46:29 PM4/6/12
to
Giovanni, io ho risposto, almeno credo, a Teo, non a te.
Ma nessun problema, puire io ho usato la terminologia terra-terra
di normali esseri umani che ogni tanto si dilettano di cucinare o,
per lo meno, ci provano :-)

--
Giampaolo Natali

giampaol...@alice.it


Giampaolo Natali

unread,
Apr 6, 2012, 3:53:06 PM4/6/12
to
Giovanni wrote:
> Il 06/04/2012 2.40, Giampaolo Natali ha scritto:
>
>>> le bolle non mi sono mai uscite, a memoria. o meglio forse
>>> semplicemnte visto che l'acqua bolliva, non potevo distinguere
>>> l'origine delle bolle :-)
>> I coperchi non debbono essere stretti troppo, lo farai dopo averli
>> tolti dal pentolone quando la temperatura sarà scesa sotto il
>> 50, meglio 40, gradi.
>
> boh...non è che rischierei che mi si aprono? :-)

Assolutamente no. Se usi un classico vasetto bormioli, prova a serrarlo con
forza, poi
allenta subito il coperchio di un quarto di giro all'indietro.
Usa questo sistema quando chiudi i vasetti prima di metterli a bagnomaria.

>
>>> con la marmellata _bollente_ messa subito nei vasetti, subito
>>> chiusi e subito rigirati, li lascio così e me li scordo finché non
>>> sono freddi, coprendoli con un panno (e perché poi? boh...)
>> Oppure rigirali dopo 5 minuti come ti hanno detto e come dice pure
>> Teo.
>
> se muoio di intossicazione alimentare non vi cito nel testamento :-)))
>
> grazie, ciao :)

Tranquillo, non ti succederà per questo. La marmellata la potrai conservare
per almeno 2 - 3 anni
per non dire 10 - 20 anni :-)

P.S. - Hai scritto che, avvicinandosi la Pasqua ebraica, sono vietate tutte
le lievitazioni in casa.
Mi spieghi la motivazione, tradizionale, religiosa o che altro
sia?

Grazie



--
Giampaolo Natali

giampaol...@alice.it


Teo Favaro

unread,
Apr 7, 2012, 5:34:57 AM4/7/12
to
Il 06/04/2012 02:34, Giampaolo Natali ha scritto:

> OK, è chiaro che non si può creare un vero "sottovuoto", fra virgolette va
> meglio?,

Spero non ti sia offeso se nell'altra risposta mi ero fatto prendere
dalla veemenza.
Il fatto e' che mi viene il nervoso perche' e' divenuta una credenza
popolare che ci sia il vuoto dentro i vasetti, questo ha delle
conseguenze a volte assurde. Tra le peggiori conseguenze ci sono le
persone che quando preparano dei vasi che poi vanno sterilizzati allora
non chiudono con forza il tappo, ma lo lasciano un pelo aperto, facendo
il ragionamento "l'aria deve uscire quindi devo lasciarlo aperto senno'
non esce, poi non so che magia succeda ma si chiude da solo e resta il
vuoto". Il risultato e' un disastro totale. Discorso analogo per quelli
che pensano che bisogni creare il vuoto nelle marmellate, quindi sia
assolutamente necessario sterilizzare i vasetti. Siccome m'e' capitato
piu' volte di avere a che fare direttamente con casi simili, ormai non
ne posso piu'.
Poi e' chiaro che in cucina vengono usati alla menga un sacco di termini
tecnico scientifici (chissa' quanti continuo ad usare io sbagliando
senza saperlo). Se sono "innocui" amen, se sono "dannosi" come questo
meglio fare un po' di casino.



> Il cosiddetto "click" che fa il
> coperchio del contenitore quando lo
> vai a riaprire dà la garanzia che la chiusura è ancora effettivamente
> ermetica.

Perfetto.

Giovanni

unread,
Apr 7, 2012, 6:14:41 AM4/7/12
to
Il 07/04/2012 11.34, Teo Favaro ha scritto:

> Spero non ti sia offeso se nell'altra risposta mi ero fatto prendere
> dalla veemenza.

anche a me l'ignoranza scientifica (presente anche tra gli
insospettabili) fa un po' arrabbiare.

ma da anni sono un convinto assertore delle libertà personali, e lascio
stare.


