pidocchio
La prossima volta spara al gatto, possibilmente con il merlo in pancia,
lo pulisci e lo metti nel bimby, frulli e cuoci e assaporerai un'ottima
ricetta rinascimentale: il gatto ripieno di merli, attualizzata grazie
al magnifico strumento oramai insostituibile.
l
> nel mio orto sono infestanti i merli, cosi' li catturo con le
> trappole. Qualcuno ha buone ricette con i merli dentro, ad esempio non
> so una polenta magari???
mai assaggiati, ma io li farei semplicemente allo spiedo :)
forse vengono buoni anche cotti al forno avvolti nella pancetta (poco
tempo fa ho mangiato delle tortore cucinate in questo modo)
--
Brina
ICQ 148404610
il sito ufficiale di idac: http://www.millenniumdogs.net/
ciao
:))))))))))))
sottile
f.
> mai assaggiati, ma io li farei semplicemente allo spiedo :)
eh le idee piu' semplici, diosanto, magari sono proprio quelle
vincenti
> forse vengono buoni anche cotti al forno avvolti nella pancetta
e questo taglia la testa al toro
grazie mille!!!!!!
pidocchio
http://www.gennarino.org
http://www.gennarino.org/forum/
> il gusto del merlo è eccezionale
e' favoloso
> poi licuoci a fuoco lento in una teglia con olio d'oliva, rosmarino, cipolla
> tritata, sale, pepe
ottimissimo, diosanto
> e un pizzico di dado.
ah questa e' la ciliegina sulla torta e va benissimo per esaltare il
sapore del merlo
stasera li faccio così
> una volta ne ho catturato uno piccolo piccolo , di merlo, e mi ha
> fatto pena e così lo liberato ma appena ho aperto la trappola e'
> arrivato il gatto e zac se l'e' mangiato, > pidocchio
Coneio de tetto ala Visentina Gato ala Visentina
Se gavi deciso de farlo in tecia, ocore prima de tute che serchê de vedare
qualo ch'el ze quelo pì in carne, sperando de intivarghene uni che n'ol gai
superà i do ani de età e che la so parona la ve gabia fato on dispeto tempo
indrio.
Na bona matina tolì su el s'ciopo e vê fora bonora, disendo in casa ca vê
ciapare on bigolo de aria fina. Mejo de tuto saria ch'el dì prima gavesse
fato na bela nevegada, da quela che resta par tera quindase dì.
Apena ca ociê el gato in parola fê finta de gnan vedarlo; scondive de drio
on canton, carghê el s'ciopo e fê quelo che gavi da fare. Portevelo casa
rento la sporta de la spesa; par strada saludê tuti e a chi che ve domanda
cossa ca gh'in fê del s'ciopo, disighe ca si na a trarghe a on pantegan.
Na volta rivà casa sarê ben el cancelo, nê in te l'orto e pichê su s'on palo
el gato, verzighe la pansa cofà on conejo e tireghe fora tute le buele
teghendo da parte el figà. Tajeghe via la testa e deghela al can
Scavê desso na busa ne la neve, metive rento el gato e po coersila da novo.
Vê in casa, metì in giassara el figà del gato in na scudela e vê in seciaro
a lavarve le man fa Ponsio Pilato e pò da l'osto a bevarve un goto. Al sabo
vê confessarve e la domenega a tore la Comunion
Lassê el gato soto la neve par oto giorni, stasendo sempre tenti ch'el sia
ben coerto e ch'el can resta ligà a caena. Dodase ore prima de metarlo su in
tecia tirelo fora da la busa e ch'ol ze deventà tenaro, pelelo e lavelo
puito, lassandolo pò tacà a sgiossarse.
Felo a tochiti e metili in ona piana co na siola, na carota, na gamba de
seino, on spigolo o do de ajo, el tuto trità, treghe rento anca do foje de
doraro qualche gran de pevare e quatro-sinque de denevre, on spisigon de
droghe e quanto sale ch'el basta. Neghelo de vin bianco pitosto seco e desso
metilo in te la moscarola in caneva a marinarse par tuta la note.
