>Parlando con un amico mi sono sentito dire che non si possono
>congelare gli alimenti che contengono le uova.
Ti dirò che io personalmente non l'ho mai congelata, ma mia mamma e
mia nonna l'hanno sempre fatto e ti assicuro la pasta era buona,
l'unica cosa è che quando la si cuoce, basta buttarla nell'acqua
bollente ancora congelata altrimenti si incolla tutta!
Paola
> Quando mi serve la scongelo lentamente in frigo e la stendo con la
> macchinetta (si Teresa, ora mi vengono anche i bordi dritti :-)
AZZO! Ma allora sono riuscita a spiegarMI/TI bene come si fa... vuoi vedere
che pure io ogni tanto ne faccio una giusta?!
Pero' sto ancora aspettando il jpg delle lasagne! Devo poi aggiungere che se
in allegato DHL ci fosse una *tegliuzza* sarebbe gradita pure quella!
Scusate se mi intrometto, com'č, com'č la storia dei bordi dritti?
Posso sapere anch'io come si ottengono?
Cosě poi faccio bella figura a fare il maestro con mia moglie.
Grazie e cordiali saluti a tutti
Gi
> Giovanni
Paolo
>ripiega su se stessa in modo da avere una larghezza uguale a quella
>del rullo. A quel punto si passa e si ripassa a volonta'.
>
>Forse ti aspettavi qualcosa di tecnologicamente piu' avanzato, ma a me
>in genere avanza poco :-)
Ah... sempre detto io: nonostante la frittolosa, questo giovine, prima
o poi, ci dara' delle soddisfazioni in cucina!
Visto come ha studiato?
> al solito giovanni e' troppo sintetico. tutto dipende dalal quantita'
>di pasta che lavori: deve essere quel tanto (sta in un pungo, di solito)
>che una volta ripiegata in due sia sufficientemente larga da sfiorare i
>bordi della macchina.
Ecco, lo sapevo!
Una non fa in tempo a rallegrarsi tra se' e se' per aver aiutato un
giovine e volenteroso emigrante a fare la pastella, che subito ti
arriva l'Esimio Prof. Precisini a specificarti che non hai tenuto
conto delle variabili fondamentali, prima tra tutte il peso della
pasta ecc. ecc.
Vabbe' Prof... me ne torno all'ultimo banco! Non si fa cosi', pero'...
uffa!!!
>Avete finito di strafogarvi di
> ossibuchi alla facciazza mia, tu e Bruna? ;-P
E ma anche tu... bastava parlare... che fai ti perdi le occasioni per
mangiare? ;-)
--
Ciao,Bruna
icq 48577068
> l'Esimio Prof. Precisini
Pardòn, Professor Precisini Mai Fallaci.
Alice
--
Tra le macerie e sotto i mortai
Come l'acciaio resiste la città
Stalingrado
Eh, eh, non esageriamo, altrimenti fra un po' arriviamo al peso specifico.
Non che in cucina certe finezze guastino, anzi, sono il tocco che
contraddistingue la cucina di Sofonisba da quella di Marcolina.
In ogni caso, continuo a chiedermi, scusate ma evidentemente sono tarlucco,
se prendo la sfoglia dopo enne passate, che presumibilmente si è sì
allargata irregolarmente ma sino ad occupare tutta la luce della
macchinetta, quando la ripasso pur ripiegata non si riallarga
irregolarmente? La sfoglia ottenuta, all'inizio e alla fine non tende a
formare un ovale? A me si, ma io come dicevo sono imbranato, e quindi è
difficile fare i ravioli sovrapponendo le due sfoglie.
Le conseguenze ovviamente non sono poi così disastrose in quanto fa sì che
sia sempre alla ricerca e quindi alla sperimentazione di sughi vari per la
pasta secca.
Grazie comunque a tutti per lo sforzo, ma.... lavare lavare la testa
all'asino.....
Saluti
Gi
>A quel punto, nel momento in cui diventa troppo lunga la taglio in due
>e proseguo con le tacche successive. Di solito questo mi succede tra
>la posizione 5 e la 6.
la SEI ?????!!!!!
Ma parliamo della mtitca Imperia?!?!
Non č un pņ troppo sottile?
Io per le tagliatelle mi fermo alla 3 o 4 volendo esagerare, ma 6...
mi fa quasi paura, non si rompe solo a guadarla?!?
Domenica ci provo, volevo preparare gli gnocchi ma quasi quasi cambio
per una lasagnetta "leggera"
Ciau
Upupa
--
-Gli alberi sono il sostegno del cielo,
se vengono tagliati il firmamento cadrą sopra di noi.-
Da una leggenda indios
> la SEI ?????!!!!!
> Ma parliamo della mtitca Imperia?!?!
> Non è un pò troppo sottile?
> Io per le tagliatelle mi fermo alla 3 o 4 volendo esagerare,
> ma 6... mi fa quasi paura, non si rompe solo a guadarla?!?
Parbleu! Ma tu non fai delle tagòliatelle, fai dei quadratini
di pasta! le paste ripiene si possono fare solo ed
esclusivamente con la sei! Certo che, magari, con pasta non
all'uovo (e non in prevalenza di grano tenero 00) magari non
si riesce a tirarla decentemente sottile...
>Parbleu! Ma tu non fai delle tagòliatelle, fai dei quadratini
>di pasta!
Le mie nonne hanno sempre detto che le tagliatelle devono essere più
doppie...
ovviamente non abbiamo la tradizione romagnola, però si può sempre
provare...
Ciau
Upupa
--
-Gli alberi sono il sostegno del cielo,
se vengono tagliati il firmamento cadrà sopra di noi.-
Da una leggenda indios
> a volte la sfoglia mi esce fuori piena di bolle, se
> la faccio asciugare un po' non succede.
io ho sempre avuto il sospetto che diopendesse dalla consistenza: la
sfoglia in realta' va abbastanza "dura" per non essere appiccicosa. e'
un lavoro di vera fatica. E' per questo che l'uso della semola e' da
consigliarsi assolutamente
> Ciao,
> Giovanni
Paolo
> Gi
Paolo
>ovviamente non abbiamo la tradizione romagnola, però si può sempre
>provare...
ovviamente non hai mai mangiato le tagliatelle tirate sottoli sottili
a mano.... :))
--
susan.q
parziale raccolta di ricette di it.hobby.cucina
web.tiscalinet.it/susan
> Giovanni Albertone
>>Di solito questo mi succede tra
> >la posizione 5 e la 6.