--

Giovanni

Teo Favaro

unread,
Apr 7, 2012, 6:22:55 AM4/7/12
to
Il 05/04/2012 21:53, Teo Favaro ha scritto:

> Rispondo meglio nei prossimi giorni quando ho tempo, fra poco devo uscire.

Riprendo.
Allora, prima di tutto consiglio la visione di questo documento della
Arsia Toscana:
http://www.arsia.toscana.it/vstore/pdf/quad8-99%5B1%5D.pdf
purtroppo hanno soppresso l'ente e non e' piu' possibile ordinare le
loro pubblicazioni, ma la maggioranza sono disponibili in pdf.
Suggerisco di navigare un po' nel loro catalogo:
http://www.arsia.toscana.it/vstore/
hanno un sacco di materiale interessante, uno dei piu' belli era il
libro su piante e fiori spontanei commestibili.

Per chi ha paura del botulino, a pagina 48 c'e' un piccolo elenco
storico dei casi negli anni '90. Siamo nell'ordine di grandezza delle
morti per fulmini:
http://www.iss.it/pres/prim/cont.php?id=763&lang=1&tipo=6
A pagina 49 sono spiegate le condizioni da attuare per inibire le spore
botuliniche.
Una e' il contenuto di zuccheri, se e' superiore al 50% e' sufficiente.
Nel caso di marmellate e confetture vanno ricordate due cose: la frutta
contiene gia' zuccheri di suo; durante la cottura si ha una riduzione di
peso piu' o meno notevole (evaporazione). Se si parte con proporzione
1:2 (1 parte di zucchero, 2 di frutta) si e' a posto. Si puo' anche
scendere nel caso di frutta con polpa molto liquida (dato che per
raggiungere la cottura si dovra' far evaporare un sacco di liquidi).
Un'altra e' la temperatura. Bastano 5 minuti ad 85°C (e meno ancora a
temperature superiori). La marmellata va invasettata quando e' sopra i
105°C. Il contatto coi vasetti va scendere un po' la temperatura, ma si
resta ben sopra gli 85°C. Nel tempo in cui si versa la marmellata, si
prende il tappo e si chiude, tutto il vetro a contatto con la marmellata
raggiunge la temperatura della stessa. Resta quindi da fare in modo che
succeda anche per la parte superiore (quegli 1-2cm non a contatto con la
marmellata ed il tappo). Per questo bisogna girare sottosopra i vasetti.
5 minuti e' un tempo arbitrario, non cambia praticamente nulla se sono 2
o 20. A patto di non mettersi ad invasettare la marmellata in mezzo ad
un ghiacciaio, da quando si chiudono i vasetti il contenuto resta a
temperatura superiore agli 85°C per piu' di 5 minuti (ne basterebbero
meno perche' 5 minuti sono per temperatura costante ad 85°C, ma si parte
da temperatura superiore).
Quindi il metodo basilare di invasettamento marmellate e' piu' che
sufficiente per limitare al massimo i rischi. Ma come dicevo, eliminare
al 100% i rischi e' impossibile per qualsiasi cosa.
Tornando ai casi accertati di botulino, bisogna anche tener conto che
buona parte di quelli sono dovuti a persone incoscienti che hanno
preparato conserve senza seguire un minimo di precauzioni e linee guida.
Quindi il rischio reale per chi segue queste precauzioni e' ancora piu'
basso. Se uno si fa paranoie per il botulino nelle marmellate, allora
deve farsele per praticamente tutte le azioni che compie durante il giorno.
Bisogna poi ricordarsi che non sempre tutto va perfetto. Ci sono casi in
cui vasi o tappi sono difettosi, oppure si sono chiusi male, o altro. Se
il tappo si e' alzato, lanciare tutto. Se si apre il tappo e si sentono
odori strani, lanciare tutto. Se c'e' presenza di muffa, meglio lanciare
tutto per sicurezza (ma su questo si potrebbe anche discuterci sopra).