La matina scolê i tochi de carne dal vin, sugheli puito e feli rosolare in
onantian co'n poco de ojo. Co' i gà ciapà a colore caveli via da l'onto e
vodê fora quelo che ze restà, pestê fina na siola, on pugneto de parsimolo e
on spigolo de ajo, po metì tuto ne l'antian co' na s'cianta de buro e ojo
zontandoghe dele fojete de salvia e on rameto de rosmarin. Lassê sfritegare
e po metì rento i tochi de gato.
Dopo diese minuti buteghe insima anca quatro-sinque pomodori pelà pena
verti, o se no on poca de conserva. Missiê col guciaro de legno, zonteghe on
biciere de vin bianco e uno de rosso. Metighe su el coercio e fê cusinare
par on'ora e mesa o dô, bagnando co del brodo se se suga massa.
A la fine unighe el figà trità, metì i tochi de gato col so pocieto sol
piato e porteli in tola compagnandoli co' la polenta calda. Disighe ch'el zê
conejo nostran, slevà a erba e farinasso e vedarì che rassa de figuron che
farí. Co' i ga ben magnà e bevù, servighe, insieme co la graspeta, la
novità.....
La è stata tratta da 'La Cucina Vicentina' di Amedeo Sandri e Maurizio
Fallopi.
> Coneio de tetto ala Visentina Gato ala Visentina (cut...)
Sergio, grazie!! Ci ho riso per mezz'ora... ;-))) e di gusto!!
La salvo e rispedisco!
ciao
claudio
"C.Pistocchi" <c.pistocchiolè@trident.nettuno.olè.it> wrote in message
news:cbfd6c$sup$1...@panco.nettuno.it...
Non serve, la manda una volta al mese da un paio di anni :-)
(((((Giovanni non la mando ogni mese, questa e la terza volta in quattro
anni))))((((Sergio)))))
Piu di 50 anni fa', nel 1949, a quel tempo il fratello partiva per andare in
America,
e gli amici le han fatto una festa, un'amico ha dato un paio di galline,
un altro
ha promesso un paio di piccioni e uno ha detto che andava a caccia per il
lepre,
,
Ip papa' ha fatto un polenta, e quella sera abbiamo fatto una bella festa,
si ha mangiato
e bevuto, ballato, e poi prima che si andava a casa qualcuno ha tirato
fuori da un sacco
una testa di un gatto, e un paio di amici hanno avuto il mal di mare.
La mia mamma aveva un gatto che le rubava tutti i cibi dalla tavola,
e il gatto misteriosamente e' scomparso.
Son ritornato dall'Italia il mese scorso, e abbiamo discusso questa festa
con gli amici, c'erano solo three rimasti.
Mi scusi se non mi spiego bene, son molti anni che manco
dall'Italia.(54anni)
Sergio
> Questa ricetta e' in italiano, Ne ho una in Inglese
Gatto all'Italiana
Se hai deciso di farlo in pentola, ocorre prima di tutto che cercate di
vedere qell' che é quello più in carne, sperando di trovare uno che non
abbia superato i due anni d'eà, e che la sua padrona ti abbia fatto un
dispetto qualche tempo fa.
Un buon mattino prendete if fucile e andate fuori presto, dicendo a casa che
andate a prendere un poco d'aria. Meglio sarebbe che il giorno prima ci
avesse fatto una bella nevicata, di quelle che rimangono per terra per
quindici giorni.
Appena vedete il gatto in questione, fatte finta di non vederlo;
nascondetevi dietro a un angolo, caricate il fucile, e fatte quel che dovete
fare. Portatevelo a casa dentro la borsa della spesa; per strada salutate
tutti, e a chi vi domanda cosa fatte col fucile, ditegli che andate a tirare
a un topo(?).