> Io per le tagliatelle mi fermo alla 3 o 4
Pasta tecnologicomatematica.... :)
Lo so che non ve ne frega niente, ma a me, le tagliatelle
sottili... mmmm, proprio non mi convincono....
I numeri non ve li so dare, ma provate a fare delle tagliatelle
tagliate un po' strettine e abbastanza spesse.
Poi ne riparliamo...
Altri tipi di pasta richiedono certamente sfoglia piu' sottile,
come i tortellini, per esempio. Per le lasagne direi una via di
mezzo...
La sfoglia per le sfrappole si', quella deve essere un velo.
Imho, naturalmente..
(Qualcuno chiedeva se si congela la pasta all'uovo? Certamente
si'.)
--
Ma~
> I numeri non ve li so dare, ma provate a fare delle
> tagliatelle tagliate un po' strettine e abbastanza spesse.
Tajarin, ma mica sono tagliatelle, mica li puoi condire con un
bel ragù di quelli giusti.
> Altri tipi di pasta richiedono certamente sfoglia piu'
> sottile, come i tortellini, per esempio. Per le lasagne
> direi una via di mezzo...
Naaaa! Le lasagne devono essere sottili, altrimenti che fai,
più pasta che ragù e balsamella? ;-9
> La sfoglia per le sfrappole si', quella deve essere un velo.
> Imho, naturalmente..
Ancora una volta non concordo, le chiacchiere si tirano
tranquillamente sul 5, non fini fini, altrimenti si
distruggono prima ancora di essere mangiate.
> Le mie nonne hanno sempre detto che le tagliatelle devono
> essere più doppie...
Le tue nonne non sapevano quello di cui stavano parlando ^_^
> ovviamente non abbiamo la tradizione romagnola, però si può
> sempre provare...
Manco io conosco la tradizione romagnola ma sia in Emilia che
nella bassa amntovana le tagliatelle devono essere tirate fini
fini, preferibilmente con la "canela" (mattarello lungo).
Altrimenti si possono fare dei "tajarin", stretti e spessi,
alla piemontese, ma servono da fare con sughi un po'
importanti (e comunque non sono tirati con la 3 ma con la 4).
> io ho sempre avuto il sospetto che diopendesse dalla
> consistenza: la sfoglia in realta' va abbastanza "dura" per
> non essere appiccicosa. e' un lavoro di vera fatica. E'
> per questo che l'uso della semola e' da consigliarsi
> assolutamente
E poi impastare, impastare, impastare e impastare ancora. Fino
a quando la pasta non fa le vescichette.
> Tajarin, ma mica sono tagliatelle, mica li puoi condire con un
> bel ragů di quelli giusti.
Bisogna vedere se parliamo della stessa cosa.
Ho proprio l'impressione di no.
(Forse ti riferisci ai tagliolini che qui facciamo in brodo?)
> > Altri tipi di pasta richiedono certamente sfoglia piu'
> > sottile, come i tortellini, per esempio. Per le lasagne
> > direi una via di mezzo...
>
> Naaaa! Le lasagne devono essere sottili, altrimenti che fai,
> piů pasta che ragů e balsamella? ;-9
Accipicchia.8-O Mi sa che abbiamo dei parametri un po' diversi per
definire cio' che e' "spesso" e cio' che e' "sottile"... :)))
Mica parlavo di tartine... ;-)
> > La sfoglia per le sfrappole si', quella deve essere un velo.
> > Imho, naturalmente..
>
> Ancora una volta non concordo,
Meglio. Il mondo e' bello perche' e' vario :-)
> le chiacchiere si tirano
> tranquillamente sul 5, non fini fini, altrimenti si
> distruggono prima ancora di essere mangiate.
Le chiacchiere, o sfrappole (o quellochetipare) sono la cosa che
tiro piu' sottile in assoluto. Trasparenti. Sara' ovviamente una
questione di gusti, ma a me piacciono cosi'. In quanto a
distruggersi... peggio! Pare che evaporino dal piatto... :-)
--
Ma~
>Bisogna vedere se parliamo della stessa cosa.
>Ho proprio l'impressione di no.
>(Forse ti riferisci ai tagliolini che qui facciamo in brodo?)
In brodo si fanno le tagliatelline, tirate fini fini e
tagliate con il rullo fine dell'Imperia (se non erro quello di
mezzo).
>Accipicchia.8-O Mi sa che abbiamo dei parametri un po'
>diversi per definire cio' che e' "spesso" e cio' che e'
>"sottile"... :))) Mica parlavo di tartine... ;-)
Io invece parlavo di pasta tirata sul 6. Finafinafina, come la
mortadella di Guzzanti quando fa quel conduttore là che non mi
viene in mente come si chiama.
>Le chiacchiere, o sfrappole (o quellochetipare) sono la cosa
>che tiro piu' sottile in assoluto.
Questo perché non fai le tagliatelle fini come devono essere
fatte. ^_^
Pregovi rammentare che, essendo Alice bassa-mantovana e Upupa campana,
state parlando di due tipi di pasta MOLTO diversi tra loro!
> Questo perché non fai le tagliatelle fini come devono essere
> fatte. ^_^
<Guccini>
..vendere o no non passa fra i miei rischi...
</Guccini>
Vorra' dire che tu continuerai a farle finifinifini ed io piu'
cicciottelle (forse! perche' non ho la decodifica del tuo "tirarle
sul 6 con l'Imperia"...cosa facciamo, passiamo al calibro?
:-)) ).
--
Ma~
http://utenti.tripod.it/Ma_tilde/index.html
> Alice
Paolo
>...cosa facciamo, passiamo al calibro?
Diciamo minimo 0,95 massimo 1,25 ? :-).
Scherzi a parte, se ne facciamo una questione di gusti, il discorso
cade, come sempre e ogniuno se le fa come crede, ma le tagliatelle
o le pappardelle in Romagna, NON sono una questione di gusto.
DEVONO essere di *spņja grņsa* e morta li'.
Qui non se ne e' mai neppure sussurrato, di 'ste robe sottili. La
questione non si pone proprio, e non esiste ristorante che serva
tagliatelle o pappardelle sottili qua, nello zoccolo estremo della Bassa
Padana.