Ora qualche considerazione sul lato gustativo e non sanitario.
La marmellata e piu' buona tanto piu' il suo gusto ricorda quello della
frutta di partenza. Personalmente non mi piace il risultato che si
ottiene con fruttapec e simili, quindi li escludo dal discorso.
Se uno fa varie prove, e' facile notare che piu' tempo si cuoce la
marmellata, piu' il suo gusto si allontana da quello originario (sa piu'
di frutta cotta e meno di frutta fresca, piuttosto intuitivo).
Quindi, a meno che uno apprezzi maggiormente il gusto della frutta cotta
rispetto a quello della frutta fresca, l'obiettivo durante la
preparazione di marmellate e' quello di diminuire al massimo i tempi di
cottura. Avevo gia' fatto questo discorso mesi fa per le marmellate di
agrumi:
http://groups.google.com/group/it.hobby.cucina/browse_thread/thread/12fe63bc9c776880/
I fattori che incidono sui tempi di cottura sono principalmente due: la
quantita' di calore fornito (dalla fiamma, dalla piastra ad induzione,
da quello che si usa); la superficie a contatto con l'aria. Quindi la
scelta migliore e' cuocere la marmellata sul fuoco piu' grande che si ha
e messo al massimo, o su piastra induzione al massimo. Serve una pentola
adatta, ossia con un fondo degno di questo nome e non una pentola di
carta velina, per evitare di bruciare la marmellata. Poi tra tutte le
pentole di questo tipo di cui si e' forniti va scelta quella col
diametro piu' grande (e bordi sufficientemente alti, ricordiamoci che
quasi tutte le marmellate fanno schiuma durante la cottura), questo
perche' ha una maggiore superficie a contatto con l'aria (quindi
maggiore scambio ed evaporazione piu' rapida). Per favorire
l'evaporazione e' vivamente consigliato accendere al massimo
l'aspiratore della cappa della cucina e lavorare in ambiente con un buon
ricircolo di aria (aprire un po' le finestre anche in inverno).
Un altro fattore e' la quantita' di marmellata che si sta cuocendo. Un
conto e' cuocere 1kg di prodotto, un altro 5kg di prodotto. Il primo
cuoce molto prima. Quindi meglio fare 5 giri da 1kg, che 1 giro da 5kg.

Per quanto riguarda dosi, metodo e via dicendo, cambia tutto da frutto a
frutto, dal risultato che si vuole ottenere, dall'uso che si deve fare
della marmellata.

Giampaolo Natali

unread,
Apr 7, 2012, 2:12:44 PM4/7/12
to
Teo Favaro wrote:
> Il 06/04/2012 02:34, Giampaolo Natali ha scritto:
>
>> OK, è chiaro che non si può creare un vero "sottovuoto", fra
>> virgolette va meglio?,
>
> Spero non ti sia offeso se nell'altra risposta mi ero fatto prendere
> dalla veemenza.

Naaaaaaaaahhhhhhhhhh, ma figurati!!

Sono abbastanza vecchio e vaccinato per sopportare ben altro in un NG.
Oltretutto, non avendo per mia natura "puzza sotto il naso" , prima che io
mi offenda
ce ne passa del tempo. Certo che se mi dai del ladro, per esempio, allora ne
parliamo :-)
Tornando ai vasi ed alla chiusura ermetica, non solo di marmellata, ma per
esempio di
peperoncini ripieni di acciuga e capperi, io uso proprio il metodo che ho
consigliato a Giovanni.
Vale a dire, riferendomi ai Bormioli, che li serro 1/4 di giro in meno
rispetto al massimo (forse un po' meno di 1/4 di giro a pensarci bene :-).
Poi, dopo la fuoriuscita delle bolle d'aria (si vedono benissimo quelle
uscite dai vasetti) e lasciato
rappreddare i suddetti fino a 40-50° al massimo, li tiro fuori dalla pentola
e li chiudo completamente.
Non serve a nulla questa manovra? Non lo so, ma non mi costa nulla farla :-)
:-)
E' dannosa? se mi confermi che lo è alla prossima occasione li chiuderoò al
massimo PRIMA di
metterli a bagnomaria. Così vedrò la eventuale differenza.