Una volta arrivato a casa, chiudete bene il cancello, andate nell'orto e
appendete il gatto su di un palo. Apritegli la pancia come si fa a un
coniglio, e tirategli fuori tutte le budella, tenendo da parte il fegato.
Tagliategli via la testa e datela al cane.
Scavate adesso una buca nella neve, mettetevi dentro il gatto e poi
copritela di nuovo.
Andate in casa, mettete nell frigo il fegato del gatto in una scodella, e
andate in gabinetto a lavarvi le mani come Ponzio Pilato; e poi in osteria a
bevervi un bicchiere. Nel sabato andate a confessarvi, e domenica andate a
prendere la Communione!
Lasciate il gatto sotto la neve per otto giorni, stando sempre attento che
sia ben coperto e che il cane resti legato alla catena. Dodici ore prima di
metterlo in padella, tiratrlo fuori dalla buca; e, quando sará tenero,
pelatelo e lavatelo bene, lasciandolo un poco appeso a sgocciolare.
Fatelo in pezzetti e metteteli in una padella con una cipolla, una carota,
una gamba di sedano, uno spigolo o due di aglio, tutto trittato. Tirategli
dentro anche due foglie di alloro, qualche grano di pepe e quattro-cinque di
ginepro(?), un pizzico di spezie e quanto sale che basta. Annegatelo nell'
vino bianco piuttosto secco, e poi mettetelo in una moschiera(?) in
dispensa(?) a marinarsi per tutta la notte.
Nel mattino scolate i pezzi di carne dal vino, asciugateli bene, e fateli
rosolare in una padella(?) con un poco d'olio.
Quando avranno preso colore, tirateli fuori dal unto e vuotate fuori quel
che resta. Pestate finamente una cipolla, un pugnetto di prezzemolo e un
spigolo d'aglio, poi mettete tutto nella padella(?) con un poco di burro e
olio, aggiungendovi delle foglioline di salvia e un rametto di rosmarino.
Lasciate sfrittare e poi mettetevi dentro i pezzi del gatto
Dopo dieci minuti buttategli sopra anche quattro-cinque pomodori pelati
appena aperti, oppure un poco di conserva. Mescolate con il cucciaio di
legno, e aggiungetevi un bicchiere di vino bianco e uno di rosso.
Metteteci sopra il coperchio a fate cucinare per un ora e mezzo o due,
bagnando con del brodo se si asciuga troppo.
Alla fine, uniteci il fegato trittato.
Mettete i pezzi di gatto nel piatto, con il suo sugo, e pertateli a tavola
accompagnadoli com polenta calda.
Ditegli che é coniglio nostrano, allevato a erba e farinaccio, e vedrai che
razza di figura che ci farai.
Quando avranno ben mangiatoe bevuto, servitegli, assieme col grappino, la
novità...
>
>"Sergio" <sper...@wi.rr.com> ha scritto
>
>> Coneio de tetto ala Visentina Gato ala Visentina (cut...)
>
> Sergio, grazie!! Ci ho riso per mezz'ora... ;-))) e di gusto!!
NOOOOOOOoo nooooooooOOOOOOOo NOOOOOOO !!
Ti prego no, e' da anni che il simpatico Perozzo compare con una
domanda normale e dopo pochi istanti TIE' posta il conejo de tecio o
come cacchio si dice....
BASTAAAAAAAAAAAAAAA !!!
Joe
--
"Non ci sono regole nella vita , vivere e' sufficientemente
complicato da non consentirne il rispetto" (cit.).
> Ti prego no, e' da anni che il simpatico Perozzo
Orpo, leggo pochissimo ihc e per una volta che do un'occhiata chi ti
ritrovo?
Sergio Perozzo in persona.
Ora se ne uscirà con la storia della capra che gli ha mangiato tutti i libri
durante la guerra ;-)
P.