La tagliatella deve reggere allo stress del salto in padella, quando le
giri perche' prendano sugo, e deve reggere pure all'intricato groviglio
biscioloso dentro il piatto di portata, e deve reggere il travaso nel
piatto e la forchettata vorace del romagnolo che a testa bassa nel
piatto e gomiti sul tavolo, se le arrotola veloce come un lampo.
Dopo questo tormentato travaglio, se non c'e' fusto o nerbo o fibra quel
tanto da restare pure al dente il giusto, in tavola ci servi maltagliati
corti un centimetro, se le tiri sottili.
Cambiando argomento , senza andare ot, ho saputo che per rendere
piu' ruvida la sfoglia fatta con l'Imperia, e' sufficiente tirarla fino
a fermarsi ad una tacca prima di quella voluta, lasciarla asciugare un
tantino, e quindi terminare con l'ultima passata.
Cosi' facendo si sgretola il velo superficiale seccatosi in precedenza,
dando quella parvenza di ruvido e di sfoglia fatta a mano.
Te la giro cosi' come l'ho comprata. Francamente non suona male,
anzi, sembra un'ottima idea. Che sia la stessa dell'acqua calda ? :-)
Ri-cambio argomento, e vado ot : ... e' un piacere rileggerti ! :-))
abbraccio, Claudia
>Cambiando argomento , senza andare ot, ho saputo che per rendere
>piu' ruvida la sfoglia fatta con l'Imperia, e' sufficiente tirarla fino
>a fermarsi ad una tacca prima di quella voluta, lasciarla asciugare un
>tantino, e quindi terminare con l'ultima passata.
io faccio ESATTAMENTE cosi'... pensa te... pensavo di essere la sola!
>Cosi' facendo si sgretola il velo superficiale seccatosi in precedenza,
>dando quella parvenza di ruvido e di sfoglia fatta a mano.
>
>Te la giro cosi' come l'ho comprata. Francamente non suona male,
>anzi, sembra un'ottima idea. Che sia la stessa dell'acqua calda ? :-)
Infatti... pesa che pensavo di averlo inventato DA ME, questo
metodo...!!! Peggio dell'acqua calda, mooolto peggio!
> e non esiste ristorante che serva
> tagliatelle o pappardelle sottili qua, nello zoccolo estremo
della Bassa
> Padana.
Che io sappia, nemmeno a Bologna. Almeno, non nei ristoranti dove
le fanno le arzdore a mano. Irregolarmente spesse, lunghe lunghe,
alle volte malsrotolate... che sono le piu' buone... :)) [nota
esplicativa per chi non dovesse conoscere: tagliandole a mano, con
"la coltella", ci si ritrova
a dovere aprire i rotolini di tagliatelle, cosa che, ovviamente,
di solito non si fa ad uno ad uno, ma a gruppetti, con un
movimento, diciamo, un po' sbrigativo. Spesso, in tale operazione,
parte del rotolino rimane arrotolato
-io lo faccio apposta :) -, in questo modo la tagliatella
risulta, in alcuni punti, doppia o anche di piu'... una libidine,
imho.] (Peccato che in foto rendano
un'idea meno che approssimativa, ce ne sarebbe giusto qualche
fresco esemplare nel mio album dei ricordi...).
> Cambiando argomento , senza andare ot, ho saputo che per rendere
> piu' ruvida la sfoglia fatta con l'Imperia, e' sufficiente
tirarla fino
> a fermarsi ad una tacca prima di quella voluta, lasciarla
asciugare un
> tantino, e quindi terminare con l'ultima passata.
> Cosi' facendo si sgretola il velo superficiale seccatosi in
precedenza,
> dando quella parvenza di ruvido e di sfoglia fatta a mano.
Penso che funzioni, almeno per la ruvidita'. Per le tagliatelle,
pero', non dovendo sfamare
un reggimento, credo proprio che continuero' con il mio vecchio
sistema... (un mattarello a portata di mano, poi, fa sempre
comodo...:) Qualcosa mi dice che devi essere della mia opinione...
;-)) ).
>Che sia la stessa dell'acqua calda ? :-)
Mmmmm... acqua calda... acqua calda... Boh. Per il momento vado a
chinotto&Malvasia...:-)
--
Ma~
> piu' ruvida la sfoglia fatta con l'Imperia, e' sufficiente tirarla fino
> a fermarsi ad una tacca prima di quella voluta, lasciarla asciugare un
> tantino, e quindi terminare con l'ultima passata.
quando la lasci asciugare un tantino spargi a vole la farina,
cosicche' la lievissima crosticina contribuira' a fare proprio quella
ruvidezza che cerchi
> Claudia
Paolo
> presso la Camera
> di Commercio di Bologna e' depositata la "sagoma", un profilo in
bronzo
> della tagliatella a misura standard.
Insomma, come dire che hanno inventato la nuvola standard... :(((
--
Ma~
>
> In brodo si fanno le tagliatelline, tirate fini fini e
> tagliate con il rullo fine dell'Imperia (se non erro quello di
> mezzo).
>
be' (che qualcuno mi corregga) a roma ci si regola cosi' :
in brodo si fanno i capellini, ovvero sfoglia sottile sottile, tagliata
a striscioline non piu' larghe di 1 millimetro
al sugo (di carne) si fanno le fettuccine, che vengono fatte
sottilissime... non sono d'accordo che si rompono ne' che non tengono la
cottura. se fatte bene e cotte appena, ovvero scolate appena ritornano a
galla, sono ottime.
invito (anche i puristi) a farsi un piatto di fettucine al burro,
possibilmente fatte a mano sottili sottili, oppure con la imperia al n.6
gettate nell'acqua bollente, appena tornano a galla scolare condire con
abbondantissimo burro e abbondantissimo parmigiano di quello buono (un
tocco di tartufo ci sta alla grande).
>
> Questo perché non fai le tagliatelle fini come devono essere
> fatte. ^_^
de gustibus..... a me piacciono sia sottili che piu' spesse, ma sono
quasi due cose diverse.
ciao, pietro
> la SEI ?????!!!!!
Io per le tagliatelle, lasagne, tortellini ecc. sempre fino alla
sei, pero' la pasta deve essere duretta altrimenti si rompe.