Giampaolo Natali

unread,
Apr 7, 2012, 2:22:39 PM4/7/12
to
Teo Favaro wrote:
> Il 05/04/2012 21:53, Teo Favaro ha scritto:
>
>> Rispondo meglio nei prossimi giorni quando ho tempo, fra poco devo
>> uscire.
>
> Riprendo.

[iper mega cut]


> ciao, teo


Urca!!!

Complimenti sincerissimi per la chiarissima ed esaustiva spiegazione.
Che tu fossi un professionista super esperto lo sapevo già da quando
ho cominciato a leggere i tuoi interventi, ma qui ti sei superato :-)

Mi stampo tutto il tuo post e lo metto in cornice.
Complimenti ancora.

A proposito,
Fatinaaaaaaaaaaaaaaaaaa, smettila di bollire i vasetti
prima della cura, poi lavarli con alcool puro (con quello che costa poi
........)
poi ribolliti per oltre un'ora dopo averli riempiti con la marmellata
bollente.

DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD.-





--
Giampaolo Natali

giampaol...@alice.it


Giovanni

unread,
Apr 7, 2012, 2:07:30 PM4/7/12
to
Il 07/04/2012 20.12, Giampaolo Natali ha scritto:

> peperoncini ripieni di acciuga e capperi, io uso proprio il metodo che ho
> consigliato a Giovanni.
> Vale a dire, riferendomi ai Bormioli, che li serro 1/4 di giro in meno
> rispetto al massimo (forse un po' meno di 1/4 di giro a pensarci bene :-).
> Poi, dopo la fuoriuscita delle bolle d'aria (si vedono benissimo quelle
> uscite dai vasetti) e lasciato
> rappreddare i suddetti fino a 40-50° al massimo, li tiro fuori dalla pentola
> e li chiudo completamente.
> Non serve a nulla questa manovra? Non lo so, ma non mi costa nulla farla :-)

fammi capire ma il sunto del tuo messaggio di risposta a me non era che,
alla fine, va bene anche semplicemente riempire i barattoli e
roversciarli, facendoli raffreddare?

magari così la durata sarà di 1 anno e non dei 10 anni che si ottengono
con l'ebollizione :-)))))))))))))))))))))))


--

Giovanni

Giampaolo Natali

unread,
Apr 7, 2012, 3:29:22 PM4/7/12
to
Giovanni wrote:
> Il 07/04/2012 20.12, Giampaolo Natali ha scritto:
>
>> peperoncini ripieni di acciuga e capperi, io uso proprio il metodo
>> che ho consigliato a Giovanni.
>> Vale a dire, riferendomi ai Bormioli, che li serro 1/4 di giro in
>> meno rispetto al massimo (forse un po' meno di 1/4 di giro a
>> pensarci bene :-). Poi, dopo la fuoriuscita delle bolle d'aria (si
>> vedono benissimo quelle uscite dai vasetti) e lasciato
>> rappreddare i suddetti fino a 40-50° al massimo, li tiro fuori dalla
>> pentola e li chiudo completamente.
>> Non serve a nulla questa manovra? Non lo so, ma non mi costa nulla
>> farla :-)
>
> fammi capire ma il sunto del tuo messaggio di risposta a me non era
> che, alla fine, va bene anche semplicemente riempire i barattoli e
> roversciarli, facendoli raffreddare?

Ti avevo descritto le due procedure, Io sono abituato ad usare quella
leggi più sopra, ma tanti, e non solamente Teo, consigliano di usare l'altra
che, oltretutto è più semplice e rapida.

>
> magari così la durata sarà di 1 anno e non dei 10 anni che si
> ottengono con l'ebollizione :-)))))))))))))))))))))))

No, sono convinto che la durata non sia influenzata dalla procedura di
chiusura dei vasetti. Per cui segui pedissequamente le istruzioni di Teo
e dormi tranquillo.




--
Giampaolo Natali

giampaol...@alice.it


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