ricordi...ricordi...!
regolare la temperatura di una di quelle bellissime stufe bianche con i
cerchi sopra che papi chiamava "a fuoco continuo"?
semplice: più o meno legna, più o meno la porta aperta del forno, un po' di
c.. hem, fortuna e tante prove! nonna andava a orecchio!!
Paolo
Tipi di legna.
Ad esempio legna del tipo quercia/olivo daranno fuoco lento per lungo
tempo e con moltissime calorie.
Legno del tipo acacia daranno fuoco rapido e molto calorico.
Legna del tipo abete fuoco rapido e poco calorico.
Poi prova prova prova prova eccc ecc...
--
Perchè quando sei a pescare, che tu ne prenda o no,
prima o poi arriva un uomo col cappello che ti guarda?
> Come ci si regola con i tempi e le temperature? Sarò grata a tutti
> quelli che mi daranno qualche buon suggerimento!
Ciao nonna
Con quelle stufe si si regola meglio che con il gas, basta saper
utilizzare la valvola del tiraggio posizionata sulla canna fumaria poco
sopra l'imbocco della camera di combustione. E' una valvola a farfalla
che hanno tutte le stufe, soprattutto quelle ad uso cucina.
Se non basta la regolazione del tiraggio, si può utilizzare anche la
porticina che ha davanti per integrare il tiraggio globale della stufa.
Più aria prende il fuoco e più fuoco hai nella stufa, quindi più caldo è
il forno, conseguentemente al contrario per farlo scendere in temperatura.
I tipi di legna incidono, ma relativamente. Molto di più incidono sulla
resa, una gazzìa, un frassino, un carpino, un castagno, un ulivo hanno
tutti capacità comburente diverse, alcuni si bruciano in un attimo altri
ci mettono un pomeriggio, ma noi con qualunque tipo riusciamo a farci il
"bunet" (con brace sopra e mais nell'acqua...) oppure le torte, oppure
le pere, e che pere... :-))
Vi ringrazio per i suggerimenti e soprattutto per l'incoraggiamento.
Spero di riuscire la prossima volta che vado lassù a fare qualche cosa
di buono. A dire la verità volevo provare a fare i soliti dolcini
(buconotti) che preparo a Natale, perchè so che fatti su una cucina
economica vengono con quel sapore in più....non so se mi spiego! ;-)
Nonna Sisi_pll a écrit :
Bungiorno,
Potete rispondere a questo messagio - c'è un test per Bluewin.
Grazie a Lei
Distinti saluti
devi stare li a guardare la finestrella, fino a che nn ci avrai
preso la mano/occhio, se la stufa e' accesa da molto,
non mettere legna mentre la roba e' in forno, utilizza
la brace e il calore residuo per cuocere
a casa di mia suocera ce n'era una e mia moglie ci faceva la pizza
e anche le torte ed i biscotti :)
ulitma cosa che io ci ho fatto, capodanno 2008
arrosto di pancetta di manza, prima sopra poi dentro
lenticchie con cotechini, sopra
felice&pago
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Tieni a mente che il forno prende calore dal giro fumi e dalla fiamma,
di conseguenza quando la fiamma è al massimo è come avere un grill
decentrato, bisogna fare attenzione alla parte che sta verso il fondo
specie sul lato del fuoco. E' utile coprire pani e torte con la carta
forno appena infornati, tanto poi prendono colore in cottura.
Per le temperature tocca farci il callo, prova a fare una pizza in
teglia a fuoco vivissimo, per il pane inforna con due bei legni già
ardenti di media grandezza e dovrebbero bastare per tutta la cottura.
Per i dolci dovrebbe essere sufficiente mantenere il fuoco acceso
senza eccessi (le meringhe vengono squisite, con la porta
semiaperta!). Comunque un termometro economico non guasta, anzi.
Poi dipende molto dalla bontà della stufa, certe funzionano bene,
altre meno.
Grazie! :-) terrò ben stretti questi suggerimenti. Certo la cucina
l'abbiamo trovata lì deve essere anche ben vecchia gli sportellini non
hanno vetri per controllare nè il forno, nè la caldaia per cui per un
qualsivoglia controllo bisogna aprire. Ma ora con i tuoi validissimi
suggerimenti e con quelli degli altri, penso proprio che mi lancerò
nella preparazione di qualcosa. Spero non dobbiate leggere sul
giornale: " Attempata signora dà fuoco alla casa e a mezzo Appennino
tentando di cucinare uno Strudel nel forno della cucina
economica....." :-D
Sarebbe peggio leggere: "Giovane signora, con arie da attempata, si è
infilata all'interno di una cucina economica per recuperare uno strudel che
stava bruciando"
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
A CAZZARIIII!!!!!