> Non è un pò troppo sottile?
Uso anche la sette, ma solo per le sfrappole.
> Io per le tagliatelle mi fermo alla 3 o 4 volendo esagerare
Io uso la tre per le crescentine fritte
> Upupa
--
Ciao da Luci@noM. (Bo)
icq 13556170
Sulle sfrappole concordo pienamente con MA~ sottili come un velo
> Alice
> Pregovi rammentare che, essendo Alice bassa-mantovana e
> Upupa campana, state parlando di due tipi di pasta MOLTO
> diversi tra loro!
Ma insomma, non possiamo divertirci a polemizzare senza che
una calabroemiliana ci venga a mettere le i sotto ai
puntini...
> ...cosa facciamo, passiamo al calibro?
Naaaa! Io mi trovo meglio con il tipometro.
Alice / tagliatelle corpo 1
> Scherzi a parte, se ne facciamo una questione di gusti, il discorso
> cade, come sempre e ogniuno se le fa come crede, ma le tagliatelle
> o le pappardelle in Romagna, NON sono una questione di gusto.
>
> DEVONO essere di *spņja grņsa* e morta li'.
>
> Qui non se ne e' mai neppure sussurrato, di 'ste robe sottili.
Yeaaaaaaaaaaaaah :))))
Concordo al 100%!:))))
Personalmente, posso dire che, senza tanti stratagemmi la sfoglia mi
viene rugosa anche se tirata a macchina, se, lasciando all'aria
ad asciugare la sfoglia tirata nella tacca 1, e spolverizzandola ogni
tanto con la farina. Ti assicuro che viene proprio rugosa. Confesso
che aspettare che asciughi e' una cosa noiosa... l'ultima volta ( ok,
aspettate solo un secondo che faccio testamento... la', fatto ), su
battuta-suggerimento di mia madre, le ho asciugate 2 minuti ( 2 davvero )
con il phon... funziona!!! Anzi, per poco non le ho seccate tanto da
romperle
al momento di farle passare nel rullo per le tagliatelle.
Poi, la rugosita', IMHO, dipende anche da altri fattori, come la qualita'
delle uova ( segue mio post sui cappelletti ) e l'umidita' dell'aria.
T'Ryla
> Poi, la rugosita', IMHO, dipende anche da altri fattori, come la qualita'
> delle uova ( segue mio post sui cappelletti ) e l'umidita' dell'aria.
la consistenza dell'impasto!
>
> T'Ryla
PAolo
T'Ryla di T'Sad wrote:
>
> l'ultima volta ( ok,
> aspettate solo un secondo che faccio testamento... la', fatto ), su
> battuta-suggerimento di mia madre, le ho asciugate 2 minuti ( 2 davvero )
> con il phon... funziona!!!
Macche' testamento d'egitto! Se non sbaglio studi fisica, vero?
Fisicists are the best! :-)))
Chissa' perche' lo dico, mah... :-))))))
Baci,
Anna MCM
P.S.
Conosci la Scilla Degl'Innocenti? Se non sbaglio e' ricercatore a
Bologna. Se la vedi salutoni da Alessandro e Anna Maria Mordacci.
--
"Hens even live longer in villages that have a mobile phone"
(da "Contact", rivista dell'Ericsson)
ieri ho fatto i gnocchi a mio marito, gli avevo fatti quasi un mese fa e
poi, quelli avanzati gli ho prima congelati lasciandoli su un tagliere
(altrimenti si attaccano nel sacchetto) e poi, dopo alcune ore gli ho messi
nel sacchettino...
siccome quella volta non avevo le patate vecchie avevo messo un uovo...
beh, ho telefonato a mio marito, mi ha detto che sta benissimo... e ieri gli
gnocchi se li è proprio mangiati di gusto....
boh!
Michela
--
I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo.
Die Grenzen meiner Sprache bedeuten die Grenzen meiner Welt.
The limits of my language mean the limits of my world.
-
visita
http://www.naturoma.it
un benessere naturale...
--
> ondire con
> abbondantissimo burro e abbondantissimo parmigiano di quello
> buono (un tocco di tartufo ci sta alla grande).
Prova a condirle con tanto buon ragù alla bolognese, quello
arancione e con dentro la pasta di salame o una bella
salamella. Che fame! Comunque, mangiate sabato per il
compeanno della nonna (ragù alla mantovana, un po' più
rossiccio e con chiodo di garofano e foglia di alloro).
> ragů alla bolognese, quello
> arancione e con dentro la pasta di salame
Aaaahhh... ma allora dillo che lo fai apposta..... :-)))
> Alice
Ma~
> Non mischiati insieme, spero! ;-P
Per il momento non ho ancora provato... ;))
> La verita' e' che i rulli di legno sarebbero la soluzione, nella
>imperia, ma sono tecnologicamente improponibili
Lo sai che mi stuzzichi?
Ho appena compratoa d un'asta d'un fallimento un tornietto da legno,
roba hobbistica.
Mo mi procuro quelche quadrottod i faggio, olivo e ebano e provo a
fare i rulli; gli ingranaggi di testa li recupero da un avecchi
aImperia che ho recuperato dallo sporco grosso, proprio giovedģ prima
di pasqua, per vedere se era proprio irrecuperabile.
Se arrivo in fondo e non mi stanco prima, relazionerņ.
> Se arrivo in fondo e non mi stanco prima, relazionerò.
olivo da evitare. troppo pieno di olii essenziali, lo sai. l'0ebano
e' troppo compatto.
gli e' che il tagliere e il mattarello sono di legno autoctono,
chiaro, lievemente rugoso con l'uso. dei rulli cosi' dopo due settimane
sono diventati corvi come banane, lo sai meglio di me :)
Paolo
P.S. considerami cmq volontario per la prova pratica. io ci metto il
ragu' e il parmigiano "della riserva speciale". sono solo 3 ore di
moto. se mi telefoni quando cominci ad impastare arrivo in tempo per
vedere bollire l'acqua :)
>P.S. considerami cmq volontario per la prova pratica. io ci metto il
>ragu' e il parmigiano "della riserva speciale". sono solo 3 ore di
>moto. se mi telefoni quando cominci ad impastare arrivo in tempo per
>vedere bollire l'acqua :)
Tierrotti presente..
per i tui bimbi, proprio oggi abbiamo monmtato il castello, e resterà
fino alla fine di giugno, se ti deciderai a farmi visita.....
>be' (che qualcuno mi corregga) a roma ci si regola cosi' :
>in brodo si fanno i capellini, ovvero sfoglia sottile sottile, tagliata
>a striscioline non piu' larghe di 1 millimetro
Che buoni, i capelli d'angelo, tirati sottilissimi, in brodo.
Piu' sottile e', e migliore diventa. Se poi dopo la cottura, la lasci
risposare in pentola, incredibilmente aumenta fino a triplicare o forse
piu', il proprio spessore ed assorbe fino al punto da diventare una
minestra in brodo.... asciutta. Tutt'uno col sapore ed il gusto del
brodo. Questo era l'espediente usato da mio padre, che non amava affatto
il brodo, ma adorava i capelli d'angelo :-))
Comunque per ritornare al discorso iniziale, ti diro' che nelle famiglie
romagnole, si teneva presente un piccolo espediente, quando si faceva la
pasta . Tutte le sfoglie destinate alle cotture in brodo erano tirate un
tantino piu' sottili, anche se si trattava di cappelletti o quadretti
ripieni. Proprio perche' consapevoli delle peculiarita' della pasta che
gonfia, e quindi, sfoglia sottile..." che cosi' ne vengono di piu',
tanto cresce che mai !!!!!" :-))) . Gli stessi formati, destinati
al sugo o ragu' e quindi asciutti, erano confezionati con sfoglia piu'
spessa.
>al sugo (di carne) si fanno le fettuccine, che vengono fatte
>sottilissime...
Arghhhh ! Allora guarda, in Romagna farebbero la fine che ti ho detto
....fettuccine in brodo ! Vabbe', ho capito... Teresaaaaa, c'e' ancora
un posto libero per me, davanti al muro ???
Non riesco a capacitarmi.. le fettuccine trasparenti! Mi cade un mito ,
e io con lui.... STONF !!! :-))))))
ciao Claudia
> ok, IMHO e' 'na solenne strunzata, ma sappiate che presso la Camera
>di Commercio di Bologna e' depositata la "sagoma", un profilo in bronzo
>della tagliatella a misura standard.
Ma e' meraviglioso ! Gia' ce lo vedo, l' ENTI - Ente Nazionale della
Tagliatellofilìa Italiana, che redige lo Standar di razza.
A mio avviso un'opera indispensabile, al fine di evitare discrepanze
sulle caratteristiche morfologiche.
Allora, butto li' una bozza di appunti su alcuni probabili tratti
somatici generali :
Il cranio nella sua larghezza deve corrispondere circa alla sua
lunghezza, la canna nasale dritta decorre quasi seguendo la linea di
prolungamento della fronte.
Le mascelle sono ben combacianti, senza prognatismo o enognatismo,
robuste e con denti ben impiantati e grandi.
Orecchie attaccate alte, erette o semierette. Sono penalizzate le
orecchie a punta (T'Rylaaaa!!!).
Occhi circondati da palpebre, distanziati e grandi. Sguardo vivo e
intelligente. Sono penalizzate le palpebre arrossate e stanche.
Labbra ben aderenti e tese, il labbro pendulo denota pessimismo, e
scarso appetito.
Collo massiccio, petto ampio e profondo, spalle alte con possenti
rilievi muscolari. Arti superiori diritti e a piombo, dita affusolate e
ben unite, arti inferiori potenti e muscolosi, garretto corto e senza
sperone...
Vorrei dire, in sintesi, che per come la vedo io e' piu' facile
individuare la morfologia del perfetto divoratore di tagliatelle o del
suo cane....che trovare punti di vista comuni o convergenti sulla
tagliatella :-))))))
abbracci, Claudia
> (un mattarello a portata di mano, poi, fa sempre
>comodo...:)
Gia', storica e leggerdaria * arma impropria* di offesa/difesa, usata
dalle donne nei confronti dell'uomo, in molteplici occasioni e per i
piu' disparati motivi. :-D
Ma a noi non serve, in questo senso, se non per farne tagliatelle !!!
Perche' noi siamo come Lupo De Lupi.... tanto, ma tanto buonine :-))
>Mmmmm... acqua calda... acqua calda... Boh. Per il momento vado a
>chinotto&Malvasia...:-)
Evvai, stai assolutissimamente facendo progressi da gigante.
...pero', ora che ci penso, maaa...non e' che mi rovini la Malvasia ???
:-O ;-PPP
un caro saluto
Claudia
>io faccio ESATTAMENTE cosi'... pensa te... pensavo di essere la sola!
[...]
>Infatti... pesa che pensavo di averlo inventato DA ME, questo
>metodo...!!!
Allora c'e' un'unica spiegazione.... spionaggio industriale ! :-))))
ciao Claudia
>Vabbe', ho capito... Teresaaaaa, c'e' ancora
>un posto libero per me, davanti al muro ???
Prego, si accomodi...! Un po' di parmigiano per le sue fettuccine? Si
serva pure a volonta'... sa, a noi non serve...
>Gli stessi formati, destinati
>al sugo o ragu' e quindi asciutti, erano confezionati con sfoglia piu'
>spessa.
posso venire a fare uno stage estivo da te?
adottami ti prego. :)
--
susan.q
parziale raccolta di ricette di it.hobby.cucina
web.tiscalinet.it/susan
"Giovanni Albertone" <g.alb...@gmx.net> ha scritto nel messaggio
news:ckovdt4g3vnt16dfj...@4ax.com...
> On Thu, 19 Apr 2001 20:06:26 GMT, iris....@tin.it (Upupa) wrote:
> >la SEI ?????!!!!!
> >Ma parliamo della mtitca Imperia?!?!
>
> Al momento ho una Marcato, che arriva fino a sette.
Ciao Giovanni. Pure io ora uso una Marcato e per le lasagne tiro la pasta
due o tre volte fino al sette. Per non farla rompere hai provato, quando sei
ancora nei primi numeri (uno o due al massimo) a girare il senso in cui tiri
la pasta?
Mi spiego: non basta ripiegarla su se stessa, ma usi una volta la tiratura
in orizzontale e una in verticale. Cioè se la pieghi per il lungo, poi la
parte che prima scendeva la metti nella macchina orizzontalmente. Rimane
molto più elastica e non dovrebbe più farti le bollicine.