Siete sempre filtrati e non ce da stupirsi, visto come fate i...
"test".
--
A+
dma
Per fare questa fine si consiglia di accendere l'apparecchio con una
bottiglia d'alcol :-D...!!!
Perchè la polvere pirica che uso di solito non va bene? :-DDD
> Sarebbe peggio leggere: "Giovane signora, con arie da attempata, si è
> infilata all'interno di una cucina economica per recuperare uno strudel che
> stava bruciando"
Sempre galante eh?
No, bisogna usare la benzina avio per smacchiare, prima pero' chiudere
il tiraggio, poi cercare di accendere la legna con lo sportello aperto,
usando un fiammifero, con la faccia dritta davanti allo sportello.
E' garantita una ustione da "lanciafiamme" con bruciatura di capelli,
ciglia e sopracciglia, poi in ospedale ti fasciano tutto come una mummia
egiziana,compreso le mani, usando la crema "foille" ( ora ci sono le
fitostimoline o come cavolo si chiamano... ) e poi per un mese, quattro
volte al giorno togliere le bende, viene via anche la pelle bruciata,
riapplicare la crema, che, detto per inciso, e' anche alcoolica, con
gran "divertimento" del fessacchiotto che a malapena riesce a non urlare
per il dolore.
Indovina chi, a 11 anni, ha combinato un pasticcio del genere ?
Come ricordo, ho dei leggeri segni e la barba che cresce male e
mi si irrita la pelle quando mi rado, con tante precauzioni.
Semmai usa la "diavolina" che da' meno poblemi... :-)
Ciao, Piero.
Come ti capisco, io a 16 ho interpretato la parte dell'arrosto in un
maggiolino (che interpretava il forno), per cui so cosa vuol dire la
parola ustione anche perchè hanno dovuto rappezzarmi con un bel pò di
trapianti di pelle. Ma bando alle tristezze, malgrado tutto questo il
mio rapporto col fuoco è a dir poco idilliaco e comunque a parte gli
scherzi so benissimo come accendere un caminetto o una stufa senza
andare a fuoco e senza usare la diavolina che puzza. Io uso la
"stizza" (come vien chiamata in Calabria) cioè pezzi di pino molto
resinoso che in un momento si accende e oltretutto emana un buon
odore. Comunque ti ringrazio per aver perso un pò di tempo per me e
soprattutto per avermi fatto fare una risata, che di questi tempi è
merce rara come le ciliege! :-)
> Come ti capisco, io a 16 ho interpretato la parte dell'arrosto in un
> maggiolino (che interpretava il forno), per cui so cosa vuol dire la
> parola ustione anche perchè hanno dovuto rappezzarmi con un bel pò di
> trapianti di pelle. Ma bando alle tristezze, malgrado tutto questo il
> mio rapporto col fuoco è a dir poco idilliaco e comunque a parte gli
> scherzi so benissimo come accendere un caminetto o una stufa senza
> andare a fuoco e senza usare la diavolina che puzza. Io uso la
> "stizza" (come vien chiamata in Calabria) cioè pezzi di pino molto
> resinoso che in un momento si accende e oltretutto emana un buon
> odore. Comunque ti ringrazio per aver perso un pò di tempo per me e
> soprattutto per avermi fatto fare una risata, che di questi tempi è
> merce rara come le ciliege! :-)
Ben contento di averti fatto ridere, se riuscissimo tutti a essere
piu' allegri, ne guadagnerebbe la nostra e l'altrui vita.
Io preferisco fare carne e cacciagione ( quando c'e' ) sulla brace,
mentre gli amici e le amiche, specialmente, essendo bolognesi, fanno
i primi piatti. ( io sono toscano ).
Per accendere la brace uso, di solito, le pigne secche con
la carta sotto.
Ciao, Piero.
e io sono una veneta, cresciuta in Lombardia, sposata ad un calabrese,
che vive in Romagna, ma vuol finire i suoi giorni in Sicilia....mamma
mia che confusione! Certo però che una bella fiorentina (intesa come
bisteccona, non come donna) sulla brace ....mmhmm....anche se si
avvicina l'ora di andare a nanna mi sta venendo l'acquolina,
no....no.....devo pensare al colesterolo! Eh mannaggia alla gioventù
che non c'è più! :-(