Rileggendo non mi sembra di essere stata molto chiara, ma tu sei un genio e
dovresti aver capito!!! :-))
Saluti
Marinella
>posso venire a fare uno stage estivo da te?
Fossi in grado di farlo, volentieri, ma niente e' farina del mio sacco.
Le mie certezze, derivano unicamente da una conoscenza tramandata
e raccontata da altri, e niente altro. Beh, se vogliamo anche vissute
in prima persona, in alcuni casi, ma se niente niente esco dal
seminato... il buio piu' completo ! :-)
Ma per tornare ai tempi in cui una manciata di farina in piu' o un uovo
in meno, facevano la differenza, ed agli espedienti dettati dalla
necessita' e dalla rude fame di chi aveva ben poco, ti racconto questo
particolare che ho trovato curioso ma che mi ha anche un po' commossa:
la storia del cotechino, e del suo utilizzo nelle cucine romagnole di un
tempo. Giusto per rendere l'idea :)
Parlo del cotechino, quello *vero*, preparato con prevalenza di
cotenna, che a fine cottura diventava bello colloso, per intenderci.
Bene, terminata la cottura e tolto dalla pentola, il suo brodo veniva
messo sul davanzale, al freddo dell'inverno a raffreddare.
Si formava cosi' uno strato bello spesso del grasso di cottura, che una
volta rappreso, si raccoglieva con cura e si usava per impastarci con la
farina, le piadine romagnole. Diventavano belle croccanti...allora,
mica come adesso, che tirano... racconta nonna .... :-). Oppure si
univa allo strutto nei sughi e negli arrosti, niente si buttava.
Ma non finisce qui. Il brodo quindi, sgrassato a dovere, veniva
insaporito con gli odori classici , sedano carote cipolle, e si usava
per cuocere il riso " imbragato ". In altre parole si versava nel
brodo, alcuni minuti prima di arrivare a cottura del riso, una pastella
formata da formaggi stagionati prodotti in casa, magari gli avanzi,
grattugiati (ora sostituiti dal parmigiano, o forse pecorino ? ;-)) con
alcuni cucchiai di pangrattato e uova intere sbattute, poi sale e pepe.
Si portava a cottura e si serviva questa delizia, bollente, nei giorni
di festa, quando andava grassa... e come secondo, naturalmente ,
cotechino e pure', che le patate.. beh, quelle non mancavano mai :-)
>adottami ti prego. :)
Questo e' un colpo basso e francamente non era previsto ! :-) ...
Pensi che riusciremmo a vedere il fondo di un buon piatto di caplčt,
cotti in un brodo misto di cappone, muscolo, (ma la parte finale pero',
che e' bella ricca di nervetti e gelatina, e cosi' tenero e saporito
come il burro) e poi anche un po' di gallina.... senza aver prima
trovato la maniera di bisticciare, o di accapigliarci un po' ? Dici che
ce la potremmo fare ? Mmmhhhh...mah ! ;-)
ciao! Claudia
> Il brodo quindi, sgrassato a dovere, veniva insaporito con
> gli odori classici , sedano carote cipolle, e si usava per
> cuocere il riso " imbragato ".
E questo mi ricorda la descrizione di un piatto ferrarese
(anzi, del delta del Po) che mi venne fatta una volta: la
gingegna. Una bella salama da sugo, un paio di cotechini,
altri materiale consimile, sbollentati per una ventina di
minuti, poi cambiata l'acqua e cotti a dovere. Messi in caldo
i materiali carnei, il loro brodo viene usato per farci la
polenta da mangiare con i materiali suddetti. BURP!
>Pensi che riusciremmo a vedere il fondo di un buon piatto di caplčt,
>cotti in un brodo misto di cappone, muscolo, (ma la parte finale pero',
>che e' bella ricca di nervetti e gelatina, e cosi' tenero e saporito
>come il burro) e poi anche un po' di gallina.... senza aver prima
>trovato la maniera di bisticciare, o di accapigliarci un po' ? Dici che
>ce la potremmo fare ? Mmmhhhh...mah ! ;-)
io credo di si.
siamo romagnole entrambe e con il rispetto e l'affetto profonodo per
lenostre origini.
credo che non sia poco :)
e poi io sono molto meno cattiva di quello che sembra. chiedi a serena
o a claudio :)
baci
>io credo di si.
>siamo romagnole entrambe e con il rispetto e l'affetto profonodo per
>lenostre origini.
Verissimo. Io poi sono anche troppo, in questo senso, ma ormai sono
una vecchia sentimentale, irrecuperabile, e destinata a peggiorare in
maniera irreversibile col passare degli anni. :-)
>e poi io sono molto meno cattiva di quello che sembra.
Non era assolutamente mia intenzione accusare o mirare a colpire la
persona. La tua richiesta scherzosa, a proposito di una adozione... mi
ha portato istintivamente a chiedermi, come potrebbe essere una nostra
eventuale convivenza.... :-)
Mi sono anche chiesta se era giusto mandarlo o meno, questo post...
ed eccomi qui, in fondo non e' altro che una chiacchierata di
disimpegno, non polemica, relativamente a modi diversi di intendere.
Una chiacchierata, fatta con i piedi sotto il tavolo, e un bicchiere
davanti, senza pretesa di voler cambiare niente e nessuno.
Quando sono a tavola, mi piace parlare, e visto che l'hai detto tu,....
" che sei molto meno cattiva di quel che_sembri_"... parliamo di una
persona a caso .......parliamo di te :)
Mi chiedo allora, perche' "sembrare"..se davvero non si e' ?
Gia', e' un mondo difficile..ricordi a' canzunciella? e gia' viviamo in
un contesto sociale che di per se e' sempre piu' problematico ed
inquietante da affrontare, e nel quale riuscire a collocarsi degnamente.
Un contesto, sempre piu' caratterizzato da limitatezza, indifferenza e
apatia delle relazioni quotidiane e che spesso ci porta ad assolvere
ruoli condizionati da codici e regole, che non sempre ci gratificano a
livello di rapporti interpersonali.
Sara' banale, ma mi pare che basti. Mi sembrano motivi piu' che
sufficienti per tentare di credere un po' piu' negli altri, e perche'
no, di mettere in forse noi stessi (avere un po' di dubbi a volte
aiuta). Di non vedere tutto e tutti sotto una luce ostile e diffidente,
senza preclusioni che ci costringano a mostrare i denti prima ancora che
l'avversario salga sul ring..
Sarebbe per me l'ideale, insomma, se non si perdesse di vista una certa
*etica professionale* anche nel vivere, nei confronti degli altri.
E adesso che i caplčt (rigorosamente ripieni di sola forma e furmaj
můrbi) sono finiti, la chiudo qui, che mi sono ripromessa di non
arrabbiarmi piu' per queste cose. Si' perche', io di mio, sono una
romagnola un po' troppo sanguigna e di natura poco diplomatica. :)
ciao, Claudia
>Mi chiedo allora, perche' "sembrare"..se davvero non si e' ?
primo non č una tattica.
nel senso che, io scrivo come parlo, e gia qui si potrebbe aprire un
capitolo sulla comunicazione scritta che non puo pretendere di
trascrivere leparole e basta, in piu' questo č un mezzo che non č nč
il tema in classe fatto alla mestra nč la lettera all'amico che non ti
vede da tempo, anzi č una letterea a una maggrio parte che non ci ha
visto mai.
quindi capita spesso che io scirvo una cosa che direi sorridendo, e
ammiccando, ma qui passano solo le parole :) puo passare il sorriso,
ma anche quello puo essere frainteso, per quanto gli smiles siano
chiari e codificati.
e poi abbiamo tutti capito, dopo un annetto di comunicazione di questo
tipo quanto siano svantaggiate le comunicazioni fatte a battute, a
frasi brevi che non si spiegano, che non vnegono spiegate rispčetto a
chi invece č piu colloquiale.
una teresa, una alice e io stessa, da taglienti, sagaci, argute.....
insomma la comunicazione č una arte difficile. č vero che se si viene
fraintesi la colpa č anche nostra che non siamo stati chiari, ma č
anche vero che la tastiera non č la vita e giudicare qualcuno solo per
due cose lette qua sopra mi pare eccessivo.
perdendosi i sorrisi, gli occhi, la voce i gesti, che poi sono tutte
le cose che ci affascinano delle persone che conosciamo, e fanno parte
del fascino e della affascinazione.
>Sara' banale, ma mi pare che basti. Mi sembrano motivi piu' che
>sufficienti per tentare di credere un po' piu' negli altri, e perche'
>no, di mettere in forse noi stessi (avere un po' di dubbi a volte
>aiuta). Di non vedere tutto e tutti sotto una luce ostile e diffidente,
>senza preclusioni che ci costringano a mostrare i denti prima ancora che
>l'avversario salga sul ring..
sono pronta ad affontare la vita, ma credimi i ng non sono la vita, e
la vita la fuori č differente.
qui c'č una parvenza di uguaglianza che mi permette di dare del tu,
per esempio a marco zabot........ quando nella vita reale non
riuscirei mai a dare del tu al mio presidente di commissione di laurea
che piu o meno č suo coetaneo.....
io non vedo qusto mondo, e a dire il vero nemmeno l'altro sotto una
luce diffidente, giuro :))
>E adesso che i caplčt (rigorosamente ripieni di sola forma e furmaj
>můrbi) sono finiti, la chiudo qui, che mi sono ripromessa di non
>arrabbiarmi piu' per queste cose. Si' perche', io di mio, sono una
>romagnola un po' troppo sanguigna e di natura poco diplomatica. :)
vedi... č che spesso le persone che hanno un carattere simile anziche
capirsi e comprendersi subito....
subito si prendono di punta. poi forse si accorgono che quello o
quella che gli pare cosi strana.. altro non č che una versione smilie
di se stessi/e.....
perche sanguigna e poco diplomatica lo sono anche io.... :))
>ciao, Claudia
scommetto una zambčla che con un sorriso e una risata andrebbe tutto a
posto. a patto di guardarsi negli occhi.
se poi proprio non ti ho convinta... vabbe'... vorra dire che ti
restero poco simpatica.
baci
susan
On Thu, 10 May 2001 13:31:47 GMT, sus...@bigfoot.com.aa (susan.q)
wrote:
>primo non č una tattica.
>nel senso che, io scrivo come parlo,
Pure io, a volte poi traduco di getto direttamente dal dialetto, la mia
lingua madre prediletta. Ma non ce lo possiamo permettere. Per conto
mio e' un errore che cerco di correggere, e di ponderare un attimo i
pensieri prima di tradurli in parole. Questo ci consente quella
franchezza che pure io apprezzo, ma senza trascendere in possibili
equivoci o doppi sensi.
Appunto perche' manca il contatto umano, mancano le espressioni e le
gestualita', ci sono soltanto parole scritte che scorrono piu' libere e
dirette... un po' piu' amplificate , un po' piu' esasperate appunto,
dove una pausa o un accento, creano la differenza...Una parola, e
ognuno la intende come vuole, come la sente, a modo suo...
>sono pronta ad affontare la vita, ma credimi i ng non sono la vita, e
>>la vita la fuori č differente.
Non e' la vita, ma ho scelto di farne parte e quindi, come per tutto il
resto, vorrei viverci nella maniera piu' serena possibile .
Un occhio al forno, al brasato che bolle e al tuo compare di fronte,
e se poi c'e' un modem di mezzo, fra te e il tuo compare... cambia poco.
Basta non scordare che oltre il monitor c'e' un persona e non un sedano
... e il gioco e' fatto.
> da taglienti, sagaci, argute.....>
beh...queste sono armi sottili di un mestiere difficile, che,
specialmente in rete, non si puo' improvvisare, o buttare la' in modo
maldestro, arrafazzato e forzato. Si rischiano risultati che alla fine
tendono piu' all'offesa e all'intolleranza, che all'ironia.
>se poi proprio non ti ho convinta... vabbe'... vorra dire che ti
>restero poco simpatica.
Non credo di aver mai detto che quella giusta sono io, e la sbagliata
sei tu, non mi pare, almeno. Si e' trattato di un doveroso e giusto
scambio di opinioni, di come ogniuno di noi vorrebbe scritta una
ipotetica e ideale scenografia di Ihc...
Chiunque poi, puo' dimostrare il contrario di cio' che ho detto.
Ogni opinione in quanto tale e' oppugnabile, basta cambiare il punto di
osservazione, la prospettiva. Basta spostarsi un po' piu' al mascone o
un po' meno al giardinetto, basta mettere il limone nei passatelli,
anziche' nel brodo di pesce...et voila'... la scenografia cambia, e le'
tutto da' rifare!! :)
ciao Claudia/ che si scusa per il ritardo, da Guinnes... 'stavolta !!.
Il lavoro, quando e' poco siam scontenti, quando e' troppo... pure !
>Toh, adesso ti metti a far sfoggio di cultura marinaresca! Cos'altro hai
>imparato, di bello? ;-PPP ------> ;-)))
Ho imparato che l'angolo compreso fra l'asse longitudinale della barca,
un punto cospicuo posto al traverso, e l'occhio dell'osservatore...
bolle a 90 gradi...Con questa risposta, ho spiazzato la commissione
d'esame per patente nautica... che disperati, mi hanno promossa
all'istante ! ;-PpPpp
hehe, ;) Claudia/che ha tratto l'idea da una barzelletta sui carabinieri
>Pant, pant... mica male come tempi, se vince l'ultimo, o no ? ;-)
faccio in tempo a diventare mamma :))
baci
susan
>Ho imparato che l'angolo compreso fra l'asse longitudinale della barca,
>un punto cospicuo posto al traverso, e l'occhio dell'osservatore...
>bolle a 90 gradi...Con questa risposta, ho spiazzato la commissione
>d'esame per patente nautica... che disperati, mi hanno promossa
>all'istante ! ;-PpPpp
Dimmi dove bordeggi di solito, che io giro al largo, mooolto al
largo!!! ^__^
>Uhmm, molto interessante... Hai anche calcolato con sestante o GPS il tempo
>di cottura della pasta? ;-)
Queste mansioni specialistiche le lascio ai comandanti di grado
superiore. Io preferisco assolvere mansioni di bassa manovalanza,
chesso' ... marinaio semplice, o addirittura mezzo mozzo ;^) , o il
cambusiere, che Zenit o non Zenit, coordinate astrali o geografiche, a
mezzodi' si butta la pasta! ;-D
ciao:) Claudia
>Dimmi dove bordeggi di solito, che io giro al largo, mooolto al
>largo!!! ^__^
Allora meglio soprassedere sull'esito della prova pratica. Sai, quando
ti chiedono di simulare l'operazione *uomo in mare*..... ;^p
ciao Claudia
>Fin qui ci puo' stare, ma intendevo chiederti se avevi calcolato col
>sestante il tempo di cottura alle diverse latitudini ;-))
Ah, scusa, non avevo capito. Allora il sestante non l'hanno neppure
tirato fuori dal cassetto, al corso di patente nautica, pero' a tal
proposito avrei elaborato una teoria tutta mia personale, che prevede
che l'acqua arrivi a bollore prima alle diverse longitudini , che non
alle diverse latitudini. Sui tempi e relativi variabili, devo studiarci
ancora un po' !
Prova ne e' il fatto che da latitudine Zero, e verso Nord, si arriva
solo ai 90 gradi e lo stesso dicasi per le latitudini a Sud, e quindi
qui l'acqua non bolle mai, e fin qui ci siamo. (hehe).
Invece alle diverse longitudini il discorso cambia. Avendo noi la
possibilita' di calcolare la longitudine di 100 gradi e oltre, sia Est o
Ovest, prendendo come riferimento il meridiano Zero di Greenwich, ecco
che l'acqua finalmente bolle, e prima anche :-PprPrtrrrttt.
(e non azzardarti piu' a farmi altre domande sul genere, che lo specchio
e' rovinato e le unghie sanguinano)
ciao :) Claudia/che faccio, mi scuso per lo scempio ? ;))
Non male come idea. Giusto cosi', per "ammazzare" il tempo.. ;)
ciao Claudia
>Allora meglio soprassedere sull'esito della prova pratica. Sai, quando
>ti chiedono di simulare l'operazione *uomo in mare*..... ;^p
problemi con la "cappa"?
prova con la coppa!
--
ciao
massimo
soneg, fagh i far, digh pirla !
>ci.claudia <cicl...@libero.it> ha scritto:
>
>>Allora meglio soprassedere sull'esito della prova pratica. Sai, quando
>>ti chiedono di simulare l'operazione *uomo in mare*..... ;^p
>
>problemi con la "cappa"?
>prova con la coppa!
Naaaa.... preferisco provare con la... ciambella :-)
ciao Claudia
>Allora meglio soprassedere sull'esito della prova pratica. Sai, quando
>ti chiedono di simulare l'operazione *uomo in mare*..... ;^p
Io l'ho sempre insegnata eseguita nei due modi, dinamica (cima filata
a poppa e serie di otto attorno al naufrago) e cappa filante (genoa a
collo e regolaggio con la randa; barca sopravvento al naufrago)!!!
ma sei capace a fre la gassa d'amante con una sola mano usando l'altra
per tenerti alla cima di salvataggioche ti è stata gettata?
> Naaaa.... preferisco provare con la... ciambella :-)
pensavo che fosse necessario almeno saper nuotare :-)))
--
ciao,
mammadisadora
Claudio Ratti wrote:
> >[....] prendendo come riferimento il meridiano Zero di Greenwich, ecco
> >che l'acqua finalmente bolle, e prima anche :-PprPrtrrrttt.
>
> ROTFL Non ci avevo pensato :-))) Complimenti, sei un genio! :-)))
ancora piu' ROTFL...fantastico!
Sere (noto nostromo dei mari del sud, un sud un po' nord ma sempre
sud...)
>ma sei capace a fre la gassa d'amante con una sola mano usando l'altra
>per tenerti alla cima di salvataggioche ti è stata gettata?
Sono riuscita nel nodo parlato, con una mano, 12 anni fa all'esame e una
volta sola, poi mai piu'. Io, che sono di indole pigra, non mi spreco
troppo, e praticamente non ripeto.
[Non lasciarti ingannare da scuse e belle parole ... la realta' e' che
non ricordo piu' una cippa.] ;-)
cia' Cla'
>pensavo che fosse necessario almeno saper nuotare :-)))
Lo spero per lui, per il naufrago intendo, se nei paraggi non ci sono
altri che la sottoscritta ... :-D
abbraccio :) Claudia